Per decenni, la tanto discussa chiesa è stata in grado di sconfiggere le attenzioni poco lusinghiere dei media su di essa. Ora però, le luci dei riflettori sono ovunque.

Per la maggior parte della sua esistenza la Chiesa di Scientology è creciuta ed è prosperata proteggendo i propri segreti. Ma è difficile restare aggrappati a quel modello nel 21° secolo, periodo nient’affatto favorevole per le potenti istituzioni impegnate nel business del mantenimento dei propri segreti.

Recentemente una svolta è stata possibile, grazie agli alti funzionari della chiesa trasformati in informatori, a un libro di alto profilo di Lawrence Wright del The New Yorker, e in ultimo al nuovo lacerante documentario HBO, (notissimo canale statunitense), basato sulla denuncia di Wright. Le nuove voci nel dibattito su Scientology hanno  portato alla luce gli sforzi della Chiesa volti a ridurre al silenzio i suoi critici e, così dimostrando i limiti di questo approccio. I loro conti sembrano mostrare che le modalità di controllo aggressive, stiano portando la Chiesa a perdere la presa che aveva un tempo sul pubblico.
La storia dei tentativi di Scientology di zittire le critiche risale a decenni fa“, ha raccontato Stephen Kent, professore di sociologia presso l’Università di Alberta, che ha studiato e scritto a proposito della chiesa.

Stephen Kent

 

Nel 1970, Paulette Cooper, laureata in religioni comparate con un master in psicologia ad Harvard, iniziò a pubblicare i suoi lavori sul fenomento Scientology. Quando fu pubblicato il suo libro The Scandal of Scientology  nel 1971 ella ha attirò su di sè l’attenzione della chiesa.

 

Documenti di Scientology interni (emersi successivamente in tribunale) descrissero le intenzioni della chiesa nei confronti della Cooper, figlia di genitori uccisi ad Auschwitz durante l’Olocausto, che avrebbe dovuto essere “rinchiusa in un istituto mentale o in carcere, o almeno colpita così forte tanto da far cadere nel nulla i suoi attacchi”.
Abbondano gli esempi meno estremi di tattiche di pressione segnalati in Scientology.

Membri di alto livello della chiesa ed esperti del gruppo descrivono un approccio che si basa sulla minaccia di azioni legali e conseguenze negative, per dissuadere giornalisti e studiosi dall’occuparsi della chiesa come soggetto di interesse.

So per certo che alcuni individui dei media, organizzazioni mediatiche e persino accademici erano spaventati dal trattare storie su Scientology per paura di essere denunciati o comunque perseguitati“, ha riferito Kent. Il professore ha poi narrato un fatto inerente una intervista effettuata per una produzione televisiva canadese che indagava su Scientology, quando, ha detto, “uno dei conduttori si impaurì” ed essa non fu mai trasmessa.

E’ un mito, anche The Daily Beast sa che noi non ‘molestiamo’ i media” riferisce il portavoce di Scientology, Karin Pouw,  in risposta ad un elenco di domande che il The Daily Beast le ha presentato. “Questo è un mito diffuso da coloro che producono lavori di parte come Alex Gibney [Regista premio Oscar del documentario HBO Going Clear], e come ha fatto Lawrence Wright,  ma si lamentano quando noi esercitiamo la libertà di parola, sottolineando i  loro pregiudizi e i loro metodi scadenti“.

Mike Rinder conosce l’approccio di Scientology nel trattare le critiche dei media, per esperienza personale. Rinder, che ha contribuito a “Going Clear”, è stato un alto dirigente della chiesa e ha trascorso del tempo nella divisione Affari Pubblici prima di lasciare Scientology.

 

Mike Rinder

 

Nel 2007 il programma “Panorama” della BBC iniziò a produrre una serie, Scientology and Me”. “La Chiesa ha inviato investigatori privati ​​per seguire il giornalista della BBC, John Sweeney“, ha raccontato Rinder. “Le persone coinvolte nella produzione, da Sweeney al suo produttore, fino ai vertici della BBC sono stati  controllati minuziosamente”.

Pouw, portavoce di Scientology, non ha offerto indicazioni specifiche circa lo show della BBC, ma ha scritto nella sua dichiarazione: “La Chiesa non assume investigatori privati ​​per seguire i giornalisti“.

Rinder, che era un alto funzionario della Chiesa proprio al tempo del programma della BBC, ha riferito di esser stato coinvolto nell’operazione e di aver visto con i suoi occhi. “So che la chiesa assunse [investigatori privati] per seguire Sweeney, mentre ero lì” ha detto. “Ho visto anche i loro rapporti. Tra l’altro nel suo documentario Panorama, John Sweeney li filmò!

Questa è fondamentalmente la tattica che usa la chiesa“, ha detto Rinder. L’approccio di Scientology con i suoi critici, – ha raccontato – è quello di farli “tacere cercando qualcosa che essi tentano di proteggere e che possa compromettere loro, il loro lavoro o minacciandoli di una esposizione in modo da farli desistere“. “E naturalmente, ci sono anche minacce legali“, ha raccontato Rinder.

“Fondamentalmente questo è il copione,” ha raccontato Rinder al programma della BBC, “che viene giocato d’anticipo per ogni  servizio su Scientology“.

E’ accaduto che a causa di suddetta tattica, le storie sono state lasciate a metà o non sono state mai scritte del tutto, per paura di eventuali ritorsioni, il tutto portando ad una perdita di efficacia nella narrazione e nella comprensione del fenomeno da parte del pubblico.
Gli ex membri della chiesa e gli esperti differiscono su quando esattamente la chiesa perse il controllo sulla propria storia, ma sono d’accordo sulla causa. “La risposta è semplice, Internet“, ha detto Kent, professore di sociologia all’Università di Alberta.

