Header image alt text

Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

 

 

Autore: Gianni Del Vecchio, Stefano Pitrelli
Titolo: Occulto Italia
Editore: RIZZOLI
Collana: BUR FUTUROPASSATO
Pagine: 512
Prezzo: 12,50 euro
Anno prima edizione: 2011
ISBN: 17048279

di Lorita Tinelli

Il termine setta viene fatto risalire al latino sequor (nel significato di seguire) o secare (nel significato di separare). Tale termine, che di fatto ha una connotazione neutra, nel corso degli anni ha assunto una valenza negativa, essendo  stato associato a eventi negativi caratterizzati da gesti estremi da parte di membri appartenenti a gruppi settari, quali suicidi di massa, omicidi e/o suicidi in nome di una ideologia e a difesa di un leader carismatico, fino ad altri reati più comuni (quali truffa, abuso della professione, violenze, ….).

I giornalisti Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, che hanno analizzato alcuni gruppi settari presenti nella nostra nazione, hanno evidenziato nel  loro libro-inchiesta quanto sia errato pensare ad una setta come ad piccola comunità residenziale di persone mentalmente deboli e disperate. O almeno non è solo così.  In questa rete «restano impigliati avvocati, medici, giornalisti, imprenditori, manager, personalità del mondo della cultura, politici – anche i più avveduti – e perfino psicologi e militari.

“La struttura verticistica e autoritaria di una setta è il sogno confessato di ogni leader di partito’ – affermano i due giornalisti.  Ed è proprio una fitta rete ‘occulta’ col mondo politico ed istituzionale a garantire la  sopravvivenza di alcune di queste strutture nella nostra Italia.  Le sette analizzate vengono descritte nel libro come gruppi sofisticati e altamente efficienti, tanto da essere capaci di inserirsi con i loro tentacoli in varie istituzioni e se non fondano un partito, ne trovano sempre uno in cui infiltrarsi. Destra o sinistra che sia.

Dall’inchiesta emerge che Scientology, per esempio, è stata autorizzata dal Ministero dell’Istruzione, con decreto del 26 Giugno 1998 (Prot. N. 4942 dell’8 luglio 1998) per  formare i docenti della scuola italiana con l’obiettivo di “prevenire il disagio scolastico e promuovere il successo educativ,o fornendo agli insegnanti strumenti e tecniche utili a migliorare la qualità della comunicazione didattica, per favorire una corretta ed autonoma gestione dello studio da parte dello studente”. Titolo del corso è “Dallo sviluppo della comunicazione all’apprendimento della tecnologia di comunicazione e studio Hubbard”. Gli strumenti didattici , secondo progetto, si sarebbero basati sulle opere di L. Ron Hubbard, fondatore della Chiesa di Scientology.

L’Ontopsicologia, definita dallo stesso suo fondatore, Antonio Meneghetti, “l’ultima nata tra le scienze umanistiche contemporanee”, è  stata sconfessata dall’Ordine degli Psicologi con una ordinanza del settembre 2000 che sosteneva che la letteratura teorico-pratica prodotta in seno al movimento ontopsicologico non può considerarsi in alcun modo espressione di un pensiero psicologico o psicoterapeutico, almeno nel senso che correntemente si assume per tali denominazioni nella nostra comunità professionale. Malgrado questo non solo sono presenti diversi psicologi tra gli elenchi dei vari Ordini, formati nella scuola meneghettiana, ma essa viene insegnata presso La Sapienza di Roma  in un corso sul Cinema dal titolo ‘La Cinelogia, sistema e inconscio. Antonio Meneghetti’ e in un corso di Alta Formazione presso la Facoltà di Sociologia in Creatività e impresa , che tratta di materie quali: Ontopsicologia, Cinelogia, Comunicazione e leadership, etc etc.

Damanhur è un altro esempio di come si sia infiltrata nelle amministrazioni comunali dei paesi limitrofi alla residenza della comunità, mediante costanti migrazioni di adepti , che di volta in volta costituiscono un numero fondamentale di elettorato. Damanhur ha allungato i propri tentacoli anche in Parlamento, coinvolgendo nei suoi progetti membri di partiti politici, ma anche illustri magistrati.

I gruppi analizzati dai due giornalisti si rifanno a principi di carattere spirituale ma soprattutto psicologico. Propongono autoterapie che promettono una maggiore autoconsapevolezza e maggiori relazioni interpersonali alla loro utenza.  «A volte si considerano religioni, altre filosofie, pseudo scienze o movimenti culturali – osserva Stefano Pitrelli – ma in comune hanno una capacità: quella di addormentare il tuo spirito critico». Di fatto, malgrado tutte le promesse alcuni dei membri ne fuoriescono riportando  dei seri danni dal punto di vista psicologico, relazionale ed economico. L’inchiesta giornalistica ha  infatti dimostrato che queste tecniche da mercato  e le varie strategie di reclutamento, messe in atto dai vari leaders, hanno avuto effetti distruttivi sulle persone che sono state intervistate .

Dopo il processo Braibanti del 1964 – scrive Lucia Annunziata nella prefazione del libro: si è stabilita nell’opinione pubblica italiana una totale sovrapposizione fra libertà di pensiero e rifiuto del concetto di plagio. È giusto che sia così? O non serve invece, di fronte a nuovi pericoli, riaprire una discussione (e un abbozzo c’è in Parlamento) sulla necessità di un assetto legislativo per questo reato?

