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Lorita Tinelli

Prefiero morir de pie a vivir arrodillado – Il Che

Da: “M” <m……@x…..com-it.net>
A: <cesap@libero.it>
Data invio: lunedì 26 febbraio 2007 21.58
Oggetto: la mia solidarieta’

Solo per dire che qualcuno mi ha segnalato l’ultima sparata della
R., che prendendola per molto in largo butta un sacco di merda
addosso a un’associazione/organizzazione “dell’Italia meridionale” che
chiunque un minimo informato non può che identificare con
Cesap/Tinelli.
Non so e non conosco il motivo delle vostre frizioni e nemmeno mi
interessa conoscerle, ma certe cose non mi piacciono, vanno a
detrimento del lavoro di tutti e vorrei semplicemente esprimerti tutta
la mia solidarietà. La R. dovrebbe forse farsi vedere da qualcuno
con un minimo di competenza professionale, magari saprebbe
diagnosticarle il tipo di disturbo di cui sembra soffrire.
M.
A. S.

http://x…..com-it.net

 

Il “Cerchio” si stringe

I primi messaggi di solidarietà nei confronti della dottoressa Lorita Tinelli attaccata e diffamata in siti, blog e newgroup risalgono al 2007 …. ne riporto qui alcuni ed aggiungo personalmente anche la mia stima

Solidarietà a chi, in modo corretto, consapevole, intelligente e tenace, lotta per difendere l’integrità morale e psicofisica della persona, il bene che in assoluto nessuno di noi vorrebbe perdere, ma un valore che in questo sistema sociale è assai poco tutelato.
E proprio alla libertà morale e psicologica vengono rivolti attacchi spesso subdoli, ma i più temibili sono quelli delle psicosette, di fronte alle quali la giustizia non può dire di non conoscere metodi, mandanti, esecutori e alcune delle vittime: esse non sono, come si può pensare, le più deboli, ma spesso le più sensibili e intelligenti, sempre comunque coivolte con l’inganno e costrette poi con la violenza ed il ricatto. Ma è assai pericoloso pericoloso lasciar passare il messaggio che la violenza paghi.

La “giustizia rovesciata”
Sebbene nessun dubbio ci sfiori sull’impegno assiduo dei Magistrati che indagano sulle psicosette, non si può nascondere un certo incredulo stupore per la sconcertante impunità di queste organizzazioni: infatti chi compromette gravemente l’integrità delle persone continua a farlo con lauti guadagni, e chi cerca di impedirlo diffondendone la conoscenza viene processato.
Siamo fiduciosi nell’esito positivo del processo, ma attendiamo che si faccia chiarezza sull’esistenza stessa di questi eventi, che in una società evoluta e adeguatamente tutelata non dovrebbero neppure essere pensati.
Le reazioni di fronte a questi terribili eventi non mancano, ma anche l’impegno più assiduo dell’associazione CESAP e di chi con tanto impegno e competenza la presiede necessita della partecipazione solidale di coloro che ne condividono le intenzioni e i valori.
Per contrastare un evento purtroppo così vasto è necessaria una partecipazione solidale molto forte, e certamente è utile affiancare all’operato della Magistratura l’esplicita e visibile condivisione della società in cui opera e dalla quale riceve il mandato. E’ quindi nostra responsabilità esprimerla, perchè ciò che non si vede, paradossalmente, è come se non ci fosse.

Una particolare e sentita solidarietà va all’Associazione CESAP e alla dottoressa Tinelli, che così efficacemente si batte su un terreno tanto importante quanto insidioso, rischiando di persona per tutti coloro che non hanno gli strumenti per farlo. Sia questo un evento sereno, a cui possano seguirne tanti altri.

Solidarietà

Non posso che associarmi al coro che si leva in favore della Dottoressa Tinelli e riconfermare piena solidarietà al CESAP.
Aggiungo il mio personale ringraziamento alla Dottoressa Tinelli per lo spazio e la libertà di espressione che ci concede.

con tutto il cuore,

Marja

Mi unisco a tutti gli amici del forum per esprimere la mia solidarietà a Lorita e al Cesap.

Riporto una frase di Voltaire che ho letto sui giornali in questi giorni e che rispecchia quello che sento:

“Posso non essere affatto d’accordo con ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perchè nessuno vi impedisca di dirlo”Una buona giornata a tutti.

