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Archive for the ‘Conferenze e convegni’ Category

Corso di formazione sulla gestione dei conflitti

09 gen

 

Convegno Nazionale sul Danno Endofamiliare e Mediazione del 10 novembre 2012

01 nov

 

Convegno: Affido Condiviso, tra criticità e progetti di riforma

15 set

 

Media:

 

Brindisi, 15/09/2012

Venerdì 21 convegno su “Affido condiviso, tra criticità e progetti di rifoma”

AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani), FeNBi (Federazione Nazionale Bigenitorialità), CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici), Rotary Club Brindisi Appia Antica e SGGF (Stati Generali Giustizia familiare), con il patrocinio del Comune di Brindisi organizzano il convegno “Affido condiviso, tra criticità e progetti di rifoma.
L’evento è programmato per venerdì 21 settembre 2012, dalle ore 16:00 presso la sala universitaria di Palazzo Nervegna, in via Duomo a Brindisi.
Modera i lavori: Dr. Cosimo D’Angelo
Saluti del Sindaco di Brindisi Dr. Mimmo Consales
Saluti del Delegato Provinciale AMI avv. Nicola Pileggi
- 16: 30: “I PROGETTI DI RIFORMA – ITER LEGISLATIVO E TESI A CONFRONTO”
Sen. Alessandra Gallone – Relatrice in Commissione Giustizia DDL 957 ed abbinati
-17:00: “DIRITTO DEL MINORE: STRATEGIE DI DEROGA E CRITICITÀ APPLICATIVE”
Dr. Fabio Nestola – Direttore Centro Studi FeNBi – Portavoce SGGF
-17:45: “I PROGETTI DI RIFORMA – L’OTTICA DEL MONDO FORENSE:
Avv. Gian Ettore Gassani – Presidente Associazione Matrimonialisti Italiani
-18:30: “IL MINORE: DIRITTI O INTERESSE?”
Dr.ssa Lorita Tinelli – Psicologa CESAP
- 19:00: L’IMPEGNO DEL ROTARY CLUB
Avv. Rosario Almiento
- 19:15: Storie di vita: Francesco Cellie e Fabrizio Adornato – segue dibattito

Fonte: Brindisium

 

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Convegno 21 settembre 2012

 

 

Corso sull’attaccamento

19 giu

Orario 16-18

 

Nuovo corso sulle Balbuzie

07 giu

http://www.loritatinelli.it/wp-content/uploads/2012/01/balbuzie.gif

 

 

Ultima data per le iscrizioni o prenotazioni al colloquio gratuito è il 9 Giugno 2012. L’inizio del nuovo corso è previsto per il giorno 18.

 

Le nuove dipendenze

23 mag

 

Evento patrocinato da: Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, Regione Puglia, Comune di Bari, Comune di Noci.

Per tutto il mese di Maggio 2012 sono anche disponibili colloqui psicologici gratuiti presso lo studio in via P. Umberto, 16, previa prenotazione.

Altre iniziative organizzate nella provincia di Bari sono consultabili al seguente indirizzo web: http://www.psicologimip.it/bari/

 

Appuntamenti per il Maggio di informazione psicologica

20 apr

Dal 1 Maggio 2012 in tutta Italia circa 1000 tra psicologi e psicoterapeuti apriranno i loro studi per un colloquio gratuito di prevenzione e di informazione per l’intero mese.

Circa 900 sono gli incontri informativi e i seminari su tematiche psicologiche organizzati, ai quali chiunque potrà accedere in maniera gratuita.

Il MIP è organizzato da Psycommunity, la comunità degli Psicologi on line.

Per prenotare la tua partecipazione, consulta il PROGRAMMA MIP.
Per chiedere un colloquio psicologico gratuito consulta l’elenco  degli ADERENTI MIP.

Anche la sottoscritta partecipa attivamente alle iniziative MIP, mediante l’erogazione di colloqui gratuiti su prenotazione e coordinando i seguenti seminari:

 

07/05/2012 – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

BALBUZIE E PROBLEMI DI LINGUAGGIO: CAUSE E PERCORSI POSSIBILI

Incontro a tema: L’evento di propone di riflettere sulle cause della balbuzie e dei problemi di linguaggio, presentando possibili strategie di recupero

Parole chiave: Balbuzie, ansia, recupero linguaggio

Durante l’incontro saranno illustrati, in maniera concisa, i problemi del linguaggio di più frequente riscontro in ambito scolastico, la loro individuazione e i possibili interventi originati dalle recenti sperimentazioni scientifiche sulla tematica.

E possibile prenotarsi sino al 4 maggio 2012

 

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10/05/2012 – dalle ore 18,00 alle ore 20,00

ELEMENTI DI BASE DELLA COMUNICAZIONE

Gruppo esperienziale: L’incontro si propone di offrire informazioni e spunti di riflessione, ai non addetti ai lavori, per una comunicazione efficace

Parole chiave: Comunicazione, autostima, relazione, ascolto

 

L’incontro verterà su un primo approfondimento teorico sui significati del comunicare e, mediante una attività di gruppo partecipata, permetterà di sperimentare migliori forme di comunicazione.
L’iniziativa, all’interno del progetto più generale del MIP (Maggio di Informazione Psicologica) si propone di avvicinare la psicologia e i suoi campi di applicazione alla cittadinanza.

