Si fa presto a dire "legge"
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La mia audizione alla Commissione Giustizia del Senato: un contributo alla discussione sui disegni di legge contro la manipolazione mentale
Nei giorni scorsi ho avuto l’onore di essere convocata presso la Seconda Commissione Giustizia del Senato per portare il mio contributo alla discussione sui due disegni di legge sulla manipolazione mentale, depositati già lo scorso anno.
L’invito a partecipare a questo tavolo di lavoro rappresenta un riconoscimento dell’importanza di coinvolgere esperti, giuristi e psicologi nella comprensione di fenomeni complessi come quello della manipolazione mentale, che hanno un impatto profondo sulla società e sulla vita delle persone.
Di seguito i testi dei DDL 1496 e 1515 in discussione
L’iter legislativo: come nasce una legge
L’iter legislativo in Italia prevede che, una volta depositati i disegni di legge da parte di senatori o deputati, vengano istituite commissioni tematiche per esaminarli in modo approfondito. In questo caso, la Commissione Giustizia ha ritenuto necessario ascoltare voci esperte per comprendere meglio il fenomeno e elaborare emendamenti che approdino ad una legge più efficace e rispondente alle reali esigenze sociali.
Gli emendamenti sono modifiche proposte durante l'iter parlamentare e possono essere presentati dagli stessi Parlamentari, dalla Commissione che ha lavorato sul testo e dal Governo. Essi possono essere presentati di in fase preliminare, durante la discussione in Commissione sia durante la discussione in Aula, ovvero nella fase definitiva, rispettando però le date stabilite dal regolamento parlamentare.
Ma quali sono i passaggi successivi all’audizione degli esperti?
1. Esame in Commissione: Dopo le audizioni, la Commissione discute gli emendamenti proposti e valuta eventuali modifiche al testo originale.
2. Relazione e voto in Commissione: Viene redatta una relazione che illustra le modifiche apportate e le motivazioni. Successivamente, la Commissione vota il testo, che può essere approvato, respinto o rinviato per ulteriori modifiche.
3. Passaggio in Aula: Se il testo viene approvato in Commissione, passa all’esame dell’**Assemblea** (Senato o Camera, a seconda di dove è stato presentato). Qui viene discusso articolo per articolo, con la possibilità di ulteriori emendamenti.
4. Approvazione definitiva: Se il testo viene approvato dall’Assemblea, passa all’altro ramo del Parlamento (Camera o Senato) per un secondo esame. Se anche qui viene approvato, la legge viene promulgata dal Presidente della Repubblica ed entra in vigore.
La manipolazione mentale: una sfida giuridica e sociale
La manipolazione mentale non è un fenomeno univoco: coinvolge dinamiche psicologiche, sociali e giuridiche. Gli psicologi e gli psichiatri, possono offrire una mappatura dettagliata dei meccanismi attraverso cui avviene la manipolazione (es. tecniche di persuasione coercitiva, isolamento, controllo dell’informazione). Senza questa base scientifica, il rischio è di legiferare su una rappresentazione parziale o distorta del fenomeno, proprio perchè trattasi di un fenomeno subdolo e difficile da provare, soprattutto in un contesto giuridico. A differenza di altri reati, non lascia segni visibili, ma può causare danni psicologici profondi e alterare la capacità di autodeterminazione delle vittime.
Contrariamente all'Italia che non si è mai occupata in modo strutturato del fenomeno, delegando totalmente alle associazioni il ruolo di osservarlo e di tutelarne le vittime, in Francia esiste già da anni la MIVILUDES (Mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires), un osservatorio interministeriale che monitora e valuta le influenze indebite. Grazie a tale osservatorio la Francia è giunta ad elaborare una prima legge contro le derive settarie (la
Legge Picard-Gest-Guyard del 2001 n. 2001-504), finalizzata a prevenire e reprimere i movimenti settari che minacciano i diritti umani e le libertà fondamentalicon un rafforzamento delle azioni penali nel 2024. La nuova legge approvata, infatti introduce nuovi reati e aggravanti per chi pone o manitiene una persona in stato di soggezione psicologica o fisica, soprattutto se commessi tramite internet o nei confronti di minori e di persone vulnerabili. La recente legge punisce sino a 7 anni di reclusione e ad un milione di euro di multa i casi aggravati.
Traduzione giuridica delle dinamiche psicologiche
I giuristi hanno il compito di "tradurre" le evidenze scientifiche in categorie giuridiche. Ad esempio:
- Quali comportamenti concretamente integrano il reato? (es. minaccia, abuso di autorità, violenza psicologica).
- Come definire il dolo (intenzionalità) in un contesto in cui la manipolazione può essere sottile e prolungata nel tempo?
- Quali sono le vittime tutelabili? (es. minori, persone in condizioni di vulnerabilità).
Gli esperti aiutano a evitare vuoti normativi o, al contrario, sovrapposizioni con altri reati (es. stalking, maltrattamenti).
Tipizzazione delle condotte
Durante la mia audizione il Senatore Scalfarotto ha posto un quesito importante: come fare a distinguere l'azione di una ragazza che sovvertendo alle aspettative dei genitori, decide di andare via, per vivere una vita libera dagli schemi e la condizione di assoggettamento, motivo per cui dovrebbe nascere una legge.
La mia risposta chiara è stata quella di studiare i comportamenti e tipizzare le condotte.
Una legge, secondo le aspettative di tutti, deve essere chiara e applicabile.
Gli esperti in questa prima fase contribuiscono a:
- Definire i confini tra manipolazione mentale e altre forme di influenza (es. marketing aggressivo, proselitismo religioso).
- Identificare gli elementi distintivi del reato (es. la sistematicità delle condotte, l’uso di tecniche specifiche).
- Prevenire abusi interpretativi: senza una base scientifica, il rischio è che la norma venga applicata in modo arbitrario o, peggio, strumentalizzata.
Legittimazione e credibilità della legge
Una norma che nasce dal confronto con la comunità scientifica gode di maggiore autorevolezza. Questo è cruciale per:
- Resistere a contestazioni in sede giudiziaria (es. ricorsi per vaghezza della norma).
- Garantire l’efficacia pratica: una legge troppo generica rischia di essere disapplicata o interpretata in modo difforme dai tribunali.
Dal 1981 il vuoto legislativo
Se i disegni di legge nascono dall’esigenza di colmare un vuoto, è ancora più importante non improvvisare. Gli esperti aiutano a:
- Valutare l’impatto della nuova norma sul sistema giuridico esistente.
- Confrontarsi con esperienze straniere (es. leggi sul "mind control" in altri Paesi) per evitare errori già commessi altrove.
Ed è quello che ho tentato di esprimere negli 8 minuti che mi sono stati messa a disposizione, ma anche in una memoria scritta precedentemente depositata.
Ho però iniziato la mia audizione con una premessa, ovvero sottolineando i pregiudizi legati al fenomeno:
la manipolazione mentale non esiste
l'individuo è sempre nelle condizioni di scegliere
un ddl sulla manipolazione rischia di ostacolare la libertà di credo
Nel corso dei tanti anni impegnati a soccorrere i sopravvissuti, a studiare il fenomeno e a dimostrarne l'esistenza nei Tribunali, ne ho viste tante. E in questo momento mi viene in mente un caso di una giovane laureata che prende un mutuo al di sopra delle sue possibilità per fare donazione al guru di cui frequenta i corsi, che a sua volta si compra un casale dove va a vivere con la sua compagna. Nel frattempo il guru si è fatto passare per Dio in persona, le ha indicato uomini con cui accompagnarsi, l'ha coinvolta in esercizi spirituali al limite della deontologia. Pensate che questa persona abbia compiuto una libera scelta per la donazione? Ha deciso volutamente di vincolarsi economicamente con un debito bancario per la vita e di vivere con 200 euro al mese pur essendo una professionista? Può essere attribuibile il tutto ad una semplice truffa? Certo, c'è una truffa, ma che va inserita in una cornice di inganno persistente, dove la vittima è incastrata in un percorso dove crede di essere libera di scegliere, anche con chi relazionarsi, ma questo non è così, perchè nel frattempo il guru ha creato le condizioni per isolarla, per ricattarla emotivamente, per renderla confusa sulle sue percezioni, per creare una relazione di dipendenza.
In sintesi: quali dunque le condotte da osservare?
Per rendere la legge efficace, è fondamentale identificare comportamenti tipici che caratterizzano la manipolazione mentale e che possono costituire un danno giuridicamente rilevante. Alcuni esempi includono:
- Isolamento della vittima: Limitare o controllare i contatti con familiari, amici o la società, creando una dipendenza esclusiva dal manipolatore.
- Controllo delle informazioni: Filtrare o distorcere le informazioni che la vittima riceve, impedendole di accedere a fonti esterne o critiche.
- Indottrinamento coercitivo: Utilizzare tecniche di persuasione ripetute e intense per alterare le convinzioni, i valori o la percezione della realtà della vittima.
- Sfruttamento economico o sessuale: Indurre la vittima a compiere atti che vadano contro i suoi interessi, come donazioni ingiustificate, lavori non retribuiti o rapporti sessuali non consensuali.
- Minaccia o ricatto psicologico: Utilizzare la paura, il senso di colpa o la vergogna per mantenere il controllo sulla vittima.
-- Ostracismo: Usare l'isolamente familiare ed amicale per indurre la persona a ritornare nel gruppo
La strada è ancora lunga, ma il fatto che il Parlamento stia discutendo questi disegni di legge è un segno di speranza. L’obiettivo deve essere quello di creare una normativa che tuteli i diritti fondamentali senza cadere in eccessi di controllo, garantendo al contempo giustizia e supporto a chi ha subito abusi psicologici.
Chiamare gli esperti non è un passaggio burocratico, ma una necessità metodologica per:
Basare la legge su evidenze scientifiche (non su impressioni o pregiudizi).
Rendere la norma efficace e applicabile (evitando formulazioni ambigue).
Tutelare realmente le vittime (senza creare false aspettative o lacune).
Ah ma com'è la storia che le associazioni presentano leggi per vedere il loro nome sulle stesse?
In Italia un DDL può essere presentato dal Governo, dai Parlamentari e dal popolo, attraverso una iniziativa popolare che richiede una raccolta di almeno 50 mila firme di elettori. Nessuno di questi ultimi può mettere il suo nome sulla legge, laddove dov'essere diventare tale.
I DDL oggi in discussione non sono stati elaborati dalle associazioni, ma nascono dall'impulso di alcuni politici che da anni si sono sentiti interessati a risolvere la questione. Ma i politici non sono esperti ed è giusto che ascoltino coloro che lo sono per rendere la legge con meno bug.
Chi veramente lotta da anni per trovare una giusta tutela legislativa non ha reali interessi personali a che una legge sia approvata, ma lavora per un interesse collettivo e si mostra aperto al dialogo e a quello che si può portare come emendamenti per il miglioramento della legge.
Dopo oltre 27 anni di lavoro in questo settore, mi auguro veramente che sia approvata una legge che non solo tuteli i sopravvissuti ma che soprattutto provveda ad un'opera preventiva, come già avviene in Friuli Venezia Giulia, perchè solo sollecitando il pensiero critico, si ridurranno le azioni truffaldine dei vari manipolatori, che oggi usano tutti gli strumenti in voga per esercitare il proprio potere.
Lorita Tinelli



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