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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Agosto 2017

 

 

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 31 agosto 2017

di BEVAN HURLEY

Quattro su dieci ex membri dei “Fratelli Esclusivi”, che hanno partecipato ad uno studio sulle esperienze traumatiche vissute all’interno del culto, sostengono di essere stati vittime di abusi sessuali da bambini in Nuova Zelanda.

Dallo studio, condotto da una ex affiliata, è emerso che 18 dei 44 partecipanti hanno sostenuto di essere stati vittime di abusi sessuali da bambini.

Il dato è risultato significativamente maggiore della media mondiale, evidenziando che il 27 per cento ha affermato di aver subito abuso sessuale infantile.

 

Si tratta della prima parte di una ricerca accademica sulle accuse di abusi subiti dai membri della chiesa.

La ricercatrice Jill Mytton, dal Regno Unito, ritiene che il livello di abusi sessuali su minori del campione degli ex membri sia molto più elevato rispetto alla popolazione generale.

“Il dato appare particolarmente elevato in Nuova Zelanda, e merita ulteriori approfondimenti”.

La Mytton ha riferito di non poter essere certa di chi fossero gli abusanti di ogni singolo caso, ma coloro che avevano parlato con lei avevano dichiarato che i loro violentatori erano membri dei Fratelli Esclusivi.
La Mytton ha raccontato di essere stata attaccata dai Fratelli e che il suo studio è stato improvvisamente bloccato dalla sua università che ha sede nel Regno Unito, dopo che i Fratelli hanno minacciato azioni legali.

“Ero in procinto di ulteriori approfondimenti quando un’azione legale dei Fratelli Esclusivi ha fermato le ricerca. L’università che ospitava la ricerca ha tagliato i fondi, presumo per timore di una causa”

Former Exclusive Brethren turned academic Jill Mytton.

I Fratelli Esclusivi hanno dato incarico a tre docenti universitari, professori della University College di Londra e dell’Università di Warwick, che hanno duramente criticato la ricerca della Mytton.

In una dichiarazione, il portavoce della chiesa, Doug Watt, ha affermato: “La ricerca di Jill Mytton è stata ampiamente screditata e rappresenta una vendetta personale contro la Chiesa cristiana dei Fratelli di  Plymouth.

“La chiesa, come tutte le altre persone e organizzazioni oneste, è contraria a qualsiasi tipo di violenza. Ove scoprissimo tali avvenimenti prenderemo i provvedimenti più opportuni.”

Fairfax ha parlato con tre ex membri dei Fratelli Esclusivi che lamentano di essere stati vittime di pedofilia. Nessuno ha denunciato i fatti alla polizia, e ognuno di loro ha riferito di essersi sentito impotente nel confrontarsi con i propri aguzzini, che erano membri della famiglia o anziani all’interno della chiesa.

Una donna, che ora aiuta gli altri fratelli che stanno cercando di lasciare la chiesa, si è definita “terribilmente abusata” da bambina.

“Sono fuggita da casa e ho tentato di suicidarmi e ora continuo a vedere gente che esce dopo aver subito anni e anni di abusi. Ogni altra chiesa ha misure di protezione. Ho ospitato in casa mia ragazze  che sono state orrendamente abusate e sono diventate alcoliste ad appena vent’anni”

Dopo i casi di abusi sessuali nel 2009 tra i membri anziani di alto profilo dei Fratelli Esclusivi, la chiesa ha promesso di introdurre un nuovo codice di tutela dei denuncianti.

Le richieste di questo mese per ricevere copia del codice di tutela o di qualsiasi altra informazione su come i Fratelli Esclusivi trattano le presunte vittime di abusi sessuali, sono rimaste senza risposta.

Jill Mytton ha detto che durante la sua ricerca ha  incontrato fratelli che hanno lasciato la setta che mostravano livelli di stress psicologico più elevati rispetto alla popolazione generale, tra cui depressione, ansia, sintomi da stress post-traumatico e problemi interpersonali.

 

ABUSO SPIRITUALE

 
Una ex affiliata dei Fratelli Esclusivi ha descritto la sensazione di ‘abuso’ da parte di due leader del culto, che stavano indagando sulle accuse di molestie da parte di un vecchio membro dei Fratelli.

La donna ha raccontato di come una ragazzina di 16 anni fu portata in una stanza e interrogata da due leader della setta, o ‘priestlies’ come erano conosciuti.

Ha narrato che il trattamento ricevuto dagli anziani della chiesa era peggio della stessa esperienza dell’abuso.

“Mi guardo indietro e vado che fu una violazione incredibile. Se si è vulnerabili, si è in una posizione di incredibile sottomissione”.

La donna ha raccontato che aveva già iniziato a mettere in discussione gli insegnamenti dei Fratelli, per i quali era stata sottoposta ad abusi psicologici estremi dagli anziani della chiesa stessa.

Riferisce che le venne detto: “sei pazza, ammalata, sei posseduta”.

“Si tratta di abuso spirituale. Fa appello al massimo potere a cui la gente possa credere. Le Sacre Scritture vengono distorte per forzare la sottomissione delle donne.”

La donna ha narrato di aver incontrato il leader mondiale dei Fratelli Esclusivi, Bruce Hales, da adolescente, in un momento in cui lei aveva già iniziato dubitare dei loro insegnamenti.

Si sentiva particolarmente nervosa, perché le era stato insegnato dai Fratelli che Hales potesse leggere le menti.

“Lo stavo guardando, pensando fosse un bugiardo, un imperatore nudo. Lui mi guardò con lo stesso sorriso viscido con cui guardava tutti. Chiaramente che non aveva la minima idea di cosa stessi pensando “.

La donna è stata scomunicata a 21 anni.

“E’ stato un po’ come saltare da un aereo in un grande buco nero”

Dopo vent’anni è ora riuscita a costruirsi una carriera e ha trovato un partner, e dice di essere riuscita a realizzarsi da quando ha lasciato la setta.

“E’ meraviglioso essere liberi da quel controllo ed essere in grado di crescere come persona, nel modo in cui credo ciascuno è stato destinata ad essere”

Tuttavia è lacerata per non essere mai più stata in grado di vedere nuovamente la sua famiglia.

“Mi piacerebbe vederli liberi, ci sono uomini e donne straordinari lì dentro. Pieni di talento e di potenzialità. Una delle cose più orribili che stanno facendo è quello di limitare alle persone dall’essere tutto ciò che possono essere. In tutta serietà ci sono tanti uomini e donne straordinari.

«Non stanno provando piacere e tuttavia non riescono a concepire altro modo di vivere. Non sanno come spezzare la paura.”

 

CASI DI ABUSI SESSUALI

* Clive Allen Petrie, 74 anni, di Nelson, è stato riconosciuto colpevole nel 2009 di nove accuse di offesa al pudore, così come di aver indotto una ragazza sotto i 12 anni a compiere un atto osceno.

* William David McLean, 44 anni, di Levin, è stato imprigionato per tre anni nel 2012 per lo stupro di una donna lungo un periodo di 11 anni.

Fairfax è a conoscenza di altri tre casi recenti o in corso di abuso sessuale criminale contro membri o ex fratelli.

 

FONTE: Stuff

http://www.stuff.co.nz/national/78883222/child-sex-abuse-widespread-in-exclusive-brethren-research-claims.html

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

Danielle Fortin of Ottawa spent nearly two decades as a member of the Children of God. Simon Gardner/CBC

Se sei passato per l’Ottawa ed hai incontrato Danielle Fortin o Jerry Golland sulla tua strada non avrai mai potuto pensare che ci fosse qualcosa di strano su di loro.

Jerry Golland joined the Children of God in 1971, and left the cult in 1991. Simon Gardner/CBC

Fortin, 63 anni, è cresciuta a Montreal. Lei ha un modo particolare di parlare, intervallato da una risata autoironica. Lei si descrive come “selvaggia” in gioventù, e racconta di aver assunto farmaci allucinogeni.

Attualmente vive tranquillamente a Ottawa con un figlio leggermente disabile.

Golland, 69 anni, cresciuto a Montreal,  in una famiglia ebrea laica. Poco più di un anno fa si è ritirato come insegnante presso la scuola cattolica di Ottawa.

E’ stato a lungo un volto familiare nelle discoteche e nei locali di Ottawa, dove si è specializzato nella divulgazioni delle canzoni del suo eroe, Leonard Cohen. Il suo modo di parlare può sembrare confuso, ma egli lotta con un disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Ciò che unisce Danielle Fortin e Jerry Golland è un capitolo bizzarro nella loro vita: sono stati entrambi membri dei Bambini di Dio, uno dei culti religiosi più noti nel mondo.

La storia inquietante dei Bambini di Dio è ben documentata in diversi studi, libri e documentari. Al suo apice, il movimento ha avuto decine di migliaia di membri, tra cui nomi come River e Joaquin Phoenix, Rose McGowan e Jeremy Spencer.

Children of God in Europe

Il gruppo è stato fondato nel 1968 in California, in un periodo di hippies e di liberazione sessuale.

Ci si aspettava che membri femminili della COG attirassero gli uomini per fare sesso con loro. I bambini erano sessualizzati e talvolta abusati sessualmente in età precoce. Migliaia di membri lavoravano come schiavi raccogliendo fondi per sostenere lo stile di vita sotterraneo fondato sulle idee sessuali del leader del gruppo, David Berg.

Dopo più di 25 anni di elaborazione, Golland e Fortin hanno deciso di raccontare le loro esperienze.

Attirati nel culto.

La prima ribellione di Fortin da Bambini di Dio è avvenuta a metà degli anni ’70. Lei usava eroina, infelice per la sua vita e alla ricerca di significato. Racconta di esser andata in Spagna d’impulso per riforrnirsi di droga.

E c’erano alcune persone che cantano in strada, tre o quattro ragazzi che cantavano, ‘Devi essere un bambino per andare in paradiso’. E in quel momento il mio stato d’animo era, ‘Wow! Posso essere una bambina e ottenere il cielo?’ E mi rispondevano di sì – se ricevevo Gesù nel mio cuore“.

Il contatto di Golland con il culto è venuto nel 1971 a Londra, Inghilterra.

