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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Il Comune di Noci, per tramite della Biblioteca comunale di Noci (Bari) – Italy, ha aderito al progetto “Leggere facile, leggere tutti” promosso dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti – B.I.I. Onlus, per favorire presso la cittadinanza, e in particolare la potenziale utenza speciale, la promozione e la divulgazione del servizio di lettura facilitata.

Grazie alla donazione, da parte della B.I.I. ONLUS, la nostra biblioteca sarà dotata di libri a grandi caratteri per ipovedenti, per anziani con la vista e altri soggetti con minorazioni visive non classificabili legalmente. In questo modo sarà possibile arricchire il patrimonio librario specifico per una tipologia di utenza svantaggiata, qual è appunto quella delle persone ipovedenti e delle persone con disturbi visivi in genere.

«La nostra Biblioteca comunale cerca di mettere in pratica i princìpi espressi nel Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche, il quale prevede che i servizi offerti siano accessibili a tutti – ha ricordato l’Assessore alla Cultura, Lorita Tinelli. – L’istanza presentata dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti è risultata, dunque, perfettamente in linea con quei principi che già informano il servizio bibliotecario e non poteva che trovare da parte nostra piena e convinta accoglienza, anche nell’ottica di favorire l’inclusione sociale di categorie svantaggiate».

«La crescita di una comunità sana e civile passa per la formazione e l’informazione. Per questo le istituzioni devono facilitare in ogni modo possibile l’accesso all’istruzione, alla cultura e alla lettura – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Aderendo a questo progetto, offriamo un servizio che credo pochissime biblioteche in piccoli comuni come il nostro sono in grado di offrire. Noci deve esserne fiera».

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Fonte: https://www.facebook.com/comunenociba/photos/a.993693154019519.1073741827.114549451933898/1285638938158271/?type=3&theater

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NOCI – Per festeggiare i dieci anni di attività, l’Università della Terza Età di Noci ha celebrato, il 1° marzo 2017, la cerimonia inaugurale del 10° anno accademico all’interno del chiostro di San Domenico. Ospite dell’evento il Prof. Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo, attualmente presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008. L’incontro è stato un modo per presentare al pubblico nocese il suo ultimo libro Lezioni di Italiano, uscito lo scorso novembre, dal quale si è partiti per sostenere un dibattito sulla lingua italiana.

«La grammatica è un meccanismo che abbiamo dentro e si è formato da quando siamo nati», ha commentato il professore, rispondendo alle domande della professoressa Elisabetta Intini, moderatrice dell’incontro. «Non è un pensiero astratto, lo dice la scienza. La lingua è qualcosa che ci caratterizza come specie e noi la apprendiamo senza le regole. La lingua è dentro di noi e noi siamo tra le sue braccia». Tanti i temi trattati durante la serata, come il passaggio dall’apprendimento spontaneo alla scrittura, i rischi dell’abbandono della scrittura manuale a favore delle tastiere di pc e cellulari, fino al tema molto attuale che vede i ragazzi in difficoltà sia nel leggere che nello scrivere.

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Per affrontare il tema sulla trasformazione della lingua, invece, è il numeroso pubblico a intervenire con le sue domande. Sono tante le curiosità poste al professore, dai numeri romani alla parola eccetera, ai nuovi termini come petaloso e all’uso delle parole straniere nel nostro lessico. Infatti, sono stati tanti i nocesi accorsi per assistere alla lezione del professor Sabatini, i quali hanno affollato il piccolo chiostro, solo come poche volte accade durante le manifestazioni nocesi.

Sicuramente il professore farà ricordo e tesoro dell’incontro nocese, sia per il caloroso supporto ricevuto, sia per le numerose donazioni, come un libro sulla nostra cittadina e un volume sul Museo Diffuso di San Domenico, nonché un quadro dal titolo Chiesetta nella campagna nocese di Nicola Zaccaro, socio decano dell’UTEN.

Infine, il presidente dell’UTEN Cesareo Putignano ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione, la scuola superiore Agostino Agherbino, nelle persone dell’ex dirigente Luigi Albanese e del responsabile della sede di Noci Vito Millefiori, i quali hanno aperto da un po’ di anni le porte dell’istituto ai corsi dell’Università nocese e l’assessore Lorita Tinelli, la quale ha portato i saluti del sindaco. Inoltre, per tutta la durata dell’incontro Lucrezia Orlando, al clarinetto, e Letizia Cassone, alla chitarra, dell’Associazione Musico-Culturale AULOS, hanno intrattenuto i presenti con degli interventi musicali e la libreria Los Primos ha distribuito alcune copie del libro del professore Sabatini, il quale le ha gentilmente firmate a conclusione dell’incontro.

