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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Le tabelle del Museo nella strada disseminate per tutto il nostro Centro storico potranno, ora, essere lette stando seduti comodamente su una poltrona di casa.

E’, questa, l’immediata apprezzata considerazione che ha aleggiato su tutta l’anteprima, in conferenza stampa, di presentazione di due abbinate iniziative: la nuove tabelle ‘murali’ del Museo nella strada e la loro raccolta in una elegante edizione cartacea dal titolo NOCI, una passeggiata nel Centro storico lungo l’itinerario della processione del Corpus Domini del 1600. La prima, istituzionale, inserita nel contesto dell’istituzione di un “Museo-archivio” e, la seconda su attività di volontariato culturale. La prima, ancora, realizzata a Noci con fondi europei su progetto presentato alla Regione Puglia nel 2012 che unifica ed inserisce in un’unica pubblica struttura ed in unico coordinamento i già esistenti Museo diffuso San Domenico realizzato tempo addietro dall’Amministrazione comunale e il Museo nella strada concepito e concretizzato, nel 2001, da Formiche di Puglia nel contesto dei noti Parchi Letterarie, la seconda,su iniziativa della Pro Loco e dell’Associazione ‘TerraNucum’.

Dunque, le tabelle del Museo nella strada sono tutte nuove e tutte sono riprodotte in un libro già in edicola. A presentare,congiuntamente, le due iniziative, l’Amministrazione comunale con l’assessore alla cultura Lorita Tinelli ed il sindaco Domenico Nisi, e l’Associazione ‘Terra Nucum’ con il presidente Pasquale Gentile e la Pro Loco con Pinuccio Basile.

E’ toccato a Pasquale Gentile, che è anche l’autore dei testi storici delle tabelle, illustrare l’opera e il relativo ‘lavoro’: aggiornamento delle ricerche storiche, revisione dei testi, nuovi ‘titoli’, rinnovo dell’apparato iconografico, diversa impostazione cromatica con il passaggio dall’arancione al verde e, conseguentemente, aumento del loro numero (da trentasei, divenute quarantadue comprese due di formato più grande riproducenti la mappa del Centro storico e l’indicazione della collocazione). Ovviamente, Pasquale Gentile ha arricchito, a par suo,la presentazione intercalando notizie storiche, locale aneddotica, anticipazione di possibili nuove iniziative (simili, più piccole tabelle a mo’ di ‘schede’ sulle più antiche ed importanti famiglie nocesi da collocare presso le loro antiche case), proposte culturali, eccetera, eccetera.

Sull’utilità del supporto cartaceo, ovvero sull’opportunità, avvertita da tempo, di abbinare la tabella murale con quella cartacea, si è soffermato Pinuccio Basile che è anche direttore della Biblioteca comunale. L’assessore Lorita Tinelli, da parte sua, ha invece lanciato la proposta di portare la storia locale nelle scuole … proposta che ha suscitato un immediato breve dibattito che ha portato ad una unanime conclusione: scuola da intendersi in forma globale con il coinvolgimento di alunni, docenti e genitori. L’ultima parola al Sindaco che ha anticipato alcune ‘idee’ circa la gestione del museo: fisso nel già ristrutturato ed attrezzato, a tal fine, Palazzo della Corte, ‘diffuso’ (chiese di san Domenico, del Purgatorio e del Carmine restaurate nel contesto dello stesso finanziamento europeo) e per ‘strada’ di cui alle tabelle in questione.

Ultima informazione: lunedì 28 dicembre, presso il chiostro di san Domenico, tradizionale Festa degli auguri nel corso della quale, a parte momenti musicali e recitativi, saranno presentati al pubblico, le tabelle e il libro di Pasquale Gentile sulle tabelle del Museo nella strada e le restaurate tele della chiesa del Purgatorio.

LIANA PLANTONE

Fonte: http://www.nocigazzettino.it/1375/Il%C2%A0museo%C2%A0della%C2%A0strada%C2%A0ora%C2%A0anche%C2%A0in%C2%A0%E2%80%A6casa.html

La riunione generale della consulta delle associazioni, prevista per lo scorso 15 ottobre, presso l’aula consiliare del Comune di Noci, è stata rinviata a data da destinarsi. I motivi sono riconducibili alla scarsa partecipazione delle associazioni all’assemblea, con solo 7 rappresentanti presenti. Una risposta che non sconforta gli animi dello zoccolo duro della consulta rappresentato dalla presidente Angela Lobefaro e dal segretario Fabio Brigida, affiancati dal neoeletto assessore Lorita Tinelli, al suo primo incontro.

“L’assemblea è stata convocata anche e soprattutto per avere un confronto istituzionale e Lorita Tinelli si è dimostrata in questo senso molto disponibile” dichiara la Lobefaro. Molto fiduciosa, dal canto suo, è sembrata l’assessore Tinelli “Io credo nella consulta come organo di interazione tra le associazioni, il centro propulsore della vita culturale nocese. Ho convintamente sposato questa causa e sono sicura che assieme si possano realizzare grandi cose. Non ritengo conti il numero dei partecipanti, ma la giusta determinazione dei presenti”.

Fonte: http://www.nocigazzettino.it/1213/Consulta%C2%A0delle%C2%A0Associazioni,%C2%A0assemblea%C2%A0rinviata.html#.ViEtob-mnXc.facebook

 

Il 29 e il 31 gennaio 2013 è stato realizzato un progetto di informazione e sensibilizzazione sulla violenza presso i Licei delle Scienze Sociali e Scientifico di Noci.