Un amico fortemente disturbato psicologicamente gli aveva rubato  tutti i suoi soldi e la maggior parte dei suoi beni, tra cui il suo passaporto. Egli era seduto da solo in un parco, quando udì la musica e vide un  autobus giallo a due piani con  “Bambini di Dio”, scritto in lettere psichedeliche sul lato.

 

 

‘Mi hanno messo ai limiti della strada’
Ero così radicato da non essere religioso, ho sempre ingannato tutta la mia vita. E poi ho sentito canticchiare in un parco 40 o 50 persone che dicevano ‘Hey, vieni con noi, venite sul nostro autobus, si può tornare a casa con noi‘”.

Dice che in tempi diversi li avrebbe mandati all’inferno, ma era in uno stato di prostrazione.

Niente mi ha attratto a loro“, racconta Golland. “Mi hanno deviato il percorso di vita“.

Egli avrebbe trascorso i prossimi 20 anni come membro del culto, sempre alla ricerca di persone vulnerabili – persone come lui – da reclutare.

Ci piaceva imparare a individuare, sai … quegli occhi, quella persona, vi è una persona vulnerabile. Li chiamavamo pecore.  La  pecora reale è il contrario di qualcuno che era più antagonista …  un lupo

‘La Pesca d’amore’

L’impressione iniziale di Danielle Fortin del gruppo è stato positiva. Sentiva che per il suo  cambiamento stava “facendo qualcosa di giusto“.

Come Fortin avrebbe presto scoperto, i Bambini di Dio, erano anche un una rigida organizzazione che sfruttava i membri, in particolare donne e bambini.

A quasi tutte le giovani donne del culto veniva ordinata la “pesca d’amore“. Ciò significava fare sesso ogni giorno, spesso con nuovi e diversi uomini.

Bisogna affidarsi totalmente al vostro capo. Non importa quello che egli ti chiede, devi obbedire … e l’unica cosa che ti viene chiesta è di uscire per la pesca d’amore. Ciò significa entrare in un bar o un ristorante o un hotel e incontrare alcune persone per chiedere la misericordia di Gesù nel loro cuore in cambio di una donazione“.

Fortin è spesso entrata in conflitto con i leader del gruppo ritenendoli esigenti. Lei non voleva avere rapporti sessuali con ogni ragazzo che la desiderava.

David Berg, il leader del culto, anche promosso concetti come “una moglie” e “condivisione”. Anche dai membri di sesso femminile sposati ci si aspettava che andassero a letto con altri uomini nel gruppo.

A causa delle basi fondamentaliste cristiane del culto, ai membri era vietato l’utilizzo di qualsiasi forma di contraccezione. Non sorprendentemente, c’erano un sacco di bambini nati al di fuori dei Bambini di Dio.

Abusi sui minori”

Entrambi gli ex membri dicono di essere stati in grado di proteggere i propri figli dagli abusi sessuali, ma di non riuscire a tenerli sempre al sicuro da abusi fisici.

Fortin ricorda che uno dei suoi ragazzi, a soli 11 anni, era stato punito perchè considerato ribelle. Per tre mesi fu confinato in una casa piena di adulti, fu costretto a mangiare da solo e gli fu proibito di parlare.

E’ stato difficile per me, perché ero seduta al tavolo e lui era vicino ad un altro tavolo e stava piangendo, ‘Mamma, mamma’. Ed io non ho potuto fare nulla perché avevo troppa paura di essere cacciata“.

Si ricorda anche lo stesso figlio, da bambino, non le veniva consegnato sino a che non era “tutto livido e nero“.

Golland, che ha cinque figli, racconta che punizione fisica dei bambini era fin troppo comune.

Stiamo parlando di quattro, cinque, sei, sette anni, i bambini erano neri e blu, battuti, non con la verga che li rovinava. Berg ha sempre suggerito di usare una gruccia [utile per battere i bambini] … Criminale!“.

“Opuscoli utilizzati per sollecitare donazioni”

Il compito principale dei membri della setta era quello di sollecitare le donazioni attraverso la distribuzione di volantini che divulgavano il vangelo di Berg, conosciuto anche come Mosè David.

Berg scriveva anche le “Mo Letters”, opuscoli didattici espliciti per i membri. I titoli includevano “Le avventure di un Pesce Innamorato” e “Esche d’amore”.

 

Golland racconta che i membri che erano bravi a raccogliere fondi e distribuire gli opuscoli venivano chiamati Shiners. Quelli con scarse vendite venivano chiamati Shamers. Se si perdeva la quota non si poteva tornare a casa per la cena.
L’andamento delle vendite di Golland era tanto brutto che gli fu anche impedito di assistere alla propria cerimonia di nozze.

“Lasciare il culto”

Fortin ha viaggiato il mondo con i Bambini di Dio e con alcuni dei suoi gruppi affiliati, ed è stato arresta in India, nelle isole Fiji e nelle Filippine.Nel 1992 ella doveva distribuire una grande quantità di video e cassette audio dei Bambini di Dio a proprietari di negozi in Porto Rico. Uno dei suoi figli ebbe necessità di un intervento chirurgico al cuore, un’operazione che richiedeva un viaggio a casa, in Canada.

Rimase con i Bambini di Dio a Montreal, e alla fine si trasferì a Aylmer, Que, e poi Ottawa, dove continuò a contribuire con una decima del 10 per cento del suo reddito per il gruppo, prima di staccarsi gradualmente.

Ricorda che ricevette una visita nella sua casa di Ottawa da un membro dei Bambini di Dio, un “fratello” che la rimproverava per aver così tanto cibo nel suo armadio.Ha risposto che ne aveva bisogno per nutrire i suoi figli e non poteva risparmiare nulla per il gruppo.

Mi ci è voluto un bel po’ a capire che ero sotto l’effetto del lavaggio del cervello e che non stavo facendo la cosa giusta. Mi ci sono voluti alcuni anni per leggere storie di persone nei culti e di persone che subiscono abusi“.

Fortin è rimasta in contatto con altri tre ex membri dei Bambini di Dio, uno di Montreal e due della zona di Ottawa. Lei chiama il gruppo la sua “rete”, e considera i loro incontri e le conversazioni una forma di terapia.

L’ultima goccia per l’allontanamento di Golland dal gruppo è avvenuto quando uno dei suoi figli, a soli 12, è stato costretto a cantare sotto la pioggia fino a mezzanotte, al fine di raccogliere fondi. Il membro adulto che supervisionava il ragazzo era al caldo e all’asciutto in un auto nelle vicinanze.

“La vita dopo i Bambini di Dio”
Golland è tornato a Ottawa nei primi anni ’90 ed è riuscito a ottenere un lavoro, prima nell’Algonquin College e poi nella scuola cattolica di Ottawa come insegnante di lingua inglese.Si sente fortunato per essere stato in grado di sopravvivere non solo ai Bambini di Dio, ma anche di essere andato in pensione con una pensione modesta. Altri membri, dice, non sono stati così fortunati.

[C'erano] un sacco di suicidi di ex membri, adulti e adolescenti. Tossicodipendenza. Prigione. Un sacco di gente non trovava equilibrio“.

I Bambini di Dio esistono ancora oggi sotto un nome diverso, ma non hanno la stessa portata, influenza o notorietà. La tecnica della pesca d’amore di Berg ha avuto una battuta d’arresto a causa della comparsa dell’epidemia dell’AIDS.

Golland è in procinto di scrivere un e-book sulla sua esperienza con i Bambini di Dio, chiamato Solo un uomo.

Egli avverte che quello che è successo a lui e a Fortin potrebbe facilmente accadere ad altri.

Ci sono ancora  le persone sole, alienate … le pecore, i bambini. Ci sono ancora un sacco di loro là fuori“.

Fonte: http://www.cbc.ca/news/canada/ottawa/children-of-god-survivors-1.3481788
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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

di Carmine Gazzanni

Più che Scientology che scienza sui banchi di scuola. Pochi giorni fa, al Liceo Virgilio di Roma, è scoppiato il caos: dopo un blitz della Guardia di Finanza un ragazzo è stato arrestato mentre spacciava hashish. Un fatto tanto inaspettato quanto clamoroso. Non fosse altro che parliamo di una delle scuole più rinomate della capitale. E allora subito si è pensato di correre ai ripari con un bel corso ad hoc: un seminario antidroga per allontanare i giovani studenti dal tunnel della perdizione. Fin qui tutto bene, dunque. Peccato, però, che a organizzare il tutto, come si poteva leggere nei volantini e nell’altro materiale informativo distribuito, era la “Fondazione per un mondo libero dalle droghe”. Bel nome, non c’è che dire. Se non fosse che parliamo di una costola di Scientology, l’organizzazione americana fondata da Ron Hubbard, autore del libro “Dianetics”, la Bibbia degli scientologi.

MANIPOLAZIONE MENTALE? – Come raccontato nei giorni scorsi dalla stampa, il ciclo di incontri ha avuto inizio, per le prime classi, sui rischi legati alla tossicodipendenza, organizzato da due docenti di scienze dell’istituto classico della Capitale. Erano previsti altri incontri, ma la “scoperta” che dietro c’era Scientology, con un indirizzo di Los Angeles (California), ha fatto scattare la protesta dei genitori, fino a un’interrogazione parlamentare, presentata da Sel al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Tutto, dunque, è stato ora bloccato. Ma il fatto resta. “È grave – dice a La Notizia la psicologa Lorita Tinelli, fondatrice del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici) e che da anni si occupa dei fenomeni legati al mondo settario – che si sia affidato un progetto così delicato ad un gruppo controverso e malgrado in diversi centri Narconon (i centri antidroga di Scientology, ndr) si siano verificati fatti raccapriccianti”. Già, Narconon. Tra le tante società parallele di Scientology troviamo le comunità terapeutiche “Narconon” (Non narcolessia), che attraverso un percorso a base di saune, integratori, vitamine promettono di aiutare i tossicodipendenti a uscirne. Si basi bene: secondo gli scientologi è pura attività umanitaria. Ma per i fuoriusciti, invece, dietro c’è l’intento di inculcare la “fede” in persone deboli. Un esempio? Maria Pia Gardini (una delle più note fuoriuscite da Scientology che, come denunciato nel 2012 in commissione al Senato, ha versato, dopo essere stata a suo dire plagiata, qualcosa come 1.840.000 dollari alla Chiesa) si avvicina a Scientology dopo che la figlia, per uscire dal tunnel della droga, era entrata in Narconon. E da lì Hubbard era diventato per lei un vero e proprio Dio. “C’è anche da aggiungere – continua la Tinelli – che è risaputo che in questi centri non si esegue un trattamento medico o psicologico di riabilitazione con strumenti collaudati,  ma si seguono dei percorsi mutuati dalla filosofia hubbardiana”. Senza dimenticare che “i percorsi sono pagati profumatamente e in anticipo”. Una cifra ce la fornisce proprio la dottoressa Tinelli: “si stima una cifra media di 20 mila euro circa per un percorso di 6 mesi”.