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Fonte: http://www.legginoci.it/2017/03/03/il-prof-sabatini-inaugura-il-10-anno-accademico-uten/

“Di storia in storia…viaggio in Biblioteca”: il progetto al via per le scuole dell’Infanzia “Pascoli-Cappuccini”

03 02 progetto di storia in storia  NOCI (Bari) - Ha preso il via, mercoledì 1 marzo, il progetto “Di storia in storia… viaggio in Biblioteca”, predisposto dalle scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “S. M. Pascoli-1° Circolo” e dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.
L’attività, destinata alle alunne e agli alunni di quattro e cinque anni dei plessi di scuola dell’infanzia “Guarella”, Lamadacqua”, “Seveso” e “Tinelli”, ha lo scopo educativo e formativo di far conoscere ai più piccoli lo spazio della biblioteca e stimolare in loro un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro, ma anche di favorire la crescita affettiva-emotiva-cognitiva del bambino attraverso i libri e la lettura, promuovere il piacere della lettura fin dalla scuola dell’infanzia, educare al piacere della lettura “in famiglia” e sviluppare una corretta e consapevole educazione alla cittadinanza.

Il progetto, che si inserisce nell’ambito del percorso triennale “Cresco e divento cittadino consapevole”, coinvolgerà oltre 200 alunni suddivisi in undici gruppi di apprendimento. Ogni gruppo parteciperà a due incontri. Il primo denominato “Un viaggio in biblioteca”, prevede la visita del servizio bibliotecario alla scoperta di spazi, libri, arredi, funzionamento, storia… e la visione di filmati. Durante il successivo incontro, “La biblioteca… scrigno di emozioni”, i bambini faranno un viaggio alla scoperta di emozioni e affettività attraverso l’ascolto di storie e racconti adatti alla loro età. Ogni incontro sarà seguito, nella stessa biblioteca o in classe nei giorni successivi, da laboratori di disegno.

«È fondamentale porre in essere attività che educhino i bambini fin dalla tenera età ad avvicinarsi al libro e agli spazi della cultura – ha commentato l’Assessore alla Cultura e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – In questo la nostra Biblioteca comunale, con il Direttore Giuseppe Basile, è sempre in prima linea. Progettualità e dialogo sinergico con le scuole sono le componenti fondamentali di un lavoro che sta portando i suoi frutti. Ma anche i dirigenti e gli insegnanti vanno elogiati perché si dimostrano sempre estremamente ricettivi verso questo tipo di attività, aprendo così ai bambini la possibilità di vivere il processo di apprendimento in modo dinamico e costruttivo. Avanti così».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15144-di-storia-in-storia-viaggio-in-biblioteca-il-progetto-al-via-per-le-scuole-dell-infanzia-pascoli-cappuccini

“Stati Mentali”, le opere di Carlos II donate alla Biblioteca

NOCI – Continua l’opera meritoria di Carlo Vicenti, in arte Carlos II, verso la comunità. Dopo le opere della collezione neumi allocate presso gli uffici comunali di via Sansonetti, ora l’artista nocese dona alla biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli” parte della collezione “Stati Mentali”, già presentata a luglio scorso al Chiostro delle Clarisse.

Le circa 20 opere disposte in teche di vetro donate da Gabriele Ginevra, sono visibili all’interno della mediatecha. «Ci riempie di gioia la donazione di Carlo Vicenti – dice il direttore della biblioteca Giuseppe Basileperché arricchisce il patrimonio della comunità. Queste opere sono donate a tutti». Dello stesso avviso il donatore che secondo il motto da lui stesso coniato «l’arte non paga ma appaga», dice di sentirsi lusingato per l’opportunità concessa.

Nella sobria cerimonia di donazione alla presenza della stampa locale, il direttore Basile comunica che va a gonfie vele il progetto di donare un libro alla biblioteca. «Ci sono stati donati oltre 1400 volumi – spiega – di cui quasi mille sono già stati catalogati e quindi usufruibili da parte di tutti». Dall’altra parte Vicenti annuncia di aver quasi ultimato la sua nuova collezione intitolata “Corcoro”, per via dell’utilizzo principale della juta (la presentazione verrà annunciata a breve). Compiaciuti anche il sindaco Domenico Nisi e l’assessore Lorita Tinelli che ne ha curato la presentazione in catalogo.

Con questa nuova donazione, Vicenti aveva già donato alla biblioteca altre due opere, si conferma il legame che l’artista ha sia nei confronti delle istituzioni (è agente di Polizia Locale prossimo al pensionamento) che dell’intera comunità nocese.

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/09/22/stati-mentali-le-opere-di-carlos-ii-donate-alla-biblioteca/

 

 

 

 

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09 16 settembre in santa chiaraNOCI (Bari) – Si è tenuto venerdì 16 settembre il secondo appuntamento della XV edizione di “Settembre in Santa Chiara”, ciclo di conversazioni storiche organizzato dal centro culturale “Giuseppe Albanese” in collaborazione con il comune di Noci, la biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”, l’associazione “Terra Nucum” e la “Proloco”. Il suggestivo scenario del Chiostro delle Clarisse ha fatto da sfondo per la presentazione del volume “Spezierie e farmacie in Terra di Bari”, scritto dal saggista e giornalista Riccardo Riccardi.

