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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Il Comune di Noci, per tramite della Biblioteca comunale di Noci (Bari) – Italy, ha aderito al progetto “Leggere facile, leggere tutti” promosso dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti – B.I.I. Onlus, per favorire presso la cittadinanza, e in particolare la potenziale utenza speciale, la promozione e la divulgazione del servizio di lettura facilitata.

Grazie alla donazione, da parte della B.I.I. ONLUS, la nostra biblioteca sarà dotata di libri a grandi caratteri per ipovedenti, per anziani con la vista e altri soggetti con minorazioni visive non classificabili legalmente. In questo modo sarà possibile arricchire il patrimonio librario specifico per una tipologia di utenza svantaggiata, qual è appunto quella delle persone ipovedenti e delle persone con disturbi visivi in genere.

«La nostra Biblioteca comunale cerca di mettere in pratica i princìpi espressi nel Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche, il quale prevede che i servizi offerti siano accessibili a tutti – ha ricordato l’Assessore alla Cultura, Lorita Tinelli. – L’istanza presentata dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti è risultata, dunque, perfettamente in linea con quei principi che già informano il servizio bibliotecario e non poteva che trovare da parte nostra piena e convinta accoglienza, anche nell’ottica di favorire l’inclusione sociale di categorie svantaggiate».

«La crescita di una comunità sana e civile passa per la formazione e l’informazione. Per questo le istituzioni devono facilitare in ogni modo possibile l’accesso all’istruzione, alla cultura e alla lettura – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Aderendo a questo progetto, offriamo un servizio che credo pochissime biblioteche in piccoli comuni come il nostro sono in grado di offrire. Noci deve esserne fiera».

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Fonte: https://www.facebook.com/comunenociba/photos/a.993693154019519.1073741827.114549451933898/1285638938158271/?type=3&theater

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NOCI – Per festeggiare i dieci anni di attività, l’Università della Terza Età di Noci ha celebrato, il 1° marzo 2017, la cerimonia inaugurale del 10° anno accademico all’interno del chiostro di San Domenico. Ospite dell’evento il Prof. Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo, attualmente presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008. L’incontro è stato un modo per presentare al pubblico nocese il suo ultimo libro Lezioni di Italiano, uscito lo scorso novembre, dal quale si è partiti per sostenere un dibattito sulla lingua italiana.

«La grammatica è un meccanismo che abbiamo dentro e si è formato da quando siamo nati», ha commentato il professore, rispondendo alle domande della professoressa Elisabetta Intini, moderatrice dell’incontro. «Non è un pensiero astratto, lo dice la scienza. La lingua è qualcosa che ci caratterizza come specie e noi la apprendiamo senza le regole. La lingua è dentro di noi e noi siamo tra le sue braccia». Tanti i temi trattati durante la serata, come il passaggio dall’apprendimento spontaneo alla scrittura, i rischi dell’abbandono della scrittura manuale a favore delle tastiere di pc e cellulari, fino al tema molto attuale che vede i ragazzi in difficoltà sia nel leggere che nello scrivere.

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Per affrontare il tema sulla trasformazione della lingua, invece, è il numeroso pubblico a intervenire con le sue domande. Sono tante le curiosità poste al professore, dai numeri romani alla parola eccetera, ai nuovi termini come petaloso e all’uso delle parole straniere nel nostro lessico. Infatti, sono stati tanti i nocesi accorsi per assistere alla lezione del professor Sabatini, i quali hanno affollato il piccolo chiostro, solo come poche volte accade durante le manifestazioni nocesi.

Sicuramente il professore farà ricordo e tesoro dell’incontro nocese, sia per il caloroso supporto ricevuto, sia per le numerose donazioni, come un libro sulla nostra cittadina e un volume sul Museo Diffuso di San Domenico, nonché un quadro dal titolo Chiesetta nella campagna nocese di Nicola Zaccaro, socio decano dell’UTEN.

Infine, il presidente dell’UTEN Cesareo Putignano ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione, la scuola superiore Agostino Agherbino, nelle persone dell’ex dirigente Luigi Albanese e del responsabile della sede di Noci Vito Millefiori, i quali hanno aperto da un po’ di anni le porte dell’istituto ai corsi dell’Università nocese e l’assessore Lorita Tinelli, la quale ha portato i saluti del sindaco. Inoltre, per tutta la durata dell’incontro Lucrezia Orlando, al clarinetto, e Letizia Cassone, alla chitarra, dell’Associazione Musico-Culturale AULOS, hanno intrattenuto i presenti con degli interventi musicali e la libreria Los Primos ha distribuito alcune copie del libro del professore Sabatini, il quale le ha gentilmente firmate a conclusione dell’incontro.