LA VOCE DEI FUORIUSCITI – Insomma, il dubbio – e il motivo per cui i corsi sono stati bloccati – è che il fine fosse quello di fare proselitismo. Per carità: anche qui, Scientology rigetta le accuse al mandante. “Ci siamo accertati con chi di dovere – ha spiegato a Repubblica Fabrizio D’Agostino, eminente scientologo di Roma – che nel corso dell’intervento non c’è stato, in modo assoluto, alcun riferimento alla religione di Scientology e che i ragazzi e gli insegnanti sono stati soddisfatti dell’intervento di prevenzione che era il vero e dichiarato obiettivo dello stesso”. Il dubbio, però resta. Secondo Pier Paolo Casellifuoriuscito dal mondo di Scientology, “sono i loro soliti modi per intrufolarsi”. Anche ai suoi tempi, racconta a La Notizia, i meccanismi erano simili: “con altri miei due miei amici avevano costituito una società che si chiamava Management Time Vicenza s.n.c.. Avevamo, attraverso uno scientologo che lavorava all’Api (Associazione Piccole Imprese) di Treviso, cercato di inserirci in quel contesto. Avevamo tenuto un corso sulla gestione aziendale grazie alle tecniche di Hubbard presso quella struttura, a cui avevano partecipato una decina di imprenditori trevigiani. L’oratore era stato Gabriele Segalla, uno scientologo molto conosciuto che teneva molte conferenze in giro per l’Italia su Scientology”.

LA GALASSIA – L’obiettivo, dunque, pare proprio quello di fare proselitismo. Fandonie? Forse. Certo è che sono tante le associazioni parallele alla Chiesa. Come la “Applied Scholastics”, il metodo educativo che si basa sui dettami del guru Hubbard e che, nel 2005, riuscì anche a farsi accreditare fra gli enti che formano gli insegnanti al ministero dell’Istruzione dall’allora titolare Letizia Moratti (prima di essere cacciati dal successore, Guseppe Fioroni). E Applied la ritroviamo anche nelle tende del terremoto tragico che colpì nel 2009 L’Aquila. Insieme a chi? Alla Pro.Civi.Co.S. Ovvero, la protezione civile costola di Scientology. Ebbene sì: la “religione” ha anche una propria protezione civile che non manca di essere presente nei casi di calamità naturali e di offrire soccorso a persone bisognose, che casomai hanno perso tutto dopo un evento drammatico come un terremoto. Basta così? Certo che no. Un altro gruppo molto attivo è il Ccdu, il Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo, un ente, si legge sul sito ufficiale, “che indaga ed espone le violazioni psichiatriche dei diritti umani”. Stessa ragione per cui Scientology è messa sotto accusa da fuoriusciti e associazioni e centri studi anti-settari.

Tw: @CarmineGazzanni

 

Riceviamo e pubblichiamo:

In merito alle notizie sui recenti fatti successi al liceo  “Virgilio” di Roma, la Chiesa di Scientology rileva che la polemica montata da alcuni giornalisti sul seminario di prevenzione che pochi giorni prima era stato tenuto da un volontario della campagna “La verità sulla droga” è soltanto strumentale.

Discriminare il credo religioso di chi ha tenuto quella conferenza è servito ad attaccare i responsabili dell’istituto, mettendoli alla berlina per non essere abbastanza “liberali” nei confronti dell’uso di droga. Sono stati messi in relazione due fatti, la conferenza di prevenzione e l’arresto dello spacciatore, per gettare fumo sul vero problema: il consumo di stupefacenti tra i giovani, dentro e fuori le mura scolastiche.

E’ stata fatta diventare notizia una non-notizia per costringere i responsabili del liceo a  giustificare una scelta che non ha bisogno di nessuna giustificazione: quella di aver deciso di far parlare una persona  che ha vissuto sulla propria pelle il dramma della droga, cioè una persona capace di parlare la stessa lingua degli ascoltatori, capace di dare una testimonianza di vita vissuta  che va oltre le lauree di specializzazione, le appartenenze sociali, il colore politico e il credo religioso. Per la cronaca, il  risultato di quella scelta è che sia gli studenti che gli insegnanti hanno ricevuto le informazioni corrette e si sono dichiarati soddisfatti di quell’intervento, a differenza di altri fatti precedentemente.

Il credo religioso di colui che ha parlato non dovrebbe nemmeno essere menzionato, ma qualcuno, in violazione dei principi costituzionali,  ha voluto discriminarlo. Ne prendiamo atto. La campagna educativa “La Verità sulla Droga”, patrocinata dalla Chiesa di Scientology, si propone esclusivamente di dare le corrette informazioni e fornire i fatti sugli effetti a lungo e breve termine delle droghe e sulle menzogne che vengono raccontate ai giovani per indurli a provare, con testimonianze dirette di persone che si sono liberate dalla dipendenza e che parlano quindi con cognizione di causa.

E’ una campagna che sta al di sopra delle logiche politiche legate alla contrapposizioni tra le teorie proibizioniste e anti-proibizioniste. L’obiettivo è informare al fine di mettere una persona, giovane o adulta che sia, nelle condizione di poter fare una scelta informata in merito all’usare o non usare stupefacenti. La campagna “La Verità sulla Droga” è apprezzata e utilizzata in tutto il mondo da oltre 400 enti di pubblica sicurezza e oltre 800 tra istituzioni, associazioni e individui che condividono l’obiettivo di creare un mondo libero dalla droga. La attività della campagna continueranno per aiutare a liberare questa società dalla piaga della droga. Per maggiori informazioni consultare il sito: it.drugfreeworld.org

Fabrizio D’Agostino
Chiesa di Scientology di Roma

 

La replica della Chiesa di Scientology non contraddice di una virgola quanto scritto nel pezzo, anzi lo conferma. Prendiamo atto del nobile impegno nella lotta anti droga, mai peraltro messo in discussione nell’articolo. Resta il fatto che, secondo chi ha vissuto all’interno della Chiesa, sia un modo per fare proselitismo. Tutto legittimo, ma rientra nei compiti del giornalismo segnalare la cosa, perché certamente questa non è una “non-notizia”.

Carmine Gazzanni

 

Fonte: http://www.lanotiziagiornale.it/scientology-entra-in-classe-corsi-anti-droga-al-liceo-virgilio-di-roma-ma-per-i-fuoriusciti-e-lennesimo-tentativo-di-infiltrarsi-ecco-la-galassia-della-chiesa-tra-associazionismo-e-volontari/

Si presentano come gruppi di studio che insegnano a potenziare la mente. Le vittime vengono manipolate, costrette a donare i propri averi e spesso a subire abusi sessuali. Manca la legislazione per colpirle. Le associazioni lanciano l’allarme: in tutta Italia sono più di 500

16 Gennaio 2016 – 15:30«In questi giorni stiamo seguendo il caso di una ragazza. È malata, avrebbe bisogno di cure, ma è stata convinta dal gruppo esoterico di cui fa parte a rifiutare ogni terapia. Teme che i farmaci potrebbero interrompere il suo cammino spirituale». Maurizio Alessandrini è il presidente dell’associazione familiari vittime delle sette. In tredici anni di attività ha conosciuto un migliaio di storie simili. Persone entrate in contatto con maghi e santoni, diventate vittime di abusi e violenze. Perché a volte, dietro un mazzo di tarocchi, non si nasconde solo folklore e tradizione. «Parliamo di sette criminogene – racconta Anna Maria Giannini, professore di Psicologia giuridica e forense alla Sapienza di Roma – Realtà che sfruttano le persone più fragili riducendole in schiavitù ed estorcendogli denaro».

Difficile avanzare stime precise. Tra gruppi di natura spirituale, pseudoreligiosa e affini c’è chi parla di almeno 500 sette in tutta Italia. Per qualcuno sono molte di più. Ancora più difficile è ipotizzare il numero delle vittime. «Non esistono dati universali – continua Anna Maria Giannini – Sicuramente è un fenomeno molto più diffuso di quanto non si creda». E così a cadere nella trappola sono i più insospettabili. Non solo anziani e sprovveduti, quello che colpisce è la trasversalità delle vittime: persone di buona istruzione e di un discreto livello culturale. Quasi sempre provenienti dalle grandi città del Centro e del Nord Italia. In comune hanno tutti due aspetti, la fragilità e l’isolamento. Spesso ad aprire le porte di una setta è un momento di debolezza: un lutto in famiglia, la separazione dal coniuge, una malattia. La fondatrice del Centro studi abusi psicologici Lorita Tinelli ormai conosce il meccanismo: «I santoni si avvicinano alle persone in difficoltà. Sanno rispondere al loro bisogno di essere ascoltate e comprese, alla ricerca di un senso di appartenenza». È l’aspetto più preoccupante della vicenda. Nessuno è al riparo dal rischio. «Può succedere a ciascuno di noi. Tutti attraversiamo momenti in cui siamo più fragili».

