Prospettive sui casi giuridici inerenti i culti negli USA

Ringrazio la Dottoressa Janja Lalich per avermi concesso il permesso di tradurre la seguente relazione
Relazione presentata al convegno FECRIS, tenutosi a Marsiglia il 16 maggio 2015 da
Janja Lalich, Ph.D., Professore Emerito di Sociologia
Introduzione
A mio avviso, attualmente, sono quattro le  principali problematiche che riguardano i casi giudiziari legati ai culti negli Stati Uniti.
Esse sono:
(1) non vi sono sufficiente avvocati che trattano questi casi;
(2) non c’è un numero sufficiente di esperti qualificati per testimoniare a favore delle vittime;
(3) permane la mancanza di volontà dei tribunali di affrontare qualsiasi cosa che possa riguardare il tema della “religione” in linea con l’onnipotente principio del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (il cosiddetto diritto alla “la libertà di religione”);
e
(4) la confusione operata dagli apologeti dei culti – cioè, la confusione tra “sette” e “religione”, e la confusione sul libero arbitrio verso qualcosa che io chiamo “scelta limitata” [1] – che può anche essere considerata come una confusione sul lavaggio del cervello verso l’indottrinamento. Questi fattori possono coinvolgere  sia i casi penali che quelli civili, tra cui casi di divorzio e custodia dei minori e liquidazione.
1) Non vi sono abbastanza Avvocati disponibili
Molto semplicemente, gli avvocati americani non sono abbastanza disponibili ad assumere casi correlati con i culti. Essi possono sentirsi ostacolati dal problema; possono non comprendere chiaramente la questione dell’indebita influenza  o delle teorie correlate; possono non usufruire della conoscenza di esperti di culto per ideare strategie; possono non  vedere possibilità di vittoria. E, naturalmente, per molti avvocati, non vedere una vittoria impedisce loro di assumere la difesa un cliente. In molti casi, non vorranno nemmeno sentire il cliente.
Anche loro dovrebbero essere interessati al caso, non possono conoscere tutte le questioni legate ai culti perchè possono farsi guidare da alcuni degli stessi pregiudizi circa i culti come fa la maggior parte dell’opinione pubblica su questo dolorosamente incompreso problema sociale. Quest’ultimo punto può anche creare ostacoli durante la selezione della giuria.

Alcuni degli avvocati più anziani che si sono occupati di questi casi sono proprio questo: anziani, pensionati e deceduti. Purtroppo non si è formata una nuova generazione di avvocati interessati a casi legati ai culti. Ciò significa, naturalmente, che anche se un ex membro di setta o qualcuno, vittima di un culto, volesse presentare una querela o una citazione per la custodia dei propri figli, lui o lei dovrà faticare a trovare un avvocato disposto ad assumere il caso. Inutile dire che la maggior parte delle vittime/sopravvissuti non prenderà nemmeno in considerazione tale combinazione perché o sono a conoscenza di come farlo o semplicemente non sanno come andare avanti con la vita e non pensare più a quello. Allo stesso modo, i coniugi e / o genitori
tendono a trovare giudici non disposti ad affrontare le questioni, soprattutto se si tratta di un culto “religioso”.

 

Un esempio illustrativo sull’uso di esperti di culti e delle teorie della persuasione coercitiva è il caso di Lee Boyd Malvo, il giovane uomo accusato di essere un cecchino e di omicidi a Washington, DC nel 2002.

 

Malvo, 17 anni, in quel periodo era sotto l’influenza del suo “padre putativo”, più anziano (41 anni) ed estremamente prepotente, John Allen Muhammad. Nella speranza di evitare un verdetto di pena di morte, la difesa di Malvo utilizzò la consulenza psicologica del Dr. Paul Martin. Come riportato in TheBaltimore Sun:

 

“La testimonianza di Martin è la passerella per una serie di esperti della salute mentale che saranno chiamati al banco dei testimoni la prossima settimana, in un sforzo della difesa per cercare di convincere i giurati che Malvo era pazzo – e non colpevole – quando fu coinvolto negli attacchi. La difesa è iniziata con la presenza di Martin che ha spiegato come le persone possono essere costrette a modificare i propri sistemi di credenze e di comportamento. Lunedi, lo psicologo Dewey Cornell sarà chiamato a testimoniare che, sulla base delle sue 300 ore di analisi, egli ritiene che Malvo era “indottrinato” dal 42enne Muhammad.
L’ex soldato dell’esercito è stato condannato lo scorso mese per il suo ruolo negli attacchi; la giuria l’ha condannato a morte. La testimonianza di Cornell sarà seguita da altri esperti della difesa, che dimostreranno che, il lavaggio del cervello era stato tanto intenso al punto di travolgere il senso di giusto o di sbagliato di Malvo. [nonostante le obiezioni dell’accusa], la difesa sostiene che il lavaggio del cervello provocò in Malvo un “disordine dissociativo non altrimenti specificato” [2]”
(Diagnosi del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disordini Mentali dell’Associazione di Psichiatria Americana) [3].

In ultima analisi, a Malvo è stata risparmiata la pena di morte, ma “rimane incarcerato nel Red
Onion State Prison in Virginia, dove si trova in isolamento, senza la possibilità di alcun contatto umano”. [4]

John Allen Muhammad è stato giustiziato nel novembre 2009.

 

Allo stesso modo, nel 2013 nello Stato di Washington il Tribunale Superiore in una udienza di custodia, io sono stata in grado di spiegare al presidente il perché del possibile danno per il figlio di 5 anni di una coppia, se fosse stato esposto alle attenzioni di un culto in Colorado, dove il padre si era trasferito per frequentarlo. Il leader del culto, Lord Ra-El si era autoproclamato il Cristo ritornato e promuoveva l’attività sessuale tra adulti e minori, nonché cercava di prendere contatti con noti terroristi di alto profilo.
Il giudice ha stabilità l’interruzione dei contatti tra padre e figlio, sottoponendo il padre a visite di controllo specialistiche. Quando fossero completate in modo soddisfacente le disposizioni del giudice, ci sarebbero state eventuali visite tra padre e figlio monitorare da un valutatore professionista.

Io sostengo che quelli di noi che sono attivi in ​​questo settore debbono sviluppare strategie su come stimolare l’interesse degli avvocati e su come formarli circa il potenziale per il buon esito di questi casi.

 

 

2) Non vi sono sufficienti esperti preparati e qualificati

 

Essere un testimone esperto nel sistema legale americano non è come fare un pic-nic. Nemmeno gli si avvicina. E’ ancora meno nei casi legati ai culti. Esso è un lavoro a parte che vi porta da un’altra parte – è fatto nella deposizione ed è portato avanti in aula. Ci vuole una persona fiduciosa, con la pelle dura in grado di sopportare il tormento e  all’umiliazione e altro ancora.

 

Ma il nostro problema qui inizia con la realtà che non ci sono esperti di sette abbastanza qualificati – individui cioè che posseggono preferibilmente titoli di studio adeguati, che hanno o hanno avuto affiliazioni con l’università e che sono esperti su questo argomento – cioè, sui metodi e sulle conseguenze dell’indottrinamento di un culto e sulla facilità con cui i cittadini possono essere coinvolti dalle strategie di una setta. Negli Stati Uniti, purtroppo, vi sono molti apologeti dei culti e alcuni adepti frequentano molti programmi di studi religiosi e molti dipartimenti di Sociologia.

 

Gli studenti laureati ignari che possono mostrare un interesse verso le sette (o “nuovi movimenti religiosi”, questa è l’etichetta preferita dagli apologeti) vengono presi sotto le ali di questi oppositori e curati per “portare la torcia”. I pochi di noi in Sociologia – per esempio, il dottor
Benjamin Zablocki, ora in pensione presso la Rutgers; il Dr. Stephen Kent presso l’Università di
Alberta in Canada; ed io, da poco in pensione dalla California State University, Chico – hanno combattuto la buona battaglia, ma siamo schiacciati dolorosamente. E come si potrebbe sospettare, l’ICSA non è stata di alcun aiuto in questo senso, avendo portato sempre più credito agli apologeti, come Eileen Barker e company, sin da quando c’è stato il passaggio del brillante ed impavido presidente dell’ICSA di lunga data, l’avvocato Herbert Rosedale di New York.

Anche in questo caso, è mio desiderio che noi incoraggiamo lo studio sull’influenza sociale e sul controllo, con particolare attenzione ai gruppi e/o individui che sposano l’estremismo ideologico diqualsiasi tipo e la filosofia secondo cui il fine-giustifica-i mezzi. Ciò comprenderà anche le relazioni “personali” di tipo settario (one-to-one o di famiglia), imprese settarie, traffico di esseri umani, e vari gruppi New Age che utilizzano metodi simili o l’indebita e coercitiva influenza per corteggiare, conservare e controllare i propri seguaci. Questo significa che bisognerebbe pubblicare più articoli in riviste peer-reviewed,  libri con contratti accademici o con serie case editrici,  editoriali e notizie analizzate in concomitanza con l’attualità, e la creazione di intelligenti interviste con i media e conferenze stampa.
Siamo in un momento preoccupante, di sicuro, ma anche propizio per fare questo – momento in cui quelle attività terroristiche hanno riaperto la discussione pubblica sul “lavaggio del cervello”, dell’indottrinamento estremo.
Siamo dalla parte giusta della storia e dobbiamo prendere una posizione e dobbiamo coinvolgere giovani studiosi con noi.