 

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18/05/2012 – dalle ore 18,00 alle ore 20,00

GENITORIALITÀ A CONFRONTO

Gruppo esperienziale: L’incontro tra coppie di genitori e neo genitori si propone di offrire nuovi strumenti alla coppia che sperimenta l’esperienza della genitorialità, ma anche uno spazio per un confronto moderato con chi l’esperienza l’ha già iniziata.

Parole chiave: Genitorialità, genitori, benessere, problematiche

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Conduttori: Tinelli Lorita

30/05/2012 – dalle ore 19,30 alle ore 22,00

LE NUOVE DIPENDENZE

Conferenza: La conferenza si propone di analizzare i diversi tipi di dipendenza ‘senza sostanza’ che si vanno man mano diffondendo tra giovani e meno giovani, specie nei momenti di crisi.

Parole chiave: Dipendenze, relazionali, da gioco, internet

 

Assieme ad altri esperti sarà realizzata una conferenza che tratterà le seguenti tematiche:
Le dipendenze da internet, internet addiction disorder
La dipendenza da cellulare
La dipendenza da sesso
La dipendenza da lavoro
Lo shopping compulsivo
La dipendenza affettiva
Il gioco d’azzardo patologico
La dipendenza da cibo

Altri docenti presenti all’iniziativa saranno:
Dr. Luigi Corvaglia, Psicologo e Psicoterapeuta, Dirigente Sert di Giovinazzo (BA)
Dr.ssa Manuela Latesoriere, Psicologa Clinica e Forense
Dr. Felice Scaringella, Dottore in Tecniche Psicologiche

 

Attraverso il confronto e la discussione dei casi, sarà possibile acquisire il significato del ruolo e delle competenze genitoriali, delle risorse individuali e di coppia utili per affrontare la nuova esperienza.

 

 

Ai partecipanti verrà consegnato un foglio contenente ulteriori informazioni sulla psicologia e il link ai questionari di gradimento on line.
Richiedetelo all’Organizzatore al termine dell’iniziativa.

 

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Altre iniziative organizzate nella provincia di Bari sono consultabili al seguente indirizzo web: http://www.psicologimip.it/bari/

Tutti gli eventi di Bari e provincia sono patrocinati dall’Ordine degli Psicologi, dalla Regione Puglia, dal Comune di Bari e dal Comune di Noci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola rotonda sullo Stalking

13 dic

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Rassegna Stampa:

 

Roberta Bruzzone a Noci per parlare di stalking

Categoria: Educazione
Pubblicato Sabato, 17 Dicembre 2011 07:52
Scritto da Lorita Tinelli

12-17-Roberta-BuzzoneNOCI (Bari) – Sarà la dott.ssa Roberta Bruzzone (in foto), criminologa volto noto della televisione nazionale, l’ospite d’onore di una tavalora rotonda focalizzata sul reato di stalking. Martedì 20 Dicembre alle 19,30 nel Chiostro di San Domenico, ci sarà un dibattito pubblico sul tema dal titolo: “Stalking, dalla persecuzione alla violenza”.

L’evento fa parte di un percorso di sensibilizzazione e di formazione promosso dal Ce.S.A.P. che partito con “L’elaborazione del lutto”, proseguirà con altri incontri tematici.

12-17-locandina-eventoE’ un evento organizzato dal Ce.S.A.P., centro Studi Abusi Psicologici, dal centro Psico educativo, Adelante e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci. Nel dettaglio interverranno: Francesca Gigante, la presidente della commissione Pari Opportunità, la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa e Presidente del Ce. S.A.P., dottoressa Tania Rizzo, avvocato penalista e presidente della sezione di Lecce del laboratorio permanente esame e controesame, e per finire vedrà la partecipazione straordinaria della dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa e presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi. Tavola rotonda, nata con lo scopo di formare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche, che sono abbastanza frequenti e che ripetutamente ci troviamo ad ascoltare tramite il mezzo televisivo.

La visione della dottoressa Tinelli è molto chiara: “Ci proponiamo l’obiettivo di spiegare lo stalking dal punto di vista giuridico, perché molto spesso si fa confusione su questo reato. Non si conosce molto bene, la gente così rischia di essere vessata senza sapere che è vittima di un reato e quindi non denuncia”. A tal proposito aggiunge: “Quindi ci sarà l’avvocato del foro di Lecce, Tania Rizzo, che ci parlerà della legge e, anche eventualmente, di come tutelarsi giuridicamente da esperienze di questo genere, dei limiti, che ci sono, oggi, nell’affrontare anche da parte della giurisprudenza questo reato”.

L’ospite illustre, che è Roberta Bruzzone, molto conosciuta dal punto di vista nazionale, parlerà in quanto psicologa e criminologa, proprio dei risvolti psicologici di questo reato, di quello che può vivere una vittima, delle strategie che può utilizzare per difendersi e di come lo stalker in realtà si muove per distruggere la sua vittima. Si parlerà di esperienze dirette, vissute in primis dalle persone nocesi e non. Essendo una tavola rotonda ci sarà la possibilità di intervenire e di raccontare la propria esperienza.