Le vittime vengono convinte a versare denaro, spesso oltre le proprie possibilità. Recentemente una signora ha dilapidato 350mila euro in consulenze spiritiche. Altre volte l’abuso diventa fisico. «Molti santoni pretendono prestazioni sessuali dalle proprie adepte»

Intanto il fenomeno sta lentamente cambiando forma. Fino a pochi anni fa la minaccia più diffusa era rappresentata dalle sette di carattere religioso. Negli ultimi tempi, invece, hanno iniziato a diffondersi nuove forme di aggregazione, le psicosette. «Il bisogno di spiritualità – continua Tinelli – incontra una risposta di tipo diverso: si propongono tecniche veloci di apprendimento, sviluppo della memoria, potenziamento della propria anima». I riferimenti spariscono, per certi versi il pericolo è persino maggiore. «Chi entra in una setta satanica sa già cosa lo aspetta – continua la fondatrice del Cesap – Chi entra in una psicosetta non è quasi mai a conoscenza delle finalità dell’organizzazione». Le stesse difficoltà le incontrano le autorità. Individuare e monitorare queste realtà è quasi impossibile: del resto nessuna si definisce una setta né si considera una religione alternativa. «Si presentano come associazioni culturali e scuole di formazione, organizzano seminari e corsi di studio». Dietro si nascondono sempre le stesse tecniche: la manipolazione della mente e la riduzione della personalità passano attraverso la capacità di allontanare le vittime dai propri affetti. «A volte – racconta Maurizio Alessandrini – le famiglie vengono considerate responsabili delle energie negative che gravitano sugli adepti. Si pretende silenzio e segretezza».

Il criminologo Marco Strano è il direttore scientifico dell’ambulatorio Antisette. Un’organizzazione di volontariato formata da appartenenti alle forze di polizia e un’equipe di psicologi, medici e legali. Da oltre dieci anni offre consulenze gratuite alle vittime di maghi e santoni. Anche lui condivide la preoccupazione: «Le psicosette stanno crescendo di numero, ormai sono molto diffuse» racconta. Spesso Strano e i suoi collaboratori partecipano sotto copertura agli incontri di queste organizzazioni. «Lasciano annunci per strada, in luoghi pubblici, promettono lezioni gratuite e giornate di studio. Magari a questi appuntamenti si presentano un centinaio di curiosi: a fine serata quasi tutti se ne vanno più scettici di quando sono entrati, ma 5-6 persone rimangono coinvolte». Di solito il secondo incontro è a pagamento. Iniziano le pressioni, poi uscire dal giro diventa sempre più difficile. Nella rete finiscono persone fragili, in difficoltà. «Magari avrebbero bisogno di un sostegno psicologico, e invece incontrano queste sette che li rovinano». Gli obiettivi sono sempre gli stessi. Le vittime vengono convinte a versare denaro, spesso oltre le proprie possibilità. Recentemente l’ambulatorio Antisette si è occupato del caso di una signora che in un anno di consulenze spiritiche ha dilapidato un patrimonio di 350mila euro. Altre volte l’abuso diventa fisico. «Molti santoni pretendono prestazioni sessuali dalle proprie adepte – racconta Strano – A volte dietro queste vicende si nascondono storie molto squallide».

Quasi sempre in Italia è impossibile perseguire i colpevoli. Negli anni Ottanta è stato abolito il reato di plagio. «E così se un maggiorenne si fa schiavizzare in una setta è molto difficile dimostrare che è stato manipolato»

Da questo punto di vista il satanismo rappresenta un aspetto particolare. «Anche in questi casi esistono situazioni di manipolazione mentale – rivela Lorita Tinelli – ma rispetto alle psicosette sono più limitati». Più frequentemente si tratta di rituali fai da te, organizzati da giovani come un atto di ribellione. Altre volte si tratta di adulti consenzienti che, spesso sotto travestimenti, consumano riti orgiastici. Fino a qualche anno fa gli incontri avvenivano nei boschi, in campagna, in luoghi riparati ma pubblici. «Da una decina d’anni – racconta Strano – queste attività si sono spostate nelle abitazioni private». Si tratta quasi sempre di gruppi molto piccoli, difficili da monitorare, non sempre immuni da abusi. Le associazioni hanno registrato diversi casi di violenze sessuali nei confronti di chi non accetta di partecipare ai rituali. Discorso simile, in parte, per le sette dedite al vampirismo. «Ce ne sono capitate diverse» ammette Strano. Ancora una volta si tratta di gruppi piccoli, formati da giovani. Rituali caserecci, tavolta organizzati sotto l’effetto di allucinogeni.

Anche nei casi più gravi, però, in Italia è impossibile perseguire i colpevoli. Negli anni Ottanta è stato abolito il reato di plagio. «E così se un maggiorenne si fa schiavizzare in una setta – racconta la professoressa Giannini – è molto difficile dimostrare che è stato manipolato». Le autorità possono intervenire in caso di violenza privata, sequestro di persona, circonvenzione di incapace. Talvolta si riesce a perseguire l’esercizio abusivo di una professione (quando il santone di turno si improvvisa medico o psicologo). Ma anche queste sono situazioni spesso molto difficili da provare. Per colmare la lacuna, all’inizio della legislatura il deputato Pino Pisicchio ha depositato alla Camera una proposta di legge per introdurre nel conduce penale il reato di manipolazione mentale. E questo perché, così si riconosce nel testo, «il dramma dell’adepto delle sette pseudoreligiose, sempre più diffuse nel nostro Paese, non trova oggi una fattispecie giuridica idonea a contenerlo». È un vuoto normativo pericoloso, che continua a lasciare impuniti centinaia di abusi.

Fonte: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/01/16/altro-che-satanismo-la-vera-emergenza-sono-le-psico-sette/28936/

 

 

 

by Joanna Walters

Ex seguaci del FLDS condividono le loro storie sul perché l’hanno lasciato e come si stanno adeguando alla vita al di fuori

FLDS

 

SALT LAKE CITY – Un giorno Kenneth Thomas lasciò la moglie, Margaret, e i loro otto figli, sperando che potessero “svegliarsi” dall’incantesimo e che abbandonassero la Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, o FLDS, la setta religiosa segreta cui appartenevano, così la famiglia avrebbe potuto presto essere riunita all’esterno.

Tutti piangevano. Mio figlio mi ha chiesto di non andare via. Gli ho risposto, – ‘Un giorno voi ragazzi capirete. Basta che siate sicuri che io vi amo. Io farò tutto il meglio’. – Ho dato a tutti un abbraccio. Ho tenuto la mano di mia moglie, poi sono salito nella mia macchina e sono andato“, dice oggi Thomas, che si fa chiamare Ben, soffocato dai ricordi.

Sono passati quasi due anni dalla sua partenza e la famiglia di Thomas è ancora sotto l’incantesimo del FLDS. Margaret e Ben, che sono stati insieme per 17 anni, fino a quando egli ha lasciato [il gruppo], sono vicini al divorzio. In fondo, egli dice che ancora si amano, ma gli anziani della chiesa li hanno spinti a separarsi. I suoi figli, che vanno dall’età tra i 4 e i  18 anni, restano in silenzio durante le sue visite. Sono stati indottrinati, dice, all’ortodossia della setta, che sostiene che i seguaci che lasciano o sono scomunicati sono “del diavolo” e devono essere condannati.

Un gruppo scissionista della chiesa mormone che si è distaccato alla fine del 19° secolo, quando la religione ha vietato la poligamia, il FLDS è sopravvissuto come setta fuorilegge da allora. La maggior parte dei suoi circa 10.000 seguaci vive nel villaggio remoto che cavalca le città gemelle di Hildale, Utah e Colorado City, in Arizona. Nonostante i suoi tentativi di isolamento, negli ultimi dieci anni, il FLDS ha ripetutamente fatto notizia in tutto il mondo dopo che il suo leader unto, il “profeta” Warren Jeffs, è stato braccato e incarcerato per violenza sessuale aggravata nel 2011. Per il suo gregge, tuttavia, rimane la voce di Dio e trasmette i suoi editti da dietro le sbarre attraverso i suoi fratelli minori Lyle, un vescovo della Chiesa, e Nephi, che è utilizzato come l’assistente personale di Warren Jeffs.

La storia di Thomas non è insolita per le famiglie nel FLDS. Esse possono essere distrutte in un momento  su ordine del vescovo, che parla per il profeta incarcerato, e che quindi in ultima analisi, i seguaci di Jeffs credono, per Dio. Ma le sentenze religiose dure e la rivelazione di reati di Warren Jeffs stanno portanto lontano molti fedeli. I membri del FLDS stanno abbandonando la setta a centinaia, in un esodo che minaccia il futuro dei fondamentalisti.

Thomas crede che Jeffs stia perdendo la sua lucidità nella prigione di Stato in Palestina, Texas, dove sta scontando una condanna a vita, oltre a 20 anni per violenza sessuale su minorenni. (Nel suo periodo di massimo splendore come profeta, Jeffs aveva decine di mogli, qualche adulta, molte minorenni). Ora, i suoi ordini sono molto più severi rispetto al passato. Molti sentono che sta cercando di controllare ogni aspetto della vita quotidiana dei suoi seguaci.  – non solo i dettagli dei vestiti che devono indossare, ma anche quello che possono e non possono mangiare e esattamente come dovrebbero lavarsi le mani per rimanere “puri“.

E’ pazzesco, sostiene Thomas. I bambini non sono autorizzati a giocare nel parco della città, e i giocattoli sono vietati. I libri non religiosi, la televisione e quasi tutti gli accessi a Internet sono banditi.

Il FLDS non ha risposto ad una richiesta scritta di commento inviato a Lyle Jeffs.
In un caffè, alla periferia di Salt Lake City, dove egli assapora una tazza di zuppa,  Thomas ha gli occhi pieni di lacrime mentre racconta la catena di eventi che hanno portato alla sua partenza. Era stato via per lavoro ad un’asta vicino a Las Vegas e stava tornando a casa a Hildale quando Margaret l’ha chiamato per dirgli che aveva incontrato il vescovo.
Dal tono della sua voce ho capito che qualcosa stava per mettere a rischio il mio mondo“, ricorda Thomas, sorridendo ironicamente. La sua voce ha quel bordo di umorismo nero di chi è stato tradito come alternativa alla amarezza.
Dopo aver guidato gli ultimi chilometri in tutta la distesa di deserto arido che continua a occhi indiscreti dall’insediamento religioso, tornò a casa sua. Vide Margaret, sua madre e due delle sue sorelle impegnate in una tesa discussione in cortile. All’interno della casa, Margaret gli aveva detto che il vescovo aveva mandato a dire che dovevano essere separati gli uni dagli altri e dai loro figli e sospesi dal FLDS fino a che non avessero ricevuto il giudizio circa la punizione  per aver trasgredito le regole della chiesa.
Io fondamentalmente sapevo che voleva dire fino a che noi saremmo stati sbattuti fuori a calci. L’ho visto accadere. Era inevitabile“, dice Thomas.

