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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

di Olivier  Faelens,  President  of  SAS Sekten  (Belgium)

Chi di voi ha potuto vedere Going Clear, un documentario mandato in onda da HBO, che parla degli abusi all’interno della Chiesa di Scientology?

Spero che tutti, negli Stati Uniti, siano riusciti a vedere il documentario in maniera legale…

 

Scientology non ama i critici. Ha cercato di fermare HBO inviando una gran quantità di lettere [1]. L’obiettivo di queste lettere era quello di dimostrare che tutte le informazioni negative su Scientology fossero delle bugie e che i testimoni fossero immorali o criminali. Inoltre si voleva dimostrare che i casi in cui Scientology è stata condannata sono dovuti ad attività discriminatorie nei confronti delle religioni in generale e nei confronti di Scientology nello specifico. Essa ha differenti credenze ed è per questo, che in quanto religione non tradizionale, essa venga discriminata.

 

Sappiamo tutti che questo non avviene a causa della diversità delle credenze, ma a causa di pratiche distruttive presenti in essa. E nel caso di Scientology le pratiche distruttive sono venute fuori soprattutto grazie al documentario Going Clear. Ma anche ora, l’affermazione di essere discriminati rispetto ad altre religioni, fa molta impressione a un pubblico con mentalità aperta.

 

Questo ci porta al tema della mia presentazione.

Io voglio dimostrarvi come portare una discussione su vere e false religiosità e fedi, sul fatto che un sistema di credenze sia basato su una idea fraudolenta di un uomo o su una sincera esperienza di religione, offuschi una chiara analisi informativa dei problemi cultuali. Se noi partecipiamo a questa discussione, anche quando non abbiamo iniziato noi questa discussione, solleviamo più domande di quante ne risolveremmo e sposteremmo l’attenzione dalla nostra vera preoccupazione: le pratiche settarie nocive.

 

Per fare un esempio di questa strategia, riprenderò tre delle lettere che la Chiesa di Scientology ha inviato alla HBO per evitare che Going Clear fosse diffuso.

 

 

 

 

Lettera a Sheila Nevins, Presidente, HBO Film Documentari, dalla CSI, 24 Febbraio 2015

 

 

Dal paragrafo conclusivo:

 

Non ci si può nascondere dalla verità e far finta che il suo film è tutt’altro che un esercizio unilaterale di fanatismo religioso che si basa sulle menzogne.

 

 

Questo è la simpatica sintesi: il documentario è fatto di bugie e di intolleranza religiosa.

 

 

 

Lettera al Membro anziano del Consiglio Stephanie S. Abrutyn dagli avvocati Bisceglie  &  Walsh, 16  Marzo  2015

 

Ti scriviamo per il documentario su Scientology che Alex Gibney ha realizzato basandosi sul libro di Lawrence  Wright.

 

 

Ma la cosa peggiore di tutte è il il riferimento a Scientology del signor Wright che va diffondendosi come un “virus” che potrebbe “ritornare letale”.

 

Questo è un linguaggio scioccante, pari a discorsi di incitamento all’odio e che evidenzia malizia. Vi è naturalmente solo una cosa da fare contro un virus letale: sradicarlo. Questa precisa analogia di un “virus mutante” è stata utilizzata da anti-estremisti religiosi in Francia per sostenere l’alibi dell’etichettatura della “patologia della fede» in Europa.

 

MIVILUDES, laicità, FECRIS … un miscuglio di mostri anti-settari. Ma questa non è l’accusa della Chiesa di Sscientology. Non stiamo combattendo contro gli abusi settari, ma contro la religione e la fede … Seguono tre citazioni della stessa lettera.

 

 

La Chiesa ha documentato più di 1.500 casi di discriminazione contro i propri parrocchiani in Germania in questo periodo [anni '90] e presentato le prove a organismi per i diritti umani internazionali, i governi e la comunità dei diritti umani.

