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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Vi ricordate del reverendo Jones? Quello del suicidio collettivo nella Guyana nel novembre del 1978? Ci siamo chiesti: ma potrebbe succedere qualcosa di simile anche oggi? O dopo più di 30 anni è una possibilità remota? Serviva chi ne capisse. E l’abbiamo trovato nella dott.ssa Lorita Tinelli presidente del Cesap (Centro Studi sugli abusi psicologici) che non ci ha dato poi delle gran buone notizie. Ma è la dura realtà e qualcuno deve pur raccontarla proprio nell’anno di “Maremma Maya”.
E i dentisti ungheresi passino. E quelli romeni pure. E poi ci sono quelli del nord Africa, e va bene. Ma se ci si mettono anche i francesi a fare i dentisti low cost non se ne può proprio più. E noi in Italia? Cosa facciamo? Il Dott. Brunello Pollifrone, presidente dell’ordine dei medici odontoiatri di Roma è scettico. Ma la cosa, a dirla tutta, non ci ha stupito più di tanto.
Tutto questo se non l’hai sentito in diretta puoi godertelo in ASCOLTI E RIASCOLTI.

 

Fonte: Radiopopolare

Ascolta

LA MANIPOLAZIONE DELLA MENTE

In psicologia, la manipolazione è quel comportamento che tende a indurre una persona o un gruppo, a fare qualcosa indipendentemente dalla sua volontà.
La manipolazione, assai simile al plagio, è esistita da sempre. Nei rapporti interpersonali, nel lavoro, nella politica.
Ma oggi, in una società complessa dominata dalla comunicazione, i persuasori occulti utilizzano mezzi sempre più sofisticati, prendendo a prestito dalle scienze umane metodi e sistemi per condizionare atteggiamenti e valori del singolo o delle masse. Per controllarne comportamenti, pensieri, emozioni.
Ci può essere persuasione occulta nella pubblicità e nell’informazione.
In quanti modi dunque si può manipolare la mente di un altro o di un gruppo? In quali campi si diffonde maggiormente? Chi colpisce in particolare e come salvarsi?
Ne parleremo con la prof.ssa ANNA OLIVERIO FERRARIS, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università ” La Sapienza di Roma.. Ha di recente pubblicato “CHI MANIPOLA LA TUA MENTE – VECCHI E NUOVI PERSUASORI. RICONOSCERLI PER DIFENDERSI”( GIUNTI EDITORE); con la dott.ssa LORITA TINELLI, fondatrice e presidente del CESAP (Centro Studi sugli Abusi psicologici) e con ALBERTO LAGGIA, giornalista di Famiglia Cristiana e autore di “Il coraggio di parlare. Storie di fuorisciti da Scientology”( edizioni Paoline).

Con: Enrica Bonaccorti

un programma di Enrica Bonaccorti e Francesco Ventimiglia
In redazione Paola de Gaudio
collaborazione di Georgia Allegretti e Caterina Eleuteri
regia di Roberta Di Casimirro

http://www.radio.rai.it/radio1/tornandoacasa/view.cfm?Q_EV_ID=321403

A cura della Direzione del Giornale Radio Rai 

Conduce Ilaria Sotis

In redazione:
Francesca de Carolis
Alba Arcuri
Elena Paba
Luca Conti
Angela Bovi

QUANDO IL ‘MOSTRO’ E’ IN CASA del 09-05-2006 Ascolta
Dott. ssa Lorita Tinelli
Psicologa, Consulente tecnico del Tribunale per i minori di Bari e presidentessa del Centro studi sugli abusi psicologici 