 

FLDS

 

I leader possono  scomunicare o riammettere nella setta. Ma in quest’ultimo caso, mentre la leadership pesava la sua decisione di consentire alla famiglia di ritornare, essa era costretta a “pentirsi da lontano“, che significava che la famiglia avrebbe dovuto allontanarsi per un periodo di preghiera che poteva durare per anni. Molti di coloro che sono sospesi non sono autorizzati a tornare; Thomas sapeva che avrebbe perso i suoi cari.
Il suo peccato primario era che stava usando la contraccezione, vietata all’interno della setta. Inoltre egli sospettava che anche la sua famiglia non era considerata sufficientemente devota.

Thomas usciva per escursioni di domenica, quando c’era il sole, piuttosto che andare in chiesa. E quando essi la frequentavano, si diceva che non prestassero sufficiente attenzione alle prediche. Una, egli  ricorda, era andata avanti per sei ore. Sua moglie aveva avuto un aborto spontaneo, Thomas dice. “La Chiesa considera il controllo delle nascite e gli aborti come omicidi di bambini, e si verrà giudicati per questo“.

Margaret Thomas voleva restare fedele e accettare la punizione, dice Thomas, mentre egli era cresciuto ed era disincantato rispetto alle disposizioni sempre più rigorose emanate dagli anziani e sapeva che non poteva farlo. Così ha lasciato, sperando che i bambini potessero raggiungerlo presto, ma Margaret vive ancora in Logan, Utah, al di fuori del FLDS, in attesa di permesso di tornare. Egli ha cercato di convincerla a staccarsi, ma ella non ascolta, dice. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando Thomas ha chiesto perché i bambini avevano smesso di chiamarlo “padre” e Margaret gli ha risposto, egli dice, che spiritualmente Warren Jeffs è il loro padre. “Ho deciso che era la fine“.

Ora, Thomas si appresta a presentare documenti per il divorzio, e  sta discutendo i termini di Margaret, nel tentativo di evitare il tribunale. Thomas vuole la custodia legale congiunta dei figli, ma permetterà ai bambini di vivere con la madre a condizione che egli abbia il diritto di visita e che ella faccia loro frequentare una scuola pubblica piuttosto che la homeschooling, come è d’uso in FLDS.

Vuole parlare del dolore che gli anziani della chiesa stanno infliggendo, Thomas dice, e mostrare che lui è determinato a sopravvivere all’esterno. Anche se di tanto in tanto ha un tracollo, trema e singhiozza per quello che ha perso, sta costruendo una nuova vita, pezzo per pezzo. Recentemente ha trovato un lavoro in un call center e  ascolta musica e va al cinema. Egli crede ancora in Dio, ma ha tagliato con tutte le religioni organizzate. Non potrebbe tornare al FLDS, dice Thomas, neppure per i suoi figli: “E’ diventato troppo strano“. Si guarda intorno, guarda la gente nel negozio di caffè. “Nonostante il dolore degli ultimi anni, la vita si percepisce  più normale solo qui“.

 

FLDS

 

Thomas dice che si è adattato alla sua nuova vita che ora ha, in parte grazie ad un’esperienza catartica che ha fatto l’anno scorso quando ha incontrato un vecchio avversario dei suoi giorni nel FLDS. Nel 2007, ha testimoniato per Warren Jeffs al processo del leader di FLDS a St. George, Utah. Jeffs era stato accusato come complice di stupro per aver forzato una ragazza di 14 anni, Elissa Wall, a sposare  il suo primo cugino. (Nella FLDS, i matrimoni “celestiali” – vale a dire, non legittimi – sono un modo comune per aggirare le leggi sulla poligamia). Dopo la fuga dalla setta, all’età di 18 anni, la Wall divenne un’attivista anti-FLDS. Lei era notoriamente una delle poche testimoni contro Jeffs al processo.

Nella scorsa tarda estate, Thomas ha incontrato la Wall per la prima volta da quando erano ai lati opposti della battaglia legale tanti anni fa. La Wall lo aveva contattato per discutere di una causa legale in Idaho in cui il FLDS era accusato di mandare ragazzi adolescenti lontano dai loro genitori, a volte per anni, per “peccati” così banali come inviare sms alle ragazze. Non molto tempo dopo, l’ha chiamato e si sono incontrati  in un centro commerciale della periferia di Starbucks. “Elissa mi è stata subito simpatica ed  era molto gentile”, dice Thomas. “Mi ha detto che comprendeva che la maggior parte delle persone presenti non sanno che tipo di uomo è Warren e stanno solo facendo il loro meglio nella vita“.

Quando lui parla del loro incontro, la simpatia per quello che sta vivendo la Wall è evidente. Si calcola che ha impiegato circa tre anni per raggiungere un senso di stabilità e di fiducia dopo aver lasciato il FLDS, e ora passa il suo tempo libero ad aiutare gli altri ad uscire. Lei ospita le persone nella sua accogliente casa fino a che non riescono ad alzarsi in piedi e li aiuta a ottenere la patente di guida,  una consulenza legale, un posto di lavoro o l’iscrizione ad un corso di formazione GED.

Con l’incoraggiamento alla homeschooling del FLDS, i seguaci crescono imparando la sacra scrittura e le dichiarazioni di Warren Jeffs, ma sono gravemente carenti in geografia, matematica, storia e altre materie di base. Molti lasciano [il gruppo] con un vorace appetito  verso la conoscenza.

La Wall sta aiutando una giovane donna, che è uscita la scorsa estate, ad adattarsi alla vita al di fuori. Ora iscritta nelle classi del college, la donna non è pronta ad esporsi pubblicamente perché la madre vive ancora all’interno della setta, in Hildale, ed ella teme che potrebbe essere  punita, se la figlia parlasse. Quando gli anziani della chiesa hanno scoperto che i parenti della giovane donna all’esterno stavano cercando di tirarla fuori, ella è stata trasferita in luoghi segreti e tenuta al chiuso, così che i suoi familiari non potevano trovarla. Alla fine è riuscita a sgattaiolare e ha telefonato ad una sorella che era uscita alcuni anni prima ed era in grado di tirarla fuori.

FLDS

 

La donna, nei suoi 20 anni, è seduta sul grande divano a parete del soggiorno, sgranocchia un sandwich di tacchino. Lei sorride, ma è stanca. “Ho iniziato il Community College questa settimana. E’ sconvolgente. Ci sono così tante persone! E io non so come comportarmi“, dice, ridendo nervosamente.

Lei sta trovando esaltante la sua libertà, ma anche sconcertante, a volte. “Sto avendo un momento difficile per scelte semplici. Prima, l’unica scelta era il vestito rosa o il vestito blu o forse il vestito verde – non c’erano molti modi per esprimere se stessi“, dice.

La giovane donna vive in una casa sicura per il momento; la Wall, che vive nelle vicinanze, la sta aiutando a recuperare la sua educazione. “Quando si lascia [il gruppo], tu sei come un grande bambino con nessuna idea di come funziona il mondo esterno. Ti senti come se stessi partendo da zero“, dice la donna. Ella si sente  come se fosse in  “deprogrammazione” dalla sua vita precedente: “Mi sento ancora un po’ aliena“.

Ma ella è anche entusiasta della sua libertà, non solo per le nuove esperienze che le consente, ma anche per la possibilità di sognare. “Quando penso alla mia formazione penso che voglio studiare all’estero, forse a Londra” dice, raggiante.

Questa giovane donna è una dei fortunati. Lei si sta adeguando relativamente bene alla vita all’esterno. Shelli Mecham, un assistente sociale diplomata a Salt Lake City che fornisce consulenza alle persone che hanno lasciato i gruppi poligami fondamentalisti, vede molti che sono più in difficoltà. “Alcune persone impiegano anni dopo l’uscita da un ambiente psicologico soffocante, dove viene detto loro costantemente  quello che possono e non possono fare e cosa pensare” dice. “Altri trovano più facile costruire una nuova vita, passo dopo passo, l’abitudine a prendere le proprie decisioni, ma ci vuole un sacco di tempo e determinazione“.

Molti cadono nella droga o nell’abuso di alcol, nella promiscuità incontrollata o nella depressione paralizzante. “Ce ne sono un sacco con problemi di attaccamento, soprattutto se le persone sono state strappate alle loro famiglie. Essi devono passare attraverso un processo di lutto e sentirsi in colpa per quelli che hanno lasciato alle spalle. Molti provano vergogna perché sono stati maltrattati o rabbia perchè hanno dato così tanto nel loro servizio alla chiesa … e poi tutto è crollato“.

Il FLDS non è l’unico gruppo poligamo in Utah con cui Mecham lavora, ma si crede sia  il più grande ed è sicuramente il più noto per il suo profeta conosciuto e per il  controllo della vita dei suoi membri. Mecham dice di incoraggiare i membri ex FLDS a trovare la propria identità, e costruire la loro stima, cosa fondamentale. “Sono costantemente in discussione con se stessi perché il loro ego era tutto avvolto nella devozione all’autorità di questa religione“.

 

FLDS

 

Se alcuni cominciano a mettersi in discussione dopo aver lasciato la setta, per altri il dubbio è iniziato molto prima. Da quando riesce a ricordare, Kathwren Steed si è sentita soffocata dalla struttura del FLDS. Da bambina si sarebbe trovata nei guai se non avesse letto più e più volte il  Libro di Mormon, come viene imposto ai bambini nella setta. Ma crescendo in Hildale, tutti intorno a lei erano devoti ed obbedienti, così ella ha cercato di seguirne l’esempio. Come con il primo cugino di Warren Jeffs, che era membro di alto profilo della chiesa, e lei ha fatto del suo meglio per soffocare i suoi sentimenti.

Quando è uscita 10 anni fa, Steed si sepolta nei libri e su Internet. Lei si crogiolava nel suo accesso illimitato a Google, dice, che era stato vietato perché i seguaci non venissero danneggiati da influenze esterne.