 

 

A pagina 243 del suo libro, il signor Wright afferma che la politica del governo tedesco è quello di rifiutare il riconoscimento di Scientology come religione; poi cita Norbert Blum, l’ex ministro del Lavoro nell’amministrazione Kohl, e di un funzionario noto come la signora Caberta, per le sue esternazioni discriminatorie contro Scientology, la quale afferma che Scientology “non è una chiesa o una organizzazione religiosa”. Pur dando al lettore la netta impressione che le Chiese di Scientology sono trattate come organizzazioni commerciali in Germania, il signor Wright non riesce a ricordare che ci sono oltre 40 decisioni giudiziarie tedesche che riconoscono che la Chiesa di Scientology e i suoi membri hanno diritto alle protezioni di libertà di religione e della fede come previsto dall’articolo 4 della Costituzione tedesca.

 

 

Questa volta non è la Francia, ma la Germania negli anni ’90 che è il discriminatore, e la Chiesa di Scientology un eroe della giustizia che stava combattendo contro. I culti, e in particolare Scientology, hanno citato in giudizio per discriminazione oltre 1500 casi.

 

E come discriminiamo la Chiesa di Scientology? Quando affermiamo che la CS “non è una chiesa o una organizzazione religiosa“.

 

 

Ancora una lettera.

 

 

Lettera a HBO Senior Counsel Stephanie S. Abrutyn, da Rabinowitz, Boudin, standard, Krinsky & Lieberman, PC, Avvocati, 19 mar 2015

 

Sono un avvocato praticante nei settori dei diritti costituzionali, delle libertà civili e della protezione del Primo Emendamento dell’esercizio della libertà religiosa, della parola e della libertà di associazione. Ho rappresentato la Chiesa di Scientology per quasi quarant’anni in tale qualità. Ho con successo sostenuto casi per conto della chiesa, così come per altre organizzazioni e persone, dinnanzi alla Corte suprema e nella maggior parte dei circuiti di appello delle corti federali.
Scrivo riguardo al “documentario” di Alex Gibney, accuratamente basato sul libro scritto da Lawrence Wright intitolato Going Clear: Scientology, Hollywood, e il Carcere del credo. Esorto vivamente la HBO ad annullare la sponsorizzazione di questo film, che servirà solo a diffondere intolleranza religiosa e il pregiudizio nei confronti della religione di Scientology, dei suoi ministri, ed il loro apparente contrasto con i principi americani di libertà religiosa e di uguaglianza.
I proventi del Libro del signor Wright vengono da una talmente parziale e indifendibile premessa diffusa: “Scientology è un culto e una frode”. Secondo Wright questa premessa è concordata sia dal pubblico in generale sia dalle autorità governative (una “ipotesi diffusa”) e tutti vedono che Scientology è una religione falsa, le sue credenze religiose e la dottrina sono senza fondamento e che essa non è degna di rispetto in quanto la Chiesa li promulga sapendo che sono false (la definizione di frode), e che è come una “setta” (nel significato peggiore del termine), pertanto non ha diritto al rispetto e alla tutela costituzionale delle religioni tradizionali più anziani. Da questa premessa, Wright procede in un attacco unilaterale contro la religione e la Chiesa sulla base di colloqui con un gruppo selezionato di apostati anti-Scientology, con l’obiettivo di distruggere la Chiesa e la religione.

 

 

Questa citazione dimostra chiaramente il tipo di accuse da cui la Chiesa di Scientology vuole difendersi:

Scientology è una religione falsa, le sue credenze religiose e la dottrina sono senza fondamento e non degne di rispetto e la Chiesa le promulga sapendo che sono false, essa è una “setta” (col significato usato nel linguaggio comune come termine di degrado), non ha diritto al rispetto e alla tutela costituzionale delle religioni tradizionali più antiche.

 

Questo significa che se accusiamo la Chiesa di Scientology di una di queste cose e apriamo discussioni a riguardo, stiamo dando loro quello che vogliono. Perché vogliono questo?

 Perché questo sposta il fulcro della nostra reale preoccupazione: le loro pratiche dannose.