Emanuela

E’ abominevole l’attacco mediatico nei confronti della Dottosessa Tinelli a cui è sottoposta suo malgrado.
Lorita, non si scoraggi. La sua forza è la VERITA’ delle testimonianze che ha raccolto, di questo forum dove ognuno di noi ha potuto scrivere liberamente il proprio vissuto e il proprio pensiero senza mai essere attaccati da lei in qualità di moderatrice.
A me non interessa se qualcuno scrive con nik diversi, quello che interessa sono i contenuti inconfutabili.
Avanti tutta!! Un abbraccio

Elena

Lorita, anche io ti sono vicino e ti esprimo tutta la mia solidarietà. Non hai mai detto né fatto cose sconvenienti (almeno di cui io sia a conoscenza, magari ti sei messa le dita nel naso sull’autobus e io non ti ho vista…) e stai dimostrando pubblicamente coraggio, forza e determinazione che scaturiscono dal cuore e non da bassi e gretti sentimenti che gli arkeoniani tendono a vedere ovunque tranne che in un cerchio. Io stesso a volte sono ancora portato al giudizio prevenuto, all’inquadramento di certe persone in categorie e poi fatico da matti a vedere le pesone vere dietro quella categoria. C’è senz’altro anche qualche arkeoniano “buono”, ma se decido che sono tutti plagiati e manovrati non mi fido e non guardo oltre il mio pregiudizio. Succede a me che sono fuori da due anni e tre mesi, pensa quanto ci vuole… Grazie per il tuo impegno, la tua pazienza, il tuo affetto e la gratuità con cui stai facendo tutto questo.

Carlo

è veramente vergognoso quello che si osa scrivere contro la dott.ssa Tinelli.
Io insieme a tante persone, per la sua onestà, la sua integrità morale e la sua professionalità, mettiamo la mano e il braccio intero sul fuoco.
Dott.ssa non si scoraggi, l’invidia è una brutta bestia e rende la lingua biforcuta.

luce

Sempre più solidale con la dott.ssa Tinelli . Apprendo ora dalle news di ben 3 esposti fatti da personcine …a distanza di pochi giorni l’una dall’alltra….. ai suoi danni.

Benvengano la VERITA’ e le ARCHIVIAZIONI

http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=250&dir=DESC&order=name&limit=5&limitstart=10

tritri

Noto che in internet vengono applicate le tattiche e le regole tipiche per diffamare e screditare le persone critiche verso certi gruppi

cerca cerca …e guarda che ti trovo….

un sito che svela queste tecniche guarda caso applicate proprio in questi giorni nei confronti di Lorita Tinelli !!!!

Riporto solo i titoli :

1. Rendere indicazioni sbagliate sempre dove sia possibile.
2. Forzate queste indicazioni sbagliate sulla persona in tutti i modi e da piu` diverse direzioni possibili.
3. Menzogne per diffamare o screditare la persona.
4. Utilizzare le allusioni per diffamare o screditare la persona.
5. Pretendete sempre il 100% di prova per qualsiasi commento fatto, se la persona non posta poi tutti i documenti di un tribunale per dimostrare il suo punto conclusivo, anche se sta solo affermando un suo parere personale, chiamalo con vigore un bugiardo.
6. Ignorare qualsiasi cosa decente la persona dice. Ignorare ogni post che mette in buona luce la persona.
7. Ritorgete tutto ciò che può essere ritorto al fine di fare di una decente annotazione o di un commento obiettivo, o una battuta, un commento vile e degradante.
8. Mentire agli amici della persona in privato via e-mail al fine di creare un dissenso.
9. Creare al primo arrivo ARC con più grandi obiettivi
10. Ultimo, ma non meno importante, cucitevi insieme, supportatevi a vicenda, mentre collaborate a far cadere, confondere, rovinare, decadere, e distruggere l’obiettivo.

Non c’è che dire, tutto applicato alla precisione!
Questi giochini pro arkeon e contro Lorita Tinelli li trovo semplicemente infami.
Intanto domani a Bari in Procura si aggiungerà un altro tassello

Com’era la frase nominata spesso nei seminari di Arkeon?
“lento ma inesorabile” !!! Così sarà nel nome della giustizia.

Paola

Volevo aggiungere al mio messaggio che scrivo anche a nome di altri, che l’onestà in cui noi crediamo è quella della giustizia e non dei vari Padrini che tentano di farsi da sè la propria giustizia a suon di ingiurie. Anche i collage di documenti organizzati ad hoc danno l’immagine di miseria di chi tenta di fare puzzle appropriati ai propri scopi.
Le persone ONESTE si rivolgono alla GIUSTIZIA. Le persone DISONESTE usano argomentazioni utili ai propri tornaconti che fanno acqua da tutti i pori, soprattutto nei confronti di chi delle cose le sa e le racconterà nei posti più idonei.

Lenta e inesorabile ?????? La attendiamo fiduciosi!

Aquilablu

Mi chiedo se può essere considerata stalking anche la persecuzione che la dott. Tinelli e altri hanno subito via internet in questi anni da parte degli arkeoniani. Qualcuno sa rispondermi? Grazie anticipatamente.

