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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

 

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Oggi ricorre la Giornata della Memoria e dell’ Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Tante saranno le manifestazioni, eventi, dibattiti organizzati in diversi paesi d’Italia. Il timore, come sempre è che l’indomani tutte le riflessioni vadano dimenticate e si ritorni ad adottare, anche nel proprio piccolo, quelle modalità in tipico stile mafioso, coadiuvate e rafforzate dal classico clima di omertà. Mi piace oggi ricordare uno splendido lavoro del giornalista, che ho avuto il piacere di conoscere anni fa per un’altra inchiesta, Sandro De Riccardis. Nel suo libro dal titolo “La mafia siamo noi” Sandro evidenzia che in diversi momenti della vita quotidiana, quando accettiamo le sfide dell’illegalità, anche ciascuno di noi entra nel modus operante mafioso. ["La mafia siamo noi quando non ci chiediamo “Io che cosa posso fare?” nel luogo in cui siamo, nel tempo che viviamo, nel degrado delle nostre città, nel nostro quartiere, nel cortile del nostro condominio. Siamo noi quando con i nostri like su Facebook ci sentiamo dalla parte dei giusti, in una battaglia che non stiamo combattendo. Siamo noi davanti alla tv, spettatori inermi davanti a fiction cariche di retorica. Siamo noi, inconsapevoli strumenti di riciclaggio quando pranziamo nei ristoranti, balliamo nei locali, facciamo shopping nei negozi acquistati dai colletti bianchi dei clan. Siamo noi che non capiamo che il crimine non è una categoria astratta. È l’imprenditore che accetta il denaro sporco e lo rimette nell’economia sana. È il funzionario comunale che chiude un occhio e firma atti che non dovrebbe firmare. È lo studente che acquista pochi grammi di marijuana per una serata con gli amici. È la signora che chiama il potente del quartiere per riavere l’auto appena rubata. È il prete che non guarda fuori dalla chiesa" (cit. da una recente recensione del libro)]. Quindi abbiamo ancora tanta strada da fare per imparare e avere il coraggio di agire e reagire in modo sano e responsabile. Perchè sono queste le armi utili a sconfiggere il sistema dell’illegalità mafiosa, che ha mietuto vittime che oggi ricordiamo, ma anche tante che quotidianamente soccombono, inascoltate e nell’ombra, perchè sole. #tuttiuniticontrolemafie #legalità

Il Comune di Noci, per tramite della Biblioteca comunale di Noci (Bari) – Italy, ha aderito al progetto “Leggere facile, leggere tutti” promosso dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti – B.I.I. Onlus, per favorire presso la cittadinanza, e in particolare la potenziale utenza speciale, la promozione e la divulgazione del servizio di lettura facilitata.

Grazie alla donazione, da parte della B.I.I. ONLUS, la nostra biblioteca sarà dotata di libri a grandi caratteri per ipovedenti, per anziani con la vista e altri soggetti con minorazioni visive non classificabili legalmente. In questo modo sarà possibile arricchire il patrimonio librario specifico per una tipologia di utenza svantaggiata, qual è appunto quella delle persone ipovedenti e delle persone con disturbi visivi in genere.

«La nostra Biblioteca comunale cerca di mettere in pratica i princìpi espressi nel Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche, il quale prevede che i servizi offerti siano accessibili a tutti – ha ricordato l’Assessore alla Cultura, Lorita Tinelli. – L’istanza presentata dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti è risultata, dunque, perfettamente in linea con quei principi che già informano il servizio bibliotecario e non poteva che trovare da parte nostra piena e convinta accoglienza, anche nell’ottica di favorire l’inclusione sociale di categorie svantaggiate».

«La crescita di una comunità sana e civile passa per la formazione e l’informazione. Per questo le istituzioni devono facilitare in ogni modo possibile l’accesso all’istruzione, alla cultura e alla lettura – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Aderendo a questo progetto, offriamo un servizio che credo pochissime biblioteche in piccoli comuni come il nostro sono in grado di offrire. Noci deve esserne fiera».

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NOCI (Bari) -Come ogni anno, l’8 Marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.

Il Centro Antiviolenza “Andromeda”, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Noci, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste all’interno della convenzione con l’Ambito Territoriale di Putignano, hanno organizzato due iniziative per commemorare questa giornata.

