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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

NOCI (Bari) - I momenti di fragilità, di insicurezza e talvolta di insoddisfazione che spesso si affrontano nel corso della vita possono diventare spazi in cui essere vittime di abuso psicologico da parte di sedicenti santoni, medici miracolosi o gruppi settari. E’ quanto combatte da anni Lorita Tinelli, dottoressa in psicologia e fondatrice del Cesap, centro di studi sugli abusi psicologici. Non è meno colpita la nostra comunità: a detta della psicologa clinica, sarebbero una trentina i nocesi vittimedi abusi psicologici rivoltisi a lei.

Il fenomeno settario spesso è ricoperto da una coltre di occulto, di disinformazione e di vergogna. Ma svelato per ciò che è, rivela truffe, manipolazioni e abusi. E’ su questo che si batte da anni Lorita Tinelli, psicologa clinica e forense, divenendo uno dei punti di riferimento nazionali nella ricerca sugli abusi psicologici ad opera dei gruppi settari. Tali opere di manipolazione sono commesse su tutto il suolo nazionale e nei confronti di ogni categoria di persone, dai giovanissimi agli anziani, dai singoli alle famiglie. Non stupisce, dunque, che il nostro territorio non ne sia immune: nelle nostre vicinanze esistono sedi di gruppi settari in attività, le cui azioni riguardano gli ambiti più disparati, dallo spirituale alle “cure miracolose” fino a giungere ai famigerati corsi di memoria per gli studi che arrivano ad invadere la sfera personale e degli affetti dei partecipanti. Nè tantomeno sono immuni i nostri concittadini: a Noci24.it Lorita Tinelli ha dichiarato che, nei vari anni di attività del suo studio, sarebbero circa trenta i nocesi ad essersi rivolti a lei.

Diversi sono i metodi che tali gruppi mettono in atto per manipolare la gente. Chi con seminari, chi di casa in casa, chi con corsi di vario genere. Pertanto, a detta di Lorita Tinelli, bisognerebbe fare attenzione a due cose sostanziali quando si entra a far parte di un gruppo. La prima è il cosiddetto “love bombing” (bombardamento d’ amore, ndr): un atteggiamento di affetto eccessivo e di carica emotiva insolita al primo incontro, atteggiamenti che mai si aspetterebbero da persone sconosciute. La seconda è essere in guardia rispetto alle richieste che arrivano dal gruppo, come la firma di un contratto in sede (senza possibilità di portarlo a casa) o altre scelte che vengono prese con fretta emotiva piuttosto che con razionalità. Una volta entrati in un gruppo, è un segnale d’ allarme l’ ostracismo nei confronti del “fuori”, che porta spesso ad allontanarsi dalle amicizie o dalle famiglie, le quali maggiormente si rivolgono a psicologi specializzati. Mantenere gli affetti e resistere alle richieste di finanziamento del proprio caro coinvolto in un’ organizzazione settaria sono solo alcuni dei consigli che Lorita Tinelli rivolge ai familiari delle vittime che a lei si rivolgono.

“Noi siamo dei professionisti, non divulghiamo i dati delle persone che si rivolgono a noi in alcun modo” – ha tenuto a precisare la dott.ssa Tinelli – “quando si vedono interviste televisive con testimonianze, queste sono frutto della libera scelta delle persone. Le testimonianze servono per sensibilizzare, ma non costringiamo nessuno e, anzi, offriamo il servizio di accompagnamento alla denuncia presso le forze dell’ ordine. Abbiamo anche i nostri avvocati che stilano le denunce o gli esposti, però tutto senza forzare la persona. Dobbiamo soltanto accogliere e sostenere la persona, aiutandola a fare ciò che vuole scegliendo in maniera razionale e non più emotiva”.

Angelo Gentile
Fonte: https://www.noci24.it/salute/17748-anche-noci-vittima-di-sette-e-santoni-circa-30-le-vittime-accertate

Da quando mi occupo dello studio del fenomeno settario, mi è capitato di occuparmi sempre più spesso, come consulente, di casi giunti in tribunale per la custodia di minori, laddove uno dei due genitori apparteneva ad un gruppo abusante o totalitario.

Nel libro di recente pubblicazione sulla PAS, pubblicato con la CV1 Edizioni, ho ampiamente dimostrato come l’appartenenza a gruppi totalitari influenzi negativamente la relazione genitori-figli, alienandola.

Riporto di seguito una relazione del Dr. Langone che riassume, in alcuni punti, la pericolosità dell’educazione totalitaria per un sano sviluppo dei ragazzi

 

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Articolo di Michael D. Langone, Ph.D.

La questione centrale in una controversia sulla custodia è dei minori è: “Qual è il miglior interesse dei bambini?” Riguardo a questa domanda, faccio le seguenti premesse sui bisogni dei bambini.

Quando si verifica una separazione dei genitori, è preferibile il contatto con entrambi i genitori, a condizione che entrambi i genitori siano amorevoli e si comportino in modo responsabile verso i loro figli.

I bambini hanno bisogno di sentirsi sicuri e le loro vite dovrebbero essere ragionevolmente prevedibili.

I bambini hanno bisogno di sentirsi utili, ai propri occhi, a quelli dei propri genitori e della comunità di appartenenza.

I bambini hanno bisogno di imparare le abilità interpersonali, intellettuali e pratiche che li preparano per una vita indipendente nel mondo degli adulti.

I genitori dei bambini dovrebbero avere sufficiente flessibilità e comprensione per adeguare le proprie aspettative e i metodi disciplinari in base alle mutevoli esigenze di sviluppo dei loro figli.

 

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Assunto numero uno: contatto con entrambi i genitori

I gruppi settari tendono a interrompere i rapporti familiari e “demonizzano” coloro che non sono d’accordo o minacciano il gruppo o la sua leadership. Questa tendenza a interrompere i rapporti familiari è una conseguenza naturale dell’isolamento, del soggettivismo e del sistema logico chiuso di gruppi psicologicamente abusivi. Come esemplificato nel caso di David Koresh, i sistemi sociali e concettuali del gruppo sono strutturati in modo da sostenere la visione tipicamente esagerata dell’importanza del leader. Le informazioni dell’esterno possono minacciare questo sistema fragile e chiuso. Quando un genitore appartiene a un gruppo di questo tipo e ha affidamento dei suoi figli, l’altro genitore non membro che tenta di trascorrere molto tempo con i bambini può seriamente minacciare l’equilibrio interno del gruppo, per questo, pertanto, il primo tenterà di mantenere il secondo non membro lontano.

Questa tendenza a interrompere le relazioni familiari può essere esacerbata dall’attitudine di molti di questi gruppi a tenersi al di sopra della legge o a mentire a coloro che cercano il contatto con i bambini sotto l’influenza del gruppo.

Inoltre, la tendenza a demonizzare i critici del gruppo può essere traumatica per i bambini, che rischiano di sentirsi divisi tra un genitore membro e un genitore demonizzato.

 

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Assunto numero due: necessità di sicurezza e prevedibilità

I gruppi settari favoriscono forme di dipendenza malsane, concentrandosi sulla sottomissione e l’obbedienza da parte di coloro che ne hanno autorità. Tali gruppi operano sotto una dinamica di inganno, dipendenza e terrore (la “sindrome DDD”) per vincere e mantenere il controllo sui membri. Ricerche scientifiche, in particolare il lavoro del Dr. Paul Martin e collaboratori, dimostrano che i gruppi psicologicamente abusivi tendono a creare uno stato di dipendenza ansiosa nei loro membri. Tale stato massimizza la capacità della leadership di controllare i membri favorendo la dipendenza dalla stessa leadership, che a sua volta rafforza il loro isolamento dalle fonti esterne di informazione, mentre la loro ansia (tipicamente stimolata in modo sottile dalla leadership) fa loro diventare compiacenti nella loro relazione con la leadership. Quindi, cercano sempre di compiacere mentre non sentono mai di misurarsi.

Questo stato di cose può avere gravi conseguenze per i bambini. Prima di tutto, i bambini sono cresciuti in un ambiente in cui le terribili minacce (il “diavolo”) e le critiche regolari dei loro fallimenti li fanno sentire insicuri e dipendenti dalla leadership, per qualsiasi intermittente leadership di rinforzo. Un tale ambiente è l’opposto di ciò che la comunità psicologica raccomanderebbe per l’allevamento dei bambini.

Una seconda conseguenza dannosa di tali ambienti psicologicamente abusivi deriva dalla tendenza della leadership a trattare i genitori come “middle management” rispetto ai propri figli. I genitori sono sedotti e/o costretti a rinunciare alla responsabilità primaria di prendere decisioni che incidono sul benessere dei loro figli. Pertanto, decisioni educative, misure disciplinari, decisioni mediche, ecc., saranno spesso rilasciate dal leader del gruppo, direttamente o indirettamente. Se il leader non apprezza i bambini o aderisce a una credenza nella punizione corporale, un danno grave può essere inflitto ai bambini. Ci sono molti casi simili in letteratura.

Il fatto che i genitori diventino “middle management” rispetto ai propri figli è molto dannoso quando la leadership usa i bambini come pedine per testare la lealtà dei genitori. Le esercitazioni suicide di Jim Jones (c’erano dozzine di prove prima del vero suicidio in Guyana) hanno messo alla prova la lealtà dei genitori verso di lu,i perché avrebbero poi somministrato ai loro bambini il veleno. Sebbene Jonestown sia ovviamente un esempio estremo, esso si limita a sottolineare il principio, che può essere molto distruttivo anche in situazioni molto meno estreme.

 

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Assunto numero tre: i bambini hanno bisogno di sentirsi utili

L’atteggiamento nero/bianco dei gruppi settari pone i bambini nella posizione di sottoporsi totalmente o rischiare di ricevere una severa punizione psicologica e talvolta fisica. Nessuna di queste opzioni – la soppressione delle tendenze naturali per testare i limiti e affermare l’individualità contro l’esposizione a pene potenzialmente gravi e persistenti – è favorevole alla crescita dell’autostima e ad un senso sicuro di appartenenza ad una comunità di cura.

Gli atteggiamenti in bianco e nero sono rinforzati dai sistemi logici chiusi di tali gruppi. I sistemi di credenze sono solitamente così strutturati che la leadership ha sempre ragione. Se un gruppo sostiene la meditazione o la preghiera per curare i mali fisici e un membro che medita o prega si ammala, allora l’ovvia conclusione che la leadership promulga è che il membro non medita o prega abbastanza o non lo fa correttamente. I bambini cresciuti in tali ambienti non possono sviluppare fiducia in se stessi o nel loro ambiente immediato perché possono essere criticati anche quando obbediscono, perché obbediscono a sistemi di credenze irrazionali che spesso hanno conseguenze negative nel mondo reale. Ma poiché il sistema di credenze per definizione è inattaccabile, il bambino sarà sempre “sbagliato”.

 

 

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Assunto numero quattro: capacità di apprendimento

Non è un caso che i gruppi che tendono all’isolamento, che sono centrati su se stessi  e logicamente chiusi, ostacolino i tentativi dei bambini di apprendere le abilità interpersonali, intellettuali e pratiche che la società tradizionale mette tanto impegno nell’insegnare loro. Se la ragione viene denigrata perché la ragione minaccia le credenze irrazionali della leadership, la capacità di ragionamento del bambino sarà limitata. Se il mondo esterno è considerato malvagio, l’opportunità di un bambino di interagire con una varietà di persone e di apprendere abilità pratiche nel mondo sarà limitata.