I Culti non smettono di gridare che essi vengono discriminati. E per un pubblico di mentalità aperta e disinformata è difficile mettere da parte domande e preoccupazioni di discriminazione e vederli per quello che sono: dei manipolatori disonesti dell’informazione. Aumentando ancora e ancora domande e preoccupazioni sono loro che scelgono l’oggetto. Quando si cerca di essere di mentalità aperta, si pospone il proprio giudizio su qualcosa quando qualcuno sta parlando o gridando di discriminazione, e si ascolta quello che lui / lei ha da dire.

Ma così facendo, si sta già pensando a ciò che l’altro vuole.

Nel caso di culti come Scientology, fa parte del loro proselitismo o di modalità di convertire l’altro ai propri pensieri.

Anche quando si sta pensando criticamente (che è un buon modo di pensare), si potrebbe pensare la cosa sbagliata.

 E quando si è di mentalità aperta, questo suona un po’ contro-intuitivo. Non dovremmo sempre ascoltare ciò che qualcuno ha da dire? La risposta è: no, se non siamo consapevoli che quello che l’altro dice è solo una dichiarazione retorica, senza alcuna volontà di ascoltare un altro punto di vista e di portare avanti un dibattito. Questo è disonesto. La loro indignazione è orchestrata e appare come una richiesta di essere ascoltato, ma in realtà è un invito a non ascoltare gli altri.

 

Un esempio dell’errore che facciamo discutendo con loro, a mio parere, è affermare che Scientology o altri sistemi di credenze di culto non siano vere religioni, perché si basano sulla fantasia di un uomo o perchè hanno scopi commerciali. A meno che questo sia indicato come un divertente tipicità, è problematico perché credo che sia difficile o impossibile fare una distinzione tra le credenze metafisiche estreme e i falsi, a meno che non si accettano alcune premesse indimostrabili, come ad esempio: Dio e le autentiche spiritualità sono buone, quindi le cattive azioni non possono essere ispirate da autentiche spiritualità. Questo conta solo quando la definizione di Dio o la spiritualità include la bontà.

Penso che la maggior parte di voi sarebbero d’accordo che riferirsi ad una fonte sacra, come la Bibbia, non è di alcun aiuto nel decidere se una credenza o una prassi è vera o è il bene, a meno che già accetti il valore scritturale.

In caso contrario, risulta il nulla.

Ma, quando si parla di Scientology, abbiamo sempre segnalato il fatto che LRH ha reso il tutto. E ci piace citarlo dicendo che ‘il modo migliore per diventare un milionario è fondare una religione‘ quindi deve essere tutto di fantasia.

Questo può essere vero, ma per molti scientologist, è la verità. Essi credono, come la maggior parte dei protestanti credono nella verità dei Vangeli. E credo quindi che non dovremmo discutere sulla religiosità di questo gruppo di persone, come non dovremmo farlo con i combattenti jihadisti e di altre forme problematiche di ‘religione’. Probabilmente ci sono combattenti jihadisti e Scientologist che sono nei loro gruppi per altri scopi, senza credere ciò che predicano. Ma la maggior parte di loro sono credenti e religiosi. In ogni caso, impegnarsi in questo dibattito a volte può essere interessante, ma è dare loro quello che vogliono e si viene trascinati via dal centro di ciò che conta davvero: le pratiche nocive all’interno di questi gruppi.

 

Quindi, questo è quello per cui mi appello. E penso che non dovrebbe causare il maggior numero di problemi pratici, come fa ora. Ad esempio, l’esenzione fiscale. Non è sufficiente a dimostrare che sei una organizzazione religiosa per poter beneficiare di uno status di esenzione fiscale. Un altro criterio dovrebbe essere, e questo ha scarsa attenzione negli Stati Uniti e in altri paesi, di rispettare le leggi di quel paese. Il terrorista o l’organizzazione criminale che non rispettano le leggi non dovrebbero ottenere esenzione, anche se sono religiosi. La religiosità non è esentata dal rispettare altre leggi e i diritti fondamentali. E nemmeno sottolineare dei reati dovrebbe comportare alcuna discriminazione. Se vai fuori da certe direttive non ci esime dal rispettare la tua libertà di credo e di praticare la tua religione, ma è un rispetto relativo.