 

3) Paura di offendere – L’ombra del Primo Emendamento

 

Il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti afferma:
Il congresso non farà una legge per il riconoscimento ufficiale di una religione o che ne vieti il libero esercizio; o che limiti la libertà di parola o della stampa; o il diritto del popolo ad adunarsi pacificamente e presentare una petizione al Governo per la tutelarsi dalle ingiustizie.

 

E questa prima clausola implica altre cose:

 

  1. L’assistenza finanziaria a istituti legati alle chiese (quanti milioni di dollari andranno alle cosidette fedi in beneficienza negli Stati Uniti?)
  2. I tempi delle ferie nelle scuole pubbliche per le vacanze religiose
  3. L’esenzione fiscale sulla proprietà religiosa (quanta perdita del debito pubblico si potrebbe ottenere se Scientology, per esempio, pagasse le imposte?)
  4. Le leggi di chiusura per la domenica
  5. Le osservanze governative religiose e le manifestazioni religiose proprie del governo (dal Congresso degli Stati Uniti sino al locale Consiglio cittadino, ogni sessione inizia con una preghiera)
  6. L’esenzione delle organizzazioni religiose dall’ applicazione generale delle leggi (e avrete senza dubbio sentito parlare della clamore della torta nuziale dello stesso sesso?) [5]

 

Tuttavia, nelle sentenze del 1878 e del 1890, per quanto riguarda la poligamia, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha fatto una distinzione tra la libertà di credere e la libertà di agire [6].

Si auspicava che quella tradizione avrebbe continuato ad esistere. Ma non così non è stato.
Nel corso degli anni, sempre più ordinanze giuridiche hanno avuto la tendenza a offrire una notevole protezione alla religione. Nel 1940 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la condanna di un Testimone di Geova e di due suoi figli per proselitismo, concludendo:

 

Nel regno della fede religiosa, e in quello delle credenze politiche, sorgono forti divergenze. In entrambi i campi i principi di un solo uomo possono mostrare un errore al suo prossimo. Per convincere gli altri del proprio punto di vista, il leader, come sappiamo, a volte, ricorre ad esagerazioni, alla denigrazione di uomini che sono stati, o sono, di primo piano nella chiesa o nello stato, e anche alle false dichiarazioni. Ma il popolo di questa nazione ha ordinato nella luce della storia, che, nonostante le probabilità di eccessi e gli abusi, queste libertà sono a lungo andare, essenziali per l’opinione illuminata e retta condotta da quella parte dei cittadini che sono nella democrazia”.[7]

 

Più tardi, nel 1963, il Giudice Brennan ha scritto che la sottile linea che separa la fede dall’azione era quella di determinare se una pratica religiosa specifica causasse “una minaccia sostanziale per la sicurezza pubblica, per la pace o per l’ordine pubblico” [8]

Così il gioco è fatto.
Una risorsa eccellente su questo argomento è offerta dall’esperto di Costituzione, Marci Hamilton. Nel suo libro God vs the Gavel: Religion and the Rule of Law egli documenta come quasi sia impossibile perseguire gli abusi sui minori da parte del clero, la negligenza medica da parte dei guaritori, e altri comportamenti intollerabili delle cosiddette pratiche religiose. Hamilton scrive nell’introduzione del libro:

C’è un pericoloso atteggiamento rilassato che gli americani assumono, secondo cui se l’argomento è religioso, il risultato è inevitabilmente buono. Si tratta di un controllo della realtà: enti religiosi danneggiano persone ogni giorno, e nonostante io sia un credente , lo dico con convinzione che è avventato consentire ai singoli e alle organizzazioni religiose di essere irresponsabili. La fiducia prevalente nelle organizzazioni e negli individui religiosi ha portato ad un mosaico di leggi che creano privilegi speciali per le entità religiose oltre le aspettative iniziali di ciascuno”. [9]

In effetti, mentre stavo scrivendo questa relazione, il 20 aprile 2015, la Corte d’Appello del Tribunale della California, esprimendosi in un altro caso inerente i Testimoni di Geova, ha rilevato che “la Chiesa non ha alcun obbligo di evitare che i suoi membri danneggino altri” (Conti vs. Watchtower Bible & Tract Society di New York, Inc.). [10] Questo giudizio ha invertito il precedente che aveva destinato un risarcimento di $ 8 milioni per danni. L’attrice aveva citato in giudizio il suo aggressore e la Torre di Guardia, sostenendo di essere stata molestata più volte per un periodo di due anni, da un membro della congregazione, durante le sue attività. Egli aveva ammesso quelle molestie ai suoi anziani, che però non avevano avvertito la polizia né la congregazione. Questo privilegiare confessioni penitenziali viene garantito dalla giurisprudenza costante dei tribunali della California. E lo schema si ripete in altri stati.

Un altro fattore problematico negli Stati Uniti è la facilità con cui un gruppo o organizzazione possono diventare una religione. Dato che la Costituzione mette in chiaro che il governo non può definire una chiesa, il risultato è stato che tutto è permesso. Solo questa settimana un club del sesso adulto in Nashville, Tennessee, si è dichiarato una religione e ha ottenuto l’approvazione della città di Nashville per aprire la sua nuova sede vicino ad una scuola elementare – nonostante ci sia una legge della città che vieta che vi siano sexy club privati entro 1.000 piedi dalle scuole, parchi, dai centri di assistenza diurna, e da luoghi di culto . I fondatori hanno cambiato il nome da The Social Club in The United Fellowship Center. Una stanza, una volta era denominata “prigione”, mentre ora è chiamata “Coro” e le 49 salette private sono ora “sale di preghiera”.[11]

 

 

 

 

4) La confusione creata dagli Apologisti dei Culti

 

Non è sconosciuto a questo pubblico che la stragrande maggioranza dei danni perpetrati dagli apologeti dei culti – di solito in nome della “libertà di religione” – provengono da una battaglia di lunga data, che, mi dispiace ammetterlo, si è evoluta a loro favore. Per anni essi sono riusciti a impedire alla stampa (almeno negli Stati Uniti) di scrivere negativamente sui culti; infatti, anche la parola “setta” è raramente usata dai media. Grazie ad alcuni documentaristi coraggiosi, che hanno parlato in modo eccellente di storie di culti e delle loro vittime (lode a HBO and Going Clear [12]e al canale Investigation Discovery con la serie Persuasioni pericolose), questo comincia a cambiare.

Oltre alla strategia di influenzare i media, gli apologeti hanno consciamente o inconsciamente, deliberatamente o senza mal intenzione, offuscato la reputazione di noti critici delle sette, tra i più ferocemente attaccati la Dr.ssa Margaret Singer della California e il dottor John Clark del Massachusetts (Clark era uno psichiatra alla Harvard Medical School, e fondatore della American Family Foundation, precursore dell’ICSA). Questo comportamento ha incoraggiato i culti nei loro progressi in questa arena. Per un certo tempo, ad esempio, e forse questo persiste ancora oggi, Scientology avrebbe prestato investigatori privati ​​e assistenza legale a tutti i casi di culto in cui erano coinvolti i loro nemici giurati o ideologici.

Le attività non etiche favoriscono infatti strane compagnie di letto. E molti degli apologeti sono stati utilizzati come esperti in casi legali – il più tristemente noto quale professionista apologista di culti, Dick Anthony, si dice guadagni $ 3.500 al giorno per testimoniare a favore dei culti. [13]

Non importa il caso, non importano le accuse, non importa l’evidenza, Dick Anthony è probabile che vada in aiuto di qualsiasi culto o di un gruppo chiuso, che sia stato citato in giudizio. [14]. Nel 2009 sono stata citata dall’ Agenzia del procuratore distrettuale di El Dorado County (CA) per testimoniare nel processo contro un leader di una setta poligama che era accusato di aver torturato e picchiato a morte il proprio figlio di 4 anni [15]. La difesa aveva ingaggiato Anthony per scrivere una mozione preliminare per escludere me quale testimone nel processo. Nonostante le false e fuorvianti proteste di Anthony, la Corte ha stabilito che la mia testimonianza era ammissibile.

Un’altra sentenza, tuttavia, ha escluso l’uso della parola “setta”. Nessun problema, ho detto. Ho istruito la giuria circa il potere di influenza sociale e di controllo in un ambiente chiuso, o quello che io chiamo un ambiente “a chiusura automatica”, dominato da una personalità carismatica e dalla creazione di una mentalità che io chiamo “la scelta limitata.” Si trattava di quel fenomeno che impediva alle donne di chiamare la polizia al momento dell’omicidio. Non c’è bisogno di parlare di culti o lavaggio del cervello. Il cittadino medio è perfettamente in grado di capire questo tipo di indebita influenza. Alla fine del processo, Ulisse Roberson è stato condannato in secondo grado per omicidio ed è stato condannato al carcere per 15 anni.

