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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

1) <Mi sono sbagliato>. Cominciamo a saper riconoscere i nostri errori, prima con noi stessi e poi verso gli altri. Accettiamo il detto che errare è umano. [...] Riduciamo la necessità di giustificare o razionalizzare i nostri errori e di continuare a sostenere qualcosa di brutto o immorale. [...]

2) <Sono consapevole>. Molte volte vediamo persone intelligenti che agiscono stupidamente perché non prestano attenzione ai dettagli di base delle parole o alle azioni di un agente di influenza o ad alcuni evidenti segnali situazionali. Troppo spesso ci comportiamo come un pilota automatico, seguendo uno script ben colaudato  perché con esso siamo stati bene a volte, senza fermarci a considerare se sia appropriato per il qui ed ora. [...]

3) <Io sono responsabile>. Assumersi la responsabilità delle proprie decisioni e azioni mette la persona sul sedile del conducente, nel bene e nel male. Lasciare che gli altri riducano la propria responsabilità,  rende il guidatore guidato dalle altrui indicazioni che non sa davvero dove andare. Saremo più resistenti alle influenze sociali indesiderate se manteniamo un senso di responsabilità personale e se siamo disposti ad assumerci la responsabilità per le nostre azioni. L’obbedienza all’autorità è meno cieca nella misura in cui siamo consapevoli che la diluizione di responsabilità non fa nulla per nascondere la nostra complicità personale a condurre atti discutibili. Il nostro rispetto delle norme di gruppo antisociale viene ridotto nella misura in cui non permettiamo diluizione della responsabilità [...]

4) <Sostengo la mia identità personale>. Non accettiamo che qualcuno ci destabilizzi,  inserendoci in una categoria o una tipologia. Riaffermiamo la nostra individualità [...]

5) <Rispetto la giusta autorità, ma mi ribello contro l’ingiusto>. In ogni situazione in cui ci sono persone con autorità, bisogna cercare di distinguere coloro che con la loro saggezza, esperienza, anzianità o status particolare sono degni di rispetto da coloro che esercitano l’autorità sostenendo obbedienza in maniera sleale e senza alcun fondamento. Molti di coloro che si arrogano l’autorità sono falsi profeti,  truffatori che servono i propri interessi e che, invece di rispetto, meritano disobbedienza e di essere smascherati. [...]

6) <Desidero essere accettato, ma apprezzo la mia indipendenza>. L’attrazione di essere accettato in un gruppo sociale è molto potente. [...] E’ chiaro che siamo animali sociali e, di norma, le nostre relazioni ci offrono benefici e ci aiutano a raggiungere obiettivi importanti che non possiamo raggiungere da soli. Ma a volte, la conformità alle norme del gruppo vanno contro il bene sociale. E’ essenziale comprendere quando seguire queste regole e quando respingerle. [...]

7) <Sarò più attento alle formulazioni>. Il modo per inquadrare o formulare una domanda spesso ha più influenza di qualsiasi argomento persuasivo che può essere dato a riguardo. Inoltre, molte formulazioni sono efficaci proprio perché sembrano formulazioni in forma di titoli, immagini, slogan o loghi. Esercitano la loro influenza, senza che noi ce ne rendiamo conto e così che siamo indirizzati verso alcune idee e alcune questioni specifiche. [...]

8) <Bilanciare la propria prospettiva del tempo>. Possiamo essere indotti a fare cose in cui non crediamo nel presente. Quando smettiamo di pensare alle nostre commissioni passate e alle responsabilità del nostro futuro noi ci apriamo alle tentazioni situazionali di indulgere in eccessi come accadeva ne “Il Signore delle mosche”. [...]

9) <Nessuna libertà civile personale debba essere sacrificata per l’illusione della sicurezza>. Il bisogno di sicurezza è un potente fattore determinante del comportamento umano. Data una presunta minaccia alla nostra sicurezza o per la promessa di tenerci lontani dal pericolo possiamo essere manipolati al punto  di agire in modo del tutto estraneo a noi. La maggior parte del tempo, i concessionari guadagnano con l’influenza del potere su di noi, offrendo un patto faustiano: saremo al sicuro da danni se diamo un po ‘della nostra libertà, sia personale o civile, all’autorità. [...]