Ora, Steed, 26 anni, vive a Salt Lake City, dove sorseggia una birra in un bar del centro appena un isolato o due di distanza dall’enorme tempio mormone che domina la capitale dello stato dello Utah. Questa è la prima volta che parla con la stampa, e con il suo stile intelligente e pulito, gonna e giacca, poteva essere una qualsiasi giovane professionista tra la folla dopo il lavoro. “Grazie a Dio per Internet“, dice Steed. “Ho imparato a mettere il mascara guardando YouTube“.

Steed aveva quasi 16 anni, dice, quando il padre voleva darla in sposa ad un uomo che era quasi cinquantenne e aveva già tre mogli. Così per prendere tempo, “Gli ho detto che stavo pregando per questo e non ero ancora pronta“.

Ma il problema non era la loro differenza di età, le mogli sorelle o se a Steed piaceva l’uomo. Il problema era che ella era lesbica. In realtà, lei aveva una fidanzata segreta all’interno della setta.

Eravamo state migliori amiche per anni, poi tutto ad un tratto era successo“, dice ora. Le due ragazze hanno rotto ogni tabù in FLDS quando si sono baciate per la prima volta. “Io ero fuori di testa dopo“, ricorda Steed. “Sono stata in ginocchio per tutta la notte, pregando e vergognandomi“. Ma la loro attrazione era molto forte. Ben presto incominciarono ad incontrarsi di notte nella macchina di Steed nei parcheggi.

Abbiamo praticamente fatto tutto nel mio piccolo Dodge Neon“, dice con un sorriso. Pensavano che il loro segreto fosse al sicuro, ma alla fine le voci sulle “migliori amiche” cominciarono a girare.

I suoi genitori la sua misero di fronte ad un ultimatum: essere dannata all’inferno o rinunciare al suo amore proibito e sposarsi. Ella rispose loro che sarebbe partita. Sua madre ruppe in un  singhiozzo. Suo padre la prese e la portò da Lyle Jeffs per una lezione severa, e vedendo che questo non funzionava, la portò in giro con la macchina.

FLDS

 

Abbiamo guidato nel deserto, verso il Grand Canyon, fino a quando alla fine ci siamo fermati in mezzo al nulla“, dice. Lei si stupì nel vedere il cugino Warren Jeffs lì. Egli era accusato del reato di abuso su minori ed era allora un latitante ricercato e sulla lista dei maggiori ricercati dell’FBI e in fuga dalla legge. Ma era comunque aiutato dalla setta a nascondersi in tutti gli Stati Uniti occidentali.

Anche le parole del profeta non ebbero presa su di  lei. I suoi genitori alla fine la lasciarono a St. George, una piccola città in cui da bambina era solita acquistare segretamente romanzi e CD musicali, quando faceva shopping nel locale Walmart con la madre. Pochi mesi più tardi, la ragazza di Steed la raggiunse. Le amanti rimasero con i parenti, tra cui anche ex FLDS, ma alcuni suoi parenti omofobi di St George trovarono l’esperienza di Steed viziosa, lei dice. Quando aveva 21 anni, Steed si trasferì a Salt Lake City con la sua ragazza, anche se la coppia si separò subito dopo.

Quattro anni fa, Steed stava lavorando in un bar per lesbiche in città quando  arrivò una donna matura. Dixie Allen le sortiva fiducia, e Steed aveva notato le sue lunghe gambe e gli occhi scuri. Allen, a sua volta, ha trovato Steed adorabile col suo cappello bianco e nero sbarazzino e continuava a chiamare Steed continuando ad ordinare per lei e i suoi amici. Più tardi quella sera, dopo che Allen era andata via, Steed si avvicinò al tavolo per riordinare e trovò un tovagliolo con su scritto il nome e il numero di Allen. Sono insieme da allora. “Ho ancora quel tovagliolo“, dice Steed.

Allen, 45enne, è una psicoterapeuta a Salt Lake City e Steed, ora sua moglie, è il suo capo ufficio. Allen è stato allevata tra i  Mormoni (anche se lei ora è atea), quindi la cultura FLDS della sua compagna non le era sconosciuta. “Crescendo, sapevamo dove le famiglie poligame vivevano in città, e non infastidivano nessuna di loro. Questa è stata la decisione: “Lasciare in pace”, dice Allen.

Le due donne hanno anche avuto visite clandestine dalla madre di Steed in Hildale, che si intrufolava di notte per incontrarle. “Era molto più amichevole di quanto mi aspettassi. E sapeva che stavamo insieme. E’ stato grande“, dice Allen.
Steed finisce il suo drink e si allontana dal bar. Guarda Allen e sorride. Ne hanno passate tante, ma sono sopravvissute, anche perché Allen non le ha mai recriminato la sua storia in FLDS. “E’ stato così bello trovare qualcuno che ha capito il mio passato e non mi ha mai giudicato“, dice Steed.
E’ una lezione che potrebbe rivelarsi utile per Ben Thomas, che sta solo ora pensando alla sua prossima occasione. Dopo il suo matrimonio combinato con Margaret, all’età di 23 anni, ora è alla ricerca di una ragazza per la prima volta nei suoi 40 anni ed è una prospettiva scoraggiante. “Trovare qualcuno che conosce un po’ della cultura [FLDS] probabilmente sarebbe utile“, dice Thomas con la sua abilità per gli eufemismi. Ma non è alla ricerca di un particolare tipo di persona. “Vorrei solo trovare una donna che mi ami“.

Fonte: http://america.aljazeera.com/multimedia/2015/3/deprogramming-from-the-flds-warren-jeffs-cult.html

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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by Joanna Walters

La Setta poligama di Warren Jeffs crolla di fronte a una causa federale e ad un esodo di massa

 

FLDS

Uno chalet utilizzato come safehouse in cui un gruppo di sostegno si riunisce per coloro che sono fuggiti dall setta di Warren Jeffs, la Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel gennaio 2015.

 

Hildale, Utah – “Finalmente ho sentito parlare di questa cosa chiamata Facebook appena un anno fa. Non avevo idea di cosa fosse“, dice il 22enne Brigham Johnson strofinandosi nervosamente la barba ordinata.

FLDS

E’ imbarazzato per averci messo così tanto ad arrivare sui social-network. Ma quando finalmente l’ha fatto, la sua vita è cambiata.

Ho iniziato a collegarmi da un computer, anche se questo era proibito, e ho trovato alcuni vecchi amici che erano fuori. Mi sentivo, come, ‘Wow, essi hanno vissuto qui in città per tutto questo tempo’. E’ allora che ho capito che potevo lasciare” dice.

Così ha preparato un sacchetto in una notte del maggio 2013 e ha detto a suo fratello che se ne stava andando. Poi è uscito dalla Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (FLDS), la religione fuorilegge  nata in una remota cittadina al confine dello Utah in Arizona.

Gruppo segreto che ha rotto con il mormonismo per praticare la poligamia, il FLDS è divenuto  famoso per gli abusi  sui minori perpetrati durante il mandato del suo leader repressivo, il “profeta” pedofilo Warren Jeffs. Ora pur essendo in prigione a vita in Palestina, Texas, per violenza sessuale aggravata su minori, Jeffs continua ad esercitare un sorprendente potere sui suoi adepti da dietro le sbarre.

Fu solo in tarda adolescenza che Johnson ha cominciato ad avere dubbi su Jeffs e sui suoi insegnamenti e ha fatto delle ricerche attraverso un illecito accesso a Internet da un cellulare. Quando ha saputo che Jeffs era stato condannato per aver violentato bambine di 12 durante segreti rituali di sesso di gruppo in un tempio FLDS, il suo intestino si è lacerato. Johnson aveva contribuito a costruire quel tempio nel deserto vicino ad un paesello di Eldorado, quando aveva 14 anni.

Scoprire la verità fa male, tanto male” dice.

Johnson conosceva altri che avevano lasciato, tra cui il fratello, ma non aveva avuto contatti con loro finché non ha scoperto Facebook.

Ora, dopo due anni di lavori occasionali in California, Kansas e Wyoming, è un operaio edile a Salt Lake City e condivide la sua storia in un incontro clandestino nel villaggio remoto in cui è cresciuto. I 10 ex membri della chiesa presenti si sono riuniti su divani logori in un piccolo centro della comunità nelle città gemelle di Hildale, Utah e Colorado City, Arizona. Esse si trovano a cavallo del confine di Stato e sono spesso indicati dalla gente del posto con il vecchio nome della città di Short Creek o “Crick”.

 

FLDS

 

Il pubblico di Johnson è costituito da un centinaio di seguaci delusi che ha abbandonato  Jeffs e la religione. Alcuni hanno trovato nuovi modi per uscire, come il collegamento con gli altri all’esterno attraverso i social network. Altri stanno cercando rifugio in una rete in espansione di case sicure, dove i volontari prendono i fuggitivi nelle loro case in una zona della storica Underground Railroad, che una volta ha aiutato gli schiavi a fuggire. Mentre le fuoruscite stanno indebolendo la religione dall’interno, essa è anche sotto pressione esterna, attraverso una causa federale che aprirà le udienze quest’anno, e che alcuni credono consegnerà un colpo letale alla setta.

Siti come Facebook e Snapchat sono diventati la nuova autostrada per chi parte in modo da poter ristabilire il contatto con gli ex membri. E’ più facile lasciare adesso [il gruppo] di quando sono scappato 10 anni fa e non avevo idea di dove stavo andando“, dice Elissa Wall, che è fuggita dopo che Jeffs l’ha costretta a sposare il suo primo cugino, quando aveva 14 anni.  Ora la Wall aiuta gli altri ad uscire. I fuorusciti come lei a volte contrabbandano smartphone nella comunità per aiutare la gente ad entrare in Internet.

Non esistono statistiche ufficiali, ma Sam Brower, un investigatore privato con sede nello Utah che ha lavorato nelle succursali locali e federali in FLDS, dice che sempre più persone stanno lasciando “rispetto a quanto abbiamo visto per molti anni“. Egli ritiene che da 500 a 1.000 membri hanno lasciato negli ultimi uno o due anni e circa 10.000 rimangono, per lo più Short Creek, con altri sparsi in piccoli gruppi altrove.

