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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Le sette in Italia: quella zona d'ombra tra spiritualità e autodistruzione

Nel nostro paese sono circa 500, con migliaia di adepti, ma una stima esatta è impossibile. E in mancanza di numeri ufficiali, il fenomeno continua a crescere, mentre per chi vuole uscirne la strada è sempre più difficile

di CECILIA GRECO
C’è chi è rimasto intrappolato vent’anni, chi ha abbandonato la famiglia e gli amici, chi ha perso tutti i suoi soldi. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Cesap, il Centro studi abusi psicologici, risalenti al 2015, in Italia si contano circa 500 “comunità spirituali” operanti sul territorio, ma fare una stima esatta del numero di persone che fanno parte di una “setta” nel nostro paese è pressoché impossibile.
Innanzitutto: cosa si intende per setta? Ci sono gruppi dediti alla magia e all’esoterismo, altri promuovono il potenziale umano, fino a quelli che propongono percorsi spirituali o “religiosi”. “La definizione è molto dibattuta e il termine ha assunto oggi un significato negativo – spiega Francesco Brunori, vice presidente dell’Aivs (Associazione italiana vittime delle sette) – La parola ha due definizioni latine. La prima: ‘secta’ – da ‘sequor’, seguire una direzione – definisce un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria. Il secondo significato è quello del termine ‘secare’, tagliare, disconnettere: che è oggi il fine di ogni setta che rientra fra i cosiddetti “nuovi movimenti religiosi”.Allo stato attuale non è possibile offrire una statistica precisa circa il fenomeno in Italia. L’ultimo rapporto ufficiale del Ministero dell’Interno risale al 1998. “L’ultimo rapporto si è occupato solo di movimenti magico esoterici, parlava di 76 movimenti religiosi per un totale di circa 78.500 affiliati. Oggi sono molti di più, c’è stato un aumento incredibile – spiega Lorita Tinelli, psicologa e fondatrice del Cesap -  È verosimile considerare una forbice tra uno e due milioni di italiani. Oggi si è sviluppato il fenomeno delle psico-sette: gruppi che propongono un messaggio di natura psicologica. Lo Stato Italiano non ha mai risposto alle indicazioni delle varie raccomandazioni Europee agli stati membri, in cui si chiedeva maggiore attenzione al fenomeno e l’adozione di politiche preventive. Sono le poche associazioni di volontariato che si occupano del fenomeno, con scarsi mezzi e tanti rischi”.

Nel 1981 in Italia è stato abrogato il reato di plagio. “Da quel momento – continua Tinelli – abbiamo un vuoto legislativo che non permette di aiutare le vittime. Più volte diversi politici hanno tentato di portare avanti un disegno di legge sulla manipolazione mentale, ma ad oggi la situazione risulta ferma”.

Il fenomeno settario mantiene un forte radicamento nella società tanto da far registrare negli ultimi anni un aumento delle affiliazioni. “Dalle richieste di aiuto notiamo un incremento delle adesioni – afferma Tinelli – in un momento di crisi generale è naturale che il fenomeno sia in crescita, perché la gente è alla ricerca di punti di riferimento, che evidentemente non trova altrove. Nel 2017 abbiamo avuto 339 denunce da parte di parenti. Si tratta di persone che sono riuscite a definire perfettamente il tipo di gruppo e a portare documenti a riguardo. Mentre in atri casi non abbiamo potuto fare nulla per mancanza di elementi. La gente si avvicina con una certa preoccupazione al nostro centro, temendo di essere presa di mira dai membri della setta cui è coinvolto il proprio caro, e soprattutto temendo ritorsioni su di lui. Non c’è prevalenza di adesioni maschili o femminili. Il neofita è solitamente una persona in uno stato di necessità, alla ricerca di risposte esistenziali di un’età tra i 30 e i 50 prevalentemente e spesso di cultura medio-alta”

In questo scenario la Polizia di Stato ha creato un reparto investigativo ad hoc: la Squadra Anti Sette. “Agiamo nel contesto dei reati contro la persona (omicidi, violenza di genere, violenza sessuale) – spiega Francesca Romana Capaldo, vice questore aggiunto della Polizia di Stato e responsabile della Squadra Anti Sette – La parola ‘setta’ è quella più adatta a descrivere questo tipo di gruppi. Ci sono delle caratteristiche comuni: un leader dalla personalità forte e dalla capacità manipolatoria, con una forte dose di cinismo e grande versatilità criminale e imprenditoriale. Una struttura piramidale e un vero e proprio programma di proselitismo, che si basa sulle debolezze dell’interlocutore e sull’isolamento dello stesso. Il gruppo diventa la famiglia e viene spinto a ‘donarè anche tutto il proprio patrimonio”.

Il reparto apre le indagini a seguito di segnalazioni di ex adepti – come è successo recentemente a Torino, dove una giovane ha denunciato alla Polizia le violenze sessuali subite in una setta con l’aiuto del compagno -  ma anche di familiari o amici delle vittime. “Tra i reati ascrivibili troviamo violenze sessuali o di gruppo, appropriazione indebita di denaro, truffe, frodi o addirittura furti di informazioni, detenzione o spaccio di stupefacenti”

Il confine tra libertà di culto e manipolazione, per la dottoressa Annamaria Giannini, specialista in psicologia giuridica e forense, è chiarissimo. “La libertà di culto – sancita dalla Costituzione – richiama l’ispirazione a forme di credenze o adesione a religioni che non comportano azioni illegali e neppure forme di aggressione o di autodistruzione. La manipolazione invece può condurre ad atti criminali: in questo caso non si parla di valori ma di azioni di suggestione compiute ai danni di qualcuno che, truffato o raggirato, viene condotto ad agire nell’interesse -ad esempio – del Guru di una setta. Questo interesse può essere legato al potere assoluto che si desidera avere sull’altro, a vantaggi di tipo economico o sessuale o altro ancora”.

Uscire dall’esperienza settaria non è facile, chiarisce Giannini. “Allontanarsi è difficile proprio a causa dell’isolamento. Questo viene praticato convincendo le vittime che i familiari sono entità negative, che vogliono il loro male e che sono all’origine della loro sofferenza. Nei casi più fortunati in cui si riesce a venire fuori da quello che è un vero e proprio incubo (fatto di violenze, sequestri, riti, privazione di cibo e sonno per indebolire la volontà) la persona sente un fortissimo disagio psicologico, non riesce a riconoscersi, ad accettare e comprendere come sia stato possibile essere manipolati fino a quel punto”.

