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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Si è svolto lo scorso 18 aprile un interessante evento Webinar, organizzato dall’OPL, sul tema del fenomeno delle sette e i meccanismi di affiliazione attraverso cui i nuovi adepti vengono “captati” all’interno di queste.

Report di Angela Ganci

Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2018/04/sette-analisi-psicologica-report/

By Michele Weekes and Tim Fisher for Life Matters

 

A black and white photo of happy young people standing a long line with linked arms.

Foto Tore Klevjer (terza da sinistra) in un campo di addestramento iniziale dei Bambini di Dio, il ‘Babes Ranch’.

 

Dietro l’indottrinamento e il controllo, ai guru di Dio e ai “bombardamenti amorosi“, c’è una potente spiegazione psicologica sul perché le persone si uniscono alle sette e perché vi rimangono.

Ma cosa può definire un culto? Ed essi sono, per definizione, sempre “cattivi“?

Mary Garden, ha le qualifiche specifiche per rispondere, in quanto tempo fa è stata profondamente coinvolta in molti di essi.

Avendo scoperto lo yoga all’età di 16 anni, negli anni ’70 lasciò l’università e la sua vita in Nuova Zelanda per l’India, trascorrendo sette anni in vari culti.

Per lei, i pericoli derivavano in parte dall’ingenuità.

 

A black and white photo of a smiling Mary Garden on the day she left for India, in April 1973.

 

Devi capire che non ci sono stati segnalazioni o avvertimenti su questi gruppi“, dice.

Decine di migliaia di noi occidentali andarono in India sulle orme dei Beatles“.

 

“Penso che si sottovaluti il potere, i sentimenti che puoi ottenere con i mantra e i rituali. Era molto, molto ipnotico.”

 

Alla fine, la signora Garden si ritrovò incinta di uno yogi nella remota Himalaya.

Molti di noi occidentali sono rimaste incinte, io sono rimasta incinta due volte“, dice.

Inizialmente, non potendo vedere un medico, la signora Garden riuscì a scappare e fece un aborto immediatamente.

Sono scappata abbastanza spesso ma sarei comunque tornata indietro“, dice.

Ero completamente sotto l’incantesimo [del guru], cioè, pensavo che fosse una figura divina“.

C’è una pressione estrema per far credere a tutto ciò che dice e ad essergli devoto. Sono molto fortunata di essere riuscita a scappare“.

 

LE DINAMICHE CULTISTE POSSONO ESISTERE IN GRUPPI DI MEDITAZIONE E DI AUTO-AIUTO

 

Tore Klevjer è un consulente di Wollongong che aiuta gli ex membri di culti a reinserirsi e recuperarsi.

Avendo trascorso 11 anni tra i Bambini di Dio, un culto cristiano fondato negli Stati Uniti, è altamente qualificato per il lavoro.

Molte persone pensano che un culto sia solo una strana religione o una strana serie di sistemi di credenze, ma i fattori che lo definiscono sono più le dinamiche abusive“, dice.

I membri vengono sottratti dei diritti e della libertà, e poi viene indotto loro un estremismo e un senso dicotomico di pensiero che vede tutto in bianco e nero“.

Klevjer ci spiega che una setta non è necessariamente religiosa.

Le dinamiche del controllo e dell’abuso possono esistere nei gruppi di meditazione o nei gruppi di auto-aiuto“, dice.

 

Ciò che rende una persona vulnerabile può essere una credenza religiosa, e ciò che può rendere vulnerabile un’altra persona potrebbe essere il desiderio di miglioramento personale“.

 

Si dice spesso che nessuno decide di unirsi a una setta e il signor Klevjer è d’accordo con tale affermazione.

“La gente non fa una lista di culti conosciuti, ne sceglie uno e pensa: ‘Questa è la filosofia che mi si adatta meglio’“, dice.

La cosa fondamentale da ricordare è che non sanno a cosa si uniscono – è qui che entra in gioco la coercizione”.

Se la gente sapesse in anticipo quali sono le credenze del gruppo, probabilmente non vi si unirebbe mai, ma è un processo lento in cui la dottrina interna di un gruppo viene rilasciata nel tempo“.

Dopo aver trascorso diversi anni con diversi guru in India, la Garden può attestare questo approccio.

La maggior parte di coloro che entrano in questi gruppi, specialmente con un leader carismatico, è come se vivessero una storia d’amore“, dice.

Ci innamoriamo di loro, e siamo nella fase della luna di miele per molto tempo“.

E come lei spiega, se un guru diventa controllante o abusivo, il comportamento può essere razionalizzato.

È molto simile a una versione estrema della violenza domestica“, afferma la signora Garden.

Significa che il guru può cavarsela facendo qualcosa di offensivo, ed è razionalizzato come il suo ‘dramma’, o un gioco per svegliarci, quindi tutto ciò che accade e ciò che attraversiamo è colpa nostra“.

 

CONTROLLO E LOVE BOMBING

Klevjer sostiene che la maggior parte delle sette condivide modelli operativi, inclusa una tecnica di controllo comunemente nota come il “bombardamento amoroso“.

Lo descrive come una situazione in cui i nuovi membri sono fatti sentire dal gruppo al centro dell’universo.

 

Tore Klevjer smiling, standing between two men.

 

Hai incontrato questo meraviglioso gruppo di persone che vogliono essere il tuo migliore amico e tutti vogliono sapere tutto di te“, dice.

Un sacco di amore, un sacco di abbracci, un sacco di affermazioni e sembra davvero una specie di paradiso“.

È come, ‘Wow, ho trovato la famiglia che non ho mai avuto’.”