Conclude la dott.ssa Tinelli: “In conclusione, l’obiettivo che ci siamo posti, è quello di riflettere su alcune strategie di tutela, di sensibilizzare le forze dell’ordine a reagire più tempestivamente perché molto spesso alcuni atteggiamenti, alcune vessazioni, sono trascurati e, invece possono covare dei comportamenti più dannosi e distruttivi per la vittima in oggetto, dello stalker. Si pensa solo che lo stalker sia una persona che insegue nella vita reale, ma lo stalking avviene anche in internet, ci sono anonimi che concorrono in questo reato e diventa difficile per le forze dell’ordine da fermare perché spesso si tratta di personaggi che aprono siti anonimi in stati Esteri e quindi è molto difficile anche la gestione delle attività di queste persone che potrebbe non fermarsi a quello, ma potrebbe procedere e non bisogna aspettare che ci sia un morto prima che le forze dell’ordine diano importanza a questi eventi”.

Fonte: Noci24.it

 

 

 

Fax del 17 dicembre 2011

 

 

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La criminologa Roberta Bruzzone a Noci per parlare di stalking

 

Scritto da Patrizio Pulvento
Domenica 18 Dicembre 2011 10:21
Martedì 20 Dicembre alle 19,30 nel Chiostro di San Domenico – Noci Convegno_stalking_a_NociNoci (Ba) – Un dibattito pubblico incentrato sullo: “Stalking, dalla persecuzione alla violenza”, avrà luogo a Noci, il prossimo martedì 20 Dicembre alle 19,30 nel Chiostro di San Domenico. Ospite dell’incontro la criminologa, Dott.ssa Roberta Bruzzone,nota per le sue frequenti apparizioni televisive. L’evento è promosso dal Ce.S.A.P. Centro Studi Abusi Psicologici, dal centro psico-educativo Adelante e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci.Interventi di: Francesca Gigante, presidente della commissione Pari Opportunità; dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa e Presidente del Ce.S.A.P., dott.ssa Tania Rizzo, avvocato penalista, con la partecipazione straordinaria della dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa e presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi.  Tavola rotonda, nata con lo scopo di formare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche, che sono abbastanza frequenti e che ripetutamente ci troviamo ad ascoltare tramite il mezzo televisivo.Fonte: Informatissimo.net

 

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Stalking: sensibilizzare e far conoscere è importante, anche a Noci

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-1NOCI (Bari) - Alle ore 20 martedì venti dicembre, presso il museo Diffuso di San Domenico, si è svolto il convegno sul tema dello “stalking”, che ha visto come relatrici, Francesca Gigante, presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Noci, la dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa e presidente del Ce. S.A.P., la dottoressa Tania Rizzo, avvocato penalista e presidente della sezione di Lecce del laboratorio permanente esame e controesame, e per finire, l’ospite d’onore la dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa e presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi.

La tavola rotonda è nata con lo scopo di formare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche, che sono abbastanza frequenti e che ripetutamente ci troviamo ad ascoltare tramite il mezzo televisivo. L’evento ha visto una larga partecipazione e quindi sensibilità a un tema così attuale. Ad inizio dei lavori la dott.ssa Tinelli ha illustrato brevemente il progetto, organizzato dal Ce.S.A.P., associazione che opera a livello nazionale, dal centro Psico educativo Adelante e dalla Commissione Pari Opportunità.


La parola è passata subito dopo a Francesca Gigante,
la quale ha parlato di violenza domestica, un tema che purtroppo è ancora di scottante attualità, viste le cifre che sono sotto gli occhi di tutti e quindi ci dimostrano che c’è ancora molto da fare. Lo scopo di questo incontro, è stato quello di incoraggiare, dare il giusto stimolo a tutte quelle donne che continuano a rimanere in silenzio, a non subire e a ribellarsi alle continue angherie di un marito, di un compagno o di un datore di lavoro. Aggiunge: “La violenza contro le donne è spesso sottostimata, perché quest’ultime raramente raccontano le violenze subite, ancora più raramente le denunciano, quindi fare una statistica ufficiale non è mai così facile, perché è insufficiente per misurare la reale portata del fenomeno, tutti abbiamo sicuramente il dovere di rispettare il prossimo, però abbiamo anche il diritto di difenderci se attaccati.”

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-3Le donne nel corso degli anni hanno saputo raggiungere traguardi significativi, hanno conquistato a fatica l’autodeterminazione, l’indipendenza economica e la realizzazione professionale. Il lavoro di quest’ultime che è sempre stato visto per anni, per secoli, come tipico lavoro della casalinga fra le mura domestiche, quasi a dimostrare un dovere sociale, oggi, invece, vede la donna proiettata al di fuori della famiglia, per cui realizzata in una figura completa.

Nonostante gli indiscutibili progressi, tuttavia però l’essere donna rimane oggi una condizione non facile per la nostra società, specie perché intrisa di maschilismo e di quella forma mentis intesa come posizione di forza e superiorità dell’uomo. A tal proposito io vorrei raccontare un episodio che mi è accaduto ieri, e vorrei trasmettere a voi perché mi è stato chiesto di farlo, si tratta di una donna nocese. Anche a Noci abbiamo storie di donne maltrattate dai propri mariti, donne che vanno a finire in ospedale con trenta giorni di prognosi riservata e vivono nel silenzio più assoluto questa situazione”.