Fax 9 febbraio 2013

 

 

 

Noci Gazzettino marzo 2013

 

 

 

 

 

 

A risposta di alcune richieste di persone che, leggendo alcuni blog creati da membri di Arkeon e dai loro sostenitori si sono poste delle domande sulla veridicità delle mie affermazioni dichiarate nel mio curriculum.

Presto altre smentite su quanto dichiarato dai soliti blog.

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Rassegna Stampa:

 

Roberta Bruzzone a Noci per parlare di stalking

Categoria: Educazione
Pubblicato Sabato, 17 Dicembre 2011 07:52
Scritto da Lorita Tinelli

12-17-Roberta-BuzzoneNOCI (Bari) – Sarà la dott.ssa Roberta Bruzzone (in foto), criminologa volto noto della televisione nazionale, l’ospite d’onore di una tavalora rotonda focalizzata sul reato di stalking. Martedì 20 Dicembre alle 19,30 nel Chiostro di San Domenico, ci sarà un dibattito pubblico sul tema dal titolo: “Stalking, dalla persecuzione alla violenza”.

L’evento fa parte di un percorso di sensibilizzazione e di formazione promosso dal Ce.S.A.P. che partito con “L’elaborazione del lutto”, proseguirà con altri incontri tematici.

12-17-locandina-eventoE’ un evento organizzato dal Ce.S.A.P., centro Studi Abusi Psicologici, dal centro Psico educativo, Adelante e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci. Nel dettaglio interverranno: Francesca Gigante, la presidente della commissione Pari Opportunità, la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa e Presidente del Ce. S.A.P., dottoressa Tania Rizzo, avvocato penalista e presidente della sezione di Lecce del laboratorio permanente esame e controesame, e per finire vedrà la partecipazione straordinaria della dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa e presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi. Tavola rotonda, nata con lo scopo di formare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche, che sono abbastanza frequenti e che ripetutamente ci troviamo ad ascoltare tramite il mezzo televisivo.

La visione della dottoressa Tinelli è molto chiara: “Ci proponiamo l’obiettivo di spiegare lo stalking dal punto di vista giuridico, perché molto spesso si fa confusione su questo reato. Non si conosce molto bene, la gente così rischia di essere vessata senza sapere che è vittima di un reato e quindi non denuncia”. A tal proposito aggiunge: “Quindi ci sarà l’avvocato del foro di Lecce, Tania Rizzo, che ci parlerà della legge e, anche eventualmente, di come tutelarsi giuridicamente da esperienze di questo genere, dei limiti, che ci sono, oggi, nell’affrontare anche da parte della giurisprudenza questo reato”.

L’ospite illustre, che è Roberta Bruzzone, molto conosciuta dal punto di vista nazionale, parlerà in quanto psicologa e criminologa, proprio dei risvolti psicologici di questo reato, di quello che può vivere una vittima, delle strategie che può utilizzare per difendersi e di come lo stalker in realtà si muove per distruggere la sua vittima. Si parlerà di esperienze dirette, vissute in primis dalle persone nocesi e non. Essendo una tavola rotonda ci sarà la possibilità di intervenire e di raccontare la propria esperienza.

Conclude la dott.ssa Tinelli: “In conclusione, l’obiettivo che ci siamo posti, è quello di riflettere su alcune strategie di tutela, di sensibilizzare le forze dell’ordine a reagire più tempestivamente perché molto spesso alcuni atteggiamenti, alcune vessazioni, sono trascurati e, invece possono covare dei comportamenti più dannosi e distruttivi per la vittima in oggetto, dello stalker. Si pensa solo che lo stalker sia una persona che insegue nella vita reale, ma lo stalking avviene anche in internet, ci sono anonimi che concorrono in questo reato e diventa difficile per le forze dell’ordine da fermare perché spesso si tratta di personaggi che aprono siti anonimi in stati Esteri e quindi è molto difficile anche la gestione delle attività di queste persone che potrebbe non fermarsi a quello, ma potrebbe procedere e non bisogna aspettare che ci sia un morto prima che le forze dell’ordine diano importanza a questi eventi”.

Fonte: Noci24.it

 

 

 

Fax del 17 dicembre 2011

 

 

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La criminologa Roberta Bruzzone a Noci per parlare di stalking

 

Scritto da Patrizio Pulvento
Domenica 18 Dicembre 2011 10:21
Martedì 20 Dicembre alle 19,30 nel Chiostro di San Domenico – Noci Convegno_stalking_a_NociNoci (Ba) – Un dibattito pubblico incentrato sullo: “Stalking, dalla persecuzione alla violenza”, avrà luogo a Noci, il prossimo martedì 20 Dicembre alle 19,30 nel Chiostro di San Domenico. Ospite dell’incontro la criminologa, Dott.ssa Roberta Bruzzone,nota per le sue frequenti apparizioni televisive. L’evento è promosso dal Ce.S.A.P. Centro Studi Abusi Psicologici, dal centro psico-educativo Adelante e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci.Interventi di: Francesca Gigante, presidente della commissione Pari Opportunità; dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa e Presidente del Ce.S.A.P., dott.ssa Tania Rizzo, avvocato penalista, con la partecipazione straordinaria della dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa e presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi.  Tavola rotonda, nata con lo scopo di formare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche, che sono abbastanza frequenti e che ripetutamente ci troviamo ad ascoltare tramite il mezzo televisivo.Fonte: Informatissimo.net

 

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Stalking: sensibilizzare e far conoscere è importante, anche a Noci

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-1NOCI (Bari) - Alle ore 20 martedì venti dicembre, presso il museo Diffuso di San Domenico, si è svolto il convegno sul tema dello “stalking”, che ha visto come relatrici, Francesca Gigante, presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Noci, la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa e presidente del Ce. S.A.P., la dottoressa Tania Rizzo, avvocato penalista e presidente della sezione di Lecce del laboratorio permanente esame e controesame, e per finire, l’ospite d’onore la dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa e presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi.