Ed è proprio questa la relatività e l’equilibrio che manca nella retorica del culto. ‘I nostri diritti come religione non vengono rispettati così smettiamo di parlare di altre cose, perché non ci importa.’ Nella mente del membro del culto, non c’è altro.

Quindi, di nuovo, il mio consiglio, a meno che una persona è disposta ad ascoltare e impegnarsi in un dialogo, è quello di non lasciare loro impostare gli argomenti di discussione. Dobbiamo essere presenti nelle discussioni, ma allora dovremmo evitare i temi che non contano. Si vedono come veri credenti e  autentici religiosi? Nessun problema. Fintanto che rispettano la legge e tutti i diritti fondamentali. E se siamo in grado di continuare a informare il pubblico circa le offese, i danni e i pericoli, penso che stiamo facendo un ottimo lavoro.

 

[1] Verschillende van deze brieven zijn te vinden op http://www.freedommag.org

 

Fonte: http://fecris.org/wp-content/uploads/2015/05/Faelens_EN.pdf

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli

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Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Per decenni, la tanto discussa chiesa è stata in grado di sconfiggere le attenzioni poco lusinghiere dei media su di essa. Ora però, le luci dei riflettori sono ovunque.

Per la maggior parte della sua esistenza la Chiesa di Scientology è creciuta ed è prosperata proteggendo i propri segreti. Ma è difficile restare aggrappati a quel modello nel 21° secolo, periodo nient’affatto favorevole per le potenti istituzioni impegnate nel business del mantenimento dei propri segreti.

Recentemente una svolta è stata possibile, grazie agli alti funzionari della chiesa trasformati in informatori, a un libro di alto profilo di Lawrence Wright del The New Yorker, e in ultimo al nuovo lacerante documentario HBO, (notissimo canale statunitense), basato sulla denuncia di Wright. Le nuove voci nel dibattito su Scientology hanno  portato alla luce gli sforzi della Chiesa volti a ridurre al silenzio i suoi critici e, così dimostrando i limiti di questo approccio. I loro conti sembrano mostrare che le modalità di controllo aggressive, stiano portando la Chiesa a perdere la presa che aveva un tempo sul pubblico.
La storia dei tentativi di Scientology di zittire le critiche risale a decenni fa“, ha raccontato Stephen Kent, professore di sociologia presso l’Università di Alberta, che ha studiato e scritto a proposito della chiesa.

Stephen Kent

 

Nel 1970, Paulette Cooper, laureata in religioni comparate con un master in psicologia ad Harvard, iniziò a pubblicare i suoi lavori sul fenomento Scientology. Quando fu pubblicato il suo libro The Scandal of Scientology  nel 1971 ella ha attirò su di sè l’attenzione della chiesa.

 

Documenti di Scientology interni (emersi successivamente in tribunale) descrissero le intenzioni della chiesa nei confronti della Cooper, figlia di genitori uccisi ad Auschwitz durante l’Olocausto, che avrebbe dovuto essere “rinchiusa in un istituto mentale o in carcere, o almeno colpita così forte tanto da far cadere nel nulla i suoi attacchi”.
Abbondano gli esempi meno estremi di tattiche di pressione segnalati in Scientology.

Membri di alto livello della chiesa ed esperti del gruppo descrivono un approccio che si basa sulla minaccia di azioni legali e conseguenze negative, per dissuadere giornalisti e studiosi dall’occuparsi della chiesa come soggetto di interesse.

So per certo che alcuni individui dei media, organizzazioni mediatiche e persino accademici erano spaventati dal trattare storie su Scientology per paura di essere denunciati o comunque perseguitati“, ha riferito Kent. Il professore ha poi narrato un fatto inerente una intervista effettuata per una produzione televisiva canadese che indagava su Scientology, quando, ha detto, “uno dei conduttori si impaurì” ed essa non fu mai trasmessa.