Klevjer spiega che nei Bambini di Dio, questo “amore” è diventato sempre più condizionato alla partecipazione di un membro e alla sua sottomissione a sistemi di credenze che sono stati rilasciati in modo graduale.

Se in qualsiasi momento tu metti in dubbio le credenze che ti presentano, loro tornano indietro e si giustificano, dicendo ‘Oh no no, non intendevamo davvero questo, non è che noi crediamo che sia il profeta di Dio al tempo della fine, è proprio come un ministro“, dice Klevjer.

Unendosi a 21 anni, il signor Klevjer ha ceduto il controllo delle sue finanze, ed è stato incoraggiato a scrivere lettere ai genitori per dire che aveva una nuova famiglia.

È uno dei miei più grandi rimpianti“, dice.

C’è questo processo di tagliare con la tua vecchia vita e abbracciare il nuovo e questo è riportato come un distintivo di fedeltà e un distintivo di coraggio“.

Tutta la tua vita sociale, i tuoi amici, il tuo lavoro, la tua visione per il futuro, è tutto ciò che ti vincola nel gruppo“.

 

LA VITA DOPO LA FUORUSCITA DA UN CULTO

 

Sia per il signor Klevjer che per la signora Garden, la fuoruscita è stata un processo lungo.

Essendo stato membro per oltre un decennio, quando Klevjer lasciò i Bambini di Dio, portò via la sua famiglia; una moglie e cinque figli.

C’era molta pressione sui bambini, cosa che ha avuto un impatto su mia moglie“, dice.

Non potevano assolutamente giocare fuori, le loro vite erano completamente coinvolte nel gruppo con la homeschooling, e mia moglie ha perso molte opportunità“.

Ma il vero punto di forza è stato quando ho iniziato, a causa della pressione, a mettere in discussione alcune delle dottrine del gruppo … cosa che semplicemente non era permessa“.

Siamo stati espulsi temporaneamente, sperando prima che ci pentissimo e che tornassimo più sottomessi, e quando non è successo, siamo partiti e siamo tornati in Australia“.

Una volta libero da una setta, anche trovare aiuto può essere una sfida.

Per molti anni, pochi professionisti della salute mentale hanno ricevuto la formazione necessaria per trattare in modo adeguato gli ex membri.

Ero ovviamente affetto da stress post-traumatico derivante dall’essere con quell’Himalaya Yogi che ha abusato di me fisicamente e mentalmente in modo piuttosto grave“, afferma la signora Garden.

Ricordo di aver telefonato a Lifeline, dicendo ‘Ho bisogno di aiuto, mi sento una potenziale suicida‘ “.

Quando sono andata a parlare con qualcuno, alla fine della sessione mi ha detto ‘Oh, è così affascinante. Che storia interessante’ “.

Sono andato da persone nel corso degli anni per cercare di ottenere aiuto e loro non hanno avuto alcuna comprensione“.

Come counselor ora specializzato nell’aiutare coloro che hanno vissuto nelle sette o che hanno subito abusi religiosi, Klevjer ritiene che molti counselor non riescono ad attribuire il danno che stanno vedendo nella vita di una persona a un culto.

Ci sono professionisti della salute mentale che stanno arrivando velocemente a questo, ma molti di loro non vogliono toccare l’argomento“, dice.

Non vedono l’ampiezza del danno che può essere causato quando le persone sono istituzionalizzate in questo modo“.

 

Fonte: http://mobile.abc.net.au/news/2018-04-12/life-in-a-cult-how-i-escaped/9641852?pfmredir=sm

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

Le sette in Italia: quella zona d'ombra tra spiritualità e autodistruzione

Nel nostro paese sono circa 500, con migliaia di adepti, ma una stima esatta è impossibile. E in mancanza di numeri ufficiali, il fenomeno continua a crescere, mentre per chi vuole uscirne la strada è sempre più difficile

di CECILIA GRECO
C’è chi è rimasto intrappolato vent’anni, chi ha abbandonato la famiglia e gli amici, chi ha perso tutti i suoi soldi. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Cesap, il Centro studi abusi psicologici, risalenti al 2015, in Italia si contano circa 500 “comunità spirituali” operanti sul territorio, ma fare una stima esatta del numero di persone che fanno parte di una “setta” nel nostro paese è pressoché impossibile.
Innanzitutto: cosa si intende per setta? Ci sono gruppi dediti alla magia e all’esoterismo, altri promuovono il potenziale umano, fino a quelli che propongono percorsi spirituali o “religiosi”. “La definizione è molto dibattuta e il termine ha assunto oggi un significato negativo – spiega Francesco Brunori, vice presidente dell’Aivs (Associazione italiana vittime delle sette) – La parola ha due definizioni latine. La prima: ‘secta’ – da ‘sequor’, seguire una direzione – definisce un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria. Il secondo significato è quello del termine ‘secare’, tagliare, disconnettere: che è oggi il fine di ogni setta che rientra fra i cosiddetti “nuovi movimenti religiosi”.Allo stato attuale non è possibile offrire una statistica precisa circa il fenomeno in Italia. L’ultimo rapporto ufficiale del Ministero dell’Interno risale al 1998. “L’ultimo rapporto si è occupato solo di movimenti magico esoterici, parlava di 76 movimenti religiosi per un totale di circa 78.500 affiliati. Oggi sono molti di più, c’è stato un aumento incredibile – spiega Lorita Tinelli, psicologa e fondatrice del Cesap -  È verosimile considerare una forbice tra uno e due milioni di italiani. Oggi si è sviluppato il fenomeno delle psico-sette: gruppi che propongono un messaggio di natura psicologica. Lo Stato Italiano non ha mai risposto alle indicazioni delle varie raccomandazioni Europee agli stati membri, in cui si chiedeva maggiore attenzione al fenomeno e l’adozione di politiche preventive. Sono le poche associazioni di volontariato che si occupano del fenomeno, con scarsi mezzi e tanti rischi”.