La tavola rotonda è nata con lo scopo di formare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche, che sono abbastanza frequenti e che ripetutamente ci troviamo ad ascoltare tramite il mezzo televisivo. L’evento ha visto una larga partecipazione e quindi sensibilità a un tema così attuale. Ad inizio dei lavori la dott.ssa Tinelli ha illustrato brevemente il progetto, organizzato dal Ce.S.A.P., associazione che opera a livello nazionale, dal centro Psico educativo Adelante e dalla Commissione Pari Opportunità.


La parola è passata subito dopo a Francesca Gigante,
la quale ha parlato di violenza domestica, un tema che purtroppo è ancora di scottante attualità, viste le cifre che sono sotto gli occhi di tutti e quindi ci dimostrano che c’è ancora molto da fare. Lo scopo di questo incontro, è stato quello di incoraggiare, dare il giusto stimolo a tutte quelle donne che continuano a rimanere in silenzio, a non subire e a ribellarsi alle continue angherie di un marito, di un compagno o di un datore di lavoro. Aggiunge: “La violenza contro le donne è spesso sottostimata, perché quest’ultime raramente raccontano le violenze subite, ancora più raramente le denunciano, quindi fare una statistica ufficiale non è mai così facile, perché è insufficiente per misurare la reale portata del fenomeno, tutti abbiamo sicuramente il dovere di rispettare il prossimo, però abbiamo anche il diritto di difenderci se attaccati.”

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-3Le donne nel corso degli anni hanno saputo raggiungere traguardi significativi, hanno conquistato a fatica l’autodeterminazione, l’indipendenza economica e la realizzazione professionale. Il lavoro di quest’ultime che è sempre stato visto per anni, per secoli, come tipico lavoro della casalinga fra le mura domestiche, quasi a dimostrare un dovere sociale, oggi, invece, vede la donna proiettata al di fuori della famiglia, per cui realizzata in una figura completa.

Nonostante gli indiscutibili progressi, tuttavia però l’essere donna rimane oggi una condizione non facile per la nostra società, specie perché intrisa di maschilismo e di quella forma mentis intesa come posizione di forza e superiorità dell’uomo. A tal proposito io vorrei raccontare un episodio che mi è accaduto ieri, e vorrei trasmettere a voi perché mi è stato chiesto di farlo, si tratta di una donna nocese. Anche a Noci abbiamo storie di donne maltrattate dai propri mariti, donne che vanno a finire in ospedale con trenta giorni di prognosi riservata e vivono nel silenzio più assoluto questa situazione”.

La donna in questione è stata vittima di stalking e la sig.ra Gigante se ne è fatta portavoce. Ha raccontato la sua storia perché potrebbe essere d’aiuto o di esempio a tutti noi. La signora è riuscita grazie alle testimonianze di gente comune, e non di chi realmente sapeva, a dimostrare la sua innocenza, grazie all’aiuto d’investigatori privati e non di pubbliche istituzioni. Grazie ad un avvocato penalista che ha preso a cuore il suo caso e la sta aiutando tuttora a liberarsi da questo spettro, ora ha una diffida a suo carico, che gli impedisce di avvicinarsi a lei. Vorrebbe, la signora, con questo messaggio, aiutare tutte quelle persone che come lei sono vittime d’ingiustizia e violenza. “Non abbiate paura di denunciare e di parlare – conclude Gigante – , nessuno deve trattare le donne in questo modo e tutti gli esseri umani vanno rispettati, rispettiamo la nostra dignità. A Noci ci sono tante realtà sommerse che devono venir fuori”.

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-4Di lì la parola è passata alla dott.ssa Tania Rizzo, la quale ha parlato della legge e di come tutelarsi giuridicamente da esperienza di questo genere, dei limiti, che ci sono, oggi, nell’affrontare anche da parte della giurisprudenza questo reato. “Lo stalking dal punto di vista giuridico deve essere inteso come una reiterata attività minatoria che pone il soggetto che subisce, in uno stato di stress, di paura, di terrore, di cambiamento dello stile di vita, questo è sommariamente l’articolo 612 bis, del codice penale. Lo stalking è anche una serie di molestie e di aggressioni, costanti, che inducono a un perdurante e grave stato di ansia o di paura nella vittima e un fondato timore per l’incolumità della vittima, di un prossimo congiunto o di una persona a lei legata da una relazione affettiva. Anche via internet si possono avere delle aggressioni”.

Prima di proporre un’eventuale querela, il soggetto dovrebbe eseguire una procedura di ammonimento, alla quale la persona offesa può ricorrere. L’art. 8, L. 23.4.2009, n. 38, prevede che la vittima degli atti persecutori esponga i fatti all’autorità di pubblica sicurezza, avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. Il questore, assunte le necessarie informazioni, potrà ammonire l’autore dello stalking, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. “Dalla procedura di ammonimento derivano delle importanti conseguenze sotto il profilo sanzionatorio: qualora, l’ammonito insista nella propria condotta persecutoria, andrà incontro a un aumento della pena per il delitto di cui all’art. 612 bis, il quale sarà, in tal caso, procedibile d’ufficio. Pena prevista fino a quattro anni”.

A questo proposito si è riscontrato che esiste una “categoria sociale a rischio di stalking” rappresentata da tutti gli appartenenti alle cosiddette “professioni d’aiuto”, vale a dire i medici, gli psicologi, gli avvocati, gli infermieri e ogni altra sorta di “helper”. Tutto ciò succede perché gli utenti riversano sul proprio avvocato, sulla propria psicologa, una serie di aspettative affettive, di pretese emotive, che non possono appartenere alla professionalità di questi ultimi e poiché sono disattese, diventano un motivo scatenante di questa persecuzione, che porta allo stalking. “Si pensa solo che lo stalker sia una persona che insegue nella vita reale, ma lo stalking avviene anche in internet. Lo stalker non è subito solo dalle donne ma ci sono casi in cui è l’uomo, la vittima. L’essere preparati è importante, come il parlarne.”

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Subito dopo si è entrati nell’aspetto psicologico, quindi è stata la volta della dottoressa Roberta Bruzzone, consulente tecnico, anche, di telefono Rosa, nell’ambito di violenza domestica, sessuale, di stalking e di omicidio, la quale ha dichiarato: “Da diversi anni lavoro a fianco della vittima. Le stesse forze dell’ordine si muovono solo quando la minaccia all’incolumità fisica di chi sporge denuncia è esplicita. Ma gli stalker sanno essere subdoli e spesso perpetrano la violenza agendo sul piano psicologico ed economico, o usando l’arma della diffamazione. Certo, per l’impatto che ha sulla vita della vittima resta un crimine terribile”. Il problema c’è ed è enorme. C’è il tentativo da parte del carnefice di isolare socialmente la vittima, perché se diventa tale è più facile avere il controllo su quest’ultima.

Duecento donne – continua – muoiono in Italia, per mano dei propri partner o ex, ed è un problema che investe tutta l’Italia. Dietro siti e soprannomi strani si nascondono anche più di uno stalker, che attaccano la loro preda e non la lasciano andare. Modificare questo tipo di personalità non è facile. La vittima, per quanto possa essere breve il periodo in cui è perseguitata, rischia di conservare a lungo delle vere e proprie ferite. Le conseguenze dello stalking, infatti, per chi lo subisce, sono spesso diverse e si trascinano per molto tempo cronicizzandosi. In base al tipo di atti subiti e alle emozioni sperimentate possono determinarsi stati d’ansia. E’ un problema che ci riguarda da vicino ed è quindi importante parlarne e la statistica che lo dice in maniera molto chiara.”.

La dottoressa Buzzone ha fatto diversi esempi, in cui chiaramente ha spiegato casi di stalker e di come comportarsi. La dott.ssa Tinelli, ha sottolineato che lo stalker è una persona squilibrata, con delle problematiche mentali, e che probabilmente non si ferma davanti ad una diffida. Sensibilizzare e far conoscere, offrire sostegno psicologico alla vittima è importante. Come riferimento, sul territorio abbiamo dei gruppi di auto aiuto e di supporto per situazioni di questo genere, e chiunque ha voglia può recarsi in via Principe Umberto n.16, presso il Centro, oppure andare sul sito del Ce. s.a.p., telefonare o scrivere.

Il mese prossimo è previsto un altro incontro, si parlerà di Pas, Sindrome di alienazione genitoriale, che riguardano le coppie che si separano e i figli di quest’ultime, il tutto con valenti esperti.

 

Fonte: Noci24.it

 

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STALKING || A NOCI INTERVIENE LA NOTA CRIMINOLOGA ROBERTA BRUZZONE

Dott.ssa Roberta Bruzzone, ospite della serata

Martedì 20 dicembre presso il chiostro di San Domenico a Noci si è tenuta una tavola rotonda, organizzata dall’Associazione Onlus Ce.S.A.P, l’Associazione Adelante e con il patrocinio del Comune di Noci, sul tema “Stalking”: Dalla persecuzione alla violenza. Al dibattito sono intervenuti Francesca Gigante, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci, la dott.ssa Lorita Tinelli,psicolaga e presidente Ce.S.A.P, la dott.ssa Tania Rizzo, avvocato penalista ed infine la dott.ssa Roberta Bruzzone, psicologa Forenze, criminologa, presidente dell’Aisf, volto noto della televisione per le innumerevoli partecipazioni a trasmessioni sui canali generalisti ( Porta a Porta, Matrix, Italia sul 2 ). Numeroso il pubblico presente.

