Nuovo evento CeSAP: i venerdì del CeSAP sulle Bestie di Satana

Le Bestie di Satana

Quando il disagio crescenel favore delle tenebre

Venerdì 5 marzo 2021 ore 19

In diretta sulla pagina Facebook del Cesap [https://www.facebook.com/cesap.net]

Secondo appuntamento con “Oltre l’apparenza – i venerdì del Cesap”, la rassegna che ha come scopo porre all’attenzione del pubblico, tra addetti ai lavori e no, temi di stringente attualità per analizzarli e comprenderli meglio.

L’incontro si svolgerà online, venerdì 5 marzo 2021 alle ore 19 (sull’omonima pagina Facebook del Centro studi sugli abusi psicologici). Stavolta i relatori discuteranno di un argomento di cronaca nera che ancora oggi sconvolge per l’efferatezza e la violenza dimostrata dai protagonisti: si tratta del gruppo lombardo delle “Bestie di Satana”, nato nel 1998 ma scoperto solo nel 2004, con la scoperta del cadavere della 27enne Mariangela Pezzotta, ex fidanzata di uno dei componenti Andrea Volpe, che si rivelerà colpevole, assieme alla nuova compagna Elisabetta Ballarin. Una volta in carcere Andrea Volpe inizia a raccontare e si viene così a scoprire una serie di delitti e suicidi indotti, messe nere e riti esoterici, avvenuti tra Varese e Milano. L’Italia intera rimane sgomenta e incredula nell’ascoltare le rivelazioni. Interverranno:

Gianluca Fontana – avvocato e docente della Scuola Etica di Alta formazione Benedetto Croce

Gabriele Moroni – giornalista di inchiesta, autore del libro “Le Bestie di Satana”, ed. Mursia

Vincenzo Gallo – avvocato e legale di una delle parti lese nel processo e consulente della Favis (Associazione familiari delle vittime delle sette)

Marco Castagnetto – sociologo delle Religioni

Modera Lorita Tinelli, presidente e fondatrice del Cesap, psicologa clinica forense, criminologa

“Nonostante una sentenza passata in giudicato tanti sono i misteri ancora legati a quella vicenda e molti gli interrogativi. Diversi i reati non contestati e diversi ancora i dubbi circa possibili altre sparizioni di giovani della stessa zona – commenta la moderatrice, dott.ssa Lorita Tinelli – Ma soprattutto quale la natura di questo gruppo? Esiste davvero una setta satanica alla base di queste scelte? Cosa c’entra realmente il satanismo in queste vicende?”

La rassegna “Oltre l’apparenza – i venerdì del Cesap” avrà cadenza mensile.

In programma altri appuntamenti riguardanti le derive settarie e gruppi abusanti.L’incontro potrà essere rivisto sul canale Youtube del Cesap

Ritorno Presidente del CeSAP

A qualcuno potrà piacere poco la notizia, a qualcun altro invece sì. Ognuno in effetti dirà la sua a riguardo. Ma l’assemblea ha deciso democraticamente e quindi sono ritornata, con tutti gli onori e gli oneri che questo ruolo comporta, ad essere Presidente del CeSAP. Malgrado le differenti presidenze, il CeSAP ha sempre avuto un comune obiettivo, quello di informare su un fenomeno, quello settario e abusante, e di aiutare e sostenere le vittime. Ciascuno di noi porta avanti questo obiettivo con quelle che sono le sue competenze e le sue intuizioni, ma mai da solo. Tra noi c’è una viva intesa e attiva e quotidiana collaborazione. Nessuno di noi decide per proprio conto. E soprattutto nessuno decide senza aver approfondito una vicenda con l’aiuto di equipe di professionisti e studiosi.
Sono comunque lieta di guidare ancora l’associazione che ho fondato e che curo da anni come fosse una mia figlia, ma con la consapevolezza di crescere con lei e con chi ne fa parte ogni giorno. Insieme continueremo la nostra attività.