 

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Assunto numero cinque: flessibilità genitoriale

L’atteggiamento nero/bianco, la dipendenza ansiosa, il sistema logico chiuso e l’isolamento di gruppi psicologicamente abusivi richiedono rigidità, non flessibilità. Inoltre, la tendenza a demonizzare coloro che non sono d’accordo o disobbediscono entrerà in conflitto con i normali cambiamenti dello sviluppo, come la tendenza degli adolescenti a sfidare i limiti, violando le regole. I genitori degli adolescenti devono imparare a lasciare andare il loro controllo mentre i loro figli imparano a comportarsi in modo indipendente e responsabile. I genitori devono essere flessibili, altrimenti i loro figli avranno molte difficoltà ad imparare come diventare indipendenti e responsabili. Ambienti psicologicamente abusivi, perché favoriscono la rigidità, rendono ancora più difficile una fase di sviluppo che può essere anche quella più flessibile e comprensiva dei genitori.

 

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Michael Langone, Ph.D., è direttore esecutivo di AFF e redattore del Cultic Studies Journal di AFF.

Fonte: http://www.icsahome.com/articles/child-custody-and-cults-langone

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 2 Luglio 2018

Si è svolto lo scorso 18 aprile un interessante evento Webinar, organizzato dall’OPL, sul tema del fenomeno delle sette e i meccanismi di affiliazione attraverso cui i nuovi adepti vengono “captati” all’interno di queste.

Report di Angela Ganci

Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2018/04/sette-analisi-psicologica-report/

By Michele Weekes and Tim Fisher for Life Matters

 

A black and white photo of happy young people standing a long line with linked arms.

Foto Tore Klevjer (terza da sinistra) in un campo di addestramento iniziale dei Bambini di Dio, il ‘Babes Ranch’.

 

Dietro l’indottrinamento e il controllo, ai guru di Dio e ai “bombardamenti amorosi“, c’è una potente spiegazione psicologica sul perché le persone si uniscono alle sette e perché vi rimangono.

Ma cosa può definire un culto? Ed essi sono, per definizione, sempre “cattivi“?

Mary Garden, ha le qualifiche specifiche per rispondere, in quanto tempo fa è stata profondamente coinvolta in molti di essi.

Avendo scoperto lo yoga all’età di 16 anni, negli anni ’70 lasciò l’università e la sua vita in Nuova Zelanda per l’India, trascorrendo sette anni in vari culti.

Per lei, i pericoli derivavano in parte dall’ingenuità.

 

A black and white photo of a smiling Mary Garden on the day she left for India, in April 1973.

 

Devi capire che non ci sono stati segnalazioni o avvertimenti su questi gruppi“, dice.

Decine di migliaia di noi occidentali andarono in India sulle orme dei Beatles“.

 

“Penso che si sottovaluti il potere, i sentimenti che puoi ottenere con i mantra e i rituali. Era molto, molto ipnotico.”

 

Alla fine, la signora Garden si ritrovò incinta di uno yogi nella remota Himalaya.

Molti di noi occidentali sono rimaste incinte, io sono rimasta incinta due volte“, dice.

Inizialmente, non potendo vedere un medico, la signora Garden riuscì a scappare e fece un aborto immediatamente.

Sono scappata abbastanza spesso ma sarei comunque tornata indietro“, dice.

Ero completamente sotto l’incantesimo [del guru], cioè, pensavo che fosse una figura divina“.

C’è una pressione estrema per far credere a tutto ciò che dice e ad essergli devoto. Sono molto fortunata di essere riuscita a scappare“.

 

LE DINAMICHE CULTISTE POSSONO ESISTERE IN GRUPPI DI MEDITAZIONE E DI AUTO-AIUTO

 

Tore Klevjer è un consulente di Wollongong che aiuta gli ex membri di culti a reinserirsi e recuperarsi.

Avendo trascorso 11 anni tra i Bambini di Dio, un culto cristiano fondato negli Stati Uniti, è altamente qualificato per il lavoro.

Molte persone pensano che un culto sia solo una strana religione o una strana serie di sistemi di credenze, ma i fattori che lo definiscono sono più le dinamiche abusive“, dice.

I membri vengono sottratti dei diritti e della libertà, e poi viene indotto loro un estremismo e un senso dicotomico di pensiero che vede tutto in bianco e nero“.

Klevjer ci spiega che una setta non è necessariamente religiosa.

Le dinamiche del controllo e dell’abuso possono esistere nei gruppi di meditazione o nei gruppi di auto-aiuto“, dice.

 

Ciò che rende una persona vulnerabile può essere una credenza religiosa, e ciò che può rendere vulnerabile un’altra persona potrebbe essere il desiderio di miglioramento personale“.

 

Si dice spesso che nessuno decide di unirsi a una setta e il signor Klevjer è d’accordo con tale affermazione.

“La gente non fa una lista di culti conosciuti, ne sceglie uno e pensa: ‘Questa è la filosofia che mi si adatta meglio’“, dice.

La cosa fondamentale da ricordare è che non sanno a cosa si uniscono – è qui che entra in gioco la coercizione”.

Se la gente sapesse in anticipo quali sono le credenze del gruppo, probabilmente non vi si unirebbe mai, ma è un processo lento in cui la dottrina interna di un gruppo viene rilasciata nel tempo“.

Dopo aver trascorso diversi anni con diversi guru in India, la Garden può attestare questo approccio.

La maggior parte di coloro che entrano in questi gruppi, specialmente con un leader carismatico, è come se vivessero una storia d’amore“, dice.

Ci innamoriamo di loro, e siamo nella fase della luna di miele per molto tempo“.

E come lei spiega, se un guru diventa controllante o abusivo, il comportamento può essere razionalizzato.

È molto simile a una versione estrema della violenza domestica“, afferma la signora Garden.

Significa che il guru può cavarsela facendo qualcosa di offensivo, ed è razionalizzato come il suo ‘dramma’, o un gioco per svegliarci, quindi tutto ciò che accade e ciò che attraversiamo è colpa nostra“.

 

CONTROLLO E LOVE BOMBING

Klevjer sostiene che la maggior parte delle sette condivide modelli operativi, inclusa una tecnica di controllo comunemente nota come il “bombardamento amoroso“.

Lo descrive come una situazione in cui i nuovi membri sono fatti sentire dal gruppo al centro dell’universo.

 

Tore Klevjer smiling, standing between two men.

 

Hai incontrato questo meraviglioso gruppo di persone che vogliono essere il tuo migliore amico e tutti vogliono sapere tutto di te“, dice.

Un sacco di amore, un sacco di abbracci, un sacco di affermazioni e sembra davvero una specie di paradiso“.

È come, ‘Wow, ho trovato la famiglia che non ho mai avuto’.”

Klevjer spiega che nei Bambini di Dio, questo “amore” è diventato sempre più condizionato alla partecipazione di un membro e alla sua sottomissione a sistemi di credenze che sono stati rilasciati in modo graduale.

Se in qualsiasi momento tu metti in dubbio le credenze che ti presentano, loro tornano indietro e si giustificano, dicendo ‘Oh no no, non intendevamo davvero questo, non è che noi crediamo che sia il profeta di Dio al tempo della fine, è proprio come un ministro“, dice Klevjer.

Unendosi a 21 anni, il signor Klevjer ha ceduto il controllo delle sue finanze, ed è stato incoraggiato a scrivere lettere ai genitori per dire che aveva una nuova famiglia.

È uno dei miei più grandi rimpianti“, dice.

C’è questo processo di tagliare con la tua vecchia vita e abbracciare il nuovo e questo è riportato come un distintivo di fedeltà e un distintivo di coraggio“.

Tutta la tua vita sociale, i tuoi amici, il tuo lavoro, la tua visione per il futuro, è tutto ciò che ti vincola nel gruppo“.

 

LA VITA DOPO LA FUORUSCITA DA UN CULTO

 

Sia per il signor Klevjer che per la signora Garden, la fuoruscita è stata un processo lungo.

Essendo stato membro per oltre un decennio, quando Klevjer lasciò i Bambini di Dio, portò via la sua famiglia; una moglie e cinque figli.

C’era molta pressione sui bambini, cosa che ha avuto un impatto su mia moglie“, dice.

Non potevano assolutamente giocare fuori, le loro vite erano completamente coinvolte nel gruppo con la homeschooling, e mia moglie ha perso molte opportunità“.

Ma il vero punto di forza è stato quando ho iniziato, a causa della pressione, a mettere in discussione alcune delle dottrine del gruppo … cosa che semplicemente non era permessa“.

Siamo stati espulsi temporaneamente, sperando prima che ci pentissimo e che tornassimo più sottomessi, e quando non è successo, siamo partiti e siamo tornati in Australia“.

Una volta libero da una setta, anche trovare aiuto può essere una sfida.

Per molti anni, pochi professionisti della salute mentale hanno ricevuto la formazione necessaria per trattare in modo adeguato gli ex membri.

Ero ovviamente affetto da stress post-traumatico derivante dall’essere con quell’Himalaya Yogi che ha abusato di me fisicamente e mentalmente in modo piuttosto grave“, afferma la signora Garden.

Ricordo di aver telefonato a Lifeline, dicendo ‘Ho bisogno di aiuto, mi sento una potenziale suicida‘ “.

Quando sono andata a parlare con qualcuno, alla fine della sessione mi ha detto ‘Oh, è così affascinante. Che storia interessante’ “.

Sono andato da persone nel corso degli anni per cercare di ottenere aiuto e loro non hanno avuto alcuna comprensione“.

Come counselor ora specializzato nell’aiutare coloro che hanno vissuto nelle sette o che hanno subito abusi religiosi, Klevjer ritiene che molti counselor non riescono ad attribuire il danno che stanno vedendo nella vita di una persona a un culto.

Ci sono professionisti della salute mentale che stanno arrivando velocemente a questo, ma molti di loro non vogliono toccare l’argomento“, dice.

Non vedono l’ampiezza del danno che può essere causato quando le persone sono istituzionalizzate in questo modo“.

 

Fonte: http://mobile.abc.net.au/news/2018-04-12/life-in-a-cult-how-i-escaped/9641852?pfmredir=sm

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

NOTA: “Il seguente articolo è stato pubblicato sul sito EducaSectas. Ed è stato scritto dal Dr. Miguel Perlado, Psicologo, Psicoterapeuta. Uno dei massimi esperti di sette in Spagna. Egli lavora come exit counselor dal 1998 e gestisce il sito EducaSectas.  La sua MAIL: informacion@educasectas.org. Lo ringrazio per avermi dato il permesso di tradurre il suo articolo in Italiano”.

 

 

Pochi mesi fa, El Diario di Girona ha pubblicato un articolo che riguardava la società Genio, che offre corsi di memoria e di apprendimento veloce, per il quale ho ricevuto richieste di aiuto da parte di  famiglie e da ex collaboratori della società durante gli ultimi due anni

La società in questione (precedentemente nota come Your Trainer Group o Genio in 21 giorni), è nata in Italia, sul modello di altre esistenti. Il fondatore Luca Lorenzoni, - che di solito la presenta come modello di successo da seguire – sostiene: “La mia storia è molto semplice … ma affascinante. Ho studiato Economia a Venezia, dopo il primo anno di università ho scoperto tramite un amico l’esistenza di un corso sulle tecniche di lettura veloce e di apprendimento rapido, che assicuravano l’aumento dell’efficienza mentale … quando ho fatto il corso, ho capito che la mente potrebbe essere usata in un certo modo. Ho seguito questo corso e ho iniziato a collaborare con coloro che mi hanno offerto questo servizio. E sono diventato un istruttore. Ho aperto un ufficio a Torino … Ho dovuto fare tutto da solo … ma la mia passione e la continuità sono stati gli strumenti che mi ha portato tutto questo ai miei 33 anni”.