Due cose erano uniche in questo caso: (1) la scomparsa del bambino era avvenuta 24 anni prima, nel 1985 e, in quel momento, le “mogli” che avevano assistito al pestaggio e all’omicidio non avrebbero testimoniato in quanto erano ancora sotto l’influenza di Roberson; e (2) il corpo del ragazzo non è mai stato trovato. E’ estremamente raro, come probabilmente sapete, ottenere una condanna per l’accusa di omicidio senza un corpo. Tuttavia, in questo caso, l’accusa ha prevalso.

La confusione tra sette e religione è solo una importante tattica per la difesa legale dei culti e dei loro attori. Inutile dire che le calunnie espresse contro esperti di culto va ben oltre il dibattito scientifico, almeno nei tribunali americani. Potrei raccontarvi la causa contro i fondatori di quello che divenne un culto di business, in cui l’avvocato difensore ha insinuato che ero l’amante della Dottoressa Margaret Singer.

Poi ha cercato di dimostrare che ero prevenuta perché ero stata in una setta. Infine ha cercato di indurre nella giuria un senso di antipatia e di diffidenza perché io ero stata in un culto comunista (è il modo migliore per screditare qualcuno in America!). Tuttavia, ancora una volta, l’attore ha compreso come gli imputati avevano scelto di risolvere prima che il caso andasse in giuria.

In definitiva, è mia opinione che fino a quando gli apologeti cercheranno attivamente di
confondere giudici e giurie, è nostra responsabilità prendere in mano la questione e mettere su la migliore difesa contro le loro distorsioni e le loro false accuse. Facciamo questo nei nostri territori, in modo estremamente riflessivo e logico nelle nostre spiegazioni in aula durante la testimonianza, e sapendo che in effetti noi siamo dalla parte giusta della storia.

Bibiografia

 

[1] Lalich, J. (2004). Bounded choice: True believers and charismatic cults. Berkeley: University of

California Press.

[2] Siegel, A. F. (2003, December 6). Witness links Malvo profile, brainwashing, The Baltimore Sun.

[3] American Psychiatric Association. (1994). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (4th ed.).

Washington, DC: Author, pp. 490-91.

[4] Albarus, C. (2012). The making of Lee Boyd Malvo: The D.C. Sniper. NY: Columbia University Press, p.

10.

[5] Available: www.constitution.findlaw.com/amendment1.html.

[6] Reynolds v. United States, 98 U.S. 145(1878); Davis v. Beason, 133 U.S. 333 1890).

[7] Cantwell v. Connecticut, 310 U.S. 296 (1940).

[8] Available: www.constitution.findlaw.com/amendment1.html.

[9] Hamilton, M. (2005). God vs. the gavel: Religion and the rule of law. (NY: Cambridge University Press), p. xv.

[10] Available: www.jdsupra.com/legalnews/in-childhood-

sexual-abuse-case-californ-19456/

[11] Loller, T. (2015, April 25). Sex club seeks Nashville blessing by vowing to be a church. Associated Press.

[12] HBO (Producer), & Gibney, A. (Director). (2015). Going clear: Scientology and the Prison of Belief.

[13] Available: www.cultnews.com/?p=1482.

[14] For an excellent critique of Anthony’s thinking, see “Questions from the Balcony: A Critique of Dick Anthony” by Herbert L. Rosedale in Cults and Society, Vol.1, No. 1 (2001).

[15] People of the State of California v. Ulysses Roberson, No.S01CRF0236 (1985).

 

 

 

Fonte: http://fecris.org/wp-content/uploads/2015/05/Lalich_EN.pdf

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli

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Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Jon Atack: sulla cultura della spia in Scientology e su come gli ex membri devono imparare di nuovo il concetto di privacy

Jon Atack è l’autore di “A Piece of Blue Sky”, uno dei migliori libri scritti su L. Ron Hubbard e Scientology. Una nuova edizione del suo libro è attualmente in vendita, e da più di un anno il sabato egli ci aiuta a meglio comprendere  le leggende, i miti e i fatti contestati a Scientology,  che vengono analizzati e rielaborati in libri, articoli e soprattutto in Internet. Egli è stato così gentile da inviarci un nuovo post.

Jon_Atack nella foto Jon Atack

Jon, stavamo parlando l’altro giorno e uno di noi ha citato un ex membro  della chiesa che sembrava avere un momento difficile con i confini personali. Ci hai detto che questo era un prodotto di Scientology stessa, e ora siamo lieti di vedere che hai deciso di spiegarci meglio questo concetto.  Siamo tutt’orecchi.

JON: Sono rimasto scioccato quando ho ricevuto il mio primo “Knowledge Reports” [Rapporto per Conoscenza]. Ero stato coinvolto in Scientology da circa otto mesi e avevo appena finito di frequentare la mia quinta sessione di due ore di “libro-e-bottiglia” per un preclear riluttante. Questo “processo” indicato anche come “procedura di apertura  mediante duplicazione” consiste nel far spostare i poveri preclear tra due tavoli da gioco alle estremità di una stanza, e di chiedere loro di sollevare il libro su uno e la bottiglia sull’altro e di rispondere alle stesse domande su peso, colore o la temperatura, di volta in volta.

“Op pro da dup” (e sì, si pronuncia “ingannare”) è una delle procedure noiose dei cosiddetti “obiettivi”, perché è una forma di ipnosi. Si suppone di indurre “l’esteriorizzazione” – che di solito significa “depersonalizzazione” o la sensazione di essere al di fuori del proprio corpo. Io non ho mai incontrato qualcuno che sostenesse che essa avesse più di un senso; nessuno che aveva “percezione esterna”. Il suo significato psichiatrico – un aspetto di psicosi – è la “derealizzazione”, che può portare a un periodo di ospedalizzazione.

Dopo cinque sessioni di due ore, il mio preclear alla fine offrì una “cognizione” o realizzazione, dicendo che si sentiva come se fosse al di fuori del suo corpo, e con grande sollievo io lo  riportai al Scientology Franchise [Missione]. Più tardi, ho raccontato ad un amico della noia che avevo provato (sarei stato felice se avessi lasciato il mio corpo e se avessi viaggiato,  ovunque lasciandomi dietro il libro e la bottiglia). Egli non mi disse nulla, ma il giorno dopo mi fu consegnato un Rapporto per Conoscenza, dal quale emergeva che avevo denigrato la “Tecnologia”, ammettendo la mia noia.

In nove anni, ho ricevuto solo un altro Knowledge Report: su cui erano elencati una serie di criteri violati dalla dirigenza, un paio di settimane prima che io uscissi dal culto. Ho poi scoperto che questo metodo veniva impiegato dalla Gestapo, e che la gioventù hitleriana piegava i propri genitori attraverso tali rapporti. In effetti, la Gestapo non è mai stata in grado di tenere il passo con il torrente di rapporti che vi si  riversavano in essa, tale è la cattiveria creata da questo sistema. Hubbard creò la legge secondo cui chi non riusciva a fare la spia avrebbe ricevuto la stessa pena dell’autore del reato.

Come per tutti i comportamenti di Scientology, questo risolve facilmente e diventa immutabile, per questo  io lo definisco Knowledge Report Implant. Con l’avvento di Internet, molti ex-membri casualmente riportano conversazioni private. Questo impianto distrugge la normale etica sociale della privacy. Dal punto di vista di Hubbard, egli ha fornito un sistema di preallarme contro potenziali disertori. Non è mai stato pensato per il nostro bene.

Vaughn e Stacy Young mi hanno riferito di aver aspettato sette anni prima di dire all’altro di volersene andarsene. Erano spaventati di essere denunciati. So che c’è più di un caso in cui un coniuge ha avuto una tale relazione, con conseguenze disastrose.

La privacy è un diritto umano fondamentale, scritto nelle costituzioni e dichiarazioni di tutto il mondo. Se si desidera controllare le persone, questo è uno dei diritti che gli dev’essere tolto. Si tratta di una seconda natura tra gli Scientologist quella di negare la privacy, e recuperare la privacy e la concessione ad altri è fondamentale nel recupero da Scientology.

Mi è capitato più volte che ex membri violassero la mia fiducia, essi  pensano di poter condividere conversazioni o e-mail private, e, soprattutto, purtroppo, spesso fraintendono o esagerano i contenuti di queste. Mi permetto di suggerire che, se si desidera condividere una tale comunicazione, prima di condividerla, sarebbe utile assicurarsi con la persona che l’ha fatta di non stare violando la sua fiducia.

Il documentario Citizenfour mostra, con la fuga dei documenti della National Security Agency di Edward Snowden, fino a che punto le agenzie di intelligence statunitensi hanno violato il diritto internazionale e invaso la privacy. Un commentatore, J. Appelbaum, ha sostenuto questo punto: “Quello che la gente chiama la libertà e la autonomia,  noi  ora le chiamiamo ‘privacy’, e sosteniamo nello stesso respiro che la privacy è morta … Quando perdiamo la privacy, perdiamo l’agenzia, perdiamo la libertà si, perché non ci sentiamo più liberi di esprimere ciò che pensiamo”.

Che sia la NSA o OSA, la privacy è un diritto umano fondamentale, e dovremmo trattarlo come sacrosanto.

