Header image alt text

Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

sette

Rocco Politi è un ex testimone di Geova. Un anziano, per la precisione. Un ruolo ragguardevole, paragonabile al “vescovo” per i cattolici. Un giorno, però, sua nipote si ammala gravemente. Sarebbe necessaria una trasfusione di sangue per salvare la piccolina. Impossibile, però, all’interno dei Testimoni. Talmente impossibile che si preferisce la morte alla cura. E così accade: la piccolina muore. Un colpo tremendo per la famiglia Politi, che decide, con gran fatica, da uscire da quel mondo, un mondo in cui era nato, cresciuto, in cui aveva conosciuto la moglie e messo su famiglia. “Puoi immaginare – ci dice Rocco – lo shock una volta abbandonati i Testimoni di Geova. È come rinascere, ma essere impreparati alla vita vera”.

Una situazione, quella di Rocco, che purtroppo colpisce tanti. E non a caso l’impegno oggi di Politi è dedito all’assistenza di tutti coloro che chiedono aiuto per uscire dal mondo dei Testimoni (che, per inciso, premono affinché nessuno li bolli come “setta”), con la sua associazione Quo Vadis. Basti questo: “Da quando abbiamo registrato Quo Vadis (nel luglio 2013, ndr) io ho ricevuto 120mila mail di richieste di aiuto, da tutto il mondo. Lo Stato, però, preferisce non intervenire”. Verrebbe da chiedersi, a questo punto, come sia possibile che non ci sia il benché minimo controllo di tale fenomeno. Semplice: l’Italia non ha una legge ad hoc. “C’è un vuoto che non è colmato da nessun sistema”, sottolinea Pier Paolo Caselli, ex scientologist che, per la Chiesa di Ron Hubbard, ha versato 100mila euro (“e 70 non li ho più rivisti”). Peggio è andata a Maria Pia Gardini che, come denunciato nel 2012 in commissione al Senato, ha dato a Scientology quasi 2 milioni di dollari. Una cifra esorbitante “per comperare dei corsi, per fare delle donazioni, perché io facendo Scientology sarei diventata superman o superwoman, non avrei più avuto malattie”. Oggi Pier Paolo cerca di prender spunto dalla sua vicenda, anche lui per rendersi in qualche modo utile agli altri. “Ho preso spunto dalla mia vicenda – ci racconta – per portare avanti, tramite il mio sito, un discorso di rafforzamento rispetto alle tematiche legate alla resilienza, quando ci sono importanti sfide da affrontare”.

STATO ASSENTE – Insomma, c’è tanto impegno nel mondo associazionistico, di soccorso alle vittime del mondo dell’occulto e ai loro familiari, ma resta il fatto – come da tempo denuncia anche Maurizio Alessandrini, fondatore dell’Associazione Familiari Vittime delle Sette – che manca un intervento deciso, da parte dello Stato.

Non a caso, la Fecris, la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e di Informazione sulle Sette e i Culti, ha inviato una lettera a Matteo Renzi, ai ministri Stefania Giannini, Beatrice Lorenzin, Angelino Alfano, Andrea Orlando e Paolo Gentiloni e ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, esprimendo “forte preoccupazione e sconcerto per il mancato recepimento delle indicazioni contenute” in una Raccomandazione del Consiglio d’Europa (la numero 1412 del 1999) con la quale si intese sollecitare gli Stati membri a un’efficace azione di vigilanza e di informazione preventiva sui gruppi a carattere religioso, esoterico o spirituale, invitando a concretizzare i necessari interventi mediante appositi programmi d’educazione anche in ambito scolastico”. Peccato, però, che tale raccomandazione, nonostante vari solleciti e diversi interventi parlamentari, non sia mai stata recepita. Col risultato che in Italia manca, a differenza di come accade in Spagna o in Francia, il reato di plagio o manipolazione mentale.

L’ultimo tentativo di peso si è avuto nel 2005, quando un ddl sull’introduzione del reato di plagio è stato approvato dalla commissione Giustizia. Arrivato però in Aula a Palazzo Madama, dopo vari rinvii, è stato congelato, fino a scomparire dall’agenda politica. Anche in questa legislatura qualcuno ci ha riprovato. Come Pino Pisicchio che, il 15 marzo 2013, ha presentato una nuova proposta di legge, ma il ddl, però, non è mai stato nemmeno calendarizzato.

METODI MAFIOSI – Si spera, questa volta, che l’appello della Fecris vada a buon fine, dato che è l’ultimo di una serie interminabile. “Questa lettera – ci dice infatti la dottoressa Lorita Tinelli, psicologa e fondatrice del CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici) – è fondamentale e sintetizza quanto denunciato da anni dalle nostre associazioni. Vi sono in Italia diverso gruppi che agiscono secondo modalità settarie, ma nessuna tutela legislativa per le vittime. Questo vuoto, assieme anche alla impreparazione dei giudici su questo argomento, finiscono per creare un doppio danno alle vittime che denunciano”. Ed è questa la ragione per cui, continua la Tinelli, “chi esce da un gruppo non denuncia. Un altro motivo è che si temono ritorsioni dei medesimi gruppi, che sguazzano nel vuoto legislativo, facendosi passare palesemente per le vere vittime della situazione, gridando spesso alla violazione della libertà di religione, ma agendo in modi similari ai contesti mafiosi, rovinando la reputazione di chi parla sino a commettere altri reati più gravi, quali l’effrazione di email, pedinamenti, molestie e a volte induzione al suicidio”.

GUERRA TRA ASSOCIAZIONI – Intanto, denuncia la Fecris nella sua lettera, “è da lungo tempo in corso una pressante e grave campagna di discredito delle associazioni italiane federate Fecris”, nonché della Sas, la Squadra Anti Sette della Polizia Italiana. Tale attività, peraltro, “mira a negare il fenomeno”. Domanda: chi è che sta portando avanti tal campagna, secondo la Fecris? La European Federation for Freedom of Belief (FoB), che ovviamente respinge puntualmente ogni accusa mossa dalle associazioni antisettarie e che si pregia di frequentare l’Osce (Office for Democratic Institutions and Human Rights), cui puntualmente ogni anno nella propria relazione illustra le ragioni per cui, a loro dire, andrebbero abolite la Squadra Anti Sette, CeSAP e tutti coloro che si occupano del mondo settario e di assistenza a vittime e familiari sconvolti da esperienze con le organizzazioni controverse.

La Fecris, però, a sua volta è impegnata a denunciare il fenomeno settario e i ripetuti tentativi di infiltrazione degli stessi apologeti dei culti in sedi istituzionali. Perché resta un fatto: chi troviamo all’interno della FoB? Lo dice la stessa Fecris: “l’associazione […] vede tra i suoi direttori e membri esponenti di rilievo di organizzazioni controverse come Scientology, Damanhur, Misa Yoga”. Per dire: il leader del Misa, Gregorian Bivolaru, è stato arrestato a febbraio. Era tra i 45 latitanti più pericolosi d’Europa. Insieme a Matteo Messina Denaro e Salah Abdeslam.

