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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

 

 

 

Rassegna Stampa

 

Francavilla, giovedì 10 nell’ex sala consiliare si parla di “Affidamento condiviso – realtà o utopia?”

 

Il “Comitato Civico 25 – MoVimento per la Solidarietà Sociale”, nella persona del coordinatore cittadino Fabio Cristofaro, col supporto del Movimento Civico “Noi Ci Siamo”, rappresentato dal coordinatore cittadino Antonio Camarda, e in collaborazione col “Movimento contro Erode Italia” e “Fe.n.Bi. Puglia”, rispettivamente nella persona del coordinatore cazionale e Regionale Francesco Cellie, organizzano giovedì 10 aprile 2014, alle ore 17 presso l’ex Sala Consiliare in via Barbaro-Forleo a Francavilla Fontana, il Convegno “Affidamento Condiviso – Realtà o Utopia?”.
I temi che saranno trattati vanno dalla “gestione dei conflitti familiari” al “ruolo del Garante per l’Infanzia” e ancora dall’ “impatto psicologico sui minori” all’ “ipotesi di riforma – Tribunale per la Famiglia”.
Interverranno come relatori Francesco Cellie (coordinatore nazionale e regionale “Movimento contro Erode Italia” e “Fe.n.Bi. Puglia”), dott.ssa Lorita Tinelli (Psicologo Clinico Forense Ce.S.A.P. Italia), avv. Lorenzo Iacobelli (Familiarista) e poi i saluti da parte di Maurizio Bruno (Candidato Sindaco per il Centro-Sinistra al Comune di Francavilla Fontana), dott.ssa Mimma Forleo (Candidata PD al Consiglio Comunale di Francavilla Fontana), Ing. Angelo Di Noi (Candidato PD al Consiglio Comunale di Francavilla Fontana), dott. Antonio Camarda (Coordinatore Cittadino Movimento Civico “Noi Ci Siamo”) e dott. Antonio De Franco (Coordinatore Cittadino M.A.B.).
Modererà l’incontro Fabio Cristofaro, Coordinatore Cittadino “Comitato Civico 25 – MoVimento per la Solidarietà Sociale”.

Fonte: http://www.lostrillonenews.it/2014/04/07/francavilla-giovedi-10-nellex-sala-consiliare-si-parla-di-affidamento-condiviso-realta-o-utopia-2

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Alcuni momenti del convegno

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1970  mentre viveva in un altro stato, la mia famiglia ed io abbiamo cominciato a frequentare una chiesa. Il parroco era accogliente, amichevole, energico, un grande maestro e manifestava felice entusiasmo nel vederci arrivare. La chiesa era multi-razziale, qualcosa di insolito nel Sud in quel periodo, ed era molto frequentata da giovani adulti e bambini. C’era lode edificante, un meraviglioso culto  e una prospettiva teologica solida e conservatrice. Era una chiesa cristiana.

Era anche una setta.

 

Una definizione di un culto è “una religione o setta religiosa generalmente considerata estremista o falsa con i suoi seguaci, che spesso vivono in maniera non convenzionale sotto la guida di un leader autoritario e carismatico. “E’ stato il comportamento del leader che ci ha permesso di  classificare quel gruppo come una setta.

Durante circa un anno siamo stati pesantemente coinvolti nella chiesa e non abbiamo visto nulla di male fino quasi alla fine. Dopo tutto, nessuno vuole credere che la propria chiesa sia una setta.

Se qualcuno ci avesse avvertito in anticipo, i segni sarebbero stati inconfondibili. E’ difficile da vedere  e più difficile da ammettere  che una chiesa sia una setta quando si è all’interno. Quindi, qui ci sono alcune cose da chiedersi:

1 . Quanta autorità il leader esercita sulla chiesa?
Tutte le chiese di successo hanno leader forti. Un vero pastore conduce con dolcezza e con l’esempio. Nonostante debba essere un leader, egli non è un dittatore del Terzo Mondo. Egli ha certamente un’autorità limitata  quando si tratta della regolamentazione della tua vita personale. Alcuni pastori si sono spinti fino al punto di dire ai loro membri di chiesa dove devono vivere, che tipo di macchina possono comprare, dove fare le vacanze, ecc

2 . Egli pretende di essere infallibile?
I Leader delle sette hanno sempre ragione. Sono le uniche persone che davvero capiscono la Bibbia, i piani di Dio  e le vie del Signore. Perché essi hanno sempre ragione, gli si deve sempre obbedienza. Il disaccordo e la disobbedienza non sono tollerati.

