Informazioni su Lorita Tinelli

Sono una psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, laureata presso La Sapienza di Roma. Sono iscritta dal 1998 presso l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia con n. 1329 Ho aquisito nel 1998 il titolo di Grafologa presso l’Università degli Studi di Urbino, con 70/70 e dichiarazione di lode e successivamente ho frequentato il Corso di Perfezionamento di Criminologia Giudiziaria e Penitenziaria presso l’Università di Bari e quello di Mediazione Familiare, Sociale e Penale. Dal 1999 sono iscritta all’albo del consulenti tecnici presso il Tribunale di Bari e da allora svolgo consulenze presso diversi Tribunali d’Italia, in qualità di CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) o CTP (Consulente Tecnico di Parte). Dal 1999 svolgo la libera professione e sono titolare di uno studio in cui effettuo diagnosi, colloqui di sostegno e attività di consulenza e di ricerca. Da diversi anni presto la mia collaborazione presso il Corso di Alta Formazione Ricorrente in Crimonologia Generale Applicata e Penitenziaria dell’Università di Bari, in qualità di docente. Mi interesso di studi sulla criminologia e sulla criminalistica, sulla psicologia forense e mi occupo da tempo di studi sulle dinamiche di gruppo. Nel giugno 1999, insieme ad altri studiosi, ho fondato il CeSAP, di cui sono ancora presidente pro-tempore. Nell’ambito del CeSAP presto ascolto e consulenza per l’aiuto alle vittime di controllo mentale e di abuso psicologico da parte di sette, sedicenti carismatici e gruppi a carattere totalitario. In qualità di Tutor seguo diversi tirocinanti nel loro percorso formativo e di ricerca. Collaboro da sempre con Istituzioni pubbliche e private, anche realizzando ricerche su fenomenti emergenti quali: il disagio giovanile, il mobbing, i giovani e l’esoterismo, la cultura dello sballo, …. Sono socio fondatore e membro della redazione dell’Osservatorio di Psicologia nei Media e socio ordinario dell’associazione di categoria Altra Psicologia, di cui condivido intenti ed interessi. Dal 2010 sono Socio Onorario dell’associazione La PEC – sezione Lecce (laboratorio di esame e contro esame permanente) Nel mese di giugno 2011 ho fondato assieme ad altri professionisti lo Studio Socio-Psico-Pedagogico Adelante Dal 2011 sono una International Affiliate of the American Psychological Association (APA)

Siete manipolati? Imparate a capirlo e difendervi

Articolo, con mia intervista, di Irma D’Aria

La psicologa Lorita Tinelli spiega come si finisce vittima di un manipolatore e persino di una setta. I consigli per accorgersene e per liberarsene

Quando si è più fragili e quindi vulnerabili. Quando intorno a noi c’è molta solitudine e indifffferenza. Quando ci
sembra di non avere più speranze. È allora che si diventa più esposti al rischio di una manipolazione emotiva che
può far male fifino al punto di plagiare del tutto una persona e anche oltre se si pensa a chi fifinisce vittima di
‘santoni’ o sette.


Come accaduto, per esempio, a Roberta Repetto, la 40enne operata chirurgicamente nel 2020 sul tavolo della
cucina senza anestesia, che si era affiffidata a Paolo Bendinelli, il ‘santone’ del centro olistico Anidra di Borzonasca
(Genova) e al medico bresciano Paolo Oneda. Proprio alla Repetto e alle tante persone che fifiniscono vittima di una
setta è dedicato il saggio “Sette e manipolazione mentale” (Piemme) scritto dalla psicologa Lorita Tinelli con
l’avvocato Marco Marzari, un volume che attraversa i casi di plagio più controversi e violenti della nostra storia.
Ma la manipolazione può essere anche più softft e riguarda tantissime persone che si lasciano avvolgere da menti
perverse.

Le caratteristiche della ‘vittima’ ideale
Per alcune persone è facile farsi manipolare dagli altri: quali caratteristiche ha la ‘vittima’ ideale del
manipolatore? “E’ una persona che in un particolare momento della sua vita sta vivendo una fragilità, una
condizione più diffffusa di quel che si possa immaginare – spiega Tinelli, psicologa criminologa, esperta delle
dinamiche di persuasione e fondatrice del Centro Studi Abusi Psicologici. – Inoltre, siamo sottoposti ogni giorno a
stimoli che ci persuadono e che ci indirizzano verso scelte emotive. Si tratta del pensiero quotidiano, quello per
cui scegliamo in base allo stimolo che più soddisfa un nostro bisogno e che non è soggetto al fifiltro della
razionalità”.


Quando si vive un momento difficile
Lo psicologo sociale Robert Cialdini sostiene che esistono degli stimoli che permettono l’attivarsi in ciascuno di
noi di schemi mentali per cui rispondiamo con comportamenti e scelte istintuali ed emotive. Alcune di queste
scelte possono provocarci danni irrilevanti, come quella dell’acquisto di un detersivo sbagliato, ma altre invece si
ripercuotono sulla nostra vita.

“I nostri momenti di fragilità – prosegue Tinelli – ci pongono indifesi dinnanzi alle scelte quotidiane e questo può
accadere nel naturale percorso evolutivo, ma possono anche esserci fatti contingenti ad acuire il nostro senso di
debolezza, tipo un lutto, un fallimento, un periodo di crisi. La pandemia ne è stato un esempio. Negli scorsi due
anni abbiamo assistito ad un aumento di problemi di carattere emotivo che hanno portato diverse persone a rivolgersi a maghi, guru e santoni, nel tentativo di risolvere lo stato di incertezza vissuto”.

La manipolazione del partner narcisista

I fatti di cronaca ci raccontano sempre più spesso di casi di manipolazione psicologica all’interno delle coppie
nelle quali l’amore abbatte le difese. A quali segnali fare attenzione per accorgersene? “Dietro un manipolatore c’è
sempre un narcisista, una persona cioè che vuole mantenere il controllo della nostra vita e che agisce non per il
nostro bene, ma per il suo tornaconto – risponde Tinelli – .Un partner che inscena agiti di gelosia estrema, che ci
induce a tagliare le relazioni con amici e parenti, che vuole controllare tutto il nostro quotidiano, pena silenzi
punitivi, allontanamenti e induzioni di sensi di colpa per il niente, è un partner incapace di relazionarsi in
maniera sana e matura”.


La tecnica del gaslighting
Infatti, quella che si instaura è una relazione disfunzionale nella quale il manipolatore cercherà di mantenere il
suo potere con alti e bassi, col bastone e la carota, ricorrendo spesso al gaslighting, una delle tecniche più subdole
di manipolazione mentale, che ha lo scopo di confondere l’altro, falsifificando la sua percezione della realtà.
“Attraverso la tecnica del gaslighting si cerca di insinuare il dubbio facendo mettere all’altro in discussione la
propria memoria, percezione e sanità mentale”, spiega la psicologa.

Una questione di fiducia (tradita)
Oltre al partner, chiunque ha la possibilità di manipolarci e un amico ancor di più visto che una delle
caratteristiche alla base della manipolazione è la fifiducia. Come mettere in discussione la parola di un amico o di
una persona cui vogliamo bene e che stimiamo? “E’ questa una delle trappole che le sette elaborano, quando
sollecitano i propri adepti a portare in quel percorso amici e parenti, per valutare anche il reale affffetto provato nei
loro confronti”, spiega la psicologa.