Negli ultimi due anni, il Dipartimento di Giustizia sta conducendo un’indagine per i diritti civili nel regolamento a Short Creek, accusando il FLDS di essere una teocrazia corrotta, imposta da un dipartimento di polizia disonesto.

E’ mia opinione che andrà a processo … in un tribunale federale di Prescott, in Arizona. Credo che i federali hanno un caso forte“, dice Gary Engels, un investigatore in pensione con l’ufficio del Mohave County District Attorney che è stato determinante nell’ottenimento di Warren Jeffs sulla maggior lista dei ricercati dell’FBI nel 2005.

FLDS

 

L’incarcerazione di Jeffs potrebbe aver frenato il peggio della pedofilia, ma sono profonde le preoccupazioni sulla setta. Se il governo vince la causa potrebbe portare  alla chiesa la perdita del controllo della città, dove i sindaci di entrambi Hildale e Colorado City e i loro consiglieri comunali sono FLDS. Nella causa federale, anche le aziende di servizi pubblici locali e il dipartimento di polizia, conosciuto come l’ufficio del maresciallo, sono accusati di rispondere alla chiesa e di discriminare gli ex FLDS e i non credenti. Con una vittoria del governo, le autorità provinciali locali dovrebbero assumere funzioni comunali e delle forze dell’ordine e il FLDS dovrebbe affrontare pesanti sanzioni.

Blake Hamilton è un avvocato di Salt Lake City che difende Hildale e le aziende di servizi pubblici contro la querela DOJ. “Questo caso deve verte sul fatto che le attività delle forze dell’ordine, ecc, siano equi o discriminatori”, dice. “Non c’è bisogno di indagare su Warren Jeffs o sulla chiesa FLDS e sulle loro pratiche religiose … Anche se non è una religione popolare, essa è tutelata dal Primo Emendamento e le persone sono d’accordo sul fatto di  non voler essere giudicate per la propria religione“.

Il FLDS non ha risposto ad una richiesta scritta di commento inviato a Lyle Jeffs.

Brower accoglie con favore l’azione DOJ. E’ stato a lungo frustrante che i funzionari eletti, nonostante la loro difficile comunicazione, non abbiano fatto di più per ripulire Short Creek, che egli chiama “la città più senza legge d’America“. L’abuso infantile e la poligamia hanno a lungo prosperato qui, la chiesa è accusata di incoraggiare la frode e l’evasione fiscale da parte delle autorità in Utah e Arizona, e alcuni membri di utilizzare il lavoro minorile nelle loro imprese, il tutto con la minima interferenza da parte delle autorità.

Nel 2008, il senatore Harry Reid del Nevada ha detto che i gruppi poligami, come il FLDS, operano come “una forma di criminalità organizzata, in gran parte incontaminata dalle forze dell’ordine. Egli li ha accusati di usare la religione per nascondere la bigamia, la pedofilia, lo stupro, la frode, l’evasione fiscale e la “corruzione massiccia“, così come le “maniere forti” per controllare la loro gente. Ma lo sforzo di Reid di creare una task force federale per reprimere le violazioni è fallito, e l’attuale processo DOJ non affronta direttamente questi problemi. Tuttavia, in caso di successo, potrebbe paralizzare effettivamente il controllo della chiesa della comunità.

Il FLDS è anche indagato dal Dipartimento del Lavoro, nel tentativo di sradicare l’uso presunto della diffusione del lavoro minorile.

FLDS

 

Fuori dal centro della comunità in cui Brigham Johnson e le sue coorti si incontrano, non vi è alcun segno esteriore di agitazione della tentacolare città in gran parte residenziale. Le strade presentano insolitamente grandi case, progettate per le famiglie poligame. Quando li si avvicina, i residenti si rifiutano in maniera impassibile di parlare con “estranei“.

FLDS

 

Indossano abiti FLDS – abiti prateria in colori pastello per le donne e le ragazze, i loro capelli intrecciati in tuppetti francesi, e per gli uomini e i ragazzi, jeans e camicie a maniche lunghe, abbottonati fino ai polsi.

La città è caratterizzata da colori di sfumature dalle tonalità verde smeraldo che sono spettacolari all’alba e al tramonto. Ma in tutte le altre direzioni c’è il deserto arido che si estende per chilometri senza un altro edificio a vista.

Quasi un secolo fa, i membri del FLDS cominciarono a stabilirsi qui per la sua posizione isolata. Erano stati parte della religione mormone originale, che è nata negli Stati Uniti nel 19° secolo. Ma nel 1890 il governo federale ha chiesto che i mormoni ponessero fuorilegge la poligamia in modo da concedere loro il territorio dello Utah, dove si erano insediati. I puristi che erano in disaccordo con tale divieto, si staccò dalla chiesa principale e formarono gruppuscoli, che si fanno chiamare i fondamentalisti.

La chiesa principale è la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, o LDS, e il gruppo ribelle più noto divenne noto come il FLDS. Anche se le due parti  rinnegano l’un l’altra dal momento della scissione ad oggi, entrambe venerano il fondatore del mormonismo, Joseph Smith (un poligamo dedicato) e studiano i suoi testi sacri, tra cui il Libro di Mormon.

Mentre la LDS si è estesa in tutto il mondo nel 20° secolo e si è avvicinata alle tendenze dominanti, il FLDS ha fatto il contrario, consolidandosi attorno ad un piccolo gruppo hard-core, che ha preferito l’isolamento e l’estremismo religioso.

Oggi, l’élite della chiesa in Short Creek, composto dai fratelli di Warren Jeffs, Lyle e Nephi, tra gli altri luogotenenti scelti, vivono all’interno di un campo con alte mura con cancelli di sicurezza impenetrabile agli estranei e anche per membri della chiesa di ceto basso

Un altro dei partecipanti alla riunione segreta ha vissuto nel cuore di quel campo fino a che non è fuggito un anno fa – è uno dei figli Warren Jeffs.

Il  giovane uomo magro e pallido è nel suo 20esimo anno, ma preferisce non dare la sua età esatta o il suo nome completo, temendo ritorsioni dalla chiesa contro di lui o ai suoi familiari ancora nella setta.

Egli è curvo verso il basso, berretto da baseball calato, quasi come se volesse che la grande poltrona lo inghiottisse, ed è stato in silenzio per la maggior parte dell’incontro. E quando lo fa parla, con voce rotta, rivelando uno dei suoi primi ricordi del suo tempo con il padre.

Sono stato abusato sessualmente da lui a partire dall’età di 3. Per questi fatti egli è sotto processo – egli ha iniziato nella nostra famiglia anni prima” dice.

E’ una affermazione sorprendente, anche se Warren Jeffs è stato accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di minori in Texas, in Arizona, e complice di  incesto e di stupro nello Utah; è stato condannato all’ergastolo nel Lone Star State per aver sposato mogli minorenni di età inferiore ai 12 anni. Durante la condanna, una nipote di Jeffs ha testimoniato che Jeffs l’aveva violentata quando aveva 5 anni, e un’altra nipote ha raccontato che Jeffs aveva abusato di lei quando aveva 7 anni. Un’altra nipote che ha raccontato di essere stata violentata da Jeffs,  si è suicidata nel 2001. E il tribunale ha documentato dettagliatamente, come Jeffs ha ammesso in carcere, che egli era stato “immorale” con una delle sue sorelle e una delle sue figlie.

Sebbene  Jeffs sia stato accusato di incesto e condotta sessuale con minori in Arizona, non è mai stato processato lì, invece è stato condannato in Utah nel 2007 per stupro come complice per aver forzato Elissa Wall a sposare suo cugino.

In maniera discutivile, la condanna nello Utah  è stata capovolta nel 2010 a causa di istruzioni della giuria carenti, ed è stato istituito un nuovo processo, ma Jeffs è stato presto estradato in Texas per affrontare l’accusa più grave di violenza sessuale aggravata su minori. E’ stato condannato lì e condannato al carcere a vita.

FLDS

 

Quando mio padre è diventato leader, aveva così tanto potere che poteva fare quello che voleva. Egli era Dio in terra. Quando entrava nella stanza ero sicuro che sapeva quello che stavo pensando“, dice il figlio di Jeffs.

Gli uomini in FLDS comunemente prendono più di una moglie, mentre quelli più in alto nella gerarchia ecclesiastica ne sposano parecchie, qualche decina. Ma Warren Jeffs ha superato tutti.

Aveva 80 mogli“, dice il giovane Jeffs. “Quando avevo 14 anni, ho avuto madri che erano due o tre anni più giovane di me – avevano solo 11 anni. Erano le sue mogli, e quindi sono state considerate come mia madri“. Si dice che Jeffs abbia più di 250 figli.

Sembra sorprendente a coloro che sono fuori, ma gli altri alla riunione annuiscono.

Le ragazze nella FLDS sono educate sin dalla nascita a sposarsi giovani e, soprattutto, a voler sposare il profeta. Il figlio di Jeff non pensava che quello fosse sbagliato. Ora, egli dice: “Fa male davvero sapere quello che mio padre ha fatto e  sapere che lui è mio padre. Mi vergogno“.

Ha lasciato la religione lo scorso anno per le stesse ragioni che stanno spingendo molti altri a lasciare. La sua fede nel profeta è caduta quando ha appreso i dettagli della depravazione del padre. La vita quotidiana è diventata intollerabile come gli  editti di Jeffs, consegnati da dietro le sbarre, che sono diventati sempre più duri e apparentemente arbitrari.

Il FLDS è stato a lungo famoso per dividere le famiglie, in particolare gli uomini venivano inviati lontano dalla comunità a “pentirsi“, a volte per anni, per aver infranto le regole o per aver messo  in discussione gli ordini dalla leadership. Nel frattempo, le mogli degli uomini e i  bambini erano affidati ad altri uomini.

Ma molti di coloro che hanno lasciato da poco dicono che dal momento della sua condanna, Jeffs è peggiorato. Dopo aver ricevuto la sua condanna nel 2011, ha emesso un editto ai suoi seguaci che vieta tutti i matrimoni e anche le relazioni sessuali tra coppie sposate. Egli sta dividendo le famiglie fino a comandi pretenziosi come quello di  mandare i bambini lontano dai loro genitori e separare i mariti e mogli, a volte senza spiegazioni.