Ci sono diversi sintomi rilevabili nel bambino abusato sessualmente che non necessariamente, però, sono identificabili come immediatamente legati all’abuso sessuale in sé. Sono, per così dire, aspecifici. Segnali questi, di cui è più facile si accorga un insegnante, perché l’abuso spesso accade in famiglia e fra conoscenti, persone di cui il bambino si fida, e che difficilmente sente di poter “tradire”. Perché l’abuso viene proposto e vissuto come gioco, come particolarità della relazione amicale o affettiva. Il bambino, dunque, si trova a vivere un’ambivalenza emotiva: sicuramente avverte un disagio nella relazione, ma sente anche che quella relazione affettiva si è consolidata nel tempo. Il pedofilo sa bene come irretire il piccolo: propone una simulazione di gioco, c’è il regalino compensatorio, c’è un contorno rassicurante e di affetto. Per questo il bambino cade nella rete, perché non riesce a comprendere la natura di quello che gli sta accadendo.
I segnali d’allarme
- Il bambino non parla più, oppure parla molto di sessualità o la disegna..
- Depressione. I bambini abusati tendono ad isolarsi, non riescono a comunicare, diventano passivi, iniziano a non fidarsi degli adulti in generale e hanno scarsa relazione con i coetanei. Evidenziano anche atteggiamenti aggressivi nei confronti dei loro compagni e spesso, con loro simulano quello che hanno vissuto con l’abusatore. Non partecipano ai giochi.
- Non vogliono essere toccati
- Possono avere atteggiamenti seduttivi nei confronti di adulti e coetanei. Comportamenti, questi, più frequenti nella pre-adoloscenza e più frequente fra le bambine.
- Calo del rendimento scolastico, insonnia, incubi, problemi dell’alimentazione.
- Rituali ossessivi, relativi alla pulizia personale.

Cosa fare
- Mettersi in ascolto del piccolo, fargli sentire che non è giudicato, né rifiutato.
- La persona che raccoglie i segnali deve denunciare ai servizi sociali. Questi provvedono a valutare il contesto familiare che non dovrebbe essere approcciato con aggressività e accuse.
- Accertato l’abuso il bambino viene allontanato temporaneamente dalla famiglia e affidato ad un’altra. Si lavora sull’una e sull’altra. Occorre far capire al bambino che l’affetto con una persona non deve passare attraverso questi comportamenti sessuali devianti. Poi occorre lavorare sul suo senso di colpa: se non elaborato può comportare, oltre ad atteggiamenti pedofili da adulto, anche a problematiche nella vita sessuale dell’individuo da adulto (impotenza, falsa omosessualità) o nella gestione di una relazione affettivo-amorosa.

E’ importantissimo per i servizi sociali capire se l’abuso si è verificato davvero sul bambino, o se questo è stato, ad esempio, strumentalizzato da uno dei genitori per colpire l’altro coniuge, nei casi di conflittualità interna alla famiglia. Anche in questo caso occorre agire con molta attenzione, perché il bambino è comunque vittima di un abuso psicologico.

Le figure più di riferimento in ogni caso sono: psicologi, psicoterapeuti, comunità specifiche, famiglie affidatarie. Sono previsti incontri periodici con la famiglia d’origine. La nuova legge sull’affidamento prevede il rientro all’interno della famiglia d’origine dopo due anni. Se la situazione di quest’ultima è così grave da non essere recuperabile, il bambino dovrebbe essere affidato ad una famiglia diversa ogni due anni. Di fatto questo non accade se viene individuata una famigli all’interno della quale il bambino ha trovato un suo equilibrio.
Alcuni pedofili hanno scritto al nostro centro studi, per chiedere aiuto. Soprattutto individui giovani (25- 28 anni). Noi li abbiamo indirizzati verso psicoterapeuti. Ma questi sono casi rarissimi, di persone lucide, consapevoli, coscienziose. In questi casi la prevenzione può essere efficace, ma non certa al 100%. Dipende dalle personalità del paziente e dalla qualità della terapia.