Giovedì 16 marzo alle ore 18.30 presso il Chiostro delle Clarisse sito in Via Porta Putignano, a Noci, si terrà la proiezione del film “Un giorno perfetto”.

Il film diretto da Ferzan Özpetek e tratto dall’omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco, dai toni noir, racconta un’ossessione amorosa che termina in tragedia. Prodotto dalla Fandango con il contributo di Rai Cinema, è stato presentato in concorso alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è uscito nelle sale cinematografiche il 5 settembre 2008.

Emma torna a vivere dalla madre assieme ai due figli, dopo aver lasciato il marito Antonio, poliziotto, mentre lui resta a vivere nella casa dove avevano abitato tutti assieme, non rassegnandosi alla perdita della moglie. Nella palazzina si odono degli spari e qualcuno avvisa la polizia, pronta ad irrompere nell’abitazione. Il film prosegue raccontando le ventiquattro ore precedenti a quel fatale avvenimento, ventiquattro ore in cui si incrociano i destini di vari personaggi…

Domenica 26 marzo alle ore 18.30, presso l’auditorium del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” sito in Via Repubblica, 36/H, a Noci, é prevista la presentazione dello spettacolo teatrale “La Principessa scalza” di e con Daniella Baldassarra. “Tematiche centrali nelle opere di Daniela Baldassarra sono la donna e le differenze di genere, e in particolar modo i suoi lavori accendono i riflettori sul tema della violenza. Violenza non intesa solo come violenza sessuale, ma scandagliata e raccontata in tutte le sue molteplici sfaccettature”.

Dopo “Nei nostri panni”, “Zero a Zero”, “Paolo & Francesca ipotesi semiseria”, è la volta de “La Principessa scalza”, un monologo che racconta, prevalentemente in chiave ironica e comica, la ricerca, da parte di una donna vittima di violenza, di una via d’uscita dalla traumatica esperienza, attraverso l’invenzione di un mondo altro nel quale vivere. Mentendo agli altri ma soprattutto a sé stessa, la protagonista vive in una realtà parallela fino a quando la forza del dolore rompe anche i confini di questa fantastica barriera protettiva, travolgendola. All’interno di questa macro-storia, si svilupperanno i temi cardine della comicità di Daniela Baldassarra: il matrimonio, la maternità, la guerra dei sessi, la sessualità, la ricerca del principe azzurro, in un girotondo brillante e grottesco di personaggi e situazioni.

«Come annunciato in occasione dell’inaugurazione del CAV, tra le attività che questo importante servizio svolge sul nostro territorio, sono previsti anche momenti di sensibilizzazione verso tutte quelle problematiche che riguardano la parità di genere – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Noci, dott.ssa Lorita Tinelli. – Spesso in tv sentiamo di storie di abusi, di violenze e pensiamo che si tratti di cose che non ci appartengono. Nulla ci interessa davvero fino a quando non ci tocca da vicino. Ma in una società sana, civile, non è possibile chiudere gli occhi e fare finta che certe cose non accadano. Dove possibile, bisogna prevenirle. E la prevenzione passa prima di tutto per la conoscenza, l’informazione. Ecco perché – ha concluso l’Assessore Tinelli – l’Amministrazione Comunale accoglie favorevolmente l’attività del CAV e la supporta».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15149-la-principessa-scalza-il-cav-andromeda-commemora-la-giornata-internazionale-della-donna-a-noci

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NOCI – Per festeggiare i dieci anni di attività, l’Università della Terza Età di Noci ha celebrato, il 1° marzo 2017, la cerimonia inaugurale del 10° anno accademico all’interno del chiostro di San Domenico. Ospite dell’evento il Prof. Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo, attualmente presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008. L’incontro è stato un modo per presentare al pubblico nocese il suo ultimo libro Lezioni di Italiano, uscito lo scorso novembre, dal quale si è partiti per sostenere un dibattito sulla lingua italiana.