Emanuela

Fonte: http://arkeonesperienzedirette.blogspot.com/2009/09/solidarieta-per-la-dottoressa-lorita.html

NOCI (Bari) – L’Associazione “Petali di Psiche” di Noci organizza il corso di formazione “Ciak… si parla”, promosso in collaborazione con l’Associazione Nocicortinfestival, Albalumen e con il Patrocinio del Comune di Noci. Obiettivo dell’incontro è discutere insieme su alcune tematiche di psicologia che possono aiutare a guardare con occhi nuovi diversi temi comuni a tutti: le relazioni di coppia e sociali, la disabilità, le forme di abuso, il tema dell’anzianità.

Tutti gli incontri prevedono la presenza di un esperto psicologo che fornirà informazioni e risponderà a domande e dubbi del pubblico. Il primo appuntamento è per mercoledì 26 maggio presso la Sala di Musica, in prossimità del Calvario di San Domenico.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI:

- mercoledì 26 maggio 2010:
“Lui, lei..gli altri” – con la partecipazione della dott.ssa MARIELLA IAIA, psicologa – psicoterapeuta, Consultorio Familiare Asl/BA;
- venerdì 04 giugno 2010:
“Diversamente insieme” – con la partecipazione della dott.ssa VANNA PONTIGGIA, psicologa -
psicoterapeuta, Servizio di Riabilitazione territoriale Asl/BA;
- venerdì 11 giugno 2010:
“Non è colpa mia…” – con la partecipazione della dott.ssa LORITA TINELLI, psicologa – grafologa – criminologa, presidente del CESAP (CENTRO STUDI ABUSI PSICOLOGICI) con sede a Noci (Ba);
- venerdì 18 giugno 2010:
“La vecchiaia può attendere!” – con la partecipazione della dott.ssa ANTONIA GENTILE, psicologa – psicoterapeuta, Dipartimento di Salute Mentale Asl/BA.

In questa sezione racconterò il mio coinvolgimento col caso Arkeon e tutte le dinamiche da esso scatenate, attraverso dei documenti giuridici e non.

Tale resoconto sarà una sintesi di quanto pubblicato in altra sede, in maniera più ampia e articolata.

Il motivo che mi spinge a dare un assaggio di quanto sarà più ampiamente reso pubblico sono le tante mistificazioni attorno al caso arkeon e alle persone che hanno preso parte a tale vicenda.

Auguro quindi buona lettura a tutti.

 

Tempo fa ho ricevuto l’email che di seguito potete leggere, dalla sig.ra Natascia Beccari. Volutamente prima di pubblicarla ho contattato la dottoressa Lorita Tinelli, al fine di dare un’informazione più completa.
Per dovere di cronaca va detto che la sig.ra Beccari è attualmente tra le 46 persone iscritte nel registro degli indagati della Procura di Bari per violazione degli articoli 110 e 368 del codice penale (calunnia e concorso in calunnia)

Mi astengo da qualsiasi commento, preferendo dar voce alla sig.ra Beccari da una parte e la dottoressa Lorita Tinelli dall’altra. Sarete voi lettori e lettrici in totale autonomia a farvi un’opinione.


