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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

 

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Oggi ricorre la Giornata della Memoria e dell’ Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Tante saranno le manifestazioni, eventi, dibattiti organizzati in diversi paesi d’Italia. Il timore, come sempre è che l’indomani tutte le riflessioni vadano dimenticate e si ritorni ad adottare, anche nel proprio piccolo, quelle modalità in tipico stile mafioso, coadiuvate e rafforzate dal classico clima di omertà. Mi piace oggi ricordare uno splendido lavoro del giornalista, che ho avuto il piacere di conoscere anni fa per un’altra inchiesta, Sandro De Riccardis. Nel suo libro dal titolo “La mafia siamo noi” Sandro evidenzia che in diversi momenti della vita quotidiana, quando accettiamo le sfide dell’illegalità, anche ciascuno di noi entra nel modus operante mafioso. ["La mafia siamo noi quando non ci chiediamo “Io che cosa posso fare?” nel luogo in cui siamo, nel tempo che viviamo, nel degrado delle nostre città, nel nostro quartiere, nel cortile del nostro condominio. Siamo noi quando con i nostri like su Facebook ci sentiamo dalla parte dei giusti, in una battaglia che non stiamo combattendo. Siamo noi davanti alla tv, spettatori inermi davanti a fiction cariche di retorica. Siamo noi, inconsapevoli strumenti di riciclaggio quando pranziamo nei ristoranti, balliamo nei locali, facciamo shopping nei negozi acquistati dai colletti bianchi dei clan. Siamo noi che non capiamo che il crimine non è una categoria astratta. È l’imprenditore che accetta il denaro sporco e lo rimette nell’economia sana. È il funzionario comunale che chiude un occhio e firma atti che non dovrebbe firmare. È lo studente che acquista pochi grammi di marijuana per una serata con gli amici. È la signora che chiama il potente del quartiere per riavere l’auto appena rubata. È il prete che non guarda fuori dalla chiesa" (cit. da una recente recensione del libro)]. Quindi abbiamo ancora tanta strada da fare per imparare e avere il coraggio di agire e reagire in modo sano e responsabile. Perchè sono queste le armi utili a sconfiggere il sistema dell’illegalità mafiosa, che ha mietuto vittime che oggi ricordiamo, ma anche tante che quotidianamente soccombono, inascoltate e nell’ombra, perchè sole. #tuttiuniticontrolemafie #legalità

Il Comune di Noci, per tramite della Biblioteca comunale di Noci (Bari) – Italy, ha aderito al progetto “Leggere facile, leggere tutti” promosso dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti – B.I.I. Onlus, per favorire presso la cittadinanza, e in particolare la potenziale utenza speciale, la promozione e la divulgazione del servizio di lettura facilitata.

Grazie alla donazione, da parte della B.I.I. ONLUS, la nostra biblioteca sarà dotata di libri a grandi caratteri per ipovedenti, per anziani con la vista e altri soggetti con minorazioni visive non classificabili legalmente. In questo modo sarà possibile arricchire il patrimonio librario specifico per una tipologia di utenza svantaggiata, qual è appunto quella delle persone ipovedenti e delle persone con disturbi visivi in genere.

«La nostra Biblioteca comunale cerca di mettere in pratica i princìpi espressi nel Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche, il quale prevede che i servizi offerti siano accessibili a tutti – ha ricordato l’Assessore alla Cultura, Lorita Tinelli. – L’istanza presentata dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti è risultata, dunque, perfettamente in linea con quei principi che già informano il servizio bibliotecario e non poteva che trovare da parte nostra piena e convinta accoglienza, anche nell’ottica di favorire l’inclusione sociale di categorie svantaggiate».

«La crescita di una comunità sana e civile passa per la formazione e l’informazione. Per questo le istituzioni devono facilitare in ogni modo possibile l’accesso all’istruzione, alla cultura e alla lettura – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Aderendo a questo progetto, offriamo un servizio che credo pochissime biblioteche in piccoli comuni come il nostro sono in grado di offrire. Noci deve esserne fiera».

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Fonte: https://www.facebook.com/comunenociba/photos/a.993693154019519.1073741827.114549451933898/1285638938158271/?type=3&theater

NOCI (Bari) -Come ogni anno, l’8 Marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.

Il Centro Antiviolenza “Andromeda”, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Noci, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste all’interno della convenzione con l’Ambito Territoriale di Putignano, hanno organizzato due iniziative per commemorare questa giornata.