«La grammatica è un meccanismo che abbiamo dentro e si è formato da quando siamo nati», ha commentato il professore, rispondendo alle domande della professoressa Elisabetta Intini, moderatrice dell’incontro. «Non è un pensiero astratto, lo dice la scienza. La lingua è qualcosa che ci caratterizza come specie e noi la apprendiamo senza le regole. La lingua è dentro di noi e noi siamo tra le sue braccia». Tanti i temi trattati durante la serata, come il passaggio dall’apprendimento spontaneo alla scrittura, i rischi dell’abbandono della scrittura manuale a favore delle tastiere di pc e cellulari, fino al tema molto attuale che vede i ragazzi in difficoltà sia nel leggere che nello scrivere.

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Per affrontare il tema sulla trasformazione della lingua, invece, è il numeroso pubblico a intervenire con le sue domande. Sono tante le curiosità poste al professore, dai numeri romani alla parola eccetera, ai nuovi termini come petaloso e all’uso delle parole straniere nel nostro lessico. Infatti, sono stati tanti i nocesi accorsi per assistere alla lezione del professor Sabatini, i quali hanno affollato il piccolo chiostro, solo come poche volte accade durante le manifestazioni nocesi.

Sicuramente il professore farà ricordo e tesoro dell’incontro nocese, sia per il caloroso supporto ricevuto, sia per le numerose donazioni, come un libro sulla nostra cittadina e un volume sul Museo Diffuso di San Domenico, nonché un quadro dal titolo Chiesetta nella campagna nocese di Nicola Zaccaro, socio decano dell’UTEN.

Infine, il presidente dell’UTEN Cesareo Putignano ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione, la scuola superiore Agostino Agherbino, nelle persone dell’ex dirigente Luigi Albanese e del responsabile della sede di Noci Vito Millefiori, i quali hanno aperto da un po’ di anni le porte dell’istituto ai corsi dell’Università nocese e l’assessore Lorita Tinelli, la quale ha portato i saluti del sindaco. Inoltre, per tutta la durata dell’incontro Lucrezia Orlando, al clarinetto, e Letizia Cassone, alla chitarra, dell’Associazione Musico-Culturale AULOS, hanno intrattenuto i presenti con degli interventi musicali e la libreria Los Primos ha distribuito alcune copie del libro del professore Sabatini, il quale le ha gentilmente firmate a conclusione dell’incontro.

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Fonte: http://www.legginoci.it/2017/03/03/il-prof-sabatini-inaugura-il-10-anno-accademico-uten/

“Di storia in storia…viaggio in Biblioteca”: il progetto al via per le scuole dell’Infanzia “Pascoli-Cappuccini”

03 02 progetto di storia in storia  NOCI (Bari) - Ha preso il via, mercoledì 1 marzo, il progetto “Di storia in storia… viaggio in Biblioteca”, predisposto dalle scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “S. M. Pascoli-1° Circolo” e dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.
L’attività, destinata alle alunne e agli alunni di quattro e cinque anni dei plessi di scuola dell’infanzia “Guarella”, Lamadacqua”, “Seveso” e “Tinelli”, ha lo scopo educativo e formativo di far conoscere ai più piccoli lo spazio della biblioteca e stimolare in loro un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro, ma anche di favorire la crescita affettiva-emotiva-cognitiva del bambino attraverso i libri e la lettura, promuovere il piacere della lettura fin dalla scuola dell’infanzia, educare al piacere della lettura “in famiglia” e sviluppare una corretta e consapevole educazione alla cittadinanza.

Il progetto, che si inserisce nell’ambito del percorso triennale “Cresco e divento cittadino consapevole”, coinvolgerà oltre 200 alunni suddivisi in undici gruppi di apprendimento. Ogni gruppo parteciperà a due incontri. Il primo denominato “Un viaggio in biblioteca”, prevede la visita del servizio bibliotecario alla scoperta di spazi, libri, arredi, funzionamento, storia… e la visione di filmati. Durante il successivo incontro, “La biblioteca… scrigno di emozioni”, i bambini faranno un viaggio alla scoperta di emozioni e affettività attraverso l’ascolto di storie e racconti adatti alla loro età. Ogni incontro sarà seguito, nella stessa biblioteca o in classe nei giorni successivi, da laboratori di disegno.