Buongiorno. Ho visto il suo sito e vorrei complimentarmi perché mi sembra un sito molto ricco e che tratta temi spesso taciuti.
E’ molto bello vedere che ancora a qualcuno sta a cuore la Verità.
Sono capitata sul suo sito perchè interessata alle notizie riguardanti Arkeon.
Io ho partecipato a diversi seminari e non ho mai visto nulla di tutto ciò di cui sono accusati gli imputati ma come tanti altri ex allievi attendo con ansia la fine del processo affinché la Verità sia ristabilita, QUALUNQUE essa sia.
Sperando che lei sia una persona disposta ad ascoltare anche chi si dimostra contrario alle sue idee, vorrei fare con Lei alcune considerazioni.
Avrà forse visto il servizio di Striscia la notizia su Arkeon (mi riferisco a quello in cui c’erano testimonianze di ex allievi o sedicenti tali e l’incontro tra l’inviato Mingo e Vito Carlo Moccia): in esso coloro che parlavano contro Arkeon avevano il volto coperto e la voce cammuffata, mentre Vito Carlo Moccia si presenta alle telecamere a viso scoperto e parlando tranquillamente con gli inviati.
Ora, questo piò anche non significare nulla ma io so per esperienza che chi non ha nulla da nascondere non ha bisogno di nascondersi in alcun modo.
La seconda riflessione é nata in me leggendo nel suo articolo che la dott.ssa Tinelli ha subito una campagna denigratoria. Ma come? E’ stata forse lei ad esser presa di mira dai principali telegiornali???? Telegiornali che come lei ben saprà non hanno scrupoli e quindi ingrandiscono le notizie a non finire e bombardano a ripetizione con ciò che vogliono far credere, magari montando le immagini in maniera astuta e suggestiva (in un servizio si parlava di Arkeon mentre erano mandate immagini di una MESSA NERA!!!)
Io ricordo invece sul sito del CESAP insulti, minacce e sbeffeggiamenti vari rivolti a tutti i partecipanti di Arkeon e alle loro testimonianze non già prive di dolore…
io personalmente e tanti altri come me, ci siamo limitati a denunciare alle autorità competenti ciò che abbiamo sentito nelle varie trasmissioni televisive e che abbiamo ritenuto totalmente falso, distorto e denigratorio.
Infine le chiedo una cortesia personale: smetta di scrivere accanto ad Arkeon la parola PSICO-SETTA. glielo chiedo per 2 motivi: il primo é che ancora il processo é in corso, nessuno é stato condannato e per legge l’imputato é innocente fino a prova contraria (sappiamo bene entrambi che in Italia spesso accade esattamente il contrario ma da una persona che gestisce il proprio sito
come fa lei mi aspetto una certa disciplina rispetto alle regole) e in secondo luogo perché é una parola che non esiste, montata ad ok per il caso Arkeon (forse come tante testimonianze…) e affibbiata dai media per aumentare l’effetto “caccia alle streghe”.
La ringrazio per il Suo tempo.
Cordiali saluti. Natascia Beccari (BOLOGNA).

Gentile Direttore,
come da Sua richiesta Le propongo le mie riflessioni a proposito delle affermazioni fatte dalla Sua lettrice.
Naturalmente la mia risposta non può non tenere conto dei fatti giuridici in corso, che vedono 11 membri del gruppo Arkeon rinviati a giudizio per diversi reati (il cui processo inizia il 18 marzio 2010) e altri 46 membri di Arkeon, a vario titolo, indagati per il reato di concorso in calunnia (e tra i quali sembrerebbe configurare anche il nome della Sua lettrice). Queste ultime indagini, concluse in prima istanza con l’elenco di 46 indagati, ma che sono ancora in corso, si riferiscono proprio all’attività organizzata da Arkeon e tesa, secondo l’accusa, a denunciare per diffamazione la sottoscritta e due fuorusciti dal gruppo, che avevano partecipato ad una trasmissione televisiva, sapendoci innocenti.

La Sua lettrice lamenta il diverso trattamento che Striscia avrebbe avuto nei confronti di coloro che si considerano vittime dei metodi utilizzati da maestri di Arkeon, rispetto a quello del fondatore stesso del gruppo.
Da quanto ho potuto verificare, nel corso degli anni di rapporti con la stampa, chiunque intervistato da un giornalista ha il diritto di chiedere che la propria immagine non venga resa riconoscibile.
Inoltre, lo stesso Garante per la protezione dei dati personali ha più volte ricordato ai giornalisti di non pubblicare dettagli che rendano identificabili le persone colpite da atti di violenza, anche se presunti. E’ per questo che diverse testate giornalistiche, nonchè contenitori televisivi, tendono a rendere irriconoscibili i testimoni di esperienze di questo genere. Questo però non significa che gli stessi giornalisti non facciano i loro riscontri in merito alle identità dei loro intervistati e alle loro storie.

Non mi assumo personalmente la responsabilità di come le testate giornalistiche propongono i propri articoli. Tengo però a precisare, anche in base alla mia esperienza, che esistono giornalisti preposti alla cronaca giudiziaria, che generalmente prima di intervistare qualcuno prendono le notizie necessarie direttamente dalle fonti dei tribunali o delle forze dell’ordine. Poi il taglio del montaggio dipende sempre dal messaggio che il giornale intende inviare ai propri utenti. Ed anche gli spazi dedicati alle interviste stesse.

Riguardo “agli insulti e agli sbeffeggiamenti vari rivolti a tutti i partecipanti di Arkeon” presenti sul sito del CeSAP cui fa riferimento la Sua lettrice, avrei necessità di ulteriori approfondimenti.
Quel che è vero è che il forum del CeSAP dedicato ad Arkeon è stato analizzato al dettaglio da PM, GIP e GUP diversi, presenti in diverse Procure d’Italia, che hanno ricevuto le centinaia di denunce fotocopia da parte di membri a vario titolo di Arkeon. Tali PM, GIP, GUP, hanno lavorato in piena autonomia e, ripeto, hanno riscontrato infondate le varie accuse che dai denuncianti sono state rivolte alla sottoscritta e a due fuorusciti dal gruppo Arkeon. Vi sono diverse archiviazioni e due sentenze di non luogo a procedere che chiariscono molto bene l’infondatezza dei reati che ci venivano contestati.