3 . Come il leader risponde quando viene sfidato o contrastato?
Egli minaccia, intimidisce, rimprovera, o sminuisce la persona? Egli si arrabbia?  Ammette quando sbaglia e risponde in modo appropriato? Le persone hanno timore a chiedergli qualcosa? E’ dato per scontato che , visto che  è il capo, non può fare niente di male?

4 . E’ concentrato sul raggiungimento di offerte di denaro o di proprietà?
Le Chiese non possono funzionare senza fondi, quindi è normale predicare/insegnare per la  decima. Tuttavia, se questo è un obiettivo primario o le persone si sentono costrette a dare per “essere davvero parte della chiesa“, allora qualcosa non va.

5 .Il leader usurpa la direzione data da Dio in casa?
Le Scritture insegnano che il marito è il sacerdote della casa . Se il leader si frappone tra marito e moglie o tenta di diminuire il ruolo spirituale del marito mentre apertamente o segretamente cerca di soccomvere sulla donna, allora c’è un problema. Se la moglie vede il leader della chiesa, e non suo marito, come la sua “autorità spirituale“, c’è anche un problema.

6 . Come  il gruppo parla di altre chiese?

Criticano le altre chiese per le loro pratiche, credenze, o insegnamenti? Il leader cerca di rendere la sua chiesa sembra il “posto d’elite“, mentre mettere in dubbio le altre chiese ortodosse?

7 . Come vengono le persone che lasciano la chiesa?
Sono visti come traditori? Sono evitati ? Sono raffigurati come quelli che hanno lasciato la “vera ” chiesa? Non tutti coloro che lasciano una chiesa la lasciano nel modo giusto. Ciò non significa che sono andati verso il lato oscuro.

Quasi tutte le caratteristiche di cui sopra sono stati trovati nella chiesa/setta che abbiamo frequentato. Alla fine  il pastore ha lasciato la sua famiglia e la sua chiesa ed è fuggito con una giovane donna di età del college che era “counselor“.

Fortunatamente  prima che ciò accadesse  noi avevamo lasciato il gruppo. Eppure  una volta che le acque si sono calmate  ci sono state  molte vite spezzate e seguaci delusi. Ci siamo sentiti traditi, umiliati,e semplicemente stupidi.

Confrontate la lista rispetto alla vostra chiesa. Siete probabilmente in una grande chiesa che sta facendo grandi cose per Dio e per la comunità. Tuttavia, se alcuni o tutti i tratti di cui sopra sono presenti nel vostro gruppo, possiamo parafrasare Jeff Foxworthy , “Lei potrebbe essere solo in un culto “.

[David Epps è il parroco della Cattedrale di Cristo Re, Sharpsburg , GA ( www.ctkcec.org ). Egli è il vescovo della diocesi Mid -sud , che si compone di Georgia e Tennessee ( www.midsouthdiocese.org ) e la Endorser Associato per il Dipartimento delle Forze Armate  degli Stati Uniti Cappellani Militari , ICCEC . Egli è reperibile al frepps@ctkcec.org . ]

 

Fonte: http://www.thecitizen.com/blogs/david-epps/03-28-2014/your-church-cult

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

(Belgio) La Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sul settarismo (FECRIS) ha tenuto la sua conferenza annuale alla Camera dei Rappresentanti a Bruxelles,  Lunedi, nell’occasione dei suoi 20 anni di esistenza. L’evento, a cui hanno partecipato circa 130 persone  è stato organizzato con l’associazione belga di assistenza alle vittime delle sette AVISO che ha particolarmente evidenziato la necessità di un migliore coordinamento a livello internazionale nella lotta contro le sette.