Giovedì 16 marzo alle ore 18.30 presso il Chiostro delle Clarisse sito in Via Porta Putignano, a Noci, si terrà la proiezione del film “Un giorno perfetto”.

Il film diretto da Ferzan Özpetek e tratto dall’omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco, dai toni noir, racconta un’ossessione amorosa che termina in tragedia. Prodotto dalla Fandango con il contributo di Rai Cinema, è stato presentato in concorso alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è uscito nelle sale cinematografiche il 5 settembre 2008.

Emma torna a vivere dalla madre assieme ai due figli, dopo aver lasciato il marito Antonio, poliziotto, mentre lui resta a vivere nella casa dove avevano abitato tutti assieme, non rassegnandosi alla perdita della moglie. Nella palazzina si odono degli spari e qualcuno avvisa la polizia, pronta ad irrompere nell’abitazione. Il film prosegue raccontando le ventiquattro ore precedenti a quel fatale avvenimento, ventiquattro ore in cui si incrociano i destini di vari personaggi…

Domenica 26 marzo alle ore 18.30, presso l’auditorium del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” sito in Via Repubblica, 36/H, a Noci, é prevista la presentazione dello spettacolo teatrale “La Principessa scalza” di e con Daniella Baldassarra. “Tematiche centrali nelle opere di Daniela Baldassarra sono la donna e le differenze di genere, e in particolar modo i suoi lavori accendono i riflettori sul tema della violenza. Violenza non intesa solo come violenza sessuale, ma scandagliata e raccontata in tutte le sue molteplici sfaccettature”.

Dopo “Nei nostri panni”, “Zero a Zero”, “Paolo & Francesca ipotesi semiseria”, è la volta de “La Principessa scalza”, un monologo che racconta, prevalentemente in chiave ironica e comica, la ricerca, da parte di una donna vittima di violenza, di una via d’uscita dalla traumatica esperienza, attraverso l’invenzione di un mondo altro nel quale vivere. Mentendo agli altri ma soprattutto a sé stessa, la protagonista vive in una realtà parallela fino a quando la forza del dolore rompe anche i confini di questa fantastica barriera protettiva, travolgendola. All’interno di questa macro-storia, si svilupperanno i temi cardine della comicità di Daniela Baldassarra: il matrimonio, la maternità, la guerra dei sessi, la sessualità, la ricerca del principe azzurro, in un girotondo brillante e grottesco di personaggi e situazioni.

«Come annunciato in occasione dell’inaugurazione del CAV, tra le attività che questo importante servizio svolge sul nostro territorio, sono previsti anche momenti di sensibilizzazione verso tutte quelle problematiche che riguardano la parità di genere – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Noci, dott.ssa Lorita Tinelli. – Spesso in tv sentiamo di storie di abusi, di violenze e pensiamo che si tratti di cose che non ci appartengono. Nulla ci interessa davvero fino a quando non ci tocca da vicino. Ma in una società sana, civile, non è possibile chiudere gli occhi e fare finta che certe cose non accadano. Dove possibile, bisogna prevenirle. E la prevenzione passa prima di tutto per la conoscenza, l’informazione. Ecco perché – ha concluso l’Assessore Tinelli – l’Amministrazione Comunale accoglie favorevolmente l’attività del CAV e la supporta».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15149-la-principessa-scalza-il-cav-andromeda-commemora-la-giornata-internazionale-della-donna-a-noci

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NOCI – Per festeggiare i dieci anni di attività, l’Università della Terza Età di Noci ha celebrato, il 1° marzo 2017, la cerimonia inaugurale del 10° anno accademico all’interno del chiostro di San Domenico. Ospite dell’evento il Prof. Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo, attualmente presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008. L’incontro è stato un modo per presentare al pubblico nocese il suo ultimo libro Lezioni di Italiano, uscito lo scorso novembre, dal quale si è partiti per sostenere un dibattito sulla lingua italiana.

«La grammatica è un meccanismo che abbiamo dentro e si è formato da quando siamo nati», ha commentato il professore, rispondendo alle domande della professoressa Elisabetta Intini, moderatrice dell’incontro. «Non è un pensiero astratto, lo dice la scienza. La lingua è qualcosa che ci caratterizza come specie e noi la apprendiamo senza le regole. La lingua è dentro di noi e noi siamo tra le sue braccia». Tanti i temi trattati durante la serata, come il passaggio dall’apprendimento spontaneo alla scrittura, i rischi dell’abbandono della scrittura manuale a favore delle tastiere di pc e cellulari, fino al tema molto attuale che vede i ragazzi in difficoltà sia nel leggere che nello scrivere.