Nella maggior parte dei casi è una prova per allontanare il neofifita dalle proprie radici, visto e considerato che se
un proprio caro risponde criticamente diventa di fatto una persona tossica da allontanare. Come difendersi?
“Bisogna mantenere un rapporto personale con se stessi e comprendere quanto le richieste altrui stiano
diventando troppo esigenti per noi o quando nella relazione iniziamo a non sentirci completamente liberi di agire,
senza giudizi altrui e senza sensi di colpa”.


Quando a manipolare è un genitore
Purtroppo, accade anche di avere un genitore manipolatore, capace di generare una relazione di dipendenza
perché considera il fifiglio un suo oggetto personale e non una persona diversa da sé. “Il genitore manipolatore –
precisa Tinelli – induce sensi di colpa ogni qualvolta il fifiglio presenterà atteggiamenti di indipendenza. Tenterà di
incidere sulla sua vita e sulle sue scelte, fifingendosi vittima ogni qualvolta queste vanno contro le sue aspettative.
Interverrà, direzionando opportunamente, indirizzi scolastici, lavorativi e affffettivi”. Quando la presenza del
genitore diventa soffffocante, è bene cercare un aiuto esterno, meglio un professionista, che possa aiutare a
difendersi dalle ingerenze tossiche.

Sette e manipolazione
Gli italiani che ogni anno cadono vittime di gruppi settari sono centinaia, se non migliaia. Persone spesso
sottoposte a vessazioni, abusi, ricatti e truffffe. Così tanti che la Polizia di Stato ha creato la Sas, squadra anti-sette,
un gruppo di investigatori altamente specializzati e dediti al contrasto di questo fenomeno. Si tratta di
organizzazioni ben strutturate, basate su ideologie totalizzanti e caratterizzate da un leader o da gruppi di leader
con caratteristiche narcisiste.


“La manipolazione anche in questi contesti – spiega Tinelli – non è qualcosa di magico che arriva dall’alto, ma è una
dinamica che racconta di una subordinazione indotta, dove il fifine è il perseguimento delle necessità del
persuasore”. Affiffinché la manipolazione abbia i suoi effffetti, non è necessario che la persona sia confinata o
sottoposta a tortura fifisica. Secondo la psicologia sociale, scienza che ha studiato più di ogni altro le dinamiche
dell’inflfluenza indebita, si possono generare pressioni sociali che possono essere coercitive quanto quelle fisiche.


“Nessuna persona – continua la psicologa – è esente da questo tipo di coinvolgimenti, né una laurea o più di una
possono essere utili strumenti di tutela. Il profifilo delle vittime è trasversale, dal punto di vista sociale e culturale”.


Come evitare la trappola della setta
Insomma, chiunque in uno stato di diffifficoltà emotiva, esistenziale o spirituale, può divenire vittima di una
‘richiesta’ perversa. Come difendersi? “Anche in questo caso – risponde Tinelli – la consapevolezza e la capacità di
divenire consumatori responsabili sono sollecitazioni fondamentali. Prima di aderire e di scegliere bisogna capire
con chi ci si accompagna. E soprattutto parlarne con amici e parenti prima di decidere di lanciarsi in una nuova
sfifida, meglio una persona professionalmente preparata. Nessuno si salva da solo”.


Come essere d’aiuto
A trovarsi in diffifficoltà quando qualcuno fifinisce nella rete di una setta, di un santone o più semplicemente di un
manipolatore è anche chi vive accanto alla vittima. Come può aiutare? “Non attaccare frontalmente il gruppo di appartenenza del nostro caro coinvolto. In tal caso andremmo a scatenare una dinamica di dissonanza cognitiva,
che porterà il nostro interlocutore a legarsi ancora di più alla sua idea e alla sua appartenenza”, risponde la
psicologa. “È importante farsi aiutare da esperti del fenomeno che possano spiegare dinamiche e strategie e nel
frattempo porsi in posizione di ascolto e non di giudizio. Se un nostro caro è entrato in una relazione disfunzionale
che sia con un partner o che sia con una organizzazione settaria, qualche motivo ci sarà”.


Il vuoto legislativo
Insomma, bisogna cercare di comprendere e di agire assieme a chi realmente ci può dare una mano, mantenendo
il rispetto più assoluto per la scelta, seppur emotiva, fatta dalla persona che è entrata nella trappola del narcisista
di turno. “Nel frattempo – conclude Tinelli – è importante anche comprendere come giuridicamente sia possibile
agire a sua tutela, rivolgendosi ad avvocati che conoscono il fenomeno. Purtroppo, in Italia c’è dal 1981 un vuoto
legislativo rispetto ad una legge sulla manipolazione mentale, nonostante il fenomeno sia esistente e permanga
indisturbato”.

Fonte: https://www.repubblica.it/salute/2023/02/05/news/manipolazione_mentale_difendersi-385753699/amp/?fbclid=IwAR14VjfFkNH2VuG_3eRGvyTUeQpekrS-GcFoAD94yBuujbsjAQoyEwnZrzw

Le sette si sono diffuse a Vigo attraverso Internet

Escultura de la Libertad en Filadelfia (Estados Unidos), de Frudakis, que representa la huida de una situación adversa.

I gruppi religiosi coercitivi hanno ceduto il passo per l’indottrinamento a Telegram o a forum di idee estremiste

Le sette sono ancora oggi molto attive a Vigo (Vigo è un comune di 296.000 abitanti della Spagna nord-occidentale, situata nella provincia di Pontevedra, di cui è il comune più popoloso, nella comunità autonoma della Galizia) e con grande vigore. La pandemia ha costretto ad abbandonare l’idea di una postazione fissa per entrare nella rete internet, luogo soprattutto frequentato da giovani. L’anno 2022 è stato considerato dagli esperti come l’anno delle attività settarie e Vigo non ha fatto eccezione, nonostante la loro presenza fisica sia stata offuscata per essere più attiva su Internet.

I cambiamenti si sono accentuati nel 2022, con la presenza di molte più sette e con un significato più “diffuso”, secondo l’esperto Luis Santamaría. Teologo ed ex sacerdote, è stato uno dei fondatori della Rete Iberoamericana per lo Studio delle Sette (RIES) a Zamora, sua città natale. “Ci siamo trascinati dietro un problema dalla pandemia, perché dopo il confinamento hanno accelerato le loro capacità di reclutamento in un momento in cui la società è diventata più chiusa su Internet e ha sofferto molta incertezza, e ora c’è una setta per ogni personalità“, dice Santamaria.

La grande offerta di informazioni e stimoli su Internet ha causato alla società “una difficoltà nel discernere tra il bene e il male, tra ciò che è vero e ciò che non lo è“, con molte notizie ma “pochissima formazione“. Un mondo che cambia dove i gruppi settari “hanno capito che hanno bisogno di evolversi, sfruttando al meglio le loro opportunità con un’immagine e mostrando sempre un volto amico”. Detto questo, Santamaría sottolinea la necessità di stare all’erta perché “esse hanno affinato molto bene la loro propaganda, e c’è una setta per ogni personalità, senza la necessità di subire un brutto momento della vita“.

Il passare del tempo ha cambiato le sette, prima di natura religiosa, esse si sono poi trasformate in spirituali.