La donna in questione è stata vittima di stalking e la sig.ra Gigante se ne è fatta portavoce. Ha raccontato la sua storia perché potrebbe essere d’aiuto o di esempio a tutti noi. La signora è riuscita grazie alle testimonianze di gente comune, e non di chi realmente sapeva, a dimostrare la sua innocenza, grazie all’aiuto d’investigatori privati e non di pubbliche istituzioni. Grazie ad un avvocato penalista che ha preso a cuore il suo caso e la sta aiutando tuttora a liberarsi da questo spettro, ora ha una diffida a suo carico, che gli impedisce di avvicinarsi a lei. Vorrebbe, la signora, con questo messaggio, aiutare tutte quelle persone che come lei sono vittime d’ingiustizia e violenza. “Non abbiate paura di denunciare e di parlare – conclude Gigante – , nessuno deve trattare le donne in questo modo e tutti gli esseri umani vanno rispettati, rispettiamo la nostra dignità. A Noci ci sono tante realtà sommerse che devono venir fuori”.

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-4Di lì la parola è passata alla dott.ssa Tania Rizzo, la quale ha parlato della legge e di come tutelarsi giuridicamente da esperienza di questo genere, dei limiti, che ci sono, oggi, nell’affrontare anche da parte della giurisprudenza questo reato. “Lo stalking dal punto di vista giuridico deve essere inteso come una reiterata attività minatoria che pone il soggetto che subisce, in uno stato di stress, di paura, di terrore, di cambiamento dello stile di vita, questo è sommariamente l’articolo 612 bis, del codice penale. Lo stalking è anche una serie di molestie e di aggressioni, costanti, che inducono a un perdurante e grave stato di ansia o di paura nella vittima e un fondato timore per l’incolumità della vittima, di un prossimo congiunto o di una persona a lei legata da una relazione affettiva. Anche via internet si possono avere delle aggressioni”.

Prima di proporre un’eventuale querela, il soggetto dovrebbe eseguire una procedura di ammonimento, alla quale la persona offesa può ricorrere. L’art. 8, L. 23.4.2009, n. 38, prevede che la vittima degli atti persecutori esponga i fatti all’autorità di pubblica sicurezza, avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. Il questore, assunte le necessarie informazioni, potrà ammonire l’autore dello stalking, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. “Dalla procedura di ammonimento derivano delle importanti conseguenze sotto il profilo sanzionatorio: qualora, l’ammonito insista nella propria condotta persecutoria, andrà incontro a un aumento della pena per il delitto di cui all’art. 612 bis, il quale sarà, in tal caso, procedibile d’ufficio. Pena prevista fino a quattro anni”.

A questo proposito si è riscontrato che esiste una “categoria sociale a rischio di stalking” rappresentata da tutti gli appartenenti alle cosiddette “professioni d’aiuto”, vale a dire i medici, gli psicologi, gli avvocati, gli infermieri e ogni altra sorta di “helper”. Tutto ciò succede perché gli utenti riversano sul proprio avvocato, sulla propria psicologa, una serie di aspettative affettive, di pretese emotive, che non possono appartenere alla professionalità di questi ultimi e poiché sono disattese, diventano un motivo scatenante di questa persecuzione, che porta allo stalking. “Si pensa solo che lo stalker sia una persona che insegue nella vita reale, ma lo stalking avviene anche in internet. Lo stalker non è subito solo dalle donne ma ci sono casi in cui è l’uomo, la vittima. L’essere preparati è importante, come il parlarne.”

12-23-roberta-bruzzone-a-noci-2

Subito dopo si è entrati nell’aspetto psicologico, quindi è stata la volta della dottoressa Roberta Bruzzone, consulente tecnico, anche, di telefono Rosa, nell’ambito di violenza domestica, sessuale, di stalking e di omicidio, la quale ha dichiarato: “Da diversi anni lavoro a fianco della vittima. Le stesse forze dell’ordine si muovono solo quando la minaccia all’incolumità fisica di chi sporge denuncia è esplicita. Ma gli stalker sanno essere subdoli e spesso perpetrano la violenza agendo sul piano psicologico ed economico, o usando l’arma della diffamazione. Certo, per l’impatto che ha sulla vita della vittima resta un crimine terribile”. Il problema c’è ed è enorme. C’è il tentativo da parte del carnefice di isolare socialmente la vittima, perché se diventa tale è più facile avere il controllo su quest’ultima.

Duecento donne – continua – muoiono in Italia, per mano dei propri partner o ex, ed è un problema che investe tutta l’Italia. Dietro siti e soprannomi strani si nascondono anche più di uno stalker, che attaccano la loro preda e non la lasciano andare. Modificare questo tipo di personalità non è facile. La vittima, per quanto possa essere breve il periodo in cui è perseguitata, rischia di conservare a lungo delle vere e proprie ferite. Le conseguenze dello stalking, infatti, per chi lo subisce, sono spesso diverse e si trascinano per molto tempo cronicizzandosi. In base al tipo di atti subiti e alle emozioni sperimentate possono determinarsi stati d’ansia. E’ un problema che ci riguarda da vicino ed è quindi importante parlarne e la statistica che lo dice in maniera molto chiara.”.