«È fondamentale porre in essere attività che educhino i bambini fin dalla tenera età ad avvicinarsi al libro e agli spazi della cultura – ha commentato l’Assessore alla Cultura e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – In questo la nostra Biblioteca comunale, con il Direttore Giuseppe Basile, è sempre in prima linea. Progettualità e dialogo sinergico con le scuole sono le componenti fondamentali di un lavoro che sta portando i suoi frutti. Ma anche i dirigenti e gli insegnanti vanno elogiati perché si dimostrano sempre estremamente ricettivi verso questo tipo di attività, aprendo così ai bambini la possibilità di vivere il processo di apprendimento in modo dinamico e costruttivo. Avanti così».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15144-di-storia-in-storia-viaggio-in-biblioteca-il-progetto-al-via-per-le-scuole-dell-infanzia-pascoli-cappuccini

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Premio Presidi del Libro 2017: Rocco Roberto nella rosa dei 35 finalisti

NOCI – All’interno dell’ottocentesco Palazzo Gabrieli, oggi hotel Dimora Intini, lo scorso lunedì 20 febbraio, attraverso una conferenza stampa a cura dell’associazione Presìdi del Libro di Noci, è stata presentata la candidatura come finalista di Rocco Roberto nella prima edizione del “Premio Presìdi del Libro 2017” organizzata dall’Associazione Presìdi del Libro in collaborazione con la Regione Puglia. Il concorso si pone l’obiettivo «di contribuire allo sviluppo regionale e nazionale della promozione della lettura e alla valorizzazione dei saperi di una nuova cultura letteraria, promuovendo attività legate alla divulgazione della conoscenza e favorendo il coinvolgimento dei lettori dal basso».

Come avevamo già avuto modo dire, tra i 35 autori in gara al concorso troviamo il nocese Rocco Roberto con il suo primo romanzo Quando eri qui con me, il quale dovrà vedersela con autori conosciuti e grandi case editrici, come Laterza e Feltrinelli. Ripercorrendo la storia del romanzo, risale a novembre 2015 la sua prima presentazione al pubblico nocese come libro digitale o ebook all’interno del salone di Palazzo Lenti e successivamente a luglio del 2016 a Largo Torre nella sua versione cartacea. E siccome non c’è due senza tre, il romanzo è stato inserito anche nella prima edizione del festival letterario Tra i Vicoli della Mente, organizzato a Noci lo scorso settembre.

Il libro in questi due anni ha ricevuto molti consensi dai vari lettori, sia amici nocesi che non, i quali ne hanno apprezzato la storia e ne hanno consigliato l’acquisto. Ora è tempo per tutti i lettori affezionati di sostenere la candidatura di Rocco al concorso. Presso la libreria Cartunia Store sarà allestito sabato 4 marzo, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00, e domenica 5 marzo, dalle 9.30 alle 12.00, un seggio elettorale dove si potrà esprimere la preferenza del libro di Rocco o di uno degli altri 34 libri in concorso. Inoltre, domenica 5 marzo, dalle 17.00 alle 20.00, nel chiostro delle Clarisse si potrà continuare a votare e sostenere il nostro concittadino.

La premiazione sarà la seconda settimana di maggio e vedrà due tipologie di premi. Uno come Libro dell’anno, attribuito all’autore con maggiori preferenze, e si compone sia in un week-end in una masseria pugliese, sia nella promozione dell’opera per tutto il 2017 in tutti i paesi della Puglia dove operano i Presìdi. Il secondo come Lettore dell’anno, attribuito alla recensione più bella e più significativa, e consistente nella vincita di tutte e 35 le opere, formando così una piccola libreria personale, e un soggiorno a Torino o Milano, le due città dove si svolgerà il prossimo Salone Internazionale del Libro.  «Una delle poche volte in cui si dà importanza anche al fruitore del libro, premiando il lettore e dando così valore sia a chi legge e sia a chi scrive» ha commentato Stefano Verdiani.

«Nonostante sia la tua prima esperienza, stai facendo anche questo percorso con nomi di tutti rispetto» ha commentato Lorita Tinelli, presente alla conferenza stampa. «Sono molto orgogliosa quando qualcuno del mio paese riesce a fare qualcosa di bello perché penso che a Noci ci siano delle teste importanti. Penso anche che un’amministrazione di tutto rispetto debba incentivare la cultura a livello generale, a chi scrive, a chi suona, a chi fa musica. La cultura è il futuro e un popolo senza cultura è un popolo ignorante che non è più in grado di ragionare con la propria testa».