L’opinione pubblica italiana si chiede fino a che punto possa essere consentito a qualcuno di esercitare il suo pervasivo potere sulle altre persone. Allo stato attuale il vuoto legislativo esistente impedisce alla magistratura di intervenire con giusti strumenti di tutela. Dal 1981 il parlamento italiano non ha fatto nulla per colmare questo vuoto legislativo. E’ per questo che i giornalisti si interrogano sulla posizione degli altri Stati europei circa questa problematica, intervistando anche l’ex deputata socialista Catherine Picard, promotrice nel 2001 di una legge bipartisan sul reato di plagio in Francia. “Aver legiferato su questo tema  - afferma la Picard – è stato salutare perché un gran numero di persone abusate dalle sette si sono sentite finalmente autorizzate a testimoniare, e hanno avuto ragione di pensare che lo Stato permetterà loro di ottenere giustizia per tutto ciò che hanno subìto. Quando uno stato di diritto arricchisce il proprio arsenale legislativo, preventivo e repressivo, la vittima si sente sostenuta, e prende coscienza del fatto di non essere sola”.

Il libro molto  ben documentato, contiene anche storie di vita esplicative di come certi movimenti agiscono e di quali danni siano in grado di riportare a livello personale e sociale più allargato.

Un ulteriore tassello di riflessione circa un argomento tanto delicato quanto complesso da affrontare.

 

Fonte: Osservatorio Psicologia nei Media

 

A seguito dell’atto di citazione e della richiesta urgente di chiusura del sito del CeSAP, il fondatore di Arkeon, Vito Carlo Moccia, fa predisporre dai suoi legali un kit da denuncia contro la sottoscritta e i medesimi due fuorusciti di Arkeon,  che nell’aprile 2006 viene distribuito tra maestri, allievi e frequentatori di Arkeon. 

118 membri di Arkeon (così come rilevato successivamente dall’indagine della DIGOS), compilano la denuncia predisposta con i propri dati personali e la depositano presso tutte le Procure d’Italia.

 

Il testo della denuncia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALCUNE DELLE RISPOSTE DELLE PROCURE

 

La Procura di Monza

 

Richiesta di Archiviazione del PM, Dr VINCENZO FIORILLO

 

La risposta del GIP Dr.ssa Licina Petrella


 

 


Risultato: ARCHIVIAZIONE PER INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO

 


 

La Procura di Roma

 

Richiesta di archiviazione del PM,Dr. Fabio Santoni

 


 

 

La risposta del GIP Dr. Marcello Liotta

 

 

Risultato: ARCHIVIAZIONE PER INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO

 

 

 

La Procura di Ancona

 

1^ Sentenza del GUP Dr. Francesco Zagoreo

 

 

 

 

 

 

2^ Sentenza del GUP Dr.ssa  Paola Mureddu

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La Procura di Latina

 

Richiesta di Archiviazione del PM, Dr VINCENZO SAVERIANO

 

 

Risponde il GIP Dr.ssa TIZIANA COCCOLUTO

 

Esito: INSUSSISTENZA DELLA NOTIZIA DI REATO

 

 


La Procura di Bari

Nella Procura di Bari sono state archiviate altre denunce dai PM Dottori Giuseppe Scelsi e Francesco Bretone per gli stessi motivi, ovvero insussistenza del reato di diffamazione.

 

Nel frattempo è stato richiesto il rinvio a giudizio per ‘concorso in calunnia’ per coloro che ci hanno denunciato sapendoci innocenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver depositato un atto di citazione con richiesta di oltre 4 milioni di euro, nel maggio 2006 gli avvocati di Vito Carlo Moccia e dei rappresentanti delle associazioni derivate da Arkeon, quali la società Tribe Communication,  la Tribe Human Consulting, la Ki Do Kai e Terre d’incontro, depositano una richiesta urgente per la chiusura del sito del CeSAP.  All’interno del sito era stata aperta una sezione del forum dedicata ad Arkeon con storie personali di membri a favore e contro il percorso fatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo 3 udienze in cui il Giudice Dottor Michele Salvatore ha ascoltato anche testimoni di entrambe le parti, è stata emessa la seguente ordinanza di rigetto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRIBUNALE BARI, LEGITTIMO AVVERTIRE SU ABUSI PSICOLOGICI RESPINTA RISCHIESTA ARKEON DI OSCURARE SITO CENTRO STUDI ABUSI
(ANSA) – BARI, 14 SET – ”E’ legittimo mettere in guardia dai possibili rischi che si corrono aderendo a gruppi in grado di condizionare la liberta’ di pensiero senza essere titolati ad effettuare attivita’ di psicoterapia: non solo non e’ reato, ma e’ anche un’attivita’ meritoria”. E’ quanto emerge, secondo la presidente del Centro studi abusi psicologici, Lorita Tinelli, da una ordinanza del Tribunale Civile di Bari del 5 settembre scorso, che ha rigettato il ricorso proposto in via d’urgenza da Vito Carlo Moccia e da alcune societa’ riconducibili al gruppo ‘Arkeon’, con sede legale a Bari, che aveva chiesto l’oscuramento del sito www.cesap.net gestito dal Centro.
Il procedimento cautelare – e’ detto in una nota del Cesap – si inserisce nell’ambito del giudizio civile promosso da Moccia, del gruppo ‘Arkeon’, e da alcune societa’ che ne fanno parte che si ritengono diffamati dalle dichiarazioni rese dal presidente del Cesap e da altri ospiti del talk-show di Maurizio Costanzo in alcune puntate di ‘Tutte le mattine’ trasmesse a febbraio.
Moccia ha chiesto un risarcimento di quattro milioni di euro.
Nel giudizio risultano convenuti a vario titolo anche Rti ed Emilio Fede, mentre il Codacons e’ intervenuto volontariamente a sostegno del Cesap. In un ‘forum’ del sito www.cesap.net – e’ detto nella nota – si possono leggere le dichiarazioni di alcuni fuoriusciti da ‘Arkeon’, del quale si stanno interessando sei procure della Repubblica italiane, che ammoniscono ‘state lontani’ dal gruppo e in cui si parla di ‘condizionamento delle persone’ e di ‘pressione psicologica’.
L’oscuramento del sito in via d’urgenza era stato chiesto dal gruppo Arkeon che riteneva lesive anche le opinioni espresse nel forum internet del Cesap. Il Tribunale civile di Bari – e’ detto ancora – ha rigettato la domanda cautelare accogliendo le eccezioni sollevate dalla difesa del Cesap, rappresentata dagli avvocati Francesco De Gennaro ed Alessandro Lanzi dello studio legale Traverso & Associati, e ribadendo il principio costituzionale della liberta’ di manifestazione del pensiero e della stampa. (ANSA).