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2018/02/27/news/le_sette_in_italia_testimonianze_numeri-189839775/
Secondo lo psicologo Steve Eichel, un esperto internazionale di culti,  presidente dell’Associazione International Cultic Studies Association (ICSA), negli stati Uniti esistono circa 10.000 sette.  Egli ha delineato diversi modi per identificarle.
“La maggior parte delle sette sono estremamente piccole e cercano deliberatamente di mantenere un profilo basso”, ha detto Eichel al corrispondente di “48 Hours”, Peter Van Sant. “A meno che non commettano un crimine, a meno che non facciano qualcosa che attiri l’attenzione su di loro -attenzione negativa e a critica nei loro confronti – generalmente non ne sappiamo nulla”.
Van Sant ha intervistato Eichel per il suo approfondimento su “48 ore” circa il culto australiano The Family. Il culto era guidato dalla mistica autoproclamata Anne Hamilton-Byrne che, con l’aiuto dell’LSD, persuase i seguaci di essere la reincarnazione femminile di Gesù Cristo.
I bambini della setta The Family
Hamilton-Byrne ha avuto fino a 500 seguaci e ha raccolto 28 bambini durante il periodo di esistenza del culto. Alcuni bambini erano la progenie dei membri della setta, alcuni erano neonati le cui madri non sposate che credevano di andare a vivere in una casa tranquilla. Alcuni erano bambini sottratti dal mondo esterno, secondo l’ex detective Lex de Man, che ha studiato The Family per anni.
Molti dei bambini avevano i capelli biondi tinti, perché Hamilton-Byrne voleva che assomigliassero tra loro come fratelli e sorelle. Solo quando i bambini sono stati salvati dalla polizia hanno appreso che Anne e suo marito Bill Hamilton-Byrne non erano i loro genitori biologici.Sebbene The Family avesse la propria sede vicino a Melbourne, in Australia, aveva dei presìdi nel Kent, in Inghilterra, e nella regione di Catskills nello Stato di New York. In effetti, gli Hamilton-Byrnes furono arrestati nella loro casa di Catskill e estradati in Australia per essere processati.

Una discussione su The Family solleva naturalmente la domanda sull’esistenza delle sette negli Stati Uniti. Molti americani, specialmente i baby boomer, tendono a pensare che le sette siano un residuo degli anni ’60 e ’70, ma non è vero, come ha imparato Van Sant.”Come americano, quando penso alle sette negli Stati Uniti, penso ai Branch Davidians. La situazione di Waco. Penso a Charles Manson”, ha detto Van Sant. “Penso a solo una manciata di gruppi, perché quelli sono quelli di cui ho davvero sentito parlare. Mi stai dicendo che c’è molto di più?

Cosa è successo alla famiglia di Manson?
Gli infami omicidi commessi dai seguaci di Charles Manson si sono svolti a Los Angeles nel 1969 – non tutti i membri della sua famigerata “Famiglia” sono …”Certamente. E naturalmente non ne hai mai sentito parlare, e nemmeno io, del resto. Non tengo traccia di tutte le sette “, rispose Eichel. “I gruppi settari tendono a  rimanere segreti. Non vogliono molta notorietà o attenzione negativa “.

Quindi quali sono le caratteristiche di una setta? Eichel ha elencato diversi fattori:
1) “Attenti a qualsiasi tipo di pressione. Questo è probabilmente il consiglio più importante che posso dare a chiunque. Qualsiasi tipo di pressione per prendere una rapida decisione di essere coinvolti in qualsiasi tipo di attività o organizzazione intensiva”.
2) “Diffida di qualsiasi leader che si proclami dotato di poteri speciali o intuizioni speciali. E, naturalmente, di divinità”.
3) “Il gruppo è chiuso, quindi in altre parole, anche se possono esserci dei seguaci esterni, di solito c’è una cerchia ristretta che segue il leader senza domande e che mantiene un enorme livello di segretezza”.
4) “Il gruppo usa mezzi ingannevoli, in genere, per reclutare nuovi membri, e una volta reclutati sottoporrà i suoi membri a un programma organizzato di riforma del pensiero, o ciò che la maggior parte delle persone chiama “lavaggio del cervello”.
5) “Tipicamente le sette sfruttano anche i loro membri … per quanto più finanziariamente. All’interno del gruppo, sfrutteranno i membri finanziariamente, psicologicamente, emotivamente e, troppo spesso, sessualmente”.
6) “Un aspetto molto importante della setta è l’idea che se lasci il culto, ti accadranno cose orribili. Questo è importante ed è importante rendersene conto. Le persone al di fuori di un culto sono potenziali membri, quindi non sono considerate negativamente come quelle ch sono all’interno del culto che poi lo abbandonano”.
Written by “48 Hours” producer Paul LaRosa. Watch “48 Hours:” The Family : A Cult Revealed”
Fonte: https://www.wcbi.com/how-to-identify-a-cult-six-tips-from-an-expert/
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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Un esperto sostiene che i principali partiti abbiano utilizzato, all’inizio della democrazia, tecniche di proselitismo come quelle attuali e paragona lo ‘jihadismo’ ad una setta.

 


JOSÉ Miguel Cuevas è probabilmente uno dei massimi esperti in sette in Spagna ed uno degli psicologi più impegnati ad aiutare le vittime che cadono nella trappola di questi gruppi.  Autore di diversi libri, consulente esperto abituale dei media ed esperto di organizzazioni nazionali e internazionali, questo giovane professore dell’Università di Malaga e gestore del Servizio Psicologo per le vittime di Marbella è diventato uno dei più grandi nemici di chi basa il perseguimento dei propri interessi sulla manipolazione e la sottomissione degli altri.

 

Cosa si intende per una setta?