Al Telefono
Giuseppe
Ascoltatore da Perugia
D.ssa Francesca Ceroni
Giudice del Tribunale per i minori di Firenze
Prof. Cosimo Schinaia
Psicoanalista
Approfondimenti
Comprati come merce
Intervista di Paola Simonetti ad alcune mamme di un quartiere di Roma al centro di un grave caso di pedofilia
Operazione ‘Fiori nel fango’
Sgominata una rete di pedofili che negli anni ha abusato di oltre 200 piccole vittime
Pedofilia: abusa di due ragazzi 12enni, arrestato 70enne
Storia di pedofilia alle Case Minime, a Firenze. Un uomo di 70 anni aveva adescato due dodicenni del suo quartiere con la promessa di mostrare loro filmati pornografici.
Pedofilia, in arresto allenatore di volley
Avrebbe abusato di due bambine
Abusi sessuali sui minori
I dati della Polizia di Stato
I consigli ai genitori dalla Polizia di Stato
Pedofilia, si può curare?

http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100604-italia-in-controluce.mp3

 

600 sette in Italia, oltre 1 milione i coinvolti: il fenomeno delle sette religiose e’ riemerso in questi giorni nelle cronache per l’arresto di un “guru” che aveva abusato psicologicamente e fisicamente di persone deboli, oltre a essersi arricchito in modo rilevante alle loro spalle. In realta’, secondo gli esperti, non sono solo i deboli le possibili vittime di questi personaggi senza scrupoli, ognuno di noi, in un momento di particolare fragilita’, potrebbe cadere in mani sbagliate. Si tratta di un fenomeno particolarmente complesso da analizzare, soprattutto in considerazione del fatto che il reato di plagio e’ ormai stato abolito in quanto considerato inconstituzionale. Difficile e’ anche quantificare e distinguere questi fenomeni dal momento che anche all’interno della Chiesa cattolica ufficiale esistono “frange” di cui non sempre di distinguono esattamente i confini.  Si apre oggi il primo processo di questo genere, in Italia, a Bari, per associazione per delinquere e altri capi d’imputazione rilevanti: ci si augura che possa essere il punto di partenza per una maggiore presa di consapeolezza della societa’ che troppo spesso liquida questi fatti con sufficienza.

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Gli ospiti di oggi

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Lorita Tinelli, psicologa, e’ presidente del Centro Studi sugli abusi psicologici CESAP

Maurizio Alessandrini, presidente del Favis, associazione nazionale familiari delle vittime delle sette

Paola Dallolio, autrice di Se un giorno dovessi sparire (La Tartaruga, 2010)

Raffaella Di Marzio, membro del Consiglio Direttivo Nazionale della Società Italiana di Psicologia della Religione (SIPR) e autrice di Nuove religioni e sette. La psicologia di fronte alle nuove forme di culto (edizioni Ma. Gi.)

Piero Amerio, insegna psicologia sociale e psicologia di comunita’ all’ Universita’ di Torino, e’ autore di Problemi umani in comunita’ di massa. Una psicologia tra clinica e politica (Einaudi)

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VOCI DALLA CITTA’ ( link, articoli, bibliografia, idee di oggi)

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Intervista a Lorita Tinelli sulla Stampa

Favis

Problemi umani in comunita’ di massa

Demonio

I nuovi schiavi delle sette

Qualche libro

Il guru

Il karma negativo

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MUSICA DALLA CITTA’ ( ilbrano di oggi)

The Rolling Stones,  Sympathy for the devil

 

Ascolta qui la puntata

Domenica 20 aprile alle 10.30
Sette, aldilà della conoscenza
Maria Pia Gardini, componente Associazione italiana per l’informazione sulle sette Aris-Toscana e autrice del volume “I miei anni in Scientology” (edizioni Paoline) Maurizio Alessandrini, presidente Associazione nazionale familiari vittime delle sette (Favis) e referente squadra antisette del ministero dell’Interno Lorita Tinelli, psicologa, criminologa e presidente del Centro studi abusi psicologici Cesap
Per ricevere la newsletter gratuita del programma inviare una e-mail a ilcomunicattivo@rai.it