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Fonte: http://www.legginoci.it/2017/03/03/il-prof-sabatini-inaugura-il-10-anno-accademico-uten/

“Di storia in storia…viaggio in Biblioteca”: il progetto al via per le scuole dell’Infanzia “Pascoli-Cappuccini”

03 02 progetto di storia in storia  NOCI (Bari) - Ha preso il via, mercoledì 1 marzo, il progetto “Di storia in storia… viaggio in Biblioteca”, predisposto dalle scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “S. M. Pascoli-1° Circolo” e dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.
L’attività, destinata alle alunne e agli alunni di quattro e cinque anni dei plessi di scuola dell’infanzia “Guarella”, Lamadacqua”, “Seveso” e “Tinelli”, ha lo scopo educativo e formativo di far conoscere ai più piccoli lo spazio della biblioteca e stimolare in loro un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro, ma anche di favorire la crescita affettiva-emotiva-cognitiva del bambino attraverso i libri e la lettura, promuovere il piacere della lettura fin dalla scuola dell’infanzia, educare al piacere della lettura “in famiglia” e sviluppare una corretta e consapevole educazione alla cittadinanza.

Il progetto, che si inserisce nell’ambito del percorso triennale “Cresco e divento cittadino consapevole”, coinvolgerà oltre 200 alunni suddivisi in undici gruppi di apprendimento. Ogni gruppo parteciperà a due incontri. Il primo denominato “Un viaggio in biblioteca”, prevede la visita del servizio bibliotecario alla scoperta di spazi, libri, arredi, funzionamento, storia… e la visione di filmati. Durante il successivo incontro, “La biblioteca… scrigno di emozioni”, i bambini faranno un viaggio alla scoperta di emozioni e affettività attraverso l’ascolto di storie e racconti adatti alla loro età. Ogni incontro sarà seguito, nella stessa biblioteca o in classe nei giorni successivi, da laboratori di disegno.

«È fondamentale porre in essere attività che educhino i bambini fin dalla tenera età ad avvicinarsi al libro e agli spazi della cultura – ha commentato l’Assessore alla Cultura e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – In questo la nostra Biblioteca comunale, con il Direttore Giuseppe Basile, è sempre in prima linea. Progettualità e dialogo sinergico con le scuole sono le componenti fondamentali di un lavoro che sta portando i suoi frutti. Ma anche i dirigenti e gli insegnanti vanno elogiati perché si dimostrano sempre estremamente ricettivi verso questo tipo di attività, aprendo così ai bambini la possibilità di vivere il processo di apprendimento in modo dinamico e costruttivo. Avanti così».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15144-di-storia-in-storia-viaggio-in-biblioteca-il-progetto-al-via-per-le-scuole-dell-infanzia-pascoli-cappuccini

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NOCI ADERISCE ALLA 13^ GIORNATA DEL RISPARMIO ENERGETICO. #CondiVivo: M’illumino di Meno 2017 è condivisione

Come ogni anno, il 24 febbraio è indetta la 13^ Giornata del Risparmio Energetico “M’ illumino di meno”, promossa dal programma Caterpillar di Rai Radio2, tesa a sensibilizzare e promuovere la razionalizzazione dei consumi ed il risparmio energetico, specie elettrici, e ad investire nelle energie rinnovabili.

“M’illumino di meno” nasce il 16 febbraio 2005, in concomitanza con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto e consiste nel coinvolgere, almeno per un giorno, il maggior numero di enti, aziende, negozianti, ristoranti, associazioni, cittadini privati, ecc… in pratiche di risparmio energetico mettendo in atto buone pratiche e attività utili che consentano un’effettiva riduzione dei propri consumi, in particolar modo quelli elettrici.

L’iniziativa si avvale da anni dell’Alto Patrocinio della presidenza della Repubblica, dell’adesione del Senato e della Camera dei Deputati, del Patrocinio del Parlamento Europeo, nonché dell’adesione di centinaia di Comuni, tra cui anche quello di Noci.

