Interverranno: il prof. Leonardo TINELLI, che ha curato personalmente la stesura del libro e ci delizierà con qualche lettura e commento dello stesso; il neurologo dott. Antonello D’ATTOMA che esporrà dal punto di vista medico specialistico i delicati temi della memoria e dei suoi percorsi dal piano dell’infanzia a quello della senilità; il prof. Giuseppe D’ELIA, in qualità di dirigente scolastico della Scuola Primaria “Giovanni XXIII”; la dott.ssa Lorita Tinelli Assessora alle politiche sociali del Comune di Noci. Medierà l’incontro l’avv. Monica Bruno, responsabile del Soggiorno per anziani.
Trascorreremo un piacevolissimo momento insieme ai nostri ospiti ed alle loro famiglie allietati dai preziosi contenuti del libro….un libro che, come riportato in calce alla stessa copertina, tocca la mente…..un libro per le generazioni nuove.
È questa intersezione fra generazioni ed età lontane la chiave di lettura dell’incontro: la raccolta e rivalorizzazione di filastrocche ed indovinelli – ancorati a tradizioni ormai superate dalla odierna comunicazione non comunicativa e dalla contemporanea celerità di ogni forma di scambio linguistico – benché rivolta al mondo dell’infanzia, nel duplice intento di sollecitarne il ragionamento sia logico che intuitivo e di portarlo a contatto con la tradizione, non può prescindere da un collegamento con i protagonisti di questa tradizione: gli anziani di oggi…il loro bagaglio di ricordi, anche quelli remoti, non meno quelli un po’ offuscati dalla senilità.
I ricordi, le tradizioni e culture del passato tornano alla luce grazie ad un percorso circolare che parte dall’oggi, dall’hic et nunc, dagli sguardi vividi e curiosi dei bambini coinvolti in questa riscoperta, ma che attinge inevitabilmente al passato giungendo sempre e comunque, per uno strano gioco cronologico, all’oggi, all’hic et nunc, ai nostri ospiti, ai loro sguardi emozionati.
Mi fa piacere citare due riflessioni sul tema della memoria, volutamente afferenti a due mondi diversi, quello scientifico e quello religioso.
Il Prof. Umberto Veronesi ha affermato, in modo un po’ provocatorio, che “e’ necessaria una rivoluzione radicale del concetto stesso di longevità. Il primo diritto degli anziani è quello di avere dei doveri. E il loro primo dovere dovrebbe essere quello di restituire alla società il patrimonio di idee che hanno maturato nel lungo tempo della loro vita».
Il nostro attuale Pontefice invece ha ribadito in più occasioni che “un popolo che non custodisce i nonni, un popolo che non rispetta i nonni, non ha futuro, perché non ha memoria, ha perso la memoria”.
Ascolto alla parola e memoria rinnovata di ogni cosa: l’infanzia esaltata, la vecchiaia risarcita.
Avv. Monica Bruno – Responsabile Soggiorno per Anziani CUORE

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