E’ successo al figlio di Jeffs, che è stato isolato dalla sua famiglia. “Non mi era permesso di parlare con mia madre, e se vedevo i miei fratelli in città, non mi permetteva di parlare con loro“.

Nel febbraio scorso, stava lavorando ad una costruzione, come faceva  fin dall’età di 14 anni, e aveva un contratto a Des Moines, Iowa, con un gruppo di lavoro FLDS. (I lavoratori sono pagati poco o nulla per lunghi tratti – il FLDS viene aiutato a vincere gare con contratti lucrativi, ma questo ha anche attirato l’attenzione del Dipartimento del Lavoro). Approfittando di essere lontano dagli occhi vigili dei membri devoti della FLDS , egli ha preso un telefono cellulare e alcuni soldi della retribuzione che gli  erano dovuti dal suo capo, ed è scappato via per prendere un taxi per l’aeroporto.

 

FLDS

 

Ha comprato un biglietto per Salt Lake City, dove ha continuato per Holding Out Guida. Essa è una  organizzazione di beneficienza che assiste persone che lasciano situazioni poligame, l’HOH è una delle principali fermate della ferrovia metropolitana che aiuta le persone che lasciano la setta. E’ stato grazie a Tonia Tewell, fondatrice del gruppo e direttore esecutivo, che il figlio di Jeffs ha avuto cibo e riparo quando è arrivato. Ora, lui ha un lavoro concreto.

Quando le persone si rivolgono a noi per un aiuto, noi non li giudichiamo“, dice Tewell. Ella si occupa di molti membri ex FLDS che sono fragili, alcuni si vergognano di essere vittime di abusi o semplicemente di essere ingannati dalla setta per così tanto tempo.

Il figlio di Jeffs figlio, che si dice “molto depresso“, pensa che sarebbe impazzito se non avesse avuto il sostegno di Tewell e dell’HOH.

Alcuni dei partecipanti alla riunione hanno lasciato il FLDS ma sono rimasto in città. Uno di loro è Isaac Wyler, ex comunicato da Jeff 11 anni fa, che ora aiuta gli altri che lasciano.

Il FLDS si sta sgretolando“, dice ora. “Stimo che da 500 a 1.000 persone hanno lasciato nel corso dell’ultimo anno, a volte intere famiglie“.

Conosce ex membri del FLDS che offrono le loro case come rifugi in Arizona e Utah. Ma il suo più grande desiderio è che le persone rimangano in Short Creek e aiutino a far pendere la bilancia della popolazione della piccola cittadina che ha preso le distanze  dalla chiesa – cosa che sta già accadendo.

Il supermercato controllato chiesa fino a pochi anni fa è chiuso, ci sono stati a malapena pochi negozi in città, così che  la maggior parte dei residenti sono costrette ad andare a più di 40 miglia di distanza dalla città di San Giorgio per acquistare generi alimentari. Ora, però, la città sfoggia un nuovo negozio di ferramenta, un negozio di cibi e di una caffetteria, il tutto aperto da non residenti in FLDS.

FLDS

E come segno dei tempi che cambiano, la scuola pubblica della città ha riaperto lo scorso autunno per soddisfare la recente domanda di coloro che hanno abbandonato la religione, 13 anni dopo essere stata chiusa perché Jeffs aveva ordinato ai suoi seguaci di essere analfabeti.

E l’anno scorso, a Short Creek è stato introdotto per la prima volta un grande marchio aziendale, di una filiale di un negozio di panini metrapolitana aperto sulla strada principale in città. Esso è  molto frequentato.

Tornato nel centro della comunità il figliodi  Jeffs si accende improvvisamente.

Un piccolo gruppo di sorelle, con cui non gli era permesso di parlare  mentre era in FLDS, l’hanno visto. Le giovani donne hanno recentemente respinto il loro padre come  profeta e sono uscite, ma hanno deciso di rimanere in città. Anche se non sono pronte a parlare pubblicamente, trasmettono un messaggio tramite un amico che crede che la verità circa il FLDS “ha bisogno di essere raccontata“.

Le donne si mostrano agitate al loro fratello, lisciandosi i capelli arruffati, mentre lui sorride timidamente. I fratelli ridono e si abbracciano, felice di essere di nuovo insieme – e liberamente.

Fonte: http://america.aljazeera.com/multimedia/2015/3/fleeing-the-flds-sect.html

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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By Dr. Philip G. Zimbardo

November 2002, Vol 33, No. 10

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Una delle più affascinanti sessioni della Convention Annuale dell’APA, la vetrina di presentazioni di ex membri di sette. (Vedi “I Culti dell’odio“). Diversi partecipanti hanno suggerito alla nostra professione di formare una task force sulle forme estreme di influenza, chiedendo che i problemi sottostanti possano spiegare discorsi sul reclutamento del terrorismo, sui culti distruttivi contro nuovi movimenti religiosi, sulle terapei social-politiche dei culti e sulla malleabilità umana verso la resilienza da parte delle autorità di potere.

Tale proposta è intrigante. Un primo livello riguarda preoccupazione su questioni accademiche circa la validità del quadro concettuale della psicologia del controllo mentale. Tuttavia, a livelli più ampi, si scopre una rete di questioni vitali quali:

* la sottolineatura dell’impatto distruttivo dei culti mette in discussione il principio della libertà religiosa dei cittadini a partecipare consapevolmente a gruppi religiosi non tradizionali?

* quando alcune organizzazioni che promuovono programmi religiosi o di auto-crescita diventano ricche abbastanza per esercitare il potere per sopprimere le rivelazioni dei media, per influenzare gli esiti giudiziari o diffamare pubblicamente la psicologia, come possono essere messi in discussione?

* qual è il ruolo dell’APA nella definizione dei principi per il trattamento di coloro che affermano di aver subìto abusi  dai culti, per la formazione di terapisti che devono aiutarli e per stabilire le linee guida per la testimonianza di esperti?

 

 

Libertà personali

 

Un valore di base della professione dello psicologo è quello di promuove la libertà umana dell’azione responsabile, basata sulla consapevolezza delle scelte comportamentali disponibili, e di sostenere i diritti di un individuo per esercitarla. Qualunque cosa si intenda per “controllo mentale” sta in opposizione a questo orientamento valoriale positivo.

Il Controllo mentale è un processo attraverso il quale la libertà di scelta e di azione individuale o collettiva è compromessa da agenti o agenzie che modificano o distorcono la percezione, la motivazione e colpiscono i risultati comportamentali e cognitivi. Non si tratta né di magia né di mistica, ma di un processo che coinvolge una serie di principi di base di psicologia sociale.

Conformità, acquiescenza, persuasione, dissonanza, reattanza, senso di colpa, paura eccitabilità, modellamento e identificazione sono alcuni degli ingredienti importanti dell’influenza sociale, ben studiati in esperimenti psicologici e studi di settore. In alcune combinazioni essi creano un potente crogiolo di massima manipolazione mentale e comportamentale se mescolati con diversi altri fattori del mondo reale, come la presenza di leader carismatici e autoritari, di ideologie dominanti, di isolamento sociale, di debilitazione fisica, di fobie indotte e minacce estreme o di promesse di ricompense, che sono tipicamente e ingannevolmente organizzate per un periodo di tempo prolungato in ambienti in cui [tali strumenti ndt] sono applicati intensamente.

I gruppi di ricerca di scienza sociale dimostrano che quando sistematicamente praticato da uno stato di polizia punitiva, o militare o da culti distruttivi, il controllo mentale può indurre false confessioni, creare convertiti che volontariamente torturano o uccidono “nemici inventati,”   membri indottrinati impegnati a lavorare senza sosta, che rinunciano al loro denaro – e perfino alla propria vita – per “la causa“.

 

Lotte di potere

Mi sembra che al centro della controversia sulla esistenza del controllo mentale vi sia una tendenza a credere nel potere della gente a resistere al potere delle forze situazionali, una credenza nella forza di volontà individuale e nella fede per superare ogni avversità. È la resistenza alla manipolazione di Gesù a seguito delle tentazioni di Satana, e non la vulnerabilità di Adamo ed Eva all’inganno. Più di recente, gli esempi abbondano sfidando questa mistificasfizione del potere personale.

Dal 1930 in poi, ci sono molti esempi storici di potere dello Stato che ha dominano singole credenze e valori. A Mosca durante i processi sulla vicenda roccambolesca di Stalin, i suoi avversari confessarono pubblicamente i loro tradimenti. Il  Cardinale  cattolico Mindzenty similmente fece false confessioni che favorirono i suoi carcerieri comunisti. Durante la guerra di Corea, aviatori americani confessarono di essere impegnati in una guerra batteriologica dopo sessioni di indottrinamento intense. Il pensiero del programma di riforma cinese ha raggiunto enormi trasformazioni sociali alle nuove credenze. E’ stato anche riferito che la CIA abbia messo in pratica quasi 150 progetti – collettivamente denominati MKULTRA – per sviluppare varie forme di controllo mentale originali, comprendenti l’uso di LSD e di ipnosi. Più di 900 cittadini statunitensi si suicidarono  o ammazzarono amici e famigliari  per ordine persuasivo del loro leader della setta del Tempio del Popolo di Jim Jones.

Il potere delle situazioni sociali per indurre comportamenti “egodistonici” anche tra le persone migliori e più brillanti è stato dimostrato da una varietà di esperimenti controllati, tra i quali, gli studi sull’obbedienza di Stanley Milgram all’Autorità, le ricerche di Albert Bandura sulla disumanizzazione, il mio Stanford Prison Experiment e altri sulla deindividuazione.

Capire le dinamiche e la pervasività del potere situazionale è essenziale per imparare a resistere e ad indebolire il predominio dei molti agenti di controllo mentale, che esercitano la loro azione  quotidiana su tutti noi, dietro molte facce e fronti.

 

Philip G. Zimbardo, Ph.D., nel 2002 Presidente dell’American Psychological Association e Professore di Psicologia alla Stanford University, è uno degli psicologi più illustri della Nazione. Il  Dr. Zimbardo ha condotto numerose ricerche sui processi di influenza sociale e di controllo.

 

Fonte: http://www.apa.org/monitor/nov02/pc.aspx

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Traduzione di Lorita Tinelli

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