Quest’anno si è deciso di aderire a questo simbolico “silenzio energetico” in modo un po’ diverso, con un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse, grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione “Sport Togheter”. Venerdì 24 febbraio dalle 19:00 alle 21:00, per un paio d’ore spegniamo le auto e percorriamo le vie del centro in bici.

«Abbiamo pensato che lo spegnimento della pubblica illuminazione in alcune strade non fosse efficace a trasmettere ai cittadini il messaggio che questa iniziativa vuole sostenere – ha dichiarato l’Assessore con delega alla Città Sostenibile, Lucia Parchitelli. – Serviva un gesto di condivisione, in linea con lo slogan di questa tredicesima edizione della lodevole iniziativa che Caterpillar promuove ogni anno, che è #CondiVivo».

«Per questo abbiamo contattato le associazioni sportive: quale miglior segno di condivisione all’insegna del risparmio energetico, se non quello di lasciare per qualche ora spenti i motori delle nostre auto e muoverci su due ruote? – ha aggiunto l’Assessore alla Cultura e allo Sport, Lorita Tinelli. – Il nostro ringraziamento va alle associazioni che hanno offerto la loro collaborazione, come sempre preziosa e fondamentale, con l’invito rivolto a tutta la cittadinanza a partecipare a questa piccola ma significativa manifestazione».

«Si tratta di un’occasione utile a promuovere la mobilità sostenibile, che coniuga l’esigenza di spostamento che i cittadini naturalmente hanno alla vivibilità dell’ambiente urbano, attraverso la riduzione della quantità di smog nell’aria e dell’inquinamento acustico – ha puntualizzato l’Assessore alla Mobilità, Antonio Locorotondo. – Abbiamo definito un circuito adatto anche a chi non è allenato, in odo tale da poter garantire la massima partecipazione».

«Noci aderisce ormai da alcuni anni a questa iniziativa. Siamo ben consci che trattasi di un gesto puramente simbolico e che gli obiettivi importanti si raggiungono con la pratica quotidiana. Ma, dal momento che il nostro Comune, dal punto di vista dell’efficientamento energetico, sta raggiungendo ottimi standard grazie ad una serie di interventi che siamo andati ad operare, penso che giornate simboliche come questa non siano per noi fini a sé stesse, ma possano contribuire a riflettere sui piccoli, semplici gesti quotidiani utili a rendere migliore questo nostro pianeta» ha concluso il Sindaco, Domenico Nisi.

Il raduno è previsto per le ore 19:00 in Piazza Garibaldi. Dopo un breve momento di saluto e riflessione sul tema della giornata, tutti insieme, percorreremo il circuito predisposto e messo in sicurezza con la supervisione del Comando di Polizia Municipale. Si consiglia di venire muniti di una bici propria e possibilmente dotata di luci o segnalatori luminosi; le associazioni metteranno comunque qualche bici a disposizione di chi non ne possiede una.

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IL PERCORSO

Ore 19:00 – Raduno Piazza Garibaldi e intervento dell’Assessorre alla Mobilità Antonio Locorotondo

Ore 19:30 – Partenza. Si procederà per Via Porta Putignano – P.za Plebiscito – Via Porta Barsento – Via Principe Umberto – Via San Domenico – Via Cesare Battisti – Via G. Di Vittorio

Ore 20:00 – Sosta al Momento ai Ciclisti con intervento dell’Assessore allo Sport Lorita Tinelli per poi proseguire su Via G. Di Vittorio – Via T. Fiore – Via Repubblica – Via Cavour – C.so Vittorio Emanuele – Via Petrone – Via Manin – Via Cappuccini – Via T. Siciliani – Via fratelli Rosselli – Via T. Siciliani – Via Moro – P.za Garibaldi

Ore 20:30 – Interventi finali dell’Assessore alla Città Sostenibile Lucia Parchitelli e del Sindaco Domenico Nisi.

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Al di là di questa iniziativa con la quale l’Amministrazione Comunale ha inteso aderire alla campagna di comunicazione di Caterpillar, si estende l’invito a tutte le aziende, i commercianti, i ristoranti, le associazioni e i cittadini privati a voler mettere in pratica un piccolo gesto e, a propria discrezione, a volerlo condividere con tutta la comunità postando una foto sulla pagina Facebook del “Comune di Noci” con gli hashtag #NociCondiVive #milluminodimeno.