Nel 1981 in Italia è stato abrogato il reato di plagio. “Da quel momento – continua Tinelli – abbiamo un vuoto legislativo che non permette di aiutare le vittime. Più volte diversi politici hanno tentato di portare avanti un disegno di legge sulla manipolazione mentale, ma ad oggi la situazione risulta ferma”.

Il fenomeno settario mantiene un forte radicamento nella società tanto da far registrare negli ultimi anni un aumento delle affiliazioni. “Dalle richieste di aiuto notiamo un incremento delle adesioni – afferma Tinelli – in un momento di crisi generale è naturale che il fenomeno sia in crescita, perché la gente è alla ricerca di punti di riferimento, che evidentemente non trova altrove. Nel 2017 abbiamo avuto 339 denunce da parte di parenti. Si tratta di persone che sono riuscite a definire perfettamente il tipo di gruppo e a portare documenti a riguardo. Mentre in atri casi non abbiamo potuto fare nulla per mancanza di elementi. La gente si avvicina con una certa preoccupazione al nostro centro, temendo di essere presa di mira dai membri della setta cui è coinvolto il proprio caro, e soprattutto temendo ritorsioni su di lui. Non c’è prevalenza di adesioni maschili o femminili. Il neofita è solitamente una persona in uno stato di necessità, alla ricerca di risposte esistenziali di un’età tra i 30 e i 50 prevalentemente e spesso di cultura medio-alta”

In questo scenario la Polizia di Stato ha creato un reparto investigativo ad hoc: la Squadra Anti Sette. “Agiamo nel contesto dei reati contro la persona (omicidi, violenza di genere, violenza sessuale) – spiega Francesca Romana Capaldo, vice questore aggiunto della Polizia di Stato e responsabile della Squadra Anti Sette – La parola ‘setta’ è quella più adatta a descrivere questo tipo di gruppi. Ci sono delle caratteristiche comuni: un leader dalla personalità forte e dalla capacità manipolatoria, con una forte dose di cinismo e grande versatilità criminale e imprenditoriale. Una struttura piramidale e un vero e proprio programma di proselitismo, che si basa sulle debolezze dell’interlocutore e sull’isolamento dello stesso. Il gruppo diventa la famiglia e viene spinto a ‘donarè anche tutto il proprio patrimonio”.

Il reparto apre le indagini a seguito di segnalazioni di ex adepti – come è successo recentemente a Torino, dove una giovane ha denunciato alla Polizia le violenze sessuali subite in una setta con l’aiuto del compagno -  ma anche di familiari o amici delle vittime. “Tra i reati ascrivibili troviamo violenze sessuali o di gruppo, appropriazione indebita di denaro, truffe, frodi o addirittura furti di informazioni, detenzione o spaccio di stupefacenti”

Il confine tra libertà di culto e manipolazione, per la dottoressa Annamaria Giannini, specialista in psicologia giuridica e forense, è chiarissimo. “La libertà di culto – sancita dalla Costituzione – richiama l’ispirazione a forme di credenze o adesione a religioni che non comportano azioni illegali e neppure forme di aggressione o di autodistruzione. La manipolazione invece può condurre ad atti criminali: in questo caso non si parla di valori ma di azioni di suggestione compiute ai danni di qualcuno che, truffato o raggirato, viene condotto ad agire nell’interesse -ad esempio – del Guru di una setta. Questo interesse può essere legato al potere assoluto che si desidera avere sull’altro, a vantaggi di tipo economico o sessuale o altro ancora”.

Uscire dall’esperienza settaria non è facile, chiarisce Giannini. “Allontanarsi è difficile proprio a causa dell’isolamento. Questo viene praticato convincendo le vittime che i familiari sono entità negative, che vogliono il loro male e che sono all’origine della loro sofferenza. Nei casi più fortunati in cui si riesce a venire fuori da quello che è un vero e proprio incubo (fatto di violenze, sequestri, riti, privazione di cibo e sonno per indebolire la volontà) la persona sente un fortissimo disagio psicologico, non riesce a riconoscersi, ad accettare e comprendere come sia stato possibile essere manipolati fino a quel punto”.

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2018/02/27/news/le_sette_in_italia_testimonianze_numeri-189839775/
Secondo lo psicologo Steve Eichel, un esperto internazionale di culti,  presidente dell’Associazione International Cultic Studies Association (ICSA), negli stati Uniti esistono circa 10.000 sette.  Egli ha delineato diversi modi per identificarle.
“La maggior parte delle sette sono estremamente piccole e cercano deliberatamente di mantenere un profilo basso”, ha detto Eichel al corrispondente di “48 Hours”, Peter Van Sant. “A meno che non commettano un crimine, a meno che non facciano qualcosa che attiri l’attenzione su di loro -attenzione negativa e a critica nei loro confronti – generalmente non ne sappiamo nulla”.
Van Sant ha intervistato Eichel per il suo approfondimento su “48 ore” circa il culto australiano The Family. Il culto era guidato dalla mistica autoproclamata Anne Hamilton-Byrne che, con l’aiuto dell’LSD, persuase i seguaci di essere la reincarnazione femminile di Gesù Cristo.
I bambini della setta The Family
Hamilton-Byrne ha avuto fino a 500 seguaci e ha raccolto 28 bambini durante il periodo di esistenza del culto. Alcuni bambini erano la progenie dei membri della setta, alcuni erano neonati le cui madri non sposate che credevano di andare a vivere in una casa tranquilla. Alcuni erano bambini sottratti dal mondo esterno, secondo l’ex detective Lex de Man, che ha studiato The Family per anni.
Molti dei bambini avevano i capelli biondi tinti, perché Hamilton-Byrne voleva che assomigliassero tra loro come fratelli e sorelle. Solo quando i bambini sono stati salvati dalla polizia hanno appreso che Anne e suo marito Bill Hamilton-Byrne non erano i loro genitori biologici.Sebbene The Family avesse la propria sede vicino a Melbourne, in Australia, aveva dei presìdi nel Kent, in Inghilterra, e nella regione di Catskills nello Stato di New York. In effetti, gli Hamilton-Byrnes furono arrestati nella loro casa di Catskill e estradati in Australia per essere processati.