Infine, l’instancabile autore dichiara di aver concluso la stesura del suo secondo romanzo, il quale sta viaggiando per le case editrici. Il terzo romanzo, invece, è in corso d’opera. «Penso che chi scrive non lo fa per pubblicare, ma perché scrive in continuazione». Infatti la passione di Rocco per la scrittura significa «dare voce a personaggi che mi urlavano dentro». Per quanto riguarda il concorso «è già un grande passo essere arrivato nella rosa di questi grandi scrittori e ritrovarmi a concorrere con autori che per me sono modelli, degli idoli. Prima fra tutti Chiara Gamberale. Penso che porterò e recensirò lei. Così magari non vinco il concorso da scrittore, ma lo vinco da lettore» dice scherzosamente. «È una prima esperienza che proprio non mi aspettavo».

Non ci resta che sostenere Rocco Roberto e il romanzo Quando eri qui con me, votandolo il 4 e il 5 marzo 2017, sia nella cartolibreria Cartunia Store, sia nel seggio elettorale allestito nel chiostro delle Clarisse.

Fonte: http://www.legginoci.it/2017/02/23/premio-presidi-del-libro-2017-rocco-roberto-nella-rosa-dei-35-finalisti/

 

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NOCI ADERISCE ALLA 13^ GIORNATA DEL RISPARMIO ENERGETICO. #CondiVivo: M’illumino di Meno 2017 è condivisione

Come ogni anno, il 24 febbraio è indetta la 13^ Giornata del Risparmio Energetico “M’ illumino di meno”, promossa dal programma Caterpillar di Rai Radio2, tesa a sensibilizzare e promuovere la razionalizzazione dei consumi ed il risparmio energetico, specie elettrici, e ad investire nelle energie rinnovabili.

“M’illumino di meno” nasce il 16 febbraio 2005, in concomitanza con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto e consiste nel coinvolgere, almeno per un giorno, il maggior numero di enti, aziende, negozianti, ristoranti, associazioni, cittadini privati, ecc… in pratiche di risparmio energetico mettendo in atto buone pratiche e attività utili che consentano un’effettiva riduzione dei propri consumi, in particolar modo quelli elettrici.

L’iniziativa si avvale da anni dell’Alto Patrocinio della presidenza della Repubblica, dell’adesione del Senato e della Camera dei Deputati, del Patrocinio del Parlamento Europeo, nonché dell’adesione di centinaia di Comuni, tra cui anche quello di Noci.

Quest’anno si è deciso di aderire a questo simbolico “silenzio energetico” in modo un po’ diverso, con un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse, grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione “Sport Togheter”. Venerdì 24 febbraio dalle 19:00 alle 21:00, per un paio d’ore spegniamo le auto e percorriamo le vie del centro in bici.

«Abbiamo pensato che lo spegnimento della pubblica illuminazione in alcune strade non fosse efficace a trasmettere ai cittadini il messaggio che questa iniziativa vuole sostenere – ha dichiarato l’Assessore con delega alla Città Sostenibile, Lucia Parchitelli. – Serviva un gesto di condivisione, in linea con lo slogan di questa tredicesima edizione della lodevole iniziativa che Caterpillar promuove ogni anno, che è #CondiVivo».

«Per questo abbiamo contattato le associazioni sportive: quale miglior segno di condivisione all’insegna del risparmio energetico, se non quello di lasciare per qualche ora spenti i motori delle nostre auto e muoverci su due ruote? – ha aggiunto l’Assessore alla Cultura e allo Sport, Lorita Tinelli. – Il nostro ringraziamento va alle associazioni che hanno offerto la loro collaborazione, come sempre preziosa e fondamentale, con l’invito rivolto a tutta la cittadinanza a partecipare a questa piccola ma significativa manifestazione».

«Si tratta di un’occasione utile a promuovere la mobilità sostenibile, che coniuga l’esigenza di spostamento che i cittadini naturalmente hanno alla vivibilità dell’ambiente urbano, attraverso la riduzione della quantità di smog nell’aria e dell’inquinamento acustico – ha puntualizzato l’Assessore alla Mobilità, Antonio Locorotondo. – Abbiamo definito un circuito adatto anche a chi non è allenato, in odo tale da poter garantire la massima partecipazione».

