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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

 

 

Da La Gazzetta del Mezzogiorno dell’11 dicembre 2017

 

 

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno dell’8 dicembre 2017

 

 

NOCI (Bari) - L’Amministrazione comunale ha aderito al progetto “Treno della Memoria 2018”, un viaggio alla scoperta dei luoghi e delle storie di coloro che hanno vissuto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. L’iniziativa, che ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera e del Senato e del Parlamento Europeo, vede la sua tappa più importante nel viaggio verso Cracovia.

Con l’adesione a tale iniziativa, si dà la possibilità a 4 studenti di Noci frequentanti le Scuole Superiori di parteciparvi. Gli stessi saranno individuati dai Dirigenti scolastici fra i più meritevoli.

«Si tratta di un’esperienza molto significativa per i giovani, dal punto di vista educativo e culturale, per la trasmissione di conoscenze, esperienze ed emozioni – ha dichiarato l’Assessore alla Socialità e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – Per questo motivo abbiamo ritenuto di aderire al progetto e permettere a quattro dei nostri ragazzi di vivere questa esperienza e farsi poi messaggeri di quanto avranno appreso».

«Si rinnova con questa iniziativa l’attenzione verso i nostri giovani, la loro crescita e formazione – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Il futuro di tutti noi è nelle loro mani. E per questo abbiamo il dovere di garantirgli occasioni di crescita votata ai sani principi che la storia ci consegna. La formazione non passa soltanto per i banchi di scuola, ma anche attraverso l’esperienza diretta del mondo, che sola ci rende testimoni di ciò che è stato e consapevoli di come costruire un futuro sempre migliore».

Comune di Noci – staff del Sindaco

 

By on

NOCI – Dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni che hanno visto Noci protagonista di scritte sessiste contro le donne, riportate in un italiano, a stento comprensibile, su alcuni manifesti inerenti questa tematica, l’Amministrazione Comunale ha voluto approfondire il tema della violenza di genere con un incontro di confronto e riflessione svoltosi lo scorso 23 ottobre presso il Chiostro delle Clarisse, dal titolo “#MeToo: SOS Diversità di Genere”, ispirato ad un hashtag lanciato sui social da un’attrice dopo il recente scandalo che ha interessato il mondo dello spettacolo.

A prendere parte alla tavola rotonda, moderata dall’eccellente giornalista Annamaria Minunno, sono stati numerosi esponenti nocesi e non, sia donne che uomini, da sempre vicini a quest’importante tematica e per questo desiderosi di esprimere il proprio pensiero al riguardo.

In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale sono intervenuti il sindaco Domenico Nisi e l’assessore Lorita Tinelli. Quest’ultima, da esperta psicologa e criminologa, ha sostenuto: «ultimamente la violenza serpeggia nel nostro linguaggio ed è importante fermarsi un attimo a riflettere sul peso che le parole hanno su chi le legge. Probabilmente modificando il nostro approccio, partendo magari dalle scuole, potremmo superare quei pregiudizi insiti nella società odierna».

A tal proposito, la senatrice Angela D’Onghia ha affermato: «La scuola ha il compito di educare al rispetto dell’altro. A Noci non manca la cultura, forse quello che inizia a mancare è l’educazione. Quello della violenza è un problema sociale».

Leggermente differente è stata la visione di Stefano Verdiani, referente dell’associazione nocese Presidi del Libro organizzatrice degli incontri pubblicizzati dai manifesti pasticciati, il quale, ancora disgustato dall’accaduto e incredulo che nessuno abbia visto l’artefice delle scritte, ha sostenuto che l’educazione dovrebbe cominciare innanzitutto dalle famiglie, esordendo con una significativa frase: «Se vuoi essere rispettato impara a rispettare».