Dopo il primo incontro con lo storico Pasquale Gentile sui falsi storici nocesi, si è registrato un cambio di focalizzazione: la seconda conversazione storica verteva sulla borghesia ottocentesca, nella quale ebbe un ruolo di rilievo il ceto degli speziali e dei farmacisti. Ad accompagnare l’autore, durante tutta la presentazione l’attrice Floriana Uva, che ha letto e recitato dei passi del volume di Riccardi. Dopo un’introduzione a cura del direttore della Biblioteca Comunale, Giuseppe Basile e i saluti istituzionali dell’assessore Lorita Tinelli, la presentazione si è aperta con la storia di Greguro, mago-farmacista, e Margheritella, sua figlia, recitata da Floriana Uva. Subito Riccardi ha spiegato come mai avesse concentrato la sua ricerca storica sugli speziali, insieme con il fenomeno storico-sociale della borghesia, tramite un excursus sui propri libri precedenti, per sottolineare l’importanza del ceto mercantile nella storia della Terra di Bari e nella storia di tutto il Mezzogiorno. E’ partito dal suo lavoro “L’Impresa di Felice Garibaldi”, per evidenziare quanto “in un Mezzogiorno a macchia di Leopardo, la Puglia e, specialmente, la Terra di Bari abbiano saputo innovarsi”: Felice Garibaldi, ad esempio, ebbe la geniale idea delle presse olearie in ferro, che hanno contribuito a far diventare l’olio eccellenza e vanto della Puglia odierna. Ha illustrato, in seguito, “I Pomarici”, storia di una famiglia del ceto mercantile materano, e “Una famiglia borghese meridionale: I Porro di Andria”, storia di una famiglia della borghesia agraria.

 

3450Si configura, quindi, come un proseguo del suo percorso di studio sul ceto borghese, il libro al centro della conversazione, “Spezierie e Farmacie in Terra di Bari”. All’interno di questo, Riccardo Riccardi ha voluto segnare il progresso della farmacia dagli albori, rintracciabili ai tempi della nascita dell’uomo con la scoperta di piante medicamentose, fino ai tempi recenti. Già nel ‘300, secondo lo studio di Riccardi, lo speziale era una figura di rilievo sociale, tanto che, per giungere ai nomi dei farmacisti, lo storico ha consultato gli elenchi massonici. Infatti, nell’antichità, lo speziale era una figura associata all’alchimia e alla magia e per questo dotata di rispetto e ammirazione. Solo nell’ ‘800, definito “l’anno d’oro della farmacia”, quest’arte si è tramutata in scienza, con le lauree in farmacia e chimica. Un ruolo fondamentale nelle farmacie di famiglia è stato ricoperto dal retrobottega, luogo di incontro sociale, politico e intellettuale, che si può identificare come l’incubatrice dell’industria farmaceutica odierna, nata, però, nel Settentrione Italiano a causa di un freno dello sviluppo farmaceutico delle spezierie meridionali. L’incontro è terminato con l’ultima interpretazione di Floriana Uva, che ha letto la composizione e l’arredamento delle spezierie ottocentesche e l’intervento di Giuseppe Basile, che ha elencato i nomi degli speziali storici nocesi e l’indirizzo delle rispettive spezierie.

Ricordando, come dice Riccardo Riccardi, che “La Terra che amiamo è l’orgoglio della nostra identità”, l’appuntamento è a Giovedì 22 Settembre, dove nel Chiostro delle Clarisse si converserà sul tema “Noci in età angioina”.

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/storia-locale/ricerche-e-studi/14150-settembre-in-santa-chiara-spezierie-e-farmacie-in-terra-di-bari

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NOCI (Bari) - “Auguro ai nostri concittadini maturandi di cogliere questa prova come una sfida nei confronti di sé stessi e delle proprie capacità”. Come di consueto, ogni anno in questo periodo migliaia di ragazzi stanno preparandosi al rituale passaggio dell’esame di stato. Un passaggio tanto importante quanto fondamentale che prepara i giovani a divenire cittadini del futuro, sia che decidano di continuare il proprio percorso di studi sia che decidano di inserirsi nel mondo del lavoro.

Auguro ai nostri concittadini maturandi che si cimentano con le prove ministeriali di dare il meglio di sé, di cogliere questa prova come una sfida nei confronti di sé stessi e delle proprie capacità di problem solving, di mettersi in gioco senza risparmiarsi e contemporaneamente di mettere in gioco le proprie risorse acquisite, il proprio sapere. Sono certa dell’eccellenza dei risultati complessivi che saranno raggiunti e sono altrettanto certa che gli Istituti Scolastici nocesi abbiano fatto e continuino a fare, in ciascun ordine e grado, tutto il possibile per formare al massimo i nostri cittadini del futuro. E come direbbe Socrate: “Una vita senza esami non vale la pena di essere vissuta”. Quindi buona vita e un bocca al lupo!

L’Assessore alla Cultura e Offerta Formativa

Dott.sa Lorita Tinelli

Fonte: http://www.noci24.it/politica/giunta-comunale/13713-maturita-il-messaggio-di-auguri-dell-assessore-tinelli

Creative Commons License Maturità: il messaggio di auguri dell’assessore Tinelli is licensed by Lorita Tinelli under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 United States License.