«Noci aderisce ormai da alcuni anni a questa iniziativa. Siamo ben consci che trattasi di un gesto puramente simbolico e che gli obiettivi importanti si raggiungono con la pratica quotidiana. Ma, dal momento che il nostro Comune, dal punto di vista dell’efficientamento energetico, sta raggiungendo ottimi standard grazie ad una serie di interventi che siamo andati ad operare, penso che giornate simboliche come questa non siano per noi fini a sé stesse, ma possano contribuire a riflettere sui piccoli, semplici gesti quotidiani utili a rendere migliore questo nostro pianeta» ha concluso il Sindaco, Domenico Nisi.

Il raduno è previsto per le ore 19:00 in Piazza Garibaldi. Dopo un breve momento di saluto e riflessione sul tema della giornata, tutti insieme, percorreremo il circuito predisposto e messo in sicurezza con la supervisione del Comando di Polizia Municipale. Si consiglia di venire muniti di una bici propria e possibilmente dotata di luci o segnalatori luminosi; le associazioni metteranno comunque qualche bici a disposizione di chi non ne possiede una.

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IL PERCORSO

Ore 19:00 – Raduno Piazza Garibaldi e intervento dell’Assessorre alla Mobilità Antonio Locorotondo

Ore 19:30 – Partenza. Si procederà per Via Porta Putignano – P.za Plebiscito – Via Porta Barsento – Via Principe Umberto – Via San Domenico – Via Cesare Battisti – Via G. Di Vittorio

Ore 20:00 – Sosta al Momento ai Ciclisti con intervento dell’Assessore allo Sport Lorita Tinelli per poi proseguire su Via G. Di Vittorio – Via T. Fiore – Via Repubblica – Via Cavour – C.so Vittorio Emanuele – Via Petrone – Via Manin – Via Cappuccini – Via T. Siciliani – Via fratelli Rosselli – Via T. Siciliani – Via Moro – P.za Garibaldi

Ore 20:30 – Interventi finali dell’Assessore alla Città Sostenibile Lucia Parchitelli e del Sindaco Domenico Nisi.

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Al di là di questa iniziativa con la quale l’Amministrazione Comunale ha inteso aderire alla campagna di comunicazione di Caterpillar, si estende l’invito a tutte le aziende, i commercianti, i ristoranti, le associazioni e i cittadini privati a voler mettere in pratica un piccolo gesto e, a propria discrezione, a volerlo condividere con tutta la comunità postando una foto sulla pagina Facebook del “Comune di Noci” con gli hashtag #NociCondiVive #milluminodimeno.

 

02 07 Un Nodo blu contro il Bullismo

 

NOCI (Bari) - Il 7 febbraio si celebrerà per la prima volta la “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”, istituita lo scorso 17 ottobre 2016 all’interno del Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo a scuola 2016/2017, contestualmente alla firma di un protocollo tra Miur e Camera dei Deputati.
La giornata cade, non casualmente, in concomitanza con il Safer Internet Day indetto dalla Commissione Europea.
Il simbolo è un nodo blu contro il bullismo.
Per l’occasione, in molte scuole italiane sono stati organizzati momenti di informazione e approfondimento sul fenomeno. Anche le scuole di Noci, sempre sensibili e pronte a rispondere con grande capacità organizzativa a queste iniziative, hanno aderito.

In programma una serie di incontri già questa settimana, ai quali io stessa (l’assessore alla cultura, dott.ssa Lorita Tinelli, ndr) sono stata invitata a dare un contribuito. Invito che, da amministratore pubblico e professionista, ho accolto con grande favore poiché oggi è importante parlare ai ragazzi di bullismo e cyber-bullismo, fenomeni sempre più evidenti, i quali purtroppo fanno registrare casi anche nella nostra città. La scuola e la pubblica amministrazione non possono pertanto sottrarsi al compito di intraprendere delle azioni e delle politiche volte alla sensibilizzazione e all’educazione al rispetto e alla legalità.