Da sempre si è pensato alla setta come ad una scheggia staccatasi da un gruppo più ampio.  Ma ciò che veramente caratterizza un gruppo distruttivo o meno è l’uso di persuasione coercitiva da parte del malintenzionato per ottenere un cambiamento della identità della persona, nel migliore interesse di quel gruppo. Pertanto, una setta è quel gruppo che, attraverso le tecniche che impiega ottiene la sottomissione dell’individuo, indipendentemente dal proprio messaggio religioso, culturale o politico.

 

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[In foto il gruppo dei Bambini di Dio, il cui fondatore fu David Berg]

 

Quindi non tutte le sette hanno una base religiosa, giusto?

No, infatti la maggior parte dei gruppi settari attualmente presenti non sono religiosi. Ci sono tra essi alcune organizzazioni culturali. Altri si propongono come gruppi di aiuto e a volte sviluppano un vero e proprio lavoro sociale, ma alla fine la maggior parte dei propri seguaci si ritrova con problemi di salute mentale e ad essere schiavi di questi gruppi. Molti hanno statuti che sono validi e anche uno status giuridico e socialmente accettabile. Anche se questi gruppi non hanno ricevuto condanne, e spesso non le hanno, schiavizzano i loro fedeli. Non si può considerare un culto come qualcosa di illegale, segreto o nascosto, perché la maggior parte di essi sono registrati e agiscono come una società o un’associazione.

 

 

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C’è una normativa specifica che disciplini questi gruppi?

Non c’è un quadro giuridico nè una specifica normativa che possa tutelare la vittima di una setta.  Per questo oggi dobbiamo ricorrere al codice penale o civile per affrontare i gruppi settari attraverso canali legali, perché ci sono casi che possono essere identificati nel reato di lesioni psicologiche,  di abuso sessuale e anche di abuso della professione. Purtroppo i giudici e la giurisprudenza devono ancora lavorare molto per contrastare questi gruppi.

 

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Esiste un controllo da parte della polizia per prevenire l’impunità per questi gruppi?

Per come sono organizzate le cose, la polizia è in uno stato di grande impotenza, in quanto la maggior parte delle leggi risultano non idonee a combattere tutto questo marasma di violazioni dei diritti umani.

 

Perché Costa del Sol è considerato un posto a rischio?

C’è molta disparità culturale e ciò comporta il rischio che vengano introdotte sia cose positive che negative. Anche il clima influenza le cose.

 

Chiunque potrebbe cadere?

Sì, perché molte persone pensano che chi si impegna in un gruppo settario lo fa liberamente e volontariamente. Purtroppo la maggior parte delle vittime vi sono cadute, ed hanno scelto di entrare in quel gruppo solo perché il proselitismo è fatto in un modo molto fuorviante. I disturbi che ne conseguono non si verificheranno mai nella prima fase, ma solo quando la persona entra in una relazione di fiducia. La persona che viene coinvolta in un gruppo settario è simile a quella che si appassiona perché si innamora del suo gruppo in quanto la sostiene, la comprende meglio di chiunque altro e le dà davvero una serie di elementi che soddisfano i suoi desideri in un breve lasso di tempo. Ad esempio, alcune persone hanno esigenze di formazione e il gruppo le soddisfa gratuitamente. Ma questo è un gancio ed è parte di una strategia sottile per conquistare la fiducia di quella persona, e solo quando il gruppo è convinto che la persona si è identifica che inizia a mostrare il vero volto. Ma a quel punto la persona è solitamente già asservita e all’interno di questa dinamica di inganno.

 

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Quali sono i segnali cui deve stare attenta una persona che viene coinvolta da un gruppo?

Essi sono molto simili a quelle di qualsiasi dipendenza. Il sintomo più evidente è che questa persona parlerà del proprio gruppo in modo infantile ed emotivamente molto positivo. A volte c’è anche l’occultamento degli incontri e delle attività che si svolgono con il gruppo e che apparentemente non dovrebbe essere un segreto. Inoltre, per esempio, un altro segnale di allarme è che mentre si crede di frequentare un corso di formazione, si finisce per parlare delle proprie relazioni. Lo scopo è quello di provocare l’isolamento di questa persona, in quanto questi gruppi sono molto aggressivi nei confronti dell’ambiente sociale e una delle prime cose che proveranno a fare è proprio isolare i propri membri da qualsiasi altra persona che possa rappresentare loro un impedimento. Cioè, vorrebbero far credere che quelli che sono fuori sono cattivi e i fuorusciti sono cattivi. E’ fondamentale un importante intervento di prevenzione, perché se le persone sono informate circa questi gruppi e sul loro funzionamento, possono evitare di cadere nelle loro reti. È positivo sapere che si è vulnerabili e di escludere il fatto che queste cose riguardino solo le persone che sono deboli o hanno problemi mentali. Pertanto, chiunque è vulnerabile a queste reti che agiscono come le mafie che sono ben organizzate e strutturate con buone strategie di reclutamento.

 

Come fanno?

I gruppi settari hanno persino i loro servizi di intelligence e si dedicano a indagare su quelle persone che sono nemiche del gruppo o che sono impegnate in attività di osservazione o ricerca, e anche i gruppi più piccoli a un altro livello sanno tutto sul soggetto suscettibile di essere catturato, e così sanno come attaccare.  Tutto è organizzato in modo che la persona all’interno del gruppo non ha più potere di decisionale.

 

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Quando si può dire che una persona è stata catturata?

Vi è un disturbo chiamato dissociativo che spiega quando l’identità della persona si annulla e la personalità viene calpestata per creare una nuova identità, che corrisponde a quella del gruppo. Quando tutti gli obiettivi e gli interessi di una persona corrispondono direttamente a quelli del gruppo, e c’è anche una totale incapacità di criticare, quel soggetto è considerato come totalmente dipendente. Abbiamo un certo numero di strumenti per determinare il grado di dipendenza. Il problema è che la persona ‘presa’ di solito non è collaborativa e si deve convincerla a cominciare a mettere in discussione che forse il suo approccio non è del tutto vero. Bisogna anche considerare che i gruppi sono ben organizzati e sanno che si andrà a mettere in discussione la loro attività, motivo per cui precedentemente preparano la persona con una sorta di l’inoculazione di un vaccino al fine da metterla in guardia da coloro che li attaccano da fuori perché sarebbero gelosi. E creano le proprie argomentazioni a difesa quando qualcuno si pone domande.

 

Si può uscire da una setta?