Da allora, la “compagnia di formazione personale” – come si designano – si è diffusa dall’Italia in Svizzera, negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Spagna; nel nostro paese, sono distribuiti su Barcellona, ​​Sant Cugat, Madrid, Valencia, Siviglia e Palma di Maiorca. La reclame iniziale: tecniche di memorizzazione e apprendimento rapido, con promesse di risultati a tutti i livelli (miglioramento delle prestazioni, miglioramento degli esami durante l’apprendimento di nuove lingue o anche per svolgere un’attività commerciale). Nei prossimi giorni, li possiamo trovare nella Teaching Room di Madrid, per poi passare attraverso il concorso di Barcellona e Pamplona. In questa occasione, i collaboratori di tutta la Spagna verranno a “promuovere” i corsi di memoria tra gli studenti che frequentano questi eventi, anche se è sorprendente che gli organizzatori della Teaching Room lo permettano, dato che di solito questi tendono a lasciare il loro stand per camminare attraverso la gente,  per fare le loro dimostrazioni di tecniche di memoria rapida, al fine di iscrivere più persone alle loro future presentazioni.

Ma come funziona questa azienda? Cosa offre esattamente? Perché le famiglie si preoccupano di questi corsi? E perché chiedono aiuto ad un esperto di sette?

A Barcellona, ​​è possibile trovarli spesso in Plaza Catalunya, così come a Madrid sono prevalentemente nella zona di Moncloa e Fuencarral, anche se ultimamente si sono inseriti anche in alcune scuole dove possono attrarre i genitori  per corsi giovanili di memorizzazione “per migliorare negli studi“. La maggior parte delle persone che si incontrano a “promuovere” i corsi sono giovani, preparati appositamente e si rivolgono ad altri giovani per convincerli con entusiasmo che “possono migliorare le loro prestazioni o i risultati” a tutti i livelli, attraverso  una serie di tecniche di memoria. In questo primo contatto, non spiegano nient’altro, “devi viverla“, “devi venire alla presentazione è libera, non c’è nessun compromesso” o “non posso spiegare in così poco tempo un’esperienza che certamente ti cambierà la vita“.

In che modo questo primo contatto funziona nella presentazione del corso? Nel primo incontro, l’istruttore mostra la prova di riuscire a memorizzare un numero molto lungo (“il numeraccio” come lo chiamano). I giovani sono abbagliati, e credono che così possono imparare qualcosa. Nonostante si pensi che la presentazione sia “una sessione libera“, dobbiamo chiarire che non è davvero una sessione libera, ma piuttosto una vendita di circa due ore e mezza, dove si è indotti a riflettere gli aspetti negativi che si hanno nella propria vita (“ancore“), pur insistendo su tutti quegli altri aspetti positivi che presumibilmente si otterranno una volta terminato il corso.

Nella stessa presentazione, molte famiglie e giovani presenti,  riferiscono di un un ambiente molto emotivo sovraccarico di informazioni,  che non lascia molto tempo per pensare e con una pressione a partecipare al corso, con il pretesto che “ci sono pochi posti” o anche “se ti iscrivi ora, non costerà € 2.260, ma solo € 1.490“. Anche se dobbiamo dire che la disperazione è così grande nell’arruolare nuovi partecipanti, che se qualcuno ci mette qualche giorno a pensarci e poi decide di farlo, gli danno comunque la possibilità del prezzo più basso, per fargli sentire che ti stanno offrendo loro qualcosa di speciale.

I vecchi collaboratori con cui ho avuto la possibilità di parlare, descrivono dinamiche di gruppo con forte pressione emotiva, dove l’insistenza è continuamente esercitata su conoscenti, parenti o amici, con argomenti dello stile “non c’è niente che non puoi fare“, “le persone intorno a te sono piene di energia negativa, puoi cambiarla” o “puoi fare del tuo meglio“. Da parte loro, i responsabili dell’organizzazione, di fronte alla critica che la richiesta iniziale di memorizzazione si trasforma in una sorta di corso di vendita, attraverso tecniche motivazionali ripetitive ed altamente emotive, affermano che la motivazione funziona molto perché senza un metodo di studio personalizzato, le tecniche di apprendimento non sono sufficienti“. Anche nell’articolo linkato all’inizio, uno dei suoi rappresentanti in Spagna ha fatto riferimento a sono insegnanti e li pago per fare corsi“, quando non ci sono insegnanti qualificati e non esiste neanche un contratto di lavoro.

Mentre affermano ripetutamente che “nessuno è obbligato a portare qualcuno“, questa affermazione contrasta con le numerose attività in cui chiaramente si incoraggiano ad iscrivere sempre più persone ai corsi. Di fatto, tutte le attività successive alla dimostrazione iniziale sono orientate a incoraggiare continuamente i collaboratori a “trovare la loro missione, concentrarsi sulla missione“, che non è altro che reclutare e reclutare più iscritti per i corsi.

Affermano di avere 5.000 studenti ogni anno, che in termini aritmetici forniscono cifre con molti zeri, un’economia non chiara e dove gran parte dei benefici va ai responsabili. Per sostenere la presunta bontà del sistema, si vantano di essere “in procinto di pubblicare un libro che conterrà più di 600 testimonianze positive“, che ci ricorda la risorsa utilizzata da molte organizzazioni di questo stile che si affidano continuamente alla sovrabbondanza di testimonianze positive e il silenziamento di quegli altri aspetti negativi, che è attribuito a “clienti scontenti“, “eventi specifici” o “incomprensioni“.

Tuttavia, nel mio lavoro con vecchi collaboratori di Spagna e Italia, evidenziamo una serie di costanti che si allontanano dai risultati che promettono e che li avvicinano al polo del settarirismo. Così, ad esempio, i cambiamenti di solito riferiti dai parenti delle persone che  iniziano a collaborare ufficialmente, sono compatibili con quelli osservati in altre dinamiche in cui vi è un forte onere indottrinante: fare sempre più attività (lasciando da parte altri interessi o attività), iniziare a ripetere il gergo e le parole chiave del gruppo (con le stesse parole, con espressioni e frasi, cliché del gruppo), seguire le linee guida dello stile di vita che offrono senza metterle in discussione (cosa fare durante la giornata ogni giorno, quanto tempo dedicare a ciascuna cosa, ecc.), un’attività quotidiana dedicata alla società che finisce per essere estenuante (senza contratto e con ore infinite) e persino trasferirsi a vivere con persone della stessa organizzazione (come un modo per rafforzare la coesione del gruppo e il controllo sui collaboratori).

Questo tipo di movimento si muove in un’area di intersezione tra seminari di vendita motivazionali, contesti di relazione settaria, new age, crescita personale e varie nozioni di PNL, così come dinamiche di gruppo caratterizzate dal “love bombing“. E un ambiente di gruppo molto carico emotivamente con attività di visualizzazione guidate. Sono laboratori in cui il lavoro di gruppo e l’uso di tecniche psicologiche (rilassamento, visualizzazione guidata, ecc.) che sono utilizzati per rafforzare l’effetto indottrinante, finalizzato all’installazione dell’idea essenziale del gruppo: registrare un numero maggiore di membri.

Anche se il primo movimento di attrazione passa attraverso “la presentazione“, cioè una vistosa dimostrazione di tecniche mnemoniche che funzionano efficacemente, in un secondo momento vengono introdotte un rilassamento profondo, procedure per modificare l’umore con rilassamento accompagnato da musica, una visualizzazione stimolante per immaginare l’obiettivo da raggiungere (iscrivere più persone) e per “ancorare” le emozioni con le parole chiave del gruppo. Il discorso è diretto alle emozioni: non è quello di registrarsi per guadagnare più soldi, ma è “tu sarai in grado di cambiare il tuo pezzo di mondo” (anche se implica finire di lavorare dalle otto del mattino alle dieci di sera, per finire il giorno cenando con tutti gli altri collaboratori, lasciando la persona senza una vita personale al di fuori del gruppo).

Finora, la struttura gerarchica di questa azienda contempla una serie di fasi da attraversare, che dipendono dalla misura in cui più persone vengono portate alle presentazioni: i “collaboratori” (che dovrebbero portare persone conosciute ai corsi), i “collaboratori ufficiali” (che hanno frequentato il corso Eagle e hanno iscritto 7 nuovi studenti), i “collaboratori professionisti” (che hanno iscritto circa 30 persone per i corsi) e possono poi proseguire la fase di “allenamento“, che è il modo per diventare un “istruttore“. Da quel momento, la persona diventa “potenziale“, quindi “assistente“, poi “capo centro“, poi “istruttori” e infine “affiliati” (nel nostro paese non abbiamo ancora questa cifra, al contrario dell’Italia, in cui è possibile accedere per chiunque abbia iscritto circa 1000 potenziali nei corsi).

Sebbene gli istruttori assicurino che i membri vivano con le loro famiglie, la verità è che in pratica un numero significativo di collaboratori va a vivere in appartamenti condivisi con altri membri dell’organizzazione (a Barcellona, ​​ad esempio, l’istruttore vive con loro allo stesso piano). Inoltre, ex collaboratori che erano sulla strada della formazione per diventare istruttori, riferiscono di aver lasciato i loro studi o carriere; in effetti, tra di loro non esiste una qualifica universitaria (tranne per coloro che sono entrati nella fase di formazione una volta completata l’università).

Gli ex partecipanti a questi “corsi di memoria” sottolineano che nessuno spiega il contenuto dei corsi, perché “ti dicono che è un’esperienza che cambierà la tua vita, non devi spiegarla: devi viverla“. L’atmosfera creata dai primi contatti è di alta intensità emotiva, al punto che affermano di essere una famiglia, “anche se non siamo i primi, siamo come una famiglia per te“, il che significa in pratica che “bisogna essere aperti a condividere“. Anche se si insiste sul fatto che i rapporti con la famiglia sono molto importanti, alla fine le attività sono così coinvolgenti che molti ex collaboratori descrivono un distanziamento e distorsione delle loro relazioni di prima dell’ingresso ai corsi.

 

Il corso della memoria

Il corso di memoria (o di base) è il primo passo per essere inseriti nel dispositivo Genio, dopo la presentazione iniziale. Funziona con i primi passi delle tecniche di memorizzazione. Nelle attività di gruppo, la “condivisione” è stimolata per essere eccitante prima di tutto, e si deve anche accettare che si possa fare un “giro di tavolo“, cioè tollerare di essere criticati dagli altri per non aver portato più  persone ai corsi, essendo interpretato questo come “non avvicini le persone ai corsi“, “non ti stai impegnando“, “stai trovando scuse” o “devi seguire i corsi per ciò che ti circonda“.

Alla fine del primo giorno del workshop, si parla dell’importanza di “dire buona notte“, cioè attraverso una storia che l’istruttore racconta,  insiste sull’importanza di dare la buonanotte ai genitori stessi, in un ambiente molto emotivo in cui l’istruttore stesso riferisce la propria esperienza, insieme alla musica di sottofondo che accompagna gli stati emotivi che si cercano di indurre nel laboratorio. Si presume che i partecipanti debbano smettere di essere bambini e diventare adulti facendo questo esercizio.

I partecipanti ricordano che durante tutto il corso di base, lo slogan di quanto sia importante il Corso ONE è ripetuto; ad esempio, attraverso una canzone di Naya Rivera in cui ONE, ONE viene ripetuto continuamente e anche attraverso altri riferimenti che appaiono in tutto il Basic. Infatti, in tutti i corsi che vengono promossi, sempre si insiste sul prossimo corso e l’importanza decisiva di farlo, in particolare con il corso Eagle, perché “questo corso sarà quello che cambierà la tua vita” o “questo farà la differenza“.