Quale giorno fa, esattamente il 31 gennaio, è stato approvato quasi all’unanimità in Senato il disegno di legge per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, il quale prevede tutta una serie di misure di prevenzione e di educazione nelle scuole, sia per le vittime sia per i “bulli”, per contrastare il fenomeno. Si tratta di un disegno di legge che, a mio avviso, lascia scoperte una serie di questioni, ma che rappresenta certamente una conquista in tempi in cui il fenomeno sta conoscendo un netto incremento (dell’8% nell’ultimo anno in Italia!). Il testo approvato, innanzi tutto, definisce il fenomeno e la possibilità, riconosciuta anche al minore senza il supporto dei genitori, di richiedere al gestore di un sito web l’oscuramento o la rimozione di contenuti ritenuti aggressivi verso la propria persona. In caso di mancata rimozione da parte del gestore, il minore potrà quindi, col supporto di un genitore, rivolgersi al Garante per la privacy, il quale è tenuto ad intervenire entro 48 ore. Molto importante, dal mio punto di vista, l’introduzione dell’obbligo per le scuole a individuare un docente addetto proprio al contrasto e alla prevenzione del cyberbullismo, anche con il supporto delle forze di polizia. La legge, inoltre, istituisce un tavolo tecnico interministeriale, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di coordinare i vari interventi e di mettere a punto un Piano integrato contro il bullismo via web. Questi i punti salienti. Il provvedimento sarà ora esaminato nuovamente dalla Camera. La mia speranza e quella di tutta l’Amministrazione comunale è che il Parlamento sia in grado di licenziarlo in tempi brevissimi, poiché il nostro Paese, i nostri ragazzi, hanno bisogno di questa legge.

tinelli lorita cesapÈ sotto gli occhi di tutti la distorsione perversa che il linguaggio ha subito negli ultimi tempi, soprattutto sulle principali piattaforme social: insulti, vere e proprie aggressioni verbali, molestie, ricatti, diffamazioni, estrapolazione e manipolazione di contenuti a fini denigratori, furti d’identità e proliferare di identità false, diffusione di contenuti dannosi e ridicolizzanti. Si tratta ormai di fenomeni cui possiamo assistere quotidianamente, con gravissime conseguenze sulla vita delle persone adulte, figuriamoci dei nostri ragazzi!
Si tratta di comportamenti che vanno condannati sempre e senza remore. Purtroppo la tecnologia, gli schermi, sottraendoci dalla responsabilità della presenza fisica del nostro interlocutore, liberano i nostri istinti più oscuri, facendoci credere che tutto è lecito, tutto può essere detto e fatto. Ma dobbiamo sempre ricordare che dall’altra parte dei monitor c’è un’altra persona o – peggio – ci sono i nostri ragazzi. Ragazzi che osservano i nostri comportamenti e li emulano con (o contro!) i loro coetanei.

In occasione di questa giornata, rivolgo un invito soprattutto agli adulti: torniamo ad essere un esempio per i nostri giovani, a trasmettere loro comportamenti positivi. Alle scuole il mio ringraziamento per l’importante lavoro che svolgono e la rassicurazione di poter trovare in noi amministratori tutto il supporto necessario nella promozione di iniziative di informazione e prevenzione contro simili fenomeni. E ai più piccoli l’augurio che possano loro rendere questo nostro mondo migliore di quanto talvolta noi adulti lo rendiamo.

Info sulla pagina Facebook UN NODO BLU.

L’Assessore alla Cultura e all’Offerta formativa
Dott.ssa Lorita TINELLI

Fonte: http://www.noci24.it/politica/palazzo-di-citta/15002-il-nodo-blu-contro-il-bullismo-oggi-la-prima-giornata-nazionale-di-sensibilizzazione-noci-compresa

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Dipendenze e cyberbullismo, perché i genitori devono sapere

NOCI – «Signori voi siete delle teste di casco». Non è una battuta ma l’appellativo con cui il presidente dell’associazione no profit Vivilastrada.it Tonio Coladonato si è rivolto ai genitori durante il convegno “Prevenzione delle patologie più diffuse fra gli adolescenti e cyberbullismo” organizzato dall’istituto S.M. Pascoli 1° Circolo e svoltosi martedì al chiostro di San Domenico.