Tw: @CarmineGazzanni

Fonte: http://www.lanotiziagiornale.it/da-scientology-ai-santoni-nel-silenzio-del-governo-le-sette-guadagnano-adepti-e-lo-stato-sta-a-guardare/

 

Casi insabbiati ed espulsioni per chi non si allinea. Le inchieste in Australia e Stati Uniti e Gran Bretagna sollevano dubbi in Italia

 

«Sono un testimone di Geova battezzato da molti anni». Comincia così la lettera inviata da Raffaele Di Martino ai vertici della sua organizzazione religiosa. Una richiesta di informazioni, e al contempo un modo per prendere le distanze.

Il segno di una inquietitudine che accomuna il camionista 34enne di Ancona a molti altri «fratelli» in tutto il mondo dopo l’esplosione di un caso internazionale legato a episodi di pedofilia non denunciati. In Australia, negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e a cascata in molti altri Paesi del mondo, sono spuntate storie di bambini abusati e di mancate denunce, se non proprio di vicende taciute alle autorità giudiziarie.

La questione è finita nelle aule dei tribunali. Ed è rimbalzata su forum, blog, profili Facebook di migliaia di fedeli che hanno cominciato a chiedersi se la naturale attitudine alla riservatezza di chi professa il credo di Charles Taze Russel non sia in passato degenerata nella sistematica copertura di pedofili e predatori sessuali….

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO E GUARDA LA VIDEO INTERVISTA REALIZZATA DA ANTONIO CASTALDO QUI:

http://www.corriere.it/video-articoli/2016/05/11/i-testimoni-geova-casi-pedofilia-non-denunciati/919c8e32-1794-11e6-aaf6-1f69bf4270d2.shtml

 


03 03loritainelliiene  NOCI (Bari) - Ricordate il servizio de “Le Iene” andato in onda lo scorso 26 gennaio? In quell’occasione il giornalista del noto programma di Canale 5 della rete Mediaset Luigi Pelazza, in un servizio intitolato “Quando una religione ti toglie la libertà”, si interrogava con dati e prove alla mano su comportamenti e plagi che subirebbero alcuni Testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli, in qualità di membro del Centro Studi Abusi Psicologi, rispondeva ad alcune dinamiche sollevate dal giornalista (leggi qui). A distanza di un mese la stessa questione è stata risollevata ed ancora una volta la dott.ssa Tinelli è riapparsa in tv.

Testimoni di Geova e abusi sessuali. Questo il titolo del nuovo servizio di Pelazza andato in onda lo scorso martedì 1 marzo 2016. Raccogliendo ulteriori testimonianze ed andando ancora più a fondo nella questione sugli abusi sessuali dei minori e relativi comportamenti degli “Anziani” della congregazione, Pelazza ha sollevato questa volta il fenomeno del “disassociazionismo” e delle mancate segnalazioni da parte della Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova alle addette attività giudiziarie. Il giornalista, rivolgendosi direttamente alla congregazione, pare non abbia ancora una volta ricevuto risposte concrete sulle decisioni. L’interrogativo esposto sarebbe rimasto ancora una volta: “come possono genitori ed anziani della congregazione non proteggere i propri figli e consentire che gli abusatori continuino a vivere senza alcuna colpa?”.

A tutto questo la dottoressa Lorita Tinelli, attualmente anche assessore del Comune di Noci, ha continuato a rispondere e a dare in proprio contributo da professionista, qual è, nell’ambito degli abusi psicologici. Pubblichiamo di seguito i link di entrambe le puntate andate in onda il 26 gennaio ed il 1° marzo durante il programma “Le Iene”.

1° PUNTATA -   2° PUNTATA 

 

Fonte: http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12990-lorita-tinelli-a-le-iene-continua-il-servizio-di-pelazza-sui-testimoni-di-geova3

Tornano Le Iene, la psicologa Tinelli va in tv

NOCI – È stato uno dei servizi più seguiti della prima puntata de Le Iene andata in onda ieri sera su italia 1, quello di Luigi Pelazza che è tornato ad intervistare la psicologa nocese Lorita Tinelli sulla tematica riguardante lo stile di vita dei Testimoni di Geova.

Secondo il servizio andato in onda ieri sera sulla rete generalista, all’interno della congregazione dei Testimoni di Geova, descritta come una setta con regole proprie e dotata di giurisprudenza interna, si sarebbe consumato un abuso sessuale su minore ma gli aderenti alla congregazione pseudo-religiosa non avrebbero denunciato il fatto all’autorità giudiziaria. Questo perché, secondo la ricostruzione di Pelazza, gli aderenti alla congregazione decidono di risolvere al loro interno i problemi riguardanti le dinamiche di vita dei consociati affidandosi a dei “giudici interni”.

La psicologa nocese Lorita Tinelli, presidente del centro Cesap contro abusi e violenze di tipo psicologico, asseriva che la congregazione ha una dinamica interna che la fa apparire al pari di una setta dove chi non si attiene alle regole viene espulso e confinato generando scontri e umiliazioni nonché disturbi di carattere psicologico a chi subisce l’espulsione.

Alla fine dei circa 10 minuti di servizio, dopo il niet di uno dei pastori della congregazione, Pelazza si interroga se quel bambino che ha subito l’abuso non vada difeso ed aiutato ed il suo stupratore denunciato alle autorità.

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/01/27/tornano-le-iene-la-psicologa-tinelli-va-in-tv/

01 28loritatinelliieneNOCI (Bari) – E’ tornata ancora una volta a rispondere alle Iene, in qualità di psicologa del Cesap, la dott. Lorita Tinelli. Lo scorso martedì 26 gennaio, su Canale 5 della rete Mediaset, è andato in onda il servizio di Luigi Pelazza, noto giornalista del programma televisivo di inchiesta, intitolato “Quando una religione ti toglie la libertà”. La psicologa del Centro Studi Abusi psicologici, studiosa ed informata su regole, comportamenti e plagi che subirebbero alcuni membri della setta, è stata chiamata in causa per dare spiegazioni professionali sul modo di agire dei Testimoni di Geova.

Dopo aver inquadrato la religione ed aver precisato che nel mondo esistono circa 500 milioni di testimoni di Geova, che a dire della psicologa “seguono ciecamente le direttive che provengono dall’alto”, il giornalista, prendendo in esame esempi di plagio documentati ha posto al pubblico l’interrogativo del caso: può una religione togliere la libertà? Possono dei ragazzi maggiorenni consenzienti essere allontanati dalla congregazione perché reduci di un rapporto sessuale? Possono questi ultimi non avere più rapporti con gli altri testimoni e quindi neanche con i propri famigliari? Ed ancora: si possono non denunciare abusi sessuali su minori? Si può sollecitare un uomo o una donna a non frequentare l’università? A tutto questo la dott. Tinelli ha risposto dicendo di conoscere a pieno la situazione e di essere stata nel tempo anche messa di fronte a casi di suicidio, oltre che di traumi psicologici. Il servizio è disponibile sul sito delle iene (clicca qui).

LE IENE, LORITA TINELLI E I TESTIMONI DI GEOVA – Già nel marzo 2014 la dottoressa Tinelli era stata intervistata da Luigi Pelazza per l’omonimo programma televisivo. Per l’occasione però la psicologa, oggi assessore del Comune di Noci alla Socialità, Inclusione e Solidarietà, Cittadinanza Attiva e Trasparenza, Politiche Giovanili, Sport, Cultura e Offerta Formativa, era stata invitata a rispondere sul tema ostracismo e difficoltà fra fuoriusciti e congregazione (leggi qui).