 

Processo alla psico-setta di Carlo Moccia, in aula i primi testimoni. Un “maestro” già condannato a 6 anni di reclusione per violenza carnale

« Fui violentata da un maestro di Arkeon, il pretesto: un rito per riportare alla mente un ricordo d’infanzia; l’attimo in cui, da piccola, sarei stata abusata sessualmente da un pedofilo ». Emergono ormai sconcertanti le testimonianze nelle aule al neon di via Nazariantz; che ieri ha aperto il sipario a quello che prende forma come il processo più importante, di certo il più sconvolgente dell’anno giudiziario barese. Tremano gli imputati: per primo Carlo Moccia, il fondatore della psico-setta (che ha deciso di non comparire in aula), e poi i “maestri” di Arkeon le cui trame si svelano nelle parole tremanti d’emozione e rabbia dei testimoni. « Non c’era nessun pedofilo; erano solo pretesti per estorcermi denaro,  usarmi in tutti i modi… anche come oggetto sessuale!”. La pratica era sempre la stessa, lo dimostrano le testimonianze finora raccolte. Gli adepti di Arkeon venivano, attraverso riti e cerimonie volte a condizionarne la mente, assoggettati alla volontà di individui che si facevano chiamare “mestri”; si parla di cerimonie in cui, tra musica ad altissimo volume, stridenti gong di tamburo ed urla strazianti, i partecipanti venivano portati a credere di essere stati violentati dai genitori o da un non ben precisato pedofilo durante l’infanzia. « Non te lo ricordi perché eri tropo piccola – cantilenavano i “maestri” – ma di certo hai subito una violenza carnale… l’hanno subita tutti da bambini: questa è la causa dei mali che affliggono la tua vita! ».  Il “lavaggio del cervello” condizionava a tal punto gli individui che alcuni hanno persino denunciato alla magistratura, per violenza carnale, ignari genitori, zii e amici. « Durante le cerimonie – racconta una testimone – alcuni vomitavano. Allora il maestro si compiaceva: “Brava! Quello che hai appena rimesso non è vomito, ma lo sperma del pedofilo che ti ha violentato!” ».   Più ci si liberava della “presenza del pedofilo”, più si avanzava nel “lavoro di purificazione”, come veniva definito dai maestri di Arkeon, che consisteva in tre livelli: il primo dal costo di circa 400 mila delle vecchie lire, il secondo di circa 800 mila lire ed il terzo (la testimone racconta il suo percorso nella setta prima e dopo l’utilizzo corrente dell’Euro) di circa 12 mila euro. Una bella cifra, che finiva dritta dritta nelle tasche dei “guru” della setta.   E già, perché il risvolto economico di questa vicenda è un elemento da non sottovalutare. « Mi facevano firmare assegni intestati alla mia persona – racconta una testimone – anche se i maestri preferivano consegnassi denaro contante, è più conveniente per degli scambi a nero. In questo modo ho posto nelle loro mani più di 15 mila euro ». La setta aveva aperto sedi in tutta Italia, anche con l’appoggio di alcuni membri della Chiesa, gli adepti erano migliaia: è facile immaginare, quindi, che gli introiti di Moccia & Co. fossero a parecchi zeri.  I testimoni di questo processo avevano sporto denuncia presso le questure di molte città italiane, ma non erano mai stati creduti; solo l’intervento di alcune associazioni, che si battono per la tutela dei fuoriusciti dalle sette religiose (una fra tutte, il CeSAP: Centro studi per gli Abusi Psicologici), e dopo l’intervento della stampa, le acque intorno al caso hanno incominciato a muoversi.  «  Ne abbiamo passate di tutti i colori – continua – è difficile pensare che le forze dell’ordine, coloro i quali hanno il compito di difendere i cittadini, siano stati i primi a voltarci le spalle ». Ora i ricordi spiacevoli fanno posto alla speranza. «  Abbiamo fiducia nell’operato dei giudici, ed invitiamo tutti coloro che hanno mantenuto il riserbo per tanti di anni di uscire allo scoperto e di unirsi a noi in questa lotta!  Sappiamo che a Bari ci sono molti ex adepti della setta, è ora che escano dall’ombra e facciano sentire la propria voce… ».  Il processo che si tiene in questi giorni a Bari fa parte di un filone che si estende per tutto lo Stivale. Nei giorni scorsi sì è concluso il processo gemello di primo grado a Milano, che riguarda uno degli imputati del processo di Bari, il maestro di Arkeon Francesco Antonio Morello (il “maestro” citato nelle testimonianze). Morello è stato condannato a Milano a 6 anni di reclusione e 5 mila euro di risarcimento, per aver abusato sessualmente di due sue allieve che frequentavano i suoi seminari. Facendo leva sulle loro debolezze e sul ruolo da lui rivestito, le ha indotte a pratiche sessuali che, secondo lui, sarebbero servite a far riemergere il ricordo di un presunto abuso sessuale vissuto nell’infanzia.   A Bari Morello è imputato per i reati di associazione a delinquere finalizzati a truffa, abuso della professione, violenza privata. È inoltre indagato per calunnia, insieme ad altri 46 membri di Arkeon che hanno denunciato due fuorusciti della setta e la presidente del CeSAP, la psicologa Lorita Tinelli.