IL BUNKER: Grazie per questo, Jon. Ed ora ecco un video di voi da agosto scorso, parlando di “indebito condizionamento” in una conferenza a Londra …

watch?v=00AtFK5hT7Y

 

Fonte: http://tonyortega.org/2015/07/12/jon-atack-scientologys-snitching-culture-and-how-ex-members-must-relearn-the-notion-of-privacy/

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli

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Una registrazione del 1978 dimostra che Jim Jones parteggiava per Scientology contro Paulette Cooper

Ora che siamo in un nuovo mese e il nostro libro, The Unbreakable Miss Lovely, sta partendo in tour in tutto il paese (e presto andrà oltre),  incominciamo a pubblicare del  materiale  che andrà ad integrare la nostra storia di Paulette Cooper.

 

“Miss Lovely” è un libro che percorre tutta la vita di Paulette, dalla sua sopravvivenza della Shoah da bambina sino agli anni più recenti, come scrittrice in Florida. Ma lei è più conosciuta, ovviamente, per il suo libro del 1971, The Scandal of Scientology, che ha provocato la più leggendaria campagna di ritorsione e la rovina nella storia del settore spia di Scientology, l’Ufficio del Guardian. Questa campagna comprendeva anche un complotto per far condannare Paulette per qualche crimine e che l’ha portata ad essere incriminata nel 1973 e condannata per 15 anni in una prigione federale.

Nel 1977 l’FBI fece irruzione nella sede di Scientology alla ricerca di prove di infiltrazione e di sequestro delle agenzie federali della chiesa, e l’FBI ebbe la prova dei molti complotti contro Paulette. Inizialmente, l’FBI dovette rimanere in silenzio su ciò che trovò in quel blitz. Ma poi, la notizia che Paulette Cooper era stata incastrata per ordine di alti funzionari di Scientology divenne finalmente pubblica dopo un paio di storie sul Washington Post ad opera di  Ron Shaffer  il 28 e il 29  aprile 1978, seguita da molte altre notizie apparse sulla stampa.

Una persona che ha preso atto di queste storie è stato un osservatore improbabile del Sud America.

Verso la fine del nostro progetto del libro, uno dei nostri amici  ha scoperto che in una grande raccolta di materiali nella San Diego State University esisteva una registrazione audio davvero unica e inquietante. Recuperata dall’Istituto Jonestown di SDSU vi è una registrazione del leader del Tempio del Popolo, Jim Jones, uno dei 971 nastri recuperati dall’FBI che conservano le direttivo del leader del culto  per i suoi seguaci nel villaggio Jonestown in Guyana.

E il 10 giugno del 1978, Jim Jones ha parlato di Paulette Cooper.

 

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Jones ha incluso nel suo discorso “notizie a metà pomeriggio”, che può essere ascoltato in  una versione del 29 aprile della storia di Shaffer. Le descrizioni delle molestie di Paulette sono fornite da Shaffer agli avvocati Paul Rheingold – che la rappresentava nel 1972 per  molestie contro l’org di New York – e Virgilio Roberts – che aveva tentato nel 1976 di porre fine molte alle molte cause di Scientology contro il libro The Scandal of Scientology (si veda il Capitolo 13 in Miss Lovely).

 

La cosa veramente interessante è però il modo in cui Jones interrompe la sua lettura della stampa per fornire il proprio commento  – è sicuro che Scientology aveva le prove necessarie, e che Paulette era colpevole.

All’inizio della registrazione sentirete Jones collocare il Tempio del Popolo in un contesto di altri gruppi – Synanon, Black Panthers, e Scientology – con i quali, apparentemente, si sentiva un pò in parentela, almeno come gruppo perseguitato e incompreso. E perché Scientology era perseguitata secondo Jim Jones?

La ragione di ciò, secondo la fonte statunitense UPI che preferisce rimanere anonima, è perché Scientology ha rivelato che la polizia di Stati Uniti d’America, la dogana degli Stati Uniti d’America, il Dipartimento del Tesoro, e la polizia di tutto il mondo erano sotto l’influenza nazista. Per questo il nuovo attacco. Ti darò qualche dettaglio su questo“, dice.

Così le rivelazioni secondo cui Paulette Cooper diventava “il nuovo attacco” a Scientology, che Jones riteneva essere simile a un attacco al Tempio del Popolo, risultano essere affascinanti.

Nella registrazione si potrà quindi ascoltare quando egli ha letto dall’articolo di giornale, rendendo digressioni sarcastiche su come egli dubitava delle “fonti” del governo – che  in realtà erano  basate su documenti di Scientology e che furono accessibili al pubblico un paio di anni più tardi.

E’ anche interessante sentire Jones esprimere ammirazione per gli attacchi litigiosi di Scientology contro Paulette e altri.

La Chiesa di Scientology ha fatto causa a New York, Los Angeles, Detroit, Inghilterra, Scozia, Australia, Ontario, e British Columbia, per ogni presentazione del libro, che riteneva aveva diffamato la chiesa. C’è qualcosa da dire su questo. Vorrei che potessimo riflettere. I nostri avvocati fanno lo stesso. A volte gli avvocati negli Stati Uniti non vogliono seguire le cause degli editori e della stampa“.

Ascoltate e sentirete come Jones descrive sarcasticamente Paulette: “Sembra -con  i suoi lunghi capelli biondi  fino all’ombelico – che lei si presenti come una poveraccia, una piccola cosa cara maltrattata”.

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Cinque mesi dopo questa registrazione, il 18 novembre 1978, Leo Ryan e membri del suo entourage furono assassinati mentre stavano tentando di tornare negli Stati Uniti, dopo aver visitato il campo del Tempio del Popolo nella Guyana. Jones poi ordinò l’omicidio dei suoi seguaci, e 909 uomini, donne e bambini, tra cui Jones, morirono, la maggior parte per avvelenamento, ma alcuni per colpi di pistola.

Ci aspettiamo che una domanda che  spontanea riceva risposta: potrebbe mai Scientology diventare una “Jonestown”? Pensiamo che sia improbabile per una serie di ragioni, ma siamo curiosi di sapere cosa hanno da dire gli ex membri della chiesa.

Noi ci sentiamo sicuri circa una conclusione cui  siamo pervenuti dopo aver ascoltato questo nastro. Jim Jones era un tizio inquietante, ma immaginiamo che le discussioni del Guardian’s Office (Office of Special Affairs o OSA) su Paulette erano ancora più inquietanti. Se solo esistesse una registrazione di una cosa del genere.

Fonte: http://tonyortega.org/2015/06/01/listen-to-jim-jones-root-for-scientology-against-paulette-cooper-in-a-1978-jonestown-address/

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli

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Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

Perché si è lacerata la coltre di omertà di Scientology

Per decenni, la tanto discussa chiesa è stata in grado di sconfiggere le attenzioni poco lusinghiere dei media su di essa. Ora però, le luci dei riflettori sono ovunque.

Per la maggior parte della sua esistenza la Chiesa di Scientology è creciuta ed è prosperata proteggendo i propri segreti. Ma è difficile restare aggrappati a quel modello nel 21° secolo, periodo nient’affatto favorevole per le potenti istituzioni impegnate nel business del mantenimento dei propri segreti.

Recentemente una svolta è stata possibile, grazie agli alti funzionari della chiesa trasformati in informatori, a un libro di alto profilo di Lawrence Wright del The New Yorker, e in ultimo al nuovo lacerante documentario HBO, (notissimo canale statunitense), basato sulla denuncia di Wright. Le nuove voci nel dibattito su Scientology hanno  portato alla luce gli sforzi della Chiesa volti a ridurre al silenzio i suoi critici e, così dimostrando i limiti di questo approccio. I loro conti sembrano mostrare che le modalità di controllo aggressive, stiano portando la Chiesa a perdere la presa che aveva un tempo sul pubblico.
La storia dei tentativi di Scientology di zittire le critiche risale a decenni fa“, ha raccontato Stephen Kent, professore di sociologia presso l’Università di Alberta, che ha studiato e scritto a proposito della chiesa.

Stephen Kent

 

Nel 1970, Paulette Cooper, laureata in religioni comparate con un master in psicologia ad Harvard, iniziò a pubblicare i suoi lavori sul fenomento Scientology. Quando fu pubblicato il suo libro The Scandal of Scientology  nel 1971 ella ha attirò su di sè l’attenzione della chiesa.

 

Documenti di Scientology interni (emersi successivamente in tribunale) descrissero le intenzioni della chiesa nei confronti della Cooper, figlia di genitori uccisi ad Auschwitz durante l’Olocausto, che avrebbe dovuto essere “rinchiusa in un istituto mentale o in carcere, o almeno colpita così forte tanto da far cadere nel nulla i suoi attacchi”.
Abbondano gli esempi meno estremi di tattiche di pressione segnalati in Scientology.

Membri di alto livello della chiesa ed esperti del gruppo descrivono un approccio che si basa sulla minaccia di azioni legali e conseguenze negative, per dissuadere giornalisti e studiosi dall’occuparsi della chiesa come soggetto di interesse.

So per certo che alcuni individui dei media, organizzazioni mediatiche e persino accademici erano spaventati dal trattare storie su Scientology per paura di essere denunciati o comunque perseguitati“, ha riferito Kent. Il professore ha poi narrato un fatto inerente una intervista effettuata per una produzione televisiva canadese che indagava su Scientology, quando, ha detto, “uno dei conduttori si impaurì” ed essa non fu mai trasmessa.