La dottoressa Buzzone ha fatto diversi esempi, in cui chiaramente ha spiegato casi di stalker e di come comportarsi. La dott.ssa Tinelli, ha sottolineato che lo stalker è una persona squilibrata, con delle problematiche mentali, e che probabilmente non si ferma davanti ad una diffida. Sensibilizzare e far conoscere, offrire sostegno psicologico alla vittima è importante. Come riferimento, sul territorio abbiamo dei gruppi di auto aiuto e di supporto per situazioni di questo genere, e chiunque ha voglia può recarsi in via Principe Umberto n.16, presso il Centro, oppure andare sul sito del Ce. s.a.p., telefonare o scrivere.

Il mese prossimo è previsto un altro incontro, si parlerà di Pas, Sindrome di alienazione genitoriale, che riguardano le coppie che si separano e i figli di quest’ultime, il tutto con valenti esperti.

 

Fonte: Noci24.it

 

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STALKING || A NOCI INTERVIENE LA NOTA CRIMINOLOGA ROBERTA BRUZZONE

Dott.ssa Roberta Bruzzone, ospite della serata

Martedì 20 dicembre presso il chiostro di San Domenico a Noci si è tenuta una tavola rotonda, organizzata dall’Associazione Onlus Ce.S.A.P, l’Associazione Adelante e con il patrocinio del Comune di Noci, sul tema “Stalking”: Dalla persecuzione alla violenza. Al dibattito sono intervenuti Francesca Gigante, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci, la dott.ssa Lorita Tinelli,psicolaga e presidente Ce.S.A.P, la dott.ssa Tania Rizzo, avvocato penalista ed infine la dott.ssa Roberta Bruzzone, psicologa Forenze, criminologa, presidente dell’Aisf, volto noto della televisione per le innumerevoli partecipazioni a trasmessioni sui canali generalisti ( Porta a Porta, Matrix, Italia sul 2 ). Numeroso il pubblico presente.

Il dibattito si apre con l’intervento di Francesca Gigante, che sottopone i presenti ad un racconto reale di una donna nocese vittima di Stalking. In sintesi, la donna protagonista di questa storia è una  nocese sposata con famiglia e circa 2 anni fa trova un lavoro – la Gigante non spiega quale, in quanto ha garantito come giusto che sia la riservatezza alla vittima – non è assunta regolarmente ma con il proprio datore pattuisce un compenso. Dopo mesi di mancato pagamento, la donna chiede invano delucidazioni al datore di lavoro sulla paga che le spettava, ma come  volevasi dimostare il datore inveisce contro la

Francesca Gigante, Presidente commissione Pari Opportunità al Comune di Noci

donna, ovviamente non paga e comincia a perseguitare la donna dopo che la stessa si rivolge ad un avvocato. Grazie ad un cavillo ben studiato  dall’avvocato dello stalker, la donna finisce in carcere per 4 giorni, giorni in cui viene picchiata da una tossicodipendente, esce dal carcere e sconto il resto della pena agli arresti domiciliari. La propria vita è ormai segnata e oltre ai guai con lo stalker ci si mette di mezzo la sfortuna, con il figlio della donna vittima di un incidente, che costringe il marito della donna ad andare ogni giorno in ospedale e di conseguenza perde il lavoro. “Tenta due volte il suicidio perchè sola” – afferma Francesca Gigante, durante il racconto di questa storia schoccante dinanzi ad un pubblico incredulo e sbigottito. La svolta avviene quando la malcapitata donna trova un bravo avvocato penalista, che prende a cuore la situazione, lo stalker viene diffidato non può più avvicinarsi alla donna, ma anche l’associazione Giraffa di Bari ha contribuito alla ripresa della donna . Ora la vita della sfortunata donna è tornata alla normalità. Il suo sogno è di creare con i soldi del risarcimento un centro a Noci per le vittime di Stalking. Questo il racconto agghiacciante con cui si è aperto il dibattito.

Subito dopo è intervenuta l’avvocato penalista Tania Rizzo, la quale nel suo intervento ha fornito il suo punto di vista e la sua esperienza dal punto di vista giuridico sul tema del dibattito. “Lo stalking in altri paesi europei è stato individuato precedentemente rispetto all’Italia – queste le parole iniziali dell’avvocato Rizzo – …chi effettua denunce di stalking deve dar carico di prove…..crescono le vittime dello stalking high professional – a chiusura del suo intervento – ovvero professionisti come medici, avvocati, psicologi”.

La dott.ssa Bruzzone esordisce dicendo “solo nel centro di Roma abbiamo 1300 segnalazioni di stalking..”. Numeri sconcertanti che dimostrano come questo reato è presente nella vita di tutti i giorni. La Bruzzone sostiene che lo scenario prevalente in cui lo stalking si manifesta è la relazione pregressa tra carnefice e vittima, condominio ma anche la scuola e i luoghi di lavoro. Uno stalker è già stalker durante la relazione, sostiene la nota criminologa. 200 donne all’anno mediamente  sono vittime di stalking ma cresce anche la percentuale delle vittime maschili.