La Rete ha cambiato tutto e ora vi è concordanza che questa abbia avuto un impatto determinante sulle adesioni“, ha dichiarato Mark Bunker, un giornalista televisivo da lungo tempo attivista anti-Scientology.
Internet, naturalmente.
Eppure, è un pò più complicato di così, ha raccontato Kent: “Non è solo Internet”. Gran parte dello slancio del movimento anti-Scientology, culminato nel nuovo documentario HBO, viene da ex membri della chiesa. “Internet ha dato loro la possibilità di incontrarsi e condividere le loro storie, creando un effetto eco che ha amplificato le loro voci“.

Gli ex membri sono stati sufficientemente incoraggiati ad iniziare a parlare su Internet” a proposito degli abusi che loro avevano presumibilmente visto e che, secondo Kent, ha portato ad un incremento delle defezioni e a più dichiarazioni pubbliche di ex-membri.
Il grande cambiamento è avvenuto intorno al 2005, quando South Park produsse un episodio su Scientology conclusosi con l’affermazione “Sue Me” (fammi causa) a cui non seguì nessuna citazione in giudizio, ha raccontato Bunker. Ciò ha ridimensionato la paura fra i commentatori di essere denunciati e ha portato a prospettive pericolose qualsiasi tentativo ufficiale di difesa da parte dei devoti, esponendo il gruppo ad una più vasta ridicolizzazione.

Kent riferisce, “l’impotanza di Scientology è diminuita rapidamente quando i comici hanno iniziato a bersagliarla“.
La discesa dalla prima messa in onda di quell’episodio di South Park è stata abbastanza sorprendente“, ha detto Bunker. Secondo Rinder, essa ha portato Scientology a sforzarsi di usare il peso di Tom Cruise a Hollywood per ottenere l’annullamento dell’episodio.
Quando South Park girò l’episodio, sono andato alla CAA“, ha dichiarato Rinder, utilizzando l’abbreviazione di Creative Artists Agency, una delle migliori agenzie di talenti ad Hollywood che rappresentava Cruise.
Rinder ha detto che questo è ciò che successe dopo:
“La carta Tom Cruise fu giocata con CAA per convincerli a fare pressione su Comedy Central e Viacom. Alla fine, fallì miseramente“.
Dopo l’alterco con South Park ci furono altri problemi pubblici per Scientology.

 

 

Nel 2008, la chiesa si trovò in guerra contro il collettivo Internet Anonimous. La disputa iniziò col tentativo di Scientology di rimuovere dal web un video che mostrava Tom Cruise lodare il gruppo durante un un evento interno della chiesa. Questo risvegliò un accesa difesa della libertà di parola in una cultura online in crescita che ritiene Internet terra inviolabile. Questo tiremmolla finì per generare pubblicità nei confronti di Anonymous, che sembrò piacere al pubblico, ed espose ulteriormente Scientology ad un duro giudizio dei media.
Allo stesso tempo, Scientology subì numerose perdite di membri appartenenti alle alte cariche. Alcuni dissero che essi stavano lasciando la chiesa per le controversie con il loro attuale leader, David Miscavige. Alcuni di questi ex membri, poi si esposero, denunciando e criticando la chiesa con accuse dettagliate di abusi portati avanti da Miscavige o sotto la sua diretta autorità. Come risultato, queste defezioni hanno fornito una parte fondamentale del materiale che è stata fonte per il libro di Wright, diventando la base per il nuovo film di Gibney. E ora, sulla scia di quanto accaduto, il film sta generando un’ondata di attenzione della stampa che ha reso più facile occuparsi di Scientology senza la paura di esporsi.

 

David Miscavige

 

 
Rinder ha un altro motivo per credere che le vecchie tattiche della chiesa non siano più così efficaci come lo erano una volta. Il contenzioso come risposta di default non è più utile. Questo, secondo Rinder è perché “il primo avviso di garanzia sarà a nome di David Miscavige [leader di Scientology] e il secondo sarà indirizzato a Tom Cruise. Ciò è qualcosa che non possono affrontare. Hanno troppi scheletri nel proprio armadio e troppo di cui dover rispondere, così la loro reazione è di dire che sono tutti bugiardi“.
La chiesa ha lanciato una campagna pubblicitaria che attacca il nuovo film di HBO defindendo quasi tutti i soggetti coinvolti bugiardi, criminali, psicopatici violenti, o una combinazione dei tre.
I segreti di Scientology riempiono uno spazio sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.
Gli ex membri sostengono addirittura che anche i seguaci fedeli non conoscono i principi fondamentali della dottrina della chiesa, a meno che non abbiano trascorso anni nella chiesa spendendo somme considerevoli per questo privilegio.
E’ diventato più difficile controllare gli eventi ora che il nuovo documentario di HBO “Going Clear: Scientology and the prison of Belief” è stato in tour nei festival cinematografici prima della sua premiere il 29 marzo 2015.

Il film illustra un approccio durissimo della chiesa verso gli esterni, ma le scene più strazianti sono quelle che cercano di mostrare ciò che accade ai membri della chiesa che entrano in conflitto con i leader di Scientology.
Fonte: http://www.thedailybeast.com/articles/2015/03/25/why-scientology-s-cone-of-silence-shattered.html.

 

Traduzione non professionale di Lorita Tinelli e Massimiliano de Capua

————————————–

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte