Le sette: fenomeni di dipendenza e delega dell’esame di realtà. Nuovo articolo peer review
Una pubblicazione scientifica di rilievo: il nostro impegno accademico dà i suoi frutti
Ho il piacere di condividere una notizia che mi rende particolarmente orgogliosa: è stato finalmente pubblicato un paper peer-reviewed sul Giornale Italiano di Psicologia, la prestigiosa rivista scientifica edita da Il Mulino.
Si tratta di un lavoro scritto a più mani, frutto della collaborazione con autorevoli studiosi e professionisti del panorama accademico italiano — un contributo che pone al centro l'importanza del rigore metodologico e della psicologia basata sulle evidenze.
Questo risultato non è un caso isolato. Da tempo, io e il CeSAP abbiamo avviato importanti collaborazioni accademiche che, passo dopo passo, stanno portando a risultati davvero soddisfacenti: una rete di ricercatori, clinici e docenti uniti dall'obiettivo di promuovere una cultura psicologica seria, fondata sulla ricerca e sul confronto scientifico.
E non è tutto: a breve attenderemo altre importanti pubblicazioni, che daranno ulteriore slancio a questo percorso.
Credo infatti che il modo migliore per contrastare le pratiche prive di fondamento sia fare buona scienza: pubblicare, divulgare, formare. È la strada che ho scelto di percorrere — e che continuerò a percorrere — con entusiasmo e determinazione.
Restate sintonizzati: ve ne parlerò prestissimo!

Riassunto. I gruppi psicologicamente abusanti (GPA), comunemente definiti «sette», configurano forme di coercizione relazionale caratterizzate da abuso psicologico e progressiva perdita di autodeterminazione. Il presente contributo offre una sintesi interdisciplinare tra psicologia, psichiatria, criminologia e diritto volta ad analizzare i meccanismi di controllo, dipendenza e delega dell’esame di realtà tipici dei GPA, nonché le loro conseguenze cliniche. Si discutono inoltre le criticità probatorie nell’ordinamento italiano, l’importanza di valutazioni clinico-forensi trauma-informed e la necessità di un linguaggio operativo condiviso. Vengono infine proposti protocolli standardizzati e osservatori interdisciplinari per migliorare prevenzione, riconoscimento e tutela delle vittime.



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