E’ stata una bella serata, in compagni di esperti del settore, che hanno permesso al folto pubblico presente di capire maggiormente cosa è lo Stalking, è stata un’occasione per entrare più a fondo nel tema con esempi e nozioni giuridiche in materia

REPORTER X CASO

 

Fonte: Notizie di attualità

 

 

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Stalking un reato da non sottovalutare

 

 

 

 

 

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Alcune foto del convegno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola rotonda: elaborazione del lutto

19 nov


La morte non è niente

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Henry Scott Holland

 

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Recensioni

Elaborare un lutto, un processo possibile

Pubblicato Giovedì, 24 Novembre 2011 07:20
Scritto da Lorita Tinelli
Noci (Bari) – Domani 25 novembre presso il Chiostro di San Domenico, dalle ore 19.30 in poi, si terrà una tavola rotonda sul tema del lutto, poiché elaborare l’esperienza della perdita di una persona cara è qualcosa che percorre la vita di tutti. L’evento è organizzato dal CeSAP – Centro Studi Abusi Psicologici in collaborazione con Adelante e con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Noci, molto sensibile alle problematiche vicine alla famiglia e alle relazioni.Tutta la cittadinanza è invitata sia per ascoltare gli esperti sia per condividere con chi l’esperienza l’ha vissuta direttamente. La manifastazione è patrocinata dal Comune di Noci e dalla Parrocchia di San Domenico e vede come relatrice la dottoressa Lorita Tinelli, Psicologa ad indirizzo clinico e di comunità. Sottolinea la dottoressa Tinelli: “Il lutto rappresenta una separazione, breve o duratura. E’ breve quando rappresenta le poche ore di distacco del bimbo dalla persona amata, ma anche duratura quando una persona a noi cara muore. Attraverso il confronto con esperti e con chi ci è passato, tale tavola rotonda si prefigge il compito di fornire alcune norme”. Su richiesta i partecipanti potranno richiedere un attestato di partecipazione. 

Fonte: Noci24.it

 

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Riconoscere il dolore per un lutto: un percorso possibile con la vita

Pubblicato Domenica, 27 Novembre 2011 07:44
Scritto da Daniela Della Corte
11-27-Tinelli-e-GiganteNOCI (Bari) - La giornata internazionale contro la violenza sulle donne anche a Noci è stata ricordata. Il 25 novembre 2011 era previsto che all’interno del Chiostro di San Domenico si parlasse di tematiche molto forti su cui riflettere, legate al dolore e alla perdita improvvisa dei propri cari. Così è stato, ma l’argomento ha rappresentato anche il pretesto per ricollegarsi ad un argomento che contemporaneamente stava a cuore a tutte le nazioni: la violenza sulle donne.
Non a caso, in occasione del dibattito intitolato “Elaborare un lutto. Un processo possibile”, era presente la Presidente della Commissione alle Pari Opportunità, Francesca Gigante (in foto in altro a sinistra) la quale, dopo aver sostenuto l’iniziativa internazionale e dopo aver sottolineato il significato distintivo dei fiocchetti bianchi distribuiti ad ognuno dei presenti, ha dato il via ad un percorso che puntualmente si concentrerà su temi legati alla famiglia e al sociale. Il prossimo appuntamento infatti si concerterà sul tema della violenza sulla donna. All’introduzione della Gigante è poi seguito un piccolo intervento da parte di Suor Liana, una sorella che da poco si è trasferita nel territorio di Noci, precisamente presso la Chiesa della Madonna della Croce, e che ha espresso un suo pensiero circa l’argomento che di lì a poco avrebbe fatto scaturire nelle menti del pubblico riflessioni e stati d’animo molto forti. “Sentiremo parlare di dolore” ha esordito, “e speriamo che col tempo questo possa diventare un luogo di speranza per tutti. Ogni uomo può diventare un rifugio per l’altro e, in questi casi, nessuno deve sentirsi solo”. 

Si è entrati dunque nel vivo dell’argomento, la parola è passata nelle mani della psicologa nocese che ha curato l’evento grazie al sostegno di una serie di associazioni (vedi CeSap e Adelante), nonché la dott.ssa Lorita Tienelli (in foto in alto a sinistra) e il dibattito ha avuto inizio. “L’obiettivo di questo incontro” ha spiegato “non è trovare risposte ma imparare reciprocamente a riflettere su questi argomenti. L’esperienza del lutto comincia addirittura con la nascita. Un lutto è uguale ad una separazione, somiglia tanto ad una sensazione di vuoto improvviso. Per superarlo è necessario chiedere aiuto: l’unica ancora di salvezza. É necessario viverlo il dolore, riconoscerlo, affrontare l’esperienza. La società, la famiglia, i valori e le persone più care saranno le soluzioni per l’accettazione del dolore e, quindi, il superamento. Non è facile, ma è possibile”. A volte il metodo scientifico degli psicologi non basta, è vero. Il calore delle persone più care non sembra essere sufficiente: la gente si ostina a considerare la propria esistenza inutile solo se ha perso qualcun altro. E allora come è possibile credere nelle parole della dott.ssa Tinelli?