E’ un mito, anche The Daily Beast sa che noi non ‘molestiamo’ i media” riferisce il portavoce di Scientology, Karin Pouw,  in risposta ad un elenco di domande che il The Daily Beast le ha presentato. “Questo è un mito diffuso da coloro che producono lavori di parte come Alex Gibney [Regista premio Oscar del documentario HBO Going Clear], e come ha fatto Lawrence Wright,  ma si lamentano quando noi esercitiamo la libertà di parola, sottolineando i  loro pregiudizi e i loro metodi scadenti“.

Mike Rinder conosce l’approccio di Scientology nel trattare le critiche dei media, per esperienza personale. Rinder, che ha contribuito a “Going Clear”, è stato un alto dirigente della chiesa e ha trascorso del tempo nella divisione Affari Pubblici prima di lasciare Scientology.

 

Mike Rinder

 

Nel 2007 il programma “Panorama” della BBC iniziò a produrre una serie, Scientology and Me”. “La Chiesa ha inviato investigatori privati ​​per seguire il giornalista della BBC, John Sweeney“, ha raccontato Rinder. “Le persone coinvolte nella produzione, da Sweeney al suo produttore, fino ai vertici della BBC sono stati  controllati minuziosamente”.

Pouw, portavoce di Scientology, non ha offerto indicazioni specifiche circa lo show della BBC, ma ha scritto nella sua dichiarazione: “La Chiesa non assume investigatori privati ​​per seguire i giornalisti“.

Rinder, che era un alto funzionario della Chiesa proprio al tempo del programma della BBC, ha riferito di esser stato coinvolto nell’operazione e di aver visto con i suoi occhi. “So che la chiesa assunse [investigatori privati] per seguire Sweeney, mentre ero lì” ha detto. “Ho visto anche i loro rapporti. Tra l’altro nel suo documentario Panorama, John Sweeney li filmò!

Questa è fondamentalmente la tattica che usa la chiesa“, ha detto Rinder. L’approccio di Scientology con i suoi critici, – ha raccontato – è quello di farli “tacere cercando qualcosa che essi tentano di proteggere e che possa compromettere loro, il loro lavoro o minacciandoli di una esposizione in modo da farli desistere“. “E naturalmente, ci sono anche minacce legali“, ha raccontato Rinder.

“Fondamentalmente questo è il copione,” ha raccontato Rinder al programma della BBC, “che viene giocato d’anticipo per ogni  servizio su Scientology“.

E’ accaduto che a causa di suddetta tattica, le storie sono state lasciate a metà o non sono state mai scritte del tutto, per paura di eventuali ritorsioni, il tutto portando ad una perdita di efficacia nella narrazione e nella comprensione del fenomeno da parte del pubblico.
Gli ex membri della chiesa e gli esperti differiscono su quando esattamente la chiesa perse il controllo sulla propria storia, ma sono d’accordo sulla causa. “La risposta è semplice, Internet“, ha detto Kent, professore di sociologia all’Università di Alberta.

La Rete ha cambiato tutto e ora vi è concordanza che questa abbia avuto un impatto determinante sulle adesioni“, ha dichiarato Mark Bunker, un giornalista televisivo da lungo tempo attivista anti-Scientology.
Internet, naturalmente.
Eppure, è un pò più complicato di così, ha raccontato Kent: “Non è solo Internet”. Gran parte dello slancio del movimento anti-Scientology, culminato nel nuovo documentario HBO, viene da ex membri della chiesa. “Internet ha dato loro la possibilità di incontrarsi e condividere le loro storie, creando un effetto eco che ha amplificato le loro voci“.

Gli ex membri sono stati sufficientemente incoraggiati ad iniziare a parlare su Internet” a proposito degli abusi che loro avevano presumibilmente visto e che, secondo Kent, ha portato ad un incremento delle defezioni e a più dichiarazioni pubbliche di ex-membri.
Il grande cambiamento è avvenuto intorno al 2005, quando South Park produsse un episodio su Scientology conclusosi con l’affermazione “Sue Me” (fammi causa) a cui non seguì nessuna citazione in giudizio, ha raccontato Bunker. Ciò ha ridimensionato la paura fra i commentatori di essere denunciati e ha portato a prospettive pericolose qualsiasi tentativo ufficiale di difesa da parte dei devoti, esponendo il gruppo ad una più vasta ridicolizzazione.