Daniela Della Corte
Fonte: http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12724-le-iene-pelazza-intervista-lorita-tinelli-nell-inchiesta-contro-le-manipolazioni-dei-testimoni-di-geova

Un presunto abuso sessuale subito da un bambino all’interno di una congregazione di testimoni di Geova viene tenuto nascosto e non denunciato alle autorità giudiziarie (nemmeno dai genitori del minore). È il caso raccontato ieri dalla trasmissione di Italiauno Le Iene in un servizio firmato dall’inviato Luigi Pelazza, che riporta il racconto di uno degli associati, espulso per aver provato a rivelare l’accaduto.

 

iene testimoni di geova

 

TESTIMONI DI GEOVA, LE CONFESSIONI DEGLI ASSOCIATI AGLI ‘ANZIANI’

Il servizio si apre con l’intervista ad una psicologa del Cesap, associazione di medici e psicologi che da dieci anni studia il comportamento, le regole e il plagio che subiscono i testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli racconta: «Hanno un gruppo di circa dieci uomini al comando che hanno il potere di determinare le scelte di vita di oltre 5 milioni di persone in tutte il mondo. Possiamo parlare di manipolazione mentale: è possibile indurre delle persone attraverso un periodo di indottrinamento d concetti , pensieri ed ideologie, a pensarla diversamente da come la pensava prima. Ci sono dei modi di fare che determinano il modo di fare dell’intero gruppo».

 

iene testimoni geova

 

Le Iene mostrano le immagini registrate da una telecamera nascosta in una saletta di una congregazione di un comitato giudiziario, una sorte di tribunale interno dove gli anziani della setta giudicano i comportamenti degli adepti nella loro vita quotidiana. Nel filmato vengono mostrate le confessioni di una ragazza e un ragazzo: i due giovani (poi espulsi dalla congregazione) raccontano nei dettagli a due giudici che non conoscono, e alla presenza di un loro genitore, il rapporto intimo avuto con un partner. I giudici – dimostra il video – devono sapere tutto ciò che accade di una famiglia, anche le cose più intime. «Nell’ambito di questi gruppi con regole rigide, viene meno il rapporto tra genitori e figli, quello autentico, perché viene mediato dalle direttive del gruppo. Si comanda, si gestisce e si dirige la vita del singolo individuo», è la spiegazione della dottoressa Tinelli. «La persona allontanata non può avere più contatti cone le persone che sono dentro».

 

iene testimoni geova abusi

 

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: LE TESTIMONIANZE

Poi la storia di presunti abusi. Alle telecamere delle Iene Riccardo, uno degli ‘anziani’ di una congregazione, racconta di essere stato allontanato dopo aver provato a denunciare un caso di abusi sessuali su minori. «Non volevano che li dencunciassi all’autorità giudiziaria», dice. «Durante una serata goliardica con gli associati – continua – un soggetto riesce ad isolarsi con il bambino e ad avere un rapporto orale in macchina. Si avvicina la madre e lo scopre con le braghe tirate giù, genitali fuori e il bambino che piangeva». Il racconto viene anche confermato da una registrazione telefonica tra la moglie di Riccardo e un altro associato, in cui i due parlano dell’accaduto e in cui l’interlocutore ricorda l’impossibilità di denunciarsi tra associati, anche in presenza di un reato grave come l’abuso sessuale.

 

iene testimoni geova abuso

 

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: IL NO COMMENT

Ma è possibile che un genitore sia plagiato al punto di non fare denuncia? «Sì, perché le regole interne sono forti», dice Riccardo. «Dico soltato che mio fratello non ha abusato di nessuno», è la riposta della sorella del ragazzo che avrebbe compiuto l’abuso. «Eravamo soliti stare in villa da noi… è capitato che mio fratello stava facendo pipì nel bosco. Il bambino ha visto mio fratello fare pipì e ha pensato a male. [...] Mio fratello poi è entrato in macchina e si è sistemato i pantaloni. [...] Il bambino ha fatto: ‘Lo sai che ho visto quello del mio papà’. Fatto sta che mio fratello si è spaventato e ha detto: ‘Non dire niente a mamma’». E i genitori del bambino? «Questa cosa è falsa», risponde il papà. L’uomo poi si allontana dalle telecamere, allunga il passo, scortato da altri associati alla congregazione. Nessun commento sul caso nemmeno dagli altri adepti.

(Immagini: Le Iene / Italiauno / Le Iene)

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/2003976/iene-testimoni-di-geova-abuso-sessuale-bambino/

 

 

Ringrazio la Dottoressa Janja Lalich per avermi concesso il permesso di tradurre la seguente relazione
Relazione presentata al convegno FECRIS, tenutosi a Marsiglia il 16 maggio 2015 da
Janja Lalich, Ph.D., Professore Emerito di Sociologia
Introduzione
A mio avviso, attualmente, sono quattro le  principali problematiche che riguardano i casi giudiziari legati ai culti negli Stati Uniti.
Esse sono:
(1) non vi sono sufficiente avvocati che trattano questi casi;
(2) non c’è un numero sufficiente di esperti qualificati per testimoniare a favore delle vittime;
(3) permane la mancanza di volontà dei tribunali di affrontare qualsiasi cosa che possa riguardare il tema della “religione” in linea con l’onnipotente principio del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (il cosiddetto diritto alla “la libertà di religione”);
e
(4) la confusione operata dagli apologeti dei culti – cioè, la confusione tra “sette” e “religione”, e la confusione sul libero arbitrio verso qualcosa che io chiamo “scelta limitata” [1] – che può anche essere considerata come una confusione sul lavaggio del cervello verso l’indottrinamento. Questi fattori possono coinvolgere  sia i casi penali che quelli civili, tra cui casi di divorzio e custodia dei minori e liquidazione.
1) Non vi sono abbastanza Avvocati disponibili
Molto semplicemente, gli avvocati americani non sono abbastanza disponibili ad assumere casi correlati con i culti. Essi possono sentirsi ostacolati dal problema; possono non comprendere chiaramente la questione dell’indebita influenza  o delle teorie correlate; possono non usufruire della conoscenza di esperti di culto per ideare strategie; possono non  vedere possibilità di vittoria. E, naturalmente, per molti avvocati, non vedere una vittoria impedisce loro di assumere la difesa un cliente. In molti casi, non vorranno nemmeno sentire il cliente.
Anche loro dovrebbero essere interessati al caso, non possono conoscere tutte le questioni legate ai culti perchè possono farsi guidare da alcuni degli stessi pregiudizi circa i culti come fa la maggior parte dell’opinione pubblica su questo dolorosamente incompreso problema sociale. Quest’ultimo punto può anche creare ostacoli durante la selezione della giuria.

Alcuni degli avvocati più anziani che si sono occupati di questi casi sono proprio questo: anziani, pensionati e deceduti. Purtroppo non si è formata una nuova generazione di avvocati interessati a casi legati ai culti. Ciò significa, naturalmente, che anche se un ex membro di setta o qualcuno, vittima di un culto, volesse presentare una querela o una citazione per la custodia dei propri figli, lui o lei dovrà faticare a trovare un avvocato disposto ad assumere il caso. Inutile dire che la maggior parte delle vittime/sopravvissuti non prenderà nemmeno in considerazione tale combinazione perché o sono a conoscenza di come farlo o semplicemente non sanno come andare avanti con la vita e non pensare più a quello. Allo stesso modo, i coniugi e / o genitori
tendono a trovare giudici non disposti ad affrontare le questioni, soprattutto se si tratta di un culto “religioso”.