 

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Dipendenze e cyberbullismo, perché i genitori devono sapere

NOCI – «Signori voi siete delle teste di casco». Non è una battuta ma l’appellativo con cui il presidente dell’associazione no profit Vivilastrada.it Tonio Coladonato si è rivolto ai genitori durante il convegno “Prevenzione delle patologie più diffuse fra gli adolescenti e cyberbullismo” organizzato dall’istituto S.M. Pascoli 1° Circolo e svoltosi martedì al chiostro di San Domenico.

È stato uno dei pochi incontri a Noci che ha avuto come interlocutori non gli studenti ma bensì i loro genitori. Al tavolo dei relatori professionisti di ogni settore che hanno dato il loro contributo per affrontare temi molto dibattuti nella società ma a quanto pare poco discussi all’interno delle famiglie. Il tema della sicurezza stradale, appunto, è uno di questi. Tonio Coladonato ha fornito una sintesi dettagliata di come, durante il progetto “Dal banco alla strada”, sono i ragazzi stessi a raccontare le malefatte dei propri genitori. Non allacciare le cinture di sicurezza, messaggiare al cellulare mentre si guida, distrarsi, fumare, sono tra le maggiori cause di incidente stradale e gli studenti imparano dai propri genitori questo tipo di atteggiamenti. Ed allora sembra palese che debbano essere gli adulti che per primi debbano fornire il buon esempio. Da qui la frase: «Signori siete delle teste di casco».

Parole dure quelle utilizzate da Coladonato: «Non prendetevela con le forze dell’ordine quando sequestrano la moto ai vostri figli, non prendete sottogamba la situazione, e non ingiuriate gli uomini in divisa quando sequestrano la patente ai vostri figli. Se lo fanno è perché in quel momento il delinquente è vostro figlio». Sull’abuso di alcool alla guida toccante è la testimonianza di Piero Console vittima lesa della strada. Console racconta il suo calvario, la difficoltà nel riprendere una vita normale dopo l’incidente.

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Ma oltre la questione sicurezza stradale vi è anche la parte che riguarda le nuove dipendenze. Fondamentale risulta allora l’intervento di Lorita Tinelli nella doppia veste di assessore comunale e psicologa. Tinelli spiega all’uditorio il proprio lavoro condotto una decina di anni fa intitolato “La cultura dello sballo” dal quale ha acquisito una serie di dati che evidenziavano come i fattori di rischio raggiungevano il picco nei 17enni. Dopo cinque anni l’età più vulnerabile per i giovani che iniziavano ad approcciarsi ad alcool e droga si era abbassata a 14 anni. «Se dovessimo ripetere oggi il test – spiega la psicologa – ci troveremmo una situazione ancora diversa». Ma alcool e droga non sono le sole dipendenze, negli ultimi anni se ne sono aggiunte altre. Tinelli spiega come anche internet, sesso, shopping, gioco e cellulare hanno creato delle nuove dipendenze con comportamenti compulsivo-impulsivi che si pongono come obiettivo quello di soddisfare un bisogno nell’immediato. L’esempio più importante esposto da Lorita Tinelli è la sindrome di Hikikomori, ovvero l’atteggiamento assunto da alcuni ragazzi che si chiudono in stanza per chattare o rimanere perennemente collegati a internet rifiutando qualsiasi interazione fisica col mondo esterno. Il consiglio ultimo di Tinelli è un appello rivolto ai genitori, poi assunto da tutti i relatori, «di controllare i propri figli, parlare con loro, mantenere un dialogo aperto».

 

Luigi De Stefano - Polizia di Stato
Luigi De Stefano – Polizia di Stato

 

Si allaccia al tema delle dipendenze, ed in modo particolare alle tossico dipendenze, Martino Trisolini, medico al SERT di Putignano, con esperienza trentennale alle spalle. Trisolini fa una disamina molto accurata delle tossicodipendenze e delle future conseguenze che queste procurano sia alla mente che al fisico dei giovani pazienti. Purtroppo il finale non è quello descritto dalle favole: «non si ha la certezza, anche dopo un programma di recupero, – dichiara Trisolini – di essere completamente liberi dalla dipendenza». Infine è l’esperto di investigazioni informatiche presso la Polizia di Stato Luigi De Stefano ad illustrare i pericoli della rete internet e le trappole in cui possono cadere gli adolescenti, ma anche gli adulti. Come fa un pedofilo ad adescare minori tramite il web e perché i ragazzi a scuola anziché sedare una rissa tra coetanei la filmano col cellulare.