Durante lo stesso corso di basec’è  “il pendolo delle emozioni“, un’attività in cui si disegna un pendolo su una lavagna, e da una parte si mettono le emozioni negative dall’altra quelle positive; di solito si tende a riempire esageratamente il lato di emozioni negative e si sottolinea che nel cambiamento trasformazionale “dobbiamo smettere di essere un verme, che è l’unico essere vivente che striscia sul pavimento“. Tutte queste attività sono sempre accompagnate dalla musica e nei momenti di pausa i collaboratori vengono a parlare de “l’importanza della collaborazione per crescere“.

Si insiste anche sull’importanza di frequentare la cena e infatti molti inizieranno a essere collaboratori per l’ambiente divertente che viene stimolato negli incontri e nelle cene dei collaboratori.

La domenica mattina, a metà mattinata prima dell’intervallo, viene introdotta “la storia della pulce” o quella de “l’elefante Fufi” e si parla fondamentalmente di come addestrare una pulce a superare i suoi limiti. È una storia che incoraggia i partecipanti a “saltare i limiti“, “a lasciare la zona di comfort” e tra musica e pause scelte, si incoraggiano i partecipanti a “rompere i propri limiti“. Alla fine della domenica, viene realizzata una visualizzazione guidata con musica molto rumorosa, per poi stimolare a “condividere con gli altri“, nel momento dopo questo i collaboratori si avvicineranno di nuovo per chiedere chi dei presenti vuole diventare un collaboratore. Per questo, si fa riferimento alla “storia di Mattel“, che spiega che non aveva nulla e costruì un impero, alludendo al fatto che era un vagabondo che gli aprì la porta un giorno che cambiò la sua vita, senza che nessuno gli avesse chiesto nulla in cambio. Ci si aspetta che i partecipanti facciano questo vagabondo, per iscriversi come collaboratori senza chiedere nulla in cambio perché ciò porterà alla trasformazione.

La chiusura è sempre con applausi e gioia di chi decide di diventare un collaboratore. L’idea che viene sempre ripetuta è che “non vogliamo che tu sia un istruttore del Genio, quello che devi diventare è un istruttore della vita“.

Dal corso di memoria (di base), si apre la possibilità di fare altri corsi che non seguono necessariamente un ordine sequenziale, ma che di solito passano attraverso il corso ONE e il corso Eagle. Il Corso ONE costa circa € 1.500 per quattro giorni ed è accessibile a quasi tutti, dal momento che è necessario solo pagare, non reclutare altri iscritti. Ma il corso Eagle ha un valore maggiore all’interno dell’organizzazione e implica un minimo di persone registrate per poter seguire il corso. Oltre a questi corsi, ci sono anche i campi estivi, i campi invernali, gli eventi (come la cena di luglio, la cena di Natale) e la Convention.

 

Il corso di Eagle

In Spagna sino ad ora sono stati realizzati solo 5 corsi Eagle. Esso è organizzato fondamentalmente in due giorni e mezzo, in un hotel che non è noto fino all’ultimo momento, quindi l’aspettativa è molto alta. Ci sono persone che si aspettano molto dal frequentarlo perché ci devono essere un minimo di 18 persone che hanno raggiunto 7 punti per il corso, in modo che possa realizzarsi un Eagle.

Il corso Eagle è costantemente propagandato come il “fare la differenza“. Prima di farlo, viene inviato un questionario a coloro che si sono registrati, dove devono essere indicati i punti negativi e positivi. Anche se alla fine del corso il questionario viene bruciato davanti a tutti, durante il corso può essere una risorsa per tornare in pubblico se qualcuno esprime dubbi sul corso o non lo vede chiaramente, riferendosi all’istruttore per gli aspetti in esso contenuti da premere emotivamente in modo che si possano fare altri corsi.

Infatti, il corso Eagle si presenta come “l’unico posto in cui puoi davvero cambiare il significato della tua vita“. In questo stesso senso, qualche vecchio collaboratore ricorda anche che è stato detto chiaramente che “se lasci YourTrainers non sarai felice, solo qui siamo protetti“. Le serate di collaborazione parlano continuamente dell’Eagle e negli account Instagram dei collaboratori cui ci sono continui riferimenti a “Ti porterò lì“. Gli istruttori di Eagle mostrano un atteggiamento più conflittuale e mettono più pressione per far memorizzare tutto con maggiore precisione.

Tutti continuano a indossare abiti formali, “perché devi distinguerti, sentirti orgoglioso di far parte di un’azienda“. Si siedono a forma di ferro di cavallo, con una scenografia molto attenta e molte emozioni. I partecipanti vengono pressati, vengono messi in silenzio se è necessario affinché ascoltino gli slogan dell’Eagle. In questo corso, “gli istruttori non saranno più i tuoi istruttori, saranno gli istruttori dell’Eagle“.

I partecipanti all’Eagle descrivono un atteggiamento di una certa pressione emotiva sui corsisti se non sono riusciti a memorizzare tutto ciò che è stato loro richiesto. Alcune persone raccontano che ci sono minacce velate se non riesci a memorizzare tutto, in modo da poter espellere la persona dai corsi (“perdere la tua grande opportunità“) o viene fatta loro pressione per portare più persone ai corsi (se vuoi continuare a frequentare“). Altri ex collaboratori riferiscono di quando hanno dovuto mettersi avanti e parlare al mondo intero, “sei schiacciato verbalmentesei un figlio di merdami disgustiemotivamente ti distruggono come dicono e poi ti ricostruiscono per farti apparire a loro immagine e somiglianza … per diventare il tipo di persona che vuoi diventare“.

Durante i tre giorni del corso, i partecipanti devono lasciare in una scatola, prima di entrare nella stanza, i loro telefoni e orologi, “quindi non ci sarà nulla che possa sabotarti“, così che durante quei tre giorni l’isolamento dall’esterno sia abbastanza marcato. Non è consentito l’uso di stimolanti o alcool. Non è permesso parlare di ciò che succede dentro, nemmeno con il proprio coinquilino. Non è bello lasciare la stanza e quando esce per qualche motivo (ad esempio, andare in bagno), la persona deve essere accompagnata da un altro partner, affermando anche che “se esci è come se perdessi qualcosa che potrebbe cambiare la vita al tuo partner“, facendo sentire la persona colpevole di far perdere a chi lo accompagna “la sua grande opportunità di cambiamento“.

La prima parte dell’Eagle si basa sul fatto che tutti i partecipanti si presenteranno prima degli altri, verbalizzando pubblicamente perché vogliono seguire quel corso. I partecipanti descrivono atteggiamenti di pressione e critica, mentre allo stesso tempo, in alcune attività, le persone sono incoraggiate a dire agli altri ciò che pensano di lui o lei dalle cose che ha detto o da come si è comportato. Quando ”il turno è fatto” se vi sono state lacrime di alcuni partecipanti o se qualcuno è crollato,  questi vengono rimproverati con “sei chiuso e non hai aperto, dovevi farlo in questo modo“.

Gli orari dell’Eagle sono infiniti, “devi essere sempre connesso alla tua missione“. Dormi poco per tutta l’intensità e perché finisce tardi e continua con la cena fino alle prime ore, così aumenta la fatica. Inoltre non si sa esattamente a che ora si mangia, viene distribuita solo acqua, “perché l’importante è essere presenti“.

Alla fine del secondo giorno “l’Eagle inizia“. Viene lanciato l’esercizio “Il mondo“, in cui i partecipanti vengono posizionati in un cerchio e i potenziali e gli istruttori sono posizionati dietro di loro. Ciascuno è incoraggiato a votare per la persona che ha lavorato meglio nell’Eagle, ma anche a votare per la persona che ha fatto il peggio. Successivamente, viene svolta un’attività in cui le persone sono incoraggiate a cercare un partner per lavorare con lui o lei, alla fine c’è sempre qualcuno che non è stato accettato nella proposta, che è criticato o chi può persino prendere in giro quella persona, per concludere che “in realtà, l’esercizio più importante dell’Eagle era questo“.

Durante questo giorno, si viene anche incoraggiati a scrivere la “Lista merda“, una lista in cui si dovrebbero scrivere “tutte le cose cattive“, dovendo fare la doccia in seguito come un rituale per “liberarsi di tutta quella negatività“; Prima di andare a dormire, devi fare la “Lista dolce” dove saranno inclusi tutti gli aspetti positivi appresi nel corso e poi andare a dormire.

L’ultimo giorno, gli istruttori incoraggiano a cantare insieme una canzone (ad esempio, La Macarena) per sollevare gli spiriti del pubblico e fare un workshop di chiusura Eagle. In quell’ultimo giorno i partecipanti sono sollecitati ad uscire e “condividere il bene che hanno preso dall’Eagle“. Suoneranno anche una canzone italiana che parla dell’importanza dei genitori e di come trattarli bene, con un tono molto emotivo. Successivamente, le “liste della merda” vengono prese e bruciate in un rituale di gruppo pubblico destinato a “eliminare la negatività“.

Questo ambiente regressivo ha il suo culmine nell’attività di “rinascita“, in cui le coperte sono collocate sul terreno, simulando l’utero materno. I partecipanti sono incoraggiati ad andare strisciando sul pavimento, di strisciare sotto le coperte e simulare il parto, in attesa di un altro partecipante verso l’altro lato che rappresenta il ruolo del padre o della madre, con l’indicazione “Vieni, vieni, si sta guardando in avanti“. L’attività si conclude con un abbraccio da parte della persona che è “rinata” con il suo “padre o madre“.

Al termine del corso Eagle, il giorno dopo, che di solito coincide con un Lunedi in tutti i centri Genio, coloro che hanno partecipato al workshop sono invitati ad andare lì, “per mostrare tutto il cambiamento che si è ottenuto nella vostra vita“, dando esempio e incoraggiamento in modo che altri collaboratori siano portati a proseguire oltre l’Eagle.

 

Il corso ONE

È un corso che viene promosso come “un’esperienza eccitante … che unisce le migliori tecniche di gestione dello stato emotivo e del benessere personale con indimenticabili esercizi pratici“. Allo stesso tempo, vendono il corso ONE come “il corso della felicità“.

In questa occasione, durante i quattro giorni, si lavorerà su ciò che verrà chiamato “La triade dell’eccellenza“, che ha a che fare con il comportamento fisico, il linguaggio e le convinzioni, assicurando che attraverso gli esercizi da svolgere “imparerai a gestire gli stati mental“, allo stesso tempo in cui sarà possibile “condizionare gli stati della mente attraverso l’uso del proprio corpo“, attraverso esercizi di visualizzazione guidata, firewalking e altre risorse che si suppone mirino alla crescita personale. Ma fondamentalmente sarà enfatizzata l’illusione delle credenze e di quelle “credenze limitanti” che non aiutano a “trasformare il mondo“.

Durante la seconda giornata del workshop, verrà posto l’accento sulla “psicologia del denaro e dell’abbondanza“, che si traduce nuovamente in strategie su come iscrivere più persone nei corsi Genio. È stato promesso che attraverso il corso “capirai come identificare e modificare il tuo modello di denaro e come portare ricchezza nella tua vita“. La questione del denaro è sempre coperta dall’argomento che “non sono i soldi, ma quanto sei disposto a dare per fare un cambiamento significativo“.

Il terzo giorno i contenuti del corso si concentrano su “credenze … lavorerai a un livello profondo … come cambiare le regole e i valori che ti impediscono di ottenere ciò che vuoi“. L’ultimo dei giorni si concentra sulla relazione della coppia “per trovare la tua missione … poiché alla fine del ONE avrai la possibilità di avere la tua missione chiara nella tua mente“. Durante il corso è stato promesso che “il meglio delle sessioni saranno anche test speciali“, che continuano ad essere esercizi progettati per garantire una maggiore aderenza al Genio, così come per portare più persone ai corsi di memoria perché è il modo di “trasformare la tua realtà“.