In un forum gli utenti che vi partecipano, nel momento in cui decidono di farlo, devono anche essere in grado di confrontarsi e portare avanti una conversazione. Chi entra in un forum per recitare un mantra pre-programmato e poi si sottrae dinnanzi ad eventuali altre sollecitazioni o riflessioni inerenti la discussione aperta, non può poi lamentarsi di essere stato “insultato” (e torno a ripetere che non mi risulta vi siano stati insulti di alcun tipo).

Contrariamente nell’arco degli ultimi 2 anni nella rete sono miracolosamente apparsi decine di blog creati contro la mia persona, che trovano la massima epressione proprio in prossimità delle varie udienze relative ad Arkeon. In tali spazi virtuali monotematici gestisti da membri di Arkeon (anche tra coloro che oggi devono rispondere per il reato di calunnia) e da loro audaci sostenitori, vengono rimestati e stralciati dai relativi contesti alcuni documenti, con l’intento ultimo di dimostrare cose differenti dalla realtà e di attribuirmi “crimini” inesistenti. Purtroppo ho già assistito a giochi di questo genere negli anni passati. Alcuni di coloro che oggi si danno più da fare nella creazione di blog, che vengono poi pubblicizzati e ricommentati dai membri di Arkeon nei loro rispettivi spazi della rete, hanno a loro volta creato simili strategie contro altri studiosi o gruppi nel passato lontano e più recente, nel perfetto stile hubbardiano del dead agenting (scavare nel passato del critico per cercare dei suoi “crimini” e se non ci sono, bisogna inventarseli). E in questo senso la fantasia sembra proprio non mancare!

Colgo l’occasione per augurarle buon lavoro

Dr.ssa Lorita Tinelli

http://www.mondoraro.org/2010/03/17/caso-arkeon-la-lettera-di-un%E2%80%99adepta-e-la-risposta-della-dottoressa-lorita-tinelli/

c/o Foro Boario, all’interno della FIERA DELLA MURGIA, COMUNE DI NOCI, Domenica 12 Dicembre 2010

…Che ruolo riveste la comunicazione in virtù delle nostre professionalità, nella vita quotidiana e nel rapporto inter-intra-personale.
Interverranno:
- La dott.ssa MARIKA LOCOROTONDO, Presidente della Commissione Gestione e Promozione della Fiera della Murgia;
- Il dott. PIETRO LIUZZI, Sindaco del comune di Noci;
- La Dott.ssa Prof.ssa LORITA TINELLI (Psicologa, docente del corso di Alta Formazione in Criminologia – Università di Bari – membro del comitato redazionale e del comitato di esperti dell’Osservatorio di Psicologia nei Media);
- La Dott.ssa PAOLA ANNESE (Assessore alla cultura, pari opportunità, politiche giovanili, cittadinanza attiva );
- Il Dott. VITO GENCO (Assessore Politiche della Salute ed Affari Sociali, Comune di Putignano);
- Il Dott. MARIANO TRIA (Formatore e consulente aziendale, giornalista; Area sviluppo delle risorse umane);
- Dott. FRANCESCO GENTILE (Assessore Marketing territoriale e comunicazione istituzionale, Comune di Noci);
- Dott.ssa ANNA MARIA CONTE (Assistente sociale, responsabile del settore socio-culturale, Comune di Noci).

http://faxonline.it/noci/attualita/1850-fitto-inaugura-la-fiera-della-murgia

http://www.noci.it/mostre/3129-parte-oggi-la-seconda-edizione-della-fiera-della-murgia.html