Un esperimento più che un incontro vista l’esigua presenza di adulti, ma il lavoro della scuola, la dedizione dimostrata dalle insegnanti Domenica Guagnano e Dora Intini, non devono fermare questo processo comunicativo. I genitori devono conoscere e, allo stesso tempo, sapersi rapportare con i figli. Un invito quindi agli adulti a presentarsi in futuro sempre più numerosi a questo genere di iniziative.

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/12/22/dipendenze-e-cyberbullismo-perche-i-genitori-devono-sapere/

IMG 7348NOCI (Bari) - Si è conclusa domenica scorsa “Sotto lo Stesso Cielo, l’iniziativa promossa dall’ambito di Noci e Putignano, dal progetto SPRAR – la nuova dimora, dall’associazione “Arcipelago Meridiano”, dall’associazione “Kenda” in collaborazione con i Presidi del libro di Noci e con le Caritas parrocchiali. Abbiamo chiesto ai rappresentanti di alcuni degli enti e degli organizzatori un bilancio su questa iniziativa.

“Il bilancio lo ritengo molto positivo” – ha dichiarato l’assessore Lorita Tinelli“Abbiamo visto parecchie associazioni collaborare per la realizzazione di questo evento, che non è la settimana dei popoli, è un percorso già cominciato un mese fa di laboratori di scambi interculturali come il laboratorio culinario, quello di danza o quello artistico. Il percorso continuerà anche a Putignano, perché è un progetto che riguarda tutto l’ambito, non solo il nostro paese. Abbiamo visto anche la partecipazione degli utenti dello SPRAR e di tante donne dalla Romania che aiutano i nostri anziani. L’obiettivo di tutto questo era riflettere su di noi, sul nostro modo di accogliere il nostro prossimo data anche l’emergenza degli ultimi tempi. Questa amministrazione vuole promuovere la solidarietà e l’inclusività, e vuole partire da se stessa per poter imparare ad accogliere il nostro prossimo”.

Della stessa opinione è Gianni Dimitri, presidente dell’associazione “Arcipelago Meridiano”, che ha affermato: “Sicuramente è andata bene, nonostante qualche piccolo problema organizzativo. Mi preme sottolineare un concetto fondamentale: l’accoglier persone che arrivano da altri paesi e con storie, talvolta, molto tristi, può essere un problema o può essere una risorsa. Noi crediamo in modo molto forte che abbiamo da affrontare situazioni complicate ma abbiamo anche da imparare tanto. Bisogna condividere tantissimo, come si è fatto in questo mese. Sicuramente, la strada è quella giusta, speriamo ci siano sempre le occasioni per migliorare un po’ e fare sempre meglio”.

Ancora positivo il bilancio di Margherita Notarnicola, dell’associazione Kenda: “Per me il bilancio è stato sicuramente positivo, anche perché, per quanto riguarda la mostra, è stata visitata tantissimo e io ho gradito molto la presenza dei ragazzi, anche giovanissimi. Inizialmente quando si parla di tematiche del genere ci paiono molto lontane, invece è stato molto toccante l’approccio che hanno avuto i ragazzi, interessato e a volte anche di indignazione. Sotto lo stesso cielo è ormai diventato un appuntamento fisso, e spero lo rimanga, perché è un’occasione per testimoniare, per condividere le proprie esperienze e permette a chi non conosce di iniziare ad avere prospettive e punti di vista differenti sulle cose. Tra le associazioni c’è stata una certa sinergia, che spero migliori nei prossimi mesi e nei prossimi anni. E’ un cammino fianco a fianco, ed è giusto che sia così. La cosa che mi è piaciuta è vedere molte persone delle comunità straniere, che non sono solite uscire, in giro per il paese: è un appuntamento, è un modo per incontrarsi e conoscersi”. Risulta indubbia, però, la non copiosa affluenza dei cittadini ad alcuni degli eventi in programma.

