COMUNICATO STAMPA
Aggiornamento: 17 ore fa

Accolgo con soddisfazione la decisione del Tribunale di Bari, seconda Sezione Penale, che ha ritenuto non diffamatoria la mia affermazione secondo cui Luca Poma si è avvalso del ruolo rivestito in ambito universitario per far redigere una tesi i cui contenuti erano stati qualificati come diffamatori nei miei confronti da una precedente sentenza civile passata in giudicato.
Il Tribunale ha dunque riconosciuto che denunciare pubblicamente questo episodio non costituisce diffamazione.
Nel procedimento sono inoltre emersi elementi sul ruolo accademico del signor Poma, che non risulta essere professore ordinario della LUMSA, bensì professore a contratto, nonché sul suo percorso formativo, dal quale si evince che non è in possesso di una laurea.
Attendo ora le motivazioni della sentenza.
Ringrazio il mio avvocato, Paolo Florio, il CESAP, i suoi membri e la mia famiglia per essermi stati accanto in questi anni difficili.
Oggi si chiude un capitolo importante. Non è la fine del percorso, ma un punto fermo da cui ripartire, con la fiducia che la verità possa trovare lo spazio che le spetta.



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