La risposta l’hanno data alcuni testimoni che con grandissimo coraggio hanno esposto la loro esperienza al pubblico (foto in basso) e di cui non riportiamo le foto per motivi di privacy e di rispetto nei confronti della grande fatica che hanno dovuto affrontare, ma sempre a scopo benefico e di confronto con la società. La storia della signora Rosanna e del signor Antonio (entrambi genitori che hanno perso i loro figli) hanno fortemente catturato l’interiorità del pubblico, tanto da farlo commuovere e sospirare. D’altronde l’intenzione era proprio questa: mettersi difronte al dolore, riconoscerlo, farlo proprio, superarlo. Il lavoro lungo anni ed anni da parte dei psicologi sostenitori dell’iniziativa è stato lodevole; mai si era assistito ad un appuntamento così duro, così forte, così reale. Eppure potrebbe avere funzionato per quelle persone che attualmente si trovano in una simile condizione.

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Fonte: Noci24.it
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COME ELABORARE IL LUTTO
E’ stato il tema dell’ultimo incontro del CeSAP
Venerdì 25 novembre, nella giornata mondiale contro la violenza della donna è stato affrontato, nell’ambito dell’incontro organizzato dal CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici) , un tema molto delicato: quello dell’elaborazione del lutto. L’evento, patrocinato dal Comune di Noci, con la collaborazione del centro psico-educativo Adelante è stato efficacemente introdotto da Francesca Gigante, Presidente della Commissione pari opportunità e dalla Dott. Lorita Tinelli, famosa psicologa nocese ad indirizzo clinico e di comunità.
Il gran numero di gente riversatosi nel Chiostro di San Domenico, ha dimostrato il fatto che ciascuno mostra il bisogno di far proprio, seppur con uno sforzo enorme, il concetto di perdita e tutto il carico emozionale che ne deriva.
Siamo portati ad identificare con la parola “lutto” solo il momento in cui una persona si congeda dalla scena mondana. Eppure, come ha affermato Lorita Tinelli, la vita è costellata di lutti: il lutto, come perdita irreversibile è vissuto dalla madre al momento del parto, in quanto la vita che ha portato in grembo per nove mesi non vive più il legame perfettamente simbiotico della vita intrauterina; giorni di lutto ispensabile per una madre sono quelli in cui il proprio figlio si separa dall’ambiente domestico per vivere l’indispensabile esperienza della scuola dell’infanzia. E andando avanti negli anni, il fidanzamento del proprio figlio e ancora di più il matrimonio della propria “bambina” o del proprio “bambino”, che suggellano l’autosufficienza dei figli e dunque l’inutilità di cure spesso morbose riservate loro.
Tutte queste esperienze di separazione, seppur caratterizzate da una certa “reversibilità”, sono vissute come affronti alla propria capacità di adattamento all’assenza.
Queste situazioni richiedono una grande forza, magari anche un pò di scaltrezza che ci protegge dai colpi bassi che eventualmente possono esserci inferti.
Ovviamente il dolore che si prova in certi casi è strettamente correlato all’affetto nutrito nei confronti dell’altro, ma è una costante il sentire il bisogno di affrontarlo, magari ponendo risposte all’Alterità. Dalle testimonianze dirette di genitori che hanno vissuto la perdita dei propri figli si è potuta inferire l’esistenza di due fasi interne al processo di elaborazione del lutto: una “pars destruens” e una “pars costruens” .
Il primo momento, distruttivo, pervaso dai sensi di colpa per essere sopravvissuti al caro estinto, dalla voglia di autopunizione, dalla voglia di solitudine assoluta e talvolta da pericolosi comportamenti propri dell’anoressico, che celano una voglia di annichilimento. Poi, arriva un momento costruttivo, di stabilizzazione che attraverso la consapevolezza che vivendo e non “vegetando” facciano “rivivere” coloro che ci hanno lasciati, ci rende più solleciti all’altro e alla sua esistenza reale. In questa fase scopriamo l’importanza della fede e della religione caratterizzata (dal latino religare) dal “legarsi all’Alterità.
Certamente lasciarsi aiutare è un segno di grande maturità, come anche ascoltare chi ha bisogno.
FAX – I fatti della settimana del 3 dicembre 2011, p. 18
 

Crisi d’identità sui social network e nella sessualità: l’Agorà della Missione Giovani

01 ott
Pubblicato Sabato, 01 Ottobre 2011 08:08
Scritto da Marianna D’Onghia
NOCI (Bari) - L’annunciata Agorà della Missione Giovani ha avuto luogo martedì 27 settembre presso il Chiostro delle Clarisse, vicino la vecchia sede del Comune nocese. Davanti ad una sala gremita, il moderatore Beppe Novembre e i relatori Lorita Tinelli, psicologa, e don Luigi Renna, Rettore del Seminario Regionale Pugliese e docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica Pugliese, hanno dibattuto sul tema scelto dai ragazzi dell’Associazione Don Bosco di Noci: la crisi d’identità sui social network e nella sessualità.
Novembre ha accolto il pubblico accorso, spiegando in linee generali l’intento del convegno-dibattito, organizzato dalla Missione Giovani che vede coinvolte le associazioni cattoliche, i gruppi scout e le parrocchie in un progetto unitario della diocesi Monopoli-Conversano. Il moderatore ha invitato ad una sana e conviviale partecipazione alla disquisizione e ha scandito le tappe dell’incontro, inerenti le diverse tipologie di crisi identitaria. Ma cos’è la crisi? Sembrerebbe una domanda scontata, ma Novembre ha voluto da subito chiarire il soggetto del dibattito, trovando risposta nelle parole della psicologa nocese, Lorita Tinelli.