Per quanto riguarda la missione, tutte le attività sono finalizzate a mostrare al partecipante che la sua missione più trasformativa sarà quella di registrare nuove persone nei corsi Genio. Infatti, i messaggi che si ripetono continuamente ai collaboratori per focalizzarsi sul compito dell’azienda sono i seguenti: “Quando sono collegato a ciò che faccio, trasmetto molto e quindi mi connetto a più persone … e mi connetto con la mia missione, perché amo ciò che faccio“.

L’atteggiamento personale richiesto è che la persona “viva” il messaggio che desidera trasmettere, che è sempre quello di iscrivere altre persone a una presentazione, per la quale si viene incoraggiati a prendere i loro istruttori come esempio e “memorizzare la demo“, in modo da essere in grado di replicare le prestazioni dell’istruttore, sottolineando che i dubbi o il “pensiero negativo” devono essere tenuti sotto controllo (cioè, i dubbi su ciò che viene fatto). Nelle sue parole, “a volte la demo dà emozioni schifose, come la paura e l’insicurezza … che possono essere notate e quindi non si registrano … quando entri nella stanza, non recitare! … non devi ricordarlo, devi viverlo … perché costruisci il centro Genio grazie alla demo, è la cosa più importante che possiamo fare … è lo strumento con cui possiamo fare la differenza“.

E quando si tratta di replicare la demo e il collaboratore inizia a fare da solo, gli istruttori insistono sul fatto che “devi essere affamato di fare la demo, perché è lo strumento che ti aiuterà nel tuo lavoro … prima di entrare nella demo , Faccio il mio rituale … Non esisto per nessuno in quei minuti prima di entrare nella stanza … e mi collego mentalmente con le immagini che mi hanno aiutato nell’apprendimento, visualizzando i collaboratori ell’Eagle … e mi collego con il pensiero che sono sul  punto di cambiare la vita delle persone in quella presentazione“.

Durante i corsi per i collaboratori, così come nella Summer School e nella Winter School (altri corsi che sono intervallati in tutto questo processo a corsi continui) si insiste sul fatto che è necessario registrare le persone senza prendere in considerazione quelle che decidono di non iscriversi, poiché secondo Genio “i terrorizzati non hanno mai iniziato … qualcuno che si spaventa e non parte … sono vigliacchi, sì … non hanno mai iniziato … i deboli sono morti lungo la strada … ci sono persone che iniziano ma ci sono persone che non vogliono pagare il prezzo, suppogono tutto … e muoiono a proposito “.

Gli istruttori trasmettono che la persona che si iscrive è una persona coraggiosa, “perché vuole fare la differenza“, mentre allo stesso tempo stimolano l’esperienza di essere unici e speciali, come quando indicano che “siamo … ci sono molte persone che hanno avuto sogni, come essere un istruttore … ma hanno avuto paura, hanno avuto paura di promuovere … di pagare il prezzo … hanno avuto paura di mettersi alla prova … Ho detto agli insegnanti che questa è la nostra missione … molte volte mi guardo allo specchio e penso: ci siamo lasciati. Ma lo facciamo … chi lo farà? Questa è la domanda che spesso mi pongo quando le cose non stanno andando bene … e ci saranno momenti nella tua vita in cui le cose non saranno così facili … Suggerisco un pensiero … chiediti: <Voglio davvero morire lungo la strada perché sono debole … o voglio rischiare?> “.

Per affrontare questi dubbi o esitazioni del collaboratore, gli istruttori insistono ripetutamente che in realtà “col corso Eagle, diventare un istruttore è un obiettivo nella vita …La persona che diventi mentre sei lì … indicare qualcuno al corso significa per me dire <Ti amo> …È come dire “Voglio il tuo bene, avere un po ‘di felicità nella tua vita” … Se sarai con me a New York o Miami … il diritto è guadagnare… a fare la differenza, … quelli che vengono con me hanno mostrato di più”. Essere vicino all’istruttore, essere in grado di accompagnarlo nei suoi viaggi a New York o in Italia, diventa una grande opportunità riservata a pochi, “coloro che osano fare un salto e diventare ciò che vogliono veramente diventare“.

In tutti i corsi che fanno, c’è un  momento di visualizzazione guidata, come quella che usano al termine della fase di collaborazione, destinata a toccare tutte le fibre emozionali del collaboratore come nell’Eagle. Vediamo un esempio. A un certo punto del corso, a tutti i partecipanti viene chiesto di chiudere gli occhi, la musica di sottofondo è impostata e l’istruttore inizia a dirigere la visualizzazione come segue: “Ti parlo sempre, in questo momento … (musica in crescendo) … pensa un po’ a come eri, ricorda tutto ciò che hai vissuto qui … ricorda come eri, chi eri quando hai iniziato … a settembre … poi è arrivato ottobre, poi novembre e dicembre … cos’è successo? … come eri? … pensa a tutte le persone che hai incontrato … pensa a quali sono le persone più importanti della tua anima, chi sono? … (musica di sottofondo più eccitante) … come hai iniziato? … forse pensando <questo è il mio anno> … <quest’anno è diverso> … avevi ragione … è stato diverso (musica trionfante) … certo … perché ci siamo trovati quest’anno nel corso … forse volevi un cambiamento, per essere il cambiamento … (la musica cala) … pensa a come è andata e sicuramente è stato meglio dell’anno scorso e sarà più bello il prossimo … ma per farlo, per ottenere un anno più ricco, più bello, pieno di amore, pieno di crescita … devi fare qualcosa di diverso … pensa a tutto ciò che hai imparato, gli insegnamenti più importanti di quest’anno, in tutt i messaggi del corso che più ti hanno raggiunto … la buona notte, il bambino, il pendolo, la pulce o il piccolo elefante … hai imparato che colui che cade si rialza … usa le sue capacità per salire, è un leader (la musica) hai imparato con il pendolo che un vero uomo non ha paura della sofferenza! … di ricevere il colpo, forse cade ma continua a procedere! … ma vivere significa essere disposto a soffrire! … qui hai imparato la responsabilità (La musica e il tono della voce dell’istruttore salgono) … tutto dipende da te … potresti aver deciso di fare ed essere il cambiamento della tua vita, nella tua famiglia … hai imparato ad alzarti con il sorriso … alzati con la fame … (musica sempre più alta) … se tu fossi coerente con quello che hai imparato, come sarebbe il prossimo anno? …  (la musica cala) … pensa a tutti i messaggi, a tutti gli obiettivi che hai messo in testa … hai imparato il <nonostante tutto> … hai imparato a mettere il sorriso comunque per tutto … perchè l’insuccesso non esiste, il problema è che se cadi, dici di non valere, ma hai imparato ad alzarti … sai che vali molto, inizia con te, perché sei il primo a dire quanto vali ……mai … chi sei, ti chiedi, perché sei in questo mondo? … perché sei nato? se sei qui questa notte è perché vuoi essere la versione migliore di te stesso … sei nato per essere un esempio, l’esempio di gratitudine ed entusiasmo, per crescere sempre di più … lo farai o no? (carica la musica) ma … che cazzo stai facendo qui?! … (musica assordante) … sei qui e devi cambiare il mondo! … vuoi cambiare il mondo, perché puoi, ma devi amarlo, andiamo pazzi nel mondo! … (la musica cala) … Volevo questo totalmente … (voce molto dolce e suggestiva) … le persone sono andate diversamente dopo aver parlato con loro, quando inizi a credere in te e che sei una persona speciale … con ogni cellula del tuo corpo, molto forte, e inizi ad agire in modo coerente … hai una squadra che può farlo … la gente lo capirà (la musica dei violini sta salendo) … penseranno che sei pazzo, che sei ronzato … ma saprai qual è la tua missionese ci credi fortemente, la gente viene da te … facendo qualcosa che la maggior parte delle persone di solito non fa, sii la migliore versione di te … prova … puoi! … (musica trionfante) … promette davvero che tu sarai l’esempio … quest’anno come collaboratore, arriverai all’estate e avrai messo la base  così che il prossimo anno sia ancora meglio … mi dico, credo in tre valori: fede, amore e forza, … perché nella vita devi avere fiducia e fede e tutto accade per qualcosa … (silenzio) e tanta fiducia in te … che tutto accade per qualcosa, ma devi crederci molto forte … e poi amare … perché questo cambia le cose (cambio di musica, più morbida) … dobbiamo amare forte, ogni mattina … dire OK, oggi ho una giornata meravigliosa, amandoti vuoi il meglio e dona tanto amore, ricorda, sii caloroso con le persone … e la forza, perché è molto importante, ma non cambiamo nulla … mancanza di forza (musica) mostra le palle, affronta la paura, affronta le situazioni e le persone … un leader è questo: la fede, l’amore e la forza … e con questo ti auguro il meglio … Ripeto, sono molto grato di aver incrociato con te quest’anno, che è stato un anno incredibile … e lo sarò sempre, e io darò sempre di piùnessuno è perfetto, ma miglioreremo, più per me stesso, sempre di più … ora, le cose cambiano … per rendere la vita più grande, voglio davvero cambiare … quando questa visualizzazione è finita, puoi guardare dietro, di fronte e di lato e guardare negli occhi degli altri e vedere in in loro persone come te, con un cuore grande che ama la vita e se stessi e gli altri … e penso che siano persone su cui puoi contare e qui finisce, possiamo andare a bere qualcosa … grazie mille per tutto … (silenzio) per aver fiducia, per essere … e hai davvero tutto il mio rispetto e tutti i miei desideri … Dedico, dedico, ti dedico tutto il meglio di me … Te lo dedico perché tu sei la mia grande spinta per me … e poi ora sì, <ufficialmente ho finito> … puoi aprire gli occhi quando vuoi e dire <io ufficialmente finisco la collaborazione di quest’anno>“.

Insieme a questo tipo di induzione di stati d’animo per ancorarli all’idea-missione del gruppo (vendere corsi) e in altre attività, i partecipanti devono ripetere le frasi che l’istruttore sta dicendo, ripetutamente, in una sorta di recitazione collettiva dove si cantano espressioni che sembrano servire da mantra del tipo: “Mi prendo cura della mia vita … Credo nella mia vita … Credo nella mia vita … Sono una forza … Sono un leader … Prendo la mia vita ad un livello più alto … ora è il momento … ora è il momento … Amo la mia vita, amo la vita … ogni momento che passa sono molto felice, sono molto felice … Sono responsabile … la mia passione e il mio amore sono contagiosi “. È anche possibile osservare le espressioni che vengono utilizzate nel corso che i potenziali devono ripetere quando escono in futuro per essere iscritti ai corsi: “il mio visibile riflette il mio invisibile … Non scelgo quando non sto bene o quando non ottengo risultati … il mio istruttore ha sempre ragione … Non vado a casa insoddisfatto … quello che non riesco a gestire mi gestisce … l’umiltà durante la preparazione e l’arroganza durante la performance“.