Una discussione su The Family solleva naturalmente la domanda sull’esistenza delle sette negli Stati Uniti. Molti americani, specialmente i baby boomer, tendono a pensare che le sette siano un residuo degli anni ’60 e ’70, ma non è vero, come ha imparato Van Sant.”Come americano, quando penso alle sette negli Stati Uniti, penso ai Branch Davidians. La situazione di Waco. Penso a Charles Manson”, ha detto Van Sant. “Penso a solo una manciata di gruppi, perché quelli sono quelli di cui ho davvero sentito parlare. Mi stai dicendo che c’è molto di più?

Cosa è successo alla famiglia di Manson?
Gli infami omicidi commessi dai seguaci di Charles Manson si sono svolti a Los Angeles nel 1969 – non tutti i membri della sua famigerata “Famiglia” sono …”Certamente. E naturalmente non ne hai mai sentito parlare, e nemmeno io, del resto. Non tengo traccia di tutte le sette “, rispose Eichel. “I gruppi settari tendono a  rimanere segreti. Non vogliono molta notorietà o attenzione negativa “.

Quindi quali sono le caratteristiche di una setta? Eichel ha elencato diversi fattori:
1) “Attenti a qualsiasi tipo di pressione. Questo è probabilmente il consiglio più importante che posso dare a chiunque. Qualsiasi tipo di pressione per prendere una rapida decisione di essere coinvolti in qualsiasi tipo di attività o organizzazione intensiva”.
2) “Diffida di qualsiasi leader che si proclami dotato di poteri speciali o intuizioni speciali. E, naturalmente, di divinità”.
3) “Il gruppo è chiuso, quindi in altre parole, anche se possono esserci dei seguaci esterni, di solito c’è una cerchia ristretta che segue il leader senza domande e che mantiene un enorme livello di segretezza”.
4) “Il gruppo usa mezzi ingannevoli, in genere, per reclutare nuovi membri, e una volta reclutati sottoporrà i suoi membri a un programma organizzato di riforma del pensiero, o ciò che la maggior parte delle persone chiama “lavaggio del cervello”.
5) “Tipicamente le sette sfruttano anche i loro membri … per quanto più finanziariamente. All’interno del gruppo, sfrutteranno i membri finanziariamente, psicologicamente, emotivamente e, troppo spesso, sessualmente”.
6) “Un aspetto molto importante della setta è l’idea che se lasci il culto, ti accadranno cose orribili. Questo è importante ed è importante rendersene conto. Le persone al di fuori di un culto sono potenziali membri, quindi non sono considerate negativamente come quelle ch sono all’interno del culto che poi lo abbandonano”.
Written by “48 Hours” producer Paul LaRosa. Watch “48 Hours:” The Family : A Cult Revealed”
Fonte: https://www.wcbi.com/how-to-identify-a-cult-six-tips-from-an-expert/
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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Tutti sappiamo bene cosa stia ad indicare il termine “setta” e quanti significati quotidianamente gli affibbiamo a prescindere dal suo preciso significato etimologico, e sappiamo anche bene quanto questo inquietante e misterioso fenomeno sia molto ben diffuso in tutto il Mondo, fin dai tempi più antichi.

Ovviamente di sette ce ne sono di ogni genere, ma qui, oggi, in questo articolo, con precisione ci soffermeremo sulle cosiddette psicosette.

Cos’è quindi una psicosetta?

di Eugenio Cardi

Scopri di più su https://www.gaiaitalia.com/2018/02/25/punti-cardi-nali-di-eugenio-cardi-psicosette-alla-larga/#14te9hMTeMlXiwxr.99

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https://www.raiplay.it/video/2018/02/PresaDiretta-Io-ci-credo-e9a0c56b-1d8b-4bd3-a10a-f7cb19bdc8de.html

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Un esperto sostiene che i principali partiti abbiano utilizzato, all’inizio della democrazia, tecniche di proselitismo come quelle attuali e paragona lo ‘jihadismo’ ad una setta.

 


JOSÉ Miguel Cuevas è probabilmente uno dei massimi esperti in sette in Spagna ed uno degli psicologi più impegnati ad aiutare le vittime che cadono nella trappola di questi gruppi.  Autore di diversi libri, consulente esperto abituale dei media ed esperto di organizzazioni nazionali e internazionali, questo giovane professore dell’Università di Malaga e gestore del Servizio Psicologo per le vittime di Marbella è diventato uno dei più grandi nemici di chi basa il perseguimento dei propri interessi sulla manipolazione e la sottomissione degli altri.

 

Cosa si intende per una setta?

