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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

di Gianni Tinelli

 

Satana Dentro, storia vera di possessione e solidarietà

 

NOCI – «Dovevo cristallizzare il momento, renderlo visibile e documentabile ai posteri». Così Gianni Svaldi, giornalista e direttore di Radici Future Magazine, si è presentato alla platea di Noci per divulgare il verbo del suo Satana Dentro.

Ospite del Presidio del Libro locale che porta avanti il programma d’appuntamenti “Largo all’Autore, Largo ai libri”, ed intervistato dalla psicologa Lorita Tinelli, il giornalista racconta di quando è venuto a contatto per la prima volta con una storia di possessione del maligno. «È una storia della nostra terra, successa in Valle d’Itria, racconta ancora, non è distante da noi».

 

Gianni Svaldi
Gianni Svaldi

 

Così durante la sua professione, negli anni novanta, per una inchiesta giornalistica tenta di avvicinare padre Amorth, uno dei sacerdoti esorcisti più influenti del fine secolo scorso, ma questi lo respinge. Un po’ sconsolato si siede su una panca all’interno della chiesa (quella che diventerà l’immagine di copertina del libro) ed è a quel punto che gli si avvicina una donna, che nel libro chiamerà Maria L., che racconta di essere in possesso di un documento ufficiale del Vaticano che attesta uno stato di possessione demoniaca. Nasce così il progetto editoriale, divenuto un libro tratto da una storia vera, Satana Dentro, che narra la storia di Maria L., una ragazzina all’epoca dei fatti, posseduta e salvata dal demonio.

Negli anni novanta il tema che ha toccato fortemente la comunità cristiana viveva una specie di tabù, non se ne doveva parlare, la stessa Chiesa, per ammissione di Svaldi, era reticente a rilasciare dichiarazioni in merito, bruciava i documenti, insomma nessuno doveva sapere nulla. Ed invece l’importante lavoro d’inchiesta condotto dal giornalista andriese lo ha portato a scoperchiare il vaso di pandora. La ragazza lo aiuta a ricostruire la vicenda, Svaldi tenta a più riprese di instaurare un rapporto con gli enti ecclesiali, e alla fine porta a casa il risultato. Anche durante “la passione” vissuta da Maria L, la Chiesa si era mostrata scettica su un eventuale caso di esorcismo tanto che la poverina è stata sottoposta a diversi esami psichici e psicologici prima che la Santa Sede prendesse in esame il suo caso. E anche dopo ha lavorato nel più stretto riserbo.

Un caso che ha visto l’umanità e la solidarietà degli abitanti e non solo del paese in cui la ragazzina viveva. Tutte le sere i cittadini si fermavano davanti alla sua casa per pregare per lei. La grande forza degli uomini per bene è incarnata nella figura del padre esorcista Cipriano De Meo che non solo porta il caso in sede vescovile ma si batte con tutta la sua forza per liberare la giovane dal gioco del maligno.

Ora, al di là della questione ecclesiale che tende a lavare i panni sporchi in famiglia (come i casi dei preti pedofili in USA e Irlanda), il dilemma riguarda il contrasto con la scienza, quella che Svaldi opportunamente chiama “zona grigia”. Fino a che punto arriva la scienza? Quando la scienza non riesce a spiegare qualche fenomeno, questi è sempre riconducibile alla Religione (qualsiasi essa sia)? Il dibattito ha di certo incuriosito il pubblico del Chiostro di San Domenico spingendolo a farsi un’idea.

Fonte: http://www.legginoci.it/2018/09/10/satana-dentro-storia-vera-di-possessione-e-solidarieta/

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Premio Presidi del Libro 2017: Rocco Roberto nella rosa dei 35 finalisti

NOCI – All’interno dell’ottocentesco Palazzo Gabrieli, oggi hotel Dimora Intini, lo scorso lunedì 20 febbraio, attraverso una conferenza stampa a cura dell’associazione Presìdi del Libro di Noci, è stata presentata la candidatura come finalista di Rocco Roberto nella prima edizione del “Premio Presìdi del Libro 2017” organizzata dall’Associazione Presìdi del Libro in collaborazione con la Regione Puglia. Il concorso si pone l’obiettivo «di contribuire allo sviluppo regionale e nazionale della promozione della lettura e alla valorizzazione dei saperi di una nuova cultura letteraria, promuovendo attività legate alla divulgazione della conoscenza e favorendo il coinvolgimento dei lettori dal basso».