di FABIO CASTORI

UMILIAZIONI, manipolazioni mentali, violenze di gruppo, conti bancari prosciugati ed esperienze terrificanti per trovare la strada’ per guarire da tumori, Aids, infertilità, problemi spirituali, affettivi e matrimoniali. Erano più di diecimila le persone pronte a sopportare tutto questo in nome del metodo Arkeon, la più grande piscosetta mai esistita in Italia fino ad oggi. Si è aperto ieri, davanti al collegio penale del tribunale di Bari, il processo agli 11 guru finiti alla sbarra dopo anni di indagini della Digos. Tutti dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza sessuale, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. Gli imputati hanno preferito non presentarsi in aula, inviando a rappresentarli gli avvocati difensori. Presenti, invece, associazioni e privati che si sono costituti parte civile per il risarcimento dei danni causati dalla setta. Tra questi il Centro studi abusi psicologici Cesap, l’associazione dei familiari delle vittime delle sette Favis, il Codancons e la psicologa Lorita Tinelli. A loro si sono aggiunti ieri anche l’Ordine degli psicologi e l’Arcigay. Quest’ultimi sono entrati in ballo dopo il caso del 18enne fermano che il padre avrebbe fatto curare dalla setta per la sua omosessualità. Tra le vittime di Fermo anche un uomo, deceduto a causa di un tumore, che avrebbe abbandonato la famiglia e le cure mediche per seguire il percorso di Arkeon. Il primo colpo di scena del processo è arrivato quando gli avvocati difensori hanno presentato la lista dei testimoni: ben 275 persone, tutti adepti di Arkeon. Momenti di tensione all’ingresso in aula delle telecamere di Striscia la Notizia’ e delle moltissime televisioni presenti. Gli avvocati di Arkeon, infatti, sostenendo di voler evitare che il processo si trasformasse in un fenomeno mediatico, hanno chiesto l’allontanamento dei cameraman e dei fotografi. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008, durante il quale, secondo l’accusa, la setta truffava gli adepti (tra loro anche moltissime persone del Fermano) costringendoli a partecipare a costosi seminari, convincendoli che solo in questo modo sarebbero guariti da tumori, aids, infertilità, disagi di qualsiasi genere oppure da problemi spirituali. Tra gli esercizi’ richiesti c’era quello di travestirsi e andare a chiedere l’elemosina per strada o sottoporsi a percorsi no limits’, durante i quali, sempre secondo le denunce presentate, si sarebbero consumate violenze di gruppo.

Ordine degli psicologi e Arcigay parti civili per la vicenda del ragazzo fermano
venerdì 19 marzo 2010 , di il Resto del Carlino

Sette, “Decine le persone raggirate nel Fermano” A lanciare l’allarme e il presidente della Favis, associazione nazionale familiari vittime delle sette di Rimini, Maurizio Alessandrini, parte civile nel processo al via il 18 marzo Una candela accesa (Ap/Lapresse)

Fermo, 27 febbraio 2010 –

«POTREBBERO essere decine e decine le vittime della setta Arkeon nella Provincia di Fermo». A lanciare l’allarme e il presidente della Favis, associazione nazionale familiari vittime delle sette di Rimini, Maurizio Alessandrini, che insieme all’associazione Cesap di Bari e il Codacons si è costituito parte civile nel processo contro le 11 persone che compariranno davanti al giudice il 18 marzo. «La setta e i suoi ‘maestri’ – spiega Alessandrini – hanno operato per quasi dieci anni in tutt’Italia e gli adepti sono circa diecimila.

Delle vittime alcune hanno sporto denuncia, ma molte altre, per vergogna o per paura, sono rimaste nell’ombra, nonostante abbiano subito abusi di ogni tipo. E’ proprio a tali persone, che sappiamo essere anche nel Fermano, che mi rivolgo per un appello: contattateci e insieme potremo fare molto per sconfiggere questa e tutte le altre sette che quotidianamente rovinano la vita di tanta gente».

Alessandrini chiama in causa anche lo Stato, gli operatori di giustizia e le forze dell’ordine: «Nonostante la loro buona volontà e l’istituzione della squadra antisette, non c’è sufficiente preparazione sul fenomeno e chiarezza sul quadro dei reati punibili e configurabili in certe situazioni. Così come si è fatto per le droghe, che sono una piaga sociale, si deve fare per il fenomeno delle sette e per la sua pericolosità». Sulla vicenda della setta Arkeon, di cui in questi giorni sono emerse le due inquietanti storie del fermano morto di tumore e del padre con il figlio omosessuale, interviene Lorita Tinelli, psicologa, consulente criminologa e presidente del Cesap (Centro studi abusi psicologici): «Al momento ci sono due suicidi accertati, attribuibili alla setta, e un caso di istigazione commesso ai danni di un ragazzo che ha raccontato la sua storia agli investigatori.

E’ così che sono emersi anche molteplici abusi sessuali e maltrattamenti su minori, sempre messi in atto dai capi carismatici di Arkeon».

Chi avesse bisogno di aiuto o volesse contattare le associazioni per sapere come comportarsi, può chiamare i numeri 328 9028910, 328 5665202 oppure scrivere una maila cesap@libero.it.

di FABIO CASTORI Il Resto delCarlino 27 febbraio 2010

Gli adepti: laureati, disposti a spendere
A me gli occhi, la mente, il cuore, il portafoglio. E, a volte, la coscienza. Sono un milione e mezzo (circa il 3% della popolazione), più donne (64%) che uomini, più adulti (64%) che adolescenti ma senza distinzione di reddito, livello d’istruzione e classe sociale, gli italiani a rischio setta. In un’Italia di anime perse, la setta — di qualsiasi oscurità essa si nutra (il 49% sono psicosette, il 15% pseudo-religiose, il 18% magiche e il 18% predicano spiritismo e satanismo) — esercita un fascino che era giudicato molto pericoloso già nel 1998, alla vigilia del Giubileo e del nuovo millennio: dopo due anni di indagini, il Dipartimento di Pubblica sicurezza consegnò al ministero dell’Interno un dossier di 100 pagine (il 10% delle quali dedicato a Scientology) che conteneva la descrizione di 34 nuovi movimenti religiosi e 36 movimenti magici capaci di «provocare una completa destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli spesso alla follia e alla rovina».