Da sempre si è pensato alla setta come ad una scheggia staccatasi da un gruppo più ampio.  Ma ciò che veramente caratterizza un gruppo distruttivo o meno è l’uso di persuasione coercitiva da parte del malintenzionato per ottenere un cambiamento della identità della persona, nel migliore interesse di quel gruppo. Pertanto, una setta è quel gruppo che, attraverso le tecniche che impiega ottiene la sottomissione dell’individuo, indipendentemente dal proprio messaggio religioso, culturale o politico.

 

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[In foto il gruppo dei Bambini di Dio, il cui fondatore fu David Berg]

 

Quindi non tutte le sette hanno una base religiosa, giusto?

No, infatti la maggior parte dei gruppi settari attualmente presenti non sono religiosi. Ci sono tra essi alcune organizzazioni culturali. Altri si propongono come gruppi di aiuto e a volte sviluppano un vero e proprio lavoro sociale, ma alla fine la maggior parte dei propri seguaci si ritrova con problemi di salute mentale e ad essere schiavi di questi gruppi. Molti hanno statuti che sono validi e anche uno status giuridico e socialmente accettabile. Anche se questi gruppi non hanno ricevuto condanne, e spesso non le hanno, schiavizzano i loro fedeli. Non si può considerare un culto come qualcosa di illegale, segreto o nascosto, perché la maggior parte di essi sono registrati e agiscono come una società o un’associazione.

 

 

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C’è una normativa specifica che disciplini questi gruppi?

Non c’è un quadro giuridico nè una specifica normativa che possa tutelare la vittima di una setta.  Per questo oggi dobbiamo ricorrere al codice penale o civile per affrontare i gruppi settari attraverso canali legali, perché ci sono casi che possono essere identificati nel reato di lesioni psicologiche,  di abuso sessuale e anche di abuso della professione. Purtroppo i giudici e la giurisprudenza devono ancora lavorare molto per contrastare questi gruppi.

 

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Esiste un controllo da parte della polizia per prevenire l’impunità per questi gruppi?

Per come sono organizzate le cose, la polizia è in uno stato di grande impotenza, in quanto la maggior parte delle leggi risultano non idonee a combattere tutto questo marasma di violazioni dei diritti umani.

 

Perché Costa del Sol è considerato un posto a rischio?

C’è molta disparità culturale e ciò comporta il rischio che vengano introdotte sia cose positive che negative. Anche il clima influenza le cose.

 

Chiunque potrebbe cadere?

Sì, perché molte persone pensano che chi si impegna in un gruppo settario lo fa liberamente e volontariamente. Purtroppo la maggior parte delle vittime vi sono cadute, ed hanno scelto di entrare in quel gruppo solo perché il proselitismo è fatto in un modo molto fuorviante. I disturbi che ne conseguono non si verificheranno mai nella prima fase, ma solo quando la persona entra in una relazione di fiducia. La persona che viene coinvolta in un gruppo settario è simile a quella che si appassiona perché si innamora del suo gruppo in quanto la sostiene, la comprende meglio di chiunque altro e le dà davvero una serie di elementi che soddisfano i suoi desideri in un breve lasso di tempo. Ad esempio, alcune persone hanno esigenze di formazione e il gruppo le soddisfa gratuitamente. Ma questo è un gancio ed è parte di una strategia sottile per conquistare la fiducia di quella persona, e solo quando il gruppo è convinto che la persona si è identifica che inizia a mostrare il vero volto. Ma a quel punto la persona è solitamente già asservita e all’interno di questa dinamica di inganno.

 

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Quali sono i segnali cui deve stare attenta una persona che viene coinvolta da un gruppo?

Essi sono molto simili a quelle di qualsiasi dipendenza. Il sintomo più evidente è che questa persona parlerà del proprio gruppo in modo infantile ed emotivamente molto positivo. A volte c’è anche l’occultamento degli incontri e delle attività che si svolgono con il gruppo e che apparentemente non dovrebbe essere un segreto. Inoltre, per esempio, un altro segnale di allarme è che mentre si crede di frequentare un corso di formazione, si finisce per parlare delle proprie relazioni. Lo scopo è quello di provocare l’isolamento di questa persona, in quanto questi gruppi sono molto aggressivi nei confronti dell’ambiente sociale e una delle prime cose che proveranno a fare è proprio isolare i propri membri da qualsiasi altra persona che possa rappresentare loro un impedimento. Cioè, vorrebbero far credere che quelli che sono fuori sono cattivi e i fuorusciti sono cattivi. E’ fondamentale un importante intervento di prevenzione, perché se le persone sono informate circa questi gruppi e sul loro funzionamento, possono evitare di cadere nelle loro reti. È positivo sapere che si è vulnerabili e di escludere il fatto che queste cose riguardino solo le persone che sono deboli o hanno problemi mentali. Pertanto, chiunque è vulnerabile a queste reti che agiscono come le mafie che sono ben organizzate e strutturate con buone strategie di reclutamento.

 

Come fanno?

I gruppi settari hanno persino i loro servizi di intelligence e si dedicano a indagare su quelle persone che sono nemiche del gruppo o che sono impegnate in attività di osservazione o ricerca, e anche i gruppi più piccoli a un altro livello sanno tutto sul soggetto suscettibile di essere catturato, e così sanno come attaccare.  Tutto è organizzato in modo che la persona all’interno del gruppo non ha più potere di decisionale.

 

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Quando si può dire che una persona è stata catturata?