Angelo Gentile
Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/14746-sotto-lo-stesso-cielo-imparare-dall-incontro-fra-culture-diverse

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Settimana dei Popoli, Tinelli: “Siamo tutti un po’ diversi ma sotto lo stesso cielo”

NOCI – Domenica 18 dicembre si è conclusa la “Settimana dei Popoli 2016”, una manifestazione iniziata il 12 dicembre scorso, che ha visto la partecipazione di numerose realtà coinvolte in originali ed innovative attività.

L’iniziativa rientra nel progetto “Sotto lo stesso cielo”, che già dal 2013 l’associazione Arcipelago Meridiano, insieme all’amministrazione comunale e all’Ambito Territoriale di Putignano, si impegna a promuovere, al fine di diffondere al meglio i temi di inclusione sociale, condivisione e solidarietà. Quest’anno però, il programma delle attività proposte è stato notevolmente arricchito, grazie al coinvolgimento ed alla partecipazione di altre associazioni, come l’Associazione Dimensione Famiglia, il Centro di ascolto Caritas e le Caritas parrocchiali, l’Associazione di cooperazione internazionale Kenda in collaborazione con il progetto SPRAR “La nuova dimora”, il Presidio del Libro di Noci e il Liceo delle Scienze Sociali di Noci, rappresentato da alcune studentesse interessate al progetto di alternanza scuola/lavoro.

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Il calendario degli appuntamenti organizzati per festeggiare tutti insieme la “Settimana dei popoli” è stato molto ricco, ed ha visto svolgersi l’intenso ed emozionante momento di preghiera ecumenica condivisa con i rappresentanti delle religioni sikh, ortodossa, cattolica e musulmana, con il quale si è aperto l’evento, la presentazione dei libri “Ghetto Italia” e “Io ci sto”, con i quali si è voluto analizzare il fenomeno dello sfruttamento degli immigrati in Italia, la visione del film “Tra la terra e il cielo” e l’allestimento di due mostre incentrate sulla tematica trattata. Per concludere al meglio la manifestazione, nell’ultimo giorno della settimana di festa Piazza Garibaldi ha accolto artisti di strada, che hanno regalato a grandi e piccini divertenti spettacoli con giochi ed esibizioni acrobatiche di ogni tipo, a cui hanno fatto seguito i divertenti e colorati balli tipici della cultura orientale, con i quali si è voluto favorire l’avvicinamento e il confronto con le usanze tipiche di culture diverse dalla nostra.

Ai taccuini di LeggiNoci.it, l’assessore alla cultura e alle politiche sociali Lorita Tinelli ha raccontato gli obiettivi perseguiti e i risultati raggiunti con questa bellissima iniziativa di promozione culturale e sociale.

Quale obiettivo avete perseguito con le attività proposte?

«L’obiettivo principale è quello di modificare la nostra personale percezione dell’altro. Il diverso è ovunque. E’ l’altro da me. E sino a che la diversità verrà vista come pericolosa continueremo a pensare che l’altro viene a toglierci il lavoro o a crearci problemi. Incontrare il nostro prossimo, con un approccio differente e più rispettoso aiuta tutti a costruire al meglio questo mondo. “Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso” recitava Socrate. In fondo è pur vero che siamo tutti un po’ diversi, ma siamo sotto lo stesso cielo, una costante che dovrebbe aiutarci a viverci in maniera più accogliente e capace di condivisione. Un altro obiettivo è quello di rendere più fattiva nella nostra comunità la presenza dei tanti ospiti di diversa nazionalità che la abitano per periodi più o meno lunghi. Non dimentichiamo che anche il nostro paese ha vissuto e vive l’esperienza dell’emigrazione».

Avete avuto un riscontro positivo da parte dei cittadini nocesi?

«I nocesi hanno partecipato in particolar modo al momento interreligioso e alla festa finale. In ogni caso il Chiostro delle Clarisse è sempre stato frequentato da persone direttamente o meno coinvolte nella tematica».

Secondo il suo punto di vista, qual è il bilancio di questa “Settimana dei Popoli”?

«Il mio bilancio, che prescinde dai numeri, è positivo. Di certo non mi aspettavo l’affluenza degli eventi enogastronomici organizzati nel nostro paese, ma aver visto i miei concittadini lavorare insieme ai nostri ospiti, mi ha fatto pensare che, organizzando dei giusti momenti di incontro, tutto è possibile e le inutili barriere dei pregiudizi vengono naturalmente meno. Quindi l’esperienza, dal mio punto di vista è riuscita».