E’ un mito, anche The Daily Beast sa che noi non ‘molestiamo’ i media” riferisce il portavoce di Scientology, Karin Pouw,  in risposta ad un elenco di domande che il The Daily Beast le ha presentato. “Questo è un mito diffuso da coloro che producono lavori di parte come Alex Gibney [Regista premio Oscar del documentario HBO Going Clear], e come ha fatto Lawrence Wright,  ma si lamentano quando noi esercitiamo la libertà di parola, sottolineando i  loro pregiudizi e i loro metodi scadenti“.

Mike Rinder conosce l’approccio di Scientology nel trattare le critiche dei media, per esperienza personale. Rinder, che ha contribuito a “Going Clear”, è stato un alto dirigente della chiesa e ha trascorso del tempo nella divisione Affari Pubblici prima di lasciare Scientology.

 

Mike Rinder

 

Nel 2007 il programma “Panorama” della BBC iniziò a produrre una serie, Scientology and Me”. “La Chiesa ha inviato investigatori privati ​​per seguire il giornalista della BBC, John Sweeney“, ha raccontato Rinder. “Le persone coinvolte nella produzione, da Sweeney al suo produttore, fino ai vertici della BBC sono stati  controllati minuziosamente”.

Pouw, portavoce di Scientology, non ha offerto indicazioni specifiche circa lo show della BBC, ma ha scritto nella sua dichiarazione: “La Chiesa non assume investigatori privati ​​per seguire i giornalisti“.

Rinder, che era un alto funzionario della Chiesa proprio al tempo del programma della BBC, ha riferito di esser stato coinvolto nell’operazione e di aver visto con i suoi occhi. “So che la chiesa assunse [investigatori privati] per seguire Sweeney, mentre ero lì” ha detto. “Ho visto anche i loro rapporti. Tra l’altro nel suo documentario Panorama, John Sweeney li filmò!

Questa è fondamentalmente la tattica che usa la chiesa“, ha detto Rinder. L’approccio di Scientology con i suoi critici, – ha raccontato – è quello di farli “tacere cercando qualcosa che essi tentano di proteggere e che possa compromettere loro, il loro lavoro o minacciandoli di una esposizione in modo da farli desistere“. “E naturalmente, ci sono anche minacce legali“, ha raccontato Rinder.

“Fondamentalmente questo è il copione,” ha raccontato Rinder al programma della BBC, “che viene giocato d’anticipo per ogni  servizio su Scientology“.

E’ accaduto che a causa di suddetta tattica, le storie sono state lasciate a metà o non sono state mai scritte del tutto, per paura di eventuali ritorsioni, il tutto portando ad una perdita di efficacia nella narrazione e nella comprensione del fenomeno da parte del pubblico.
Gli ex membri della chiesa e gli esperti differiscono su quando esattamente la chiesa perse il controllo sulla propria storia, ma sono d’accordo sulla causa. “La risposta è semplice, Internet“, ha detto Kent, professore di sociologia all’Università di Alberta.

La Rete ha cambiato tutto e ora vi è concordanza che questa abbia avuto un impatto determinante sulle adesioni“, ha dichiarato Mark Bunker, un giornalista televisivo da lungo tempo attivista anti-Scientology.
Internet, naturalmente.
Eppure, è un pò più complicato di così, ha raccontato Kent: “Non è solo Internet”. Gran parte dello slancio del movimento anti-Scientology, culminato nel nuovo documentario HBO, viene da ex membri della chiesa. “Internet ha dato loro la possibilità di incontrarsi e condividere le loro storie, creando un effetto eco che ha amplificato le loro voci“.

Gli ex membri sono stati sufficientemente incoraggiati ad iniziare a parlare su Internet” a proposito degli abusi che loro avevano presumibilmente visto e che, secondo Kent, ha portato ad un incremento delle defezioni e a più dichiarazioni pubbliche di ex-membri.
Il grande cambiamento è avvenuto intorno al 2005, quando South Park produsse un episodio su Scientology conclusosi con l’affermazione “Sue Me” (fammi causa) a cui non seguì nessuna citazione in giudizio, ha raccontato Bunker. Ciò ha ridimensionato la paura fra i commentatori di essere denunciati e ha portato a prospettive pericolose qualsiasi tentativo ufficiale di difesa da parte dei devoti, esponendo il gruppo ad una più vasta ridicolizzazione.

Kent riferisce, “l’impotanza di Scientology è diminuita rapidamente quando i comici hanno iniziato a bersagliarla“.
La discesa dalla prima messa in onda di quell’episodio di South Park è stata abbastanza sorprendente“, ha detto Bunker. Secondo Rinder, essa ha portato Scientology a sforzarsi di usare il peso di Tom Cruise a Hollywood per ottenere l’annullamento dell’episodio.
Quando South Park girò l’episodio, sono andato alla CAA“, ha dichiarato Rinder, utilizzando l’abbreviazione di Creative Artists Agency, una delle migliori agenzie di talenti ad Hollywood che rappresentava Cruise.
Rinder ha detto che questo è ciò che successe dopo:
“La carta Tom Cruise fu giocata con CAA per convincerli a fare pressione su Comedy Central e Viacom. Alla fine, fallì miseramente“.
Dopo l’alterco con South Park ci furono altri problemi pubblici per Scientology.

 

 

Nel 2008, la chiesa si trovò in guerra contro il collettivo Internet Anonimous. La disputa iniziò col tentativo di Scientology di rimuovere dal web un video che mostrava Tom Cruise lodare il gruppo durante un un evento interno della chiesa. Questo risvegliò un accesa difesa della libertà di parola in una cultura online in crescita che ritiene Internet terra inviolabile. Questo tiremmolla finì per generare pubblicità nei confronti di Anonymous, che sembrò piacere al pubblico, ed espose ulteriormente Scientology ad un duro giudizio dei media.
Allo stesso tempo, Scientology subì numerose perdite di membri appartenenti alle alte cariche. Alcuni dissero che essi stavano lasciando la chiesa per le controversie con il loro attuale leader, David Miscavige. Alcuni di questi ex membri, poi si esposero, denunciando e criticando la chiesa con accuse dettagliate di abusi portati avanti da Miscavige o sotto la sua diretta autorità. Come risultato, queste defezioni hanno fornito una parte fondamentale del materiale che è stata fonte per il libro di Wright, diventando la base per il nuovo film di Gibney. E ora, sulla scia di quanto accaduto, il film sta generando un’ondata di attenzione della stampa che ha reso più facile occuparsi di Scientology senza la paura di esporsi.

 

David Miscavige

 

 
Rinder ha un altro motivo per credere che le vecchie tattiche della chiesa non siano più così efficaci come lo erano una volta. Il contenzioso come risposta di default non è più utile. Questo, secondo Rinder è perché “il primo avviso di garanzia sarà a nome di David Miscavige [leader di Scientology] e il secondo sarà indirizzato a Tom Cruise. Ciò è qualcosa che non possono affrontare. Hanno troppi scheletri nel proprio armadio e troppo di cui dover rispondere, così la loro reazione è di dire che sono tutti bugiardi“.
La chiesa ha lanciato una campagna pubblicitaria che attacca il nuovo film di HBO defindendo quasi tutti i soggetti coinvolti bugiardi, criminali, psicopatici violenti, o una combinazione dei tre.
I segreti di Scientology riempiono uno spazio sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.
Gli ex membri sostengono addirittura che anche i seguaci fedeli non conoscono i principi fondamentali della dottrina della chiesa, a meno che non abbiano trascorso anni nella chiesa spendendo somme considerevoli per questo privilegio.
E’ diventato più difficile controllare gli eventi ora che il nuovo documentario di HBO “Going Clear: Scientology and the prison of Belief” è stato in tour nei festival cinematografici prima della sua premiere il 29 marzo 2015.

Il film illustra un approccio durissimo della chiesa verso gli esterni, ma le scene più strazianti sono quelle che cercano di mostrare ciò che accade ai membri della chiesa che entrano in conflitto con i leader di Scientology.
Fonte: http://www.thedailybeast.com/articles/2015/03/25/why-scientology-s-cone-of-silence-shattered.html.

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli e Massimiliano de Capua

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Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Metodi di controllo orwelliani di Scientology illustrati in un nuovo libro di Jefferson Hawkins

Jefferson Hawkins ha pubblicato un altro libro su Scientology – e questo è basato sul lavoro che ha fatto qui all’Underground Bunker dalla sua serie sul sistema bizzarro di ‘etica’ di Scientology.

Egli ha aggiornato e aggiunto alla serie e ha raccolto tutto in un ebook che è disponibile su Amazon. Anche lui ci ha mandato la prefazione del libro, che proponiamo qui.

Jeff è una delle persone più sagge che abbiamo mai incontrato dal mondo di Scientology, e siamo fortunati ad avere il suo aiuto qui al Bunker. Speriamo che si prenderà il tempo di prendere in considerazione il download del suo libro

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CLOSING MINDS

By Jefferson Hawkins

Prefazione

 

COME SCIENTOLOGY controlla i suoi membri? Come li convince ad evitare qualsiasi informazione negativa su Scientology? Come li convince a non esaminare le informazioni critiche su Internet, in TV o sulla stampa? Come li convince a evitare o disconnettersi del tutto dalle persone che sono critiche di Scientology – anche tra i loro amici, i loro familiari, o i loro genitori o figli? Tutto mentre insistentemente parlano di “migliorare la comunicazione” e “ricerca della verità“?