Vi è un disturbo chiamato dissociativo che spiega quando l’identità della persona si annulla e la personalità viene calpestata per creare una nuova identità, che corrisponde a quella del gruppo. Quando tutti gli obiettivi e gli interessi di una persona corrispondono direttamente a quelli del gruppo, e c’è anche una totale incapacità di criticare, quel soggetto è considerato come totalmente dipendente. Abbiamo un certo numero di strumenti per determinare il grado di dipendenza. Il problema è che la persona ‘presa’ di solito non è collaborativa e si deve convincerla a cominciare a mettere in discussione che forse il suo approccio non è del tutto vero. Bisogna anche considerare che i gruppi sono ben organizzati e sanno che si andrà a mettere in discussione la loro attività, motivo per cui precedentemente preparano la persona con una sorta di l’inoculazione di un vaccino al fine da metterla in guardia da coloro che li attaccano da fuori perché sarebbero gelosi. E creano le proprie argomentazioni a difesa quando qualcuno si pone domande.

 

Si può uscire da una setta?

Sì, è possibile, ma ovviamente ciascuno è diverso da un altro e ci sono anche persone che tendono a non uscire mai. Il sostegno della famiglia è molto importante per farlo perché si deve essere consapevoli del fatto che gli obiettivi non sono a breve termine. Se ad un adepto vengono date tutte le informazioni in una volta è probabile che non sappia come elaborarle, perché non si sa se ascolterà. Alla fine si ritorna a convincerli abilmente dimostrando loro che le intenzioni del gruppo non sono quelle che essi pensano. Perciò è importante che dei professionisti conoscano il gruppo settario molto bene e giochino molto con le strategie per raggiungere questo obiettivo.

 

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Ma la realtà è che ci sono pochi specialisti addestrati per aiutare queste persone …

La Commissione Europea raccomanda che tutti i paesi membri abbiano servizi di ricerca, di prevenzione e di trattamento. Ma tale obbligo in Spagna è realizzato da alcune associazioni professionali indipendenti e per la sfera pubblica c’è una sola unità a Marbella, dove lavoro, e un altro centro a Barcellona. Ma si tratta di una struttura che dovrebbe essere presente in tutte le province, perché in realtà abbiamo ricevuto richieste da tutta la Spagna.

 

Perché questa mancanza da parte del governo a prendere sul serio il problema?

Da un lato c’è la difficoltà nella società in generale a riconoscere questo problema. D’altra parte c’è la paura di impedire la libertà religiosa, anche quando ci sono sette di tutti i tipi, perché i gruppi settari fanno molto uso della vittimizzazione come della caccia alle streghe per avere essi un’ideologia diversa. Anche se questo non è vero, perché, i professionisti non attaccano il contenuto ideologico, ma la manipolazione, l’abuso e le conseguenze che questi hanno nei confronti di persone che veramente perdono la libertà.

 

Che cosa porta una persona a cadere in questa trappola?

Vi sono motivazioni diverse. Ci sono persone che entrano perché amano qualcuno già dentro, altre perché vogliono entrare in una rete sociale, altre cercano un percorso specifico e vi sono coloro che hanno un problema medico o psicologico che cadono nelle mani di persone sbagliate. A volte è molto difficile distinguere tra un rapporto settario ed uno professionale standard. Il problema è che di norma le persone si fidano di un gruppo e obbediscono ad un’autorità conferita senza rendersi conto che ci sono una serie di manipolazioni sociali in cui molti cadono. Fondamentalmente  a quanto pare può essere venduto anche un buon prodotto, ma ad un costo troppo alto.

 

Come guadagnano questi gruppi?

La maggior parte di loro hanno l’aspetto economico come finalità a lungo termine, ma a volte sfruttano lavorativamente e sessualmente i loro adepti. Le finalità sono molteplici e dipendono fortemente dalla figura del leader e della struttura. I leader vogliono creare una società a loro piacimento che li faccia sentire importanti e fedelmente seguiti da altri. Sono persone con personalità psicopatica che alimentano le esigenze del gruppo che li soddisfa e in qualche modo queste persone credono nel lavoro che hanno creato.

 

La Crisi ha aiutato?

Sì, ma non solo economica, ogni tipo di crisi di valori o di famiglia o la paura può portare a questo. Ad esempio, un gruppo a Malaga che ha sfruttato la paura della conquista araba. In questo momento, con la capacità di controllo attuale la situazione aumenta, rafforzata dal fatto che eranno già stati avvertiti. Cioè, tutto ciò significa che la società va male e le persone si aggrappano al proprio gruppo come modello sociale ideale.

 

Secondo questa regola  il terrorismo jihadista può essere considerato un movimento settario?

Il proselitismo è molto simile, vale a dire il modo di coinvolgere  i propri seguaci indotti a credere che sono inviati di Dio e di poter ottenere tutto ciò che non è stato fornito da Lui in questa vita. In sostanza, le tecniche di coercizione e manipolazione sono le stesse perché la struttura del gruppo non è mai quella che si immola, sono sempre i soldati privati. La differenza principale con altri gruppi settari classici è l’uso del terrore per attaccare una società che è considerata imperfetta. Ci sono anche casi di gruppi settari che finiscono per diventare terroristi come è successo con la Verità Suprema in Giappone, che ha messo le bombe nella metropolitana di Tokyo. Tenete presente che in molti casi i loro leader sono persone squilibrate che credono di essere al di sopra del bene e del male.

 

La Strategia di catturarli è la stessa, ma al punto da convincerli ad uccidere?

Sono in grado, fino al punto di poter ottenere loro di rinunciare ai propri figli. Pensate che una persona che è in grado di lasciare i propri figli per un gruppo settario non può essere convinto ad immedesimarsi con esso?