 

Mirko Misceo

Da Il quotidiano di Bari del 26 maggio 2011

Dopo un mese circa dall’ultima puntata dedicata ad Arkeon da Maurizio Costanzo solo io e due fuorusciti da Arkeon presenti nelle varie date indicate (20, 23 e 27 gennaio 2006) fummo citati in giudizio da Arkeon e dallele società ad essa connesse.  Alle varie puntate di ‘Tutte le mattine’  erano presenti altri ospiti molto critici circa il metodo Arkeon e che presentarono senza problemi giudizi ben più pesanti delle persone citate, ma essi furono ignorati dai nostri accusatori.

Di seguito l’atto di citazione che ci fu recapitato:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2006 ad oggi gli avvocati hanno tentato un paio di conciliazioni. Le richieste che la parte accusatrice faceva erano assolutamente difficili da prendere in considerazione. Mi veniva espressamente chiesto di evitare che il CeSAP si costituisse parte civile nell’istituendo processo penale contro 11 membri di Arkeon e che io stesso impedissi all’Ordine degli Psicologi di fare altrettanto. Purtroppo io stessa, sia come professionista che come presidente p.t. del CeSAP ero parte lesa nel procedimento penale, per diversi reati contestati agli imputati. Non potevo quindi esimermi dalla costituzione come parte civile anche in virtù dei tanti danni ricevuti, di cui parlerò in seguito. E’ poi chiaro che non potevo assumermi la responsabilità delle altre costituzioni, nè potevo impedire che altri enti o parti lese avessero potuto  costituirsi nel procedimento penale.

 

Il 17 febbraio 2011 viene a mancare una delle persone citate da Arkeon, Carlo Fornesi. Per questo motivo nell’udienza del 13 aprile 2011 viene dichiarata  l’interruzione del giudizio, ai sensi dell’art. 300, II comma, c.p.c.

 

Il termine per la riassunzione del procedimento civile  è di sei mesi decorrenti dal 13 aprile 2011 e dunque il termine ultimo sarà il 13 ottobre 2011.

La mancata riassunzione ha come effetto l’estinzione del giudizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli adepti se la ridono: il giudice è malato così… Nel frattempo si apre l’inchiesta sul “maestro” della setta suicidatosi la scorsa settimana

Udienza rinviata ad Aprile perché “il Presidente del consiglio giudicante è malato”. Slittano ancora i tempi della giustizia sul  processo alla psico-setta Arkeon, i cui adepti sarebbero stati manipolati psicologicamente da fantomatici “maestri” col fine di estorcere denaro e favori di ogni genere. E chissà cosa racconteranno ora i giudici, alle vittime delle violenze psicologiche e morali – ma anche fisiche – lasciate sole dalle autorità a fronteggiare minacce e diffamazioni di ogni tipo da parte dei “fedelissimi” di Arkeon.  Questi ultimi, di certo, se la staranno ridendo per l’impunità di cui godono e per i tempi di un processo che, se continuerà a questo ritmo, rischia di cadere nell’abisso della prescrizione. E chissà che non abbiano già postato, sui loro blog sparsi per tutta la rete, frasi di giubilo e di scherno contro gli psicologi del CeSAP (Centro studi per gli Abusi Psicologici) e dei testimoni fuoriusciti della setta che si sono schierati a parte civile nel processo, illusi che la magistratura possa riportare la luce nelle loro vite ancora minacciate dall’ombra inquietante della setta. Ma non trapelano solo notizie scoraggianti dai palazzi di giustizia. Si è aperta in questi giorni un’inchiesta sul caso di Carlo Fornesi. Lo psicologo genovese, ex “maestro” di Arkeon, suicidatosi venerdì scorso nel suo studio nel capoluogo ligure. I suoi computer sono stati sequestrati dalla polizia che ha avviato le indagini sulla morte. E chissà che dai files che verranno esaminati non vengano fuori nuove verità. Fornesi era stato il primo a denunciare Arkeon e, insieme ad una ex discepola e alla psicologa Lorita Tinelli (parte civile nel processo nonché fondatrice del CeSAP), nei mesi scorsi aveva ricevuto oltre un centinaio di denunce da altrettanti membri della setta, più un atto di citazione con richiesta di oltre quattro milioni di euro di danni. Calunniato e diffamato nella rete informatica, dai blog creati da alcuni membri di Arkeon e dai suoi sostenitori, lasciato dalla moglie (anch’essa adepta di Arkeon) che era stata indotta a sposarlo durante la sua “militanza” nella setta, lo psicologo 43enne – che soffriva da un po’ di tempo di una forte depressione causata, pensano in molti, principalmente dal recente divorzio – non ha retto a tutto quanto decidendo di farla finita. Complice una giustizia troppo lenta, un teste chiave nel processo è morto e con lui finiscono nella tomba anche i segreti che avrebbero potuto fare luce sulle pressioni psicologiche e sul “lavaggio del cervello” che subiva chi entrava in contatto con Arkeon. Dopo la morte del Fornesi, sale la pressione sugli altri testi che si apprestano a parlare ai giudici. La paura più grande è che il processo cada in prescrizione, seconda solo alla paura di subire violenze di ogni tipo da parte delle centinaia di membri che ancora oggi continuano a minacciare di morte chiunque metta i bastoni tra gli ingranaggi della macchina trita-menti di Arkeon.  “Sono oggetto di continue minacce, anche di morte, da parte di alcuni adepti della setta – ha dichiarato la dottoressa Tinelli – voglio che sia fatta giustizia e che la macchina giudiziaria del nostro Paese non sia così lenta come sembra invece essere”. La lentezza delle procedure processuali, infatti, potrebbe portare alla prescrizione di alcuni dei reati imputati al fondatore della setta Carlo Moccia.  “Continuo la mia lotta contro un gruppo di persone che agisce in modo mafioso – ha continuato la psicologa – sotto continue minacce e denigrazioni, anche per mezzo di internet (sono molti i blog dei seguaci di Arkeon che gettano fango sulla psicologa nocese ndr), non esco più la sera, sono stata costretta a spostare la sede del mio studio in un luogo abitato e vivo ogni giorno con la paura di ritorsioni su di me e, soprattutto, sulla mia famiglia”.