Juantxo Domínguez, direttore della Rete per la prevenzione del settarismo e della debolezza, ha indicato che molti stanno mutando e ora sono “a Vigo e ovunque attraverso i telefoni cellulari“. Il pericolo di queste attività è quello per esempio di vendere consigli sanitari senza bisogno di farmaci, “è un problema, perché non hanno una formazione accademica in questo campo“. Molte sette popolari promuovono insegnamenti sulle criptovalute, dove ingannano la società con la promessa di arricchirsi senza sforzo. “L’appartenenza a una comunità così chiusa, in si crede di essere al di sopra del bene e del male, fa sì che la vittima si isoli dai propri cari mentre viene esercitata su di lei un’azione coercitiva“. Domínguez ha affermato che “la Polizia è già attiva in tutte le città“, con un indirizzo web dov’è possibile segnalare azioni coercitive.

José Miguel Cuevas, psicologo sociale e autore del libro “Le sette: come funzionano, come sono i loro leader, effetti distruttivi e come combatterle” ha offerto consigli su come combattere la coercizione attraverso la manipolazione, un problema su cui “dobbiamo concentrarci come qualcosa di realistico, e non mediatico“. Egli concorda con Santamaría sul fatto che “chiunque può cadere in una setta; siamo tutti capaci ed è necessario comprendere quella sensazione di vulnerabilità”.

Per combatterli, i familiari colpiti dalla cattura di una persona cara “non possono perdere i contatti, per quanto minimi, perché in questo modo è possibile indurre dei dubbi in quella persona“. Un buon modo è offrire alternative alle verità assolute: “Se ti vede dubitare delle sue argomentazioni, è possibile anche creare qualche dubbio in lui. Bisogna sempre mostrare un atteggiamento flessibile e comprensivo, non trattarlo come uno stupido”.

“Le sette non sono contemplate in ambito giudiziario”

Uno dei casi più pubblicizzati avvenuto nella zona di Vigo è stato l’arresto di Miguel Rosendo nel 2014, fondatore dell’Ordine e del Mandato di San Miguel Arcángel. Sebbene non sia mai stato condannato per aver fondato un’associazione coercitiva o un crimine coercitivo, è stato condannato a nove anni di carcere per continui abusi sessuali con prelazione e penetrazione.

Gli atteggiamenti e le consuetudini che applicava ai suoi seguaci, alcuni minorenni, erano, secondo l’avvocato delle vittime Ana Reguera, “una chiara manipolazione coercitiva“, nonostante la Corte abbia stabilito che “l’uso di tecniche di indottrinamento basate su persuasione coercitiva incentrata sulla rottura totale o parziale della personalità dei suoi membri da parte dell’imputato“, cosa che all’epoca lasciava perplesso l’avvocato: “Le analisi della Guardia Civile indicavano che vi era stata manipolazione delle piccole vittime da parte di Miguel Rosendo, ma questo non è stato preso in considerazione“.

Questa condanna, passata da 66 anni a nove che finirono per essergli assegnati “fu un duro colpo per le vittime in termini psicologici, perché solo una di loro poteva provare l’abuso sessuale“. La durezza del caso ha costretto molti “a dimenticare tutto, anche se è chiaramente impossibile. Me compreso, perché è stato un caso molto doloroso“.

Il problema che Ana Reguera ha incontrato in materia giudiziaria è che “le sette non sono considerate tali in questo settore, e non potrebbe essere giudicato per questo motivo”, anche se ha cercato di trovare un’alternativa in modo che la sua presunta manipolazione non cadesse nel vuoto orecchie: “Ho provato ad accusarlo del reato di coercizione, lesioni e integrità morale, che è qualcosa di simile e condivide atteggiamenti come quelli di una setta, ma non è stato accettato”.

Per Reguera, la sentenza “era un’interpretazione errata” in quanto vi erano “prove sufficienti per poterla giudicare come coercizione, ma la questione settaria non è contemplata“. La Procura, dal canto suo, ha valutato la costituzione di un’associazione coatta.

Articolo originale: https://www.atlantico.net/articulo/vigo/sectas-extienden-vigo-traves-internet/20230205022829966228.html?fbclid=IwAR2VCBZagmqnkyckjq4kEiBSD8fuXgfkAZReC_oja_BI9VGFTCTV4AZZjI0

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Intervista su Rtl news

https://play.rtl.it/ospiti/35/sette-e-manipolazione-mentale-la-psicologa-lorita-tinelli-e-l-avvocato-penalista-marco-marzari-ci-presentano-il-loro-libro-edito-da-piemme-mercoledi-1-febbraio-2023/

La psicologa criminologa Lorita Tinelli al Castello di Bisceglie

Gentile Redazione,

poniamo alla vostra attenzione i dettagli relativi a un evento dedicato alla saggistica organizzato dalla libreria Prendi Luna book & more in collaborazione con AIGA di Trani (Associazione Giovani Avvocati) e con l’Associazione Zona Effe.

Venerdì 13 gennaio, alle ore 19 presso la sala Bifora del Castello di Bisceglie, la dottoressa Lorita Tinelli (psicologa criminologa, esperta delle dinamiche di persuasione e fondazione del Centro Studi Abusi Psicologici) presenterà “Gaslighting – La più subdola tecnica di manipolazione psicologica” intervistata dal dottor Gianni Ferrucci.

L’ingresso è libero, seguirà aperitivo in libreria.

Nella speranza che possiate diffondere l’evento, restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.

Prendi Luna book & more

Info 080 809 2484

prendiluna.eventi@gmail.com

Stalking, ghosting, mobbing: tre insidie da riconoscere

Saggistica: La dottoressa Tinelli, esperta di dinamiche di persuasione, incontra lettori e curiosi al Castello di Bisceglie per presentare il suo ultimo saggio incentrato sul “gaslighting” una delle più subdole tecniche di manipolazione psicologica.

“Gaslighting – La più subdola tecnica di manipolazione psicologica”

Il gaslighting è uno dei comportamenti manipolatori  più comuni che mina la sicurezza emotiva e psicologica delle persone influenzabili. I soggetti che subiscono abusi sono indotti a dubitare delle proprie capacità e a interiorizzare realtà distorte dalle persone manipolatrici. Nel suo saggio, la dottoressa Lorita Tinelli approfondisce i fenomeni di manipolazione emotiva che sfociano in vere forme di abuso psicologico come stalking, ghosting e mobbing.

Dottoressa Lorita Tinelli

Psicologa a indirizzo clinico e di comunità, criminologa, fondatrice del CeSAP – Centro Studi Abusi Psicologici; studiosa del fenomeno settario e della manipolazione mentale; saggista.

La presentazione si svolgerà venerdì 13 gennaio alle 19 nella sala Bifora del Castello di Bisceglie. Modererà l’incontro il dottor Gianni Ferrucci. Ingresso libero, seguirà aperitivo in libreria (via Tupputi 15).

L’evento è organizzato in collaborazione con AIGA di Trani e l’associazione Zona Effe.

La mancanza di rigore, gli errori clamorosi e le delusioni del professor Mattias Desmet

di Pepijn van Erp e Peter Zegers

Se non stiamo attenti, il mondo si muoverà rapidamente verso una società totalitaria generata dall’addestramento di massa, una sorta di stato ipnotico in cui dovrebbe trovarsi gran parte della popolazione. Questo è il messaggio allarmista che ci consegna Mattias Desmet, professore di psicologia clinica all’Università di Gand, nel suo libro “The Psychology of Totalitarianism “(2022). In questo libro il professore inserisce il suo appello in un’ampia prospettiva storica. Infatti, secondo il professore, la radice di questa evoluzione risiede nella “visione del mondo riduzionista e materialista” che caratterizzerebbe il mondo occidentale moderno, in rapida marcia verso il “transumanesimo”.