 

Lo Stato islamico è quindi considerato un gruppo settario?

E’ una struttura che può essere chiaramente definita come settaria perché usa la stessa tecnica in cui si autoetichettano come l’unico modo esemplare e reale di intendere la religione. Ma si verifica anche in gruppi cattolici che considerano le persone che non capiscono la religione come peggiori degli atei, perché credono veramente che stanno facendo del male alla religione quando hanno un’autorità legittimamente concessa.

 

Pensa che l’attuale situazione economica e sociale siano un perfetto terreno fertile per il proliferare del radicalismo a tutti i livelli?

Certo, pensi che l’essere umano è preso per natura da preoccupazioni e necessita di un gruppo e quanto peggiore è la situazione tanto più  i gruppi distruttivi dovranno far proselitismo per essere più credibili.

 

Pensa che con questo scenario molti dei partiti politici che stanno ora emergendo vogliono approfittare e attirare persone in cerca di speranza di cambiamento?

Sì, in effetti è quello che hanno fatto all’inizio alcuni partiti democratici che oggi sono la maggioranza. Essi hanno condotto una simile raccolta sulla stessa linea. Hanno creato una utopistica, irrealistica serie di promesse allettanti nel  programma politico, perché a volte la gente cerca un salvatore. Ma lo fanno il PP, PSOE e gli altri. Sono state condotte tutte le campagne idealistiche e mai sono state realizzate le questioni credibili. Non penso che ci sia un gioco logico e credibile in questa linea. Questo malcontento può portare fiducia a chiunque prometta un miglioramento. Questo è il momento in cui la persona deve essere intelligente e arrivare a pensare che nessun gruppo politico e sociale coprirà tutti i propri bisogni, perché lo faranno sicuramente ad un prezzo eccezionale.

 

Questo scenario prevede un grande cambiamento politico?

Gli psicologi non possono prevederlo, ma sembra che tutto punti verso il sì. Ma la cosa importante è che ognuno eserciti la sua piccola libertà nel voto. Certo, dovremmo provare che tutte le parti sono uguali.

 

Fonte: http://www.malagahoy.es/article/malaga/1947502/programa/politico/utopico/es/tentador/porque/la/gente/busca/salvador.html#.VMS_fwwseD8.facebook

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08243 LIUZZI – Ai Ministri dell’interno, della giustizia e dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Premesso che: la promozione e la difesa del diritto alla libertà di religione e…
Atto SenatoInterrogazione a risposta scritta 4-08243 presentata da PIETRO LIUZZI
giovedì 12 ottobre 2017, seduta n.898LIUZZI – Ai Ministri dell’interno, della giustizia e dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Premesso che:la promozione e la difesa del diritto alla libertà di religione e credo, nonché il riconoscimento e la tutela delle minoranze religiose e spirituali contro ogni forma di intolleranza e discriminazione non devono costituire un’impasse rispetto alla protezione delle vittime di organizzazioni cultuali abusanti e/o totalitarie, né ostacolo all’attuazione di mirate politiche informativo-preventive nell’interesse dei connazionali e nella fattispecie delle fasce vulnerabili;

al riguardo, anche nel 2017 nell’ambito dell’annuale conferenza Osce “Human dimension implementation meeting 2017″ è stata nuovamente ribadita, con l’intervento del dottor Luigi Corvaglia, rappresentante e membro del comitato scientifico della prestigiosa Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sulle sette e i culti (FECRIS), la raccomandazione rivolta all’Europa a “vigilare” sul fenomeno settario e, in particolare, quella indirizzata al Governo italiano a rispettare le normative europee con recepimento, nella fattispecie, della raccomandazione del Consiglio d’Europa n. 1412/1999;

a parere dell’interrogante, ancora una volta occorre rammentare ed evidenziare come il Consiglio d’Europa, in virtù dell’inquietante diffusione a livello europeo del fenomeno delle cosiddette «sette», di violazioni dei diritti umani e di drammatici avvenimenti determinati dalle condotte delittuose di gruppi o movimenti a carattere settario, abbia approvato nel corso di circa un ventennio, molteplici risoluzioni e raccomandazioni finalizzate, alla promozione di mirate politiche educative e preventive, in particolare a tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e dei minori, nella fattispecie, degli stessi «figli di membri di gruppi religiosi, esoterici o spirituali, in caso di maltrattamenti, stupri, negligenza, indottrinamento attraverso lavaggio del cervello e mancata iscrizione scolastica»;

il fenomeno risulta in costante crescita esponenziale e si caratterizza attualmente, sia per la preoccupante infiltrazione di derive settarie nei settori della salute e del benessere, per una più rapida diffusione a seguito dell’accresciuto utilizzo della rete web e di nuove tecnologie, con il conseguente reclutamento e indottrinamento dei soggetti adolescenti e minori, sia per la trasformazione e atomizzazione dei gruppi, che ne rende particolarmente problematico il riconoscimento e la relativa attività di vigilanza;