10) <Sfidiamo i sistemi ingiusti>. [..] La resistenza individuale, insieme con altre persone con la stessa mentalità e  determinazione, possono cambiare le cose. [...]

di Philip Zimbardo da “L’Effetto Lucifero”

Fonte: https://www.facebook.com/exbrahmakumarisespana.exbk/posts/671020902996183

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

“Una setta è un gruppo o movimento che presenta una grande o eccessiva devozione  o dedizione a una persona, idea o cosa e impiega tecniche di manipolazione,  di persuasione e di controllo non etiche (ad esempio, l’isolamento da vecchi amici e familiari, debilitazione, uso di metodi speciali per aumentare la suggestionabilità e servilismo, potenti pressioni del gruppo, gestione delle informazioni, la sospensione dellìindividualità o di giudizio critico, la promozione di dipendenza totale del gruppo e la paura di lasciarlo, ecc) con le quali si prefigge di promuovere gli obiettivi del leader del gruppo a danno reale o possibile dei soci,  delle loro famiglie o della comunità. ” (West & Langone, 1986)

 

Quali sono alcune caratteristiche di una setta?
- Autoritarismo nella loro struttura di potere
- Totalitarismo attraverso il loro controllo del comportamento dei loro membri
- Struttura piramidale
- Uso premeditato di  tecniche di riforma
- Isolamento dei membri (isolamento fisico e / o psicologico) dalla società
- Uso dell’inganno nel reclutamento e / o nella raccolta di fondi
- Promozione della dipendenza dei membri del gruppo
- Visione totalitaria del mondo

- Utilizza tecniche che alterano la mente (il canto, la meditazione, l’ipnosi e varie forme di azioni ripetitive) per interrompere il normale pensiero critico
- Appaiono esclusivi e innovativi
- Il Leader è carismatico o messianico ed è auto-nominato e ha una missione speciale nella vita
- Controlla il flusso di informazioni
- Induce ai membri la paura di lasciare il gruppo.

Organizzazione con caratteristiche settarie
I  seguenti segni individualmente non implicano  necessariamente che c’è un problema con una organizzazione, ma se molti sono evidenti nello tempo stesso possono indicare che un problema esiste.

· Vi è stata una forte pressione per me partecipare o rimanere?

· Sono pressato per reclutare altri?

· I miei dubbi e le domande sono scoraggiate, evitate o addirittura proibite?

· Se sono critica verso il  gruppo, mi viene detto che c’è qualcosa di sbagliato in me?

· Non ho la possibilità di verificare le informazioni fornite dal gruppo?

· Devo rivelare paure e segreti?

· Il leader del gruppo mi dice come devo agire, pensare, o sentire?

· Non ho abbastanza sonno ora o voglio avere abbastanza tempo da dedicare ad attività esterne e responsabilità?

· Sento paura o senso di colpa quando non faccio esattamente come il mio capo o gli anziani del gruppo mi hanno detto?

· Ho perso i miei vecchi amici?

· Ho perso occasioni importanti della famiglia perché sono stata incoraggiato a stare con altri membri del gruppo al posto o in un compito urgente da completare?

· Vi è la convinzione che il leader ha poteri speciali?

· Mi sono state date  promesse dal gruppo che devono ancora concretizzarsi?

· Mi è stato  detto che far parte di questo gruppo è  la mia unica strada verso la felicità, la pace, Dio, o anche la prosperità?

COME i culti religiosi differiscono dalle  religioni tradizionali?

Differenza tra Culti e Religioni

Cults:
1. Si assicurano il rispetto
2. Enfatizzano i bisogni spirituali
3. Scoraggiano le domande e il pensiero critico indipendente
4. Inducono un pensiero dicotomico nei  membri in “membro del culto buono” e ” uomo precedente cattivo”
5. La conversione al culto comporta una resa inconsapevole di forze esterne che si occupano poco dell’identità della persona
6. Visualizza il denaro come un fine o come un mezzo per raggiungere il potere o gli obiettivi dei leader
7. I membri sono soggetti a frequenti  appetiti sessuali del leader o il culto  regola il comportamento sessuale dei membri
8. Spesso intimidiscono i critici con minacce fisiche o giuridiche
9. Considerano la famiglia come un nemico
10. Incoraggiano decisioni rapide con poche informazioni

Religioni:
1. Rispettano l’autonomia individuale
2. Cercano di aiutare le persone a soddisfare le loro esigenze spirituali
3. Tollerano e  incoraggiano domande e il pensiero critico indipendente
4. Incoraggiano l’integrazione psico-spirituale
5. La conversione alle religioni comporta un dispiegamento dei processi interni centrali a favore dell’identità della persona
6. Visualizzano  il denaro come mezzo, soggetto a vincoli etici, verso il raggiungimento di fini nobili
7. Visualizzano il sesso tra clero e fedeli come immorale
8. Rispondono alle critiche e ne hanno rispetto
9. Custodiscono la famiglia
10.Incoraggiano un’attenta riflessione prima di impegnarsi a partecipare alle varie attività

Articolo: Quali messaggi vi sono dietro i culti di oggi? di Philip Zimbardo, Ph. D. da MAY APA Monitor.

 

Fonte: http://www.carolgiambalvo.com/what-is-a-cult.html

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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