Presente all’incontro anche Daniela Ciriello, co-autrice con Antonella Caprio di “Un granello di colpa”, il libro protagonista del manifesto vittima delle scritte sessiste, accompagnata dall’editore Leonardo Palmisano che ha evidenziato la barbaria di quest’epoca. Nel libro le due autrici raccontano e testimoniano moltissime storie a lieto fine di donne vittime di violenza, affinché possano essere d’aiuto a molte donne, risvegliando le loro coscienze attraverso un percorso educativo. Dall’esigenza di dar voce a queste donne è nato il progetto “Donna O”, in cui O sta per oggetto.

A conclusione della serata è intervenuta anche la presidente dell’associazione nocese Darf Mariarosaria Lippolis, che raccontando la storia dell’associazione, nata inizialmente come prettamente femminile al fine di offrire la possibilità a giovani donne professioniste di affermare il proprio ruolo sociale, e successivamente aperta anche agli uomini per coltivare insieme, attraverso la cultura, una realtà sociale, ha affermato: «La violenza di genere, ossia la prevalenza di un sesso sull’altro, si è evoluta nel tempo assumendo varie forme. Quella sulle donne è stata riconosciuta tardivamente e non c’è nessuna differenza tra la violenza che avviene tra le mura domestiche e quella effettuata da un estraneo o in un contesto lavorativo».

Fonte: http://www.legginoci.it/2017/10/25/metoo-sos-diversita-di-genere-rispettare-per-rispettarsi/

Torna in Puglia “Mafia: singolare, femminile”, lo spettacolo scritto a quattro mani dal procuratore aggiunto di Palermo Marzia Sabella e dalla scrittrice Cetta Brancato. Lo spettacolo, patrocinato dalla ANM di Trapani, andrà in scena domenica 17 settembre 2017, alle 20.30, in Piazza Plebiscito.

“La mafia, in quanto fenomeno umano, ha un inizio ed una fine” sosteneva Giovanni Falcone. Ma è sicuramente un fenomeno umano che si insinua in diverse situazioni, anche le più impensabili. E’ anche un approccio mentale alla vita. “La nostra amministrazione – ha affermato l’assessore alla Cultura del Comune di Noci, Lorita Tinelli – ha deciso di cogliere l’opportunità di ospitare a Noci l’opera teatrale “Mafia; singolare femminile” per l’importante riflessione cui ci obbliga. Anche le donne possono contribuire a sostenere un sistema mafioso, quelle stesse che hanno le potenzialità di sciogliere quelle catene criminali, costruendo un percorso di legalità”.

Storie di donne, di famiglie, di compromessi, negazioni e dolori, donne fragili e fortissime, tutte legate all’universo mafioso. Lo spettacolo è liberamente tratto dal libro “Nostro Onore” scritto dalla stessa Marzia Sabella e dalla giornalista Serena Uccello. La piece, interpretata da Stefania Blandeburgo, Maria Teresa Coraci e Giusy Frallonardo, con la voce fuori campo della presidente del Tribunale di Marsala Alessandra Camassa, andrà in scena in una serata patrocinata dall’Amministrazione comunale. Le musiche originali sono di Giana Guaiana. La regia è affidata a Luigi Taccone, coadiuvato dall’aiuto regista Enrico Romita.

In scena solo pochi elementi per non distrarre lo sguardo dalle vicende personali delle donne che rappresentano il cielo e la terra della mafia. Sul palco le storie della madre di un collaboratore di giustizia, la figlia di un complice esterno all’organizzazione, e altre figure ancora, tutte tratte da storie vere e tutte vittime della violenza, non solo fisica, della mafia. Il filo rosso che unisce i monologhi è costituito dalla voce della magistrata che le ha realmente incontrate nei verbali, nelle aule di udienza, nelle sale colloquio dei penitenziari e nelle intercettazioni.

L’accesso allo spettacolo è libero e gratuito.

Fonte: http://www.nocigazzettino.it/3442/Mafia:%C2%A0singolare,%C2%A0femminile.html

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