È stato uno dei pochi incontri a Noci che ha avuto come interlocutori non gli studenti ma bensì i loro genitori. Al tavolo dei relatori professionisti di ogni settore che hanno dato il loro contributo per affrontare temi molto dibattuti nella società ma a quanto pare poco discussi all’interno delle famiglie. Il tema della sicurezza stradale, appunto, è uno di questi. Tonio Coladonato ha fornito una sintesi dettagliata di come, durante il progetto “Dal banco alla strada”, sono i ragazzi stessi a raccontare le malefatte dei propri genitori. Non allacciare le cinture di sicurezza, messaggiare al cellulare mentre si guida, distrarsi, fumare, sono tra le maggiori cause di incidente stradale e gli studenti imparano dai propri genitori questo tipo di atteggiamenti. Ed allora sembra palese che debbano essere gli adulti che per primi debbano fornire il buon esempio. Da qui la frase: «Signori siete delle teste di casco».

Parole dure quelle utilizzate da Coladonato: «Non prendetevela con le forze dell’ordine quando sequestrano la moto ai vostri figli, non prendete sottogamba la situazione, e non ingiuriate gli uomini in divisa quando sequestrano la patente ai vostri figli. Se lo fanno è perché in quel momento il delinquente è vostro figlio». Sull’abuso di alcool alla guida toccante è la testimonianza di Piero Console vittima lesa della strada. Console racconta il suo calvario, la difficoltà nel riprendere una vita normale dopo l’incidente.

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Ma oltre la questione sicurezza stradale vi è anche la parte che riguarda le nuove dipendenze. Fondamentale risulta allora l’intervento di Lorita Tinelli nella doppia veste di assessore comunale e psicologa. Tinelli spiega all’uditorio il proprio lavoro condotto una decina di anni fa intitolato “La cultura dello sballo” dal quale ha acquisito una serie di dati che evidenziavano come i fattori di rischio raggiungevano il picco nei 17enni. Dopo cinque anni l’età più vulnerabile per i giovani che iniziavano ad approcciarsi ad alcool e droga si era abbassata a 14 anni. «Se dovessimo ripetere oggi il test – spiega la psicologa – ci troveremmo una situazione ancora diversa». Ma alcool e droga non sono le sole dipendenze, negli ultimi anni se ne sono aggiunte altre. Tinelli spiega come anche internet, sesso, shopping, gioco e cellulare hanno creato delle nuove dipendenze con comportamenti compulsivo-impulsivi che si pongono come obiettivo quello di soddisfare un bisogno nell’immediato. L’esempio più importante esposto da Lorita Tinelli è la sindrome di Hikikomori, ovvero l’atteggiamento assunto da alcuni ragazzi che si chiudono in stanza per chattare o rimanere perennemente collegati a internet rifiutando qualsiasi interazione fisica col mondo esterno. Il consiglio ultimo di Tinelli è un appello rivolto ai genitori, poi assunto da tutti i relatori, «di controllare i propri figli, parlare con loro, mantenere un dialogo aperto».

 

Luigi De Stefano - Polizia di Stato
Luigi De Stefano – Polizia di Stato

 

Si allaccia al tema delle dipendenze, ed in modo particolare alle tossico dipendenze, Martino Trisolini, medico al SERT di Putignano, con esperienza trentennale alle spalle. Trisolini fa una disamina molto accurata delle tossicodipendenze e delle future conseguenze che queste procurano sia alla mente che al fisico dei giovani pazienti. Purtroppo il finale non è quello descritto dalle favole: «non si ha la certezza, anche dopo un programma di recupero, – dichiara Trisolini – di essere completamente liberi dalla dipendenza». Infine è l’esperto di investigazioni informatiche presso la Polizia di Stato Luigi De Stefano ad illustrare i pericoli della rete internet e le trappole in cui possono cadere gli adolescenti, ma anche gli adulti. Come fa un pedofilo ad adescare minori tramite il web e perché i ragazzi a scuola anziché sedare una rissa tra coetanei la filmano col cellulare.

Un esperimento più che un incontro vista l’esigua presenza di adulti, ma il lavoro della scuola, la dedizione dimostrata dalle insegnanti Domenica Guagnano e Dora Intini, non devono fermare questo processo comunicativo. I genitori devono conoscere e, allo stesso tempo, sapersi rapportare con i figli. Un invito quindi agli adulti a presentarsi in futuro sempre più numerosi a questo genere di iniziative.

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/12/22/dipendenze-e-cyberbullismo-perche-i-genitori-devono-sapere/

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