 

La FECRIS, con sede a Marsiglia,  attualmente comprende 58 associazioni, prevalentemente in Europa, tra cui  l’AVISO. In un momento in cui nuove tecnologie avanzano e di fronte a movimenti settari che possono trasformarsi e spostarsi, la volontà di queste associazioni è più che mai quello di riunirsi a livello internazionale, spiega André FREDERIC, deputato e presidente della AVISO.

Frédéric André

Per circa un decennio  vi è stato un aumento del fenomeno e una diversificazione del campo d’azione dei movimenti settari. “Siamo passati da organizzazioni apocalittiche ad altre che si occupano di altri settori quali lo sviluppo personale, la formazione professionale e della salute. In quest’ultimo caso  vediamo persone abbandonano le terapie convenzionali e per vendersi totalmente alla biologia degli esseri viventi,  come la trasmissione della luce o Breatharianism, un movimento in cui l’uomo poteva mangiare soltanto la luce“, continua Frédéric André.

Il Ministro della Salute Pubblica Laurette Onkelinx, ha anche considerato, durante la conferenza, che “bisognava agire contro gli “pseudoterapeuti” che in modo dannoso o irresponsabile godono di un vuoto giuridico o della debolezza dei pazienti e possono causare notevoli danni alle persone vulnerabili“.

Laurette Onkelinx

 

Essendo molte sette identificate  attive, soprattutto nel campo della psichiatria e psicoterapia, Onkelinx ha annunciato la votazione finale per questa settimana per una legge che regolarizzi  la pratica della psicoterapia. (Belgio)

 

fonte: http://www.levif.be/info/belga-generique/les-sectes-etendent-leur-champ-d-action-et-necessitent-une-coordination-internationale/article-4000569324895.htm

 

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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NOCI (Bari) – Ha segnato grande clamore nonché un forte dibattito tra Testimoni di Geova e fuoriusciti il servizio che Luigi Pelazza ha presentato nell’ultima puntata de Le Iene andata in onda mercoledì sera. Il tema dell’ostracismo e delle difficoltà che patiscono nella vita sociale i fuoriusciti dalla congregazione religiosa è stato al centro del dibattito sul web e nei social per tutta la settimana.

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Le Iene: i testimoni di Geova e le trasfusioni di sangue

di – 20/03/2014 – Le testimonianze dei disassociati nel servizio di Luigi Pelazza

Le Iene: i testimoni di Geova e le trasfusioni di sangue <1/8>

Le Iene: i testimoni di Geova e le trasfusioni di sangue

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Nel servizio di Luigi Pelazza de Le Iene andato in onda ieri sera è stato trattato il caso in un ex vescovo dei Testimoni di Geova che racconta di essere stato cacciato dalla setta per aver permesso che venisse fatta una trasfusione di sangue alla nipotina.

le iene testimoni di geova 1

CACCIATI PER UNA TRASFUSIONE ALLA NIPOTINA - La madre della bambina racconta che la figlia aveva un tumore e quindi aveva bisogno di una trasfusione di sangue. Ovviamente i familiari della piccola hanno permesso che ciò avvenisse e da quel momento padre madre figlia e nipote sono  stati espulsi dai Testimoni di Geova. Rocco Politi, così si chiama il capofamiglia, racconta che il suo nucleo famigiare è stato completamente isolato da resto della famiglia e della comunità «perché sono dei disassociati». In passato Rocco era un vescovo dei Testimoni di Geova ed uno dei suoi compiti vi era quello di convincere le persone a non sottoporsi alle trasfusioni di sangue e racconta che per questo motivo sono morte delle persone. Rocco sostiene che la chiesa dei Testimoni di Geova plagi i figli fin da piccoli «i bambini vengono mandati a una scuola di ministero», dove viene insegnato loro come convertire le persone a Geova. La moglie di Rocco racconta che quando tentava di convertire le persone porta a porta alcune le rispondevano in modo sgarbato, mentre in altri casi purtroppo ha avuto l’occasione di dividere molte famiglie. L’ex vescovo invece non permetteva a sua figlia di vedere altri bambini che non fossero altri Testimoni di Geova.