Sebbene le dichiarazioni di Desmet sulle precauzioni Covid abbiano attirato da tempo molte critiche da parte dei factchecker, è solo di recente che è stato oggetto di critiche davvero pesanti. Nel tour nei vari talk show e podcast americani per promuovere la traduzione in inglese del suo libro, egli è stato anche ospite dello show Infowars di Alex Jones. L’apparizione nello show di questo cospiratore condannato oltre alle dichiarazioni piuttosto radicali sulla chirurgia a cuore aperto sotto ipnosi ha causato un boom di articoli critici nei media fiamminghi. Ciò potrebbe avere conseguenze spiacevoli per Desmet, dal momento che due indagini sulle sue attività sono state annunciate dall’Università di Ghent.

Covid

Sin dall’inizio della crisi covid, Desmet era già noto come fervente critico delle misure contro la diffusione del Covid-19. Ad esempio, ha contribuito al volume Il caos pandemico curato da Dick Bijl, in cui diversi accademici criticavano la politica dei vari governi nella lotta al virus. Nel suo contributo intitolato De dolle dans van de coronacijfers [La folle danza dei numeri sul Covid], Desmet ha parlato di quello che considera un metodo difettoso di interpretare le statistiche e i numeri.

È stato anche uno dei sei pensatori anticonformisti a parlare nella serie di documentari Tegenwind TV (2021). Lì anticipa già molte cose di cui discuterà più avanti, in modo più dettagliato, nel suo libro. L’episodio con Desmet può essere riassunto così: il Covid-19 non è tanto più grave o mortale dell’influenza stagionale; il costo delle misure di contenimento supera di gran lunga i benefici; e il vaccino è inefficace. Le misure del governo hanno quindi solo lo scopo di prepararci all’introduzione di un sistema di controllo totalitario e repressivo. Secondo Desmet, coloro che non se ne rendono conto soffrono di psicosi da paura e sono vittime di un addestramento di massa.

Il sito Tegenwindmolen, dove si possono trovare molte recensioni della serie, riassume così l’episodio con Desmet: “Questa realtà parallela di Desmet come covidscettico non regge, quindi non c’è praticamente modo di confutare le insinuazioni di quest’uomo. Inoltre, non siamo riusciti a trovare nessuno studio scientifico a sostegno dei suoi pensieri e aneddoti personali. Coloro che scelgono di prendere sul serio quell’uomo stanno entrando in una narrazione il cui equilibrio è estremamente precario, al limite del pensiero cospiratorio“.

La teoria del complotto

Secondo Desmet, non c’è necessariamente un piano preconcetto dietro l’allenamento di massa. I leader stessi possono essere sotto influenza, nel qual caso si tratta piuttosto di un fenomeno emergente. In una lunga intervista con il suo amico Brecht Arnaert, è sembrato spifferare qualche parola su un’élite malvagia composta da potenti istituzioni finanziarie. Secondo lui, molte persone chiudono un occhio davanti al male su larga scala, ma anche menzionare i nomi di alcune famiglie porta le persone a gridare subito che si tratta di una teoria del complotto. Quindi non li nomina, sorridendo osservando che «nessuno può dubitare che si siano verificate pratiche su larga scala, forme di manipolazione su larga scala». Siamo troppo sospettosi se pensiamo che qui stesse pensando, ad esempio, a famiglie i cui nomi iniziano con una “R” e finiscono con “othschild” o “ockenfeller“? Arnaert ha propagandato queste teorie del complotto per un po’ di tempo, e in una successiva conversazione con Desmet – al “barbecue dei dissidenti” a luglio – promette a Mattias di dargli The 13 Satanic Bloodlines di Robin de Ruiter, un libro decisamente antisemita.

L’esatto punto di vista di Desmet su queste rancide teorie del complotto rimane poco chiaro, sebbene abbia avuto molte opportunità di esprimersi chiaramente contro di loro. Più recentemente, ha condiviso il palco dell’Ahoy a Rotterdam con Brecht Arnaert e Marcel Messing, un altro famigerato divulgatore di queste teorie del complotto antisemite. Poi ci sono state anche interpellanze nel parlamento olandese. Una persona benpensante prenderebbe chiaramente le distanze da questi tipi. Il “modo dolce e connesso di esprimersi” che Desmet pretende di perseguire appare qui piuttosto come un modo di distogliere vigliaccamente lo sguardo.

Nel 2020, Mattias Desmet ha ricevuto il premio Skeptische Put [Skeptic Well] da SKEPP per le sue osservazioni covidscettiche. Scriveva Geerdt Magiels nel verbale di giuria dell’epoca: “Lasciamo le riflessioni pseudo-filosofiche sull’emergere di una dittatura, sulla ‘formazione delle masse’ e sulla ‘totalizzazione’ (rispetto al Terzo Reich e usando abilmente il riflessioni di una figura autoritaria come Hannah Arendt) interamente a spese di questo psicologo. Si tratta di opinioni con le quali si può più o meno concordare ma che, dato lo scivoloso terreno scientifico su cui sono costruite, forse sarebbe meglio non considerarle direzionali“. In questo articolo vorremmo esaminare alcune di queste “riflessioni pseudo-filosofiche” di Desmet.

Accademico negligente

In Come le misurazioni di Galileo hanno portato alle camere a gas, o la scioccante trascuratezza di Mattias Desmet (pubblicato su Kloptdatwel.nl) abbiamo dimostrato che l’errore nello show di Alex Jones non è stato un raro caso di negligenza da parte di Desmet, ma che tutto il suo libro ne è pieno. Abbiamo tralasciato per la maggior parte affermazioni specifiche sull’effetto covid. Nel suo libro, Desmet sostiene che la crisi covid sia anche più una manifestazione accidentale di formazione di massa, potrebbe essere sorta intorno a un’altra crisi globale, si pensi al problema climatico.

La prima cosa che abbiamo notato è stato il suo trattamento sciatto di citazioni e fonti. Spesso si è rivelato abbastanza difficile trovare le citazioni che egli ha fornito nelle fonti originali. E questi erano regolarmente incompleti, il che ne distorceva notevolmente il significato. Desmet sembra avere pochissime affinità con il lavoro di antropologi, filosofi e storici, in quanto non affronta le discussioni che si svolgono in questi ambiti professionali da almeno un secolo. Il professore di Gand applica la propria interpretazione idiosincratica del lavoro dei suoi principali maestri e ignora i commenti critici degli specialisti. Come se nulla fosse stato pubblicato nel campo della psicologia sociale dai tempi di Gustave Le Bon, come se nulla fosse stato scritto sul totalitarismo dai tempi di Hannah Arendt, e come se nessun libro serio sugli orrori dello stalinismo fosse stato pubblicato dai tempi di L’Archipel du Goulag di Alexander Solzhenitsyn (1973).

L’intera teoria di Desmet si basa su una superficiale analogia con l’ascesa del nazismo e dello stalinismo. Da nessuna parte spiega perché l’ascesa di queste ideologie possa essere paragonata al nostro tempo. Si riduce alla vaga idea che il nazismo, lo stalinismo e le misure contro il Covid-19 derivino tutti dalla stessa “scienza meccanicistica e razionalista“, che ha plasmato l’Europa dal XVI secolo.

Tuttavia, secondo Desmet, le ultime scoperte della fisica insegnano che queste visioni sono superate e che dobbiamo “trascendere la ragione” e trovare l’accesso all'”essenza” delle cose attraverso il misticismo e la poesia. A nostro avviso, ha frainteso la teoria del caos, la meccanica quantistica e la teoria dei sistemi e comunque commette un passo falso vedendo nella descrizione della realtà un modello per l’organizzazione della società (il passo falso naturalista).