Il dibattito si apre con l’intervento di Francesca Gigante, che sottopone i presenti ad un racconto reale di una donna nocese vittima di Stalking. In sintesi, la donna protagonista di questa storia è una  nocese sposata con famiglia e circa 2 anni fa trova un lavoro – la Gigante non spiega quale, in quanto ha garantito come giusto che sia la riservatezza alla vittima – non è assunta regolarmente ma con il proprio datore pattuisce un compenso. Dopo mesi di mancato pagamento, la donna chiede invano delucidazioni al datore di lavoro sulla paga che le spettava, ma come  volevasi dimostare il datore inveisce contro la

Francesca Gigante, Presidente commissione Pari Opportunità al Comune di Noci

donna, ovviamente non paga e comincia a perseguitare la donna dopo che la stessa si rivolge ad un avvocato. Grazie ad un cavillo ben studiato  dall’avvocato dello stalker, la donna finisce in carcere per 4 giorni, giorni in cui viene picchiata da una tossicodipendente, esce dal carcere e sconto il resto della pena agli arresti domiciliari. La propria vita è ormai segnata e oltre ai guai con lo stalker ci si mette di mezzo la sfortuna, con il figlio della donna vittima di un incidente, che costringe il marito della donna ad andare ogni giorno in ospedale e di conseguenza perde il lavoro. “Tenta due volte il suicidio perchè sola” – afferma Francesca Gigante, durante il racconto di questa storia schoccante dinanzi ad un pubblico incredulo e sbigottito. La svolta avviene quando la malcapitata donna trova un bravo avvocato penalista, che prende a cuore la situazione, lo stalker viene diffidato non può più avvicinarsi alla donna, ma anche l’associazione Giraffa di Bari ha contribuito alla ripresa della donna . Ora la vita della sfortunata donna è tornata alla normalità. Il suo sogno è di creare con i soldi del risarcimento un centro a Noci per le vittime di Stalking. Questo il racconto agghiacciante con cui si è aperto il dibattito.

Subito dopo è intervenuta l’avvocato penalista Tania Rizzo, la quale nel suo intervento ha fornito il suo punto di vista e la sua esperienza dal punto di vista giuridico sul tema del dibattito. “Lo stalking in altri paesi europei è stato individuato precedentemente rispetto all’Italia – queste le parole iniziali dell’avvocato Rizzo – …chi effettua denunce di stalking deve dar carico di prove…..crescono le vittime dello stalking high professional – a chiusura del suo intervento – ovvero professionisti come medici, avvocati, psicologi”.

La dott.ssa Bruzzone esordisce dicendo “solo nel centro di Roma abbiamo 1300 segnalazioni di stalking..”. Numeri sconcertanti che dimostrano come questo reato è presente nella vita di tutti i giorni. La Bruzzone sostiene che lo scenario prevalente in cui lo stalking si manifesta è la relazione pregressa tra carnefice e vittima, condominio ma anche la scuola e i luoghi di lavoro. Uno stalker è già stalker durante la relazione, sostiene la nota criminologa. 200 donne all’anno mediamente  sono vittime di stalking ma cresce anche la percentuale delle vittime maschili.

E’ stata una bella serata, in compagni di esperti del settore, che hanno permesso al folto pubblico presente di capire maggiormente cosa è lo Stalking, è stata un’occasione per entrare più a fondo nel tema con esempi e nozioni giuridiche in materia

REPORTER X CASO

 

Fonte: Notizie di attualità

 

 

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Stalking un reato da non sottovalutare

 

 

 

 

 

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Alcune foto del convegno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Centro si propone come un luogo ‘di qualità dove poter sperimentare e sperimentarsi’

Tra le attività proposte:

- Ascolto, Accoglienza, Consulenza e Sostegno alla Famiglia

- Gruppi di auto-aiuto (dipendenze, violenze intrafamiliari, abusi psicologici, disagi psicologici e psichiatrici

- Orientamento scolastico e professionale

- Progetti educativi personalizzati

- Progetti ludico-creativi per minori e adulti

- Progetti di aiuto allo studio

- Laboratori Artistico-creativi con modalità educative per bambini e ragazzi

- Assistenza domiciliare psico-educativa

- Formazione e Sensibilizzazione

- Percorsi di preparazione al parto e sostegno alla relazione madre-bambino

- Consulenza legale (su richiesta)

 

INAUGURAZIONE: Sabato 18 Giugno 2011 ore 18

Nella medesima giornata saranno presentate le attività estive proposte dal Centro

 

Per info e contatti:

 

Dr.ssa Lorita Tinelli (psicologa ad indirizzo clinico e di comunità): 3382396939

Dr.ssa Manuela Latesoriere (Psicologa ad indirizzo clinico dello sviluppo e delle relazioni): 3473436039

Dr.ssa Olga Mauriello (Psicologa ad indirizzo clinico e di comunità): 3297099112

Indirizzo web: http://www.centroeducativoadelante.it/

 

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Rassegna stampa

 

Nasce Adelante, nuovo centro socio-educativo

NOCI (Bari) – Nasce a Noci un nuovo centro socio-psico- educativo, dal nome Adelante, creato da professionisti, che hanno voluto offrire un servizio di sostegno, conforto e assistenza, elementi di cui sempre più oggi si avverte la necessità. Il tutto è nato dalla forte ambizione, voglia e determinazione di creare un luogo di qualità dove poter sperimentare e sperimentarsi, dove poter trovare la forza e le motivazioni per ripartire, dove poter apprendere, dove ricevere aiuto in momenti di difficoltà o avere qualcuno con cui parlare.