Mirko Misceo

Nel gennaio 2006 Maurizio Costanzo dedica tre puntate di ‘Tutte le mattine’ ad Arkeon, precisamente nei giorni 20, 23 e  27.

A queste puntate partecipano in diversi, tra fuorusciti di Arkeon, aderenti, esperti a vario titolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Io stessa partecipai, perchè invitata,  ad un’unica puntata, quella del 27 e intervenni telefonicamente, perchè interpellata il 23. La mia presenza in quella discussione fu motivata dal fatto che una delle ospiti citò, durante la sua intevista,  la sottoscritta e il CeSAP come fonti di informazioni su Arkeon. Non ho mai chiesto io di partecipare alla trasmissione nè ho richiesto che nella trasmissione fossero invitate dei fuorusciti di Arkeon. Non è mia abitudine far esporre fuorusciti da gruppi settari.

 

 

 

 

 

 

 

 

Terza puntata del 27 gennaio 2006

 

 

Già a seguito della trasmissione del 20 il ‘Direttore esecutivo e Segretario dell’associazione The Sacred Path’ iniziava ad inviare ai diversi membri di Arkeon una serie di messaggi sotto ricopiati fedelmente dall’originale, con frequenza costante. Tali messaggi mi sono stati inoltrati anonimamente. Li riporto omettendo il nome di colui che li ha inviati, nonchè altri elementi identificativi di altre persone coinvolte. I messaggi in originale sono in mio possesso:

 

 

Messaggio inviato il 20/1/06 alle ore 18,19

Ciao a Tutti,

vi volevo informare che su canale 5 al ‘Maurizio Costanzo Show – Tutte le mattine”  nella trasmissione del 20/1/2006, è intervenuta una persona che ha sparlato del lavoro di Arkeon, seguita dalla telefonata di un’altra persona.

Noi stiamo provvedendo a rispondere nelle modalità e sedi opportune.

Se voi credete di voler dare la vostra testimonianza, parlando, con toni pacati, di voi e di ciò che questo Lavoro ha portato nella vostra vita, potete farlo via sms 33xxxxxx, attraverso il sito www.tuttelemattine.it (oggi – con il pulsante “il tema di oggi”, domai www.ildiariomcs.it – con il pulsante scrivici), oppure anche via mail mcs.raccontando@costanzoshow.net.

Continueremo a tenervi informati, se ci saranno sviluppi.

 

Messaggio inviato il 21/1/06 alle ore 10,42

Ciao a Tutti,

ho reso disponibile, l’estratto della trasmissione sul sito

http://test.thesacredpath.org

User: solo

Pw: soci

Non è il massimo ma vi può dare l’idea

 

 

Messaggio inviato il 21/1/06 alle ore 19,50

Ciao a Tutti,

vi chiedo di non inviare più niente (grassetto dell’autore) alla redazione del Maurizio Costanzo Show.

Grazie a tutti per la collabrorazione

 

 

Messaggio inviato il 21/1/06 alle ore 20,04

Mi fate sapere se avete inviato qualcosa al Maurizio Costanzo Show, o se lo ha fatto qualche vostro allievo e se per caso siete stati o sono stati contattati loro.

E teneteci sempre aggiornati.

Grazie

 

 

Messaggio inviato il 22/1/06 alle ore 9,45

Mi fate sapere se avete inviato qualcosa al Maurizio Costanzo Show, o se lo ha fatto qualche vostro allievo e se per caso siete stati o sono stati contattati loro.

E teneteci sempre aggiornati.

Grazie

 

 

Messaggio inviato il 23/1/06 alle ore 12,22

Ciao a Tutti,

anno parlato anche oggi di noi su canale 5 a “Tutte le mattine”.

Siamo tranquilli, perchè non abbiamo niente da nascondere, siamo anche perfettamente organizzati, abbiamo un comitato che si sta occupando della cosa.

Può essere interessante se, soprattutto i Vs. allievi, vogliono mandare qualche altra testimonianza, non una valanga, semplici e chiare che parlano solo della propria esperienza personale, di un altro modo di vivere il nostro percorso, rispetto a quello presentato in trasmissione.

Grazie

 

 

Messaggio inviato il 23/1/06 alle ore 22.13

Gentili Maestri,

In merito a quanto avvenuto alla trasmissione www.tuttelemattine.it di Mautizio Costanzo, è inutile ribadire che quanto è stato affermato ci ha ferito profondamente.