Pensa che l’obiettivo perseguito sia stato raggiunto?

«Io credo che tanta strada ci sia da fare ancora, ma sono molto fiduciosa. Certi pregiudizi non sono facili da estirpare, specie in un momento di crisi quale quello che noi viviamo. Spesso la crisi viene vissuta come un’esperienza che fa paura e che fa perdere prospettive. Per questo ci si attacca al poco che si ha, nel timore che l’altro, il diverso, quello che non lo merita, secondo noi, ne prenda un po’ di quello che ci spetta di diritto. La settimana appena trascorsa, col contributo di tutti coloro che vi hanno partecipato, ha fatto comprendere a chi l’ha percorsa, che vi sono tante affinità nell’esperienza delle immigrazioni dei vari popoli, ma anche tante diversità tra gli stessi, che se condivise, possono rappresentare una importante ricchezza. Mi permetto, per finire, di ringraziare tutti, ma proprio tutti, dai tecnici agli operatori, dai volontari agli utenti, per la passione e l’impegno che hanno profuso per rendere possibile tutto quello che abbiamo visto e vissuto».

http://www.legginoci.it/2016/12/20/settimana-dei-popoli-tinelli-siamo-tutti-un-po-diversi-ma-sotto-lo-stesso-cielo/

Fonte:

12 16conosciamoci2NOCI (Bari) - Dal 2011, anno del loro arrivo a Noci, al 2013 hanno risistemato l’alloggio attiguo al Santuario Madonna della Croce, facendone un Alloggio Sociale per Adulti in difficoltà. Oggi fanno parte di una comunità viva, attiva, che crea progetti non solo per garantire inclusione ed integrazione alle fasce più deboli, ma anche autonomia. Per dimostrarlo, i membri della suddetta comunità, hanno organizzato, lo scorso 9 dicembre un evento dal titolo “Conosciamoci” (fotografie di Gianni Amodio).

12 16conosciamoci1CONOSCIAMOCI – All’incontro, organizzato presso il chiostro delle clarisse, presenziato dal Sindaco e dell’assessore Lorita Tinelli e moderata dal giornalista Stefano Impedovo, hanno preso parte anche diversi collaboratori e professionisti che con il loro contributo rendono attiva la Comunità. Fra questi sicuramente lo psicologo clinico Dott. Felice Scaringella, il dott. Mauro D’Alonzo (psichiatra Centro Salute Mentale – Putignano ASL Ba/7) e Don Peppino Cito, arciprete di Noci, ma, prima fra tutte, Liana Zambonin, ideatrice e fondatrice del progetto, che ha colto l’occasione per raccontare l’incontro iniziale con Don Carmine Carelli di Noci e la scelta di sistemare i locali adiacenti alla Chiesa della Madonna della Croce per accogliere gli ospiti di qualche anno fa: “Quando abbiamo fatto il primo sopralluogo della location ho capito che andava sistemata un po’ per essere “vivibile”. Poi, grazie al contributo di tanti volontari, il posto è diventato confortevole: un rifugio per tutti coloro che desiderano venirci a trovare”.

LE ATTIVITA’ – Conosciamoci è stato tuttavia un’occasione per mettere in chiaro le attività che attualmente coinvolgono “la comunità della Madonna della Croce”. Da questa realtà sono nate infatti: 1) Askesis, una cooperativa sociale di tipo B, che gestisce i diversi progetti di inclusione lavorativae che ha per oggetto lo svolgimento di attività diverse da quelle sociosanitarie (agricole, industriali, commerciali o di servizi), finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate per cui lo scopo fondamentale è quello di restituire, attraverso lo svolgimento di attività produttive nei più svariati settori, una dimensione personale e relazionale al soggetto svantaggiato considerato, nell’ottica classica dell’economia, come soggetto “improduttivo”; 2) DIMENSIONE FAMIGLIA : una Cooperativa Sociale di tipo A che ha per oggetto la gestione di servizi sociosanitari ed educativi. Lo scopo fondamentale è quello di fornire servizi socio sanitari ed educativi, che dovranno “essere finalizzati alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini, come interesse generale della comunità”. 3) Alloggio sociale per adulti in difficoltà: la comunità, gestita da Dimensione Famiglia Società Cooperativa Sociale, è destinata ad accogliere in via temporanea adulti in difficoltà di carattere psicologico e sociale e privi di sostegno familiare. La permanenza è, di norma, limitata ad un periodo di 6 mesi rinnovabili. Il contesto territoriale di riferimento del progetto è il Distretto S.S.14 – ASL BA che comprende Noci assieme ai Comuni di Putignano, Castellana Grotte, Locorotondo e Alberobello. Obiettivo primario della Comunità è quello di realizzare una comunità-famiglia per persone con problematiche psicosociali, impossibilitate a vivere nel nucleo familiare.

