Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Servizi e ricerca nel sito

In collaborazione con L'eco della Stampa

Ti trovi in: Rassegna stampa :

“OGNI SETTIMANA ARRIVANO DECINE DI SEGNALAZIONI” UN’ITALIA OSTAGGIO DELLE SETTE

Da “LA STAMPA” di mercoledì 17 marzo 2010

“Ogni settimana arrivano decine di segnalazioni” Un`Italia ostaggio delle sette Intervista ELENA LISA TORINO Lorita Tinelli Il telefono non smette di squillare.

Lorita Tinelli, presidente del Cesap, il centro studi sugli abusi psicologici, deve rispondere ai legali che dopodomani la sosterranno in tribunale contro «Arkeon», una delle sette più ramificate in Italia con gruppi da nord a sud e oltre diecimila adepti:

psicologi, casalinghe, religiosi, attori, maestre. E bambini tirati dentro dai loro genitori.

I leader dell`organizzazione sono accusati di associazione a delinquere. E la prima volta, in Italia, che accade. La Tinelli, però, che nel processo si è costituita parte civile, ha altre chiamate alle quali rispondere.

E a queste non riesce proprio a negarsi: sono le richieste d`aiuto di uomini e donne, giovani e vecchi, spesso parenti e amici di chi è entrato in una setta e non sa come uscirne.

O non vuole uscirne. «No dice a una signora che chiama da Milano – di questo gruppo non ho mai sentito parlare.

Ma stia tranquilla, sua sorella la tireremo fuori…» Ogni giorno così? «Il mio centro non riceve meno di quaranta segnalazioni a settimana. E sconvolgente, la situazione non fa che peggiorare».

Com`è possibile, le forze dell`ordine non fanno nulla? «Il punto è che hanno spesso le mani legate. 1 capi delle or- ganizzazioni appena sentono su di loro e sul gruppo una certa pressione, scompaiono per poi ricomparire con un altro nome, da un`altra parte. Investigare non è facile».

Come nel caso della setta «Maya» di Roma? «Esattamente. Si è trattato di indagini lunghissime, sono partite anni fa. E anche in questo caso è stata necessaria la ribellione di ex seguaci per riuscire a mettere le mani sul leader».

Quello delle sette è un fenomeno diffuso e sono in molti a temere il rischio che le persone più care possano essere irretite. Quali sono i sintomi che ritiene più evidenti in chi fa parte di una organizzazione come adepto? «Lo dico sempre a chi mi chiama per avere dei consigli. Il campanello d`allarme più chiaro è il cambiamento di carattere e di stile di vita. Si diventa più taciturni, non si frequentano più i soliti amici. E questa la prima regola imposta dalla setta: l`isolamento. Solo così il controllo diventa totale».

Com`è possibile cambiare in modo tanto radicale la propria vita senza reagire? «Attraverso la manipolazione del pensiero. Ma per “plagiare” vengono usate anche tecniche meno sofisticate.

Ci sono sette in cui, chi sta a livelli intermedi della gerarchia è incaricato di pedinare e controllare le potenziali vittime. Lo scopo è scoprire i loro gusti, i bisogni, e fingere un feeling particolare per legarle a sé».

Con quali obiettivi? «Consentire al guru di eserci- tare il proprio carisma, mettere le mani sul conto in banca dei seguaci e costringerli a piegarsi minacciandoli, picchiandoli e violentandoli.

Ci sono persone che non si fanno scrupoli, non si fermano davanti a niente.

Bambini compresi».

Nemmeno i genitori che nelle sette portano con loro i figli, però, sembrano sentirsi particolarmente responsabili…» «I seguaci di quello che credono un guru sono intrisi della filosofia del gruppo. E come se la loro vera personalità venisse occultata e schiacciata da valori diversi. I “grandi” sono vittime come i “piccoli”: in una setta ci entrano per la necessità di sentirsi parte di una comunità, essere accettati da un gruppo, amati. Così aumenta la loro autostima».

Al prezzo di vedere violentare dei bambini? «Di quel prezzo si rendono conto solo quando la loro mente non è più obnubilata, quando riescono a uscire dalle organizzazioni. Il rischio, a quel punto, è che il rimorso per loro diventi devastante».

I CAMBIAMENTI «Si diventa più taciturni, ci si isola e si lasciano gli amici»

LA STRATEGIA «I leader vogliono avere il controllo totale sulla mente» Presidente Cesap Lorita Tinelli è presidente del Centro studi sugli abusi psicologici. Ogni giorno arrivano decine di chiamate di «prigionieri delle sette» Fenomeno in crescita 1a mappa Gli esperti concordano:

il numero delle persone soggiogate dalle sette èincostante aumento 152 Sette presenti in Italia secondo le ultime cifre ufficiali dei rapporto dei dipartimento di Sicurezza dei ministero dell`interno (1998) Adepti 92.000 61 Gruppi magici Adepti 2 Gruppi New Age 4.600 Adepti 3.000 70* Gruppi religiosi i” (40% di matrice cristiana) Psicosette Adepti 78.500 = Adepti 85.500 11 record I motivi che spingono a entrare in una setta Lombardia: r= Ottenere Solitudine 8I gruppi risultati pratici 20% (71 religiosi, 17 magici) -,,,,Curiosità, noia ignoranza 28% Il fenomeno dei Satanismo osservatorio antiplagio, 2010 236 t~ al Nord )i milone gli adepti gruppi nee 122 in Italia al Centro a 19()/0 segnalazioni pervenute minori 61 1 dai 1994 coinvolti nelle Isole ` al Sud ~> Depressione 6% Partners – LA STAMPA Paura del futuro o 10% Gusto del proibito 7% I luoghi della vicenda Speranza Foro Italico Via Monte Mario I>Abitazione di Dranlza Città del Vatfiro Montesacro La zona in cui di TIppodromo rto, il guru è stato arrestato ieri f! mattina Villa Villa Chigi Ada Tor Bella Monaca Vi risiedono molte LO il cl delle donne che hanno` denunciato degli abusi` San Lorenzo Villa In via dei Sabelli Borghese ha sede la comunità Villa Re Maya fondata da Speranza negli Anni 80 Medici pii ì;, [.]