«VIOLENTATA DA UN PARENTE» - Anna è un’altra disassociata e racconta che a 12 anni è stata violentata da un parente con la scusa di un passaggio. Si è rivolta a sua madre che invece di andare a sporgere denuncia l’ha portata dagli anziani per essere punita del suo peccato perché non avrebbe dovuto trovarsi in quella situazione, anche se la madre aveva dato il consenso per il passaggio. Racconta che ad oggi nessuno ha denunciato questa violenza. Dopo aver conosciuto il suo attuale ragazzo ha deciso di uscire dalla setta e quando ha comunicato la sua decisione alla madre, questa ha reagito prendendo un coltello da cucina e dirigendosi verso la ragazza, ma per fortuna è stata fermata dal padre: «Mi avrebbe fatto del male», racconta Anna. La donna vive ancora con i suoi genitori, ma non si parlano: è convinta che suo padre voglia lasciare la congregazione e gli lancia un appello chiededogli di fare questa scelta.

le iene testimoni di geova 3

MATRIMONIO SALTATO - Un uomo racconta la sua esperienza con una donna dei testimoni di Geova. Racconta che gli associati hanno provato a convincerlo più volte a convertirsi alla religione, cosa che a lui non interessava minimamente. Allora è stato avvertito del fatto che se non avesse abbracciato il credo, il suo matrimonio sarebbe saltato e così infatti è stato. La moglie è tornata in puglia dai genitori portando con sè la figlia. L’uomo allora ha deciso di andare dai suoceri, anche perchè non vedeva la figlia da mesi: «Sono stato buttato fuori di casa da mio suocero, che mi ha detto addirittura questa frase che non dimenticherò mai “tu tua figlia te la devi dimenticare”». Quando finalmente riesce a vederla si accorge che è già stata plagiata.

Leggi anche: La setta indiana che congela il suo guru in attesa del «risveglio»

NESSUNA LIBERTÀ DI SCELTA - Pelazza va quindi a parlare con una psicologa di un gruppo di ricerca che si occupa di sette. La dottoressa Lorita Tinelli sostiene che i Testimoni non siano liberi di scegliere perché «attraverso una serie di tecniche è possibile bloccare il pensieri di una persona e impedirle di scegliere liberamente». Dopo aver raccolto queste informazioni, una complice delle Iene viene mandata ad un’adunanza dei Testimoni di Geova alla quale viene accolta con calore e le fissano una appuntamento la sera stesso per convertirla a Geova. La complice racconta che i genitori sono stati disassociati per una trasfusione di sangue, le due testimoni di Geova le fanno notare che non dovrebbe più parlare con loro e le suggerscono di fare come se fossero. Pelazza va quindi a parlare della questione trasfusioni con un anziano della congregazione., il quale gli chiede di rimandare l’intervista al giorno seguente, ma poi si tira indietro dicendo che non ha «nessuna dichiarazione da fare».

Fonte: giornalettismo

Dichiarazione di David Clohessy di St. Louis, Direttore dello SNAP, la Rete dei sopravvissuti agli abusi dei Sacerdoti (314 566 9790 , SNAPclohessy@aol.com )

Noi siamo riconoscenti nei confronti di un pubblico ministero dell’Oklahoma che intende impugnare una sentenza devastante che lascia conseguenze pesanti sul Testimone di Geova in fuga per i suoi efferati crimini sessuali,  sfruttando un cavillo legale.

http://m.mcalesternews.com/mcalester/pm_113000/contentdetail.htm?contentguid=xXt2Ng1I

Pittsburg County- Il  procuratore Danita Williams ha detto che chiederà al Tribunale Superiore di perseguire le accuse penali nei confronti Ronald Lawrence di McAlester, che avrebbe ripetutamente violentato due ragazzi e una ragazza.

Lawrence aveva sostenuto con successo che un arbitrario, – termine arcaico conosciuto come  prescrizione – potrebbe evitare il processo .

Siamo sconvolti che un uomo spirituale abbia cercato di nascondersi dietro un cavillo come questo. Se vuole difendersi, lo faccia nel merito, non sui tecnicismi.