Poiché lo scopo principale di questa azienda è quello di iscrivere più persone, durante i corsi non smettono di dare istruzioni precise su come promuovere i corsi: “devi guardare le persone, il look è una carezza … e la voce, salire o scendere per avere una risposta … dobbiamo guardare tutti, specialmente quelli che stanno dietro, chi sono quelli che possono diffidare … che iniziano la demo con il volto che vogliono, li trasformo … dopo cinque minuti devono sentirsi professionisti… la demo è una poesia, ma la prima parte deve essere memorizzata, come un pappagallo … parola per parola … devi <ancorare quelle parole e i movimenti bene …> Faccio una domanda, alzo il livello della voce e alzo un po‘ il corpo, così realizzo … la demo, due o tre voci sono usate … <la voce ha colori>  il verde, il giallo e il rosso … il verde è la voce elettrica, la voce del divertimento … del condividere qualcosa di divertente … la voce della spiegazione è gialla, quella della professionalità, tu spieghi la struttura del corso, tutto ciò … e la voce il rosso è ciò che devi imparare. È la voce di quando parli di qualcosa di importante, come prendere una decisione … e quella voce di cuore, per raggiungere le persone, quando puoi dirglielo, vuoi vivere senza tutto questo? … invece di raggiungere la mente, prova ad arrivare al cuoreguardare negli occhi e diventare profondo quando viene offerto il corso … quando puoi dire, ti do un consiglio, <iscriviti ora> … Ho difficoltà a dirti in così poco tempo che cos’è un corso … Ti consiglio di farlo e tu mi ringrazierai più tardi … quello che voglio sono le persone che hanno il coraggio e vogliono farlo ora … tu dai loro messaggi per iscriverti ora … per iscriverti al corso che inizia già, domani … anche se non lo è … ma devi darlo il messaggio“. In effetti, gli argomenti usati vanno sempre nella direzione di cambiare le cose in modo che non sembrino quello che sono, come ad esempio quando vengono a indicare che “le persone fanno il corso e poi vogliono condividere il corso con un fratello e mi chiamano se possono tornare a fare un corso col proprio fratelloNon ho intenzione di caricarlo! … ecco perché apriamo questa possibilità per portare qualcuno e loro possono fare di nuovo il corso … Sto dando un approccio interessante no? … e scrivo la prossima data disponibile, mancano tre o quattro posti … <Ti dico una cosa, prendi una decisione: si o no> … l’unica risposta che non voglio sentire è domani <si ti sto dicendo, ti chiamo> … se hai compreso il valore del corso, quindi registrati ora … domani mattina domani … che non diventerà mai … non vuoi farlo? Nessun problema, non vuoi ottenere risultati? Beh, non iscriverti … Sappiamo che è un perdente“.

Per “piazzare” il percorso, devi toccare tutte le molle secondo gli istruttori, specialmente quelle che hanno a che fare con le emozioni, “vendere è motivare bene, è far sì che le persone tocchino le emozioni … cosa hai intenzione di fare con questo ricordo? … vendere è toccare le leve positive e negative … molte persone si muovono con leve negative, per toccare cose come <cosa è successo che non hai finito tutto ciò che hai iniziato>o lasci nei tempi in cui ti senti sopraffatto … devi toccare le leve negative e le leve positive, quelle due leve … in quella parte della presentazione, devi capire le cose che più fottono le persone o quelle che più motivano le persone, che visualizzano, che lo vedono, che lo capiscono“.

L’anno scorso, durante il Summer Camp, alcuni dei partecipanti hanno sollevato la questione se il funzionamento di Genio fosse settario o meno, a cui gli istruttori hanno risposto che “questo argomento è super divertente! … un’altra scusa! , pero tu sai che non lo è, allora no! In Spagna, questo argomento è usato più che in ItaliaLe persone sanno che ti senti male quando lo dicono, che ti blocchi … se domani ti dico <sei un ladro>, ma sai che non lo sei … allora no. Non posso avere paura di qualcosa che non ho fatto!Puoi spiegare come posso saperlo?  Ho fatto il corso, ho parlato con le personeo sono un pazzo  o ho letto un commento o ho parlato con una persona … ma hai parlato con qualcuno del corso? Hai fatto il corso? Quindi, come puoi sapere? … se fossimo nella strada di El Timo nel Born, non mi iscriverei a quel corsoma siamo in Gran Via 690, dopo quattro anni che facciamo corsi di quasi 100 persone al mese, se lo fossimo Qualcosa di male qualcuno busserebbe alla porta giusto?Quando fai i corsi in un hotel ti dicono che è una setta per farlo in un hotel … quando sei in un ufficio dicono la stessa cosa … perché stanno cercando una scusaRicordo che una persona un sabato sera ha detto che non voleva continuare il corso e abbiamo restituito il denaro, quindi mi sono preparato a darle il foglio per la restitutuzione del denaro e quando me ne vado, scopro che trovo i Mossos de Esquadra (Polizia) … perché quest’uomo aveva creduto che non avrei restituito il denaro e in quel momento ha chiamato la polizia … incredibile … vero? … e se ne sono andati … I commenti che si trovano su Internet … beh, bene … a chi crederai?una persona che lavora nella sicurezza di la gente, credimi, sarebbe venuta a bussare alla mia porta. Ma loro non lo stanno facendo. Perché non hanno niente da dire. .” <È una setta perché si vestono bene>. …Tutta una scusa per non iscriversi ai corsiOppure  <hanno il logo che sembra una setta> … sono tutte scuse … sai, scuse per non iscriverti ai corsi“.

Un altro partecipante al campo estivo ha spiegato che quando è andato a iscriversi alcuni conoscenti, “mi dicevano che c’è una gerarchia, vari livelli, che sembra molto piramidale, come una settati dico: fate il corso e poi collaborazione e, naturalmente, abbiamo una relazione tra noi e quando raggiungete un certo livello, perché siamo già come una famiglia ed è naturale vivere insieme” … Quando l’istruttore ascolta questo, rivolgendosi direttamente a questo partecipante, dice con un tono molto deciso: “<Con chi hai parlato?> … devi concentrarti sulla vendita del corso, sulla promozione … non parlare di collaborazione con le personeSe domani promuoverò il ONE, parlerò del corso, niente di più … ma la gente sta guidando una storia … non parlare di cose che non conosci … <domande schifose, risposte di merda> … Sono andato a vivere con i collaboratori quando ho pensato che dovevo allenarmi … tu parli di una famiglia, è meglio dire che io e il mio collega siamo grandi amici … ma fai domande di cose che non saila gerarchia? Siamo molto simili a un franchising, parliamo di comunicazioneSe la gente chiede queste assurdità … è più facile chiedere se sei interessato alle tecniche o ai risultati … e se non sai cosa rispondere, meglio non rispondi a nulla … la differenza tra noi e le società piramidali come  tipo Amway o Herbalife … è che noi non o siamo, indichi che sei un contributore ufficiale, ottenendo la quota di € 44,25 … se non sei iscritto non ottieni nulla … ti fidi che almeno ti diciamo? la verità o no?

Per neutralizzare ogni dubbio, si fa riferimento alla stessa esperienza dell’ispettore per forzare un’identificazione con lo stesso, “le persone a volte diffidano perché sorridono tutti … come se fossero drogati … anche mia madre mi ha chiesto quando ho finito il corso. <Hai bevuto qualcosa> … ma sei nel mezzo e sai che tutte queste sono scuse per non iscriversi e fare la differenza. Devi essere chiaro: questo corso non è per tutti e non succede nulla … un potenziale punto per molti, perché molte persone muoiono lungo la strada, non possono puntare a tutto. Lo scopo dell’Eagle  è quello di raggiungere risultati nonostante le circostanze … Ho ricevuto domande su domandema queste sono seghe mentali che rallentano voi … una volta che fate l’Eagle, tutto cambia intorno a te e si sviluppa la felicità del sacrificio“.

Ecco un’altra visualizzazione guidata che chiude il campo estivo, diretto ancora una volta ad associare l’attività di iscriversi altri noti agli stati emotivi del sentire “speciale“, “scelto per una missione“, perché “questo display farà la differenza, sarà quello di cui hai bisogno per iniziare le azioni non solo nella collaborazione ma per tutta la vita … occhi chiusi, sempre, qualunque cosa accada … ispira e respira … (musica soft) inizia a pensare alle tre persone che hai sottolineato , chiediti perché dovresti iscriverti al corso … qual è la ragione per cui dovresti iscriverti al corso? … cercare qualcosa di pratico … (caricare un po’ di musica) immagina che tu la inviti e vedi che lei dice di sì, mi fido, sceglie di venire a vedere la presentazioneimmagina quel giorno, stai aspettando che arrivino … immagina che la presentazione finisca, ti dice che si fida di te e che si iscriverà al corsoispira … inizia a immaginare, il venerdì non vedere l’ora in cui arriveranno le quattro per riceverlo … immagina di essere durante l’accoglienza con i tuoi partner di collaborazione … sarà un weekend della vittoriainizia il corso con un buon pomeriggio detto due volte, scopri l’atteggiamento mentale positivo … poi arriva l’istruttore, fa l’attività del bambino … vedi che si diverte, è concentrato … e poi la buonanotte … immagina cosa potrebbe significare per lui … e che prima di partire ti cerca … e il il giorno dopo sa come applicare le tecniche, la mappa mentale … nel pomeriggio ascolta il messaggio del pendolo e capisce che non c’è nulla di più forte di una persona che si butta nella vita e dà tuttoe che ha scelto di condurre una vita livello più alto … e domenica ascolta il messaggio della pulce e capisce che vale la pena chiedere di più, che non ci sono limiti, sono solo mentali … (carica la musica) impara cosa significa la visualizzazione, immagina che la faccia anche lui … sembra aver capito il valore di tutto questo … e tu senti la gratitudine, la forza di essere su una buona strada, di fare del bene alla gente … ispira l’aria … e fuori l’ariae dopo questo capisci che hai lasciato il momento di scegliere che tipo di vita vuoi viverequanto vuoi essere grande, potente! … (cambio di musica con più forza) senti dentro di te una forza, un’emozione … tu dici che accetto le mie sfide, ora è il momento, ora è il momento di non arretrare! di continuare dritto … io sono uno strumento per le persone, io sono la forza del bene, io sono l’amore … e poiché ho molto amore, sono un vincitore … (più musica, qualche pianto) … immagina, ogni giorno della tua giornata, alzati e fai, alzati di nuovo. Perché ora sei diventato un grande, puoi fare la differenza nella vita delle persone. Sei un esempio per i tuoi amici e i tuoi genitori. E tu ti senti potente. E vedi il tuo modo di andare avanti … ti stai avvicinando sempre di più all’Eagle, alla persona che vuoi diventare … sei aumentato molto, ecco perché le persone si fidano di più … ricevi messaggi che sono cambiati, stai cambiando per diventare quello che vuoi essere … hai imparato un messaggio importante, che nella vita devi andare senza chiedere nulla in cambio. Ed è quello che i collaboratori fanno, danno e danno … hai scelto il percorso di sviluppo e cambiamento di verità … (musica diversa più misteriosa), hai scelto un livello più alto immagina di andare nella notte della collaborazione, chiunque, ma sai che è la tua notte … nessuno ti saluta, ti chiedi perché. Gli occhi trasmettono un’emozione fortissima … e vedi il tuo istruttore che si alza e con gli occhi luminosi guarda tutti i collaboratori e dice che un collaboratore ha scelto di portare il proprio livello ad un livello più alto .. tu hai tolto le ali, … ti guardano negli occhi … e ti dicono: sei un uomo, hai l’Eagle, perché te lo sei meritatoqualcosa che non dimenticherete mai, e ti abbraccia e senti la potenza … proprio ora fai parte della tua famiglia, del tuo gruppo, delle persone che hanno capito la differenza … il momento è adesso, e ti abbraccia e senti il ​​cuore a mille, perché quel momento non lo dimenticherò mai … e quando ti senti difficoltà nella vita ricordati che hai le ali per svegliarti … perché è così importante per voi (musica ad alto volume) si impara in questo mododentro l’aria e fuori l’aria … beh … e ora si sa , che ogni giorno … (musica dal vivo) sarà con la vostra famiglia, ma con una spilla sulla punta del tuo cuore … una spilla d’argento per tutti coloro che hanno scelto di portare la propria vita a un livello superiore ... ma non è più la sera partenariato equo, perché sei un partner ufficiale, sei un esempio da seguiree ora allungate le mani e prendere il vostro partner vicino … che tutti fate parte della stessa squadra …. lui ti ha aiutato, dentro di te … sai che non sarai mai lo stessotutto il team ha scelto di volare altro … si capisce che l’Eagle è solo l’inizio … di qualcosa di molto più importante (musica del cambiamento, sincopata) del dove vuoi volare, cosa vuoi fare … (musica che dice “questo è il tuo grande giorno, seguimi nella mia favola … non è stato facile“) … e ora apri gli occhi e guarda le persone di fronte a te (alcuni piangono) … guarda quanto ti guardano duramente … certo alcuni di loro stanno dicendo venite qui … scegliete davvero … per condividere … (finiscono tutti per cantare la canzone, … ora guardami negli occhi e vedrai … guardami negli occhi e saprai … volare molto lontano e volare molto in alto …) ”

Sebbene ci siano altri elementi che potremmo affrontare in un secondo momento, è consigliabile che i collaboratori si pongano una serie di domande per essere in grado di discriminare se le dinamiche relazionali in cui si trovano siano più vicine al polo del settarismo piuttosto che a una relazione non sfruttatrice:

1) esiste un’organizzazione piramidale con catena di comando e subordinazione?