Quel rapporto, oggi, è superato sia nei numeri che nei contenuti. Ne è sintomo la creazione, nel dicembre 2006, della Squadra antisette (Sas). Ma è soprattutto attraverso le voci dei protagonisti che il fenomeno delle sette in Italia assume aspetti inquietanti. Maurizio Alessandrini, presidente dell’Associazione nazionale famigliari delle vittime (Favis), viene da un’esperienza personale durissima, un figlio oggi 32enne sparito da otto anni nel vischio velenoso di un gruppo di preghiera capeggiato da una pranoterapeuta che avrebbe dovuto aiutare la madre a trovare sollievo da una grave malattia. «La setta non si presenta mai per quello che è — racconta —, si manifesta per risolvere i tuoi problemi e poi approfitta delle tue difficoltà». Il Favis è nato a Rimini nel 2000 quando Alessandrini ha capito che il problema non era solo suo: «Ora siamo dodici persone che lavorano a tempo pieno, incontriamo istituzioni e politici, rispondiamo a coloro che ci chiamano parlando la stessa lingua di chi ci segnala un caso. Abbiamo riempito un vuoto, perché quando cadi nel baratro non sai a chi rivolgerti ».

I due cellulari sul sito Internet, spesso, sono il primo passo per arrivare a Roma, negli uffici della Sas: «La collaborazione è totale». Sessanta contatti nel 2007. Già 6-7 al mese quest’anno (+25%). «Chiamano i genitori per il figlio, il fidanzato per la fidanzata, i nonni per il nipote. L’attenzione sul fenomeno è cresciuta». E l’identikit del soggetto-tipo, radicalmente cambiato. Tutto, spesso, comincia nell’illusoria innocenza di un corso. Tipo: sviluppa le tue potenzialità nascoste. «Il minimo comune denominatore tra le vittime — spiega don Aldo Bonaiuto dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, l’unica che ha un numero verde antisette occulte attivo sul territorio (800228866) — è un certo livello di disagio provocato da un lutto, una malattia, un abbandono, una crisi personale o economica». C’è chi pensa di non arrivare a fine mese, chi ha perso fiducia nella medicina tradizionale e si avvicina a santoni e guaritori, ci sono minori abbandonati a se stessi e adulti che, semplicemente, non reggono la solitudine. «Ma è sbagliato pensare che sia soprattutto la gente semplice a cadere nella rete dei criminali. Ormai le sette colpiscono in modo trasversale: il 70% dei nostri casi (1.290 nel 2007, ndr) riguarda persone istruite e laureate, disposte a spendere soldi per migliorare la propria condizione psichica o fisica».

Don Aldo è un’autorità in materia: sovente viene chiamato per decifrare simboli, ed è capace di cogliere un segnale di rischio anche da un dettaglio. Gli adolescenti, per esempio, che a scuola si tagliano braccia e gambe con il temperamatite: un autolesionismo dietro il quale si può nascondere un rito d’iniziazione. «Siamo di fronte a una società sempre più fragile, le relazioni non durano, ai ragazzi si regala il motorino ma non si trasmettono valori, la gente cerca risposte ovunque…». E le sette rispondono. Con strumenti fasulli. L’illusione del potere, dell’autostima, della conquista. A quale prezzo? Rinunciando a se stessi e al proprio potere. Pensare che la setta sia irresistibile è profondamente sbagliato. Se si decide di entrare, si può scegliere di uscirne. «Sono entrata in Scientology per tirar fuori mia figlia e sono rimasta intrappolata. In otto anni ho dato alla setta 1.840.000 dollari. Ci ho messo tre anni per liberarmene».