Se lo svolgersi automatico del processo da lui descritto era effettivamente corretto, è strano che questo sviluppo abbia avuto luogo solo in Germania e in Russia. E i paesi più industrializzati come Stati Uniti e Gran Bretagna? Perché lì non è emersa alcuna formazione di massa che porti al totalitarismo? Desmet non risponde a questa domanda; infatti, la domanda non gli viene nemmeno in mente. Apparentemente, ha un punto cieco per gli sviluppi che esulano dal suo quadro ideologico.

Ipnosi e chirurgia a cuore aperto

Non ci soffermeremo qui su tutti gli errori che abbiamo trovato nel libro di Desmet, e ne evidenzieremo solo due che illustrano come tratta le sue fonti. Innanzitutto, la questione che è già stata ampiamente trattata dai giornali: nello show di Alex Jones del 2 settembre 2022, Desmet ha affermato di aver visto con i propri occhi che negli ospedali universitari venivano eseguiti interventi a cuore aperto. Veniva usata solo l’ipnosi per mantenere il paziente calmo e libero dal dolore. Secondo lui, durante queste operazioni non è stato utilizzato alcun anestetico.

Poi ha dovuto ammettere che non era proprio così. Uno di noi si è subito accorto di questa impossibilità medica e il giorno dopo ha postato un messaggio su Twitter, ha scritto su un blog a riguardo e ha chiesto chiarimenti al sig. Desmet via e-mail (non ha mai ricevuto risposta). Diversi giornalisti in seguito si sono interessati a questa storia.

Presumibilmente, Desmet stava già avvertendo problemi e il 5 settembre ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina Facebook in cui ammetteva di non aver assistito di persona a un’operazione del genere, ma di aver visto un documentario a riguardo sulla televisione belga. Aveva corretto il suo errore “immediatamente, prima ancora che i media mainstream ne parlassero!“, e più tardi si è giustificato in diversi podcast come qualcuno che ammette magnanimamente i suoi errori. Quindi sì, in realtà sono passate circa due ore prima che il VRT pubblicasse un articolo dettagliato a riguardo e probabilmente dopo che Desmet aveva trovato nella sua casella di posta e-mail di giornalisti che chiedevano informazioni sulla sua partecipazione alla trasmissione di Alex Jones.

Tuttavia, ha insistito sul fatto che tali operazioni fossero state eseguite e ha pubblicato diversi articoli al riguardo con presunti riferimenti a tali operazioni. Dopo averli controllati, si è scoperto che erano stati effettuati anestetici locali o non erano interventi chirurgici a cuore aperto, ma interventi chirurgici molto più leggeri. Nel confutare le sue critiche, Desmet ha prima utilizzato un collegamento a un articolo dal sito Web di VRT. Ma dopo che uno di noi ha mostrato su Twitter che questo post menzionava ancora l’ipnosi oltre all’anestesia locale, lo ha tacitamente sostituito con un altro post di Het Nieuwsblad del 2003. Tuttavia, questo articolo non riguardava la chirurgia a cuore aperto, ma una procedura urologica.

Inoltre, il medico dell’ospedale universitario di Liegi – la professoressa Marie-Elisabeth Faymonville – da lui citata, aveva già detto ai media che un’operazione senza anestesia era semplicemente impossibile. Questa affermazione è stata confermata anche da tutti gli altri specialisti interpellati. Si scopre che lo stesso Desmet aveva già detto in un’intervista due anni prima che qualcuno gli aveva fatto notare che si sbagliava su questo! Eppure Desmet persiste nella sua opinione. Secondo lui, oggi c’è probabilmente una sorta di addestramento di massa tra i medici specialisti che stanno conducendo una campagna orchestrata contro le sue idee rivoluzionarie.

Esperienze di sintonia

Con nostra sorpresa, abbiamo anche scoperto che Desmet commette enormi errori nel suo stesso campo, la psicologia, ad esempio con gli esperimenti di messa a punto di Solomon Asch (1907-1996). Il lettore potrebbe conoscerli: in un gruppo di otto soggetti, Asch ha ripetutamente chiesto a ciascun partecipante di dire al pubblico quale dei tre segmenti di una linea è uguale in lunghezza a un altro segmento di una linea mostrata. Nell’esperimento solo l’ultimo partecipante è un vero soggetto sottoposto alla prova; gli altri sette di ciascun gruppo sono stati istruiti da Asch a dare a volte una risposta particolare che è ovviamente sbagliata. Periodicamente, il vero soggetto dell’esperimento risulta essere d’accordo con il giudizio errato degli altri.

Ci si aspetterebbe certamente che qualcuno che presenta questi esperimenti come una conferma della propria teoria consideri seriamente il contesto e gli obiettivi di questa ricerca. Tuttavia, Desmet si rivela in errore su quasi tutti i fronti. Insiste in particolare sul fatto che “solo” il 25% dei soggetti si è sistematicamente attenuto alla risposta corretta della maggioranza e quindi non si è lasciato ingannare dall’opinione della maggioranza. Dimentica di menzionare che anche la proporzione di soggetti che molto spesso seguivano la maggioranza quando sbagliava intenzionalmente non era molto ampia (14 su 50 seguivano la maggioranza in più di 6 su 12 casi manipolati).

Ciò che Desmet inoltre non dice è che Asch ha avuto esperienze simili in cui non c’era una maggioranza unanime per il segmento di linea sbagliato, ma dove almeno un altro candidato insider indicava il segmento di linea corretto. In queste condizioni, i sudditi erano molto, molto meno propensi a seguire il cattivo giudizio della maggioranza.

Le principali conclusioni di Asch sono comunque ignorate in molti articoli. Desmet non è l’unico a farlo, ma nel suo caso è sorprendente che i risultati vadano esattamente contro le sue idee sulla formazione di massa. In effetti, per Solomon Asch (e per i suoi contemporanei), queste esperienze erano precisamente una prova del potere dell’indipendenza, anche in circostanze in cui il giudizio indipendente è sotto forte pressione.

Confutazione

In risposta alle sue critiche, Desmet ha scritto una lunga confutazione in inglese in cui il lettore acquisisce molto poco sulla natura delle critiche dei suoi avversari. È una grande litania sulla grande ingiustizia fatta a Desmet dai media dell’establishment, tutti presumibilmente coinvolti in una campagna orchestrata contro la sua persona. Secondo lui, tutti i detrattori hanno intenzioni dannose e cercano solo di farlo tacere. Non riconosce alcun errore o difetto. Ha anche affermato: “Con il mio lavoro, dovevi scavare in profondità per cogliere un errore“. Per noi, tuttavia, non si è rivelato molto difficile.

Sfortunatamente, Desmet non ha ancora risposto alla nostra recensione dettagliata o a quella degli studiosi della Karl Jaspers Society, che hanno visto cancellato, di punto in bianco, un appuntamento con Desmet per discutere del suo libro, senza che lui desse la minima spiegazione. L’unico modo in cui ha risposto al nostro articolo è stato sulla sua pagina Facebook (il 23 settembre). Ha scritto: “Ahahaha. Interessante. Dà una buona idea dello stile argomentativo di Skepp”. Invece di affrontare ciò che abbiamo sollevato, ha scelto di prenderci in giro. E questo da uno che si vanta della sua umanità e dei suoi alti principi etici, che ama tanto mettere in campo quando viene accusato di voler essere ospite di fomentatori di odio di estrema destra. .