Sì, è possibile, ma ovviamente ciascuno è diverso da un altro e ci sono anche persone che tendono a non uscire mai. Il sostegno della famiglia è molto importante per farlo perché si deve essere consapevoli del fatto che gli obiettivi non sono a breve termine. Se ad un adepto vengono date tutte le informazioni in una volta è probabile che non sappia come elaborarle, perché non si sa se ascolterà. Alla fine si ritorna a convincerli abilmente dimostrando loro che le intenzioni del gruppo non sono quelle che essi pensano. Perciò è importante che dei professionisti conoscano il gruppo settario molto bene e giochino molto con le strategie per raggiungere questo obiettivo.

 

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Ma la realtà è che ci sono pochi specialisti addestrati per aiutare queste persone …

La Commissione Europea raccomanda che tutti i paesi membri abbiano servizi di ricerca, di prevenzione e di trattamento. Ma tale obbligo in Spagna è realizzato da alcune associazioni professionali indipendenti e per la sfera pubblica c’è una sola unità a Marbella, dove lavoro, e un altro centro a Barcellona. Ma si tratta di una struttura che dovrebbe essere presente in tutte le province, perché in realtà abbiamo ricevuto richieste da tutta la Spagna.

 

Perché questa mancanza da parte del governo a prendere sul serio il problema?

Da un lato c’è la difficoltà nella società in generale a riconoscere questo problema. D’altra parte c’è la paura di impedire la libertà religiosa, anche quando ci sono sette di tutti i tipi, perché i gruppi settari fanno molto uso della vittimizzazione come della caccia alle streghe per avere essi un’ideologia diversa. Anche se questo non è vero, perché, i professionisti non attaccano il contenuto ideologico, ma la manipolazione, l’abuso e le conseguenze che questi hanno nei confronti di persone che veramente perdono la libertà.

 

Che cosa porta una persona a cadere in questa trappola?

Vi sono motivazioni diverse. Ci sono persone che entrano perché amano qualcuno già dentro, altre perché vogliono entrare in una rete sociale, altre cercano un percorso specifico e vi sono coloro che hanno un problema medico o psicologico che cadono nelle mani di persone sbagliate. A volte è molto difficile distinguere tra un rapporto settario ed uno professionale standard. Il problema è che di norma le persone si fidano di un gruppo e obbediscono ad un’autorità conferita senza rendersi conto che ci sono una serie di manipolazioni sociali in cui molti cadono. Fondamentalmente  a quanto pare può essere venduto anche un buon prodotto, ma ad un costo troppo alto.

 

Come guadagnano questi gruppi?

La maggior parte di loro hanno l’aspetto economico come finalità a lungo termine, ma a volte sfruttano lavorativamente e sessualmente i loro adepti. Le finalità sono molteplici e dipendono fortemente dalla figura del leader e della struttura. I leader vogliono creare una società a loro piacimento che li faccia sentire importanti e fedelmente seguiti da altri. Sono persone con personalità psicopatica che alimentano le esigenze del gruppo che li soddisfa e in qualche modo queste persone credono nel lavoro che hanno creato.

 

La Crisi ha aiutato?

Sì, ma non solo economica, ogni tipo di crisi di valori o di famiglia o la paura può portare a questo. Ad esempio, un gruppo a Malaga che ha sfruttato la paura della conquista araba. In questo momento, con la capacità di controllo attuale la situazione aumenta, rafforzata dal fatto che eranno già stati avvertiti. Cioè, tutto ciò significa che la società va male e le persone si aggrappano al proprio gruppo come modello sociale ideale.

 

Secondo questa regola  il terrorismo jihadista può essere considerato un movimento settario?

Il proselitismo è molto simile, vale a dire il modo di coinvolgere  i propri seguaci indotti a credere che sono inviati di Dio e di poter ottenere tutto ciò che non è stato fornito da Lui in questa vita. In sostanza, le tecniche di coercizione e manipolazione sono le stesse perché la struttura del gruppo non è mai quella che si immola, sono sempre i soldati privati. La differenza principale con altri gruppi settari classici è l’uso del terrore per attaccare una società che è considerata imperfetta. Ci sono anche casi di gruppi settari che finiscono per diventare terroristi come è successo con la Verità Suprema in Giappone, che ha messo le bombe nella metropolitana di Tokyo. Tenete presente che in molti casi i loro leader sono persone squilibrate che credono di essere al di sopra del bene e del male.

 

La Strategia di catturarli è la stessa, ma al punto da convincerli ad uccidere?

Sono in grado, fino al punto di poter ottenere loro di rinunciare ai propri figli. Pensate che una persona che è in grado di lasciare i propri figli per un gruppo settario non può essere convinto ad immedesimarsi con esso?

 

Lo Stato islamico è quindi considerato un gruppo settario?

E’ una struttura che può essere chiaramente definita come settaria perché usa la stessa tecnica in cui si autoetichettano come l’unico modo esemplare e reale di intendere la religione. Ma si verifica anche in gruppi cattolici che considerano le persone che non capiscono la religione come peggiori degli atei, perché credono veramente che stanno facendo del male alla religione quando hanno un’autorità legittimamente concessa.

 

Pensa che l’attuale situazione economica e sociale siano un perfetto terreno fertile per il proliferare del radicalismo a tutti i livelli?

Certo, pensi che l’essere umano è preso per natura da preoccupazioni e necessita di un gruppo e quanto peggiore è la situazione tanto più  i gruppi distruttivi dovranno far proselitismo per essere più credibili.

 

Pensa che con questo scenario molti dei partiti politici che stanno ora emergendo vogliono approfittare e attirare persone in cerca di speranza di cambiamento?

Sì, in effetti è quello che hanno fatto all’inizio alcuni partiti democratici che oggi sono la maggioranza. Essi hanno condotto una simile raccolta sulla stessa linea. Hanno creato una utopistica, irrealistica serie di promesse allettanti nel  programma politico, perché a volte la gente cerca un salvatore. Ma lo fanno il PP, PSOE e gli altri. Sono state condotte tutte le campagne idealistiche e mai sono state realizzate le questioni credibili. Non penso che ci sia un gioco logico e credibile in questa linea. Questo malcontento può portare fiducia a chiunque prometta un miglioramento. Questo è il momento in cui la persona deve essere intelligente e arrivare a pensare che nessun gruppo politico e sociale coprirà tutti i propri bisogni, perché lo faranno sicuramente ad un prezzo eccezionale.