 

Un esempio illustrativo sull’uso di esperti di culti e delle teorie della persuasione coercitiva è il caso di Lee Boyd Malvo, il giovane uomo accusato di essere un cecchino e di omicidi a Washington, DC nel 2002.

 

Malvo, 17 anni, in quel periodo era sotto l’influenza del suo “padre putativo”, più anziano (41 anni) ed estremamente prepotente, John Allen Muhammad. Nella speranza di evitare un verdetto di pena di morte, la difesa di Malvo utilizzò la consulenza psicologica del Dr. Paul Martin. Come riportato in TheBaltimore Sun:

 

“La testimonianza di Martin è la passerella per una serie di esperti della salute mentale che saranno chiamati al banco dei testimoni la prossima settimana, in un sforzo della difesa per cercare di convincere i giurati che Malvo era pazzo – e non colpevole – quando fu coinvolto negli attacchi. La difesa è iniziata con la presenza di Martin che ha spiegato come le persone possono essere costrette a modificare i propri sistemi di credenze e di comportamento. Lunedi, lo psicologo Dewey Cornell sarà chiamato a testimoniare che, sulla base delle sue 300 ore di analisi, egli ritiene che Malvo era “indottrinato” dal 42enne Muhammad.
L’ex soldato dell’esercito è stato condannato lo scorso mese per il suo ruolo negli attacchi; la giuria l’ha condannato a morte. La testimonianza di Cornell sarà seguita da altri esperti della difesa, che dimostreranno che, il lavaggio del cervello era stato tanto intenso al punto di travolgere il senso di giusto o di sbagliato di Malvo. [nonostante le obiezioni dell'accusa], la difesa sostiene che il lavaggio del cervello provocò in Malvo un “disordine dissociativo non altrimenti specificato” [2]”
(Diagnosi del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disordini Mentali dell’Associazione di Psichiatria Americana) [3].

In ultima analisi, a Malvo è stata risparmiata la pena di morte, ma “rimane incarcerato nel Red
Onion State Prison in Virginia, dove si trova in isolamento, senza la possibilità di alcun contatto umano”. [4]

John Allen Muhammad è stato giustiziato nel novembre 2009.

 

Allo stesso modo, nel 2013 nello Stato di Washington il Tribunale Superiore in una udienza di custodia, io sono stata in grado di spiegare al presidente il perché del possibile danno per il figlio di 5 anni di una coppia, se fosse stato esposto alle attenzioni di un culto in Colorado, dove il padre si era trasferito per frequentarlo. Il leader del culto, Lord Ra-El si era autoproclamato il Cristo ritornato e promuoveva l’attività sessuale tra adulti e minori, nonché cercava di prendere contatti con noti terroristi di alto profilo.
Il giudice ha stabilità l’interruzione dei contatti tra padre e figlio, sottoponendo il padre a visite di controllo specialistiche. Quando fossero completate in modo soddisfacente le disposizioni del giudice, ci sarebbero state eventuali visite tra padre e figlio monitorare da un valutatore professionista.

Io sostengo che quelli di noi che sono attivi in ​​questo settore debbono sviluppare strategie su come stimolare l’interesse degli avvocati e su come formarli circa il potenziale per il buon esito di questi casi.

 

 

2) Non vi sono sufficienti esperti preparati e qualificati

 

Essere un testimone esperto nel sistema legale americano non è come fare un pic-nic. Nemmeno gli si avvicina. E’ ancora meno nei casi legati ai culti. Esso è un lavoro a parte che vi porta da un’altra parte – è fatto nella deposizione ed è portato avanti in aula. Ci vuole una persona fiduciosa, con la pelle dura in grado di sopportare il tormento e  all’umiliazione e altro ancora.

 

Ma il nostro problema qui inizia con la realtà che non ci sono esperti di sette abbastanza qualificati – individui cioè che posseggono preferibilmente titoli di studio adeguati, che hanno o hanno avuto affiliazioni con l’università e che sono esperti su questo argomento – cioè, sui metodi e sulle conseguenze dell’indottrinamento di un culto e sulla facilità con cui i cittadini possono essere coinvolti dalle strategie di una setta. Negli Stati Uniti, purtroppo, vi sono molti apologeti dei culti e alcuni adepti frequentano molti programmi di studi religiosi e molti dipartimenti di Sociologia.

 

Gli studenti laureati ignari che possono mostrare un interesse verso le sette (o “nuovi movimenti religiosi”, questa è l’etichetta preferita dagli apologeti) vengono presi sotto le ali di questi oppositori e curati per “portare la torcia”. I pochi di noi in Sociologia – per esempio, il dottor
Benjamin Zablocki, ora in pensione presso la Rutgers; il Dr. Stephen Kent presso l’Università di
Alberta in Canada; ed io, da poco in pensione dalla California State University, Chico – hanno combattuto la buona battaglia, ma siamo schiacciati dolorosamente. E come si potrebbe sospettare, l’ICSA non è stata di alcun aiuto in questo senso, avendo portato sempre più credito agli apologeti, come Eileen Barker e company, sin da quando c’è stato il passaggio del brillante ed impavido presidente dell’ICSA di lunga data, l’avvocato Herbert Rosedale di New York.

Anche in questo caso, è mio desiderio che noi incoraggiamo lo studio sull’influenza sociale e sul controllo, con particolare attenzione ai gruppi e/o individui che sposano l’estremismo ideologico diqualsiasi tipo e la filosofia secondo cui il fine-giustifica-i mezzi. Ciò comprenderà anche le relazioni “personali” di tipo settario (one-to-one o di famiglia), imprese settarie, traffico di esseri umani, e vari gruppi New Age che utilizzano metodi simili o l’indebita e coercitiva influenza per corteggiare, conservare e controllare i propri seguaci. Questo significa che bisognerebbe pubblicare più articoli in riviste peer-reviewed,  libri con contratti accademici o con serie case editrici,  editoriali e notizie analizzate in concomitanza con l’attualità, e la creazione di intelligenti interviste con i media e conferenze stampa.
Siamo in un momento preoccupante, di sicuro, ma anche propizio per fare questo – momento in cui quelle attività terroristiche hanno riaperto la discussione pubblica sul “lavaggio del cervello”, dell’indottrinamento estremo.
Siamo dalla parte giusta della storia e dobbiamo prendere una posizione e dobbiamo coinvolgere giovani studiosi con noi.

 

3) Paura di offendere – L’ombra del Primo Emendamento

 

Il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti afferma:
Il congresso non farà una legge per il riconoscimento ufficiale di una religione o che ne vieti il libero esercizio; o che limiti la libertà di parola o della stampa; o il diritto del popolo ad adunarsi pacificamente e presentare una petizione al Governo per la tutelarsi dalle ingiustizie.