Fonti:

Pepijn van Erp & Peter Zegers, How Galileo’s measurements led to the gas chambers, or Mattias Desmet’s shocking sloppiness (2022).

Pepijn van Erp, Prof Mattias Desmet claims to have witnessed open-heart surgery performed under hypnosis without any anaesthesia (2022).

Peter Zegers, Mattias Desmet is no Kondiaronk (2022) en anglais.

Anoniem, Tegenwind – aflevering 2 : Mattias Desmet (2021) en néerlandais.

Geerdt Magiels, Over virussen, feiten en (schadelijke) meningen (2021)

https://twitter.com/peterzegers/status/1569356858024165378 (On n’a pas besoin de mentionner Rothschild). Le fragment se trouve  à 1:36:04 de la vidéo de la chaîne YouTube de Brecht Arnaert: https://youtu.be/hp255mGRJ0w en néerlandais.

Romy Volders, Beweringen professor Mattias Desmet omtrent corona kloppen niet altijd (2021) en néerlandais.

Ronald Friend, Yvonne Rafferty & Dana Bramel, “A puzzling misinterpretation of the Asch ‘conformity’ study” in : European Journal of Social Psychology, Volume 20, Issue1 January/February 1990 pp. 29-44.

Le seminar du Karl Jaspers Society of North America sur YouTube : https://youtu.be/7MALgTAVL7M Les cinq commentaires critiques sur le livre de Desmet : https://existenz.us/volumes/Vol.15-2Index.pdf

Mattias Desmet, De psychologie van het totalitarisme. Pelckmans, Kalmthout 2022.

Mattias Desmet, The Psychology of Totalitarianism. Chelsea Green, White River Junction (Vermont) 2022.

Mattias Desmet, Some notes on the tragicomic attempt to burn me at the stake (2022).

Traduction d’un article publié en néerlandais dans “Wonder en is gheen wonder” #4 (décembre 2022).

L’articolo originale è a al seguente indirizzo: https://scepticus.nl/le-manque-de-rigueur-les-erreurs-flagrantes-et-les-deceptions-du-professeur-mattias-desmet/?fbclid=IwAR2BT4rps1SZkAj5pZ6Z_5a1haCZRMqmSAB_UnA77kYvJFYlGWvDyCUN4_k

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

La commissione olandese non riscontra prove di abusi rituali satanici

Dentro la bibbia di satana - Interris.it

La Commissione Hendriks, istituita sulla base di una mozione del parlamento olandese, ha pubblicato il suo rapporto finale, intitolato “Tra l’incredulità, il supporto e l’individuazione“, il 21 dicembre 2022.

La commissione ha concluso che è “indiscusso” che l’abuso organizzato e violento su minori esista.

Indipendentemente dal fatto che le storie delle vittime siano completamente vere, è probabile che siano vittime di esperienze invadenti e traumatizzanti“.

Il comitato non ha trovato prove a sostegno delle storie delle presunte vittime, che confermino l’esistenza di reti impegnate in abusi rituali o satanici che li hanno coinvolti quando erano bambini. Gli esperti investigatori consultati dalla commissione affermano di non essersi mai imbattuti in filmati di abusi con caratteristiche rituali.

Ho già scritto su come e perché questa indagine è stata avviata in “Il ritorno di un mito: l’abuso rituale e lo status sacro di Argo“. In quell’articolo, che ho scritto insieme a Peter Zegers, abbiamo sostenuto che in realtà non era stato presentato nulla di concreto che potesse giustificare una nuova indagine e che le conclusioni sarebbero state probabilmente le stesse dell’indagine condotta nel 1994. Anche i membri della Commissione Hendriks sembrano pensarla così. Due di loro, il professor Jan Hendriks e la professoressa associata Anne-Marie Slotboom, hanno rilasciato un’intervista a de Volkskrant dopo aver presentato il loro rapporto finale:

Lei stesso è rimasto sorpreso da questo risultato?
Jan Hendriks: ‘No. Conosciamo questa discussione da lontano, entrambi ne abbiamo letto molto. Quindi sapevamo cosa aspettarci durante le indagini

Gli esperti dicono da tempo che non ci sono indicazioni dell’esistenza di una rete satanica di molestatori, le indagini della polizia non hanno mai mostrato una cosa del genere prima. Ora, dopo un anno e mezzo, si arriva ad una conclusione che anche una precedente commissione d’inchiesta aveva sostenuto nel 1994.
Anne-Marie Slotboom: “Sì, in realtà è così“.

Allora perché è stata necessaria un’altra indagine?
Hendriks: “Lo ha chiesto la Camera bassa. Le trasmissioni radiofoniche di Argos, che viene visto – non a torto – come un programma serio, hanno causato molte polemiche. Quando lì si racconta che hanno parlato con duecento persone di abusi sessuali in un contesto organizzato, 140 delle quali con caratteristiche rituali, ti metti a grattarti la testa: cosa sta succedendo qui?

Che la commissione riconosca l’esistenza di abusi organizzati e violenti sui minori non è una sorpresa, perché quasi nessuno ne dubitava. Su quale scala ciò avvenga non è chiaro.
Sebbene l’incarico della commissione fosse quello di esaminare quella definizione più ampia, di cui l’abuso rituale poteva far parte, era in realtà chiaro che le parti a sostegno dell’istituzione della commissione erano principalmente interessate all’abuso rituale satanico. Nel nostro precedente articolo, abbiamo sottolineato che si trattava di una specie di trucco da parte dei membri del parlamento che hanno presentato la mozione che alla fine ha portato all’insediamento di questa commissione. Lo nota anche la commissione nella sua relazione.

La commissione ha anche parlato con i giornalisti investigativi di Argos, i cui programmi radiofonici sono la ragione principale per cui la questione degli abusi rituali satanici è stata sollevata in Parlamento. Si sono rifiutati di condividere i dati della loro inchiesta con la commissione, anche se sarebbe stato abbastanza facile renderli anonimi, immagino. Non hanno nemmeno voluto presentare il questionario che hanno utilizzato. In una breve dichiarazione sul rapporto il programma radio ora scrive:

Sebbene la trasmissione non tragga la conclusione che esistano abusi rituali organizzati sui minori, si potrebbe dedurre che esiste. Riflettendo sulla trasmissione, Argos vede che, nonostante un’indagine approfondita, su alcuni punti si sarebbe dovuto fare una migliore distinzione tra testimonianze e fatti. Avremmo dovuto essere più chiari su questo in questo caso, lo dobbiamo all’ascoltatore.

A me, questo sembra piuttosto incredibile. Ora sembra che gli ascoltatori abbiano avuto l’impressione che Argo avesse trovato una forte prova dell’esistenza di abusi rituali satanici. In ogni caso, è notevole che il programma stia arrivando a questa realizzazione solo ora, quando è stato fortemente criticato per più di due anni.

Probabilmente tornerò con un articolo più completo sui dettagli del rapporto e dei suoi 14 sotto-rapporti (alcuni dei quali sono piuttosto interessanti) e una panoramica delle reazioni che riceve. I rapporti (tutti in olandese) possono essere scaricati dal sito web della commissione.