Per la dottoressa la crisi è conseguenziale al cambiamento: ogni percorso esistenziale è soggetto a svolte e cambi di ruolo. La crisi diventa quasi una tappa obbligata per l’uomo, soggetto alle sue fragilità e perciò destinato a incontrare e necessariamente superare qualche intoppo: l’ostacolo prende una piega negativa qualora non si hanno mezzi e forze sufficenti a superarlo, portando allo spaesamento dell’individuo e al rischio anche di una crisi identitaria. L’incontro si articola ora nella visione di un corto, presentato al Nocicortinfestival, dal titolo “Touch”: una donna, vicina al suicidarsi gettandosi sotto un treno in corsa, viene avvicinata da una ragazza, più giovane di lei, con gli occhi pieni di vita. Le due discorrono, si scambiano reciproci pensieri, paure, perplessità, calore umano, racconti di vita e poi la più giovane tocca all’improvviso l’altra: “ci sono qua io” sembra dire la sua mano e il treno arriva e passa avanti, ma sulle rotaie nessuno che ha tentato di farla finita. Don Luigi Renna prende in esempio la crisi della donna adulta protagonista del corto: nell’individuo in età adulta la crisi è conseguente al cambiamento di ruolo, da nubili si diventa celibi, le donne diventano madri e i rispettivi compagni padri. Vi sono età, quindi, che comportano necessariamente cambiamenti e relative crisi, ma è la condivisione di quest’ultima – continua don Luigi – che comporta il superamento di queste, come nel corto c’è la complicità tra le due protagoniste.

Si passa poi alla visione di un breve filmato su crisi d’identità e social network, con al termine diversi quesiti posti dai ragazzi ai relatori: il moderatore Beppe Novembre riflette su quanto Facebook e siti affini sembrino affamati di notizie, di racconti quotidiani, di particolari sulle vite degli utenti. E’ necessario che l’iscritto al social network si conceda in maniera completa? Se sì con che utilità e se no, con quale rischio? Questo il personale quesito del moderatore, al quale risponde dapprima la psicologa, preoccupata dal dilagare di minorenni su Facebook, le cui foto e materiale pubblicato potrebbe esser destinato ad usi illeciti. Lorita Tinelli, però, non vede il social network come contenitore oscuro, bensì ne riconosce l’utilità per quanto concerne la frequentazione di amici lontani e gli aggiornamenti su lavoro e relazioni di vita.

In ciò, si inserisce l’intervento di Don Luigi Renna, fervido sostenitore dell’appoggio comunitario, come anche un seminarista intervenuto all’Agorà  che ha invitato tutti ad essere angeli del prossimo, come la ragazza del corto e come l’angelo della canzone di Modugno, Meraviglioso. Il teologo sostiene un ritorno alla vita vera, alle vere emozioni: predilige il contatto umano a quello mediato dal pc, crede nelle relazioni nelle quali c’è il contatto tra gli individui e non a quelle alimentate dall’immaginazione, come quelle internautiche. La verità la si trova tra gli altri e nel mondo, non sul freddo schermo di un pc.

Si passa poi al tema della crisi identitaria in ambito sessuale: il contributo video si interroga sulla mercificazione del corpo, sulla società che instilla dubbi in merito e influenza l’individuo. Lorita Tinelli crede che l’identità sessuale di ognuno è conseguenza anche dei taboo familiari, cioè di quei concetti che i genitori ci han precluso, spingendo così la nostra curiosità ad indagare in sfere emozionali sconosciute. L’aumentata frequenza degli incontri in chat sarebbe conseguenza di una ricerca spasmodica dell’individuo di quelle emozioni e di quel dialogo che il nucleo domestico non sa dargli. La famiglia deve parlare, informare, ascoltare così che la prole sia libera di esser se stessa e manifestare i suoi orientamenti. Don Luigi Renna  si sofferma invece sulla mercificazione del corpo, figlia di oggi, ma anche di un tempo lontano: in questo l’etica e la morale aiutano. Il cristiano possiede dei precetti che possono guidarlo in un percorso diligente e lineare e il non credente deve formarsi una coscienza critica e morale, della quale la famiglia e il contesto di crescita saranno diretti responsabili.

L’Agorà è stata condita da diversi interventi del pubblico, dal signore che chiede delucidazioni in merito al social network, alle riflessioni dei seminaristi presenti all’incontro, per arrivare al nonno che chiede ai relatori consigli comportamentali per affrontare il tema della sessualità con il nipote. Il dibattito, ben organizzato e portato avanti, grazie anche alla sapiente mediazione di Beppe Novembre, ha fatto centro nel tema e nelle relative ramificazioni concettuali, appassionando l’uditorio e intrattenendolo fino alla fine. Da premiare quindi gli organizzatori della riuscita serata, in particolare i relatori che hanno approfondito una tematica spesso sottovalutata, con il giusto tatto e spiegazioni comprensibili, che favoriscono spunti di riflessione e d’approfondimento rilevanti e importanti.

Fonte: Noci24.it

 
 
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