Ma non è finita qui. Per la comunità sono tutt’ora stati pensati laboratori per creare piccoli manufatti artigianali, vedi “Impara l’Arte” della dott.ssa Alessandra Petronilli e il laboratorio di “Riuso Creativo” a cura di Giuliana Piepoli. Fra le ultime novità rientra anche il progetto di sartoria artigianale “Cinderella nato grazie all’aiuto del Rotary Club, (intervento del Dott. Giovanni De Pergola- Presidente del Rotary Club Bari Sud, per la produzione di camicie. Anche l’agricoltura è coinvolta nel progetto grazie al contributo del dott. Francesco Plantamura dell’azienda agricola Soami.

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Daniela Della Corte
Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/14712-conosciamoci-la-comunita-madonna-della-croce-si-presenta-alla-citta

Una grande famiglia per ricominciare a vivere. E’ questa l’iniziativa promossa dalla Comunità Madonna della Croce. Venerdì scorso presso il Chiostro delle Clarisse di Noci la Comunità ha fatto conoscere il proprio progetto alla cittadinanza con un evento dal titolo “Conosciamoci”.

All’incontro hanno preso parte le autorità locali. Al sindaco Domenico Nisi i saluti iniziali, sono entusiasta dell’iniziativa che la Comunità offre al paese di Noci, ha commentato il primo cittadino, desidero che questa struttura, per l’aiuto che offre, continui a crescere.

Dello stesso piano anche l’assessore alle politiche giovanili Lorita Tinelli che ha precisato come il progetto della comunità sia nato dall’incontro con la fondatrice Liana Zambonin, progetto che è stato rinnovato in questi giorni con il Palazzo di Città.

La serata moderata dal giornalista Stefano Impedovo, ha visto l’alternarsi di diversi collaboratori e professionisti che con il loro contributo rendono attiva la Comunità.

Liana Zambonin, ideatrice e fondatrice, ha colto l’occasione per raccontare l’incontro con Don Carmine Carelli di Noci e la scelta di sistemare i locali adiacenti alla Chiesa della Madonna della Croce per accogliere gli ospiti. Quando abbiamo fatto il primo sopraluogo della location ho capito che andava sistemata un po’ per essere “vivibile”, poi grazie al contributo di tanti volontari il posto è diventato confortevole e un rifugio per tutti coloro che desiderano venirci a trovare.

Innumerevoli le attività e i progetti della Comunità laboratori pensati per creare piccoli manufatti artigianali con il laboratorio Impara l’Arte della dott.ssa Alessandra Petronilli e il Progetto Cinderella del dott. Giovanni De Pergola Presidente del Rotary Club Bari Sud, per la produzione di camicie. Anche l’agricoltura è coinvolta nel progetto grazie al contributo del dott. Francesco Plantamura dell’azienda agricola Soami.

Ma la comunità non è solo questo, ad affiancare gli ospiti una equipe di esperti ha attivato una serie di laboratori per il recupero sociale, attività di psicologia, psicoterapie e psicoeducazione cercano di reintegrare nella società i più bisognosi.

Un valido contributo giunge anche da Don Peppino Cito che con la sua presenza all’interno della Comunità accoglie i visitatori non i nome della fede, ma attraverso un percorso di spiritualità che esula da qualsiasi gruppo religioso. Conclude la serata con un frase pronunciata da Papa Francesco “La Misericordia non finisce. Non c’è bisogno di una fede particolare. La fede solleva il morale qualsiasi essa sia”.

Fonte: http://www.nocigazzettino.it/2551/Una%C2%A0grande%C2%A0famiglia%C2%A0per%C2%A0ricominciare%C2%A0a%C2%A0vivere.html

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