Note sull’autore dell’articolo:

Pepijn van Erp https://www.pepijnvanerp.nl/ Pepijn van Erp is a board member of the Dutch sceptical foundation Skepsis. He writes about science, bad science and pseudoscience, including for Kloptdatwel.nl and in Skepter, the magazine of Skepsis

Fonte dell’articolo tradotto: https://www.pepijnvanerp.nl/2022/12/dutch-commission-finds-no-evidence-for-satanic-ritual-abuse/?fbclid=IwAR0ITJ0nDNIejKdlkt1-uJArrs7PawJo_NjHeukCiC5QwzpqzOj7_PObho4

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Nuova edizione e ristampa del libro “Gaslighting. La più subdola tecnica di manipolazione psicologica”

Il 29 novembre scorso abbiamo presentato la nuova edizione del libro sul Gaslighting presso la meravigliosa Sala delle Cerimonie del Comune di Castellana Grotte (BA).

Di seguito alcune foto dell’evento, molto seguito e partecipato.

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La nuova edizione si avvale di qualche aggiornamento rispetto alla precedente, ma anche della Prefazione della gentilissima Morena Zapparoli (giornalista e opinionista), che nei giorni scorsi ha anche pubblicato una sua recensione sui suoi social.

Ma il libro ha vinto anche il terzo premio ad un prestigioso concorso nazionale, nella sua XIX edizione. Premio che ho personalmente ritirato il 4 Dicembre scorso.

Di seguito una foto di rito e la motivazione della scelta della giuria.

Sono molto soddisfatta di questo ennesimo lavoro, che, a quanto pare sta riscuotendo molti consensi.

In esso viene affrontata la tematica del Gaslighting e della manipolazione mentale in tutte le sue declinazioni e applicazioni relazionali. Dai Guru al partner, dai politici ai vari mistificatori che vivono cibandosi come vampiri della sofferenza altrui.

L’anno 2022 è stato un anno molto produttivo e altrettanto lo sarà il 2023. Stay Tuned!

Chiunque desidera acquistare il libro, può prenotarlo in tutte le librerie o scrivermi al dr.loritatinelli@gmail.com

Scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai un giornoConfucio

I culti che sopravvivono anche quando la profezia fallisce

Alieni, immortalità e zombie JFK… Un tratto essenziale spiega come le credenze estreme sopravvivono e prosperano.

Nel 1959, Charles Paul Brown sperimentò un “risveglio cellulare“.

Secondo Brown, il suo corpo brillava, i versetti della Bibbia brillavano davanti ai suoi occhi e sentì “trafitto fino al nucleo delle cellule e degli atomi del corpo“, che, come disse lui, risvegliò il suo DNA. Non fu in grado di alzarsi dal letto per mesi dopo l’incidente. Quando si riprese, dichiarò di essere immortale.

Immortality eludes People Unlimited founder

Brown alla fine rinunciò alla carriera di predicatore del Vangelo e fondò una sua religione incentrata sull’immortalità. Nel 1982, Brown creò The Eternal Flame, un gruppo il cui sistema di credenze era incentrato sulle sue pretese di vita eterna. Promise di trasmettere ai suoi seguaci la sua autoproclamata immunità alla morte attraverso un processo che chiamò “rapporto cellulare“.

Immortality eludes People Unlimited founder

Nel corso di tre decenni, The Eternal Flame è cresciuto fino a includere migliaia di persone e ha cambiato più volte nome e principi. Poi, nel 2014, l’ex fondatore immortale ha subito una grave catastrofe: Brown è morto a 79 anni.

I culti e le credenze estreme ci affascinano perché siamo tutti suscettibili alla loro attrazione. Cult Week esplora queste storie e gli spazi liminali tra il reale e l’immaginario.

Con l’immortalità di Brown definitivamente smentita, la fine avrebbe dovuto essere vicina anche per le sue idee. Ma gran parte dei suoi insegnamenti sopravvisse. Nel 1996, sua moglie Bernadeane e il socio in affari James Strole hanno lanciato People Unlimited, una nuova versione della community che ha annullato quasi completamente il ricordo del malato Brown.

In effetti, People Unlimited oggi ha poca o nessuna somiglianza con The Eternal Flame.

Gran parte del suo marketing sta facendo risalire la sua storia al 2014 piuttosto che agli anni ’70, quando in realtà hanno iniziato“, dice a Inverse Jeremy Cohen, assistente professore di studi religiosi alla McMaster University.

People Unlimited ha dovuto adattarsi per sopravvivere all’eredità di Brown. Oggi, il gruppo si concentra più sulla ricerca scientifica e sulle innovazioni anti-invecchiamento che sui veri e propri miracoli. Ospita anche il RAADfest (pensa al Coachella per le persone che vogliono vivere per sempre), dove i membri della comunità possono riunirsi per condividere idee per una “vita senza età“.

In un commento per questa storia, People Unlimited nega fortemente di essere una setta. Il gruppo è stato definito un culto in passato, anche dal deprogrammatore e fondatore del Cult Education Institute, Rick Alan Ross, ma il direttore della comunicazione Joe Bardin dice a Inverse che semplicemente non riflette la realtà.

Non possiamo nemmeno vaccinare tutti, che tipo di setta non può vaccinare la sua gente?

Nel suo periodo di massimo splendore, molto prima del lancio di People Unlimited, The Eternal Flame ha attirato molti interessi su cosa fosse il gruppo e sul suo rapporto con i suoi membri. Ma nella sua adattabilità, sia The Eternal Flame che successivamente People Unlimited condividono un tratto fondamentale di molte comunità fondato su una convinzione estrema: una profezia fallita non significa la fine del movimento. Invece, può galvanizzare una nuova era.

Il paradosso della profezia

Al culmine dell’ascesa di Brown, The Eternal Flame avrebbe coinvolto 30.000 persone provenienti da più di 18 paesi nella sua mailing list all’inizio degli anni ’90, secondo un rapporto di AZ Central. Il gruppo ha fatto soldi addebitando le quote associative, tra le altre fonti di reddito.

Alla fine del 1993, il gruppo subì la sua prima battuta d’arresto indotta dalla morte del membro di spicco Donald Leon che fu colpito dal cancro. Il numero dei membri diminuì, ma la comunità è sopravvissuta. Un ex membro ha raccontato ad Arizona Central che la morte di Leon è stata un “colpo nelle viscere alla mia immortalità“.

La morte di Brown nel 2014 è stato un altro duro colpo per gli ideali su cui furono fondati The Eternal Flame e, successivamente, People Unlimited. Cohen ha trascorso mesi con People Unlimited a fare ricerche sulla sua tesi e dice che i membri avrebbero raramente discusso della morte del fondatore anche anni dopo.

Quando stavo facendo il mio lavoro sul campo, quando si sollevava il problema, spesso era in modo molto negativo“, dice.

“Il pubblico sbaglia quando pensa che i fatti da soli aiuteranno a risvegliare qualcuno”.

Quando Brown è morto nel 2014, il direttore delle comunicazioni di People Unlimited Joe Bardin ha detto ai media locali dell’Arizona che “mentre le idee sull’immortalità ardevano brillantemente dentro di lui, il modo in cui la viveva spesso gli sfuggiva“.

Un detto popolare tra il gruppo, secondo Cohen, è “ogni morte è un suicidio“.

Questa mentalità aiuta a razionalizzare la scomparsa dei suoi membri. Ma allo stesso tempo, queste morti hanno fatto sì che il gruppo si evolvesse dal fare affermazioni aspre sull’immortalità a idee più indulgenti su come invertire o fermare l’invecchiamento.

Pronostici falliti

Per i gruppi più facilmente riconosciuti come sette, una profezia fallita come la morte di un fondatore immortale può avere il potere paradossale di aumentare il fervore tra i membri e la leadership.