 

 

http://www.radio.rai.it/radio1/laradioneparla/view.cfm?DATATEMA=2006-07-11&NOTIZIA=183890

 

 

Il turismo sessuale
I dati di Ecpat Italia

Si tratta di dati non molto aggiornati. Le linee guida di Ecpat International, infatti, istruiscono le diverse sedi nazionali a non rilasciare dati numerici per due differenti ordini di motivi.
In primo luogo la difficoltà di rilevazione, da cui dipende l’oggettiva impossibilità di fornire dati o stime accurati e attendibili, vista la natura sommersa del fenomeno.
In secondo luogo, come associazione impegnata in una ormai più che decennale campagna di sensibilizzazione, abbiamo deciso di evidenziare maggiormente gli aspetti qualitativi del turismo sessuale che sono i più funzionali alla formazione di awareness nel grande pubblico.
Ci sono in merito tre punti fondamentali che ci preme sottolineare:
1. Il progressivo abbassamento dell’età del turista sessuale. Se fino a qualche anno fa il turista sessuale tipico era un uomo intorno ai 40 anni ora la soglia si è abbassata a 20 anni circa, grazie alla sempre maggiore possibilità di viaggiare in economia con i voli low cost.
2. Il cambiamento delle destinazioni del turismo sessuale a seguito di politiche restrittive o di esaurimento dell’offerta. Le nuove mete del turismo sessuale si sono spostate: da Cuba alla Colombia, dall’Albania all’Ukraina e alla Bulgaria.
L’impatto nuove tecnologie nell’ambito del turismo. Qualsiasi turista sessuale munito di cellulare con
foto/video camera può, in potenza, trasformarsi in un produttore di immagini e filmati pedopornografici.

Secondo l’Unicef sono 2 milioni i bambini vittima di turismo sessuale nel mondo, di cui ¼ in Sud Asia

TURISMO SESSUALE IN ASIA
SUD ASIA
Almeno mezzo milione di bambini sfruttati sessualmente (dati UNICEF 2004)
L’UNICEF denuncia l’effetto catalizzatore delle nuove tecnologie in particolare in Sud Asia: la pedopornografia online è cresciuta vertiginosamente!

BANGLADESH
Mezzo milione di donne e bambini sfruttati sessualmente sui mercati della prostituzione (dati UNICEF 2004)

NEPAL
200.000 donne e bambini sfruttati sessualmente (dati UNICEF 2004)
Il problema è prevalentemente interno all’Asia (la maggior parte degli abusatori e dei clienti sono cmq asiatici) ma ci sono molti pedofili occidentali (spec. in Sri Lanka) (dati UNICEF 2004)

Le reti criminali sono difficili da combattere e smantellate perché sono estremamente flessibili e mobili; la guerra costituisce un’aggravante (Afghanistan, Sri Lanka and Nepal) (dati UNICEF 2004) – (Dati ECPAT 2002)

Al Telefono
D.ssa Marika La Rosa
Responsabile della Linea Nazionale contro L’Abuso del Telefono Arcobaleno
Prof. Marco Strano
Direttore scientifico di ‘Caramella Buona’ nonché Psicologo della Polizia di Stato
D.ssa Loredana Petrone
Psicoterapeuta e sessuologia e Consulente psicologica del Moige, Movimento Italiano Genitori
Dott. ssa Lorita Tinelli
Psicologa Consulente tecnico del Tribunale per i minori di Bari e presidentessa del Centro studi sugli abusi psicologici
Approfondimenti
Il turismo della vergogna
Intervista di Paola Simonetti a Marco Scarpati, presidente Ecpat Italia, rete di organizzazioni che lottano nel mondo contro lo sfruttamento sessuale dei minori
I casi dei pedofilia degli ultimi anni
Quali tecniche utilizza il pedofilo per adescare il bambino
Il turismo sessuale
La cronaca
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