Nel caso in cui sentiate il desiderio di raccontare la vostra testimonianza via email o sms o desiderate avvisare i vostri allievi in tal senso, vi preghiamo di usare toni pacati e non polemici e – soprattutto – di limitarvi a rappresentare la vostra esperienza e i risultati concreti che il percorso ha portato nella vostra vita.

Nel caso in cui veniate contattati telefonicamente dalla redazione del programma, vi suggeriamo di non dare il consenso alla diretta telefonica, ma di indicare le persone che possono essere contattate a tale scopo:

L. C. (+39 xxx xxxxxxx)

M. B. (+39 xxx xxxxxxx)

G. N. (+39 xxx xxxxxxx)

 

Messaggio inviato il 23/1/06 alle ore 22,48

Ciao a Tutti,

sul sito è disponibile anche la seconda trasmissione

http://test.thesacredpath.org

 

 

Messaggio inviato il 25/1/06 alle ore 17,50

Ciao a Tutti,

parleranno ancora di noi la mattina di venerdì 27 c.m. su Canale 5 alla trasmissione Tutte le Mattine.

Alcune persone sono state contattate per intervenire alla trasmissione.

Nel caso in cui sentiate il desiderio di raccontare la vostra testimonianza via email o sms o desiderate avvisare i vostri allievi in tal senso, vi preghiamo di usare toni pacati e non polemici e – soprattutto – di limitarvi a rappresentare la vostra esperienza e i risultati concreti che il percorso ha portato nella vostra vita.

Possibile filo conduttore per testimoniare la propria esperienza

1. Da dove sono partito, come era la mia vita

2. Dove ho cercato le risposte alle mie domande, quali percorsi ho trovato

3. Come ho trovato Arkeon

4. Quali risultati ha portato Arkeon nella mia Vita.
E’ importante che avvisiate anche tutti i Vs. organizzatori che sono il collegamento con gli studenti perchè tutte le persone che sentono la necessità siano informate. E’ in oltre importante che copia di tutte le testimonianze che verranno inviate giunga anche a noi.

Nel caso in cui veniate contattati telefonicamente dalla redazione del programma, vi sufferiamo di non dare il consenso alla diretta telefonica, ma indicare le persone che possono essere contattate a tale scopo:

L. C. (+39 xxx xxxxxxx)

M. B. (+39 xxx xxxxxxx)

G. N. (+39 xxx xxxxxxx)

 

 

 

Messaggio inviato il 25/1/06 alle ore 22,22

Mail per gli organizzatori e studenti vicini

Ciao a Tutti,

hanno parlato di Arkeon il 20 e il 23 c.m. su Canael 5 alla trasmissione Tutte le Mattine del Maurizio Costanzo Show.

Parleranno ancora di noi la mattina di venerdì 27 c.m. su Canale 5 ore 9 alla trasmissione Tutte le Mattine.

Alcune persone sono state contattate per intervenire alla trasmissione.

Nelle precedenti puntate siamo stati presentati come una setta, ci hanno accusato di abuso della professione medica, e che vengono estorti soldi alle persone e non vengono emesse fatture.

Nel nostro percordo ognuno è libero di scegliere, non vi è anamnesi, diagnosi nè azione terapeutica, non vi è alcun setting psicoterapeutico, e non viene presentata alcuna alternativa alla medicina ufficiale.

Se voi, o altri studenti che vi contattino, non vi riconoscerete in questa definizione di Arkeon e sentite il desiderio di raccontare che la vostra esperienza è diversa potete inviare la vostra testimonianza via email mcs.raccontando@costanzoshow.net o Sms 33xxxxxx.

Vi preghiamo di usare toni pacati e non polemici, che vadano verso e non contro (ricordatevi il Ki-Trainign). Soprattutto, raccontate la vostra esperienza e i risultati concreti che il percorso ha portato nella vostra vita.

Possibile filo conduttore per testimoniare la propria esperienza

1. Da dove sono partito, come era la mia vita

2. Dove ho cercato le risposte alle mie domande, quali percorsi ho trovato

3. Come ho trovato Arkeon

4. Quali risultati ha portato Arkeon nella mia Vita.

Einoltre importante che copia di tutte le testimonianze che verranno inviate giunga anche a noi.

Nel caso in cui veniate contattati telefonicamente dalla redazione del programma, vi chiediamo di non dare subito il consenso alla diretta telefonica, ma di informarci immediatamente della cosa via telefono xxx/xxxxxxx o via mail office@thesacredpath.org

Grazie di tutto.

 

 

Messaggio inviato il 29/1/06 alle ore 8,25

Ciao a Tutti,

Non inviate più niente alla trasmissione e se avete delle testimonianze, inviatele a noi info@arkeon.org

Se venite contattati dalla trasmissione rifiutate gentilmente di parlare, andare in trasmissione o essere in diretta telefonica con la stessa.

Avvisate i vostri organizzatori e a cascata gli studenti.

E’ disponibile la 3 trasmissione nell’area riservata.

 

Messaggio inviato il 30/1/06

Caro Insegnante/Maestro,

con l’avvio della nuova campagna di comunicazione e la pubblicazione del nuovo sito, dobbiamo dare un nuovo taglio ai nostri curricula.