 

Questo scenario prevede un grande cambiamento politico?

Gli psicologi non possono prevederlo, ma sembra che tutto punti verso il sì. Ma la cosa importante è che ognuno eserciti la sua piccola libertà nel voto. Certo, dovremmo provare che tutte le parti sono uguali.

 

Fonte: http://www.malagahoy.es/article/malaga/1947502/programa/politico/utopico/es/tentador/porque/la/gente/busca/salvador.html#.VMS_fwwseD8.facebook

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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di

 

Se si sospetta la presenza di un abuso all’interno di una esperienza religiosa, è bene fate alcune domande ai propri clienti del tipo: ricevete richieste di perfezionismo spirituale? Avete il terrore di non essere accettati? Vi sono aspettative spirituali narcisistiche e follemente ridicole sulla vostra vita?

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C’è stato un tempo in cui le convinzioni religiose ti hanno portato compagnia e pace, mentre ora lotti per la tua privacy, l’insicurezza e il confronto. Hai cercato sicurezza nella fede, ma ora vi sono soltanto regole, cerimonie e rituali. Come ci sei arrivato a tutto questo?

Un narcisista usa il proprio credo religioso per manipolare, controllare e dominare. Egli strumentalizza sistematicamente la tua vita al di fuori del culto e si inserisce al suo centro.

 

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Non è la religione il problema. Le principali organizzazioni come quelle dei cristiani, musulmani, buddisti, indù e culti ebraici o anche quelle minori come i mormoni, il taoismo, il confucianesimo, New Age o Rastafari possono utilizzare questo modo di fare. Anche coloro che non professano la fede in Dio, come gli atei, gli agnostici o i satanisti sono inclusi in questa possibilità.

Non è il tipo di credenza ma piuttosto come la fede viene usata, che favorisce l’abuso.

1) Si comincia con il pensiero dicotomico, la gente viene spaccata in due parti. C’è chi è d’accordo con le convinzioni del narcisista e chi non lo è. E’ interessante notare che solo il narcisista è il giudice e decide chi appartiene ad una fazione o all’altra. La tua opinione è irrilevante.

 

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2) Inoltre il narcisista prende in giro, sminuisce e mostra pregiudizi verso altre credenze. Questa tattica è utile a ricordare che se uno cambia le proprie opinioni, sarà trattato nello stesso modo.

 

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3) Improvvisamente il narcisista diventa elitario e si rifiuta di associarsi con persone o gruppi che ritiene impuri o profani. Preferisce l’isolamento e chiede di fare lo stesso, condannando chiunque non lo faccia.

 

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4) Successivamente, il narcisista richiede che si adotti completamente il suo punto di vista. Non c’è spazio per le diverse opinioni o per mettere in discussione la sua autorità. Qualsiasi possibilità di opinioni contrarie viene affrontata con minacce di abbandono o di separazione. Non vi è concessa alcuna volontà gratuita.

 

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5) Richieste di totale sottomissione, senza domanda successiva. Tu non sei libero di mettere in discussione la sua autorità e ogni tentativo in tal senso si scontra con la disciplina spirituale, fisica e/o verbale. La chiamata, la castità e il trattamento silenzioso sono manovre comuni in conformità.

 

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6) Il narcisista non è più soddisfatto del dominio privato, ma ha bisogno di mostrare il suo potere in pubblico. Egli si aspetta il rispetto rigoroso per qualunque immagine che ha creato a prescindere dalla correttezza di tale immagine. Anche il minimo accenno di mettere in discussione la sua facciata viene gestito con rimproveri immediati e crudeli.
7) Per intimidire ulteriormente, il narcisista etichetta le persone che non rispettano le sue credenze come disobbedienti, ribelli, senza fede, demoni, o nemici della fede. Questo viene fatto di fronte agli altri per rafforzare le loro opinioni e instillare la paura dentro e fuori la comuità.

 

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8) C’è grande enfasi sulle prestazioni pubbliche. vengono richieste perfezione e felicità in ogni momento. Le attività religiose, come andare in chiesa, diventano esigenze prioritarie, le aspettative eccessive e rigide. Non vengono concesse indennità nemmeno per il lutto per la perdita di un amico o di un suo parente.
9) L’adesione rigorosa ai ruoli e alle regole vengono dominati con dichiarazioni assolute su questioni insignificanti, quali il colore o lo stile dei capelli. L’inosservanza è affrontata con severa disciplina e perfino con la scomunica.
10) Per separare ulteriormente, il narcisista utilizza segretezza o trattiene le informazioni per pochi eletti tra individui meritevoli. A volte ha bisogno di una prova di spiritualità avanzata o di qualche livello più profondo di impegno prima di condividere.
11) Mettere in discussione il narcisista è peggio che mettere in discussione la religione. L’obbedienza cieca al narcisista è attesa come il suo parere ed è più importante della religione. In sostanza, ha sostituito la vostra religione con se stesso e si aspetta l’adorazione.

 

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12) Il narcisista utilizza spesso la propria posizione religiosa di autorità per il proprio beneficio personale, che è spesso finanziario. Egli giustifica questo comportamento dicendo di meritarlo,  perché è migliore di altri. Tu, però, non vieni considerato anche perché la tua parte migliore non è abbastanza buona.

13) Per il narcisista, il fine giustifica i mezzi. Egli può impegnarsi in una cattiva condotta criminale o coprire le trasgressioni altrui in nome della religione. Questo include coprire gli abusi sessuali, abusi fisici, reati finanziari e altri misfatti. Egli crede di essere al di sopra della legge e quindi in potere di sovvertirla.
14) Per completare l’isolamento allontana  i  membri dalla famiglia allargata e dagli amici al di fuori della religione. Questo include l’evitamento, l’alienazione, la persecuzione. Tu sei completamente solo ora con lui come unica voce della tua vita.

 

 

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15) Alla fine di tutto questo, ti accorgerai che le tue convinzioni hanno perso la loro vitalità e che la tua crescita religiosa si è bloccata a causa dell’abuso narcisista costante. Non è insolito a questo punto mettere in discussione la propria fede e anche abbandonarla a causa del comportamento sadico.