 

E questa prima clausola implica altre cose:

 

  1. L’assistenza finanziaria a istituti legati alle chiese (quanti milioni di dollari andranno alle cosidette fedi in beneficienza negli Stati Uniti?)
  2. I tempi delle ferie nelle scuole pubbliche per le vacanze religiose
  3. L’esenzione fiscale sulla proprietà religiosa (quanta perdita del debito pubblico si potrebbe ottenere se Scientology, per esempio, pagasse le imposte?)
  4. Le leggi di chiusura per la domenica
  5. Le osservanze governative religiose e le manifestazioni religiose proprie del governo (dal Congresso degli Stati Uniti sino al locale Consiglio cittadino, ogni sessione inizia con una preghiera)
  6. L’esenzione delle organizzazioni religiose dall’ applicazione generale delle leggi (e avrete senza dubbio sentito parlare della clamore della torta nuziale dello stesso sesso?) [5]

 

Tuttavia, nelle sentenze del 1878 e del 1890, per quanto riguarda la poligamia, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha fatto una distinzione tra la libertà di credere e la libertà di agire [6].

Si auspicava che quella tradizione avrebbe continuato ad esistere. Ma non così non è stato.
Nel corso degli anni, sempre più ordinanze giuridiche hanno avuto la tendenza a offrire una notevole protezione alla religione. Nel 1940 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la condanna di un Testimone di Geova e di due suoi figli per proselitismo, concludendo:

 

Nel regno della fede religiosa, e in quello delle credenze politiche, sorgono forti divergenze. In entrambi i campi i principi di un solo uomo possono mostrare un errore al suo prossimo. Per convincere gli altri del proprio punto di vista, il leader, come sappiamo, a volte, ricorre ad esagerazioni, alla denigrazione di uomini che sono stati, o sono, di primo piano nella chiesa o nello stato, e anche alle false dichiarazioni. Ma il popolo di questa nazione ha ordinato nella luce della storia, che, nonostante le probabilità di eccessi e gli abusi, queste libertà sono a lungo andare, essenziali per l’opinione illuminata e retta condotta da quella parte dei cittadini che sono nella democrazia”.[7]

 

Più tardi, nel 1963, il Giudice Brennan ha scritto che la sottile linea che separa la fede dall’azione era quella di determinare se una pratica religiosa specifica causasse “una minaccia sostanziale per la sicurezza pubblica, per la pace o per l’ordine pubblico” [8]

Così il gioco è fatto.
Una risorsa eccellente su questo argomento è offerta dall’esperto di Costituzione, Marci Hamilton. Nel suo libro God vs the Gavel: Religion and the Rule of Law egli documenta come quasi sia impossibile perseguire gli abusi sui minori da parte del clero, la negligenza medica da parte dei guaritori, e altri comportamenti intollerabili delle cosiddette pratiche religiose. Hamilton scrive nell’introduzione del libro:

C’è un pericoloso atteggiamento rilassato che gli americani assumono, secondo cui se l’argomento è religioso, il risultato è inevitabilmente buono. Si tratta di un controllo della realtà: enti religiosi danneggiano persone ogni giorno, e nonostante io sia un credente , lo dico con convinzione che è avventato consentire ai singoli e alle organizzazioni religiose di essere irresponsabili. La fiducia prevalente nelle organizzazioni e negli individui religiosi ha portato ad un mosaico di leggi che creano privilegi speciali per le entità religiose oltre le aspettative iniziali di ciascuno”. [9]

In effetti, mentre stavo scrivendo questa relazione, il 20 aprile 2015, la Corte d’Appello del Tribunale della California, esprimendosi in un altro caso inerente i Testimoni di Geova, ha rilevato che “la Chiesa non ha alcun obbligo di evitare che i suoi membri danneggino altri” (Conti vs. Watchtower Bible & Tract Society di New York, Inc.). [10] Questo giudizio ha invertito il precedente che aveva destinato un risarcimento di $ 8 milioni per danni. L’attrice aveva citato in giudizio il suo aggressore e la Torre di Guardia, sostenendo di essere stata molestata più volte per un periodo di due anni, da un membro della congregazione, durante le sue attività. Egli aveva ammesso quelle molestie ai suoi anziani, che però non avevano avvertito la polizia né la congregazione. Questo privilegiare confessioni penitenziali viene garantito dalla giurisprudenza costante dei tribunali della California. E lo schema si ripete in altri stati.

Un altro fattore problematico negli Stati Uniti è la facilità con cui un gruppo o organizzazione possono diventare una religione. Dato che la Costituzione mette in chiaro che il governo non può definire una chiesa, il risultato è stato che tutto è permesso. Solo questa settimana un club del sesso adulto in Nashville, Tennessee, si è dichiarato una religione e ha ottenuto l’approvazione della città di Nashville per aprire la sua nuova sede vicino ad una scuola elementare – nonostante ci sia una legge della città che vieta che vi siano sexy club privati entro 1.000 piedi dalle scuole, parchi, dai centri di assistenza diurna, e da luoghi di culto . I fondatori hanno cambiato il nome da The Social Club in The United Fellowship Center. Una stanza, una volta era denominata “prigione”, mentre ora è chiamata “Coro” e le 49 salette private sono ora “sale di preghiera”.[11]

 

 

 

 

4) La confusione creata dagli Apologisti dei Culti

 

Non è sconosciuto a questo pubblico che la stragrande maggioranza dei danni perpetrati dagli apologeti dei culti – di solito in nome della “libertà di religione” – provengono da una battaglia di lunga data, che, mi dispiace ammetterlo, si è evoluta a loro favore. Per anni essi sono riusciti a impedire alla stampa (almeno negli Stati Uniti) di scrivere negativamente sui culti; infatti, anche la parola “setta” è raramente usata dai media. Grazie ad alcuni documentaristi coraggiosi, che hanno parlato in modo eccellente di storie di culti e delle loro vittime (lode a HBO and Going Clear [12]e al canale Investigation Discovery con la serie Persuasioni pericolose), questo comincia a cambiare.

Oltre alla strategia di influenzare i media, gli apologeti hanno consciamente o inconsciamente, deliberatamente o senza mal intenzione, offuscato la reputazione di noti critici delle sette, tra i più ferocemente attaccati la Dr.ssa Margaret Singer della California e il dottor John Clark del Massachusetts (Clark era uno psichiatra alla Harvard Medical School, e fondatore della American Family Foundation, precursore dell’ICSA). Questo comportamento ha incoraggiato i culti nei loro progressi in questa arena. Per un certo tempo, ad esempio, e forse questo persiste ancora oggi, Scientology avrebbe prestato investigatori privati ​​e assistenza legale a tutti i casi di culto in cui erano coinvolti i loro nemici giurati o ideologici.

Le attività non etiche favoriscono infatti strane compagnie di letto. E molti degli apologeti sono stati utilizzati come esperti in casi legali – il più tristemente noto quale professionista apologista di culti, Dick Anthony, si dice guadagni $ 3.500 al giorno per testimoniare a favore dei culti. [13]

Non importa il caso, non importano le accuse, non importa l’evidenza, Dick Anthony è probabile che vada in aiuto di qualsiasi culto o di un gruppo chiuso, che sia stato citato in giudizio. [14]. Nel 2009 sono stata citata dall’ Agenzia del procuratore distrettuale di El Dorado County (CA) per testimoniare nel processo contro un leader di una setta poligama che era accusato di aver torturato e picchiato a morte il proprio figlio di 4 anni [15]. La difesa aveva ingaggiato Anthony per scrivere una mozione preliminare per escludere me quale testimone nel processo. Nonostante le false e fuorvianti proteste di Anthony, la Corte ha stabilito che la mia testimonianza era ammissibile.

