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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Stephen Lett, membro del Corpo Direttivo ha liquidato la critica della trasmissione sugli abusi sui minori nell’organizzazione come “bugie e disonestà degli apostati”, in un video pubblicato sul nuovo sito della Torre di Guardia “JW Broadcasting”.

Stephen Lett has slammed criticism of Watchtower's child abuse record as "lies and dishonesties" Stephen Lett ha liquidato la critica sul rapporto sugli abusi sui minori nella Watchtower come “bugie e disonestà”

 

Lett, che di recente aggrottando le sopracciglia ha affermato che ci sono più prove del fatto che il regno di Gesù è iniziato nel 1914 con  “la gravità, l’elettricità, il vento“, ha insistito che “l’organizzazione di Geova” prende provvedimenti contro coloro che minacciano i suoi piccoli,  che dice di proteggere.

I commenti sono venuti nella parte finale al decimo minuto di un discorso orwelliano in cui Lett, ricorda ai beteliti di perseguire l’”unicità”, anche se questo significava perdere diritti personali precedenti, come quelli del diritto di decidere il proprio vestito e la propria acconciatura.

Il video dei commenti di Lett sugli abusi sui bambini può essere visto sotto. Per vedere l’intero discorso di 10 minuti, fare clic qui.

Stephen Lett mente sobre casos de pedofilia na Organização das Testemunhas de Jeová

Nel caso in cui non si veda (o non si può supportare il video), questo è ciò che ha detto Lett …

Un altro modo in cui può contribuire alla unicità: respingere le false storie che hanno l’obiettivo di separarci dall’organizzazione di Geova. A titolo di esempio, pensate alle bugie e alla disonestà degli apostati secondo cui l’organizzazione di Geova è permissiva verso i pedofili. Voglio dire, che è ridicolo, non è vero! Se qualcuno interviene contro qualcuno che minaccia i nostri giovani, e prende provvedimenti per proteggere i nostri giovani, è l’organizzazione di Geova. Respingiamo a titolo definitivo di tali menzogne“.

A parte il fatto che le parole di cui sopra rappresentano una flagrante menzogna sfacciata su come l’organizzazione protegge i bambini dai pedofili, è da notare che Lett inizia il suo sproloquio con un argomento fallace.

Gli “apostati” non necessariamente sostengono che la Torre di Guardia (“organizzazione di Geova”) sia permissiva verso i pedofili. Tuttavia tecnicamente parlando delle politiche della Torre di Guardia esse sono permissive in una certa misura, quindi dire che l’organizzazione è permissiva verso i pedofili significa che l’organizzazione appoggia coloro che si dedicano alla pedofilia e/o non si oppone alle molestie su minori nel suo materiale stampato.

Gli attivisti come me non hanno mai negato che le pubblicazioni della Torre di Guardia strenuamente condannano le molestie sui minori e coloro che si impegnano in esse. Ciò che ci inorridisce  è il fatto che, nonostante esteriormente essa condanni la pedofilia, la Watchtower protegge efficacemente i pedofili, consentendo che accuse contro di loro non siano denunciate alle autorità, se non ci sono i  testimoni dei crimini efferati.

Più che essere questa una “bugia apostata”  è una triste verità, come comprovato da (1) le proprie istruzioni della Torre di Guardia per gli anziani (che li spingono a “lasciare le questioni nelle mani di Geova” se un pedofilo imputato nega l’accusa – vedi sotto) e (2) le numerose battaglie legali in cui la Watchtower si ritrova coinvolta a causa di questo criterio.

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E come faccio notare nel mio video di confutazione alle osservazioni di Lett, tutti i giornalisti investigativi come Trey Bundy  (che ha reso pubblica la storia della cattiva gestione della Torre di Guardia degli abusi sui bambini nelle ultime settimane) non sono “apostati”, e non sarebbero tanto sciocchi dal mettere le proprie carriere a rischio segnalando storie che non possono essere comprovate.