Non c’è bisogno di essere oggetto di abusi religiosi. Rileggi questi punti e rifiuta di essere parte di un’organizzazione che incoraggia questo comportamento. La tua fede è troppo preziosa per essere distrutta da un narcisista. Non lasciare che la tua felicità sia compromessa.

By

Fonte: http://pro.psychcentral.com/exhausted-woman/2015/05/15-narcissistic-religious-abuse-tactics/

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Agosto 2017

 

 

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 31 agosto 2017

di BEVAN HURLEY

Quattro su dieci ex membri dei “Fratelli Esclusivi”, che hanno partecipato ad uno studio sulle esperienze traumatiche vissute all’interno del culto, sostengono di essere stati vittime di abusi sessuali da bambini in Nuova Zelanda.

Dallo studio, condotto da una ex affiliata, è emerso che 18 dei 44 partecipanti hanno sostenuto di essere stati vittime di abusi sessuali da bambini.

Il dato è risultato significativamente maggiore della media mondiale, evidenziando che il 27 per cento ha affermato di aver subito abuso sessuale infantile.

 

Si tratta della prima parte di una ricerca accademica sulle accuse di abusi subiti dai membri della chiesa.

La ricercatrice Jill Mytton, dal Regno Unito, ritiene che il livello di abusi sessuali su minori del campione degli ex membri sia molto più elevato rispetto alla popolazione generale.

“Il dato appare particolarmente elevato in Nuova Zelanda, e merita ulteriori approfondimenti”.

La Mytton ha riferito di non poter essere certa di chi fossero gli abusanti di ogni singolo caso, ma coloro che avevano parlato con lei avevano dichiarato che i loro violentatori erano membri dei Fratelli Esclusivi.
La Mytton ha raccontato di essere stata attaccata dai Fratelli e che il suo studio è stato improvvisamente bloccato dalla sua università che ha sede nel Regno Unito, dopo che i Fratelli hanno minacciato azioni legali.

“Ero in procinto di ulteriori approfondimenti quando un’azione legale dei Fratelli Esclusivi ha fermato le ricerca. L’università che ospitava la ricerca ha tagliato i fondi, presumo per timore di una causa”

Former Exclusive Brethren turned academic Jill Mytton.

I Fratelli Esclusivi hanno dato incarico a tre docenti universitari, professori della University College di Londra e dell’Università di Warwick, che hanno duramente criticato la ricerca della Mytton.

In una dichiarazione, il portavoce della chiesa, Doug Watt, ha affermato: “La ricerca di Jill Mytton è stata ampiamente screditata e rappresenta una vendetta personale contro la Chiesa cristiana dei Fratelli di  Plymouth.

“La chiesa, come tutte le altre persone e organizzazioni oneste, è contraria a qualsiasi tipo di violenza. Ove scoprissimo tali avvenimenti prenderemo i provvedimenti più opportuni.”

Fairfax ha parlato con tre ex membri dei Fratelli Esclusivi che lamentano di essere stati vittime di pedofilia. Nessuno ha denunciato i fatti alla polizia, e ognuno di loro ha riferito di essersi sentito impotente nel confrontarsi con i propri aguzzini, che erano membri della famiglia o anziani all’interno della chiesa.

Una donna, che ora aiuta gli altri fratelli che stanno cercando di lasciare la chiesa, si è definita “terribilmente abusata” da bambina.

“Sono fuggita da casa e ho tentato di suicidarmi e ora continuo a vedere gente che esce dopo aver subito anni e anni di abusi. Ogni altra chiesa ha misure di protezione. Ho ospitato in casa mia ragazze  che sono state orrendamente abusate e sono diventate alcoliste ad appena vent’anni”

Dopo i casi di abusi sessuali nel 2009 tra i membri anziani di alto profilo dei Fratelli Esclusivi, la chiesa ha promesso di introdurre un nuovo codice di tutela dei denuncianti.

Le richieste di questo mese per ricevere copia del codice di tutela o di qualsiasi altra informazione su come i Fratelli Esclusivi trattano le presunte vittime di abusi sessuali, sono rimaste senza risposta.

Jill Mytton ha detto che durante la sua ricerca ha  incontrato fratelli che hanno lasciato la setta che mostravano livelli di stress psicologico più elevati rispetto alla popolazione generale, tra cui depressione, ansia, sintomi da stress post-traumatico e problemi interpersonali.

 

ABUSO SPIRITUALE

 
Una ex affiliata dei Fratelli Esclusivi ha descritto la sensazione di ‘abuso’ da parte di due leader del culto, che stavano indagando sulle accuse di molestie da parte di un vecchio membro dei Fratelli.

La donna ha raccontato di come una ragazzina di 16 anni fu portata in una stanza e interrogata da due leader della setta, o ‘priestlies’ come erano conosciuti.

Ha narrato che il trattamento ricevuto dagli anziani della chiesa era peggio della stessa esperienza dell’abuso.

“Mi guardo indietro e vado che fu una violazione incredibile. Se si è vulnerabili, si è in una posizione di incredibile sottomissione”.

La donna ha raccontato che aveva già iniziato a mettere in discussione gli insegnamenti dei Fratelli, per i quali era stata sottoposta ad abusi psicologici estremi dagli anziani della chiesa stessa.

Riferisce che le venne detto: “sei pazza, ammalata, sei posseduta”.

“Si tratta di abuso spirituale. Fa appello al massimo potere a cui la gente possa credere. Le Sacre Scritture vengono distorte per forzare la sottomissione delle donne.”

La donna ha narrato di aver incontrato il leader mondiale dei Fratelli Esclusivi, Bruce Hales, da adolescente, in un momento in cui lei aveva già iniziato dubitare dei loro insegnamenti.

Si sentiva particolarmente nervosa, perché le era stato insegnato dai Fratelli che Hales potesse leggere le menti.

“Lo stavo guardando, pensando fosse un bugiardo, un imperatore nudo. Lui mi guardò con lo stesso sorriso viscido con cui guardava tutti. Chiaramente che non aveva la minima idea di cosa stessi pensando “.

La donna è stata scomunicata a 21 anni.

