La psicologa: «Adepti spinti a staccarsi dalla propria vita»

VIGEVANO

Alcune delle vittime della “Setta delle bestie” si sono rivolte al Cesap (Centro studi abusi psicologici) e sono seguiti dalla psicologa e fondatrice dell’associazione, Lorita Tinelli. «Nonostante abbia seguito molti casi simili, tra cui le vittime della setta Arkeon – dice Tinelli, – non ho mai visto nulla come ciò che è successo all’interno della setta che operava a Cerano». Le testimonianze sono inquietanti e nel leggerle ci si chiede come è possibile evitare di finire in situazioni di questo tipo.

«Il problema – spiega Tinelli – non è aderire a un gruppo che sia di danza o di yoga o di altro, ma il campanello d’allarme sorge quando l’appartenenza ideologica diventa totalizzante e c’è il pericolo che l’individuo cominci a distaccarsi dal proprio mondo, dagli affetti o dalla famiglia, e comincia ad avere una visione diversa dalla realtà. Non si usano più i propri schemi di valutazione, la propria testa, ma ci si adagia sul pensiero del gruppo, che è un pensiero dicotomico. Fa in modo che la persona pensi che tutto ciò che è dentro la setta è positivo, mentre tutto ciò che sta fuori è negativo. In quel momento inizia a pensare che le persone attorno sono i suoi nemici, individui da cui allontanarsi. E l’allontanamento da familiari e amici è funzionale all’appartenenza alla setta perché il soggetto resta solo, e a quel punto inizia a frequentarla sempre più assiduamente, fino ad annullarsi del tutto».

La psicologa spiega poi come ci si allontani in alcuni casi anche dal lavoro, se il capo del gruppo ritiene che la persona coinvolta debba gestire delle attività che consentono di alimentare economicamente la setta, tagliando così il residuo filo che la lega agli altri. —

Fonte: https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2021/10/15/news/la-psicologa-adepti-spinti-a-staccarsi-dalla-propria-vita-1.40815219

Atto di Sindacato Ispettivo sull’azione delle sette in Italia 12 maggio 2021

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