Quello che abbiamo in questo sproloquio frenetico è un tentativo apparentemente disperato di arginare il flusso di cattiva pubblicità operata sul coinvolgimento della Torre di Guardia nel proteggere i pedofili. Il fatto che “l’organizzazione di Geova” ha preferito di default  un giudizio di 13,5 milioni dollari piuttosto che depositare il proprio database sui pedofili in risposta a una citazione in giudizio, come ha rilevato Trey  in un’intervista all’Huffington Post, la dice tutta sulla loro priorità. La segretezza viene prima, la sicurezza dei bambini, dopo.

Sarà interessante verificare se impappinamenti mediante giustificazioni e chiari dinieghi dei membri del Corpo Direttivo, riguardanti l’abuso dei minori, diverranno ancora una caratteristica della propaganda della Torre di Guardia durante il corso dei prossimi mesi quanto incomincerà realmente il giro di vite dei media.
Dopo tutto, quando tu ti rendi così visibile ai tuoi seguaci adoranti, solamente per i tuoi sporchi segreti resi pubblici nel telegiornale della sera  loro si aspetteranno prima o poi risposte.

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John Cedars

Fonte: http://www.nola.com/crime/index.ssf/2015/03/accused_airport_attacker_was_s.html

 

Altri articoli sull’argomento:

I sopravvissuti all’Abuso sono chiamati “bugiardi” da Stephen Lett, membro del Corpo Direttivo JW

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 

Il ministro della Giustizia Anna-Maija Henriksson ha espresso preoccupazione per le informazioni di una ONG locale secondo cui i Testimoni di Geova in Finlandia hanno un proprio comitato giudiziario che impartisce giustizia per i trasgressori. Rispondendo a una relazione della UUT, che sostiene  le vittime di organizzazioni religiose, la Henriksson ha detto che la Finlandia non c’è spazio per due sistemi giudiziari separati.
Accanto a un rapporto sulle pratiche disciplinari dei Testimoni di Geova, le vittime religiose sostenute dal gruppo UUT hanno invitato il ministro della Giustizia Anna-Maija Henriksson a studiare le prassi della Chiesa.

 

Oikeusministeri Anna-Maja Henriksson.

Sulla base di resoconti di prima mano di 18 ex membri della chiesa, il rapporto dell’UUT afferma che un comitato giudiziario interno ha emesso dure condanne, tra cui l’ostracismo verso i membri della chiesa che l’hanno offendesa.

La Henriksson ha evitato di commentare direttamente le azioni della Chiesa, ma ha detto che la Finlandia ha già un proprio sistema giudiziario.

Certo che in Finlandia non può esserci un altro sistema sistema giudiziario al di fuori del sistema giudiziario regolare” ha affermato.

E’ estremamente importante, anche nelle comunità religiose rispettare i diritti individuali e le libertà fondamentali. E questo comprende anche pensare al proprio comportamento e alle pratiche dal punto di vista del rispetto degli altri“, ha aggiunto  Henriksson.

Il ministro ha consigliato alle persone di presentare una denuncia penale alla polizia se ritengono che di essere state vittime di una violazione della legge finlandese. Ha detto che i giudici sono l’autorità finale e non gli organi di un gruppo religioso che operano legalmente o illegalmente.

Henriksson ha riferito che i funzionari del Ministero Giustizia esamineranno il rapporto UUT con maggior dettaglio la prossima settimana.

La questione è di interesse anche al Ministero dell’Istruzione e della Cultura, che sono responsabili per la libertà di religione e su una legislazione che valuta le questioni relative ai gruppi religiosi. Henriksson ha detto che prevede anche di discutere la questione con il ministro responsabile per le questioni della chiesa, Päivi Räsänen.

Fonte: http://yle.fi/uutiset/justice_minister_no_room_for_two_judicial_systems_in_finland/7219841

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Creative Commons License Ministro della Giustizia: “Non c’è spazio per due sistemi giudiziari in Finlandia” is licensed by Lorita Tinelli under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 United States License.