Come possono costringere  persone intelligenti a vivere in una bolla di informazioni dove si crede solo a ciò che Scientology dice loro e che si rifiutano di guardare qualsiasi informazione critica?

Come fanno a convincere la gente comune a donare enormi quantità di denaro alla Chiesa, molto più di quello che possono permettersi? Come inducono il  personale a lavorare lunghe e dure ore, sopportare privazioni e abusi, per poco o senza stipendio?

Sebbene questo libro sia stato scritto principalmente per gli Scientologist, ex scientologist e  per le loro famiglie, esso può essere di interesse per chiunque sia curioso sull’argomento.

Si tratta di un’esplorazione di un corpo di informazioni che Scientology definisce “tecnologia di etica“. Tuttavia, ha poco a che fare con il tema dell’etica, come la maggior parte delle persone comprendono. Invece, esso si forma su un sistema molto sofisticato di controllo mentale.

Questo libro è il mio tentativo di decostruire tale sistema.

Sono stato uno Scientologist per più di 35 anni. Durante quel periodo, mi ho fatto parte del  nucleo interno di Scientology, la Sea Organization paramilitare, ho percorso la mia strada attraverso i ranghi, e trascorso i miei ultimi quindici anni come scientologist presso la sede internazionale della Chiesa di San Jacinto, in California.

Ero un credente. Credevo a quello che la Chiesa mi diceva. Ho creduto alle bugie della Chiesa e alle invenzioni circa la propria dimensione e l’influenza, per il “bene superiore“. Ho seguito gli ordini. Ho continuato ad avere i miei dubbi e disaccordi tra me e me, non raccondandoli a  nessuno, nemmeno a mia moglie. Ho sopportato anni di difficoltà, fisica e di abusi mentali alla base internazionale, tutto perché credevo che contribuivano ad un “scopo più alto“.

Ero stato indottrinato a credere che facendo ciò che mi è stato detto, seguendo gli ordini, rifiutandomi di ascoltare le critiche di Scientology e sopprimendo i miei dubbi, divenivo “etico“.

In definitiva, quando la dissonanza cognitiva è diventato troppa da poter essere sopportata, mi sono disilluso da Scientology e infine sono uscito nel 2005. Nel 2010 ho pubblicato un libro di memorie della mia esperienza in Scientology, sogni contraffatti, racconando l’abuso, le bugie e le frodi cui ho assistito.

Il mio recupero da Scientology è stato un lungo processo. Alcuni lo hanno paragonato allo sbucciare una cipolla. Dopo aver sbucciato fuori uno strato di indottrinamento, ti ritrovi altri livelli sottostanti. Ho raccontato il processo in un blog online chiamato Lasciando Scientology.

Eppure, anche dopo tutto questo, c’era ancora uno strato residuo, una domanda senza risposta. Come, nonostantei  fallimenti di Scientology, nonostante i suoi maltrattamenti ai membri, nonostante le sue continue bugie, essa è riuscita a mantenere la fedeltà di persone comunque intelligenti. È vero, molti lasciano o hanno lasciato, ma ancora in qualche modo essa possiede la fedeltà di altre migliaia di persone.

Entro il 2010 ho cestinato, senza tante cerimonie,  la maggior parte dei miei libri di Scientology. Tuttavia, ne avevo tenuto uno per ulteriori analisi: Introduzione all’Etica di Scientology.

Avevo provato da tempo che questo libro ha formato il nucleo di tecniche di manipolazione mentale di Scientology. Nella Sea Org chiunque passi fuori linea è costretto a ristudiare questo libro più e più volte, fino a che non lo si conosce praticamente a memoria. E’ il libro usato usato dall’organizzazione per valutare un membro che comincia a dubitare o fa domande su Scientology. E chiunque passi dalla linea in qualsiasi organizzazione Scientology è inviato all'”Etica”, che usa i principi di questo libro per rimetterlo di nuovo in linea. Pertanto, ho ipotizzato che  Introduzione all’Etica di Scientology deve contenere i principi fondamentali del controllo mentale della “tecnologia” di Scientology.

E infatti è così.

Ho pubblicato la mia analisi del “Libro di Etica” di Scientology in una serie di articoli ospitato nel blog di Tony Ortega, The Underground Bunker. Sentivo che decostruire, raccogliere e analizzare l’Introduzione all’Etica di Scientology, capitolo per capitolo, avrebbe potuto essere non solo rivelatore di Scientologist ed degli ex-scientologist, ma avrebbe potuto anche dimostrare ai non scientologist com’è scattata esattamente come la trappola.

Dopo che gli articoli sono stati completati, ho deciso che questo argomento sarebbe stato di valore sufficiente per la  pubblicazione di un libro, ampliando i saggi e consolidando la mia analisi in un’unica posizione.

Ho cercato di mantenere la terminologia e il gergo di Scientology  al minimo, e definire questi termini in un contesto dove possibile.

Spero che questo libro sia utile agli ex-scientologist nel sollevamento dell’ultima “strato di cipolle“. E per coloro che non sono mai stati in Scientology, spero che fornisca una sbirciatina informativa dietro la tenda e una certa comprensione di come si comanda la fedeltà incondizionata della loro appartenenza.

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Fonte: http://tonyortega.org/2015/02/20/friday/

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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La vera scienza dietro Scientology

Shermer photo  Nel 1990 ho avuto l’opportunità di cenare con il compianto musicista Isaac Hayes, la cui carriera aveva avuto una splendida fortuna, che egli attribuiva a Scientology.

Fu un testimonial appassionato e un seguace sincero della Chiesa, ma è la prova che Scientology funziona?

Due libri di recente pubblicazione sostengono che non c’è scienza in Scientology, solo dottrine pseudoreligiose intrise dalle sciocchezze New Age, mascherate da scienza. The Church of Scientology di Hugh B. Urbano, professore di studi religiosi presso la Ohio State University, è il trattato più scientifico dell’organizzazione fino ad oggi, e Inside Scientology del giornalista investigativo Janet Reitman è una lettura elettrizzante che include racconti straordinari e ben documentati di contratti per miliardi di anni, programmi di assunzione aggressivi e abusi dello staff.

Il problema dei soddisfatti è che essi non costituiscono una prova nella scienza. Come psicologo sociale Carol Tavris mi ha riferito: “Ogni terapia produce testimonianze entusiaste a causa dell’effetto giustificazione-dello-sforzo. Chi investe tempo e denaro e fatica in una terapia dirà che essa l’ha aiutato. Scientology avrà potuto aiutare Isaac Hayes, proprio come la psicoanalisi e il bungee jumping potrebbe aver aiutato altri, ma questo non significa che l’intervento sia stato il motivo [del successo ndt]. Per sapere se c’è qualcosa di speciale in Scientology è necessario fare studi randomizzati controllati, assegnando la gente di Scientology o di un gruppo di controllo (o di una terapia diversa) per lo stesso problemi. Per quanto ne so, la vera scienza dietro Scientology sembra essere la comprensione della necessità molto umana, come animali sociali, di far parte di un gruppo e di sostenere la volontà della gente a pagare profumatamente per questo.

Se Scientology non è una scienza, è piuttosto una religione? Beh, non dispone di un proprio mito della creazione.

Circa 75 milioni di anni fa Xenu, il governatore di una Confederazione Galattica di 76 pianeti, trasportò miliardi di suoi alieni in astronavi simili a DC-8 su un pianeta chiamato Teegeeack (Terra). Essi furono collocati nei pressi di vulcani e uccisi facendo esplodere bombe all’idrogeno, dopo di che i loro “thetan” (anime) rimasero ad abitare i corpi dei terrestri futuri, causando all’uomo di oggi un gran danno spirituale e l’infelicità, che possono essere eliminati attraverso tecniche particolari che coinvolgono un elettropsicometro (E-meter) in un processo chiamato auditing.

Grazie ad Internet, questa storia, già rivelata solo a coloro che hanno pagato migliaia di dollari in corsi per raggiungere il Thetan Operante Livello III (OT III) di Scientology, è ora così ampiamente nota che è stata anche protagonista nel 2005 di una puntata della serie animata South Park.

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In realtà, secondo numerosi messaggi nel web da parte di ex-scientologist, documenti di casi giudiziari che hanno coinvolto i seguaci che hanno raggiunto OT III e libri abbondanti e articoli di ex membri, che hanno ascoltato il racconto in prima persona e ne confermano i dettagli, questa è la Genesi di Scientology. Ma per il fondatore, lo scrittore L. Ron Hubbard,  è bastato utilizzare una leggenda per creare una religione, che era più redditizia della produzione di fantascienza?