in relazione alla citata infiltrazione nel settore della salute, proprio le associazioni italiane federate Fecris lanciavano già dallo scorso anno, un importante Manifesto, che ha visto l’adesione di esperti del settore, ricercatori e autorevoli personalità del mondo della cultura e della scienza, in cui, tra l’altro, si legge: “Nell’ultima decade si è registrato un incremento di strutture e gruppi organizzati che dietro l’obiettivo del raggiungimento del benessere psicofisico celano progetti di soggezione degli adepti manifestandosi quali veri e proprie “culti abusanti”, cioè associazioni a delinquere in grado di annientare psicologicamente ed economicamente i seguaci. Le vittime vengono attirate attraverso volantini, pubblicità di corsi di yoga, di discipline di meditazione orientali o tecniche “energetiche”in cui si fa leva soprattutto sullo “sviluppo del potenziale umano” più che sulla salute fisica in sé. Sono le cosiddette “psicosette”. Desta quindi apprensione l’attenzione che queste pratiche ottengono sui rotocalchi di ampia diffusione, dove le terapie alternative trovano posto addirittura nelle rubriche che trattano di salute; per non parlare della rete web, dove si vanno coagulando gruppi refrattari alla cultura scientifica che alimentano in modo autoreferenziale idee complottiste che includono anche la medicina ufficiale quale agente di una cospirazione per nascondere le vere cure per le malattie. È da questo ambito culturale che parte anche la pericolosa campagna di rifiuto delle vaccinazioni di cui, ancora una volta, sono vittime i minori. Si rileva, inoltre, la mancanza di reazione delle agenzie di regolamentazione e degli albi professionali per combattere questo flagello che mette seriamente in pericolo la salute e la vita di migliaia di pazienti nel nostro Paese. Ancor di più si è preoccupati per l’intrusione e perfino la promozione di questo tipo di pseudo-terapie da parte di enti pubblici come università, istituti ed Enti Locali che spesso danno voce e amplificano i messaggi pseudoscientifici, organizzando conferenze e corsi su queste pratiche”;

merita attenzione, a parere dell’interrogante, come esempio emblematico della situazione descritta, in particolare dell’azione criminale posta in essere dalle cosiddette psico-sette o movimenti del potenziale umano, spirituali o di altra tipologia, che si pongono in pericolosa alternativa alla medicina e alla scienza ufficiale, la recente sentenza della Corte di cassazione n. 39339 del 2017, di condanna di Vito Carlo Moccia, fondatore e guru del controverso “percorso di sviluppo e conoscenza personale” denominato “Arkeon”, per associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione di psicologo;

nella fattispecie, come si legge nella sintesi riportata da “Il Sole-24 ore” del 23 agosto 2017, «I giudici di appello avevano verificato, che i frequentatori si rivolgevano all’”associazione” con la speranza di risolvere i loro problemi psicologici attraverso la psicoterapia. Un “sostegno” che i “maestri” non negavano «andando a scandagliare nella sfera più intima e nascosta degli adepti insinuando atroci sospetti sul loro passato». Da una relazione tecnica della Procura del Tribunale di Bari, era emerso che, secondo i “maestri” erano in genere i genitori a trasmettere valori perversi ai figli, quasi sempre la madre che, in quanto donna, era dedita a relazioni prevalentemente perverse. L’unica funzione nobile riconosciuta al gentil sesso era quella di essere una terra fertile destinata a dare vita al figlio del Guerriero. Il risultato di una “introspezione” tanto “illuminata” non era la ricercata serenità, ma uno sconvolgimento e gravi rischi per la stabilità psichica dei frequentatori dei seminari. Tutto era finalizzato a raccogliere più partecipanti possibile per massimizzare i profitti. Gli adepti dopo aver «investito un rilevante capitale» nei seminari, restavano legati al gruppo anche nella speranza di far fruttare anche loro, una volta diventati finalmente maestri, il titolo rilasciato dal guru»;

infine, preme evidenziare come questo caso, prima e nonostante l’esito finale, sia diventato cavallo di battaglia della medesima come di altre controverse organizzazioni e dei loro sostenitori, per diffondere on line una gravissima campagna di tipo diffamatorio che si protrae da anni, in particolare in danno della dottoressa Lorita Tinelli (ex presidente del Centro studi sugli abusi psicologici – CeSAP onlus), la quale, per aver raccolto nel corso del tempo, documenti, dati e storie, risultati utili alle stesse indagini condotte dalla Digos, e per aver contestualmente segnalato gli abusi dell’associazione citata, ha dovuto subire anche un imponente accanimento giudiziario, con 180 denunce a suo carico, successivamente archiviate, richiesta di chiusura urgente del sito del CeSAP, respinta con un attestazione di merito dal giudice Salvatore, nonché una richiesta di oltre 4 milioni di euro per risarcimento danni, causa positivamente chiusa. In danno della medesima venivano attivati letteralmente decine di blog tra anonimi e firmati di frequentatori e maestri di Arkeon. L’interrogante rileva, che invero, l’ex presidente dell’ordine degli psicologi, dottor Giuseppe Luigi Palma, attestava la preziosa attività svolta dalla dottoressa Tinelli, invitando, tra l’altro, le stesse istituzioni a una necessaria riflessione, proprio a seguito delle modalità con cui la vicenda Arkeon si è dipanata;

analogo trattamento denigratorio è stato riservato alle associazioni italiane di informazione e tutela delle vittime delle sette e alla stessa specialità di Polizia SAS (squadra antisette) del Ministero dell’interno,

si chiede di conoscere:

quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare onde contrastare più efficacemente il fenomeno del settarismo abusante;

se non ritengano urgente provvedere a mirate politiche informative a tutela delle fasce vulnerabili, con particolare riguardo ai settori della salute e della pubblica istruzione;

quali interventi intendano porre in essere a sostegno delle realtà associative che sul territorio svolgono una encomiabile azione di informazione e tutela delle vittime e delle famiglie, sovente sostituendosi a inaccettabili carenze e lacune del sistema pubblico.

(4-08243)

https://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/475371

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Agosto 2017

 

 

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 31 agosto 2017

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