Un’altra sentenza, tuttavia, ha escluso l’uso della parola “setta”. Nessun problema, ho detto. Ho istruito la giuria circa il potere di influenza sociale e di controllo in un ambiente chiuso, o quello che io chiamo un ambiente “a chiusura automatica”, dominato da una personalità carismatica e dalla creazione di una mentalità che io chiamo “la scelta limitata.” Si trattava di quel fenomeno che impediva alle donne di chiamare la polizia al momento dell’omicidio. Non c’è bisogno di parlare di culti o lavaggio del cervello. Il cittadino medio è perfettamente in grado di capire questo tipo di indebita influenza. Alla fine del processo, Ulisse Roberson è stato condannato in secondo grado per omicidio ed è stato condannato al carcere per 15 anni.

Due cose erano uniche in questo caso: (1) la scomparsa del bambino era avvenuta 24 anni prima, nel 1985 e, in quel momento, le “mogli” che avevano assistito al pestaggio e all’omicidio non avrebbero testimoniato in quanto erano ancora sotto l’influenza di Roberson; e (2) il corpo del ragazzo non è mai stato trovato. E’ estremamente raro, come probabilmente sapete, ottenere una condanna per l’accusa di omicidio senza un corpo. Tuttavia, in questo caso, l’accusa ha prevalso.

La confusione tra sette e religione è solo una importante tattica per la difesa legale dei culti e dei loro attori. Inutile dire che le calunnie espresse contro esperti di culto va ben oltre il dibattito scientifico, almeno nei tribunali americani. Potrei raccontarvi la causa contro i fondatori di quello che divenne un culto di business, in cui l’avvocato difensore ha insinuato che ero l’amante della Dottoressa Margaret Singer.

Poi ha cercato di dimostrare che ero prevenuta perché ero stata in una setta. Infine ha cercato di indurre nella giuria un senso di antipatia e di diffidenza perché io ero stata in un culto comunista (è il modo migliore per screditare qualcuno in America!). Tuttavia, ancora una volta, l’attore ha compreso come gli imputati avevano scelto di risolvere prima che il caso andasse in giuria.

In definitiva, è mia opinione che fino a quando gli apologeti cercheranno attivamente di
confondere giudici e giurie, è nostra responsabilità prendere in mano la questione e mettere su la migliore difesa contro le loro distorsioni e le loro false accuse. Facciamo questo nei nostri territori, in modo estremamente riflessivo e logico nelle nostre spiegazioni in aula durante la testimonianza, e sapendo che in effetti noi siamo dalla parte giusta della storia.

Bibiografia

 

[1] Lalich, J. (2004). Bounded choice: True believers and charismatic cults. Berkeley: University of

California Press.

[2] Siegel, A. F. (2003, December 6). Witness links Malvo profile, brainwashing, The Baltimore Sun.

[3] American Psychiatric Association. (1994). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (4th ed.).

Washington, DC: Author, pp. 490-91.

[4] Albarus, C. (2012). The making of Lee Boyd Malvo: The D.C. Sniper. NY: Columbia University Press, p.

10.

[5] Available: www.constitution.findlaw.com/amendment1.html.

[6] Reynolds v. United States, 98 U.S. 145(1878); Davis v. Beason, 133 U.S. 333 1890).

[7] Cantwell v. Connecticut, 310 U.S. 296 (1940).

[8] Available: www.constitution.findlaw.com/amendment1.html.

[9] Hamilton, M. (2005). God vs. the gavel: Religion and the rule of law. (NY: Cambridge University Press), p. xv.

[10] Available: www.jdsupra.com/legalnews/in-childhood-

sexual-abuse-case-californ-19456/

[11] Loller, T. (2015, April 25). Sex club seeks Nashville blessing by vowing to be a church. Associated Press.

[12] HBO (Producer), & Gibney, A. (Director). (2015). Going clear: Scientology and the Prison of Belief.

[13] Available: www.cultnews.com/?p=1482.

[14] For an excellent critique of Anthony’s thinking, see “Questions from the Balcony: A Critique of Dick Anthony” by Herbert L. Rosedale in Cults and Society, Vol.1, No. 1 (2001).

[15] People of the State of California v. Ulysses Roberson, No.S01CRF0236 (1985).

 

 

 

Fonte: http://fecris.org/wp-content/uploads/2015/05/Lalich_EN.pdf

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli

————————————–

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

 

 

 

 

Courtsgeneric

La corte ha stabilito che l’Organizzazione non è riuscita a proteggere la vittima

 

Ai Testimoni di Geova è stato ordinato di pagare £ 275.000 a titolo di risarcimento per una donna che è stata vittima di abusi sessuali da parte di uno dei suoi membri.

La donna ha sopportato cinque anni di abusi per mano di un “servitore di ministero”, Peter Stewart, a Loughborough negli anni tra il 1980 e il 1990.

L’Organizzazione è stata condannata a pagare un risarcimento alla donna ventinovenne – che non può essere nominata per ragioni legali – per non averla protetta e per non aver avvertito i suoi genitori a proposito di  Stewart.

Durante l’udienza, presso l’Alta Corte di Londra, oggi è stata ascoltata la donna che fu abusata quando aveva appena tre o quattro anni fino a  che  lei aveva nove anni.

Di conseguenza, questo ha portato un trauma nella sua vita adulta, tra cui pensieri ricorrenti di suicidio.

La Corte ha ascoltato Stewart che era stato condannato nel 1995 per aver abusato sessualmente una studentessa e un ragazzo che appartenevano anche alla congregazione dei Testimoni di Geova.

La donna ha raccontato alla madre quello che le era accaduto nel 2000, quando seppe che egli  stava per uscire dal carcere.

Ella raccontò gli abusi subìti alla polizia, ma Stewart è morto nel 2001, all’età di 72 anni, prima che potesse essere portato davanti alla giustizia.

Il giudice ha stabilito che è il Corpo Direttivo della Watchtower Bible and Tract Society a dover risarcire la donna.

Alla luce della decisione del giudice, gli Amministratori hanno deciso di pagare la donna per la somma di £ 275,000.

L’avvocato della donna, James Counsell, ha riferito alla corte che Stewart ha ripetutamente aggredito la bambina -  prima e dopo le sessioni di studio.

Stewart l’ha costretta a tacere dicendole che “quello che stava facendo era la fornicazione e che lei era peccatrice”, ha riferito il sig Counsell alla Corte.

Stewart anche le aveva intimato  che “quando sarebbe venuto Armageddon – un argomento abituale per la discussione generale in gruppo e nelle congregazione  – lei non si sarebbe salvata a causa di quello che stava facendo”.

Gli avvocati dell’Organizzazione hanno sostenuto di aver preso provvedimenti per proteggere i propri membri e che Stewart non svolgeva un ruolo pastorale e non era  un loro dipendente.

Nel provvedimento in favore della donna il giudice ha evidenziato che gli Anziani di Congretazione pur avendo sospettato che in precedenza Stewart aveva aggredito sessualmente un altro bambino,  non erano riusciti a mettere in guardia la loro congregazione.