2) Le ricompense o le punizioni emotive vengono date quando si tratta di soddisfare le aspettative dell’istruttore?

3) L’attività di gruppo occupa sempre più parte del giorno per più giorni?

4) L’istruttore si presenta come qualcuno di speciale da emulare?

5) Interviene su dettagli intimi?

6) L’intensità di ciò che è vissuto è molto alta?

7)Il cambiamento proposto è radicale?

8) I rapporti con le altre persone ruotano sempre più attorno alle persone legate al gruppo?

9) C’è ancora poco tempo per altre relazioni o per avere una relazione con la propria famiglia?

10) Insiste per iscrive conoscenti e parenti?

11) Ci sono cambiamenti radicali nelle amicizie, negli hobby o negli interessi nel processo di trasformazione?

12) Gli estranei osservano tuoi aspetti che irritano o infastidiscono?

13) L’attività proposta rappresenta una missione unica e praticamente trascendente?

14) nel gruppo c’è un messaggio di salvezza?

15) C’è molta attività di proselitismo?

16) Sei incoraggiato a fare proselitismo?

17) Ci sono frasi o espressioni che devono essere ripetute per mentalizzare?

18) C’è ancora poco tempo per riposare o fare altre attività di svago o studi?

19) C’è il controllo di ciò che viene detto all’interno del gruppo e cosa si può dire al di fuori?

20) vengono fatti  riferimenti alla sessualità?

21) Ci sono movimenti economici poco chiari?

Dr. Miguel Perlado

 

 

Fonte: https://educasectas.org/curso-genius-1/

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https://malacoda4.webnode.it/ripensare-gramsci-per-la-lotta-di-oggi/

 

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https://www.corriere.it/sette/17_luglio_13/chi-manipola-nostra-mente-1f55c278-6723-11e7-9cb7-9d56a32dcee8.shtml

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Le sette in Italia: quella zona d'ombra tra spiritualità e autodistruzione

Nel nostro paese sono circa 500, con migliaia di adepti, ma una stima esatta è impossibile. E in mancanza di numeri ufficiali, il fenomeno continua a crescere, mentre per chi vuole uscirne la strada è sempre più difficile

di CECILIA GRECO
C’è chi è rimasto intrappolato vent’anni, chi ha abbandonato la famiglia e gli amici, chi ha perso tutti i suoi soldi. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Cesap, il Centro studi abusi psicologici, risalenti al 2015, in Italia si contano circa 500 “comunità spirituali” operanti sul territorio, ma fare una stima esatta del numero di persone che fanno parte di una “setta” nel nostro paese è pressoché impossibile.
Innanzitutto: cosa si intende per setta? Ci sono gruppi dediti alla magia e all’esoterismo, altri promuovono il potenziale umano, fino a quelli che propongono percorsi spirituali o “religiosi”. “La definizione è molto dibattuta e il termine ha assunto oggi un significato negativo – spiega Francesco Brunori, vice presidente dell’Aivs (Associazione italiana vittime delle sette) – La parola ha due definizioni latine. La prima: ‘secta’ – da ‘sequor’, seguire una direzione – definisce un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria. Il secondo significato è quello del termine ‘secare’, tagliare, disconnettere: che è oggi il fine di ogni setta che rientra fra i cosiddetti “nuovi movimenti religiosi”.Allo stato attuale non è possibile offrire una statistica precisa circa il fenomeno in Italia. L’ultimo rapporto ufficiale del Ministero dell’Interno risale al 1998. “L’ultimo rapporto si è occupato solo di movimenti magico esoterici, parlava di 76 movimenti religiosi per un totale di circa 78.500 affiliati. Oggi sono molti di più, c’è stato un aumento incredibile – spiega Lorita Tinelli, psicologa e fondatrice del Cesap -  È verosimile considerare una forbice tra uno e due milioni di italiani. Oggi si è sviluppato il fenomeno delle psico-sette: gruppi che propongono un messaggio di natura psicologica. Lo Stato Italiano non ha mai risposto alle indicazioni delle varie raccomandazioni Europee agli stati membri, in cui si chiedeva maggiore attenzione al fenomeno e l’adozione di politiche preventive. Sono le poche associazioni di volontariato che si occupano del fenomeno, con scarsi mezzi e tanti rischi”.

Nel 1981 in Italia è stato abrogato il reato di plagio. “Da quel momento – continua Tinelli – abbiamo un vuoto legislativo che non permette di aiutare le vittime. Più volte diversi politici hanno tentato di portare avanti un disegno di legge sulla manipolazione mentale, ma ad oggi la situazione risulta ferma”.

Il fenomeno settario mantiene un forte radicamento nella società tanto da far registrare negli ultimi anni un aumento delle affiliazioni. “Dalle richieste di aiuto notiamo un incremento delle adesioni – afferma Tinelli – in un momento di crisi generale è naturale che il fenomeno sia in crescita, perché la gente è alla ricerca di punti di riferimento, che evidentemente non trova altrove. Nel 2017 abbiamo avuto 339 denunce da parte di parenti. Si tratta di persone che sono riuscite a definire perfettamente il tipo di gruppo e a portare documenti a riguardo. Mentre in atri casi non abbiamo potuto fare nulla per mancanza di elementi. La gente si avvicina con una certa preoccupazione al nostro centro, temendo di essere presa di mira dai membri della setta cui è coinvolto il proprio caro, e soprattutto temendo ritorsioni su di lui. Non c’è prevalenza di adesioni maschili o femminili. Il neofita è solitamente una persona in uno stato di necessità, alla ricerca di risposte esistenziali di un’età tra i 30 e i 50 prevalentemente e spesso di cultura medio-alta”

In questo scenario la Polizia di Stato ha creato un reparto investigativo ad hoc: la Squadra Anti Sette. “Agiamo nel contesto dei reati contro la persona (omicidi, violenza di genere, violenza sessuale) – spiega Francesca Romana Capaldo, vice questore aggiunto della Polizia di Stato e responsabile della Squadra Anti Sette – La parola ‘setta’ è quella più adatta a descrivere questo tipo di gruppi. Ci sono delle caratteristiche comuni: un leader dalla personalità forte e dalla capacità manipolatoria, con una forte dose di cinismo e grande versatilità criminale e imprenditoriale. Una struttura piramidale e un vero e proprio programma di proselitismo, che si basa sulle debolezze dell’interlocutore e sull’isolamento dello stesso. Il gruppo diventa la famiglia e viene spinto a ‘donarè anche tutto il proprio patrimonio”.

Il reparto apre le indagini a seguito di segnalazioni di ex adepti – come è successo recentemente a Torino, dove una giovane ha denunciato alla Polizia le violenze sessuali subite in una setta con l’aiuto del compagno -  ma anche di familiari o amici delle vittime. “Tra i reati ascrivibili troviamo violenze sessuali o di gruppo, appropriazione indebita di denaro, truffe, frodi o addirittura furti di informazioni, detenzione o spaccio di stupefacenti”

Il confine tra libertà di culto e manipolazione, per la dottoressa Annamaria Giannini, specialista in psicologia giuridica e forense, è chiarissimo. “La libertà di culto – sancita dalla Costituzione – richiama l’ispirazione a forme di credenze o adesione a religioni che non comportano azioni illegali e neppure forme di aggressione o di autodistruzione. La manipolazione invece può condurre ad atti criminali: in questo caso non si parla di valori ma di azioni di suggestione compiute ai danni di qualcuno che, truffato o raggirato, viene condotto ad agire nell’interesse -ad esempio – del Guru di una setta. Questo interesse può essere legato al potere assoluto che si desidera avere sull’altro, a vantaggi di tipo economico o sessuale o altro ancora”.

Uscire dall’esperienza settaria non è facile, chiarisce Giannini. “Allontanarsi è difficile proprio a causa dell’isolamento. Questo viene praticato convincendo le vittime che i familiari sono entità negative, che vogliono il loro male e che sono all’origine della loro sofferenza. Nei casi più fortunati in cui si riesce a venire fuori da quello che è un vero e proprio incubo (fatto di violenze, sequestri, riti, privazione di cibo e sonno per indebolire la volontà) la persona sente un fortissimo disagio psicologico, non riesce a riconoscersi, ad accettare e comprendere come sia stato possibile essere manipolati fino a quel punto”.

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2018/02/27/news/le_sette_in_italia_testimonianze_numeri-189839775/

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https://www.raiplay.it/video/2018/02/PresaDiretta-Io-ci-credo-e9a0c56b-1d8b-4bd3-a10a-f7cb19bdc8de.html

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Un esperto sostiene che i principali partiti abbiano utilizzato, all’inizio della democrazia, tecniche di proselitismo come quelle attuali e paragona lo ‘jihadismo’ ad una setta.

 


JOSÉ Miguel Cuevas è probabilmente uno dei massimi esperti in sette in Spagna ed uno degli psicologi più impegnati ad aiutare le vittime che cadono nella trappola di questi gruppi.  Autore di diversi libri, consulente esperto abituale dei media ed esperto di organizzazioni nazionali e internazionali, questo giovane professore dell’Università di Malaga e gestore del Servizio Psicologo per le vittime di Marbella è diventato uno dei più grandi nemici di chi basa il perseguimento dei propri interessi sulla manipolazione e la sottomissione degli altri.

 

Cosa si intende per una setta?

Da sempre si è pensato alla setta come ad una scheggia staccatasi da un gruppo più ampio.  Ma ciò che veramente caratterizza un gruppo distruttivo o meno è l’uso di persuasione coercitiva da parte del malintenzionato per ottenere un cambiamento della identità della persona, nel migliore interesse di quel gruppo. Pertanto, una setta è quel gruppo che, attraverso le tecniche che impiega ottiene la sottomissione dell’individuo, indipendentemente dal proprio messaggio religioso, culturale o politico.

 

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[In foto il gruppo dei Bambini di Dio, il cui fondatore fu David Berg]

 

Quindi non tutte le sette hanno una base religiosa, giusto?

No, infatti la maggior parte dei gruppi settari attualmente presenti non sono religiosi. Ci sono tra essi alcune organizzazioni culturali. Altri si propongono come gruppi di aiuto e a volte sviluppano un vero e proprio lavoro sociale, ma alla fine la maggior parte dei propri seguaci si ritrova con problemi di salute mentale e ad essere schiavi di questi gruppi. Molti hanno statuti che sono validi e anche uno status giuridico e socialmente accettabile. Anche se questi gruppi non hanno ricevuto condanne, e spesso non le hanno, schiavizzano i loro fedeli. Non si può considerare un culto come qualcosa di illegale, segreto o nascosto, perché la maggior parte di essi sono registrati e agiscono come una società o un’associazione.

 

 

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C’è una normativa specifica che disciplini questi gruppi?