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Adelante mette al centro la persona nella sua totalità. L’equipe è composta di professionisti, quali la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, la dott.ssa Latesoriere Manuela (nella foto), psicologa ad indirizzo clinico dello sviluppo e delle relazioni di aiuto, la dott.ssa Olga Mauriello, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, un educatore e un operatore, che insieme fanno dell’entusiasmo, della passione, della volontà e della competenza, le loro armi vincenti. All’interno del gruppo di lavoro, ci saranno oltre alle figure sopra citate gli educatori professionali, la collaborazione di uno specialista cinematografico audiovisivo e di un avvocato, che rappresenteranno la garanzia, di poter essere davvero un punto di riferimento nella vita sociale per chiunque avverta un bisogno o una mancanza.

Le attività del centro sono diverse, dall’ascolto, alla consulenza, al sostegno alle famiglie, di aiuto, di orientamento scolastico, professionale, progetti educativi personalizzati, progetti ludico-creativi per adulti, progetti di aiuto allo studio, laboratori artistico-creativi con finalità educative per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, assistenza domiciliare psicoeducativa, formazione e sensibilizzazione rispetto alle tematiche della violenza, del benessere, della salute e della serena convivenza civile, corsi di preparazione al parto e sostegno alla relazione madre- bambino e consulenza legale. Le loro attività poggeranno anche su altri locali: comunali, pubblici e all’aperto. Ci saranno giornate a tema, in estate, all’aperto per coinvolgere anche la cittadinanza.

Le iscrizioni sono aperte e chiunque voglia chiedere informazioni può rivolgersi in via P. Umberto, 16. Crescere, Educare, Formare queste sono le fondamenta da cui partirà il centro, che avrà avvio il giorno 20 giugno, per tutta l’estate, e proseguirà con specifiche attività per tutto l’inverno. Sabato 18 giugno, alle ore 18.00, ci sarà l’inaugurazione.

 

Fonte: Noci24.it

 

 

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NOCI / La psicoeducazione: crescere, educare, formare

Nasce Adelante, nuovo centro socio-educativo

 

Lo slogan “Crescere, Educare, Formare” per una premessa impegnativa che condensa in sole tre parole la voglia di un gruppo di professionisti spinti dalla volontà e dall’entusiasmo per dare gambe a un progetto qualificante al servizio della collettività. La Dott.ssa Lorita Tinelli (nella foto), psicologa a indirizzo clinico e di comunità, la Dott.ssa Latesoriere Manuela, psicologa a indirizzo clinico dello sviluppo e delle relazioni di aiuto, la Dott.ssa Olga Mauriello, psicologa a indirizzo clinico e altri professionisti formano un team pronto e disponibile a occuparsi dei problemi della persona nella sua interezza.L’associazione si prefigge di trattare situazioni quali panico, ansia, stati emotivi di persecuzione, senso di colpa, depressione e schizofrenia, attraverso un processo graduale di conoscenza e di adeguata prevenzione, mediante la quale le situazioni diventano meno frequenti e i disturbi possono essere maggiormente controllabili. In definitiva, la persona può essere aiutata a controllare il disturbo mediante il rilassamento e la convinzione che la sua volontà e la sua concentrazione sono sufficienti a superare quelle situazioni. Compito dello psicologo è quello di educare la persona, nella prima fase, a contrarre consapevolezza della malattia e delle conseguenze per se e per coloro che gli sono vicini. 

Qualcuno ha affermato che la società sembra divisa in due categorie di cittadini: i primi si accontentano solo d’immagini prefabbricate, diventando persone prive di senso critico e libertà di scelta; la seconda categoria, al contrario, usa il PC, naviga in rete e interagisce con i canali informativi, si documenta, diventando in grado di selezionare ed elaborare.

Il team “Adelante” bisogna leggerlo come quella seconda categoria di cittadini che vogliono diventare persone capaci di selezionare ed elaborare, per governare i loro stati di disagio psicologico tenendo presente che la propria sofferenza provochi anche quella di parenti e persone care.

STEFANO VERDIANI

Fonte: Thenewdeal.it

 

 

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Centro Adelante: ascolto, consulenza, sostegno alle famiglie

 

NOCI (Bari) – Sabato scorso, nella sede sita in via P. Umberto n. 16, si è svolta l’inaugurazione del nuovo “centro” socio – psico – educativo Adelante, nato grazie alla volontà, passione e competenza di tre professioniste del settore: la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, la dott.ssa Manuela Latesoriere, psicologa ad indirizzo clinico dello sviluppo e delle relazioni di aiuto, e la dott.ssa Olga Mauriello, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità.

La cerimonia inaugurale è iniziata con il classico taglio del nastro eseguito dalle tre fondatrici, seguita a ruota dalla benedizione impartita da Don Vito Gentile (in foto), che ha augurato alle tre dottoresse buon lavoro. Il tutto era seguito da un ampio numero di gente pronta ad applaudire ad ogni approvazione. Successivamente è intervenuta la dott.ssa Lorita Tinelli, la quale ha detto: “Le attività del centro sono diverse: ascolto, consulenza, sostegno alle famiglie, gruppi di aiuto per le persone con problemi di dipendenza, quali alcool, sostanze stupefacenti, gioco, relazionali…di orientamento scolastico, professionale, progetti educativi, ludico- creativi per adulti, Assistenza domiciliare psico – educativa, formazione, corsi di preparazione al parto e sostegno alla relazione madre – bambino”.