E siamo sconvolti dalla apparente silenzio della comunità dei Testimoni di Geova di Oklahoma. I funzionari della congregazione dovrebbero usare le proprie risorse per cercare di aiutare altri che vedevano, sospettavano o hanno sofferto i crimini di Lawrence. Essi dovrebbero indagare su chiunque abbia informazioni o sospetti del suo misfatto e chiamare la polizia e i  pubblici ministeri. Essi dovrebbero impeganrsi a pagare le spede per la terapia e per le visite mediche delle vittime. Essi dovrebbero ricordare al personale, volontari e membri che chiamare le forze dell’ordine in merito a reati noti o sospetti di pedofilia è fondamentale. Essi dovrebbero fare un’indagine interna per vedere se altri Testimoni di Geova  sapevano o sospettavano dei suoi crimini e tacevano o li hanno nascosti.

Invece, come meglio possiamo dire, non stanno facendo nulla.

D’altra parte, queste tre vittime sono da lodare per il loro coraggio. E’ sempre difficile per le  victme di abusi sessuali su minori rivelare la loro sofferenza. E’ spesso difficile quando il predatore si ammanta nella spiritualità. Siamo grati a questi tre individui coraggiosi che hanno parlato e hanno aiutato la polizia e i pubblici ministeri che hanno perseguito Lawrence.

Ci auguriamo che le loro azioni responsabili aiuteranno altre vittime a rompere il loro silenzio, a chiedere aiuto, a denunciare i criminali, a proteggere i bambini e a iniziare la propria guarigione.

(SNAP, la Rete dei superstiti  abusati dai sacerdoti, è il più antico e il più grande gruppo di sostegno al mondo per abusi del clero vittime. Siamo stati da 25 anni e abbiamo  più di 15.000 membri. Nonostante la parola “prete ” nel nostro titolo, abbiamo membri che sono stati molestati da figure religiose di tutte le confessioni, tra cui suore, rabbini, vescovi e pastori protestanti.  Il nostro sito è SNAPnetwork.org )

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

La puntata è visibile qui

 

 

 

 

ipologia dell’iniziativa: Incontro a tema

Parole chiave: crimini – criminologia – giallo – -

 

Provincia: BA

Comune: Noci

Indirizzo: Chiostro San Domenico

CAP: 70015

Data dell’iniziativa: 29/05/2014

Dalle 19,00 alle 21,00

Prenotazione: Prenotazione non necessaria

Posti disponibili:100

Recapito telefonico: 3382396939

Email ufficiale: dr.loritatinelli@gmail.com

 

Numero minimo di partecipanti: 10

Sommario dell’iniziativa:
Sensibilizzazione verso l’analisi psicologica del crimine

Informazione approfondita:
L’incontro si pone l’obiettivo di analizzare, dal punto di vista psicologico, alcuni casi di crimine italiani, con la presenza di esperti del settore.

 

Relatori

 

Dr.ssa Lorita Tinelli, psicologa forense

Avv. Daniele Galoppa (ex avvocato di Michele Misseri)

Prof. Martino Sgobba, scrittore, Preside del Liceo Scientifico di Putignano

 

Continuate a seguirci anche per le prossime iniziative organizzate per il progetto MIP

watch?v=FHvIioEJyQI&feature=youtu.be

 

Indirizzo: Chiostro San Domenico

 

Data dell’iniziativa: 23/05/2014

Dalle 19,00 alle 21,00

Prenotazione: Prenotazione non necessaria

Posti disponibili: 100

Recapito telefonico: 3382396939

 

Email ufficiale: dr.loritatinelli@gmail.com

Numero minimo di partecipanti: 10

Sommario dell’iniziativa:
Strumenti di elaborazione di un lutto

Informazione approfondita:
Il seminario, che prevede anche attività laboratoriali a piccoli gruppi, si propone di offrire gli strumenti utili per l’elaborazione del lutto di una persona cara.