Il giudice ha anche sostenuto che gli abusi erano “possibili solo perché Stewart ricopriva realmente o in apparenza il ruolo di servitore di ministero”.

“Ciò significava che nessuno avrebbe dubitato sul perchè egli si intratteneva da solo con lei.”

La congregazione ha dichiarato che intende presentare un ricorso contro questa decisione
Il suo rappresentante legale, Richard Cook, ha detto: “I testimoni di Geova credono fermamente che i bambini sono preziosi e che la pedofilia sia ripugnante.

“Per decenni abbiamo avvertito le congregazioni  e i genitori dei pericoli degli abusi sui minori e abbiamo pubblicato  informazioni per aiutare i genitori a salvaguardare i loro bambini. Continueremo a farlo”.

Fonte: http://www.leicestermercury.co.uk/Jehova-s-Witnesses-pay-sexual-abuse-victim-275/story-26729782-detail/story.html

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli

————————————–

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

 

Lunedì la Corte d’Appello dello Stato di San Francisco ha attribuito 2,8 milioni di dollari, quale risarcimento per danni compensativi, ad una donna che è stata molestata da bambina da un membro adulto della Congregazione dei Testimoni di Geova del Nord Fremont.


Ma la corte d’appello ha ribaltato la decisione precedente di un ulteriore premio risarcitorio di  8,6 milioni dollari da riscuotere dalla congregazione e dall’organizzazione dei Testimoni di Geova, della causa intentata da Cancace Conti nel 2012, presso la Corte Superiore della Contea di Alameda.
Tre Giudici della Corte d’Appello hanno sostenuto che quel premio punitivo non era giustificabile del fatto che i leader della Chiesa avrebbero dovuto mettere in guardia la congregazione o i genitori di Conti che l’aggressore, Jonathan Kendrick, aveva ammesso agli anziani della chiesa che egli aveva molestato la sua figliastra quattordicenne  nel 1993.


Il Giustice Peter Siggins ha scritto per la Corte, “Mentre è chiaramente prevedibile che qualcuno che ha molestato un bambino può farlo di nuovo,  il dovere di avvertire potrebbe creare un peso e le conseguenze sociali ed avverse, che il dovere produce, dovrebbero vincere la sua imposizione“.
Conti, ora 29enne,  ha raccontato il suo caso sulla televisione nazionale negli ultimi anni, e ha testimoniato durante il  processo del 2012 che Kendrick l’ha molestata diverse volte al mese per circa due anni, quando aveva tra i  9 e i 10 anni, tra la fine del 1994 e il 1996.
Ha riferito che l’abuso si è verificato quando lei lo accompagnava in chiesa o al “servizio di campo“, o porta a porta, di predicazione nella comunità. Ella ha detto che Kendrick l’avrebbe portata a casa sua molestandola durante il tempo che doveva essere impegnato per lo svolgimento del servizio di campo.
Kendrick, 61enne, ora vive in Oakley ed è membro della Congregazione dei Testimoni di Geova lì, secondo l’avvocato di Conti, Rick Simons. Nel 2004 egli è stato condannato a sette mesi di carcere, per aver molestato sua nipote di 8 anni .
Il quartier generale dell’organizzazione dei Testimoni di Geova ha sede presso la Watchtower Bible and Tract Society Inc. di New York. La giuria della Corte Superiore aveva originariamente assegnato a Conti 7 milioni di dollari di risarcimento danni e aveva considerato Kendrick responsabile al 60 cento, la Torre di Guardia al 27 per cento e la Congregazione del North Fremont al 13 per cento.
Ma Conti ha accettato prima del processo di non richiedere eventuali danni a Kendrick in cambio della sua non partecipazione al processo e della sua promessa di non molestarla. Così, la compensazione totale di Conti dalla congregazione e dalla Torre di Guardia è stata di 2,8 milioni dollari, ha riferito Simons.
La corte d’appello ha confermato il premio di compensazione per il fatto che la congregazione e la Torre di Guardia non sono riuscite nel loro compito di sorvegliare e proteggere Conti da Kendrick durante il loro servizio di campo.
Conti  in origine aveva anche vinto  ulteriori 8,6 milioni dollari per danni punitivi dalla Torre di Guardia e dalla congregazione, sulla base del suo ricorso che i leader della chiesa hanno aderito a una “politica di segretezza” sulla pedofilia.
Ma la Corte d’appello ha annullato quel premio, dicendo che gli anziani della congregazione “non avevano il dovere di discostarsi dalla politica di riservatezza della Torre di Guardia  e di mettere in guardia i membri della congregazione sul fatto che Kendrick aveva molestato una bambina


Siggins ha scritto che l’imposizione di un obbligo generale di mettere in guardia sarebbe un “considerevole” onere per una chiesa e potrebbe scoraggiare i trasgressori dal cercare aiuto da parte dei leader della chiesa.
Al processo, gli avvocati di Conti hanno citato una lettera del 1989 inviata dalla Torre di Guardia a tutti gli anziani della nazione, asserendo che “gli anziani devono esercitare una straordinaria attenzione quando si tratta di gestire le informazioni personali sulla vita privata degli altri” e che “la divulgazione non autorizzata delle informazioni riservate  può comportare azioni legali costose“.
Un anziano di congregazione ha testimoniato che la politica era destinata a proteggere le comunicazioni ministeriali riservate, e che la chiesa ha cercato di istruire i genitori su come proteggere i loro bambini dagli abusi.
Simons ha riferito che Conti è un tecnico veterinario che ora vive nella zona di Stockton. Egli ha sostenuto che nessuna decisione è stata presa sul fatto di appellarsi alla Corte Suprema della California per ripristinare il premio punitivo.
Questa è davvero una questione di ordine pubblico, e, naturalmente, non siamo d’accordo su ciò che è la migliore politica pubblica“, ha detto Simons.
La signora Conti è del parere che la politica pubblica dovrebbe favorire le  chiese nel fare tutto il possibile per prevenire ulteriori abusi da parte di pedofili identificati, piuttosto che  richiedere loro che paghino risarcimenti alle vittime dopo che l’abuso si è verificato“, ha detto.
Nessun avvocato per i Testimoni di Geova era disponibile per un commento.

Fonte: http://www.contracostatimes.com/breaking-news/ci_27909266/fremont-court-upholds-2-8m-award-woman-molested

——————————————

Conti – decisione Impugnazione – Watchtower negligente – confermata

Oggi, 13 aprile 2015, c’è stata la decisione della corte d’appello della California sul caso Candace Conti. Molto pochi dettagli sono attualmente disponibili.

Quello che si sa è questo:

Nel caso di Jane Doe vs. La Torre di Guardia Bible and Tract Society of New York Inc. et al.
Divisione 3
Caso numero A136641

Descrizione: Affermato / parte, giri / parte, rinviato w / direzione

Date: 04/13/2015

Fine

Si conferma la sentenza contro gli imputati per Negligenza. La sentenza contro la Torre di Guardia sulla causa del ricorso per risarcimento dei danni punitivi è invertita rispetto alle indicazioni dei danni punitivi. Le parti devono sopportare ciascuna le proprie spese di appello.