A breve prenderanno avvio diversi laboratori. Ci sarà il Laboratorio Teatrale, che avrà come obiettivo quello di favorire lo sviluppo delle capacità espressive, di ascolto, lo sviluppo dell’espressione creativa, la conoscenza e l’uso dei vari linguaggi. Conduttore del gruppo sarà la dott.ssa Mauriello Olga. Il Laboratorio di Animazione Multimediale, la tecnica del cinema di animazione è basata sull’animazione delle scene o dei personaggi e combina competenze di fotografia, arti visive e plastiche all’utilizzo di software e strumentazioni specifiche. I bambini e i ragazzi realizzeranno con la plastilina personaggi, lasciando libera l’immaginazione e saranno stimolati attraverso lezioni suddivise in teoriche e pratiche, con la realizzazione di un elaborato consistente in movieclip, sequenze per cortometraggi d’animazione, short video… Conduttore del gruppo sarà la dott.ssa Latesoriere Manuela.

Favolando: in cui i bambini saranno stimolati attraverso la lettura di racconti rilevanti, che toccheranno le varie tematiche di crescita. Saranno anche coinvolti in prima persona in drammatizzazioni, con la costruzione di personaggi e di storie che animeranno un teatrino mobile, laboratorio condotto da me. Laboratorio di orienteering, sport completo, infatti, impegna fisico e intelletto, che avvicina l’uomo alla natura, al rispetto e alla riscoperta del territorio. Fumettando, attività pensata per stimolare la creatività, l’espressività e la comunicazione dei più piccoli: disegno, lettura e narrazione di sé. La Noci che vorrei, con l’obiettivo di sviluppare l’osservazione, la creatività e la capacità di trasformare in positivo la situazione e i contesti che necessitano di modifiche. Vi sarà preparazione teorica, saranno visitate zone del paese che saranno immortalate con macchina fotografica e rielaborate con scritti o disegni e una mostra finale.

All’inaugurazione hanno assistito l’Assessore alla cultura, pari opportunità e politiche giovanili, la dott.ssa Paola Annese (foto in alto), e i consiglieri comunali: Arturo D’Aprile e Nicola Miccolis. Il tutto si è concluso con un ricco buffet di dolci, realizzati dalle dottoresse del “Centro Adelante”.

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/3536-centro-adelante-ascolto-consulenza-sostegno-alle-famiglie

 

 

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da NOCI GAZZETTINO anno XLIV n. 7 – Luglio 2011

 

AL VIA IL CENTRO SOCIO-PSICO-EDUCATIVO “ADELANTE”

 

Un nuovo centro socio-psico-educativo per forza alle politiche sociali sul nostro territorio. Si tratta del centro “Adelante” inaugurato nel pieno centro cittadino e che sarà guidato da tre professioniste del settore: la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, la dott.ssa Manuela Latesoriere, psicologa ad indirizzo clinico dello sviluppo e delle relazioni di aiuto e la dott.ssa Olga Mauriello, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità. Il nuovo centro, così come sottolineato dalla dott.ssa Lorita Tinelli opererà sui fronti strategici come quelli del sostegno alle famiglie.

Allo stesso tempo avvierà progetti educativi e di orientamento scolastico ma anche diversi interessanti laboratori culturali legati al teatro ed alla animazione multimediale.

 

Michele Pettinato

 

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Il “diverso” così uguale a noi

Pubblicato Venerdì, 29 Luglio 2011 08:28 su NOCI24.it
07-29-bambini_attivit_adelanteNOCI (Bari) – Vi avevamo lasciati con una semplice inaugurazione di uno studio psicologico, ora gli esperti delle attività educative dello Studio Socio – Psico – Educativo Adelante sono stati chiamati a svolgere delle attività, e quindi, in collaborazione con i bambini del “7° Valley Camp – Estate 2011″, hanno organizzato dei laboratori, con la finalità di sensibilizzare i bambini e i ragazzi verso particolari temi di carattere sociale quali l’integrazione, attraverso alcune abilità psico-motorie e attitudini alla duttilità. 

Il tema scelto è stato: l’integrazione e l’accettazione del diverso, mentre il percorso educativo aveva come titolo: “Non c’è differenza”. I ragazzi e i bambini provenivano da Alberobello, Santa Lucia, Impalata, Monopoli, e in tutto erano ottanta. Progetto svolto, dalla dott.ssa Latesoriere Manuela, con il supporto di un educatore professionale, tra la fine di giugno e le prime settimane di luglio.

Il primo incontro è avvenuto giovedì 30 giugno con il Laboratorio di animazione multimediale.

07-29-lavori_bambini_adelante“La tecnica del cinema di animazione- aggiunge l’educatore- definita anche stop motion è basata sull’animazione di scene o di personaggi “frame by frame” e combina competenze fotografiche, arti visive e plastiche all’utilizzo di software e strumentazioni specifiche.” Creare con la plastilina personaggi, lasciando libera l’immaginazione, il tutto come forma di espressione. ”Il progetto nasce” interviene la dott.ssa Latesoriere: “per avvicinare i bambini e i ragazzi a questa particolare tecnica multimediale e comunicativa, con l’intento di aiutarli a comprendere i meccanismi e a svilupparne le più interessanti possibilità espressive e linguistiche”. I bambini, sono stati suddivisi in due gruppi: il primo era composto da bimbi di età compresa dai 5 ai 10 anni, i quali hanno creato, durante la mattinata, con la plastilina, lasciando libera l’immaginazione e realizzando le proprie idee, lo sfondo e i personaggi. Ognuno ha scelto quali personaggi introdurre nel laboratorio. Nel secondo, i bambini dagli undici ai tredici anni, nel pomeriggio hanno animato la scena facendo muovere i personaggi e facendo a ogni movimento una foto, realizzando così fotografie a sequenza. Alla fine, le fotografie sono inserite in un programma, che le mette insieme e si crea così un filmato, al quale si possono allegare frasi.