 

Relatori

 

Dr.ssa Lorita Tinelli, psicologa

Dr. Vito Calabrese, psicologo e psicoanalista

Dr. Andrea Graziano, psicologo e psicoterapeuta

Dr. Antonio Miani, medico legale

Il programma può subire variazioni che saranno presto riportate. Continuate a seguirci anche per le prossime iniziative organizzate per il progetto MIP

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Seminario

Il sostegno psicologico nelle malattie rare

Chiostro San Domenico

Noci (BA)


Data dell’iniziativa: 17/05/2014

Dalle 19,00 alle 21,00

Prenotazione: Prenotazione non necessaria

Posti disponibili: 100

Recapito telefonico: 3382396939

Email ufficiale: dr.loritatinelli@gmail.com

MIP 2014


Numero minimo di partecipanti:10

Sommario dell’iniziativa:
Incontro di sensibilizzazione sulle problematiche delle malattie rare

Informazione approfondita:
L’incontro si pone come obiettivo l’analisi dei bisogni psicologici delle persone affette da malattie rare e delle loro famiglie, al fine di elaborare insieme percorsi di sostegno psicologici più efficaci. 0

 

Saluto delle Autorità
Dr.ssa Olimpia Quattromini, psicologo, psicoterapeuta, Presidente Associazione Malattie Rare alta Murgia

Vincenzo Pallotta, vice presidente dell’ass. malattie rare alta murgia

Angela Lorè, consigliere dell’ass. malattie rare alta murgia e autrice di un libro “Il mio Inno alla vita” affetta da una patologia raar

Dr. Michele Loreto Neurologo

Dr.ssa Lorita Tinelli, psicologa, responsabile CeSAP
Prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, Ricercatrice in Pedagogia Sperimentale

Luciana Intini, Radiologa

Dr.ssa Elisabetta Intini, Pediatra

L’iniziativa è patrocinata dall’associazione CeSAP, dall’associazione Malattine Rare della Murgia,  Comune di Noci,

Il programma può subire variazioni che saranno presto riportate. Continuate a seguirci anche per le prossime iniziative organizzate per il progetto MIP

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Incontro su tema

Cannabis: proibire, liberalizzare o legalizzare?

Chiostro San Domenico Noci (BA)

Chiostro San Domenico


Data dell’iniziativa: 09/05/2014

Dalle 19,00 alle 21,00

Prenotazione: Prenotazione non necessaria

Posti disponibili: 100

Recapito telefonico: 3382396939

 

Email ufficiale: dr.loritatinelli@gmail.com

MIP 2014


Numero minimo di partecipanti: 30

Sommario dell’iniziativa:
Incontro su tema con esperti e politici per riflettere sulla dipendenza e sulla pericolosità o meno delle cosidette droghe leggere

Informazione approfondita:
L’iniziativa, alla presenza di diversi esperti e alcuni rappresentanti politici, aiuterà a riflettere, anche a partire da esperienze professionali e dirette, sulla delicata tematica delle tossicodipendenze e su eventuali disegni di legge per la loro liberalizzazione o utilizzo in ambito sanitario. La giornata è aperta a tutta la popolazione.

Relatori:

Saluto delle Autorità
Dr. Luigi Corvaglia, psicologo, psicoterapeuta, SERT Monopoli
Dr. Marino Trisolini, psichiatra, SERT Putignano
Dr.ssa Lorita Tinelli, psicologa, responsabile CeSAP
Avv. Maria Pia Scarciglia, avvocato – responsabile Antigone Lecce

Dr. Claudio Natile Presidente e Fondatore Ass. Culturale CanaPuglia, Conversano

Dr.ssa Ilaria Di Palma Vice Presidente Ass. Culturale CanaPuglia_Info Canapa Medica, Conversano

con la partecipazione di

Nico Caldarulo, in arte Nico “Different” dei Suoni Mudù

L’iniziativa è patrocinata dall’associazione CeSAP, Antigone di Lecce, Comune di Noci, Ass. Culturale CanaPuglia

Il programma può subire variazioni che saranno presto riportate. Continuate a seguirci anche per le prossime iniziative organizzate per il progetto MIP

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Creative Commons License Cannabis: proibire, liberalizzare o legalizzare? is licensed by Lorita Tinelli under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 United States License.