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Per affrontare il tema sulla trasformazione della lingua, invece, è il numeroso pubblico a intervenire con le sue domande. Sono tante le curiosità poste al professore, dai numeri romani alla parola eccetera, ai nuovi termini come petaloso e all’uso delle parole straniere nel nostro lessico. Infatti, sono stati tanti i nocesi accorsi per assistere alla lezione del professor Sabatini, i quali hanno affollato il piccolo chiostro, solo come poche volte accade durante le manifestazioni nocesi.

Sicuramente il professore farà ricordo e tesoro dell’incontro nocese, sia per il caloroso supporto ricevuto, sia per le numerose donazioni, come un libro sulla nostra cittadina e un volume sul Museo Diffuso di San Domenico, nonché un quadro dal titolo Chiesetta nella campagna nocese di Nicola Zaccaro, socio decano dell’UTEN.

Infine, il presidente dell’UTEN Cesareo Putignano ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione, la scuola superiore Agostino Agherbino, nelle persone dell’ex dirigente Luigi Albanese e del responsabile della sede di Noci Vito Millefiori, i quali hanno aperto da un po’ di anni le porte dell’istituto ai corsi dell’Università nocese e l’assessore Lorita Tinelli, la quale ha portato i saluti del sindaco. Inoltre, per tutta la durata dell’incontro Lucrezia Orlando, al clarinetto, e Letizia Cassone, alla chitarra, dell’Associazione Musico-Culturale AULOS, hanno intrattenuto i presenti con degli interventi musicali e la libreria Los Primos ha distribuito alcune copie del libro del professore Sabatini, il quale le ha gentilmente firmate a conclusione dell’incontro.

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Fonte: http://www.legginoci.it/2017/03/03/il-prof-sabatini-inaugura-il-10-anno-accademico-uten/

“Di storia in storia…viaggio in Biblioteca”: il progetto al via per le scuole dell’Infanzia “Pascoli-Cappuccini”

03 02 progetto di storia in storia  NOCI (Bari) - Ha preso il via, mercoledì 1 marzo, il progetto “Di storia in storia… viaggio in Biblioteca”, predisposto dalle scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “S. M. Pascoli-1° Circolo” e dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.
L’attività, destinata alle alunne e agli alunni di quattro e cinque anni dei plessi di scuola dell’infanzia “Guarella”, Lamadacqua”, “Seveso” e “Tinelli”, ha lo scopo educativo e formativo di far conoscere ai più piccoli lo spazio della biblioteca e stimolare in loro un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro, ma anche di favorire la crescita affettiva-emotiva-cognitiva del bambino attraverso i libri e la lettura, promuovere il piacere della lettura fin dalla scuola dell’infanzia, educare al piacere della lettura “in famiglia” e sviluppare una corretta e consapevole educazione alla cittadinanza.

Il progetto, che si inserisce nell’ambito del percorso triennale “Cresco e divento cittadino consapevole”, coinvolgerà oltre 200 alunni suddivisi in undici gruppi di apprendimento. Ogni gruppo parteciperà a due incontri. Il primo denominato “Un viaggio in biblioteca”, prevede la visita del servizio bibliotecario alla scoperta di spazi, libri, arredi, funzionamento, storia… e la visione di filmati. Durante il successivo incontro, “La biblioteca… scrigno di emozioni”, i bambini faranno un viaggio alla scoperta di emozioni e affettività attraverso l’ascolto di storie e racconti adatti alla loro età. Ogni incontro sarà seguito, nella stessa biblioteca o in classe nei giorni successivi, da laboratori di disegno.

«È fondamentale porre in essere attività che educhino i bambini fin dalla tenera età ad avvicinarsi al libro e agli spazi della cultura – ha commentato l’Assessore alla Cultura e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – In questo la nostra Biblioteca comunale, con il Direttore Giuseppe Basile, è sempre in prima linea. Progettualità e dialogo sinergico con le scuole sono le componenti fondamentali di un lavoro che sta portando i suoi frutti. Ma anche i dirigenti e gli insegnanti vanno elogiati perché si dimostrano sempre estremamente ricettivi verso questo tipo di attività, aprendo così ai bambini la possibilità di vivere il processo di apprendimento in modo dinamico e costruttivo. Avanti così».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15144-di-storia-in-storia-viaggio-in-biblioteca-il-progetto-al-via-per-le-scuole-dell-infanzia-pascoli-cappuccini

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