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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

 

Quanto è radicata la superstizione del 2016? Quanto incide nella nostra vita quotidiana? E, nonostante l’altissima alfabetizzazione, quali categorie di persone influenza?
A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere stasera dalle 19 con l’aiuto della dott.ssa Lorita Tinelli.
Angelica Forte & Marialisa Moramarco tornano in diretta con una nuova puntata di #ParliamonePsicologiAConfonto stasera su Radio Regio 104,3 e in streaming su www.radioregio.com

STAY TUNED

 

Terza puntata di • Other Side Of The World • - Un nuovo talk per scoprire l’altra parte del mondo, un viaggio tra curiosità e tanta musica. A cura di Mariano Casulli – In studio ospite la dott.ssa Lorita Tinelli con cui abbiamo parlato di sette, manipolazione mentale e figura dei minori all’interno di queste realtà!

https://www.spreaker.com/user/yesweradio/osw-03-regole-e-religioni

 

10 Gennaio 2014 La trasmissione radiofonica condotta dalla dott.ssa Marialisa Moramarco e dalla dott.ssa Angelica Forte sulle frequenze di Radio Regio tratta il tema dei Falsi medici, guaritori e sette, ospite la dott.ssa Lorita Tinelli.

Nella puntata del 18 dicembre affrontiamo il tema delle sette in Italia. Ne parliamo con Lorita Tinelli, psicologa forense e clinica nonché presidente del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici http://www.cesap.net/) dove quotidianamente oltre a studiare il fenomeno, si formano e istruiscono i consulenti ed esperti che offrono il loro sostegno alle vittime. La presidente oltre a fornire una spiegazione e un quadro di questa realtà aiuta a chiarire dubbi e perplessità di un fenomeno controverso a cui manca un riferimento giuridico. Per approfondire si può consultare l’intervista rilasciata dalla dssa Tinelli a La Vera Cronaca http://www.laveracronaca.com/intervis…

http://www.mixcloud.com/ilcantastorie393/lorita-tinelli-ospite-a-il-cantastorie-racconta-il-fenomeno-delle-sette-in-italia/

 

Vi ricordate del reverendo Jones? Quello del suicidio collettivo nella Guyana nel novembre del 1978? Ci siamo chiesti: ma potrebbe succedere qualcosa di simile anche oggi? O dopo più di 30 anni è una possibilità remota? Serviva chi ne capisse. E l’abbiamo trovato nella dott.ssa Lorita Tinelli presidente del Cesap (Centro Studi sugli abusi psicologici) che non ci ha dato poi delle gran buone notizie. Ma è la dura realtà e qualcuno deve pur raccontarla proprio nell’anno di “Maremma Maya”.
E i dentisti ungheresi passino. E quelli romeni pure. E poi ci sono quelli del nord Africa, e va bene. Ma se ci si mettono anche i francesi a fare i dentisti low cost non se ne può proprio più. E noi in Italia? Cosa facciamo? Il Dott. Brunello Pollifrone, presidente dell’ordine dei medici odontoiatri di Roma è scettico. Ma la cosa, a dirla tutta, non ci ha stupito più di tanto.
Tutto questo se non l’hai sentito in diretta puoi godertelo in ASCOLTI E RIASCOLTI.

 

Fonte: Radiopopolare

Ascolta

LA MANIPOLAZIONE DELLA MENTE

In psicologia, la manipolazione è quel comportamento che tende a indurre una persona o un gruppo, a fare qualcosa indipendentemente dalla sua volontà.
La manipolazione, assai simile al plagio, è esistita da sempre. Nei rapporti interpersonali, nel lavoro, nella politica.
Ma oggi, in una società complessa dominata dalla comunicazione, i persuasori occulti utilizzano mezzi sempre più sofisticati, prendendo a prestito dalle scienze umane metodi e sistemi per condizionare atteggiamenti e valori del singolo o delle masse. Per controllarne comportamenti, pensieri, emozioni.
Ci può essere persuasione occulta nella pubblicità e nell’informazione.
In quanti modi dunque si può manipolare la mente di un altro o di un gruppo? In quali campi si diffonde maggiormente? Chi colpisce in particolare e come salvarsi?
Ne parleremo con la prof.ssa ANNA OLIVERIO FERRARIS, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università ” La Sapienza di Roma.. Ha di recente pubblicato “CHI MANIPOLA LA TUA MENTE – VECCHI E NUOVI PERSUASORI. RICONOSCERLI PER DIFENDERSI”( GIUNTI EDITORE); con la dott.ssa LORITA TINELLI, fondatrice e presidente del CESAP (Centro Studi sugli Abusi psicologici) e con ALBERTO LAGGIA, giornalista di Famiglia Cristiana e autore di “Il coraggio di parlare. Storie di fuorisciti da Scientology”( edizioni Paoline).