“E’ stato un po’ come saltare da un aereo in un grande buco nero”

Dopo vent’anni è ora riuscita a costruirsi una carriera e ha trovato un partner, e dice di essere riuscita a realizzarsi da quando ha lasciato la setta.

“E’ meraviglioso essere liberi da quel controllo ed essere in grado di crescere come persona, nel modo in cui credo ciascuno è stato destinata ad essere”

Tuttavia è lacerata per non essere mai più stata in grado di vedere nuovamente la sua famiglia.

“Mi piacerebbe vederli liberi, ci sono uomini e donne straordinari lì dentro. Pieni di talento e di potenzialità. Una delle cose più orribili che stanno facendo è quello di limitare alle persone dall’essere tutto ciò che possono essere. In tutta serietà ci sono tanti uomini e donne straordinari.

«Non stanno provando piacere e tuttavia non riescono a concepire altro modo di vivere. Non sanno come spezzare la paura.”

 

CASI DI ABUSI SESSUALI

* Clive Allen Petrie, 74 anni, di Nelson, è stato riconosciuto colpevole nel 2009 di nove accuse di offesa al pudore, così come di aver indotto una ragazza sotto i 12 anni a compiere un atto osceno.

* William David McLean, 44 anni, di Levin, è stato imprigionato per tre anni nel 2012 per lo stupro di una donna lungo un periodo di 11 anni.

Fairfax è a conoscenza di altri tre casi recenti o in corso di abuso sessuale criminale contro membri o ex fratelli.

 

FONTE: Stuff

http://www.stuff.co.nz/national/78883222/child-sex-abuse-widespread-in-exclusive-brethren-research-claims.html

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Danielle Fortin of Ottawa spent nearly two decades as a member of the Children of God. Simon Gardner/CBC

Se sei passato per l’Ottawa ed hai incontrato Danielle Fortin o Jerry Golland sulla tua strada non avrai mai potuto pensare che ci fosse qualcosa di strano su di loro.

Jerry Golland joined the Children of God in 1971, and left the cult in 1991. Simon Gardner/CBC

Fortin, 63 anni, è cresciuta a Montreal. Lei ha un modo particolare di parlare, intervallato da una risata autoironica. Lei si descrive come “selvaggia” in gioventù, e racconta di aver assunto farmaci allucinogeni.

Attualmente vive tranquillamente a Ottawa con un figlio leggermente disabile.

Golland, 69 anni, cresciuto a Montreal,  in una famiglia ebrea laica. Poco più di un anno fa si è ritirato come insegnante presso la scuola cattolica di Ottawa.

E’ stato a lungo un volto familiare nelle discoteche e nei locali di Ottawa, dove si è specializzato nella divulgazioni delle canzoni del suo eroe, Leonard Cohen. Il suo modo di parlare può sembrare confuso, ma egli lotta con un disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Ciò che unisce Danielle Fortin e Jerry Golland è un capitolo bizzarro nella loro vita: sono stati entrambi membri dei Bambini di Dio, uno dei culti religiosi più noti nel mondo.

La storia inquietante dei Bambini di Dio è ben documentata in diversi studi, libri e documentari. Al suo apice, il movimento ha avuto decine di migliaia di membri, tra cui nomi come River e Joaquin Phoenix, Rose McGowan e Jeremy Spencer.

Children of God in Europe

Il gruppo è stato fondato nel 1968 in California, in un periodo di hippies e di liberazione sessuale.

Ci si aspettava che membri femminili della COG attirassero gli uomini per fare sesso con loro. I bambini erano sessualizzati e talvolta abusati sessualmente in età precoce. Migliaia di membri lavoravano come schiavi raccogliendo fondi per sostenere lo stile di vita sotterraneo fondato sulle idee sessuali del leader del gruppo, David Berg.

Dopo più di 25 anni di elaborazione, Golland e Fortin hanno deciso di raccontare le loro esperienze.

Attirati nel culto.

La prima ribellione di Fortin da Bambini di Dio è avvenuta a metà degli anni ’70. Lei usava eroina, infelice per la sua vita e alla ricerca di significato. Racconta di esser andata in Spagna d’impulso per riforrnirsi di droga.

E c’erano alcune persone che cantano in strada, tre o quattro ragazzi che cantavano, ‘Devi essere un bambino per andare in paradiso’. E in quel momento il mio stato d’animo era, ‘Wow! Posso essere una bambina e ottenere il cielo?’ E mi rispondevano di sì – se ricevevo Gesù nel mio cuore“.

Il contatto di Golland con il culto è venuto nel 1971 a Londra, Inghilterra.

Un amico fortemente disturbato psicologicamente gli aveva rubato  tutti i suoi soldi e la maggior parte dei suoi beni, tra cui il suo passaporto. Egli era seduto da solo in un parco, quando udì la musica e vide un  autobus giallo a due piani con  “Bambini di Dio”, scritto in lettere psichedeliche sul lato.

 

 

‘Mi hanno messo ai limiti della strada’
Ero così radicato da non essere religioso, ho sempre ingannato tutta la mia vita. E poi ho sentito canticchiare in un parco 40 o 50 persone che dicevano ‘Hey, vieni con noi, venite sul nostro autobus, si può tornare a casa con noi‘”.

Dice che in tempi diversi li avrebbe mandati all’inferno, ma era in uno stato di prostrazione.

Niente mi ha attratto a loro“, racconta Golland. “Mi hanno deviato il percorso di vita“.

Egli avrebbe trascorso i prossimi 20 anni come membro del culto, sempre alla ricerca di persone vulnerabili – persone come lui – da reclutare.

Ci piaceva imparare a individuare, sai … quegli occhi, quella persona, vi è una persona vulnerabile. Li chiamavamo pecore.  La  pecora reale è il contrario di qualcuno che era più antagonista …  un lupo

‘La Pesca d’amore’

L’impressione iniziale di Danielle Fortin del gruppo è stato positiva. Sentiva che per il suo  cambiamento stava “facendo qualcosa di giusto“.

Come Fortin avrebbe presto scoperto, i Bambini di Dio, erano anche un una rigida organizzazione che sfruttava i membri, in particolare donne e bambini.

A quasi tutte le giovani donne del culto veniva ordinata la “pesca d’amore“. Ciò significava fare sesso ogni giorno, spesso con nuovi e diversi uomini.