Si attendono le motivazioni che spieghino tale decisione, ma i pensieri iniziali sono che il risarcimento dei danni compensativi di 2,8 milioni dollari è stato accolto e l’importo punitivo è stata invertito. E’ possibile fare domanda per i danni punitivi ad un altro tribunale.

Il  risarcimento dei danni con interesse può ora ammontare a $ 4 milioni.

 

Barbara Anderson ha commentato:

La Torre di Guardia ha perso per negligenza e questo è quello che voleva Candace. Questa è una vittoria senza precedenti. Non importa come la Torre di Guardia se la  rigiri, il suo nome sarà per sempre legato al fatto di  non proteggere i bambini.

Candace Conti è venuta fuori da questo come un vincitore. Non c’è bisogno di lamentarsi per la perdita di denaro. E se avesse vinto il risarcimento punitivo? Di cosa avremmo parlato tutti? Probabilmente non dei soldi in ogni caso, in quanto un querelante non fa il proprio business  con qualsiasi importo monetario sia liquidato o sulla Watchtower che deve donarle più denaro. Sono sicura che staremmo parlando della Negligenza affermata dalla Conte, anche se la sentenza punitiva è stata confermata.

Ciò che tutti noi volevamo era giustizia per Candace, che è una vittoria per tutte le altre vittime dell’indifferenza per la loro sicurezza della Torre di Guardia. Ha ottenuto per quello che ha passato dopo. Si prega di festeggiare con noi. Siamo sicuri!

Naturalmente, entrambe le parti possono fare appello alla decisione del tribunale. Non importa, questo giorno è di Candace“.

La prossima azione pianificata è per il  15/06/2015.

Il documento della Corte afferma:

“La Conti ha cercato di fare in modo che gli  imputati fossero ritenuti responsabili per non aver avvertito la Congregazione o i genitori che Kendrick era un molestatore di bambini, e per non aver limitato e supervisionato la sua partecipazione alle attività della chiesa. Una giuria ha trovato gli imputati responsabili di risarcimento per i danni alla Conti, e ha ritenuto la Watchtower responsabile per danni punitivi.

Noi riteniamo che gli imputati non avevano il dovere di mettere in guardia i genitori e la Congregazione o la Conti sul fatto che  Kendrick  aveva già molestato una bambina, ma che gli imputati possono essere ritenuti responsabili per non aver limitato  e supervisionato Kendrick durante il “servizio sul campo“, un’attività sponsorizzata dalla chiesa, in cui i membri vanno di porta in  porta per la predicazione nella comunità. Kendrick ha avuto accesso senza supervisione a Conti, durante il servizio di campo, che ha usato come opportunità per molestarla. Poiché la violazione del presunto dovere di mettere in guardia è l’unica base per l’imposizione dei danni punitivi alla Torre di Guardia, invertiamo la parte della sentenza, con le indicazioni che hanno fatto  entrare in giudizio la Torre di Guardia circa la richiesta di risarcimento dei danni punitivi. Si conferma il premio compensativo del danno”.

“La Torre di Guardia, non la Congregazione, ha dettato le condizioni per le  quali il servizio di campo era ammissibile per i pedofili. La giuria avrebbe potuto trovare che la Watchtower falsamente ha dichiarato di avere una politica che impediva ai molestatori di bambini di svolgere un servizio di campo da soli  con i bambini, o, anche che, avendo quella politica,  non l’aveva imposta alla Congregazione o a Kendrick”.

Full decision (PDF) Link

The court record can be seen here Link

JWR – Report by Scott Terry on the Appeal hearing Link

Huffington Post – Candace Conti awarded $28 million in Jehovah’s Witness sex abuse case Link

Candace Speaks out at the 2013 RNA Conference Link

Barbara Anderson’s – Watchtower documents Link

Fonte: http://jehovahswitnessreport.com/court-actions/conti-appeal-decision-watchtower-negligent-affirmed

———————————

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

La Rete dei Superstiti Abusati da Preti (SNAP) ha espresso un parere, questa settimana, su una decisione della corte,  appellando i Testimoni di Geova come “burocrati“.

Vermont women

Lo SNAP sostiene che essi hanno usato “tecnicismi legali” per cercare di negare le vittime di abusi sessuali  in tribunale. Essi hanno “sperperato ogni autorità morale, che possono aver avuto, per glissare in tribunale, come criminali disperati determinati ad utilizzare qualsiasi strategia legale possibile, per salvare la propria reputazione e la carriera“.

Questo è in risposta alla decisione del Giudice J. Garvan Murtha del District Court degli USA, di respingere certe teorie giuridiche sollevate contro la Congregazione di Bellows Falls, nel Vermont e la Watchtower Bible and Tract Society Inc. di New York.  È stato affermato che essi hanno ignorato le denunce dei bambini che sono stati abusati sessualmente da un membro della comunità più di 20 anni fa.

I sopravvissuti agli abusi presunti coinvolti sono Annessa Lewis, 27 anni, che aveva quattro anni e Miranda Lewis, 23 anni, che aveva cinque anni quando le molestie cominciarono. L’abuso alle due bambine sarebbe stato perpetrato per più di un anno.

La denuncia originale sostiene che il presunto molestatore Norton True, un servitore di ministero, abbia abusato di almeno altri tre bambini prima dell’abuso delle sorelle Lewis. Gli anziani della congregazione di Bellows Falls “hanno scelto di non mettere in guardia … i membri della congregazione del reale pericolo che questi rappresentava per i bambini“.

Lo SNAP dice della decisione: “Ci auguriamo che alla fine essi (La Società Torre di Guardia) falliranno e che Miranda e Annessa Lewis possano essere in grado di esporre l’insensibilità e la  sregolatezza dei funzionari dei Testimoni di Geova durante il  processo“.

Gli avvocati che rappresentano le donne non hanno fatto una dichiarazione, ma Irwin Zalkin ha riferito al momento della presentazione iniziale: “I Testimoni di Geova hanno una politica che si fonda su un codice di silenzio quando si tratta della protezione dei bambini. Sono più preoccupati per lo scandalo e di evitare gli scandali piuttosto che della protezione dei bambini, che sono affidati alle loro cure“.

Si noti anche come nel difensore Norton True essi sono alla ricerca di scappatoie legali, quindi il loro cliente non dovrà affrontare almeno uno dei suoi accusatori.

True è rappresentato dagli avvocati Tom Costello, di Costello, Valente e Gentry in Brattleboro.

Costello ha detto che ora è in attesa della data di nascita di una querelante. Ha riferito che la gente ha sei anni successivi al proprio 18° compleanno per presentare denuncia contro qualcuno, per qualcosa che è successo loro quando erano bambini. Costello ha preannunciato che appena ricevuta la data di nascita, ha in programma di presentare una mozione per far chiudere il caso.

Maggiori informazioni:

SNAP – Press Statement Link

Brattleboro Reformer- Judge partially grants and partially denies JW motion to dismiss Link

Burlington Free Press – Jehovah’s Witness official molested girls Link

JWR – Vermont Two women continue child molestation motions Link

Zalkin Law Firm – Link

Image credit – WPTZ.com

Fonte: http://jehovahswitnessreport.com/court-actions/snap-calls-out-jw-leadership-over-child-abuse-case

———————————

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

Creative Commons License Lo SNAP chiama in causa la leadership JW per i casi di abusi sui minori is licensed by Lorita Tinelli under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 United States License.