Il secondo incontro è avvenuto giovedì 7 luglio con il laboratorio teatrale.

“Il teatro- sottolinea la dott.ssa- Ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle capacità espressive (corporee, vocali, narrative, poetiche,manuali), la capacità di “ascolto”, lo sviluppo dell’espressione creativa individuale e collettiva e la conoscenza di vari tipi di linguaggio. La scena che i ragazzi hanno girato, si svolgeva in un’aula di una scuola e aveva come oggetto l’integrazione e l’accettazione del diverso”. Durante la mattinata i ragazzi hanno imparato le parti assegnate, e nel pomeriggio è stata girata la scena.

Nel terzo incontro giovedì 13 luglio è avvenuto il laboratorio: Fumettando.

“Il fumetto- afferma Latesoriere- È a tutti gli effetti un mezzo espressivo ed artistico importante da valorizzare, in quanto è pensato per stimolare la creatività, l’espressività e la comunicazione dei più piccoli. E’, infatti, un importante strumento di crescita e di educazione sia al disegno, sia alla lettura e soprattutto alla narrazione di sé”.

Tutti e tre i laboratori avevano la stessa tematica: “integrazione, accettazione del diverso”. ”Dai Laboratori” conclude l’educatore: “è emerso che ci sono stati bambini, che si sono attenuti all’animazione e altri invece, che hanno espresso bei concetti, difatti, sono più pronti di noi ad accettare le diversità”.

Da Noci-Gazzettino del Febbraio 2003

Il fenomeno delle così dette baby-gang sta diventando un fenomeno sempre più in espansione. Con queste parole, pronunciate durante l’inaugurazione del nuovo anno giudiziario, il procuratore della Corte d’appello di Bari Riccardo Dibitonto, ha reso noti i dati allarmanti riguardanti l’escalation della criminalità minorile sottolineando come, questo fenomeno stia diventando una realtà forte, che si estende dalle grandi città ai piccoli centri abitati.

Una situazione difficile e da non sottovalutare con cui anche la nostra cittadina sta convivendo, soprattutto da quando si sono verificati nell’ultimo anno un incremento degli atti di vandalismo. Ne sono testimonianza gli allagamenti verificatesi nel Liceo Scientifico, nell’Istituto Professionale “Rosa Luxemburg” e da ultimo quello della sala di musica della scuola media “Luigi Gallo”. Atti di vandalismo compiuti spesso da minorenni e che rappresentano soltanto la superficie di un problema ben più complesso. Abbiamo sentito a riguardo una psicologa molto nota a Noci per il suo impegno e la sua grande professionalità: la dottoressa Lorita Tinelli.

“Innanzitutto” ci tiene a precisare “gli ultimi avvenimenti, che hanno suscitato tanto clamore per la loro gravità, non sono che l’ampliamento di fenomeni di vandalismo già presenti nella nostra realtà: come la distruzione di panchine pubbliche e il deturpamento degli edifici, tutte le manifestazioni che nascono dalla voglia dei vari gruppi di sconfiggere la noia quotidiana attraverso gesti estremi che procurino forti emozioni. Tutto ciò è comunque parte di un disagio giovanile profondo.”

La causa di tale disagio è da ricercare nell’attuale assetto sociale? “Decisamente sì. Quella in cui ci troviamo a vivere è una società sempre più basata sulla cultura della solitudine dove i ragazzi sono sempre più soli, non solo all’interno delle loro famiglie sempre più assorbite dai loro impegni lavorativi, ma anche nel proprio gruppo di amici. Tutto ciò provoca in loro un forte senso di disagio che prescinde dalle situazioni socio-economiche delle singole famiglie. Per questo motivo non dobbiamo stupirci se nelle bande di minorenni che rubano o compiono atti vandalici ci sono figli di gente benestante, senza nessun segno di disagio apparente”.

Quali strategie d’intervento si potrebbero attuare per arginare il fenomeno? “La complessità del problema non ci permette di proporre una soluzione univoca. Comunque credo che importantissima sia la prevenzione attuata creando momenti di incontro sempre più frequenti tra giovani, all’interno dei quali possano dialogare e confrontarsi. Come ho già detto c’è un forte disagio comunicativo tra i ragazzi che sentono il bisogno di comunicare e di esprimersi, ma non si sentono sufficientemente stimolati a farlo. Non è un caso che, in una ricerca da me compiuta negli istituti superiori di Noci nel 1999, alla domanda se nel loro paese esistessero stimoli culturali, sportivi, ricreativi utili alla loro crescita il 77,6% ha risposto negativamente. E’ un dato che credo si commenti da solo. In conclusione, alle stesse famiglie consiglierei di seguire dei corsi di sostegno genitoriale, già organizzati dal comune alcuni anni fa, che li aiuterebbero nel loro difficile ruolo educativo”.
di Mariana De Marco

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