Bisogna affidarsi totalmente al vostro capo. Non importa quello che egli ti chiede, devi obbedire … e l’unica cosa che ti viene chiesta è di uscire per la pesca d’amore. Ciò significa entrare in un bar o un ristorante o un hotel e incontrare alcune persone per chiedere la misericordia di Gesù nel loro cuore in cambio di una donazione“.

Fortin è spesso entrata in conflitto con i leader del gruppo ritenendoli esigenti. Lei non voleva avere rapporti sessuali con ogni ragazzo che la desiderava.

David Berg, il leader del culto, anche promosso concetti come “una moglie” e “condivisione”. Anche dai membri di sesso femminile sposati ci si aspettava che andassero a letto con altri uomini nel gruppo.

A causa delle basi fondamentaliste cristiane del culto, ai membri era vietato l’utilizzo di qualsiasi forma di contraccezione. Non sorprendentemente, c’erano un sacco di bambini nati al di fuori dei Bambini di Dio.

Abusi sui minori”

Entrambi gli ex membri dicono di essere stati in grado di proteggere i propri figli dagli abusi sessuali, ma di non riuscire a tenerli sempre al sicuro da abusi fisici.

Fortin ricorda che uno dei suoi ragazzi, a soli 11 anni, era stato punito perchè considerato ribelle. Per tre mesi fu confinato in una casa piena di adulti, fu costretto a mangiare da solo e gli fu proibito di parlare.

E’ stato difficile per me, perché ero seduta al tavolo e lui era vicino ad un altro tavolo e stava piangendo, ‘Mamma, mamma’. Ed io non ho potuto fare nulla perché avevo troppa paura di essere cacciata“.

Si ricorda anche lo stesso figlio, da bambino, non le veniva consegnato sino a che non era “tutto livido e nero“.

Golland, che ha cinque figli, racconta che punizione fisica dei bambini era fin troppo comune.

Stiamo parlando di quattro, cinque, sei, sette anni, i bambini erano neri e blu, battuti, non con la verga che li rovinava. Berg ha sempre suggerito di usare una gruccia [utile per battere i bambini] … Criminale!“.

“Opuscoli utilizzati per sollecitare donazioni”

Il compito principale dei membri della setta era quello di sollecitare le donazioni attraverso la distribuzione di volantini che divulgavano il vangelo di Berg, conosciuto anche come Mosè David.

Berg scriveva anche le “Mo Letters”, opuscoli didattici espliciti per i membri. I titoli includevano “Le avventure di un Pesce Innamorato” e “Esche d’amore”.

 

Golland racconta che i membri che erano bravi a raccogliere fondi e distribuire gli opuscoli venivano chiamati Shiners. Quelli con scarse vendite venivano chiamati Shamers. Se si perdeva la quota non si poteva tornare a casa per la cena.
L’andamento delle vendite di Golland era tanto brutto che gli fu anche impedito di assistere alla propria cerimonia di nozze.

“Lasciare il culto”

Fortin ha viaggiato il mondo con i Bambini di Dio e con alcuni dei suoi gruppi affiliati, ed è stato arresta in India, nelle isole Fiji e nelle Filippine.Nel 1992 ella doveva distribuire una grande quantità di video e cassette audio dei Bambini di Dio a proprietari di negozi in Porto Rico. Uno dei suoi figli ebbe necessità di un intervento chirurgico al cuore, un’operazione che richiedeva un viaggio a casa, in Canada.

Rimase con i Bambini di Dio a Montreal, e alla fine si trasferì a Aylmer, Que, e poi Ottawa, dove continuò a contribuire con una decima del 10 per cento del suo reddito per il gruppo, prima di staccarsi gradualmente.

Ricorda che ricevette una visita nella sua casa di Ottawa da un membro dei Bambini di Dio, un “fratello” che la rimproverava per aver così tanto cibo nel suo armadio.Ha risposto che ne aveva bisogno per nutrire i suoi figli e non poteva risparmiare nulla per il gruppo.

Mi ci è voluto un bel po’ a capire che ero sotto l’effetto del lavaggio del cervello e che non stavo facendo la cosa giusta. Mi ci sono voluti alcuni anni per leggere storie di persone nei culti e di persone che subiscono abusi“.

Fortin è rimasta in contatto con altri tre ex membri dei Bambini di Dio, uno di Montreal e due della zona di Ottawa. Lei chiama il gruppo la sua “rete”, e considera i loro incontri e le conversazioni una forma di terapia.

L’ultima goccia per l’allontanamento di Golland dal gruppo è avvenuto quando uno dei suoi figli, a soli 12, è stato costretto a cantare sotto la pioggia fino a mezzanotte, al fine di raccogliere fondi. Il membro adulto che supervisionava il ragazzo era al caldo e all’asciutto in un auto nelle vicinanze.

“La vita dopo i Bambini di Dio”
Golland è tornato a Ottawa nei primi anni ’90 ed è riuscito a ottenere un lavoro, prima nell’Algonquin College e poi nella scuola cattolica di Ottawa come insegnante di lingua inglese.Si sente fortunato per essere stato in grado di sopravvivere non solo ai Bambini di Dio, ma anche di essere andato in pensione con una pensione modesta. Altri membri, dice, non sono stati così fortunati.

[C'erano] un sacco di suicidi di ex membri, adulti e adolescenti. Tossicodipendenza. Prigione. Un sacco di gente non trovava equilibrio“.

I Bambini di Dio esistono ancora oggi sotto un nome diverso, ma non hanno la stessa portata, influenza o notorietà. La tecnica della pesca d’amore di Berg ha avuto una battuta d’arresto a causa della comparsa dell’epidemia dell’AIDS.

Golland è in procinto di scrivere un e-book sulla sua esperienza con i Bambini di Dio, chiamato Solo un uomo.

Egli avverte che quello che è successo a lui e a Fortin potrebbe facilmente accadere ad altri.

Ci sono ancora  le persone sole, alienate … le pecore, i bambini. Ci sono ancora un sacco di loro là fuori“.

Fonte: http://www.cbc.ca/news/canada/ottawa/children-of-god-survivors-1.3481788
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Traduzione di Lorita Tinelli

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