Di seguito troverai delle domande il cui obbiettivo è di guidarti nella redazione del nuovo curriculum e che dovrà raccontare non solo le tue competenze e la tua storia ma soprattutto riuscire a comunicare la tua anima e la tua relazione con il lavoro di Arkeon attraverso le tue parole. Il consiglio è di rispondere di getto e liberamente per poi estrapolare due massimo tre righe per domanda che racchiudano il significato di ciò che volete esprimere:

Questo è lo schema da seguire per redigere il tuo nuovo curriculum vitae:

1. Dati anagrafici

2. Studi e Professionalità

3. Percorso con Vito Carlo Moccia o il vostro Maestro

4. Che cosa è per me Arkeon

5. Cosa mi ha portato

6. Perchè ho scelto di diventare Maestro/a

7. Perchè faccio o cosa significa fare Seminari

Vi abbiamo allegato degli esempi per aiutarvi nella scrittura.

Visti gli ultimi accadimenti abbiamo la necessità di completare in tempi stretti questa operazione. Ti chiedo pertanto di inviare il materiale a ………………….. entro una settimana

Un abbraccio e buon lavoro

Segreteria Associazione The Sacred Path

 

 

Messaggio inviato il 1/2/06 alle ore 8,32

Vi allego la lettera che abbiamo preparato da inviare agli studenti.

In questa fase è opportuno inviarla solo agli studenti che frequentano assiduamente i Vs

Un abbraccio

ALLEGATO:

Cari Studenti di Arkeon/Arkido

teniamo a informarvi che, nella trasmissione “Tutte le mattine” condotta da Maurizio Costanzo nei gg. 20, 23, 27 gennaio u.s., alcune persone che hanno fatto parte del percorso di Arkeon ed altre, che se ne sono occupate dall’esterno, ne hanno parlato in termini non veritieri e distorti, denigrando il lavoro e le persone che se ne occupano.

Questo ha suscitato una forte e diffusa risposta tanto che una grande quantità di mail spontanee sono giunte presso l’Associazione e, direttamente, anche allla redazione della trasmissione.

Ciò ha generato una risposta solidale, spontanea e straordinaria in cui la “tribù” ha manifestato lo stesso sentire: la volontà di testimoniare come la nostra esperienza sia diversa da quella presentata, ricca della molteplicità delle differenti storie e delle vite vissute. Ci fa piacere condividere l’emozione provata di fronte a tante attestazioni di solidarietà, fiducia, fede ed entusiasmo.

L’integrità, la pulizia, la trasparenza del metodo Arkeon tramutano questo evento nell’opportunità di creare una cassa di risonanza nel mondo, per quei valori che appartendono all’essere umano e in cui Arkeon si riconosce. Per questo l’Associazione si è già attivata nell’individuare e sviluppare una strategia per definire le azioni più opportune.

Siamo in attesa di ricevere da Mediaset la liberatoria necessaria per poter pubblicare sul sito le tre trasmissioni andate in onda su Canale 5 in modo che possiate visionarle.

Se sentite di farlo, continuate ad inviare all’Associazione le votre testimonianze, anche quelle che, eventualmente, avete fatto già pervenire direttamente alla trasmissione o soltanto ai vostri Insegnanti e Maestri.

Il nuovo sito Web di Arkeon sarà il centro della nostra comunicazione: pubblicherà il materiale più significativo tra quello pervenuto, consentirà di conoscere e condividere informazioni e notizie, e sarà sempre più interattivo.

L’Ufficio Stampa dell’Associazione si occuperà dei rapporti esterni (radio, TV, giornali, ecc.) ed interni, tenendo conto delle vostre indicazioni. Vi chiediamo di volervi astenere da qualunque comunicazione diretta con i media in generale e di voler indirizzare  all’Associazione qualunque richiesta dovesse pervenire a voi ed alle vostre famiglie.

Vi ringraziamo fin d’ora per la testimonianza e il sostegno che sentirete di darci.

Consiglio Direttivo

Associazione The Sacred Path

 

 

Messaggio inviato il 1/2/06 alle ore 10,32

Ciao a Tutti,

in questo momento è anche importante creare una rete di collegamenti, conoscenze, e professionalità da mettere a disposizione del cerchio.

Perciò se voi o i vostri studenti possono offrire una o più di queste cose fatecelo sapere al più presto.

Un abbraccio

 

E così via ….

 

 

 