Hold Up: come il complottismo seduce le star (e perché è un pericolo anche per noi)

“La risposta a questo cambiamento la troviamo sia nella letteratura scientifica che nella casistica clinica”, ci spiega Lorita Tinelli, psicologa ad indirizzo clinico e di comunità. “ll complottista è colui che usa un pensiero primitivo e quotidiano per analizzare la realtà, determinato dal primo cervello, quello emotivo, che non passa al vaglio della razionalità. Un modello intriso di pregiudizio e superstizione”.

Leggi qui l’intero articolo

Luca Poma, “docente a contratto della LUMSA”, l’etica e la mistificazione della realtà

A nessun componente della LUMSA è consentito utilizzare, direttamente o
indirettamente, la propria posizione accademica o quella derivante dal suo ufficio al fine di imporre prestazioni o servizi a proprio personale favore.
” – Art. 11 del Codice Etico della LUMSA

  1. I componenti della LUMSA sono tenuti a rispettarne il buon nome e a non recare danno alla sua reputazione.
  2. Salvo espressa autorizzazione, a nessuno è consentito:
    a) di utilizzare il logo e il nome dell’Università;
    b) di utilizzare la reputazione dell’Università ai fini dello svolgimento di attività professionali, impieghi, incarichi o altre attività esterne, anche se non remunerate;
    c) esprimere punti di vista strettamente personali spendendo il nome
    dell’Università
    – Art. 14 del Codice Etico della LUMSA

… il dovere di rettificare le notizie inesatte. La pubblicazione della rettifica è un obbligo di legge (art. 8 legge 47/1948 sulla stampa), ma sul piano deontologico il giornalista deve provvedervi autonomamente senza attendere l’impulso della parte lesa dalla diffusione di “notizie inesatte” – Regole etiche del giornalista

La verità è la verità anche se è scomoda e non ci piace” (Cit.)

Una menzogna non avrebbe senso se a qualcuno la verità non sembrasse pericolosa” – Jung

“Grandi menti discutono di idee, menti mediocri discutono di eventi, piccole menti discutono degli altri” – Eleanor Roosevelt

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Per chi si fosse perso il principio della storia, lo invito alla lettura del seguente articolo:

Genio 21, Massimo De Donno, Luca Poma e altre storie

L’intervista che non è piaciuta a qualcuno

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri” – George Orwell

“C’è chi recupera la propria reputazione, deturpando quella degli altri” (Cit.)

“NEMICO – ORDINE SP. Fair game. Può essere privato della proprietà o danneggiato con ogni mezzo da qualsiasi scientologist senza che lo scientologist venga disciplinato. Può essere imbrogliato, querelato, gli si può mentire, può essere distrutto” – HCO PL 18 Ott 67 Issue IV, Penalties for Lower Conditions

“«È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori.” Art. 1 del codice deontologico del giornalista

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Ringrazio gli amici dell’AIVS per aver postato la mia intervista sul loro canale youtube. Di fronte alla censura con minacce di ricorrere a carte bollate, bisogna far fronte comune. La libertà di espressione è garantita ancora nella nostra nazione e mi piace ricordare in questa occasione l’Art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

E’ ovvio che libertà di espressione è diversa dalla libertà di attaccare personalmente qualcuno, di diffamarlo, di screditarne la sua credibilità andando a cercare col lanternino il posto delle virgole nei suoi scritti o una parola mal detta nei suoi discorsi.

Giungere a questi livelli da III anno della scuola dell’infanzia (con tutto il rispetto delle intelligenze di quei bambini) è davvero indicativo del valore morale delle persone che adottano certi metodi inutilmente censori e intimidatori, nonchè delle loro reali intenzioni. Ma tant’è.

Sono davvero pronta a discutere di questo e di altri argomenti similari, che ormai mi coinvolgono dal 2006, in tutte le sedi necessarie. Credo che i tempi siano sufficientemente maturi per scoperchiare le tante dinamiche agite nel “favore dell’ombra delle tenebre”.

Per il momento grazie a tutti coloro che mi sostengono.