Non c’è un quadro giuridico nè una specifica normativa che possa tutelare la vittima di una setta.  Per questo oggi dobbiamo ricorrere al codice penale o civile per affrontare i gruppi settari attraverso canali legali, perché ci sono casi che possono essere identificati nel reato di lesioni psicologiche,  di abuso sessuale e anche di abuso della professione. Purtroppo i giudici e la giurisprudenza devono ancora lavorare molto per contrastare questi gruppi.

 

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Esiste un controllo da parte della polizia per prevenire l’impunità per questi gruppi?

Per come sono organizzate le cose, la polizia è in uno stato di grande impotenza, in quanto la maggior parte delle leggi risultano non idonee a combattere tutto questo marasma di violazioni dei diritti umani.

 

Perché Costa del Sol è considerato un posto a rischio?

C’è molta disparità culturale e ciò comporta il rischio che vengano introdotte sia cose positive che negative. Anche il clima influenza le cose.

 

Chiunque potrebbe cadere?

Sì, perché molte persone pensano che chi si impegna in un gruppo settario lo fa liberamente e volontariamente. Purtroppo la maggior parte delle vittime vi sono cadute, ed hanno scelto di entrare in quel gruppo solo perché il proselitismo è fatto in un modo molto fuorviante. I disturbi che ne conseguono non si verificheranno mai nella prima fase, ma solo quando la persona entra in una relazione di fiducia. La persona che viene coinvolta in un gruppo settario è simile a quella che si appassiona perché si innamora del suo gruppo in quanto la sostiene, la comprende meglio di chiunque altro e le dà davvero una serie di elementi che soddisfano i suoi desideri in un breve lasso di tempo. Ad esempio, alcune persone hanno esigenze di formazione e il gruppo le soddisfa gratuitamente. Ma questo è un gancio ed è parte di una strategia sottile per conquistare la fiducia di quella persona, e solo quando il gruppo è convinto che la persona si è identifica che inizia a mostrare il vero volto. Ma a quel punto la persona è solitamente già asservita e all’interno di questa dinamica di inganno.

 

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Quali sono i segnali cui deve stare attenta una persona che viene coinvolta da un gruppo?

Essi sono molto simili a quelle di qualsiasi dipendenza. Il sintomo più evidente è che questa persona parlerà del proprio gruppo in modo infantile ed emotivamente molto positivo. A volte c’è anche l’occultamento degli incontri e delle attività che si svolgono con il gruppo e che apparentemente non dovrebbe essere un segreto. Inoltre, per esempio, un altro segnale di allarme è che mentre si crede di frequentare un corso di formazione, si finisce per parlare delle proprie relazioni. Lo scopo è quello di provocare l’isolamento di questa persona, in quanto questi gruppi sono molto aggressivi nei confronti dell’ambiente sociale e una delle prime cose che proveranno a fare è proprio isolare i propri membri da qualsiasi altra persona che possa rappresentare loro un impedimento. Cioè, vorrebbero far credere che quelli che sono fuori sono cattivi e i fuorusciti sono cattivi. E’ fondamentale un importante intervento di prevenzione, perché se le persone sono informate circa questi gruppi e sul loro funzionamento, possono evitare di cadere nelle loro reti. È positivo sapere che si è vulnerabili e di escludere il fatto che queste cose riguardino solo le persone che sono deboli o hanno problemi mentali. Pertanto, chiunque è vulnerabile a queste reti che agiscono come le mafie che sono ben organizzate e strutturate con buone strategie di reclutamento.

 

Come fanno?

I gruppi settari hanno persino i loro servizi di intelligence e si dedicano a indagare su quelle persone che sono nemiche del gruppo o che sono impegnate in attività di osservazione o ricerca, e anche i gruppi più piccoli a un altro livello sanno tutto sul soggetto suscettibile di essere catturato, e così sanno come attaccare.  Tutto è organizzato in modo che la persona all’interno del gruppo non ha più potere di decisionale.

 

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Quando si può dire che una persona è stata catturata?

Vi è un disturbo chiamato dissociativo che spiega quando l’identità della persona si annulla e la personalità viene calpestata per creare una nuova identità, che corrisponde a quella del gruppo. Quando tutti gli obiettivi e gli interessi di una persona corrispondono direttamente a quelli del gruppo, e c’è anche una totale incapacità di criticare, quel soggetto è considerato come totalmente dipendente. Abbiamo un certo numero di strumenti per determinare il grado di dipendenza. Il problema è che la persona ‘presa’ di solito non è collaborativa e si deve convincerla a cominciare a mettere in discussione che forse il suo approccio non è del tutto vero. Bisogna anche considerare che i gruppi sono ben organizzati e sanno che si andrà a mettere in discussione la loro attività, motivo per cui precedentemente preparano la persona con una sorta di l’inoculazione di un vaccino al fine da metterla in guardia da coloro che li attaccano da fuori perché sarebbero gelosi. E creano le proprie argomentazioni a difesa quando qualcuno si pone domande.

 

Si può uscire da una setta?

Sì, è possibile, ma ovviamente ciascuno è diverso da un altro e ci sono anche persone che tendono a non uscire mai. Il sostegno della famiglia è molto importante per farlo perché si deve essere consapevoli del fatto che gli obiettivi non sono a breve termine. Se ad un adepto vengono date tutte le informazioni in una volta è probabile che non sappia come elaborarle, perché non si sa se ascolterà. Alla fine si ritorna a convincerli abilmente dimostrando loro che le intenzioni del gruppo non sono quelle che essi pensano. Perciò è importante che dei professionisti conoscano il gruppo settario molto bene e giochino molto con le strategie per raggiungere questo obiettivo.

 

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Ma la realtà è che ci sono pochi specialisti addestrati per aiutare queste persone …

La Commissione Europea raccomanda che tutti i paesi membri abbiano servizi di ricerca, di prevenzione e di trattamento. Ma tale obbligo in Spagna è realizzato da alcune associazioni professionali indipendenti e per la sfera pubblica c’è una sola unità a Marbella, dove lavoro, e un altro centro a Barcellona. Ma si tratta di una struttura che dovrebbe essere presente in tutte le province, perché in realtà abbiamo ricevuto richieste da tutta la Spagna.

 

Perché questa mancanza da parte del governo a prendere sul serio il problema?

Da un lato c’è la difficoltà nella società in generale a riconoscere questo problema. D’altra parte c’è la paura di impedire la libertà religiosa, anche quando ci sono sette di tutti i tipi, perché i gruppi settari fanno molto uso della vittimizzazione come della caccia alle streghe per avere essi un’ideologia diversa. Anche se questo non è vero, perché, i professionisti non attaccano il contenuto ideologico, ma la manipolazione, l’abuso e le conseguenze che questi hanno nei confronti di persone che veramente perdono la libertà.

 

Che cosa porta una persona a cadere in questa trappola?

Vi sono motivazioni diverse. Ci sono persone che entrano perché amano qualcuno già dentro, altre perché vogliono entrare in una rete sociale, altre cercano un percorso specifico e vi sono coloro che hanno un problema medico o psicologico che cadono nelle mani di persone sbagliate. A volte è molto difficile distinguere tra un rapporto settario ed uno professionale standard. Il problema è che di norma le persone si fidano di un gruppo e obbediscono ad un’autorità conferita senza rendersi conto che ci sono una serie di manipolazioni sociali in cui molti cadono. Fondamentalmente  a quanto pare può essere venduto anche un buon prodotto, ma ad un costo troppo alto.

 

Come guadagnano questi gruppi?

La maggior parte di loro hanno l’aspetto economico come finalità a lungo termine, ma a volte sfruttano lavorativamente e sessualmente i loro adepti. Le finalità sono molteplici e dipendono fortemente dalla figura del leader e della struttura. I leader vogliono creare una società a loro piacimento che li faccia sentire importanti e fedelmente seguiti da altri. Sono persone con personalità psicopatica che alimentano le esigenze del gruppo che li soddisfa e in qualche modo queste persone credono nel lavoro che hanno creato.

 

La Crisi ha aiutato?

Sì, ma non solo economica, ogni tipo di crisi di valori o di famiglia o la paura può portare a questo. Ad esempio, un gruppo a Malaga che ha sfruttato la paura della conquista araba. In questo momento, con la capacità di controllo attuale la situazione aumenta, rafforzata dal fatto che eranno già stati avvertiti. Cioè, tutto ciò significa che la società va male e le persone si aggrappano al proprio gruppo come modello sociale ideale.

 

Secondo questa regola  il terrorismo jihadista può essere considerato un movimento settario?

Il proselitismo è molto simile, vale a dire il modo di coinvolgere  i propri seguaci indotti a credere che sono inviati di Dio e di poter ottenere tutto ciò che non è stato fornito da Lui in questa vita. In sostanza, le tecniche di coercizione e manipolazione sono le stesse perché la struttura del gruppo non è mai quella che si immola, sono sempre i soldati privati. La differenza principale con altri gruppi settari classici è l’uso del terrore per attaccare una società che è considerata imperfetta. Ci sono anche casi di gruppi settari che finiscono per diventare terroristi come è successo con la Verità Suprema in Giappone, che ha messo le bombe nella metropolitana di Tokyo. Tenete presente che in molti casi i loro leader sono persone squilibrate che credono di essere al di sopra del bene e del male.

 

La Strategia di catturarli è la stessa, ma al punto da convincerli ad uccidere?

Sono in grado, fino al punto di poter ottenere loro di rinunciare ai propri figli. Pensate che una persona che è in grado di lasciare i propri figli per un gruppo settario non può essere convinto ad immedesimarsi con esso?

 

Lo Stato islamico è quindi considerato un gruppo settario?

E’ una struttura che può essere chiaramente definita come settaria perché usa la stessa tecnica in cui si autoetichettano come l’unico modo esemplare e reale di intendere la religione. Ma si verifica anche in gruppi cattolici che considerano le persone che non capiscono la religione come peggiori degli atei, perché credono veramente che stanno facendo del male alla religione quando hanno un’autorità legittimamente concessa.

 

Pensa che l’attuale situazione economica e sociale siano un perfetto terreno fertile per il proliferare del radicalismo a tutti i livelli?

Certo, pensi che l’essere umano è preso per natura da preoccupazioni e necessita di un gruppo e quanto peggiore è la situazione tanto più  i gruppi distruttivi dovranno far proselitismo per essere più credibili.

 

Pensa che con questo scenario molti dei partiti politici che stanno ora emergendo vogliono approfittare e attirare persone in cerca di speranza di cambiamento?

Sì, in effetti è quello che hanno fatto all’inizio alcuni partiti democratici che oggi sono la maggioranza. Essi hanno condotto una simile raccolta sulla stessa linea. Hanno creato una utopistica, irrealistica serie di promesse allettanti nel  programma politico, perché a volte la gente cerca un salvatore. Ma lo fanno il PP, PSOE e gli altri. Sono state condotte tutte le campagne idealistiche e mai sono state realizzate le questioni credibili. Non penso che ci sia un gioco logico e credibile in questa linea. Questo malcontento può portare fiducia a chiunque prometta un miglioramento. Questo è il momento in cui la persona deve essere intelligente e arrivare a pensare che nessun gruppo politico e sociale coprirà tutti i propri bisogni, perché lo faranno sicuramente ad un prezzo eccezionale.

 

Questo scenario prevede un grande cambiamento politico?

Gli psicologi non possono prevederlo, ma sembra che tutto punti verso il sì. Ma la cosa importante è che ognuno eserciti la sua piccola libertà nel voto. Certo, dovremmo provare che tutte le parti sono uguali.

 

Fonte: http://www.malagahoy.es/article/malaga/1947502/programa/politico/utopico/es/tentador/porque/la/gente/busca/salvador.html#.VMS_fwwseD8.facebook

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Agosto 2017

 

 

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 31 agosto 2017

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