Come avevamo già avuto modo dire, tra i 35 autori in gara al concorso troviamo il nocese Rocco Roberto con il suo primo romanzo Quando eri qui con me, il quale dovrà vedersela con autori conosciuti e grandi case editrici, come Laterza e Feltrinelli. Ripercorrendo la storia del romanzo, risale a novembre 2015 la sua prima presentazione al pubblico nocese come libro digitale o ebook all’interno del salone di Palazzo Lenti e successivamente a luglio del 2016 a Largo Torre nella sua versione cartacea. E siccome non c’è due senza tre, il romanzo è stato inserito anche nella prima edizione del festival letterario Tra i Vicoli della Mente, organizzato a Noci lo scorso settembre.

Il libro in questi due anni ha ricevuto molti consensi dai vari lettori, sia amici nocesi che non, i quali ne hanno apprezzato la storia e ne hanno consigliato l’acquisto. Ora è tempo per tutti i lettori affezionati di sostenere la candidatura di Rocco al concorso. Presso la libreria Cartunia Store sarà allestito sabato 4 marzo, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00, e domenica 5 marzo, dalle 9.30 alle 12.00, un seggio elettorale dove si potrà esprimere la preferenza del libro di Rocco o di uno degli altri 34 libri in concorso. Inoltre, domenica 5 marzo, dalle 17.00 alle 20.00, nel chiostro delle Clarisse si potrà continuare a votare e sostenere il nostro concittadino.

La premiazione sarà la seconda settimana di maggio e vedrà due tipologie di premi. Uno come Libro dell’anno, attribuito all’autore con maggiori preferenze, e si compone sia in un week-end in una masseria pugliese, sia nella promozione dell’opera per tutto il 2017 in tutti i paesi della Puglia dove operano i Presìdi. Il secondo come Lettore dell’anno, attribuito alla recensione più bella e più significativa, e consistente nella vincita di tutte e 35 le opere, formando così una piccola libreria personale, e un soggiorno a Torino o Milano, le due città dove si svolgerà il prossimo Salone Internazionale del Libro.  «Una delle poche volte in cui si dà importanza anche al fruitore del libro, premiando il lettore e dando così valore sia a chi legge e sia a chi scrive» ha commentato Stefano Verdiani.

«Nonostante sia la tua prima esperienza, stai facendo anche questo percorso con nomi di tutti rispetto» ha commentato Lorita Tinelli, presente alla conferenza stampa. «Sono molto orgogliosa quando qualcuno del mio paese riesce a fare qualcosa di bello perché penso che a Noci ci siano delle teste importanti. Penso anche che un’amministrazione di tutto rispetto debba incentivare la cultura a livello generale, a chi scrive, a chi suona, a chi fa musica. La cultura è il futuro e un popolo senza cultura è un popolo ignorante che non è più in grado di ragionare con la propria testa».

Infine, l’instancabile autore dichiara di aver concluso la stesura del suo secondo romanzo, il quale sta viaggiando per le case editrici. Il terzo romanzo, invece, è in corso d’opera. «Penso che chi scrive non lo fa per pubblicare, ma perché scrive in continuazione». Infatti la passione di Rocco per la scrittura significa «dare voce a personaggi che mi urlavano dentro». Per quanto riguarda il concorso «è già un grande passo essere arrivato nella rosa di questi grandi scrittori e ritrovarmi a concorrere con autori che per me sono modelli, degli idoli. Prima fra tutti Chiara Gamberale. Penso che porterò e recensirò lei. Così magari non vinco il concorso da scrittore, ma lo vinco da lettore» dice scherzosamente. «È una prima esperienza che proprio non mi aspettavo».

Non ci resta che sostenere Rocco Roberto e il romanzo Quando eri qui con me, votandolo il 4 e il 5 marzo 2017, sia nella cartolibreria Cartunia Store, sia nel seggio elettorale allestito nel chiostro delle Clarisse.

Fonte: http://www.legginoci.it/2017/02/23/premio-presidi-del-libro-2017-rocco-roberto-nella-rosa-dei-35-finalisti/

 

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