Maria Pia Gardini, cugina di Raul, sul suo viaggio di andata e ritorno negli inferi della coscienza ha scritto un libro (I miei anni in Scientology, edizioni Paoline) che è costretta a presentare scortata dalla polizia. «L’informazione è fondamentale, anche se a rischio non sono solo i giovani: Scientology è piena di manager, industriali e celebrità». La religione, se non hai il dono della fede, è una conquista. La setta un doping con effetto immediato. «In Italia c’è una forte tradizione devozionistica — aggiunge don Aldo —. Si va a caccia del personaggio, dei simboli, delle foto, degli oggetti…». I mesi più fertili sono gennaio, febbraio, marzo («Perché il calendario satanico prevede molti riti») e ottobre, quando si avvicina Halloween e i cimiteri si popolano di esaltati. «Banalizzare, attribuendo questi episodi al folklore di qualche scalmanato, è sbagliato — dice don Aldo  —. L’umanità è confusa, bombardata da messaggi che depistano. I turbamenti dell’anima e dello spirito sono sempre più frequenti. E in Italia ci sono ancora molta ignoranza e zero informazione: tutti sanno cosa sono droga e prostituzione. Pochi sanno cosa sono le sette».

A mettere ordine nel magma incandescente ha provato il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (Gris), associazione privata di cattolici che si è costituita nel 1987, puntando i riflettori sul satanismo e contando in Italia circa 500 sette con 3 mila seguaci, in rapida crescita soprattutto tra i giovanissimi. Al telefono antiplagio del Gris, dal ’94 a oggi, sono arrivate oltre 1.500 segnalazioni. Impossibile, invece, un monitoraggio esauriente sul satanismo virtuale su Internet: si sarebbe passati dai 114 gruppi nel ’99 ai 322 nel 2000, ai 500 L’allarme Riguarda un milione e mezzo di persone L’aiuto Arriva dalle associazioni di familiari odiern i . L a scomparsa del reato di plagio, abolito nell’81 dalla Corte Costituzionale, di certo non ha favorito l’individuazione delle sette sataniche, che inseguono il reclutamento attraverso tecniche di lavaggio del cervello. Secondo Giuseppe Ferraris, segretario nazionale del Gris, è appropriato parlare di «impegni di fede di bassa qualità che vengono offerti scontati, all’interno di un mercato in cui si tende a trattare la religione come un qualunque altro prodotto, che se non soddisfa più può essere facilmente sostituito».

Lorita Tinelli, presidente del Centro ricerche abusi psicologici (Cesap), è la psicologa che l’anno scorso ha aiutato la Digos di Bari a sgominare Arkeon, psicosetta con oltre 10 mila adepti in tutta Italia. «Ho visto persone annullare il proprio sé mettendosi nelle mani di un guru. Le sette, ormai, soddisfano i bisogni di ogni età ed estrazione sociale: scordiamoci lo stereotipo dell’adolescente imbambolato ». Nel 2007 al numero fisso del Cesap sono arrivate seimila richieste di aiuto. Seimila anime che hanno sussultato al richiamo della coscienza. Venderle in saldo alle sette al discount delle fedi è il compromesso più basso al quale si possa scendere.

da Corriere delle Sera – Gaia Piccardi – 23 maggio 2008

 

 

Noci – Attualità

Scritto da Redazione
Venerdì 10 Dicembre 2010 19:52

NOCI – fiera-murgiaSarà il ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, ad inaugurare la 2ª Fiera della Murgia, manifestazione merceologica campionaria in programma da oggi 11 al 19 dicembre a Noci. Appuntamento oggi alle ore 9,30 presso il nuovo Foro Boario. Ottenuto il riconoscimento regionale, la prima edizione, si svolse nella primavera del 2008; la manifestazione è organizzata dalla commissione comunale presieduta da Marika Locorotondo e composta da amministratori e membri del sindacato, da rappresentanti delle categorie produttive presenti sul territorio, nonché dalle associazioni datoriale dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura locali. Quest’anno sono presenti 90 espositori per un totale di 120 stands. All’inaugurazione interverranno il consigliere regionale Massimo Cassano; il vice presidente e assessore provinciale al Turismo Trifone Altieri; l’assessore comunale Michele Liuzzi; il consigliere comunale e provinciale Marino Gentile. Nell’ambito della fiera domani domenica 12 dicembre si terrà il convegno dal titolo “Il ruolo della comunicazione”, interverranno: il presidente della Commissione Gestione e Promozione della Fiera della Murgia, Marika Locorotondo; il sindaco Piero Liuzzi; la dottoressa Lorita Tinelli (Psicologa, docente del corso di Alta Formazione in Criminologia – Università di Bari – Membro del comitato redazionale e del comitato di esperti dell’Osservatorio di Psicologia nei Media); l’assessore comunale Annese, l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Putignano Vito Genco Assessore Politiche della Salute ed Affari Sociali, Comune di Putignano);Marino Tria; l’assessore comunale Francesco Gentile; l’assistente sociale del comune di Noci Anna Maria Conte. Giovedì 16 dicembre alle ore 20.30, spettacolo del Mudù di Uccio de Santis.

 

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