Con: Enrica Bonaccorti

un programma di Enrica Bonaccorti e Francesco Ventimiglia
In redazione Paola de Gaudio
collaborazione di Georgia Allegretti e Caterina Eleuteri
regia di Roberta Di Casimirro

http://www.radio.rai.it/radio1/tornandoacasa/view.cfm?Q_EV_ID=321403

A cura della Direzione del Giornale Radio Rai 

Conduce Ilaria Sotis

In redazione:
Francesca de Carolis
Alba Arcuri
Elena Paba
Luca Conti
Angela Bovi

QUANDO IL ‘MOSTRO’ E’ IN CASA del 09-05-2006 Ascolta
Dott. ssa Lorita Tinelli
Psicologa, Consulente tecnico del Tribunale per i minori di Bari e presidentessa del Centro studi sugli abusi psicologici 

Ci sono diversi sintomi rilevabili nel bambino abusato sessualmente che non necessariamente, però, sono identificabili come immediatamente legati all’abuso sessuale in sé. Sono, per così dire, aspecifici. Segnali questi, di cui è più facile si accorga un insegnante, perché l’abuso spesso accade in famiglia e fra conoscenti, persone di cui il bambino si fida, e che difficilmente sente di poter “tradire”. Perché l’abuso viene proposto e vissuto come gioco, come particolarità della relazione amicale o affettiva. Il bambino, dunque, si trova a vivere un’ambivalenza emotiva: sicuramente avverte un disagio nella relazione, ma sente anche che quella relazione affettiva si è consolidata nel tempo. Il pedofilo sa bene come irretire il piccolo: propone una simulazione di gioco, c’è il regalino compensatorio, c’è un contorno rassicurante e di affetto. Per questo il bambino cade nella rete, perché non riesce a comprendere la natura di quello che gli sta accadendo.
I segnali d’allarme
- Il bambino non parla più, oppure parla molto di sessualità o la disegna..
- Depressione. I bambini abusati tendono ad isolarsi, non riescono a comunicare, diventano passivi, iniziano a non fidarsi degli adulti in generale e hanno scarsa relazione con i coetanei. Evidenziano anche atteggiamenti aggressivi nei confronti dei loro compagni e spesso, con loro simulano quello che hanno vissuto con l’abusatore. Non partecipano ai giochi.
- Non vogliono essere toccati
- Possono avere atteggiamenti seduttivi nei confronti di adulti e coetanei. Comportamenti, questi, più frequenti nella pre-adoloscenza e più frequente fra le bambine.
- Calo del rendimento scolastico, insonnia, incubi, problemi dell’alimentazione.
- Rituali ossessivi, relativi alla pulizia personale.

Cosa fare
- Mettersi in ascolto del piccolo, fargli sentire che non è giudicato, né rifiutato.
- La persona che raccoglie i segnali deve denunciare ai servizi sociali. Questi provvedono a valutare il contesto familiare che non dovrebbe essere approcciato con aggressività e accuse.
- Accertato l’abuso il bambino viene allontanato temporaneamente dalla famiglia e affidato ad un’altra. Si lavora sull’una e sull’altra. Occorre far capire al bambino che l’affetto con una persona non deve passare attraverso questi comportamenti sessuali devianti. Poi occorre lavorare sul suo senso di colpa: se non elaborato può comportare, oltre ad atteggiamenti pedofili da adulto, anche a problematiche nella vita sessuale dell’individuo da adulto (impotenza, falsa omosessualità) o nella gestione di una relazione affettivo-amorosa.

E’ importantissimo per i servizi sociali capire se l’abuso si è verificato davvero sul bambino, o se questo è stato, ad esempio, strumentalizzato da uno dei genitori per colpire l’altro coniuge, nei casi di conflittualità interna alla famiglia. Anche in questo caso occorre agire con molta attenzione, perché il bambino è comunque vittima di un abuso psicologico.

Le figure più di riferimento in ogni caso sono: psicologi, psicoterapeuti, comunità specifiche, famiglie affidatarie. Sono previsti incontri periodici con la famiglia d’origine. La nuova legge sull’affidamento prevede il rientro all’interno della famiglia d’origine dopo due anni. Se la situazione di quest’ultima è così grave da non essere recuperabile, il bambino dovrebbe essere affidato ad una famiglia diversa ogni due anni. Di fatto questo non accade se viene individuata una famigli all’interno della quale il bambino ha trovato un suo equilibrio.
Alcuni pedofili hanno scritto al nostro centro studi, per chiedere aiuto. Soprattutto individui giovani (25- 28 anni). Noi li abbiamo indirizzati verso psicoterapeuti. Ma questi sono casi rarissimi, di persone lucide, consapevoli, coscienziose. In questi casi la prevenzione può essere efficace, ma non certa al 100%. Dipende dalle personalità del paziente e dalla qualità della terapia.

Al Telefono
Giuseppe
Ascoltatore da Perugia
D.ssa Francesca Ceroni
Giudice del Tribunale per i minori di Firenze
Prof. Cosimo Schinaia
Psicoanalista
Approfondimenti
Comprati come merce
Intervista di Paola Simonetti ad alcune mamme di un quartiere di Roma al centro di un grave caso di pedofilia
Operazione ‘Fiori nel fango’
Sgominata una rete di pedofili che negli anni ha abusato di oltre 200 piccole vittime
Pedofilia: abusa di due ragazzi 12enni, arrestato 70enne
Storia di pedofilia alle Case Minime, a Firenze. Un uomo di 70 anni aveva adescato due dodicenni del suo quartiere con la promessa di mostrare loro filmati pornografici.
Pedofilia, in arresto allenatore di volley
Avrebbe abusato di due bambine
Abusi sessuali sui minori
I dati della Polizia di Stato
I consigli ai genitori dalla Polizia di Stato
Pedofilia, si può curare?

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