Kent riferisce, “l’impotanza di Scientology è diminuita rapidamente quando i comici hanno iniziato a bersagliarla“.
La discesa dalla prima messa in onda di quell’episodio di South Park è stata abbastanza sorprendente“, ha detto Bunker. Secondo Rinder, essa ha portato Scientology a sforzarsi di usare il peso di Tom Cruise a Hollywood per ottenere l’annullamento dell’episodio.
Quando South Park girò l’episodio, sono andato alla CAA“, ha dichiarato Rinder, utilizzando l’abbreviazione di Creative Artists Agency, una delle migliori agenzie di talenti ad Hollywood che rappresentava Cruise.
Rinder ha detto che questo è ciò che successe dopo:
“La carta Tom Cruise fu giocata con CAA per convincerli a fare pressione su Comedy Central e Viacom. Alla fine, fallì miseramente“.
Dopo l’alterco con South Park ci furono altri problemi pubblici per Scientology.

 

 

Nel 2008, la chiesa si trovò in guerra contro il collettivo Internet Anonimous. La disputa iniziò col tentativo di Scientology di rimuovere dal web un video che mostrava Tom Cruise lodare il gruppo durante un un evento interno della chiesa. Questo risvegliò un accesa difesa della libertà di parola in una cultura online in crescita che ritiene Internet terra inviolabile. Questo tiremmolla finì per generare pubblicità nei confronti di Anonymous, che sembrò piacere al pubblico, ed espose ulteriormente Scientology ad un duro giudizio dei media.
Allo stesso tempo, Scientology subì numerose perdite di membri appartenenti alle alte cariche. Alcuni dissero che essi stavano lasciando la chiesa per le controversie con il loro attuale leader, David Miscavige. Alcuni di questi ex membri, poi si esposero, denunciando e criticando la chiesa con accuse dettagliate di abusi portati avanti da Miscavige o sotto la sua diretta autorità. Come risultato, queste defezioni hanno fornito una parte fondamentale del materiale che è stata fonte per il libro di Wright, diventando la base per il nuovo film di Gibney. E ora, sulla scia di quanto accaduto, il film sta generando un’ondata di attenzione della stampa che ha reso più facile occuparsi di Scientology senza la paura di esporsi.

 

David Miscavige

 

 
Rinder ha un altro motivo per credere che le vecchie tattiche della chiesa non siano più così efficaci come lo erano una volta. Il contenzioso come risposta di default non è più utile. Questo, secondo Rinder è perché “il primo avviso di garanzia sarà a nome di David Miscavige [leader di Scientology] e il secondo sarà indirizzato a Tom Cruise. Ciò è qualcosa che non possono affrontare. Hanno troppi scheletri nel proprio armadio e troppo di cui dover rispondere, così la loro reazione è di dire che sono tutti bugiardi“.
La chiesa ha lanciato una campagna pubblicitaria che attacca il nuovo film di HBO defindendo quasi tutti i soggetti coinvolti bugiardi, criminali, psicopatici violenti, o una combinazione dei tre.
I segreti di Scientology riempiono uno spazio sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.
Gli ex membri sostengono addirittura che anche i seguaci fedeli non conoscono i principi fondamentali della dottrina della chiesa, a meno che non abbiano trascorso anni nella chiesa spendendo somme considerevoli per questo privilegio.
E’ diventato più difficile controllare gli eventi ora che il nuovo documentario di HBO “Going Clear: Scientology and the prison of Belief” è stato in tour nei festival cinematografici prima della sua premiere il 29 marzo 2015.

Il film illustra un approccio durissimo della chiesa verso gli esterni, ma le scene più strazianti sono quelle che cercano di mostrare ciò che accade ai membri della chiesa che entrano in conflitto con i leader di Scientology.
Fonte: http://www.thedailybeast.com/articles/2015/03/25/why-scientology-s-cone-of-silence-shattered.html.

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli e Massimiliano de Capua

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Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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