Nel loro libro del 1956 “When Prophecy Fails” [Quando la profezia fallisce], Leon Festinger, Henry Riecken e Stanley Schachter seguirono un culto fondato sulla previsione che i suoi seguaci sarebbero stati salvati da dischi volanti prima che il mondo finisse il 21 dicembre.

La principale profetessa del culto credeva che stesse ricevendo messaggi da esseri ultraterreni chiamati Guardiani – uno dei quali era Gesù reincarnato – che le parlavano di un diluvio imminente. Attirò un numero modesto di seguaci, ma il culto non si è formato reclutando membri.

In vista della predetta apocalisse del 21 dicembre, la leader rilasciò una serie di dichiarazioni molto specifiche, ma i seguaci del culto non rimasero mai delusi. In più di un’occasione, i membri del culto si radunarono nel cortile sul retro della casa della leader, in attesa di essere prelevati da un disco volante a un’ora e una data specifica, solo per unirsi ai loro salvatori extraterrestri. Ogni volta che le previsioni della leader del culto non avevano successo, lei inventava scuse, sostenendo anche che si trattava solo di test.

“Facciamo tutti i tipi di contorsioni per rimanere in allineamento.”

Ma quando è arrivato il 21 dicembre, né l’alieno Gesù né il diluvio si sono materializzati, la leader si è “consultata” con i Guardiani, che le hanno detto che le loro azioni e la loro preparazione avevano salvato il mondo dal disastro e il diluvio non era più una minaccia.

Questo avrebbe potuto essere un motivo naturale per lo scioglimento del gruppo – la profezia non era più rilevante – ma si è verificato il contrario. I giorni successivi al 21 dicembre, il gruppo ha fatto grande pubblicità e ha invitato i giornalisti per interviste. Nelle giuste condizioni, sostiene il libro, una profezia fallita potrebbe essere la cosa migliore che accada a una setta.

Il libro è ancora un’opera influente sulla psicologia delle sette. Al centro c’è il concetto di dissonanza cognitiva: il conflitto che gli esseri umani sperimentano nelle loro menti quando parti del loro cervello sono in contrasto tra loro.

“[È] l‘idea che alle persone piaccia essere congruenti tra ciò in cui si crede, come ci si comporta e come ci si sentono, e che facciamo tutti i tipi di contorsioni per rimanere in allineamento“, spiega Steven Hassan, esperto di salute mentale e di sette. “Soprattutto se siamo coinvolti in comportamenti estremi come cedere i nostri soldi o lasciare che nostra moglie si unisca a una setta“.

Steven Hassan – TEDxBoston
Steven Hassan

Hassan parla per esperienza: a 19 anni si unì alla Chiesa dell’Unificazione, alias il culto religioso Moonies. Ha trascorso più di due anni con il gruppo, vivendo in alloggi comuni e dormendo meno di quattro ore al giorno. Se n’è andato dopoessersi schiantato con un furgone a causa della privazione del sonno, e i suoi genitori assunsero consulenti per portarlo fuori dall’organizzazione. Ora egli lavora per aiutare altre persone a lasciare le sette.

Il pubblico sbaglia quando pensa che i fatti da soli aiuteranno a svegliare qualcuno. E nel caso di qualcuno che dice di essere immortale e poi il suo corpo muore, allora ci sono tutti i tipi di opportunità per razionalizzare, giustificare e inventare una storia“, dice.

Vite mortali, idee immortali

Che si tratti della fine mortale di una vita immortale o dell’apocalisse che non è mai accaduta, un grande evento non farà uscire la maggior parte dei membri del culto per averli delusi.

Storia di QAnon, il complottismo più inquietante d'America - la Repubblica

QAnon, la teoria della cospirazione politica, ha molte caratteristiche simili a una setta. I suoi partecipanti sono intensamente devoti, spesso trascorrono gran parte della loro vita alla ricerca di indizi e realizzano online contenuti non correlati a QA. I follower hanno descritto le loro difficoltà nell’uscire dal movimento e coloro che se ne vanno sono tagliati fuori dalla comunità, che è in gran parte online.

Mike Rothschild, autore di The Storm is Upon Us, paragona QAnon a una dipendenza dalla quale i follower non riescono ad uscire.

Quando vieni coinvolto in un movimento come QAnon, esso tende a prendere il sopravvento sulla tua vita. Diventa l’unica cosa che conta“, dice a Inverse. “E molto presto, nient’altro ti piace davvero.”

I seguaci di QAnon hanno dovuto avventurarsi in numerose profezie e previsioni fallite da quando il movimento ha iniziato a prendere piede nel 2017.

“Non vuoi allontanarti da questo perché vuoi che sia vero”

Si basa su una previsione fallita: l’idea che Hillary Clinton sarebbe stata arrestata il 3 novembre“, spiega Rothschild. “Non è mai successo. Ed è stata una grande opportunità per le persone di dire: ‘Beh, è ​​stato divertente, passiamo alla prossima cosa.’ Ma a quel punto, erano passate solo un paio di settimane e le persone erano già davvero coinvolte nell’arrivo VERO. E a quel punto, non te ne vuoi allontanare perché vuoi che sia vero.

Questo schema continua, anche se le profezie sono diventate sempre più stravaganti. Nell’ottobre 2021, i seguaci di QAnon si sono recati a Dallas, in Texas, per assistere al ritorno di John F. Kennedy a Dealey Plaza, dove è stato assassinato nel 1963. La previsione di ottobre è fallita. Presto si formò un gruppo frammentato di entusiasti di Q, guidati dall’uomo dietro la profezia di JFK, Michael Protzman. Il gruppo in seguito si chiamò Negativo 48 e Protzman continuò a fare previsioni sul fatto che JFK stava per tornare a Dallas. Ogni volta che l’ex presidente non è ricomparso dai morti, la data del suo ritorno è stata semplicemente posticipata di alcune settimane. Nel frattempo, i seguaci di Protzman gli hanno dato migliaia di dollari per pagare vitto e alloggio mentre il gruppo aspettava.

Negative 48 è molto più simile a un cult classico rispetto al principale movimento QAnon, secondo Rothschild. Come nel classico modello di culto, Negative 48 è guidato da un leader carismatico e i membri rinunciano alle proprie vite e ai loro risparmi per sostenere la causa. I resti del gruppo sono ancora lì oggi, ignorando risolutamente il flusso costante di profezie fallite, proprio come i cercatori di immortalità e gli osservatori di dischi volanti prima di loro.

Se marcia per Dallas da mesi gridando alla gente che JFK sta tornando e non succede, questo è l’ultimo dei tuoi problemi“, dice. “Aspetterai finché non accadrà perché cos’altro hai intenzione di fare?

I culti e le credenze estreme ci affascinano perché siamo tutti suscettibili alla loro attrazione.

Fonte: https://www.inverse.com/culture/cult-survival-tactic?fbclid=IwAR3oFqkeMz6IX3a3PSulbel6cC3wuamn3Z-gNssjQDUyPqKsq4tfRzkVgN4

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Esclusivo TPI – Le incredibili storie delle vittime dei preti pedofili

Dall’articolo

«Attraverso l’adescamento, la persuasione e il coinvolgimento – riflette la psicologa Lorita Tinelli – i preti riducono la resistenza delle loro vittime e abusano di loro senza usare la forza fisica. Recenti studi evidenziano come le vittime siano caratterizzate da un alto livello di religiosità e da conflitti sulla propria sessualità emergente». Da non sottovalutare poi l’isolamento, ma anche la condizione economica e culturale, solitamente bassa, che permettono l’avvicinamento alla sfera più intima dei minori.

Per leggere il resto dell’articolo linka qui