02 febbraio 2011 —   pagina 43 – 44- 45   sezione: R2L’ inchiesta

ROMA «Devo modificare il tuo karma». Sul letto ondeggiava una nebbia prodotta dal fumo di candele e incensi. Il “Settimo Saggio” aveva convinto Lisa e Benedetta che con i rapporti sessuali precoci sarebbero state liberate dal “cattivo destino”. «Mi toccava il seno, io rimanevo paralizzata non capendo cosa stava accadendo – ricorda Lisa che aveva 12 anni all’ epoca dei fatti – . Mi diceva di stare tranquilla perché era il mio padrone e mi avrebbe fatto sentire meglio». Nella nebbia purificatrice si celava una minaccia, un molto presunto rito purificatorio inflitto a bambine appena sviluppate, cresciute tra violenze e minacce di “Zio Danilo”. Erano cosa sua, del resto. Nate e cresciute nella comunità romana fondata negli anni Ottanta, schiave insieme alle madri diventate adepte del guru e delle sue profezie cosmiche. Il processo a Danilo Speranza, capo della setta “Re Maya”, inizierà a Tivoli tra pochi giorni. Lisae Benedetta hanno trovato la forza di ribellarsi, sono state accolte nel centro antiviolenza Solidea. Il santone è accusato di violenza sessuale con l’ aggravante di aver compiuto gli abusi grazie a un’ autorità paterna riconosciuta dentro alla “famiglia”. Non esistono statistiche attendibili sui bambini fantasma, vittime delle ossessionie delle paure dei loro genitori. In Francia, dov’ è stata istituita una missione ministeriale per combattere il fenomeno, ci sarebbero 60 mila minori coinvolti. (segue dalla copertina) «Vittime dimenticate, ignorate, perfino negate» secondo l’ Unadfi, Union nationale des associations de défense des familles et de l’ individu victimes de sectes. Telefono Azzurro ha segnalato alle autorità centinaia di casi. «Sono bambini che rimangono imprigionati e assoggettati al progetto dei genitori e a quello della setta – racconta il presidente Ernesto Caffo – incapaci di liberarsi e uscirne da soli». Figli di un Dio impostore. Come la scrittrice Amoreena Winkler, nata trentadue anni fa nella setta apocalittica chiamata proprio Bambini di Dio, operativa anche in Italia sotto l’ altro nome, The Family. Il suo “papà”, considerato tale perché guidava la setta, le ha fatto scoprire il sesso quando aveva quattro anni. «Sono nata in un mondo parallelo, dove la nostra realtà non doveva trapelare all’ esterno» ricorda Winkler nel suo libro appena pubblicato. Nell’ ingranaggio. Se ci cadi dentro vieni proiettato in un microcosmo malato che finge di spacciare serenità. A rimanere impigliati non sono soltanto i creduloni o i soggetti deboli. Al numero verde anti-sette della comunità Papa Giovanni XXIII arrivano in maggioranza telefonate di professionisti, giovani laureati, soprattutto donne. Un milione di italiani partecipano a circa 600 associazioni. Alcune innocue, altre molto meno. «L’ attenzione delle autorità è rivolta soprattutto agli adolescenti cooptati da gruppi satanici, protagonisti di casi di cronaca eclatanti» dice Caffo. «Purtroppo si parla poco dei bambini, anche molto piccoli, che finiscono in altre sette meno conosciute». Il plagio dei minorenni è rapido ed efficace, come scrivere su un foglio bianco. Per prima cosa, vengono allontanati dai coetanei e parenti esterni al gruppo. «L’ obiettivo è spezzare i legami famigliari biologici, perché sono quelli più profondi» racconta Maurizio Alessandrini del Favis, associazione di famigliari delle vittime. «Oggi la giusta definizione di setta – aggiunge-è quella di un gruppo che separa e taglia una persona dal suo nucleo famigliare e sociale. Da un punto di vista criminale è difficile da perseguire. Da noi non esiste una legge sulla manipolazione mentale come quella che esiste altrove in Europa». Per impedire scambi con la “vita di fuori” i bimbi vengono indottrinati tramite lezioni private. Alcune sette impongono ai piccoli il cambiamento del nome, dello stato civile, l’ inserimento in una nuova genealogia. Ci sono casi di genitori talmente irretiti che “regalano” i propri figli al guru di riferimento. Quelli che vengono concepiti all’ interno delle sette spesso non esistono neppure per lo Stato, perché la nascita non viene dichiarata all’ anagrafe. «Il concetto di famiglia è completamente distorto. Il legame tra genitori e figli può essere rinnegato, come quello con i fratelli, dai quali possono essere separati anche fisicamente» racconta il presidente di Telefono Azzurro. «L’ autorità genitoriale e l’ educazione – precisa – vengono attribuite al leader della setta». Alcuni gruppi esortano alla procreazione per incrementare il numero di adepti. Altri non incoraggiano le nascite, altri ancora “selezionano” i membri della setta che devono procreare, indipendentemente dai vincoli coniugali, al fine di generare bambini “speciali”. «Anche se considerati “l’ avvenire” o “gli eletti” della setta, non vengono quasi mai protetti dagli abusi» conclude Caffo. I bambini non scelgono. Il proselitismo tra i minorenni avviene quasi sempre attraverso i genitori. Negli ultimi anni, le scuole sono diventate un nuovo luogo di reclutamento privilegiato per le psico-sette. «Sono gruppi motivazionali che promettono ai più giovani di avere risultati sorprendenti nello studio, nello sport o con gli amici» spiega il presidente del Favis. L’ età del primo contatto si abbassa sempre di più. Il leader del “Metodo Arkeon” ha trovato adepti tenendo i suoi seminari negli istituti superiori. È sotto processo a Bari per maltrattamenti su minori, oltre che per associazionea delinqueree truffa. «I minori non si sono avvicinati spontaneamente ma sono stati introdotti dai loro genitori» racconta Lorita Tinelli del Cesap, tra i più attivi centri di assistenza psicologica e legale per le vittime di plagio. Negli incontri a pagamento di Arkeon, i bambini diventavano testimoni di confessioni su casi di pedofilia e altre perversioni sessuali. «Erano costretti a vivere momenti emotivamente molto forti, una forma di violenza psicologica» spiega Tinelli che ha seguito diversi casi di vittime minorenni. «I bambini che ho incontrato avevano un atteggiamento mite, poco litigioso, ma nel contempo poco affettuoso e privo di curiosità, di iniziativa e di spontaneità». Come il piccolo Sam, 9 anni, un’ infanzia scandita dai riti e dalle preghiere dei genitori adepti. «Nei suoi disegni- ricorda la psicologa- c’ era sempre una figura umana imprigionata tra cielo e terra». Molti bambini si salvano grazie a nonni o altri parenti che riescono ad allertare le autorità. «Per fortuna, negli ultimi tempi c’ è una maggiore attenzione dei giudici. Ma uscire da una setta è comunque uno shock per un bambino- conclude Tinelli- significa sentirsi doppiamente orfani». Come rinascere un’ altra volta, alla luce del sole. – ANAIS GINORI

Creative Commons License I figli delle sette – Ostaggi di un falso dio is licensed by Lorita Tinelli under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 United States License.