Invece di stampare la leggenda come un fatto, io di recente ho intervistato l’acclamato autore di fantascienza Harlan Ellison, che mi ha detto di essere stato presente alla nascita di Scientology. In un incontro a New York di un gruppo di scrittori sci-fi  chiamato Hydra Club, Hubbard si lagnava con L. Sprague de Camp ed altri di scrivere per un penny a parola. “Lester del Rey poi disse tra il serio e il faceto, ‘Quello che  si dovrebbe davvero fare è creare una religione perché essa è esentasse,’ e a quel punto tutti nella stanza iniziarono a sparare idee su questa nuova religione. Così l’idea è stata una Gestalt che Ron ha catturato da altri elaborandone i  dettagli. Ha poi scritto  “Dianetics: una nuova scienza della mente” e lo ha venduto a John W. Campbell, Jr., che la pubblicò in Astounding Science Fiction nel 1950“.

Per essere onesti, la storia di Xenu di Scientology non è più scientificamente sostenibile di miti d’origine di altre fedi. Se non esiste un modo verificabile per definire quale creazione cosmogonica sia corretta, forse sono tutte finzioni scientifiche stupefacenti.

di Michael Shermer

 

Notizie sull’autore

Michael Shermer è uno scrittore americano di scienza, storico della scienza, fondatore di The Skeptics Society,  e Redattore Capo della rivista Skeptic, (www.skeptic.com), che è in gran parte dedicata ad indagare pseudoscienze e pretese soprannaturali. La Skeptics Society ha attualmente più di 55.000 membri.  Shermer è inoltre impegnato in dibattiti su temi relativi alla pseudoscienza e alla religione con scetticismo scientifico. Il suo ultimo libro è The Believing Brain. Puoi seguire Michael Shermer su Twitter @michaelshermer

Fonte: http://www.scientificamerican.com/article/the-real-science-behind-scientology/

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Sette e santoni crescono, le istituzioni tacciono

Il mondo dell’occulto è più vicino di quanto si possa immaginare. Le lobby settarie sono molto attive, specie nei palazzi di potere. Ma lo Stato è assente: in Italia non esiste il reato di manipolazione mentale. Ogni tentativo è miseramente fallito. Un aiuto enorme per i guru che, così, vivono felicemente impuniti

di Carmine Gazzanni
“Queste organizzazioni funzionano con la stessa logica della mafia. Se tu parli, critichi, attacchi e hai il coraggio di esporti, ti bastonano fino a farti zittire. La mafia ti mette nell’acido, questi ti rovinano la reputazione per sempre”.
Il parallelo della dottoressa Lorita Tinelli del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici) è di quelli che lasciano quanto meno spiazzati. Eppure il mondo – poco conosciuto – delle sette religiose è un mondo inquietante. Fatto di vite distrutte e di abusi di ogni tipo. E, purtroppo, di uno Stato assente grazie al quale tanti santoni e “guru” del mondo occulto rimangono felicemente impuniti. Il motivo risiede nel fatto che in Italia non esiste il reato di manipolazione mentale. Un inspiegabile vuoto normativo grazie al quale il mondo dell’occulto prospera.

“LA MIA VITA COL MOSTRO”
Paola vive nella zona di Cesenatico. A distanza di anni è riuscita a rifarsi una vita. Ma, come lei stessa racconta, “molte cose ti restano. Per sempre”. Tutto comincia quando Paola ha solo 15 anni. La madre comincia a frequentare un santone che dice di parlare con la Madonna. “Vivevamo  un momento di difficoltà in quel periodo e tanto è bastato affinché mia madre, e di conseguenza anche io e mia sorella, ci legassimo sempre di più a lui”. Presto la vita di Paola comincia a cambiare radicalmente: “Nel giro di tre mesi mia madre si è letteralmente trasformata: casa divenne piena di quadri della Madonna e di crocifissi, la sera sempre il rosario, due giorni a settimana o digiuno o pane ed acqua. Bisognava seguirlo in tutto e chi non lo seguiva era in mano a Satana”. La musica era di Satana (“conta che io non potevo ascoltare musica se non canti religiosi o Radio Maria. Ho cominciato ad ascoltare musica a 26 anni”), la televisione era di Satana. E così l’oro, i dolci, la cioccolata. Per non parlare poi di discoteche, alcol, locali.

Con il tempo, gli abusi e le richieste cominciarono a diventare sempre più pressanti. “Pian piano mia madre era presa, sempre più presa. Tanto che il santone le disse: ‘Tu avrai grandi prove del fatto che la Madonna ti vuole davvero bene’. Ma affinché questo accadesse, diceva lui, erano necessarie prove. Una di queste prove era quella di non essere attaccata al denaro”.

Il processo, graduale, portò la madre di Paola a comprare al santone qualcosa come venti auto. “Nel giro di dieci anni tutto quello che lui chiedeva, mia madre comprava. Così facendo sono finiti tutti i nostri risparmi, poi ci siamo ridotti a fare debiti, finché non abbiamo dovuto vendere anche la nostra casa”. Ma non basta.
Agli abusi economici si aggiunsero anche quelli sessuali. Il racconto è sconvolgente: “Sia io che mia sorella abbiamo avuto il nostro primo rapporto sessuale con lui. Senza che noi, essendo piccole, ce ne rendessimo nemmeno conto”. Prima semplici discorsi, poi carezze sempre più spinte. “Una ragazza che è cresciuta praticamente fuori dal mondo come è capitato a me, non si rende conto di nulla”. E alla fine, complice una madre completamente annichilita, ecco l’abuso. E non una volta sola. Basti questo: oggi Paola è madre di quattro figli. Tutti avuti dal “mostro”, come oggi lei lo chiama.

Ed è proprio dopo il quarto figlio (e grazie all’aiuto di un sacerdote) che Paola rinsavisce e si allontana per sempre dal santone. Va dai carabinieri per denunciare tutto. Ma la risposta è raggelante: “Quando ho detto che mi costringeva ad avere rapporti con lui, loro mi dicevano: ‘tu eri maggiorenne in quel periodo. Ora non è più dimostrabile nulla, né un abuso né nulla’”. E oggi il “mostro” vive tranquillamente. In libertà. Nonostante, dice Paola, “da quello che so, la stessa cosa è successa anche ad altre cinque ragazze”.

UNA REALTÀ COMUNE  
Di storie come quella di Paola, il mondo occulto è pieno. Sono storie di abusi di ogni genere. È la storia di Giacomo Sotgia, ex adepto di Scientology, che nel suo memoriale del 10 agosto 2010, allegato alla denuncia presentata alla Procura di Pordenone, ricorda che “negli otto anni di affiliazione ritengo di aver versato, a vario titolo, circa novantamila euro”. È la storia di Franco, ex membro della Federazione di Damanhur nel torinese, che uscito dalla setta dopo venti anni, si è trovato senza risparmi e senza alcun contributo versato dato che nella Federazione esiste una moneta propria (il Credito) ovviamente non riconosciuta dallo Stato italiano.

È la storia, ancora, di famiglie spezzate. Come nel caso di Greta il cui ex compagno è fuggito con ben 150mila euro da donare ancora alla Federazione di Damanhur. Soldi che entrambi i genitori avevano racimolato per un solo obiettivo: pagare le spese universitarie per la figlia. È, ancora, il caso di un uomo di Bergamo, sposato con una testimone di Geova. Dopo vari tentativi di farlo convertire, lei decide di mollarlo, di punto in bianco. Portandosi con sé la figlia. E impedendole qualsiasi tipo di contatto con il padre. Oggi è la figlia stessa, plagiata, che non vuole più vedere il padre perché, dice, “se non ti converti, se non diventi un fratello, morirai”.

VUOTO ISTITUZIONALE  
Lo Stato, però, preferisce non intervenire. Nonostante il fenomeno sia in evidente espansione (un recente studio del Codacons parla di un fatturato dell’occulto che è arrivato nell’ultimo anno a oltre 8 miliardi, con 13 milioni di italiani nella rete), non abbiamo dei dati certi e ufficiali sul numero delle organizzazioni settarie presenti nel nostro territorio. L’ultimo rapporto che possediamo, realizzato dal Viminale, risale addirittura al 1998. Eppure, già allora si parlava di 76 movimenti religiosi per un totale di 78.500 affiliati. Il numero, però, col tempo è cresciuto a dismisura. “In quel periodo –  spiega la dottoressa Tinelli – il Ministero degli interni si occupò esclusivamente dei movimenti magico-esoterici che non sono la totalità dei gruppi esistenti oggi a livello nazionale. Attualmente riteniamo che ci siano all’incirca circa 500 gruppi organizzati”. Insomma, un aumento approssimativo di oltre il 500% nel giro di 16 anni.

Verrebbe da chiedersi, a questo punto, come sia possibile che non ci sia il benché minimo controllo di tale fenomeno. Semplice: l’Italia non ha una legge ad hoc. “Tanti santoni, guru o capisetta – dice Maurizio Alessandrini, presidente della Favis (Associazione Familiari delle Vittime delle Sette) – possono tranquillamente fare quello che fanno perché in Italia non esiste a riguardo una tutela”. “Bisognerebbe reintrodurre – chiosa la dottoressa Tinelli – il reato di manipolazione mentale”. Già, reintrodurre. Perché in Italia c’era. L’articolo 603 del codice penale, infatti, prevedeva che chi sottoponeva “una persona al proprio potere in modo da ridurla in totale stato di soggezione” poteva essere condannato fino a 15 anni di reclusione. Tuttavia dopo il caso Braibanti (nel 1967 un intellettuale di sinistra, aveva avuto rapporti omosessuali con due giovani. Uno dei due, però, spinto dai genitori, denunciò il tentativo di Braibanti di “introdursi nella sua mente”), la Consulta ha dichiarato il reato incostituzionale perché “reato d’opinione”. Da allora tutti i tentativi fatti per reintrodurlo sono miseramente falliti.  “E’ chiaro – puntualizza Alessandrini – che non è nostro scopo resuscitare il vecchio reato di plagio, che la Consulta definì opportunamente una mina vagante nel nostro ordinamento giuridico. Auspichiamo però che lo Stato italiano possa adottare idonee misure legislative che prevengano e contrastino il condizionamento psicologico degli individui”.

Anche a causa delle pressioni delle lobby settarie, molto attive in Parlamento. L’ultimo tentativo di peso si è avuto nel 2005, quando un ddl sull’introduzione del reato di plagio è stato approvato dalla commissione Giustizia. Arrivato però in Aula a Palazzo Madama, dopo vari rinvii, è stato congelato, fino a scomparire dall’agenda politica. Anche in questa legislatura qualcuno ci ha riprovato. Come Pino Pisicchio che, il 15 marzo 2013, ha presentato una nuova proposta di legge sull’introduzione del reato di manipolazione mentale. Il ddl, però, non è mai stato nemmeno calendarizzato in commissione.

SANTI IN PARADISO
La domanda, allora, nasce spontanea: perché, nonostante il problema sia sotto la luce del sole, dopo anni e anni l’Italia non è stata in grado di attuare una legge che possa contrastare il mondo settario? “Dietro tutto questo c’è qualcosa di molto più grande”, dice Rocco Politi, ex testimone di Geova. Interessi, lobby, legami politici. Tesi che trova conferma con quanto raccontato nel libro-inchiesta “Occulto Italia” agli autori Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli dal senatore Antonino Caruso: “Già nel 2005, da presidente della commissione Giustizia, misi all’ordine del giorno la discussione di un ddl sulla manipolazione mentale. Pochi giorni e arrivò nelle mani di tutti i senatori della commissione un costoso libro di Scientology in cui si raccoglievano tutte le fantastiche opere dell’organizzazione. Non credo sia stato un caso”.

Probabilmente, però, non c’è affatto da stupirsi. Tutte le sette religiose cercano legami. E le maggiori riescono anche facilmente ad attrarre uomini politici che, a loro volta, sanno di andare incontro ad un ricco bacino di voti. Un esempio su tutti: prima che il transfugo Domenico Scilipoti abbandonasse l’Idv, fu incaricato dallo stesso Antonio Di Pietro di dar vita al primo Forum nazionale antiplagio e al cosiddetto Osservatorio nazionale sulle sette abusanti. Peccato però che non si giunse mai a nulla di concreto dato che, tra le altre cose, lo stesso Scilipoti ha dato vita, poco tempo dopo, al Movimento Olistico, vicino alla Federazione Damanhuriana. Coincidenze? Forse. Certo è che sono tante.

ASSOCIAZIONI ABBANDONATE
Il risultato di questo quadro è che gli unici a lottare contro il mondo settario e ad offrire aiuto ai fuoriusciti spaesati sono le associazioni attive sul territorio, spesso fondate dagli stessi ex fuoriusciti,  come nel caso di Rocco Politi che ha fondato “Quo vadis”, proprio “per l’aiuto alle vittime dell’ostracismo dei movimenti religiosi alternativi devianti”. Senza un aiuto istituzionale, però, tali associazioni sono totalmente abbandonate, vittime di intimidazioni, anche pesanti. È il caso di Lorita Tinelli, la psicologa da sempre attiva nel contrasto al mondo delle sette con il Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici) e che ormai vive una situazione di costanti pressioni.

La dottoressa, una studiosa impegnata nella tutela delle vittime di Arkeon, organizzazione pugliese sconquassata da pesanti inchieste giudiziarie che hanno portato ad una condanna definitiva per abusi sessuali di un maestro, mentre altri sono stati condannati in primo grado per associazione a delinquere. “Eravamo in tre in prima linea – ci dice – Ci hanno bersagliato e infamato in tutti i modi. Uno di noi tre, un altro psicologo, dopo pesantissime ingiurie si è suicidato nel 2010”. Le intimidazioni sono di ogni genere possibile: non solo l’attacco giuridico (“ci riempiono di denunce per diffamazione che ovviamente non hanno mai vinto”), ma anche continue  accuse infamanti tramite blog anonimi. “Addirittura – dice Tinelli – sono entrati nei computer, sono entrati nella nostra posta, l’hanno pubblicata arbitrariamente su un sito anonimo dimostrando, secondo loro, che noi avremmo congegnato un complotto”. Insomma, l’assurdo. Che sguazza in un imbarazzante vuoto normativo.

fonte: http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/12/15/news/sette-e-santoni-crescono-le-istituzioni-tacciono-1.191866

 

Dei troll scientologist utilizzano internet per attaccare le persone e ‘rovinare le loro carriere”

Lo sostiene il regista Oscar  Paul Haggis, ex membro della Chiesa di Scientology

Paul Haggis scientology third person

Il regista premio Oscar  ed ex Scientologist Paul Haggis ha raccontato di come i seguaci della religione controversa utilizzino Internet per attaccare le persone e ‘rovinare le loro carriere‘.
In un’intervista al The Telegraph, il 61enne Haggis ha raccontato di come è stato trollato online da scientologist, dopo esser uscito ufficialmente dall’organizzazione nel 2009.
So quello che fanno online‘ ha riferito. ‘Ho visto attaccare gli altri sotto falso nome, cercare di screditarli, rovinare la loro carrieraE ho sentito parlare di due persone che lavorano nel seminterrato degli Affari Speciali e che sono on-line per tutto il giorno davanti al computer, seguendo vari blog, per commentare la vita delle persone e le cose che fanno
Il regista, che è l’unica persona al mondo ad aver vinto l’Oscar per il miglior film per due anni di fila, ha detto che questi troll lo hanno costretto a ignorare ciò che viene scritto on-line sui suoi film.
Parlando a Hermione Hoby del Telegraph, Haggis ha sottolineato che Wikipedia aveva vietato agli scientologist di commentare.
Così, quando si commenta me o miei film, sì, c’è una parte di me che pensa,’ Beh, questo potrebbe essere assolutamente valido o  potrebbe essere uno Scientologist,‘ ha riferito.
La filmografia di Haggis comprende Million Dollar Baby 2004, Casino Royale e il dramma della criminalità Crash, così come il suo prossimo thriller romantico Terza Persona.
Ma lui è diventato quasi più famoso per il suo addio esplosivo alla Chiesa di Scientology dopo 35 anni – poi denunciata come un ‘cult’, e la discussione aperta circa l’organizzazione in una intervista del 2011 su The New Yorker.
La sua lettera di dimissioni, che è stata diffusa dalla stampa, ha denunciato il sostegno della Chiesa per la Proposition 8, che ha vietato il matrimonio tra persone dello stesso sesso in California.
Secondo il rapporto, egli ha detto che non poteva più continuare a far parte ‘di una organizzazione in cui è stata tollerata l’omofobia‘.

La Chiesa di Scientology – che conta attori di Hollywood tra i suoi membri come Tom Cruise, John Travolta e Kirstie Alley  – è stata fondata dalla scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard nel 1953.
La religione, che si basa sull’idea che gli esseri umani sono esseri immortali che hanno dimenticato la loro vera natura, è stata al centro di una serie di polemiche.
Essa è stata spesso bollata come una setta, anche se i leader della chiesa hanno ripetutamente negato di usare il lavaggio del cervello sugli aderenti.

Haggis ha riferito al New Yorker che pochi giorni dopo aver spedito la sua lettera di dimissioni, è tornato a casa dal lavoro dove ha trovato nove o dieci membri della chiesa nel suo giardino.
Nei giorni che sono seguiti, più membri e vari funzionari hanno visitato il suo ufficio, distraendo i suoi colleghi e diventando ‘più irosi e irrazionali’ quando egli rifiutava di cambiare idea.
Ma Haggis ha detto al Telegraph che egli non sente di aver avuto coraggio nel lasciare l’organizzazione notoriamente reticente e non ha rimpianti nell’aver lasciato Scientology, quando lo ha fatto.

Ha poi aggiunto: ‘Salvo aspettare così a lungo. Essendo così stupido per così tanto tempo. Ma essa è davvero insidiosa. Sono sempre stato un outsider  – un cinico, un solitario e un outsider – e vai a vedere per quale motivo ne sono stato interessato così a lungo! Devi essere veramente e volutamente cieco, devi scegliere di essere cieco, e questo è quello che stavo facendo, e questo è quello che tutti i miei amici stavano facendo‘.
La Chiesa di Scientology non ha risposto immediatamente alla richiesta di MailOnline per un commento.

Fonte: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2828283/Scientologist-trolls-use-internet-attack-people-ruin-careers-says-Oscar-winning-director-ex-church-member-Paul-Haggis.html

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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